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I PUNTI NODALI DELLATTIVITA EDUCATIVA. Leducazione nel dinamismo della crescita 1.

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Presentazione sul tema: "I PUNTI NODALI DELLATTIVITA EDUCATIVA. Leducazione nel dinamismo della crescita 1."— Transcript della presentazione:

1 I PUNTI NODALI DELLATTIVITA EDUCATIVA

2 Leducazione nel dinamismo della crescita 1

3 COSA TRA LE COSE oggetto, merce VIVENTE *COME LERBA E LE PIANTE = botané botanica = fìton fitologia *COME GLI ANIMALI = zoé zoologia * INTELLIGENTE e LIBERO = bios biologia storia SOMA (CORPO) PSICHE, SPIRITO ESISTENZA (nel) MONDO (nel) TEMPO (nella) STORIA (nella) SOCIETA (con) gli ALTRI (nella) TRASCENDENZA Con un NOME proprio = SOGGETTO irrepetibile ma RELAZIONALE NATURA e CULTURA costrutore di sé, di storia, di civiltà DATO/DONO, COMPITO, IMPEGNO, nella differenza, interdipendenza, solidarietà, cura PRO-BLEMA E MISTERO ESSERE UMANO

4 lessere umano, nella sua esistenza, si mostra come: 1) essere in sviluppo a) allinizio dellesistenza: 1) prematuro 2) inetto 3) carente ma insieme capace 1) di interazione con lambiente e con gli altri 2) di trasformazione di sé e dellambiente (= lavoro) 3) di creatività simbolico-linguistica (= di fruire e fare cultura) b) evolutività estesa a tutta la vita, nelle diverse condizioni e età della vita

5 2) essere- in- relazione: con sé, con gli altri – con il mondo - …. con Dio 3) essere – in – persona (corpo e spirito, parte e tutto, interiorità e comunic., storia e trasc.) 4) essere-differente (-mente) in sé e nelle diverse età della vita – dagli altri

6 PARTE = membro della specie umana della società – nazione chiesa umanità individualità TUTTO * interiorità * spiritualità, *trascendenza (auto- trasc. trasc. sociale, temporale, storica, valoriale, religiosapersona/perso nalità SOGGETTO = esse in se ESSERE RELAZIONALE = esse ad responsabile ESSERE COMUNIONALE = esse cum *mondo lavoro * altri (intersoggettività società, comunità corpo, linguaggio, impegno * Dio religione, fede FINE (non solo mezzo): diritto sussistente(Rosmini)= esse per se (non per alium/aliud) IL RAGAZZO = PERSONA non: si fa persona PERSONA vivente Luomo = Bios, psiche, spirito

7 oltre contributo della psicoanalisi linconscio e il conscio, limpulso e lintenzionalità voluta sono in continuità e in interazione, ma a vantaggio dellio -->Come il palo a cui si legano le gondole a Venezia (una parte è al sole, colorata, laltra parte è sotto, nellacqua, nella melma, al buio, ma dà solidità e forza alla parte che è sopra La prospettiva soteriologica integrale cristiana cristo è disceso nei nostri inferi e li ha salvati! Ha salvato tutto luomo!non solo lanima o lo spirito

8 Fino alla pienezza dellumanità del Cristo risorto Se non diventerete bambini Cieli nuovi e terra nuova Il di più di Dio: 1) lintegralmente umano - 2) oltre le misure umane 3) loltre umano (lescatologico) La storia = storia di salvezza Letica = adeguare lamore (la carità - agape) allessere di ciascuna realtà. Figli nel Figlio Luomo secondo lo SGUARDO DI FEDE

9 Nel ragazzo, anche il più disgraziato, avvi un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare (MB,V,367).

10 il concetto di EDUCABILITA = il concetto dellEDUCABILITA a) = ciò che nel soggetto richiede educazione b) = ciò che oggetto, campo dellazione educativa (auto/etero educ.) responsabile Da ciò

11 Educabilità (livelli) le risorse del soggetto nativo (livello bio-antropologico) … da portare ad altezza dellumano (livello antropologico- culturale –storico indicato dai Diritti umani) … nella (relazione con la) realtà (totale) (livello ontologico – metafisico

12 Nb. I concetti di Nativismo /o/ Empirismo? Educ secondo Natura /o/ Cultura? Educ. Negativa /o/ Positiva? Necessità FORMAZIONE (= maturazione, apprendimento, strutturazione- consolidamento) e in tale processo NECESSITA (fisica e morale) di aiuto degli altri = EDUCAZIONE (nel bene e nel male!)

13 NON tanto centralità del ragazzo Ma CO-protagonismo, CO-educazione nellorizzonte della CRESCITA propria, altrui, comune. come in una partita: insieme e ognuno con RUOLI e FUNZIONI diverse funzioni delladulto: allenatore, arbitro, guardialinee, organizzatore, tifoso, accompagnatore, consigliere, integratore… La partita educativa Conclusione

14 LEDUCAZIONE TRA LE ATTIVITÀ FORMATIVE 2

15 MOLTEPLICITÀ DELLE INCIDENZE SULLA CRESCITA TIPO DI INTERVENTO Grandi accadimenti Umani e Naturali Influenze Sociali Generiche Scuola Parallela – Azione Sociale Educazione Intenzionale (Famiglia, Scuola) CRESCITA PERSONALE dellEDUCANDO + Impersonale + Personale + Indiretto da……… a + Diretto + Funzionale +Intenzionale + Informale (non formale) + Formale ->Educazione = Serie di Inter-Azioni = Inter-Vento = Mediazione/stimolazione Il Soggetto Educando 1.Frontiera Interna di Ogni Influsso Esterno (non è un vuoto) 2.Attivo Rispetto ad Ogni Influsso Esterno (non solo recettore, passivo) 3.Radicalmente Capace di Auto-Educazione e di Relazione

16 FATTORI DELLO SVILUPPO ( E DELLA FORMAZIONE ) 1. Potenzialità e capacità soggettive (bisogni, aspirazioni, interessi, EREDITARIETÀ 2. Offerte dellambiente CULTURA 3. Aiuto degli altri : persone (genitori, educatori) istituzioni(famiglia, scuola,chiesa, lavoro..) procedure (leggi,eventi storici, politici, economici EDUCAZIONE 4. Interazione processuale con persone, oggetti, cultura, eventi ESPERIENZA

17 APPRENDIMENTO: concetto cambiamento di una certa stabilità della personalità [conoscenze, atteggiamenti, comportamenti] non dovuto alla maturazione o alla crescita fisica, ma piuttosto allinterazione con lambiente (per via di interiorizzazione della cultura e di rielaborazione/ricostruzione conscia e inconscia dellesperienza).

18 plasmare paideia bildung competenza di ruolo qualificazione umana dello sviluppo FORMAZIONE passività, imitazione di modelli Adeguazione, omologazione soggettivismo, cattiva infinitezza agire efficace, ruolo, tecnicismo, non persona, Accento politico e universalistico Acquisire c., Curare la cultura Sviluppare la capacità di fare c. Sviluppare la c.

19 un concetto comprensivo di FORMAZIONE = PROCESSO/attività attraverso cui la PERSONA-SOGGETTO (individuo,gruppo,comunità) 1) porta a MATURAZIONE le proprie POTENZIALITA 2)STRUTTURA e consolida le sue CAPACITÀ 3) APPRENDE ciò di cui è CARENTE 4)ACQUISISCE le COMPETENZE per svolgere i suoi RUOLI in maniera valida, efficiente ed efficace nell INTERAZIONE con lAMBIENTE (e con riequilibrazioni nel TEMPO), con lAIUTO degli ALTRI (figure, procedure, istituzioni). Fine: essere persone coscienti, libere, responsabili, solidali Rischio di soggettivismo ….

20 Istituzioni (Agenzie) Figure (Ruoli) Attività Tipi dIntervento Famiglia Scuola Convitti (Collegi) Parrocchia Gruppi (di Pari) Associazioni Centri Giovanili Movimenti … Mass-media Divertimento Musica…Sport … Sindacati Partiti …Vita Associata Società Educante (Territorio) Genitori – Fratelli… Insegnanti Maestri Educatori Professionali Pedagogisti Esperti di formazione Sacerdoti Amici/e Figure Ideali (Star,Santi,Eroi) Libri Animatori Socio-Culturali Terapeuti-Medici Dirigenti Scolastici Politici Eventi Personali – Collettivi Legislazione - Progetti Allevamento Addestramento (Gioco) Istruzione Inculturazione Socializzazione Acculturazione Educazione (IN SENSO STRETTO) Direzione Spirituale Pastorale-Catechesi Prevenzione Assistenza Terapia Recupero Rieducazione LAIUTO DEGLI ALTRI NELLA FORMAZIONE

21 La Specificità dellEducazione 1) IntenzionalitàTra i Processi di dellazione(e del conoscere)+ Promozione Umana = Umanistico-Personale + Liberazione + Emancipazione 2) Incentrata Prioritariamente Tra gli Interventi sulla Personalità in Formazione Sociali 3) Intenzionalmente Attenta alla Dimensione dell Unitarietà Tra le Attività e Globalità Personale Formative 4) Tesa Propriamente alla Promozione di Consolidate Forme personali di Coscienza Libertà Responsabilità in sé e per sé Solidarietà 5) Tendenzialmente Laica Rispetto alle - Funzione diffusa e specifica del corpo socialeIdeologie e alle - Sulla base di Valori Umani ComuniProfessioni di Fede Educazione = Aspetto del Bene Comune = diritto del Cittadino/Persona 6) Qualificata dai Gruppi, Contributi Scientifici, Rispetto alle Epoche-Culture-Società Storiche Forme di Vita Sociale 7) Pluralismo Educativo Importanza delle Concezioni dellUomo/Mondo/Vita DISTINZIONECONNESSIONE

22 nei processi di APPRENDIMENTO nella FORMAZIONE delle capacità di apprendimento e di fare cultura compito sociale = ETERO EDUCAZIONE compito personale = AUTO EDUCAZIONE EDUCAZIONE FORMALE = intenzionale e organizzata ( scuola) EDUCAZIONE NON FORMALE = intenzionale e poco organizzata ( famiglia) EDUCAZIONE INFORMALE = in-intenzionale e non organizzata ( gruppi, gioco, ascolto TV, internet…) Tra nativismo -- empirismo = tendenzialità native e intenzionalità sociali Tra interazione spontanea e intervento voluto = ED. «NEGATIVA» --- ED. «POSITIVA» Ed. dei contenuti (=Ed. MATERIALE) – ed. delle ABILITA (ed. FORMALE) delle COMPETENZE EDUCAZIONE = aiuto, mediazione, stimolazione, promozione

23 Allora: educare cosè? Relazione di aiuto (mediazione, stimolo, sostegno, promozione)[etero/auto] per la formazione delle capacità fondamentali della vita personale (individuale, di gruppo, comunitaria, collettiva) al fine di essere coscienti, liberi, responsabili e solidali, e vivere una vita umanamente degna e un esistenza storica aperta alla trascendenza e a una visione (religiosa) della vita

24 Oggi: a fronte delle NOVITA CONTESTUALI Generazione mediasocializzata rischio di un immiserimento delle capacità riflessive e di quelle razionali-astrattive, distinzioni concettuali (dall homo sapiens all homo videns ?(Giovanni Sartori). la simulazione digitale e lo scambio virtuale- reale (senso della realtà e del limite? Maggiore inter-attività…la rete… generazione della razionalità tecnologica, funzionalistica («homo zapping») generazione della multicultura (fisica, virtuale, generazionale, mentropolitana) generazione della globalizzazione funzione critica, integratrice, sistematrice dellesperienza, dei contenuti dei mass/new media (educatore mentore, tutor…)… facendo fare!!! la rilevanza delleducazione interculturale (educatore mediatore interculturale) RUOLO delleducazione

25 la relazione educativa 3

26 1. La RETE DELLE RELAZIONI - a livello personale *intra-personale ( la sinfonia dei molti sé), *inter- personale, inter-generazonale, a livello *istituzionale ( sistema integrato di relazioni sociali = Costituzione del proprio paese e inter-nazionali,.. - a livello culturale ( inter-cultura), - a livello socio-politico economia/politica globalizzata: locale, nazionale, internazionale, mondiale glocale - a livello di sviluppo = inter-dipendenza, solidarietà- uno sviluppo sostenibile da/per tutti e ciascuno -a livello cosmico con la natura, con la tecnica, con il virtuale (cfr. comunicazione sociale), - a livello di umanità storica, passata, presente, futura

27 Voler bene, volere il bene, volerlo bene, facendolo bene =teleologica Rapporto: teleologico dialettico dialogico processuale/dinamico situato/contestualizzato

28 Antinomie Educative Etero-Educazione Auto-Educazione Educazione Intenzionale Educazione Funzionale Educazione Materiale Educazione Formale Educazione Formale Educazione Informale (occasionale) Educazione Positiva Educazione Negativa Nativismo (Natura) Ereditarietà Empirismo (Cultura) Ambiente Educazione Direttiva Educazione Non-Direttiva Autorità Libertà Trasmissione (Doctrina) Creatività (Inventio) Educazione Depositaria Educazione Coscientizzante (Bancaria) (Problematizzante) Programmazione Spontaneismo Oggettività Soggettività Educazione Umanistica Educazione Scient.-Tecnologica Educazione Individuale Educazione Collettiva (Massa) Socializzazione Personalizzazione

29 Senza differenza e responsabilità

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31 LA COMUNICAZIONE EDUCATIVA 4

32 1.la comunicazione in genere 2. la comunicazione educativa: modelli 3. I limiti e loltre della comunicazione Lo svolgimento del tema

33 COMUNICAZIONE FENOMENO MODERNO ideologia democratica oggi, utopia ETIMOLOGIA:incerta com-munus = mettere a parte, compartecipare un ruolo, un compito Koinonia = comm - unio = condividere, fare unità nella differenza CONCETTO: oltre la trasmissione interazione oltre la informazione globalità personale oltre lemozionale conoscenza oltre il relazionale messaggi FORME: c. Verbale / non verbale; orale / scritta / pittorica / multi-codificata); LIVELLI e TIPI: intra-personale = con se stessi - interpersonale - di gruppo (primario - faccia a faccia) - di massa (in m., con i mass media, per la m.) - virtuale (on line) - sociale (ufficiale, procedurale, istituzionale) - extra-personale (tra macchine, intelligenze artificiali, robot, sistemi esperti) - cosmica (con il mondo, con luniverso)- panica (con la natura) - religiosa- mistica... priorità ontologica, valoriale ed etica della comunicazione-relazione interpersonale:

34 DimensioniDinamicheFunzioni Informativa, Relazionale Esplorativa, Partecipativa Ludica/Rituale Trasmissione/Ricezione Rapporto/Interazione De-situazione/Ri-situazione Interscambio/Riconoscimento Gioco/Rito Contenutistico/Cognitiva Affettiva/Emotiva Euristica/Situativa Identificativa/Costruttiva Celebrativa/di fusione (con altri, gruppo, popolo, Dio) Comunicazione:realtà complessa Limportanza del medium (il corpo, lo spazio-tempo, i massmedia, i new-media…), ma anche dello spirito/intelligenza! leducatore medium pedagogico

35 [A].Tradizionalmente a) collegamento materiale, passaggio e simili (il canale mette in c. i due paesi; un importante via di c.; le stanze sono in c. con il corridoio); tra cui mezzi di comunicazione a distanza (comunicazioni telefoniche, telegrafiche, marittimime, aeree ecc.). b) trasmissione materiale o spirituale (c. di calore, di energia; c. del pensiero, spirituale,… spiritica). c) in ambito accademico = il portare q.c. a conoscenza di altri, di idee, di notizie (fare una c. orale, scritta: di argomento scientifico, letterario… a un congresso, convegno, riunione, ecc.). [B]. Con gli anni 60 si evidenzia la c. con i cosiddetti mezzi di c. di massa (giornali, radio, TV.) per la diffusione delle notizie a tutti i livelli della società e si evidenzia il processo mediante il quale linformazione [messaggio] viene trasmessa, con appositi segnali, da un sistema di c. allaltro [C]. Con gli anni 70 in evidenza anche la dimensione relazionale a partire dallaspetto del contatto con altri (essere, mettersi, trovarsi in c. con qc. o q.c.), il mettere a parte, lo scambio di messaggi (idee, emozioni, intenzioni, progetti, tecnologie..) con interazioni in cui ci si scambia spesso il ruolo di fonte e destinatario dello scambio; il condividere qualcosa che è considerato o si vuole o si crede che di fatto o di diritto sia/debba essere comune, partecipato in una comunità di vita. [D] Con gli anni 90 passaggio dallanalogico al digitale il virtuale EVOLUZIONE STORICA DEL CONCETTO DI COMUNICAZIONE

36 la novità del DIGITALE Tecnica: digital (in luogo dellanalogico) – (ri)costruttiva (in luogo della rappresentazione) struttura dei NEW MEDIA[rispetto ai mass- media] agile strutturazione ( = non hanno bisogno di pesanti e complesse apparecchiature) deterritorializzazione ( = non sono centralizzati come I mas-media non si va in trasmissione da uno ai molti/massa, ma nella interazione molti-molti Strumento che facilita I'accesso, il collegamento, il contatto in tempo reale,l'interscambio, il dialogo e il dibattito Concezione della realtà più fluida, più dinamica: il «reale» non solo dato da conquistare e comprendere faticosamente, ma spazio libero, da modellare «virtualmente» e amplificare -- con «simulazioni» del reale e oltre il reale già dato (o la sua rappresentazione realistica o idealizzata (autonomia della second Life: nuove vite: avatar) produce il virtuale (second LIFE) Una razionalità tecnologica e funzionalistica

37 CONCETTO DI VIRTUALE = potenziale rispetto a attuato/realizzato (cfr. Aristotele/S. Tommaso) [= risorsa] = opposto a reale (=qualcosa che uccide la realtà) [=pericolo] = simulazione (seducente?) della realtà (cfr. Faust, Lapprendista stregone, Frankenstein, La vita è sogno… [= ambiguità]. = Virtualizzazione, ottimizzazione del reale e del potenziale [= impegno]

38 1. Dai sostantivi ai verbi = esalta il partecipare, linteragire, il comunicare, il costruire idee, realtà, simulazioni 2. Dalle strutture ai processi. alla base certamente ci sono strutture anche complesse, ma per innescare processi e azioni, comunicazioni, costruzioni, coinvolgendo persone e gruppi (cfr. blog, forum, reti…) 3. Dai luoghi di incontro allincontro delle persone. 4. Da una gerarchia di comando a una fraternità di servizio. La CD come utopia è cultura della condivisione e dellannullamento della proprietà intellettuale e dellaccesso di tutti al bene della cultura, nella sua multiformità e multiespressività storica e geografica, attraverso dei processi dinamici di partecipazione interculturale. 5. Dallistruire e informare al dialogare e comunicare. La CD chiede di passare da una cultura dellinformazione (spesso sovrabbondante) allinterscambio, allincontro, al dialogo e alla comunicazione al di là dei confini territoriali, culturali, religiosi, politici ed economici. DIGITALE e EDUCAZIONE: il digitale come risorsa

39 educazione…con i new media digitali? Il DIGITALE può favorire a) il pluralismo /e /l omologazione (o, in quanto de- strutturata e de-centrata, può favorire le resistenze al dominio culturale imperante) b) l'accesso alle informazioni /e/ il loro controllo dalla base c) permette la comunicazione, lincontro linterscambio, la espressività socializzazione isolata, socialità ristretta, comunitarietà virtuale senza confronto,contatto, impegno reale di fatto: digital divides e favorisce il controllo autoritario (di piccoli o grandi gruppi di potere) e economico-funzionalistico (al mercato globalizzato) LEDUCATORE?... Tutor, mentor…co-navigatore (es. chattando?)

40 QUALE MODELLO di UOMO esige la COMUNICAZIONE Superare *dualismo, *soggettivismo *materialismo * u.frammentato * u. empirico… Chiede * relazione-interattiva * alterità -libertà * reciprocità Essere umano = essere materiale e immateriale, = esserCI= essere che vive e si costruisce: *nella storia (anche grazie alla c.) *in comunità/società storico-culturali Essere umano = persona spirito incarnato con differenze *individuali *di genere *di ruoli, status sociale *di età – vita *di cultura.. …e con aspetti di incomunicabilità Necessità di formazione, educazione,..di etica e deontologia Necessità di dialogo, equità, scambio solidale, opportunità di partecipazione, stutture, leggi… a livello personale a livello sociale

41 Comunicatore Messaggio Mezzo Ricevente Effetti Who says What in wich Channel to Whom whit what Effect Controllo analisi analisi analisi analisi della Fonte di Contenuto dei Media dellAudience degli effetti e Committenza la legge delle 5 W, di ogni suo buon reportage giornalistico: Who (chi), Where (dove), When (quando), What (che cosa), Why (perché) Griglia di analisi di Lasswell (1948) di ogni testo/messaggio individuare: * la sintassi = lorganizzazione logica * la semantica = il significato * la pragmatica = gli effetti sulle persone, gruppi, massa * lermeneutica = la comprensione storico-contestuale-culturale … per leggere la com.

42 La comunicazione educativa modelli

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45 Critica ai Modelli Comunicativi in Educazione 1) II modello Testo/racconto centrato: -concreto, esperienziale, caldo affettivamente - continuità storica- fortemente identificativo/partecipativo ma: - omologante? - tradizionalista? -...e la creatività? 2) II modello Docente centrato (oggi i guru, i maestri di vita): - stimolativo/essenziale – rassicurante ma: - crea dipendenza? - sviluppa un tendenziale autoritarismo? - quale cultura? - la cura delle modalità della comunicazione? - quanta attenzione a stimolare pensiero critico? 3) II modello pedo - centrato: - attenzione alla vita, alle persone, al momento vitale, all'età, agli interessi.ma: - limitato alla "risposta" (confermativo, poco stimolante) poco attento alla complessità e alla contestualità; - poco attento alla processualità e alla temporalità dell'apprendimento. 4) II modello linguistico-tecnologico (processo centrato): a)aspetti positivi: - attenzione alla processualità - evidenziazione del messaggio e del metamessaggio/ contenuto e relazione- attenzione ai codici, alle specificità dei media dei generi letterari (sintassi) - attenzione al contesto (rumore); attenzione al feed-back - attenzione alla referenza e ai suoi diversi livelli b) aspetti problematici: - oggettivizza il partner (non soggetto, ma destinatario, recettore) - unidirezionalità (non reciprocità, mentre l'educando spesso è fonte) - meccanicità (=non libertà del feed-back, mentre l'educ. vuole... perché,..) - messaggio "neutrale" (mentre i contenuti non sono indifferenti, qualificano...) - emittenza... committenza (che spesso strumentalizza il messaggio) mentalistico-cognitivo (mentre la com. educ. è globalmente personale) = buono per la comunicazione di massa, meno adatto per la comunicazione educativa. 5) La grandezza ma anche le difficoltà della comunicazione « relazionale» vedi capitolo 5° antinomie

46 Un sesto modello, ai tempi del W2.0? -Interattività,.. gli hacker e il «bombing» (lapparizione di una data pagina attraverso l'inserimento di un suo link entro altri siti) - circolazione, "virtualizzazione» -universalizzazione globalizzazione - total recall? = mondo costruito, simulato, a-cosmico e a-temporale - ultra-umano… senza limite? che emozionalità … a-corporea?

47 I LIMITI E LOLTRE DELLA COMUNICAZIONE 1) soggettivi (dei partners) 2) della codificazione 3) del mezzo e del rumore 4) della referenza culturale 5)delle condizioni materiali, strutturali ed economici, LIMITI 1)linteriorità dei soggetti non mai completamente oggettivabile 2) il mondo impulsivo/inconscio, sovra-conscio,mistico, non mai del tutto codificabili 3) lo scarto tra ideale e reale, tra Intuizione, concettualizzazione ed espressione linguistica 4) la trascendenza, lulteriorità, il di più, il futuro, non mai totalmente prevedibile, dicibile 5) il mistero dellessere, della vita, dellio di Dio (per tanti versi non ogettivabile, non osservabile dallesterno, ineffabile, Indicibile).. 1.retorica - 2. linguaggi comprensivi, empatici.- 3. linguaggi estetici, fiabeschi narrazione e autobiografia 5. c. sublimale - 6. contemplazione «estatica»- 7. gioco e rito - 8. preghiera - 9. azione la Carità… LOLTRE LACCESSO ALLOLTRE il silenzio e la distanza – linvocazione e lapertura alloltre TRA E SULLO SFONDO


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