La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LOrigine Preferenziale delle merci. Lorigine doganale delle merci origine = provenienza origine = paese di produzione provenienza = paese di partenza/spedizione.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LOrigine Preferenziale delle merci. Lorigine doganale delle merci origine = provenienza origine = paese di produzione provenienza = paese di partenza/spedizione."— Transcript della presentazione:

1 LOrigine Preferenziale delle merci

2

3 Lorigine doganale delle merci origine = provenienza origine = paese di produzione provenienza = paese di partenza/spedizione

4 Allindividuazione dellorigine doganale delle merci sono connesse: 1.finalità tributarie (es. dazi antidumping) 2.finalità extratributarie (es. controlli sanitari)

5 Lorigine doganale delle merci origine (non preferenziale) origine preferenziale definisce la nazionalità di un prodotto Si specifica in relazione ad un determinato accordo o con riferimento alle norme unilateralmente stabilite dalla Comunità

6 Lorigine doganale Linformazione vincolante in materia di origine (IVO) OGGETTO: determinazione dellorigine di una merce e delle condizioni necessarie per acquisire lorigine VALIDITÀ: tre anni dalla data della comunicazione del suo rilascio EFFICACIA: obbliga le amministrazioni di tutti gli Stati membri soltanto per le merci per le quali le formalità doganali siano state espletate successivamente alla comunicazione del rilascio dellIVO

7 Lorigine preferenziale CONCETTO DI ORIGINE PREFERENZIALE Per i prodotti importati da alcuni Paesi, e che soddisfano precisi requisiti, può essere prevista la concessione dellorigine preferenziale, a cui è connesso il riconoscimento di benefici daziari allimportazione (riduzione di dazi o la loro esenzione). Il concetto di origine preferenziale presuppone di solito lesistenza di un accordo bilaterale o plurilaterale, per effetto del quale viene riservato un trattamento daziario più favorevole ai prodotti riconosciuti come originari di uno dei Paesi contraenti. Può anche darsi lipotesi di benefici concessi unilateralmente dalla UE (SPG).

8 FONTI NORMATIVE DI BASE I principali accordi intervenuti tra la Comunità e i paesi terzi o gruppi di paesi terzi La normativa fissata autonomamente dalla Comunità e riportata nel DAC artt. da 66 a 97 quinvicies per i Paesi in via di sviluppo nel quadro delle Preferenze Generalizzate I Paesi e Territori dOltremare nella dec. N. 2001/822/CE del Consiglio del 27 novembre 2001 I Paesi dei Balcani Occidentali (Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro) Reg. CE n. 2007/200 del Consiglio del ) I territori di Ceuta e Melilla nel protocollo n. 2 dellatto di adesione della Spagna Lorigine preferenziale

9 REQUISITI GENERALI I principi fondamentali per la concessione del trattamento preferenziale sono comuni a tutti gli accordi e sono i seguenti: che si tratti di merci interamente ottenute o, in caso di prodotti non interamente ottenuti, che ci sia stata la lavorazione sufficiente; che le merci non subiscano manipolazioni prima di raggiungere il territorio della Comunità che la condizione di merci preferenziali sia documentata (EUR 1, FORM A, dichiarazione in fattura, etc.) Lorigine preferenziale

10 A) Prodotti interamente ottenuti Lorigine preferenziale della merce è quella del paese dove tale merce è stata interamente prodotta In ogni accordo è riportato lelenco dei prodotti da considerare interamente ottenuti nel paese beneficiario, ed in genere, fatte poche eccezioni, tale elenco non differisce poi da quello già esaminato per lorigine non preferenziale Si considerano interamente ottenuti: a) i prodotti minerali estratti dal loro suolo o dal loro fondo marino b) i prodotti del regno vegetale ivi raccolti c) gli animali vivi, ivi nati e allevati d) i prodotti che provengono da animali vivi ed ivi allevati e)… Lorigine preferenziale

11 A bis) I prodotti non interamente ottenuti: le lavorazioni sufficienti a conferire lorigine preferenziale Lindividuazione delle lavorazioni che sono ritenute sufficienti a conferire lorigine è demandata ai protocolli di origine dei singoli accordi siglati dalla UE con i taluni Paesi extracomunitari. I protocolli di origine dei vari Paesi sono spesso simili e questo consente di individuare le regole principali utilizzate per stabilire se i prodotti hanno subito o meno una trasformazione sufficiente Lorigine preferenziale

12 Le lavorazioni sufficienti a conferire lorigine preferenziale LE REGOLE PRINCIPALI (ACCORDO UE – PAESI EFTA) 1. cambio della nomenclatura combinata Per talune merci, conferisce lorigine preferenziale la lavorazione effettuata sui prodotti che sia tale da comportare lattribuzione di una classificazione doganale differente rispetto a quella del prodotto prima della lavorazione; 2. criterio del valore aggiunto sufficiente Per talune merci, conferisce lorigine preferenziale lattività effettuata sui prodotti se è tale da comportare lutilizzo massimo di una percentuale (in termini di valore) di componenti appartenenti ad altri Paesi. Lorigine preferenziale

13 Le lavorazioni sufficienti a conferire lorigine preferenziale LE REGOLE PRINCIPALI (ACCORDO UE – PAESI EFTA) 3.doppia condizione: cambio della nomenclatura combinata + criterio del valore aggiunto sufficiente In taluni casi è richiesto il rispetto di entrambi i precedenti requisiti 4. regole alternative Talvolta sono previste due regole alternative. È sufficiente sia rispettata una di esse Lorigine preferenziale

14 Le lavorazioni insufficienti a conferire lorigine preferenziale Larticolo 78 del Reg. 2454/93 (Disposizioni di Attuazione del Codice Doganale Comunitario) stabilisce in modo chiaro, fornendo il relativo elenco, quali lavorazioni non possono in alcun caso considerarsi sufficienti ai fini del conferimento dellorigine preferenziale. Ad esempio: 1.le operazioni di conservazione effettuate affinchè i prodotti restino in buone condizioni durante il trasporto e il magazzinaggio; 2.la scomposizione e composizione di confezioni; 3.il lavaggio, la pulitura, la rimozione di polvere, ossido, olio, pittura o altri rivestimenti; 4.la stiratura o la pressatura di prodotti e articoli tessili; 5.etc … Lorigine preferenziale

15 C) Il trasporto diretto ART. 78 DAC Il trattamento preferenziale è subordinato alla condizione che i prodotti originari del paese accordatario siano trasportati direttamente a destinazione senza attraversamento di altri Paesi… PROVE DEL TRASPORTO DIRETTO (circ. 62D del 2001): titolo di trasporto unico, ovvero, certificato di non manipolazione. In mancanza, ogni altro documento ritenuto probatori. ART. 74 DAC introdotto dal reg. CE 1063/2010 I prodotti dichiarati per l'immissione in libera pratica nell'Unione europea devono essere gli stessi prodotti esportati dal paese beneficiario di cui sono considerati originari. Essi non devono aver subito alcun tipo di modificazione o trasformazione né operazioni diverse da quelle necessarie per conservarli in buono stato, prima di essere dichiarati ai fini dell'immissione in libera pratica Le prove del trasporto diretto possono essere presentate in qualsiasi forma, compresi documenti contrattuali di trasporto quali polizze di carico o prove fattuali o concrete basate sulla marcatura o sulla numerazione dei colli o qualsiasi elemento di prova correlato alle merci stesse sostituito Lorigine preferenziale

16 D) Il certificato di origine Il trattamento preferenziale è accordato purché la merce sia scortato da un certificato dorigine regolarmente rilasciato ART 47 DAC – Il certificato dorigine deve essere a)rilasciato dalle autorità appositamente abilitate; b)recare tutte le indicazioni necessarie per lidentificazione della merce c)comprovare, senza ambiguità, che la merce è originaria di un determinato paese. Lorigine preferenziale

17 D) Il certificato di origine Il certificato di circolazione EUR 1 LEUR 1 è un certificato di circolazione rilasciato dalla dogana su domanda scritta compilata dallesportatore. Lufficio doganale può richiedere documentazione giustificativa dellorigine o procedere a controlli presso lazienda anche successivamente, a volte sulla base di una specifica richiesta di una dogana estera. Può anche essere rilasciato ad esportazione avvenuta. Ha una validità di 4 mesi dallemissione ed entro tale data deve essere presentato alle autorità del Paese di importazione Lorigine preferenziale

18 D) Il certificato di origine Il certificato EUR 2 Il formulario EUR 2 è emesso direttamente dallesportatore senza necessità di visto doganale. È previsto unicamente per spedizioni di vale unitario non superiore ad un importo in euro che varia in ragione del diverso accordo. Il modello EUR Med È previsto per i Paesi che fanno parte dellaccordo Pan-Euro-mediterraneo. LATR È previsto nellambito dellaccordo tra unione europea e Turchia Lorigine preferenziale

19 D) Il certificato di origine La dichiarazione su fattura La maggioranza degli accordi prevede che il certificato EUR 1 possa essere sostituito con una dichiarazione sulla fattura, alle seguenti condizioni: a) per le spedizioni di ammontare inferiore a EURO b) senza limiti di valori per gli esportatori appositamente autorizzati dallUfficio delle dogane, competente per territorio. La dichiarazione su fattura deve essere compilata dallesportatore, preferibilmente a macchina, o stampata sulla fattura, e deve recare la firma manoscritta in originale dellesportatore stesso. Lo stesso deve essere in grado di presentare, in qualsiasi momento, alle autorità doganali che ne facciano richiesta, tutti i documenti atti a provare il carattere originario dei prodotti esportati. Lorigine preferenziale

20 SISTEMA DELLE PREFERENZE GENERALIZZATE (SPG) (artt. dal 67 al 97 quinvicies DAC) preferenze tariffarie riconosciute dalla comunità a taluni prodotti di paesi in via di sviluppo, cd. paesi beneficiari definizione requisiti (art.72) 1.Interamente ottenuto 2.Ottenuto da materie non originarie ma sufficientemente lavorate o trasformate (art. 76, all.13 bis) 3.Non manipolazione (art.74) 4.Prova dellorigine (Form A) Lorigine preferenziale

21 PREFERENZE CONCESSE UNILATERALMENTE VESRO ALCUNI PAESI BENEFICIARI (artt. dal 98 al 123 DAC) preferenze concesse unilateralmente ai prodotti originari dei Paesi beneficiari definizione requisiti (art. 98 e ss) 1.Interamente ottenuto 2.Ottenuto da materie non originarie ma sufficientemente lavorate o trasformate (all.15 DAC) 3.Non manipolazione 4. Prova dellorigine (Form A) Lorigine preferenziale

22 Il modello Form A È rilasciato su richiesta scritta dellesportatore, accompagnata dai documenti idonei a comprovare che i prodotti per i quali viene richiesto sono originari Ha validità di 10 mesi. REG. CE 1063/10 Dal 1° gennaio 2017, verrà introdotto un nuovo sistema di autocertificazione degli esportatori registrati (REX) a sostituzione del sistema di certificazione di origine delle autorità pubbliche (basato sul rilascio del certificato FORM A). Lorigine preferenziale

23 Nel caso in cui due o più paesi applichino le stesse regole sullorigine ed abbiano siglato tra di loro accordi di libero scambio, essi possono cumulare lorigine: ciò consente di qualificare come originari i prodotti ottenuti utilizzando merci originarie di un paese accordista anche se non sufficientemente trasformate. Si tratta quindi di un meccanismo virtuoso volto al riconoscimento reciproco dellorigine, e di conseguenza dei relativi benefici tariffari. In genere ogni accordo di libero scambio riporta nella parte relativa alle regole di origine il principio del cumulo. Il cumulo dellorigine

24

25 Origine Preferenziale delle merci Dott.ssa Maria Alessandra Santillo Dott. Francesco Tarantino Dott. Gianluca Perniola Per informazioni e contatti Tel. 0376/343514

26

27


Scaricare ppt "LOrigine Preferenziale delle merci. Lorigine doganale delle merci origine = provenienza origine = paese di produzione provenienza = paese di partenza/spedizione."

Presentazioni simili


Annunci Google