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UNICO 2004. NORME DEL TUIR Tutte le norme richiamate nelle presenti istruzioni relative al TUIR, si intendono riferire, ove non diversamente indicato,

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1 UNICO 2004

2 NORME DEL TUIR Tutte le norme richiamate nelle presenti istruzioni relative al TUIR, si intendono riferire, ove non diversamente indicato, al Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con DPR , n.917, nella formulazione vigente anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n.344

3 PRIMO MODULO DELLA RIFORMA PRIMO MODULO DELLA RIFORMA Legge 27 dicembre 2002, n.289 articolo 2 Legge 27 dicembre 2002, n.289 articolo 2 Le nuove modalità di determinazione dellIRPEF Le nuove modalità di determinazione dellIRPEF La nuova deduzione dal redditoLa nuova deduzione dal reddito Le nuove aliquote IRPEFLe nuove aliquote IRPEF Le detrazioni per lavoro dipendente e pensioneLe detrazioni per lavoro dipendente e pensione La clausola di salvaguardiaLa clausola di salvaguardia Il prospetto di liquidazioneIl prospetto di liquidazione

4 La nuova Deduzione dal reddito

5 deduzione base a prescindere dalla tipologia di reddito (euro 3.000) deduzione base a prescindere dalla tipologia di reddito (euro 3.000) Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro dipendente da rapportare al periodo di lavoro (euro 4.500) Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro dipendente da rapportare al periodo di lavoro (euro 4.500) Ulteriore deduzione per i redditi di pensione da rapportare al periodo di pensione (euro 4.000) Ulteriore deduzione per i redditi di pensione da rapportare al periodo di pensione (euro 4.000) Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro autonomo o di impresa in contabilità semplificata (euro 1.500) Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro autonomo o di impresa in contabilità semplificata (euro 1.500) Le deduzioni per lavoro dipendente e pensione non sono tra loro cumulabili La nuova deduzione dal reddito Art. 10 bis TUIR

6 nel caso in cui siano stati percepiti per lo stesso periodo dellanno sia redditi di lavoro dipendente che di pensione, si applicherà la deduzione per lavoro dipendente in quanto più favorevole nel caso in cui siano stati percepiti per lo stesso periodo dellanno sia redditi di lavoro dipendente che di pensione, si applicherà la deduzione per lavoro dipendente in quanto più favorevole Nel caso tali redditi siano stati percepiti in periodi diversi, spetterà sia la deduzione per redditi di lavoro dipendente che la deduzione per redditi di pensione ciascuna rapportata al relativo periodo Nel caso tali redditi siano stati percepiti in periodi diversi, spetterà sia la deduzione per redditi di lavoro dipendente che la deduzione per redditi di pensione ciascuna rapportata al relativo periodo La nuova deduzione dal reddito Art. 10 bis TUIR

7 DEDUZIONE TEORICA Deduzione Base + deduzione Lav. Dip. + deduzione Pens x giorni lav.dip x giorni pensione La nuova deduzione dal reddito Art. 10 bis TUIR

8 COEFFICIENTE DI DEDUCIBILITA deduz. teorica + oneri – reddito – crediti dimp. ________________________________________________ minore o uguale a zero deduzione spettante uguale a zero minore o uguale a zero deduzione spettante uguale a zero maggiore di zero e inferiore a 1 deduz. Teorica X coefficiente di deducibilità maggiore di zero e inferiore a 1 deduz. Teorica X coefficiente di deducibilità maggiore di 1 la deduzione spettante è uguale alla deduzione teorica maggiore di 1 la deduzione spettante è uguale alla deduzione teorica Si computano, per troncamento, solo le prime 4 cifre decimali. La nuova deduzione dal reddito Art. 10 bis TUIR

9 La nuova deduzione dal reddito Art. 10 bis TUIR A partire da un reddito di euro la deduzione si riduce fino ad annullarsi in corrispondenza di un reddito di euro

10 L'introduzione delle nuove deduzioni dal reddito complessivo di cui all'art. 10 bis, prevedendo distinte deduzioni per redditi di lavoro dipendente e pensione, entrambe da rapportare rispettivamente al relativo numero di giorni, ha reso necessario distinguere il numero di giorni per i quali spettano le deduzioni per lavoro dipendente dal numero di giorni per i quali spettano le deduzioni per pensione. La nuova deduzione dal reddito

11 Distinzione nel quadro C del numero di giorni di lavoro dipendente e pensione. Distinzione nel quadro C del numero di giorni di lavoro dipendente e pensione. Se sono stati percepiti, con riferimento a periodi contemporanei, sia redditi di lavoro dipendente e pensione, lammontare complessivo dei giorni dovrà essere ricondotto a 365 diminuendo il numero di giorni di pensione con riferimento al periodo nel quale sono stati percepiti entrambe i redditi. Se sono stati percepiti, con riferimento a periodi contemporanei, sia redditi di lavoro dipendente e pensione, lammontare complessivo dei giorni dovrà essere ricondotto a 365 diminuendo il numero di giorni di pensione con riferimento al periodo nel quale sono stati percepiti entrambe i redditi. La nuova deduzione dal reddito

12 ESEMPIO: Numero giorni di lav. Dip. 300Numero giorni di lav. Dip. 300 Numero giorni di pensione 100Numero giorni di pensione 100 Numero di giorni nei quali sono stati percepiti contemporaneamente sia redditi di lav. Dip. che di pensione 60Numero di giorni nei quali sono stati percepiti contemporaneamente sia redditi di lav. Dip. che di pensione 60 Num. giorni di lav. Dip. da indicare nel mod. 730: 300 Num. giorni di pensione da indicare nel mod. 730: 40 La nuova deduzione dal reddito

13 Nel CUD 2004 è prevista la distinta esposizione del numero di giorni di lavoro dipendente e di pensione. Nel CUD 2004 è prevista la distinta esposizione del numero di giorni di lavoro dipendente e di pensione. Inoltre è previsto che nelle annotazioni sia riportato il periodo di lavoro espresso come data inizio e data fine. Inoltre è previsto che nelle annotazioni sia riportato il periodo di lavoro espresso come data inizio e data fine. La nuova deduzione dal reddito

14 la deduzione 10 bis non rileva ai fini della determinazione della base imponibile delle addizionali regionale e comunale la deduzione 10 bis non rileva ai fini della determinazione della base imponibile delle addizionali regionale e comunale Base imponibile addizionali allIRPEF Reddito complessivo – abitaz. Principale – oneri deducib. La nuova deduzione dal reddito Addizianli allIRPEF

15 La nuova deduzione dal reddito Addizianli allIRPEF Laddizionale regionale e laddizionale comunale allIRPEF è comunque dovuta solo se l'imposta lorda diminuita delle: - detrazioni per carichi di famiglia - detrazioni per lavoro dipendente o pensione - detrazioni per oneri crediti d'imposta sui dividendi e sui redditi pagati all'estero risulti maggiore di euro 10.

16 Le nuove aliquote IRPEF

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18 Modalità di determinazione dellimposta lorda per i redditi di pensione Limposta lorda è pari a zero se al reddito complessivo concorrono esclusivamente: Redditi di pensione non superiore a euro Redditi di pensione non superiore a euro Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze Redditi di terreni non superiori a euro 186 Redditi di terreni non superiori a euro 186

19 Le nuove aliquote IRPEF Modalità di determinazione dellimposta netta per i redditi di pensione Se al reddito complessivo concorrono esclusivamente: Redditi di pensione superiore a ma non a Redditi di pensione superiore a ma non a Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze Redditi di terreni non superiori a euro 186 Redditi di terreni non superiori a euro 186 Non è dovuta la parte dimposta netta eventualmente eccedente la differenza tra il reddito complessivo ed euro 7.500

20 Le nuove aliquote IRPEF Esempio

21 Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione

22 Il riconoscimento delle nuove detrazioni per redditi di lavoro dipendente e pensione è finalizzato al mantenimento della progressività dellimposizione Il riconoscimento delle nuove detrazioni per redditi di lavoro dipendente e pensione è finalizzato al mantenimento della progressività dellimposizione Sono commisurate al reddito complessivo Sono commisurate al reddito complessivo Non si rapportano al periodo di lavoro o pensione nellanno Non si rapportano al periodo di lavoro o pensione nellanno Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione non sono cumulabili tra loro Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione

23 Le detrazioni assumono un andamento variabile con riferimento alle diverse fasce di reddito. Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione

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27 Le seguenti detrazioni non sono più previste dalla vigente normativa (ex commi 2, 2 ter e 2 quater art. 13 TUIR): lulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato di durata inferiore allanno; lulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato di durata inferiore allanno; lulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo determinato di durata inferiore allanno e per assegni periodici del coniuge; lulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo determinato di durata inferiore allanno e per assegni periodici del coniuge; lulteriore detrazione per redditi di pensione. lulteriore detrazione per redditi di pensione. Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione

28 Esonero dichiarazione redditi n n A seguito dellintroduzione della no-tax area, la cui entità è differenziata per tipologie di reddito posseduto, sono state modificate alcune ipotesi di ESONERO DELLA DICHIARAZIONE. n Sono esonerati dalla DICHIARAZIONE coloro che possiedono: n redditi di qualsiasi tipo per un importo <= a Eur n redditi da lavoro dipendente e assimilato per un importo <= a Eur 7.500, se il periodo di lavoro è 1 anno e non sono state operate ritenute n solo redditi di pensione <= a Euro e redditi di terreni <= a Euro 185,92 e dellabitazione principale In ogni caso lesonero spetta se in relazione al reddito complessivo, al netto della deduzione per ab. principale e da art. 10-bis, limposta lorda, dopo le detrazioni da lavoro dipendente, per carichi di famiglia e ritenute è <= Eur 10,33

29 La clausola di salvaguardia

30 Lart. 2 della legge finanziaria 2003 prevede la possibilità per il contribuente, in sede di dichiarazione dei redditi, di applicare le disposizioni del TUIR in vigore al 31/12/2002 se più favorevoli. Chi presta lassistenza fiscale dovrà riconoscere automaticamente, al contribuente, il trattamento fiscale più favorevole tra quello risultante dallapplicazione delle disposizioni vigenti e quello risultante dallapplicazione delle disposizione in vigore al 31/12/2002.

31 Nel caso di modello 730 congiunto, la verifica della clausola di salvaguardia e la conseguente applicazione della disciplina più favorevole dovrà essere effettuata separatamente sia per il dichiarante che per il coniuge. Se chi presta lassistenza fiscale ha applicato le disposizioni in vigore al 31/12/2002 in quanto più favorevoli, dovrà : barrare la relativa casella presente nel mod ; barrare la relativa casella presente nel mod ; comunicare nelle annotazioni lapplicazione della normativa più favorevole. comunicare nelle annotazioni lapplicazione della normativa più favorevole. La clausola di salvaguardia

32 Le disposizioni del TUIR rilevanti al fine della verifica della clausola di salvaguardia sono: 1)La nuova deduzione dal reddito di cui allart. 10 bis. 2)La nuova tabella delle aliquote e le disposizioni relative alla determinazione dellimposta lorda e dellimposta netta per i contribuenti con solo redditi di pensione non superiori a 7.800, abitazione principale e terreni non superiori a euro 186 (art. 11 del TUIR). 3)Le nuove modalità di determinazione delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente e pensione (art. 13 del TUIR). La clausola di salvaguardia

33 Al fine dellindividuazione del trattamento più favorevole si deve fare riferimento allimposta netta. Al fine dellindividuazione del trattamento più favorevole si deve fare riferimento allimposta netta. Pertanto il soggetto che presta lassistenza fiscale deve determinare limposta netta con riferimento sia alla normativa vigente che con riferimento alla normativa in vigore al 31/12/2002 e in relazione a tale confronto applicare il trattamento più favorevole. Pertanto il soggetto che presta lassistenza fiscale deve determinare limposta netta con riferimento sia alla normativa vigente che con riferimento alla normativa in vigore al 31/12/2002 e in relazione a tale confronto applicare il trattamento più favorevole. Il prospetto di liquidazione da rilasciare al contribuente e da trasmettere in via telematica sarà unico e sarà riferito esclusivamente alla disciplina risultata più favorevole. La clausola di salvaguardia

34 Nella circolare di liquidazione sono evidenziati i singoli righi del mod per i quali si rende necessario determinate limporto con riferimento sia allattuale normativa che alla precedente normativa. Nella circolare di liquidazione sono evidenziati i singoli righi del mod per i quali si rende necessario determinate limporto con riferimento sia allattuale normativa che alla precedente normativa. Ciascuno dei righi interessati dalla doppia determinazione sarà seguito dalla lettera A se determinato con riferimento alla vigente normativa e dalla lettera B se determinato con riferimento alla precedente normativa Ciascuno dei righi interessati dalla doppia determinazione sarà seguito dalla lettera A se determinato con riferimento alla vigente normativa e dalla lettera B se determinato con riferimento alla precedente normativa

35 La clausola di salvaguardia Nel modello UNICO 2004 la verifica della clausola di salvaguardia e la conseguente applicazione della disciplina più favorevole è invece rimessa al dichiarante che dovrà verificarne la sussistenza in sede di redazione del quadro riepilogativo RN raffrontando limporto di rigo RN20 a quello rilevato nello schema di calcolo apposto nel paragrafo Guida alla clausola di salvaguardia apposto in calce alle istruzioni Nel modello UNICO 2004 la verifica della clausola di salvaguardia e la conseguente applicazione della disciplina più favorevole è invece rimessa al dichiarante che dovrà verificarne la sussistenza in sede di redazione del quadro riepilogativo RN raffrontando limporto di rigo RN20 a quello rilevato nello schema di calcolo apposto nel paragrafo Guida alla clausola di salvaguardia apposto in calce alle istruzioniRaffrontare: Rigo RN 20 IMPOSTA NETTA Rigo RN21 IMPOSTA DETERMINATA IN BASE ALLA NORMATIVA IN VIGORE AL 31/12/2002

36 Il prospetto di liquidazione

37 Casella Applicazione clausola di salvaguardia. Rigo 1 – redditi dominicali Rigo 2 – redditi agrari Rigo 3 – redditi dei fabbricati Rigo 4 – redditi di lavoro dipendente e assimilati Rigo 5 – altri redditi Rigo 6 – reddito complessivo Rigo 7 – credito dimposta sui dividendi Rigo 8 – deduzione per abitazione principale Rigo 9 – oneri deducibili

38 Il prospetto di liquidazione Rigo 10 - deduzione art. 10 bis Rigo 11 – reddito imponibile Rigo 12 – compensi att. sport. dilett. ritenuta dimposta Rigo 13 – imposta lorda Rigo 14 – detrazione per coniuge a carico Rigo 15 – detrazione per familiari a carico Rigo 16 – detrazione per lavoro dipendente e pensione Rigo 17 – ulteriore detrazione redd. Lav. Dip e pensione Rigo 18 – detrazione per oneri sez. I e III quadro E Rigo 19 – altre detrazioni di cui alla sez. IV del quadro E Rigo 20 – credito dimposta per il riacquisto prima casa Rigo 21 – credito dimposta nuove assunzioni Rigo 22 – totale detrazioni e credito dimposta Rigo 23 – imposta netta Righi 31 e 32 Residui di cui ai righi 20 e 21

39 Rigo RN21 Clausola di salvaguardia –Nel rigo RN21 vanno indicati sinteticamente i dati relativi alla liquidazione dellimposta in caso di applicazione della clausola di salvaguardia. In particolare a: –col.1 LIMPONIBILE –col.2LIMPOSTA LORDA –col.3 LE DETRAZIONI –col.4LIMPOSTA NETTA

40 CONCORDATO PREVENTIVO compilazione RN1-RN6 - Esempio 2

41 CONCORDATO BIENNALE PREVENTIVO Decreto legge 30 settembre 2003 n. 269 convertito in legge 24 novembre 2003 n.326

42 Concordato preventivo biennale SOGGETTI AMMESSI Titolare di reddito dimpresa Esercenti arti e professioni Società di persone Società di capitale Enti non commerciali SOGGETTI ESCLUSI Chi non era in attività al 31 dicembre 2000 Chi ha dichiarato ricavi o compensi per un ammontare superiore a euro Chi è in regime forfetario di cui allart.3 commi da 171 a 183 della legge 662/96 Chi per i periodi dimposta in corso al 1° gennaio 2001 o 1° gennaio 2003 è nei regimi agevolati di cui agli articoli 13 e 14 della legge n. 388/2000

43 Concordato preventivo biennale Periodi di riferimento PERIODI DI IMPOSTA 2003 E 2004 PERIODI DI IMPOSTA 2003 E 2004 PER LE SOCIETA CON PERIODO DIMPOSTA NON COINCIDENTE CON LANNO SOLARE IL RIFERIMENTO E AL PERIODO DIMPOSTA IN CORSO AL 1° GENNAIO 2003 ED AL SUCCESSIVO. PER LE SOCIETA CON PERIODO DIMPOSTA NON COINCIDENTE CON LANNO SOLARE IL RIFERIMENTO E AL PERIODO DIMPOSTA IN CORSO AL 1° GENNAIO 2003 ED AL SUCCESSIVO.

44 Concordato preventivo biennale Fasce di ricavi e redditi da sottoporre a tassazione Primo periodo (2003) Incremento dei ricavi o compensi almeno del 8% Incremento del reddito almeno del 7% Anno base di riferimento 2001 Anno base di riferimento 2001 Secondo periodo (2004) Incremento dei ricavi o compensi almeno del 5% Incremento del reddito almeno del 3,5% Anno base di riferimento 2003

45 Concordato preventivo biennale BENEFICI DELLADESIONE AL CONCORDATO Determinazione agevolata delle imposte sul reddito Determinazione agevolata delle imposte sul reddito Contribuzione previdenziale esclusa in determinate ipotesi Contribuzione previdenziale esclusa in determinate ipotesi Sospensione di alcuni obblighi tributari Sospensione di alcuni obblighi tributari Limitazioni ai poteri di accertamento dellAmm. Finanziaria Limitazioni ai poteri di accertamento dellAmm. Finanziaria

46 Concordato preventivo biennale ADEGUAMENTO IN DICHIARAZIONE Anno 2003 adeguamento senza limiti Anno 2004 adeguamento limitato per un importo non superiore al 10% dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili Gratuità delladeguamento senza corresponsione di interessi e sanzioni per il periodo dimposta 2003 Adeguamento con sanzione del 5% per il periodo dimposta 2004

47 Concordato preventivo biennale Contribuzione Previdenziale SUL REDDITO CHE ECCEDE IL MINIMALE NON DOVUTI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SUL REDDITO CHE ECCEDE IL MINIMALE NON DOVUTI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI FACOLTA PER IL CONTRIBUENTE DI VERSARE I CONTRIBUTI SULLA PARTE FACOLTA PER IL CONTRIBUENTE DI VERSARE I CONTRIBUTI SULLA PARTE ECCEDENTE IL MINIMALE REDDITUALE ECCEDENTE IL MINIMALE REDDITUALE

48 Concordato preventivo biennale Sospensione di alcuni obblighi tributari Sospensione dellobbligo di emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale, salvo che non venga richiesta dal cliente per le operazioni poste in essere dopo la data di presentazione della comunicazione di adesione Sospensione dellobbligo di emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale, salvo che non venga richiesta dal cliente per le operazioni poste in essere dopo la data di presentazione della comunicazione di adesione

49 Concordato preventivo biennale Sanzione AUMENTO DELLA SANZIONE PREVISTA PER IL MANCATO RILASCIO DELLO SCONTRINO O DELLA RICEVUTA FISCALE ELEVATA DAL 100% AL 150% DELLIMPORTO CORRISPONDENTE ALLIMPORTO NON DOCUMENTATO. (ART. 6, COMMA 3, PRIMO PERIODO D. LGS 18 DICEMBRE 1997, n.. 471) SOPPRESSIONE DELLA SANZIONE PREVISTA A CARICO DEL DESTINATARIO DELLO SCONTRINO FISCALE E DELLA RICEVUTA FISCALE. (ART.11, COMMA 6, D. LGS 18 DICEMBRE 1997, n. 471

50 Concordato preventivo biennale DECADENZA DAI BENEFICI LA DECADENZA DAI BENEFICI CONSEGUE NELLE IPOTESI IN CUI NON SIANO CONSEGUITI I RICAVI ED I REDDITI DICHIARATI LA DECADENZA DAI BENEFICI CONSEGUE NELLE IPOTESI IN CUI NON SIANO CONSEGUITI I RICAVI ED I REDDITI DICHIARATI CONSEGUENZE : DECADENZA DALLA FRUIZIONE DELLALIQUOTA AGEVOLATA PER LA DETERMINAZIONE DELLIMPOSTA DOVUTA (23%- 33%) DECADENZA DALLA FRUIZIONE DELLALIQUOTA AGEVOLATA PER LA DETERMINAZIONE DELLIMPOSTA DOVUTA (23%- 33%) DECADENZA DALLESONERO DI RILASCIO DELLO SCONTRINO FISCALE E DELLA RICEVUTA FISCALE (RIPRESA DELLOBBLIGO DI RILASCIO DALLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IN CUI E STATA DATA O AVREBBE DOVUTO ESSERE DATA COMUNICAZIONE) DECADENZA DALLESONERO DI RILASCIO DELLO SCONTRINO FISCALE E DELLA RICEVUTA FISCALE (RIPRESA DELLOBBLIGO DI RILASCIO DALLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IN CUI E STATA DATA O AVREBBE DOVUTO ESSERE DATA COMUNICAZIONE) RECUPERO A TASSAZIONE SULLA BASE DEI RICAVI COMPENSI ORIGINARIAMENTE CONCORDATI RECUPERO A TASSAZIONE SULLA BASE DEI RICAVI COMPENSI ORIGINARIAMENTE CONCORDATI

51 Concordato preventivo biennale POTERI DI ACCERTAMENTO ARTICOLO 39, PRIMO COMMA LETTERE a), b),c), e d), PRIMO PERIODO E SECONDO COMMA LETTERA c). DPR 29/9/1973 n. 600 ARTICOLO 39, PRIMO COMMA LETTERE a), b),c), e d), PRIMO PERIODO E SECONDO COMMA LETTERA c). DPR 29/9/1973 n. 600 ARTICOLO 40 DPR 29/9/73 n. 600 ARTICOLO 40 DPR 29/9/73 n. 600 ARTICOLO 41 BIS DPR 29/9/73 n.600 ARTICOLO 41 BIS DPR 29/9/73 n.600 ARTICOLO 54, COMMI SECONDO, PRIMO PERIODO, TERZO QUARTO E QUINTO DPR n 26/10/1972, n. 633 ARTICOLO 54, COMMI SECONDO, PRIMO PERIODO, TERZO QUARTO E QUINTO DPR n 26/10/1972, n. 633 REGOLAMENTO DI CUI AL DPR 10/11/1997, n REGOLAMENTO DI CUI AL DPR 10/11/1997, n. 441.

52 Concordato preventivo biennale TERMINI ADESIONE MEDIANTE COMUNICAZIONE RESA TRA IL 1° GENNAIO ED IL 16 MARZO LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE ALLE ORDINARIE SCADENZE: LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE ALLE ORDINARIE SCADENZE: PER LE IMPOSTE DIRETTE ENTRO I TERMINI PREVISTI PER IL VERSAMENTO E LA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI PER LE IMPOSTE DIRETTE ENTRO I TERMINI PREVISTI PER IL VERSAMENTO E LA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI PER lIVA ENTRO IL PIU AMPIO TERMINE PREVISTO PER lIVA ENTRO IL PIU AMPIO TERMINE PREVISTO

53 Concordato preventivo biennale CONTINUITA SOGGETTIVA Soggetti in attività al 31 dicembre 2001 Soggetti in attività al 31 dicembre 2001 Successioni aperte nel 2001 Successioni aperte nel 2003 Successioni aperte nel 2004 Trasformazioni societarie - trasformazioni omogenee - trasformazioni eterogene - trasformazioni omogenee - trasformazioni eterogene CONTINUITA OGGETTIVA -Durata del periodo -Natura dellattività -Dimensioni -Cessazione o cessione dellattività

54 Quadro CP - Concordato preventivo DATA DI PRESENTAZIONE ADESIONErigo CP1 IMPORTI DI RIFERIMENTO 2001 rigo CP5-CP15 RICAVI/COMPENSI E REDDITO DATI GENERALI DEL 2001rigo CP2-CP4 DATI IVA ANNO 2001 rigo CP16-CP18 DATI IVA ANNO 2003 rigo CP19 PROSPETTO ALIQUOTA AGEVOLATA rigo CP20-CP23 DA APPLICARE ALLEXTRA-REDDITO

55 Concordato e quadri RE-RG-RF COMPENSI/RICAVI 2001rigo RE26/RG39/RF55 col. 1 COMPENSI/RICAVI MINIMI 2003rigo RE26/RG39/RF55 col. 2 REDDITO 2001 rigo RE27/RG40/RF56 col. 1 REDDITO MINIMO 2003 rigo RE27/RG40/RF56 col. 2 MANCATO ADEGUAMENTO: CASELLA rigo RE28/RG41/RF57

56 Quadro RN n Le col. 1 e 2 sono riservate a coloro che hanno aderito al concordato preventivo n in col. 1 va indicato il reddito di riferimento qualora sia inferiore o uguale a Eur n in col. 2 va indicato il reddito di riferimento qualora sia superiore a Eur

57 CONCORDATO PREVENTIVO compilazione RN1-RN6 - Esempio 1

58 CONCORDATO PREVENTIVO compilazione RN1-RN6 - Esempio 2

59 Quadro RN n Il reddito di riferimento, in caso di adesione per il reddito dimpresa si ricava da: n rigo CP23 col. 1 n rigo RH26 col. 1 se conseguito redditi da partecipazione in società che hanno aderito al concordato Il reddito di riferimento, in caso di adesione per il reddito di lavoro autonomo si ricava da: n rigo CP23 col. 2 n rigo RH26 col 2 se conseguito redditi da partecipazione in società che hanno aderito al concordato

60 Concordato preventivo biennale Criteri di determinazione delle aliquote applicabili (23% o 33%) al singolo socio Determinazione della quota parte di reddito 2001 in funzione delle quote di partecipazione detenute nel 2003 e 2004 ESEMPIO:

61 Non applicabilità della clausola di salvaguardia in presenza di Concordato preventivo

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