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Gli strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati e dei redditi Angelo Frascarelli Università di Perugia Dipartimento di.

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Presentazione sul tema: "Gli strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati e dei redditi Angelo Frascarelli Università di Perugia Dipartimento di."— Transcript della presentazione:

1 Gli strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati e dei redditi Angelo Frascarelli Università di Perugia Dipartimento di Scienze Economico-estimative e degli Alimenti Borgo XX Giugno, Perugia Tel ; Fax

2 Le principali motivazioni che rendono necessario lintervento pubblico sono: Struttura atomistica dellofferta agricola: numerosità degli offerenti, indipendenza degli offerenti, limitato volume individuale dellofferta (viceversa da altri settori in cui prevale una struttura più concentrata dellofferta sia sul mercato dei prodotti che sul mercato dei fattori). teorema della ragnatela; impossibilità da parte dei produttori agricoli di controllare lofferta Rigidità della domanda dei prodotti agricoli: in termini di reddito; in termini di prezzo; Le motivazioni degli interventi di politica agraria per il controllo dei mercati (1)

3 Bassa elasticità dellofferta agricola nel breve periodo (a causa): 1. della lunghezza dei cicli produttivi (una volta definita la superficie coltivata non è possibile modificarla quando i prezzi aumentano o diminuiscono); importanza del tipo di settore: seminativi, colture permanenti, carni bovine, carni avicole; 2. del carattere naturalistico della produzione agricola, che genera forti oscillazioni di offerta; 3. della rigidità di molti fattori della produzione (es. terra); 4. della deperibilità dei prodotti o alti costi di conservazione. 5. diverse produzioni agricole sono congiunte (es. latte-carne nel caso degli ovini, latte-vitelli nel caso della zootecnia bovina da latte, olio-panello nel caso della soia). Offerta puntuale : stagionalità dei flussi di produzione 1. Se si escludono alcune produzioni animali come quelle del latte, la produzione agricola non può essere ottenuta in tutti i periodo dellanno, ma è unofferta puntuale e non continua nel tempo, che segue precisi ed immodificabili ritmi biologici 2. La produzione puntuale deve fronteggiare invece un consumo che è continuo nel tempo; 3. La possibilità di saldare produzione e consumo è legata alla conservabilità del prodotto (es. cereali, es. ortofrutta fresca). Le motivazioni degli interventi di politica agraria per il controllo dei mercati (2)

4 Il mercato dei prodotti agricoli, quindi lofferta agricola, è sottoposta a forme di intervento da parte dellAutorità pubblica di governo sin dallapparire delle prime formi di organizzazione della vita sociale ed economica. Dal punto di vista storico, sono diverse le forme di controllo dellofferta: società moderna (dopo la Rivoluzione industriale): o passaggio da forme di controllo rivolte a perseguire obiettivi annonari di approvvigionamento, soprattutto nelle zone urbane; o a interventi finalizzati alla protezione dei redditi dei produttori agricoli. crisi profonda per un ventennio ( tra 1872/76 e il 1892/96 ), crollo dei prezzi in Europa, causata da un eccesso di offerta a livello mondiale rispetto alla domanda o conseguenza: gli agricoltori si organizzarono politicamente e chiesero regole pubbliche per il controllo dei mercati; o nasce la politica agraria e i governi europei (eccetto quello inglese) misero in atto limitazioni alle importazioni e aiuti alle esportazioni ; nuova crisi agricola degli anni venti (Grande Depressione dopo il 1929): oltre al controllo dellimport-export, i Governi adottarono misure di stabilizzazione dei prezzi e dei redditi, con un forte controllo dellofferta; iniziano le grandi linee di politica agraria; forte omogeneizzazione con la costituzione della Comunità Economica Europea (1958). Il controllo dellofferta: premessa di carattere storico

5 1. Interventi diretti: volti al controllo delle importazioni, alla stabilizzazione e garanzia dei prezzi agricoli alla produzione, al controllo e gestione degli stocks, allaggiustamento della produzione. 2. Interventi indiretti: volti a facilitare la concentrazione dellofferta, nonché il rapporto tra produttori e primi acquirenti: cooperazione, associazionismo, interprofessione Strumenti di politica agraria per il controllo dei mercati

6 Interventi diretti di politica agraria per il controllo dei mercati e dei redditi 1.Interventi sul commercio estero : i.dazi fissi o dazi mobili ii.contingenti iii.sussidi allesportazione iv.tasse allesportazione 2.Misure di stabilizzazione dei prezzi e di garanzia dei redditi agricoli i.Sostegno e stabilizzazione dei prezzi ii.Integrazione dei prezzi iii.Garanzia del reddito 3.Controllo e gestione degli stocks mediante: i.ammasso pubblico; ii.ammasso privato. 4.Aggiustamento della produzione mediante: i.Quote di produzione ii.Non coltivazione della terra (set aside) iii.Incentivo alla riconversione produttiva 5.Altre garanzie di collocamento dellofferta: aiuti alimentari

7 Controllo sul commercio estero (1) Il modo più semplice per regolamentare lofferta di un determinato mercato nazionale è quello di limitare le importazioni e di facilitare le esportazioni. Interventi sulle importazioni: dazi : tasse imposte alla frontiera; dazi fissi per unità di prodotto importato; dazi ad valorem: calcolate in maniera percentuale sul valore delle importazioni; contingenti di importazione: limitazioni quantitative alle importazioni; lAutorità Pubblica determina, su base annuale o pluriennale, le quantità da importare, su cui si possono applicare anche dei dazi; luso dei contingenti è affiancata alla concessioni di licenze di importazione a soggetti autorizzati (commercianti, industriali, trasformatori); contingenti secondo calendari di importazione. altre restrizioni alle importazioni barriere non tariffarie (regolamenti sanitari) es. presenza di pesticidi, OGM, carne con ormoni

8 prezzo quantità q1 P1P1 PMPM A D S2S2 S1S1 GB H C F E q2 O Dazi e contingenti: costi e benefici

9 Controllo sul commercio estero (2) Effetti: dazio : nel lungo periodo i produttori aumentano i loro ricavi, aumenta la produzione interna, si riducono le importazioni, i consumatori diminuiscono il consumo, lo Stato incassa limposizione del dazio. contingenti (senza dazio): nel lungo periodo i produttori aumentano i loro ricavi, aumenta la produzione interna, si riducono le importazioni, i consumatori diminuiscono il consumo. generalmente i contingenti sono abbinati ai dazi per impedire rendite ai commercianti.

10 Controllo sul commercio estero (3) Interventi sulle esportazioni: sussidi alle esportazioni (restituzioni) : riduzione dellofferta interna, necessaria per sostenere il prezzo di un prodotto, tramite incentivi alle esportazioni; sussidi fissi per unità di prodotto esportato; sussidi ad valorem: calcolate in maniera percentuale sul valore delle esportazioni; Effetti dei sussidi alle esportazioni: Aumento del prezzo del mercato interno riduzione del consumo interno Riduzione della rendita del consumatore Trasferimento di reddito dai consumatori ai produttori Trasferimento di reddito dallerario ai produttori tasse allesportazione : imposizioni doganali alle esportazioni; obiettivo: garantire lautoapprovvigionamento interno a prezzi ragionevoli per i consumatori

11 Controllo sul commercio estero (4) Vantaggi Efficaci misure per aumentare la produzione interna Minimo lavoro burocratico (controllo alla frontiera) Problemi del controllo sul commercio estero: Riduzione della domanda interna Costo per lo Stato (nel caso di produzione eccedente) Distorsione del commercio mondiale Isolamento dal mercato internazionale Problemi in sede GATT-WTO (organismi che promuovono la liberalizzazione del commercio internazionale): esempio dal 2013 dovranno essere eliminate tutte le restituzioni allesportazione

12 Misure di stabilizzazione dei prezzi (1) Misure di stabilizzazione dei prezzi e dei redditi agricoli: sostegno e stabilizzazione dei prezzi (prezzo garantito) : problemi legati alla fissazione del livello di prezzo; necessità di fronteggiare casi di penuria e di eccedenza; costi amministrativi per lo stoccaggio e lo smaltimento delle eccedenze; es. politica dei mercati della CEE. il costo della misura grava sui consumatori;

13 Le organizzazioni comuni di mercato (OCM): il caso dei cereali P P.indicativo P.soglia P.intervento P.mondiale P.interno dazio mobile tassa exp restituzioni allexp 0 tempo C A B

14 Misure di stabilizzazione dei prezzi (1) Misure di stabilizzazione dei prezzi e dei redditi agricoli: sostegno e stabilizzazione dei prezzi (prezzo garantito) : problemi legati alla fissazione del livello di prezzo; necessità di fronteggiare casi di penuria e di eccedenza; costi amministrativi per lo stoccaggio e lo smaltimento delle eccedenze; es. politica dei mercati della CEE. il costo della misura grava sui consumatori; integrazione dei prezzi (deficiency payment): resta libera limportazione dal mercato mondiale; lAutorità Pubblica integra il prezzo dei prodotti interni allo scopo di raggiungere un prezzo obiettivo. aiuti forfetari ad ettaro o a capo : pagamenti diretti ad ettaro o a capo;

15 Misure di stabilizzazione dei prezzi (2) Effetti: prezzo garantito : il produttore aumenta i ricavi, basso costo per lo Stato, i consumatori devono pagare un prezzo più elevato. integrazione dei prezzi : il produttore aumenta i ricavi, il consumatore non viene toccato dalla misura, lo Stato sopporta il costo diretto. In sintesi nel caso del prezzo garantito, il costo del sostegno viene sostenuto prevalentemente dal consumatore, nel caso del deficiency payment il costo del sostegno viene sostenuto dallo Stato. aiuti forfetari ad ettaro o a capo : il produttore deve garantire la coltivazione o lallevamento, ma non è legato alla quantità offerta.

16 Controllo e gestione degli stocks Lo Stato può organizzare direttamente o indirettamente lammasso della produzione (produzioni non deperibili). Controllo dellofferta tramite opportune operazioni di stoccaggio al tempo della raccolta o nelle annate più favorevoli, adeguando lofferta al momento della domanda, allo scopo di stabilizzare i prezzi. Gestione diretta degli stocks da parte dellAutorità Pubblica (ammasso pubblico) AGEA (ex- AIMA) Gestione indiretta degli stocks mediante incentivi allo stoccaggio (ammasso privato)

17 Aggiustamento della produzione 1. Quote di produzione 2. Stabilizzatori e Quantità Massime Garantite (QMG) 3. Non coltivazione della terra (set aside) 4. Incentivo alla riconversione produttiva

18 Aggiustamento della produzione Quote di produzione 1. Quote di produzione : quantitativo massimo per il quale è possibile ricevere il sostegno comunitario es. nel settore del latte (applicazione di sanzioni): QNG e QRI (fino al 31 marzo 2015) prelievo supplementare: 28,54 euro/t es. nel settore dello zucchero (limiti di garanzia): Quota A (garantita), Quota B (garantita ma ad un prezzo inferiore), Quota C (non garantita, i trasformatori sono obbligati a venderla sul mercato mondiale ai prezzi mondiali), con la riforma del 2006, la quota A e la quota B sono state unificate; la gestione effettiva avviene ripartendo le superfici e le produzioni connesse per Stato membro e, in ogni Stato, per stabilimento di trasformazione. Divieti di nuovi impianti es. nel settore vitivinicolo fino al 2010 vige il divieto di nuovi impianti di vigneto diritti di rimpianto

19 Aggiustamento della produzione 2. Stabilizzatori finanziari e Quantità Massime Garantite (QMG) o Superfici Massime garantite (SMG) QMG associate ad una penalizzazione in termini di prezzo; politica fortemente utilizzata dalla CEE dal 1988 al 1992 QMG associate ad una penalizzazione in termini di pagamenti diretti; politica utilizzata attualmente in tutte le politiche basate sui pagamenti diretti; QMG: adozione di una quota massima di finanziamento delle spese di mercato ( limiti di garanzia ) es. interventi di mercato nel settore del latte

20 Aggiustamento della produzione 1. Non coltivazione della terra (set aside) es. nel settore dei seminativi: classificazione del set aside in base allobbligatorietà: o set aside volontario o set aside obbligatorio in base allavvicendamento: o set aside rotazionale o set aside fisso in base allobiettivo: o controllo dellofferta o controllo dellofferta + finalità ambientale

21 Aggiustamento della produzione Incentivo alla riconversione produttiva 1. Premi di estirpazione es. nel settore vitivinicolo: premio di estirpazione dei vigneti es. nel settore della frutta: premio di estirpazione dei frutteti, Premi alla estensivizzazione Aiuti alla riconversione es. premi agroambientali (agricoltura biologica) Aiuti alla trasformazione merceologica es. nel settore vitivinicolo Aiuti alla trasformazione in succo duva e mosti concentrati Aiuti alla trasformazione in alcol es. produzione di energia da biomasse aiuti alle colture energetiche

22 Interventi indiretti di politica agraria per il controllo dei mercati Interventi indiretti: volti a facilitare la concentrazione dellofferta, nonché il rapporto tra produttori e primi acquirenti: cooperazione, associazionismo, interprofessione 1.Associazionismo : i.Cooperazione ii.Associazioni dei produttori 2.Accordi interprofessionali

23 Obiettivi del controllo dei mercati tramite lassociazionismo acquisizione di una massa critica che consenta di poter attuare e gestire il marketing-mix della produzione aggregata in modo da qualificare il prodotto, renderlo più confacente alle attese degli utilizzatori, pubblicizzarlo nei modi e nei tempi più adeguati; determinare un volume di affari che consenta di investire in attività di ricerca e sviluppo, internalizzando le innovazioni di processo e di prodotto; possibilità di utilizzare con maggiore facilità e più a buon mercato alcune attività come il credito e linformazione di mercato; possibilità di programmare lofferta in modo da adeguarla – nei tempi, modi e quantità – alla domanda.

24 Marketing Boards inglesi Costituiti nel Regno Unito nel Funzionano come un cartello di produttori con una Agenzia centrale dotata di molti poteri. In alcuni casi attribuivano licenze di produzione (latte), concedevano unintegrazione di prezzo alla produzione nazionale (lana). I MB hanno cessato di funzionare nel 1973 con lingresso del Regno Unito nella CEE. Lesperienza inglese è presente in molti Paesi : Canada, Australia, Nuova Zelanda, Israele. Le funzione del MB sono: stima della domanda e della produzione interna; concessione di permessi di commercializzazione, soprattutto allestero; (eventuale) determinazione dei prezzi di vendita sul mercato interno ed estero, attribuzione di quote di produzione, costituzione e gestione di stocks di produzione.

25 Le Associazioni dei produttori agricoli (APA) Le Apa furono create per per il settore ortofrutticoli (reg. CEE1035/72); ancora oggi esistono nel settore ortofrutticoli (Reg. CE 2200/96), anche se la normativa si è evoluta (nel settore ortofrutticolo vengono chiamate OP = Organizzazioni dei Produttori). Successivamente la CEE ha ampliato la normativa a favore delle Apa per tutti gli altri settori. Le APA, negli altri settori, sono sorte in Italia per lo stimolo della Comunità Europea tramite uno specifico regolamento comunitario (Reg. CEE 1360/78). Il modello delle APA è quello delle veilingen olandesi e dei Groupments des producteurs francesi. Le Apa sono organismi volontari, la cui costituzione è stata favorita (fino al 1999) mediante incentivi alla costituzione e allavviamento. Hanno lo scopo di: promuovere le concentrazione dellofferta degli associati;; porre a disposizione dei soci le strutture più adeguate per il condizionamento, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti; commercializzare il prodotto; adeguare lofferta degli associati alla domanda, stabilire regole di immissione della produzione sul mercato, stabilire norme di qualità, ecc. ritirare dal mercato la produzione eccedentaria: per autocontrollo della produzione, per conto dellAutorità Pubblica, forma mista (es. Fondo di Esercizio delle OP ortofrutticole – Reg. Ce 2200/96)

26 Leconomia contrattuale Economia contrattuale: è una forma di integrazione verticale tramite contratto. La tipologia delleconomia contrattuale: leconomia contrattuale è una metodologia organizzativa degli scambi tra i produttori agricoli e le imprese acquirenti del suo prodotto; Accordi interprofessionali lAutorità pubblica ha sempre cercato di favorire lo sviluppo degli accordi interprofessionali; in Italia: Legge 88/1988, oggi DLgs 102/2005 (Regolazione dei mercati)


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