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1 Dr.ssa Virginia Fedele Certificazione del progetto: credibilità, affidabilità e valutazione del grado di adeguatezza Rimini 05 Ottobre 2011.

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1 1 Dr.ssa Virginia Fedele Certificazione del progetto: credibilità, affidabilità e valutazione del grado di adeguatezza Rimini 05 Ottobre 2011

2 2 Il cammino della qualità

3 3 TAPPE STORICHE PAESI NOMI

4 4 Nel codice di Hammurabi del 1700 a.C. circa si parla della Qualità nella costruzione delle case: «Se un muratore ha costruito una casa e questa non è sufficientemente solida e crolla ed uccide i suoi occupanti, allora dovrà essere ucciso». TAPPE STORICHE

5 5 Sulla tomba di un re a Tebe (1450 a.C. circa) è raffigurato un ispettore che verifica, con laiuto di una corda, la perpendicolarità di un blocco di pietra, sotto lo sguardo di un tagliatore di pietre. TAPPE STORICHE

6 6 I due esempi mostrano chiaramente come: il concetto abbia avuto origine in ambito manifatturiero; la verifica del prodotto era a posteriori, prima della consegna, con lo scarto di quanto fosse risultato non conforme. TAPPE STORICHE

7 7 Occorre arrivare al nostro Medioevo per trovare dei riferimenti alla qualità delle modalità di lavoro; nacquero le corporazioni per proteggere e tramandare il sapere operativo TAPPE STORICHE

8 8 Con la Rivoluzione Industriale si arriva alla specializzazione nel lavoro: limpresa doveva sapere ricomporre il lavoro dei singoli. Le tecniche di organizzazione e controllo arrivarono ad una formalizzazione teorica con Taylor allinizio del secolo scorso. TAPPE STORICHE

9 9 La fase successiva è stata il tentativo di recupero del senso di partecipazione del lavoratore. Ottimi risultati sono stati raggiunti prima nel Giappone del secondo dopoguerra e poi negli Stati Uniti dAmerica durante gli anni 80. TAPPE STORICHE

10 10 Nel 91 questo problema è stato trattato da Papa Giovanni Paolo II, che nellEnciclica Centesimus Annus ha esortato i lavoratori di unimpresa ad operare con lo stesso senso di partecipazione che applicherebbe se lavorasse in proprio. TAPPE STORICHE

11 11 Oggi si lavora per il miglioramento continuo della qualità e si parla esplicitamente di politica della qualità (policy) che richiede il pieno coinvolgimento di tutti gli attori interessati al miglioramento dei servizi sanitari (professionisti, cittadini, amministratori, politici). TAPPE STORICHE

12 12 Nel 1910 Ernest Codman, un chirurgo americano, per primo cominciò ad interrogarsi su quello che lui chiamavaesito finale del proprio lavoro. PAESI U.S.A.

13 13 Il primo eccellente risultato che ottenne fu di essere licenziato! Ernest Codman PAESI

14 : Nasce lAmerican College of Surgeons (A.C.S.) 1917: Viene varato lAmerican College of Surgeons Program PAESI

15 15 Fu richiamato dal suo ospedale e pochi anni dopo (1917) lAmerican College of Surgeons decideva di includere tra i propri ambiti dintervento laccreditamento degli ospedali ai fini della qualità. Ernest Codman PAESI

16 16 Alla prima verifica secondo lo standard dellA.C.S. solo 89 Ospedali / 692 Ospedali esaminati (con più di 100 pl) raggiungevano gli standard di efficienza. Tasso di conformità = 13% PAESI

17 : fu decisa una lista di 5 requisiti minimi (minimum standard) 1950: tasso di conformità degli Ospedali negli U.S.A. passa al 50% PAESI

18 : - American College of Surgeons - American College of Physician - American Medical Association - Canadian Medical Association si associano….. PAESI

19 19 PAESI …. e fondano la JOINT COMMISSION on ACCREDITATION OF HOSPITAL -J.A.C.H.- organismo no-profit che ha lautorità di valutare la struttura e rilasciare lAccreditamento

20 20 PAESI 1953: la J.C.A.H. pubblica i suoi primi standard STANDARD FOR HOSPITALS ACCREDITATION

21 21 PAESI 1970: ……realizza ACCREDITATION MANUAL FOR HOSPITAL strumento di sistematica attività di accreditamento degli ospedali, che ha portato, su delega del Governo U.S.A. allaccreditamento di circa l80% degli Ospedali Americani

22 22 PAESI 1988: Si configura lattuale Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations (J.C.A.H.O.) con impegno anche per le strutture non ospedaliere

23 23 Si sono via via mossi Canada (1958) Argentina (1966) Australia (1974) Regno Unito (1988) Francia (1999) Portogallo (2000) e molti altri paesi TRA CUI LITALIA PAESI

24 24 Gli elementi comuni dei processi per la qualità in tutti questi paesi sono volontarietà dellimpegno ruolo fondamentale delle Società Scientifiche focalizzazione sui bisogni e sulle aspettative dellutente PAESI

25 25 Qui ricordiamo solo alcuni dei nomi più importanti che dagli anni 60 in poi hanno segnato in modo indelebile la storia della qualità: Archibald Leman Cochrane (epidemiologo scozzese) Avedis Donabedian (medico americano di origine armena) John Øvretveit (Docente Universitario di Medicina, svedese) NOMI

26 26 Professor Archibald Leman Cochrane (1909 – 1988)

27 27 In particolare sottolineò limportanza di usare levidenza da sperimentazioni casuali controllate poiché questo tipo di prove poteva fornire informazioni più attendibili rispetto ad altre fonti. Cochrane 1

28 28 Questa sfida portò negli anni 80 ad una collaborazione internazionale per sviluppare un database di Oxford per le prove perinatali. Cochrane 2

29 29 La Cochrane Collaboration produce, utilizzando una metodologia scientifica comune, sintesi sullefficacia (denominate "revisioni sistematiche") e sulla sicurezza degli interventi sanitari di tipo preventivo, terapeutico e riabilitativo. Cochrane 3

30 30 Professor Avedis Donabedian (1919 – 2000)

31 31 Dopo un breve periodo dinsegnamento alla Facoltà di Medicina di New York, fu assunto nella Scuola di Salute Pubblica dellUniversità del Michigan, della quale divenne uno dei membri più rinomati. Donabedian 1

32 32 Il punto culminante del lavoro di Donabedian è la serie dei tre volumi sulleEsplorazioni nella valutazione e il monitoraggio della qualità che costituiscono la sistematizzazione definitiva dei concetti e dei metodi da lui espressi. Donabedian 2

33 33 Struttura: «Con il termine "struttura" intendo le caratteristiche, relativamente stabili, degli amministratori e operatori sanitari, degli strumenti e delle risorse di cui dispongono e degli ambienti fisici e organizzativi in cui operano. Il concetto di struttura include le risorse umane, fisiche e finanziarie necessarie all'erogazione dell'assistenza sanitaria. (...) La struttura comprende l'organizzazione del personale ospedaliero, medico ed infermieristico». Processo: comprende tutti gli aspetti delle attività di assistenza. Esito: «userò il termine "esito" per indicare un cambiamento nello stato di salute corrente e futuro del paziente che può essere attribuito a un precedente intervento di assistenza». Donabedian 3 Valutare la qualità dell'assistenza sanitaria:

34 34 Gli studi di Donabedian sono ancora alla base dell'attività dei gruppi di VRQ (Verifica e Revisione della Qualità). Donabedian 4

35 35 John Øvretveit professore di Health Policy and Management

36 36 Uno degli importanti contributi del dott.Øvretveit è il modello teorico dei Cicli della Qualità nei quali egli sottolinea i seguenti punti: Øvretveit 1

37 37 La responsabilizzazione della Dirigenza Strategica. Un progetto sulla qualità non è efficace se non coinvolge prima di tutto la Dirigenza Il coinvolgimento diretto di tutti gli attori presenti nellospedale Laccreditamento. Øvretveit 2

38 38 Lesporsi alla valutazione su una lista condivisa di criteri, per arrivare alleccellenza dei risultati La necessità di bilanciare la semplicità e i bassi costi con la validità scientifica e la credibilità con i clinici. La necessità di una ricerca con differenti schemi per scoprire i costi e i benefici per la salute. Øvretveit 3

39 39 Sottolinea ancora lautore che «perché decolli un processo di miglioramento della qualità occorrono due fattori fondamentali»: che il cliente/utente sia posto davvero al centro che cambi il modo in cui le persone considerano e fanno il proprio lavoro. Øvretveit 4

40 40 Hugh Koch,inglese, grande esperto di Total Quality Managment,afferma che gli standard di qualità spontaneamente tendono verso il basso, come se fossero attratti da una forza di gravità.

41 41 Ciò che può mantenerli alti è solo la pressione del miglioramento continuo della qualità.

42 42 E ormai accettato il fatto che la qualità in unorganizzazione sanitaria debba essere presidiata in modo continuo. QUINDI:

43 43 IL PERCORSO DELLA QUALITA: ACCREDITAMENTO AUTORIZZAZIONE CERTIFICAZIONE

44 44 Accreditamento LIsqua (International Society for Quality in Health Care) ha definito laccreditamento come unProcesso di autovalutazione e di revisione esterna fra pari utilizzato dalle organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il proprio livello di performance relativamente a standard prestabiliti e per attivare modalità di miglioramento continuo del sistema sanitario.

45 45 Accreditamento Esso è sostanzialmente un processo di valutazione sistematico e periodico svolto da un'agenzia esterna o da un altro organismo, il cui obiettivo è quello di verificare il possesso da parte dei servizi sanitari di requisiti predeterminati relativi alle condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento che si ritiene influiscano sulla qualità dell'assistenza.

46 46 Accreditamento Questo processo valutativo è finalizzato ad indirizzare i processi, i risultati e le strutture al miglioramento continuo dei sistemi di erogazione dellassistenza sanitaria.

47 47 Accreditamento In Italia Lintroduzione del sistema dellAccreditamento è strumento messo in opera da o per conto del governo senza il quale unorganizzazione non è autorizzata ad operare ed a convenzionarsi con il sistema pubblico. Proposto come strumento volontario in molte Nazioni, in Italia è stato reso obbligatorio assumendo la denominazione di Accreditamento Istituzionale per tutte le strutture che vogliono erogare prestazioni in nome, per conto ed a carico del SSN.

48 48 Accreditamento Nel nostro Paese, il D. Lgs. 502/92 dà la competenza alle regioni per definire i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per lesercizio delle attività sanitarie; esso e la successiva modifica con il D. Lgs. 229/99 hanno introdotto quei concetti attraverso leborazione dei quali le Strutture Sanitarie possono acquisire gli strumenti in grado di soddisfare queste nuove esigenze.

49 49 Accreditamento in Italia: D.Lgs. 229/99 (Bindi) 1)Autorizzazione realizzazione 2)Autorizzazione funzionamento 3)Accreditamento istituzionale 4)Accordi contrattuali

50 50 Accreditamento In particolare, lArticolo 8-octies - Controlli del D.Lg. 229/99 riporta che: La Regione e le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza delle prestazioni rese.

51 51 Accreditamento I criteri attraverso i quali le Regioni devono determinare i requisiti ulteriori di accreditamento sono esplicitati nel D.P.R. n. 4 del 14 gennaio 1997: "Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Province Autonome in materia di requisiti strutturali, strutturali ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie da parte delle Strutture pubbliche e private".

52 52 Accreditamento Anche il Piano Sanitario Nazionale 2000/2004 ha posto, tra i propri obiettivi, quello di : garantire e monitorare la qualità dellassistenza sanitaria e delle tecnologie biomediche attraverso, anche, la promozione della costituzione di un servizio della qualità con lobiettivo di portarlo alla certificazione ISO 9000.

53 53 Accreditamento: elementi comuni -Requisiti -Valutatori -Visite di verifica -Report -Educazione e sviluppo delle Organizzazioni

54 54 Accreditamento -ISTITUZIONALE -DA ENTE TERZO VOLONTARIO DI ECCELLENZA PEER REWUE

55 55 Valutazione e miglioramento della qualità Il Decreto del Presidente della Repubblica n° 37 del 14/01/1997, premesso che la "Valutazione e miglioramento della qualità … hanno lo scopo di garantire all'utente che le prestazioni od i servizi ricevuti siano di buona qualità", ha previsto la realizzazione di progetti "per iniziative di valutazione e miglioramento della qualità" che prevedano:

56 56 Valutazione e miglioramento della qualità 1) l'identificazione di un problema (intesa come occasione di miglioramento); 2) la determinazione delle cause possibili; 3) la definizione dei criteri, degli indicatori e dei livelli soglia di buona qualità; 4) la progettazione e l'effettuazione di uno o più studi per precisare la differenza tra i valori attesi e quelli osservati nonché per identificare le cause di tale discrepanza; 5) la progettazione e l'effettuazione dell'intervento migliorativo; 6) la valutazione di impatto a breve e medio termine dell'intervento migliorativo nei confronti del problema affrontato; 7) la diffusione dei risultati a tutti gli interessati.

57 57 Valutazione e miglioramento della qualità Tali iniziative possono riguardare processi, esiti di prestazioni dirette agli utenti o processi, esiti delle attività di supporto (gestionali, organizzative, amministrative, etc.). Tutto ciò risponde pienamente a quanto espresso nella Norma ISO 9001.

58 58 Cosa significa ISO 9000? ISO 9000 è una serie di norme a validità internazionale, che fanno riferimento ai sistemi di gestione della qualità, cioè alle strutture organizzative che le imprese pubbliche e private, dovrebbero adottare per meglio orientare lazienda al raggiungimento di risultati in linea con le attese del mercato.

59 59 Le norme della serie ISO 9000 sono le seguenti: ISO 9000, dal titolo Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e vocabolario: emessa nel 2000; ultima revisione del 2005 (ISO 9000:2005) ISO 9001, dal titolo Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti: emessa nel 1987, rivista una prima volta nel 1994 e revisionata sostanzialmente nel 2000; ultima revisione nel 2008 (ISO 9001:2008) ISO 9004, dal titolo Gestire un'organizzazione per il successo durevole - emessa nel 1994, revisionata nel 2000; ultima revisione del 2009 (ISO 9004:2009)

60 60 Cosa significa applicare la ISO 9001 in azienda? Significa creare all'interno dell'azienda un sistema organizzativo i cui requisiti rispettino quanto richiesto dalla norma ISO I requisiti della norma si applicano a tutti i processi aziendali. I processi devono essere documentati nei: manuali qualità, procedure, istruzioni e tutti i risultati del "fare qualità" in azienda saranno registrati su apposita modulistica.

61 61 Quale è lobiettivo di un sistema qualità ISO 9001? Lobiettivo di un sistema qualità ISO 9001 è quello di assicurare che il prodotto fornito dallazienda sia conforme ai requisiti specificati. I requisiti specificati sono definiti dalla norma, così come le aspettative esplicite ed implicite del Cliente/Utente.

62 62 Che cosa si intende per "certificazione UNI EN ISO 9001"? La certificazione attesta che un prodotto, un processo o un servizio è conforme ad una specifica norma o documento normativo. Essa viene rilasciata da organismi di certificazione, che agiscono quale terza parte rispetto allimpresa certificata ed a quella di consulenza.

63 63 Accreditamento e Certificazione sono, quindi, gli strumenti in grado di dare valore aggiunto al nostro SSN. Essi, sebbene uno risponda a criteri di obbligatorietà e laltro a criteri di volontarietà, non sono discordanti fra loro ma complementari perchè si basano su principi comuni. Accreditamento vs Certificazione

64 64 Accreditamento vs Certificazione Principi comuni: - Importanza data al miglioramento ed allinnovazione; - Soddisfazione delle parti interessate, sia esse interne che esterne e soddisfazione e crescita professionale del personale; - Importanza della valutazione dei risultati sia economici che di raggiungimento degli obiettivi prefissati; - Riconoscimento dellimportanza che le prestazioni erogate siano efficaci; - Approccio per processi alla gestione del Sistema; - Utilizzo di indicatori e di eventi sentinella per il monitoraggio e prevenzione/correzione di carenze.

65 65 La certificazione attesta che il sistema qualità implementato nella organizzazione rispetta i requisiti della norma (attualmente ISO 9001: 2008) sia dal punto di vista organizzativo sia documentale. La ISO 9001 non entra nello specifico tecnico dellattività svolta allinterno dellorganizzazione, anche se nelle verifiche ispettive di parte terza la valutazione della documentazione è fatta spesso da un professionista esperto in sistemi di gestione della qualità, mentre la verifica allinterno dei singoli settori entra comunque in parte nello specifico del lavoro effettuato. Laccreditamento, invece, entra proprio nel merito del come vengono svolte le attività allinterno della organizzazione (per il lab, ad es. può entrare nel merito della scelta dei metodi di determinazione, dei traguardi analitici scelti, per un chirurgo sulla tipologia di intervento scelto per una data patologia), etc. Laccreditamento volontario è certamente più difficile rispetto alla certificazione, Accreditamento vs Certificazione

66 66 Accreditamento vs Certificazione CERTIFICAZIONE E ACCREDITAMENTO SONO COMPLEMENTARI La certificazione, assicurando la terzietà, è più orientata al miglioramento dinamico.

67 67 Come raggiungere la certificazione ISO 9001? Premessa: 1.Approfondire quanto richiesto dalla norma ISO 9001 o rivolgersi ad una società di consulenza 2.Definire un organigramma aziendale specificando chi assumerà il compito di responsabile del sistema qualità e di rappresentante della direzione 3.Analizzare tutti i processi aziendali

68 68 4.Fare in modo che i processi aziendali siano conformi a quanto richiesto dalla norma; 5. Definire le procedure e le istruzioni di lavoro che descrivano i processi relativi al punto sopra riportato; 6.Definire tutta la modulistica necessaria; 7.Definire il manuale della qualità (è il riassunto di tutte le procedure/istruzioni di lavoro); Come raggiungere la certificazione ISO 9001?

69 69 8.Effettuare le verifiche ispettive interne per essere certi che quanto riportato sulle procedura/istruzioni di lavoro corrisponda alla realtà aziendale; 9.Scegliere un ente di certificazione accreditato e definire con l'ente quando effettuare la verifica di certificazione; Come raggiungere la certificazione ISO 9001?

70 a seguito della verifica da parte dell'ente di certificazione, se la verifica ha dato esito positivo, viene rilasciata all'azienda la certificazione di qualità; la certificazione ha validità triennale, ma annualmente l'ente di certificazione effettuerà delle visite di mantenimento Come raggiungere la certificazione ISO 9001?

71 71 LA FILOSOFIA DELLE NORME ISO - Scrivi quello che fai - Fai quello che hai scritto -Dimostra quello che hai fatto - Pensa a come migliorarlo

72 72 Vantaggi della certificazione Il modello ISO 9001 porta l'organizzazione, a stabilire, documentare, aggiornare e migliorare il proprio Sistema di Gestione per la Qualità definito da quattro macro- processi gestionali costituiti da: responsabilità della Direzione (politica, pianificazione, riesame, ecc.) gestione delle Risorse (personale, infrastrutture,ecc) realizzazione del prodotto/erogazione del servizio (progettazione e sviluppo, approvvigionamento, ecc. misure, analisi e miglioramento

73 73 Vantaggi della certificazione miglioramento dellimmagine esterna acquisizione di un potente veicolo promozionale miglioramento delle attività di gestione per lottenimento della qualità del servizio secondo le esigenze dei clienti/utenti orientamento del paziente utente a preferire ospedali certificati e quindi garantiti.

74 74 Vantaggi della certificazione E fondamentale però che vi sia: un atteggiamento mentale e organizzativo rivolto non allottenimento del solo "certificato di qualità", ma anche come uno strumento per avviare un nuovo modo di gestire lazienda secondo lottica del miglioramento continuo; la convinzione che la gestione in qualità non si esaurisce ai livelli operativi, ma interessa tutti i livelli fino ai vertici la consapevolezza che le specifiche tecniche sono importanti tanto quanto il sistema organizzativo il sostegno convinto e continuo dellalta direzione solo cosi la certificazione diventa unopportunità di miglioramento della soddisfazione del paziente/utente e di razionalizzazione organizzativa

75 75 Il primo problema che si presenta ad un'azienda che aspira alla certificazione di qualità è proprio quello di individuare l'organismo al quale rivolgersi per poter iniziare l'iter di certificazione. Questo problema è acuito dalla mancanza di chiarezza e di informativa circa le normative ed il Sistema Nazionale di Qualità. Iter della certificazione

76 76 Un ulteriore elemento di incertezza è costituito dal considerevole aumento di organizzazioni, società, associazioni, ecc. che in questi ultimi anni si occupano (o dicono di occuparsi) di qualità e di certificazione. Iter della certificazione

77 77 Per essere certificati, occorre rivolgersi ad un organismo accreditato. E da tener presente che sussistono notevoli differenze, anche di natura economica, nel rapporto che si instaura con i diversi organismi accreditati alla certificazione. Iter della certificazione

78 78 Organismi di accreditamento (OdA) e di certificazione (OdC) OdA abilitano e sorvegliano gli OdC; ce nè uno per nazione; si riconoscono mutuamente. OdC verificano ed emettono i certificati; chiunque può crearne uno purchè operi sotto controllo dellOdA competente; sono soggetti allautorità degli OdA.

79 79 Molto spesso essi sono organizzazioni private che operano quindi in un'ottica di concorrenza e di profitto. Un elemento di distinzione tra i diversi organismi è costituito dal tipo di accreditamento che l'organismo in questione può fornire. Iter della certificazione

80 80 Sarebbe opportuno rivolgersi a strutture note, in grado di fornire garanzie di stabilità, possibilmente pubbliche, in modo da conferire alla propria certificazione anche quel carattere di "istituzionalità" che può certamente giovare allazienda richiedente. Iter della certificazione

81 81 MODALITA' DI RICHIESTA

82 82 Le procedure possono essere leggermente diverse, così come possono esserci delle lievi differenze nella documentazione da presentare, a secondo dell'organismo di certificazione cui ci si rivolge. Modalità della richiesta

83 83 La cosa migliore da fare è quella di richiedere ad ACCREDIA l'elenco degli organismi accreditati alla certificazione. ACCREDIA infatti procede allaccreditamento degli ORGANISMI CERTIFICAZIONE IN ITALIA E RELATIVA BANCA DATI Modalità della richiesta

84 84 Da tale elenco si può scegliere l'organismo di certificazione che sembra più rispondente alle esigenze dell'impresa. E opportuno operare la scelta tenendo presente gli elementi che seguono:….. Modalità della richiesta

85 85 1) le garanzie di serietà e di professionalità che sembra offrire; 2) l'eventuale vicinanza al luogo in cui si trova l'azienda da certificare; 3) la politica tariffaria praticata; 4) la capacità di fornire un supporto logistico e tecnico professionalmente valido nelle fasi critiche della preparazione della documentazione necessaria. Modalità della richiesta

86 86 Una volta scelto l'organismo di certificazione, sarà lo stesso che indicherà all'impresa i requisiti specifici da rispettare per ottenere la certificazione, definirà la tipologia e l'entità della documentazione da presentare, illustrerà le procedure da esperire. Modalità della richiesta

87 87 In questa fase è auspicabile la consulenza di una società che possa indirizzare, formare il personale tutto. Se tutto il personale dellorganizzazione non viene coinvolto, la certificazione rimane un inutile pezzo di carta che non porta a niente: il vero miglioramento continuo della qualità non può che realizzarsi con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti. Uno dei problemi principali nella gestione del SGQ, è costituito dalla individuazione dei punti critici nei vari processi. Modalità della richiesta

88 88 In fase di prima certificazione tutti sono esaminati, e la verifica è stesa a tutti i settori e avviene in più giorni ed è fatta da più persone. Alla fine viene steso un verbale in cui sono annotate le non conformità, gravi e non, rilevate e le raccomandazioni. gravi ripetute non gravi In caso di non conformità gravi ripetute la certificazione non viene rilasciata e si rimanda ad una verifica a distanza di tempo. In caso di non conformità non gravi (due o tre al max) il rilascio del certificato avviene, ma lorganizzazione deve immediatamente specificare in forma scritta allEnte Certificatore le azioni correttive individuate e la tempistica per la loro realizzazione. Intervento Ente Certificatore

89 89 La certificazione è una crescita per tutta lorganizzazione. Se si vuole esistono manuali della qualità pronti, procedure ed istruzioni operative già scritte, per cui la certificazione si riduce ad un pezzo di carta che non serve assolutamente a niente e che si può anche ottenere in pochissimo tempo. Il percorso fatto seriamente in modo che tutti siano coinvolti è cosa lunga e faticosa. Conclusioni

90 90 E PER IL SUCCESSO DI OGNI ORGANIZZAZIONE VI SONO: LE PERSONE Conclusioni

91 91 DELLE QUALI DOBBIAMO FAVORIRE E SVILUPPARE LA COMPETENZA … sulla base di un adeguato grado di istruzione, addestramento, abilità ed esperienza (UNI EN ISO 9001:2000 punto 6.2.1) Conclusioni

92 92 RISCHI E OPPORTUNITA La certificazione è una strada di sola andata con:RISCHI Applicazione formale solo sui documenti OpportunitàOPPORTUNITA Coglierne il valore per la crescita sia degli operatori che dellorganizzazione Conclusioni

93 93 GRAZIE PER LATTENZIONE


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