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1 Lezione 8. LA STRUTTURA DELLAZIENDA, LAMBIENTE ECONOMICO, IL SISTEMA COMPETITIVO G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda, Corso di economia aziendale, Il Mulino,

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1 1 Lezione 8. LA STRUTTURA DELLAZIENDA, LAMBIENTE ECONOMICO, IL SISTEMA COMPETITIVO G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda, Corso di economia aziendale, Il Mulino, 2005.

2 2 LAZIENDA COME SISTEMA DECISIONALE Lazienda può essere osservata come un sistema decisionale (quali decisioni vengono prese, da chi, quali tempi e sequenze, quali logiche e procedure) Lesigenza di decidere è dettata dal continuo dinamismo interno ed esterno allimpresa Le decisioni in campo economico: –sono soggette al vincolo di scarsità delle risorse –impongono attente e rigorose analisi di convenienza economica comparata che possono essere svolte ricorrendo a modelli di analisi economica per le decisioni –sono adottate in condizioni di incertezza e, dunque, comportano rischi –sono intenzionalmente razionali, ma soggette a limiti di razionalità (condizioni di razionalità limitata) e di rischi di ritualizzazione –producono conseguenze più o meno ampie e stabili sulle condizioni di futuro svolgimento dellimpresa

3 3 LE GRANDI CLASSI DI SCELTE AZIENDALI Il sistema di governo strategico delle imprese è articolato in grandi classi di scelte di: –configurazione del sistema prodotto –dimensionamento della capacità produttiva –estensione interfunzionale ed estensione verticale –estensione orizzontale –gestione patrimoniale, gestione finanziaria e gestione tributaria –formazione e sviluppo del patrimonio –relative allassetto organizzativo e allorganismo personale –assetto istituzionale Lesercizio del governo strategico dellimpresa consente di: –influire sui componenti del reddito desercizio = performance corrente dellazienda –configurare la struttura dellazienda = la base delle performance future

4 4 LA STRUTTURA DELLAZIENDA COME FRUTTO DELLE SCELTE AZIENDALI LASSETTO ORGANIZZATIVO - la struttura organizzativa e la distribuzione del potere - i sistemi operativi - i sistemi di rilevazione e di informazione LA CONFIGURAZIONE DELLE COMBINAZIONI ECONOMICHE - i sistemi di prodotto - le dimensioni delle capacità produttive - lestensione verticale e interfunzionale - lestensione orizzontale - il ruolo delle gestioni caratteristica, patrimoniale, assicurativa, finanziaria, tributaria LORGANISMO PERSONALE - le dimensioni e larticolazione - le variabili individuali: valori, bisogni, conoscenze, capacità - le variabili sociali: cultura, identificazione, clima organizzativo LASSETTO ISTITUZIONALE - la configurazione generale delle relazioni con le varie classi di portatori di interessi - la distribuzione dei diritti di proprietà; la forma giuridica; - gli aggregati interaziendali; - le strutture di governo aziendali e interaziendali. IL PATRIMONIO - le competenze distintive - il patrimonio commerciale - lassetto tecnico - la localizzazione territoriale LAMBIENTE LAZIENDA

5 5 COERENZA ESTERNA E INTERNA Le cinque macrovariabili che compongono il modello sono tra loro collegate da relazioni di interdipendenza e complementarietà (coerenza interna): –ogni configurazione complessiva ha una propria coerenza interna –la variazione di una macrovariabile produce effetti sulle altre componenti del modello –ogni intervento di riprogettazione di una macrovariabile può richiedere adattamenti nelle altre componenti per assicurare nuova coerenza Le cinque macrovariabili sono fortemente influenzate dallambiente nel quale lazienda opera (coerenza esterna)

6 6 LAMBIENTE ECONOMICO E NON ECONOMICO Lambiente di un istituto è linsieme di condizioni e di fenomeni esterni allo stesso che ne influenzano la struttura e la dinamica Lambiente economico è lordine economico dellambiente e si compone di: –mercati, insiemi omogenei di negoziazioni di beni privati, di rischi particolari e di credito di prestito –strutture di domanda e di offerta di lavoro, di capitale proprio, di beni pubblici –settori, insiemi di aziende con combinazioni economiche simili ed operanti negli stessi mercati e nelle stesse strutture di domanda e di offerta –politiche economiche, monetarie, finanziarie Lambiente non economico rilevante per la struttura e la dinamica delle aziende è composto da fenomeni e condizioni quali: –sistemi dei valori e cultura caratterizzanti la collettività sociale di riferimento –normativa giuridica nazionale ed internazionale –stato e dinamica delle scienze, tecnologie e tecniche –infrastrutture –configurazione fisica e climatica del territorio

7 7 CONFINI TRA AMBIENTE E ISTITUTO Per lindividuazione dei confini tra ambiente e istituto si possono impiegare due criteri: –della struttura giuridica formale = i confini dellazienda sono stabiliti dalla normativa vigente laddove si definisce il campo di azione degli organi di governo economico –dellinfluenza = i confini dellazienda si estendono fin dove gli organi di governo economico esercitano una influenza nei processi decisionali Ambienti di insiemi di aziende = la definizione di ambiente può essere articolata non solo per lazienda, ma anche per insiemi di aziende come gruppi economici o aggregati interaziendali Lambiente aziendale può essere scomposto in sottoambienti rilevanti I confini dellazienda sono modificabili e la loro estensione è oggetto delle scelte di governo economico

8 8 I MERCATI Lesistenza di un mercato dipende dalla simultanea verifica di alcune condizioni: –presenza di un complesso dinamico di negoziazioni –di uno stesso bene –che si manifestano con continuità ed elevata frequenza Laddove queste condizioni non sono simultaneamente verificate si è in presenza di negoziazioni fuori mercato Uno stesso bene può essere negoziato in mercati distinti, ad es. mercati localizzati in diverse aree geografiche I mercati sono complessi dinamici ovvero variano nel tempo i loro caratteri distintivi e i loro confini In ogni mercato è possibile identificare domanda ed offerta che sono funzioni di insiemi articolati di variabili

9 9 I SETTORI Un settore è inteso come un insieme omogeneo di aziende legate da relazioni interdipendenza (di concorrenza o di altro tipo) Esistono diverse prospettive di analisi dei settori: A.delleconomia politica e della politica economica: analisi delle interdipendenze settoriali in termini di flussi di condizioni di produzione e di consumo e di mezzi monetari B.delleconomia industriale: 1.analisi del grado di concentrazione e degli effetti per la collettività 2.studio del contesto competitivo delle aziende di produzione e del relativo comportamento competitivo Nellambito degli studi del contesto competitivo, particolare importanza ha il modello struttura-comportamento-risultati (esempi di struttura: concorrenza perfetta, oligopolio non differenziato, oligopolio differenziato)

10 10 MODELLO STRUTTURA- COMPORTAMENTO-RISULTATI Struttura istituzionale, normativa Cultura Domanda e offerta di lavoro Progresso tecnologico Domanda e offerta di capitale Mercati di merci e servizi Ecc. Struttura ed elasticità della domanda Economie di scala Barriere allentrata Funzioni di costo Concentrazione Differenziazione dei prodotti Fedeltà alla marca Politiche dei prezzi-ricavo Pubblicità Ricerca e sviluppo per innovazioni di prodotto e di processo Variazioni di capacità Produttiva Variazioni di localizzazione Coordinamento, accordi tra le aziende concorrenti Diversificazioni, uscite dal settore Livelli di rimunerazione del capitale proprio e del lavoro Tassi di espansione dimensionale assoluti e relativi Efficienza Competitività Ecc. CONDIZIONI DI AMBIENTE STRUTTURA DEL SETTORE COMPORTAMENTO AZIENDE RISULTATI

11 11 I SETTORI NELLECONOMIA AZIENDALE In economia aziendale il settore è una categoria di osservazione dellambiente delle aziende pertanto: –lanalisi si compie con riferimento ad ogni ordine di azienda (azienda di consumo, azienda composta pubblica), non solo quella di produzione –i settori non sono configurati da sole relazionI di concorrenza, bensì da relazione complesse, dinamiche e intense come le relazionI di cooperazione –ciascuna azienda partecipa a tanti settori quanti sono i mercati in cui essa opera Ne consegue che a ciascun mercato corrispondono uno o più settori di aziende in posizione di offerta o di domanda

12 12 INTERPRETAZIONI DELLAMBIENTE Le persone che operano nelle aziende mostrano una varietà di modalità di interpretazione delle interazioni dinamiche tra lazienda e lambiente (varietà delle cd. visioni dellambiente) Le visioni dellambiente sono dunque: –modelli cognitivi che spiegano differenti comportamenti concreti delle aziende –rappresentazioni schematiche dei valori, degli atteggiamenti e dei comportamenti che caratterizzano contesti economici, politici e sociali differenti nello spazio e nel tempo Le tre principali visioni possono essere distinte in: –dellefficienza economica relativa –della pressione economica reciproca –dellinterazione multicentrica

13 13 IL SISTEMA COMPETITIVO Il sistema competitivo è: –parte dellambiente economico ed è rappresentabile in termini di aziende e relazioni interaziendali (di scambio, di cooperazione e di competizione) –lo spazio economico popolato di clienti, dai fornitori e dai concorrenti e nel quale limpresa si presenta con i sistemi prodotto risultato della sua attività caratteristica La scelta del sistema competitivo nel quale operare è una scelta di governo economico Per lanalisi del sistema competitivo si può utilizzare il modello della concorrenza allargata Nel modello il termine settore (settore in senso stretto) indica le sole imprese in diretta concorrenza, mentre concorrenza allargata tutti gli altri attori che lo compongono

14 14 MODELLO DELLA CONCORRENZA ALLARGATA Teoria di base: –In ogni settore la concorrenza non coinvolge solo le imprese appartenenti allo stesso settore (i concorrenti), ma è allargata ad altre quattro classi di soggetti: Clienti Fornitori Potenziali entranti Produttori di beni sostitutivi Il termine concorrenza ha un significato ampio identificando le forze esercitate sulle imprese di un settore da ciascuna delle cinque classi di attori: –Rivalità tra i concorrenti –Potere contrattuale dei fornitori –Potere contrattuale dei clienti –Minacce di ingresso –Minacce di sostituzione La configurazione delle cinque forze determina la redditività media di un settore ossia il suo livello di attrattività Ogni settore può essere segmentato per raggruppamenti strategici, ovvero insiemi di imprese concorrenti caratterizzate da strategie simili

15 15 IL MODELLO DELLA CONCORRENZA ALLARGATA FornitoriAcquirenti Nuovi entranti Produttori di beni sostitutivi Concorrenti nel settore Barriere allentrata Minaccia di nuovi entranti Minaccia di sostituti Potere contrattuale dei fornitori Potere contrattuale degli acquirenti

16 16 DINAMICHE DEL SISTEMA COMPETITIVO I principali cambiamenti che possono intervenire nel tempo in un sistema competitivo (prospettiva di analisi dinamica) sono: –Dinamiche congiunturali: mutamenti generalmente reversibili nel breve periodo –Dinamiche strutturali interne ad un sistema competitivo: mutamenti di natura permanente quali: Ciclo di vita del settore Grado di concentrazione e di frammentazione Grado di internalizzazione e di esternalizzazione Grado di internazionalizzazione Ciclo di sostituzione –Dinamiche di ricomposizione di più sistemi competitivi: mutamenti che producono modifiche radicali ai confini dei sistemi competitivi e la nascita di nuovi


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