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IL PERCORSO DI UN ASTRONAUTA. DALLA SELEZIONE ALLA RIABILITAZIONE POST-VOLO Dr. Giuseppe Caruso.

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Presentazione sul tema: "IL PERCORSO DI UN ASTRONAUTA. DALLA SELEZIONE ALLA RIABILITAZIONE POST-VOLO Dr. Giuseppe Caruso."— Transcript della presentazione:

1 IL PERCORSO DI UN ASTRONAUTA. DALLA SELEZIONE ALLA RIABILITAZIONE POST-VOLO Dr. Giuseppe Caruso

2 INTRODUZIONE scopo di evidenziare riabilitazione spaziale durante la missione di eventuali possibili Questo lavoro ha lo scopo di evidenziare le problematiche che si possono facilmente venire a creare prima, durante e dopo un volo spaziale e come esse vengono contrastate con le attuali tecniche riabilitative. Il concetto di riabilitazione non significa soltanto occuparsi di tutto ciò che accade dopo che un dato evento si è instaurato bensì è da intendersi anche come prevenzione primaria, in quanto cercare di eseguire un corretto screening sui soggetti che dovranno affrontare una missione spaziale unitamente ad una efficace preparazione, anche durante la missione stessa, sono i primi passi verso leliminazione di eventuali possibili problemi in volo e, di conseguenza, dopo il rientro.

3 CORSA ALLO SPAZIO Periodo di permanenza Anno 10 gg - 20 gg - 30 gg - 2 mesi - 6 mesi - 1 anno Laika 1961 Gagarin1963 Gemini Gemini Apollo Apollo Primo lancio Space Shuttle Anni Sviluppo ed utilizzo MIR Dal 2002 Sviluppo ed utilizzo ISS Primo EVA 108 min. Sbarco Sbarco sulla Luna Fino a 18 mesi Dal 2012 Marte? Più di 2 anni

4 PROGETTO RIABILITATIVO Aumento giorni di permanenza nello spazio Aumento stress psicofisico dellorganismo umano Organizzazione di un programma riabilitativo completo Selezione degli astronauti Riabilitazione post-volo Riabilitazione in volo

5 SELEZIONE DEGLI ASTRONAUTI Requisiti partecipazione a missione spaziale Preparazione culturale adeguata Superare tests psico-attitudinali Valutazione stato fisico Valutazione stato psicologico Valutazione cambiamenti psico-fisici determinati da prove da sforzo 1)tolleranza vestibolare su sedia rotatoria; 2)tolleranza all'ipossia in camera ipobarica; 3)tolleranza aIIe accelerazioni in centrifuga; 4)tolleranza cardiovascolare all'ortostatismo con esame su tavolo inclinabile e con seduta di Lower Body Negative Pressure (LBNP) test di personalità, scala di ansietà, test di performance psicomotorie, prove di gruppo, anamnesi personale e familiare.

6 SELEZIONE DEGLI ASTRONAUTI Le prove di tipo psico-attitudinale variano al variare delle diverse classi di appartenenza alla missione : piloti (classe I) ingegneri di bordo (classe II) sperimentatori (classe lll), giornalisti passeggeri, giornalisti (classe IV).

7 PREVENZIONE PROBLEMATICHE POST-FLIGHT (A) AstronautaCondizioni di vita non fisiologiche nello spazio Linee guida come contromisure al decondizionamento Esercizio fisico come contromisura più importante Ente spaziale russo: Due sedute giornaliere di 50 min. cad.; Esercizio rapportato al consumo individuale di ossigeno (max. 2 ore/die).

8 CAMBIAMENTI FISIOLOGICI IN VOLO Microgravità Riduzione 25% volume sistolico PA Tessuto miocardico + enzimi aerobici mitocondriali Sogliaaerobica Soglia aerobica Forza muscolare del % Perdita minerali tessuto osseo Perdita funzione di sostegno Massima importanza per le conseguenze (osteoporosi precoce) Affaticamento in lavori di routine Importante agire attraverso esercizi che stimolino il metabolismo aerobico.

9 PREVENZIONE PROBLEMATICHE POST-FLIGHT (B) CicloergometroMonitorare forma fisica Individuare alterazioni emodinamiche e metaboliche Risultati nelle fasi del volo facilmente confrontabili Ottimo test per VO 2 max. Utilizzabile anche per arti superiori Tapis roulantFornisce valori di VO 2 max. più alti del cicloergometro Lavoro meccanico ed efficienza difficili da misurare (per microgravità) Esercizi svolti con corde (simil-gravità) e in pendenza (aumento lavoro muscolare).

10 PREVENZIONE PROBLEMATICHE POST-FLIGHT (C) Stimolazione elettricaContrasta atrofia muscolare (I : 4-12 mA) Applicabile in concomitanza con mansioni svolte Complementare allesercizio fisico nei giorni di riposo Hand postere analyzer (HPA) Utile per allenare muscoli mano e avambraccio Chibis Lower Body Negative Pressure (LBNP) Attualmente uno dei pochi strumenti per arti superiori Richiamo fluidi agli arti inferiori e contrasto centralizzazione ematica Attivazione recettori verticale soggettiva.

11 PREVENZIONE PROBLEMATICHE POST-FLIGHT (D) Prevenzione decondizionamento Sedute di esercizi fisici e macchinari Monitoraggio di parametri biologici, fisiologici e igienici Supplemento di NaCl nellacqua ore prima dellatterraggio, contrasta intolleranza ortostatica post-volo Particolari regimi dietetici (meno carboidrati, più proteine). Parmigiano come alimento ideale per conservazione e apporto nutrizionale Coordinazione da parte di fisiocosmonauti

12 RIABILITAZIONE DOPO MISSIONI SPAZIALI A LUNGO PERIODO (A) GRAN PARTE DELLE CONTROMISURE VENGONO PRESE NEL CORSO DELLA MISSIONE Alterazioni più frequenti: Astenia, più evidente nei primi giorni di riadattamento;Astenia, più evidente nei primi giorni di riadattamento; Variazioni cardiovascolari nei confronti dellortostaticità e di carichi di lavoro;Variazioni cardiovascolari nei confronti dellortostaticità e di carichi di lavoro; Disturbi vestibolo-vegetativi in alcuni cosmonauti, più evidenti nel primo periodo di riadattamento;Disturbi vestibolo-vegetativi in alcuni cosmonauti, più evidenti nel primo periodo di riadattamento; Cambiamenti di stato funzionale dellapparato locomotore e delle funzioni stato- cinetiche e di coordinazione;Cambiamenti di stato funzionale dellapparato locomotore e delle funzioni stato- cinetiche e di coordinazione; Sindrome degli effetti tardivi di ridistribuzione volemica a lungo termine nel corpo in assenza di peso;Sindrome degli effetti tardivi di ridistribuzione volemica a lungo termine nel corpo in assenza di peso; Cambiamenti ormonali e variazioni elettroliti dei fluidi;Cambiamenti ormonali e variazioni elettroliti dei fluidi; Alterazioni del sangue e del metabolismo eritrocitario;Alterazioni del sangue e del metabolismo eritrocitario; Immunità alterata.Immunità alterata.

13 RIABILITAZIONE DOPO MISSIONI SPAZIALI A LUNGO PERIODO (B) Linee guida Da pochi minuti a qualche ora dopo atterraggio: limitare permanenza in ambiente gravitazionale e utilizzo di tute preventive Prime due settimane: ripristino graduale stato funzionale dei maggiori sistemi corporei, adattamento allaumento graduale di carichi fisici, ripristino funzioni locomotorie usuali, tolleranza ortostatica, cessazione di alterazioni sensoriali e di manifestazioni di affaticamento Allenamento fisico a regimi limitati, massaggi muscolari, idroterapia termale (crenoterapia) Valutazione stato psico-emotivo dei cosmonauti, controllo F.C. e P.A.

14 RIABILITAZIONE DOPO MISSIONI SPAZIALI A LUNGO PERIODO (C) Esercizi con carichi progressivi (durata e intensità) CamminataCorsa Corsa in salita Completo ripristino funzionale Dopo circa 2-3 mesi dal rientro Al termine del percorso riabilitativo : esami posturologici e fisici per monitorare la risposta dellastronauta al ciclo di trattamento.

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