La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

APPALTI PUBBLICI di Plinio / 2006 APPALTI E GOVERNO DELLECONOMIA La P.A. è il maggior consumatore delleconomia nazionale. Gli appalti pubblici costituiscono.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "APPALTI PUBBLICI di Plinio / 2006 APPALTI E GOVERNO DELLECONOMIA La P.A. è il maggior consumatore delleconomia nazionale. Gli appalti pubblici costituiscono."— Transcript della presentazione:

1

2 APPALTI PUBBLICI di Plinio / 2006

3 APPALTI E GOVERNO DELLECONOMIA La P.A. è il maggior consumatore delleconomia nazionale. Gli appalti pubblici costituiscono l11% del PIL in Europa. Il sistema degli appalti pubblici è un importante strumento di politica economica: Effetto moltiplicatore della spesa pubblica attraverso gli appalti. Strumento di incentivazione di determinati settori economici. Interesse dellUnione europea La normativa sugli appalti è di fondamentale importanza ai fini del Mercato Unico: non cè mercato unico se la spesa pubblica avvantaggia le imprese nazionale Diversa visione della funzione della normativa sugli appalti tra UE e Stati membri UE (direttive): interesse ad assicurare che la scelta del contraente avvenga in condizioni di assoluta eguaglianza e imparzialità, senza alcuna discriminazione sulla base della nazionalità Stati membri (recepimento delle direttive): estremo tentativo di sottrarsi alladeguamento dei rispettivi ordinamenti agli obblighi comunitari

4 GLI APPALTI: ASPETTI GIURIDICI GENERALI Art cod. civ.: lappalto è il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di unopera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. (è necessaria la qualifica di imprenditore (organizzazione di impresa, art c.c.)). Responsabilità dellappaltatore: si estende a ogni fatto dovuto ai difetti dellopera entro 10 anni dal suo compimento. Corrispettivo: è dovuto solo dopo il collaudo dellappaltante (per collaudo si intende la verifica e laccettazione dellopera da parte dellappaltante). Variazioni al progetto iniziale: solo se necessarie ad eseguire lopera a regola darte o se richiesta dellappaltante. Revisione del prezzo: solo se per circostanze impreviste si verifichino aumenti oltre 10% del prezzo di materiali o manodopera. CLICCA

5 I CONTRATTI DELLA P.A. Sono gli accordi che lo Stato e gli altri enti pubblici non economici stipulano con privati per sostituire, modificare, estinguere rapporti giuridici patrimoniali. si tratta di negozi giuridici mediante i quali la P.A. si procura i beni ed i servizi di cui necessita non ricorrendo allimposizione di prestazioni obbligatorie in forza della sua posizione di supremazia. POSSONO ESSERE di diritto comune o ordinari ad oggetto pubblico o di diritto pubblico evidenza pubblica. Clicca

6 LATTIVITA CONTRATTUALE NELLE PP.AA. Schema di sintesi della procedura 1. Assunzione di una deliberazione a contrarre che deve precisare il fine che il contratto persegue loggetto del contratto le sue clausole essenziali le modalità di scelta del contraente 2. Procedura concorsuale per la scelta del contraente: fasi predisposizione e pubblicazione di un bando di gara la presentazione di offerte da parte di privati interessati al contratto la valutazione delle offerte sulla base di parametri prefissati lindividuazione del contraente. 3. Stipulazione del contratto Si perfeziona con laccettazione delle condizioni del contratto da parte del contraente

7 SETTORI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI APPALTO PUBBLICO DI SERVIZI APPALTO PUBBLICO DI FORNITURE APPALTO NEI SETTORI ESCLUSI

8 CLICCA IL CAPITOLATO DAPPALTO CHE COSE: Un insieme di clausole contrattuali cui ogni Amministrazione deve uniformarsi in sede di definizione del contratto. SCOPO: Evitare difformità di comportamento tra singole amministrazioni e garantire esigenze generali. DA CHI VIENE PREDISPOSTO: dallo Stato centrale (D.M., D.P.R.), da singole Amministrazioni regionali o locali.

9 PROCEDURA GENERALE DELLAPPALTO ATTI GENERALI (PROGRAMMAZIONE) EMISSIONE DEL BANDO AMMISSIONE DEI CONCORRENTI ESPERIMENTO DELLINCANTO AGGIUDICAZIONE

10 ORDINAMENTO NAZIONALE 1) ASTA PUBBLICA ASTA PUBBLICAASTA PUBBLICA 2) LICITAZIONE PRIVATA LICITAZIONE PRIVATALICITAZIONE PRIVATA 3) APPALTO-CONCORSO APPALTO-CONCORSO 4) TRATTATIVA PRIVATA TRATTATIVA PRIVATATRATTATIVA PRIVATA PROCEDURE MECCANICHE PROCEDURE NEGOZIATE Si distinguono quattro diverse configurazioni giuridiche: MAGGIORE OGGETTIVITA BASSA DISCREZIONALITA MINORE OGGETTIVITA DISCREZIONALITA ELEVATA

11 I PUNTI DI CRITICITA 1992: Rapporto dellAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato ASPETTI CRITICI EVIDENZIATI: Normativa complessa e disorganica Prassi consolidate Disapplicazione ed elusione delle norme Fenomeno delle varianti in corso dopera. Obblighi comunitari = parametro imprescindibile di riferimento Mancato adeguamento>>>interventi della Commissione e della Corte di giustizia Prevalenza degli interessi forti e personalistici

12 GLI INTERVENTI COMUNITARI SUGLI APPALTI Trattato Istitutivo CE Art Libertà di stabilimento Artt. 23, 49 - Libertà di circolazione di beni e servizi Art. 12 – Divieto di discriminazione in base alla nazionalità Da tale principio discende il divieto di ogni disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa e anche di ogni prassi che ostacoli in qualsiasi modo la circolazione dei prodotti, laccesso ai mercati e lesercizio delle attività economiche. La Corte di Giustizia vi ha incluso anche le discriminazioni che pur non essendo espresse, di fatto non garantiscono la parità di trattamento – Prime direttive di armonizzazione minimale della normativa sugli appalti: 71/305 (appalti di lavori pubblici), 77/62 (appalti pubblici di forniture). Prime direttive: si mirava ad una normazione di tipo minimale che si applicava solo ad appalti di elevato valore. LItalia recepì con 7 anni di ritardo, ma non cambiò quasi nulla nel diritto interno degli appalti: essa frazionava gli appalti in modo da restare sotto le soglie previste dalla normativa comunitaria 1987 – 1997 – Nuove direttive più dettagliate. Hanno avuto una effettiva incidenza grazie anche al ruolo della CGDirettive self-executing La possibilità che linattuazione delle direttive portasse allannullamento di bandi di gara (come è accaduto) ha dato una grossa spinta verso ladattamento alle direttive comunitarie.

13 SISTEMA DELLE FONTI COMUNITARIE >> Fonti comunitarie Principali direttive in materia di Appalti pubblici di lavori (Dir. 93/37/CEE) Forniture (Dir. 93/36/CEE) Servizi (Dir. 92/50/CEE) Ricorsi (Dir. 89/665/CEE) Le prime tre direttive sono confluite nella recente: Direttiva 2004/18/CE. Resta in vigore la direttiva ricorsi. Sostituite

14 PRINCIPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA - 1 Tempestiva informazione delle imprese comunitarie (pubblicazione dei bandi sulla GUCE)informazione Precisa individuazione delle fattispecie: oggetto: contratti di fornitura a titolo oneroso aventi per oggetto acquisti, leasing, locazione, software. La normativa comunitaria fissa una soglia minima di valore al di sopra della quale si rende obbligatoria la sua applicazione. Il valore minimo non significa che sotto quel valore può tornare la gestione del passato. La normativa comunitaria si applica anche a singoli lotti che nel complesso superano il valore minimo soggetti: Stato, Regioni, Enti Locali, Enti Pubblici. Bisogna aggiungere anche soggetti non rientranti in queste categorie che però siano da esse direttamente sovvenzionati per oltre il 50% del valore.

15 PRINCIPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA - 2 Procedure di aggiudicazione: 1) aperte: qualsiasi impresa può partecipare 2) ristrette: partecipano solo le imprese invitate dalle amministrazioni 3) negoziate: discrezionale selezione delle amministrazioni delle imprese con le quali contrarre. Criteri di aggiudicazione: miglior prezzo (offerte anomale?)(offerte anomale?) miglior offerta: valutazione comparativa delle offerte in merito a costo di utilizzazione, termine di consegna, qualità, servizi di assistenza, ecc. che andranno indicati nel bando di gara in ordine decrescente di priorità. Progressiva rimozione delle differenze tra i sistemi amministrativi dei singoli Stati membri (Dir. 89/665 e 92/13): in particolare la Comunità chiede che le procedure di ricorso prevedano poteri della P.A. di adottare provvedimenti provvisori per riparare la violazione o sospendere la procedura. Poteri di vigilanza della Commissione che può intervenire in caso di violazioni della normativa comunitaria intervento CG (e importante che si rispettino i principi comunitari poiché vi è il rischio di ricorso alla CG)

16 DIRITTO COMUNITARIO 3 Principi generali elaborati dalla Corte di Giustizia non discriminazione parità di trattamento trasparenza mutuo riconoscimento proporzionalità

17 di Plinio / Gli "appalti pubblici" sono contratti a titolo oneroso stipulati per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più amministrazioni aggiudicatrici aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi. La disciplina comunitaria si applica agli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi il cui valore stimato è superiore a determinate soglie: per forniture e servizi di amministrazioni centrali per forniture e servizi di amministrazioni periferiche per lavori pubblici. Sono esclusi dalla disciplina generale, perché soggetti a discipline speciali: telecomunicazioni, beni immobili, programmi televisivi, servizi di arbitrato, strumenti finanziari, contratti di lavoro, ricerca, servizi legati a diritti esclusivi. DEFINIZIONE DELLOGGETTO

18 LA RIFORMA DEGLI APPALTI IN ITALIA Intervento dellAGCM - semplificazione normativa - trasparenza nei criteri di preselezione - riforma dei sistemi di controllo e di sanzione Legge quadro in materia di lavori pubblici n. 109/94 (Merloni): principi (inattuata per proroghe e modifiche successive) - maggiore tecnicità nella progettazione (per evitare le variazioni in corso dopera) - limitazione del ricorso alla trattativa privata - maggiore pubblicità e trasparenza Legge n. 331/94 sospende la Merloni Legge 216/95 (Merloni bis) prevede uno scaglionamento nellentrata in vigore della 109/ – MERLONI TER 2001 – 2002 LEGGE OBIETTIVO 2006 – CODICE DEGLI APPALTI Clicca

19 Sono definite amministrazioni pubbliche: lo Stato, gli enti locali, gli organismi di diritto pubblico e le forme associative di amministrazioni pubbliche. Sono definiti organismi di diritto pubblico quelli che soddisfano contemporaneamente i seguenti requisiti: Sia istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale Sia in possesso della personalità giuridica E almeno uno dei seguenti requisiti Svolga una attività finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti locali o da organismi di diritto pubblico Abbia una gestione soggetta al controllo dello Stato, degli enti locali o di altri organismi di diritto pubblico. Abbia un organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza costituito da membri più della metà dei quali designata dallo Stato, dagli enti locali o da altri organismi di diritto pubblico. La direttiva contiene un Allegato dove vengono elencati, per ciascuna nazione e in modo il più possibile completo, tali organismi. I SOGGETTI: LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

20 Procedure aperte sono le procedure nazionali in cui ogni imprenditore interessato può presentare un'offerta. Procedure ristrette sono le procedure nazionali in cui soltanto gli imprenditori invitati dalle amministrazioni aggiudicatrici possono presentare unofferta. Procedure negoziate sono le procedure nazionali in cui le amministrazioni aggiudicatrici consultano gli imprenditori di propria scelta e negoziano con uno o più di essi le condizioni del contratto. LE PROCEDURE

21 Nella normativa comunitaria è considerata una procedura eccezionale. E ammessa solo negli specifici casi previsti nelle direttive. Può essere con o senza bando. LA PROCEDURA NEGOZIATA LA PROCEDURA NEGOZIATA CON BANDO LA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO

22 CRITERI DI AGGIUDICAZIONE MIGLIOR PREZZO OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA (in base a: Qualità, prezzo, pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, caratteristiche ambientali, costo d'utilizzazione, redditività, servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica, data di consegna, termine di consegna o di esecuzione

23 DIRETTIVA RICORSI (89/665/CEE) OBIETTIVI Colmare lassenza o linsufficienza di mezzi di ricorso nei vari Stati membri. Prevedere un trattamento rapido ed efficace dei ricorsi contro le violazioni alle norme comunitarie sugli appalti Permettere lindennizzo dei soggetti che vengono lesi da violazioni alle norme comunitarie sugli appalti Permettere alla Commissione di intervenire prevedendo ladozione di provvedimenti urgenti per ottenere la rapida correzione delle violazioni.

24 Art. 1, dir. 89/665: Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per garantire che, per quanto riguarda le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici disciplinati dalle direttive 71/305/CEE, 77/62/CEE e 92/50/CEE, le decisioni prese dalle amministrazioni aggiudicatrici possano essere oggetto di ricorsi efficaci e, in particolare, quanto più rapidi possibile, […] qualora violino il diritto comunitario in materia di appalti pubblici o le norme nazionali che lo recepiscono.

25 GARANZIE NELLA DIRETTIVA RICORSI 1 Devono essere previsti i seguenti poteri Prendere con la massima sollecitudine e con procedura d'urgenza provvedimenti provvisori intesi a riparare la violazione o impedire che altri danni siano causati agli interessi coinvolti, compresi i provvedimenti intesi a sospendere o a far sospendere la procedura di aggiudicazione pubblica di un appalto o l'esecuzione di qualsiasi decisione presa dalle autorità aggiudicatrici. Annullare o far annullare le decisioni illegittime. Accordare un risarcimento danni alle persone lese dalla violazione

26 GARANZIE NELLA DIRETTIVA RICORSI 2.Lorgano di base responsabile delle procedure di ricorso può anche non essere un organo giudiziario purché le decisioni siano sempre motivate per iscritto; ogni misura presunta illegittima presa dall'organo di base competente oppure ogni presunta infrazione nell'esercizio dei poteri che gli sono conferiti possa essere oggetto di un ricorso giurisdizionale o di un ricorso presso un altro organo che sia una giurisdizione indipendente dalle autorità aggiudicatrici e dall'organo di base. giurisdizione

27 GARANZIE NELLA DIRETTIVA RICORSI 3 NOZIONE COMUNITARIA DI GIURISDIZIONE Per consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia ( v. tra le altre: sent , C-54/96, Dorsch Consult ), un organo può essere qualificato giudice quando ricorrono i seguenti elementi: l'origine legale dell'organo il suo carattere permanente l'obbligatorietà della sua giurisdizione la natura contraddittoria del procedimento il fatto che l'organo applichi norme giuridiche lindipendenza

28 CHI HA DIRITTO AL RICORSO Alle procedure di ricorso devono avere accesso, secondo le modalità determinate dagli Stati, almeno: chi ha o ha avuto interesse ad ottenere laggiudicazione dellappalto chi è stato leso o rischia di essere leso a causa di una denunciata violazione delle norme comunitarie. In caso di violazione chiara e manifesta delle norme comunitarie la Commissione ha il potere di comunicare allo Stato membro o allautorità aggiudicatrice la violazione chiedere un intervento correttivo Lo Stato membro è tenuto a rispondere entro un termine di 21 giorni. Se la Commissione non è soddisfatta della risposta si può avvalere della procedura d'infrazione (art. 169 del Trattato UE).

29 ASTA PUBBLICA: la P.A. determina le condizioni del contratto e attende i partecipanti alla gara che abbiano i requisiti. Tra questi dovrà scegliere la migliore offerta. Si parla di migliore offerta in termini economici. CARATTERI q Costituisce mezzo ordinario di scelta qE una procedura aperta in cui ogni impresa interessata può presentare unofferta Art. 20 L.109/94; q Lamministrazione predetermina in tutti i suoi contenuti la prestazione LASTA PUBBLICA (o pubblico incanto)

30 LA LICITAZIONE PRIVATA LICITAZIONE PRIVATA: la P.A. determina le condizioni del contratto ma preseleziona le imprese ammesse a partecipare alla gara. Tra queste dovrà scegliere la migliore offerta. Naturalmente saranno importanti la trasparenza e la correttezza nella preselezione. CARATTERI qCostituisce mezzo ordinario di scelta q La P. A. predetermina tutti i contenuti della prestazione q E una procedura ristretta, ossia aperta solo alle imprese invitate. q Lamministrazione invita sulla base di condizioni minime di carattere economico e tecnico. q Sono invitati tutti i soggetti che ne fanno richiesta e hanno i requisiti previsti dal bando, art. 23 L. 109/94. Comuni allasta pubblica

31 LAPPALTO-CONCORSO APPALTO-CONCORSO: la P.A. determina soltanto il piano di massima del progetto. Quindi preseleziona i partecipanti alla gara e sceglie non solo in base al prezzo ma anche al progetto (valutazione complessiva). CARATTERI qE una procedura ristretta, ossia aperta solo alle imprese invitate q Lamministrazione NON predetermina tutti i contenuti della prestazione ma solo un preliminare q Limpresa indica tutte le condizioni e la P. A. sceglie sulla base di una valutazione comparativa tecnica ed economica (prezzo, valore tecnico e/o estetico, costo di utilizzazione e di manutenzione, tempo di esecuzione dei lavori) q E riservata a opere di carattere tecnico particolarmente complesse.

32 LA TRATTATIVA PRIVATA TRATTATIVA PRIVATA: assenza di criteri o vincoli. Estrema discrezionalità e mancanza di pubblicità. E utilizzabile solo in specifici casi stabiliti dalla legge. La Comunità è molto critica rispetto a questultima procedura e impone COMUNQUE dei requisiti minimi di pubblicità. Anche la giurisprudenza ha più volte attenuato la discrezionalità della P.A. CARATTERI q LAmministrazione consulta le imprese scelte e negozia i termini del contratto. q Non ci sono particolari vincoli salvo quelli relativi alla pubblicità. q E ammessa solo in casi tassativamente previsti dalla legge q Può essere con o senza bando

33 CASI IN CUI E AMMESSA LA TRATTATIVA PRIVATA q Precedente gara senza esito a causa di offerte irregolari o inaccettabili q Lavori per i quale è impossibile (per sua natura o per possibili imprevisti) fissare preliminarmente un prezzo q Precedente gara andata deserta q Lavori affidabili solo ad imprenditore determinato q Lavori gravemente urgenti q Lavori complementari a un precedente appalto q Appalti di importo inferiore a euro E necessario comunque un bando Non è necessario neppure il bando

34 Offerte irregolari o inammissibili in esito ad una procedura aperta o ristretta purché le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate. La natura dei servizi o dei lavori non consentano la fissazione preliminare o globale dei prezzi. Particolari servizi di natura intellettuale o particolari lavori realizzati a scopo di ricerca. PROCEDURA NEGOZIATA CON BANDO

35 Qualora non vi siano state offerte (o offerte inappropriate) in una precedente procedura aperta o ristretta purché le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate. Prodotti o servizi che per natura tecnica, artistica o per motivi legati alla tutela di diritti esclusivi possono essere affidati unicamente ad un imprenditore determinato. Lavori, servizi o forniture complementari a precedenti aggiudicazioni. PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO


Scaricare ppt "APPALTI PUBBLICI di Plinio / 2006 APPALTI E GOVERNO DELLECONOMIA La P.A. è il maggior consumatore delleconomia nazionale. Gli appalti pubblici costituiscono."

Presentazioni simili


Annunci Google