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ORIENTAMENTO E CONTINUITA, NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI IL RUOLO DELLA SCUOLA.

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Presentazione sul tema: "ORIENTAMENTO E CONTINUITA, NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI IL RUOLO DELLA SCUOLA."— Transcript della presentazione:

1 ORIENTAMENTO E CONTINUITA, NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI IL RUOLO DELLA SCUOLA

2 ORIENTAMENTO NELLA PIU MODERNA CONCEZIONE PEDAGOGICA LORIENTAMENTO VIENE INTESO COME UNA MODALITA EDUCATIVA PERMANENTE,UNA SPECIFICA DIREZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO,VOLTA A FORNIRE A OGNI SOGGETTO GLI STRUMENTI NECESSARI PER LIDENTIFICAZIONE PERSONALE E LA COSTRUZIONE DI UN PROPRIO PROGETTO DI VITA.

3 CONTINUITAPROGRESSIVA E CONTINUITASUCCESSIVA CONTINUITA EDUCATIVA PROGRESSIVA QUANDO IL SISTEMA FORMATIVO FOCALIZZA LA SUA ATTENZIONE SULLA PERSONA E SUI VARI ASPETTI DELLE FASI DELLA SUA CRESCITA E SVILUPPO. PER CONTINUITASUCCESSIVA SINTENDE IL PASSAGGIO DA UN CICLO FORMATIVO AD UN ALTRO.LUNITADELLA PERSONA E IL VERO CRITERIO DI RACCORDO TRA I VARI CICLI SCOLASTICI,E IL PRESUPPOSTO PER ATTUARE IL PROCESSO DI ORIENTAMENTO LUNGO TUTTO LARCO DELLA VITA.

4 NORMATIVA DIRETTIVA MINISTERIALE N.487/97 ARTIC.1: LORIENTAMENTO QUALE ATTIVITA ISTITUZIONALE DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO,COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEI CURRICOLI DI STUDIO E PIU IN GENERALE DEL PROCESSO FORMATIVO ED EDUCATIVO SIN DALLA SCUOLA DELLINFANZIA.

5 C.M. n.182/1992 AMPLIA IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO E ASSEGNA ALLA SCUOLA DELLINFANZIA ED ELEMENTARE,IL COMPITO DI ATTIVARE UN PROCESSO MIRATO ALLA PROGRESSIVA CRESCITA PERSONALE,INTESA COME PRESA DI COSCIENZA DI SE E ACCRESCIMENTO GLOBALE DELLE CAPACITA PROGETTUALI. PROGETTO ORME:ORIENTAMENTO PER LA SCUOLA MATERNA ED ELEMENTARE.

6 ORIENTAMENTO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI LA GUIDA EUROPEA DI BUONE PRASSI ELABORATA DA UN GRUPPO DI ESPERTI DI EDUCAZIONE, (HELIOS II),RICORDA CHE: TUTTI GLI INSEGNANTI CURRICOLARI HANNO IL COMPITO DI SVOLGERE IL PROGRAMMA PER TUTTI GLI ALLIEVI, COMPRESI QUELLI CHE PRESENTANO ESIGENZE EDUCATIVE SPECIFICHE COME GLI ALUNNI DISABILI. IL P.E.I. DEVE ESSERE CONDIVISO TRA DOCENTI GENITORI E SPECIALISTI CHE SEGUONO LO STUDENTE DISABILE IN AMBITO EXTRASCOLASTICO.

7 PROCESSO DI INTEGRAZIONE LA LEGGE 104/92 SANCISCE IL DIRITTO ALLO STUDIO E ALLA FREQUENZA SCOLASTICA NELLE SEZIONI E CLASSI COMUNI DELLA SCUOLA DI OGNI ORDINE E GRADO. L ACCORDO DI PROGRAMMA VEDE LA COLLABORAZIONE DI SCUOLE ULSS E COMUNI PER REALIZZARE LINTEGRAZIONE DEI DISABILI IL PRINCIPIO DELLA CONTINUITA RAPPRESENTA LELEMENTO CENTRALE CHE GARANTISCE IL SUCCESSO E LEFFICACIA DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE.

8 ALUNNI IN CONDIZIONI DI HANDICAP INSERITI NELLE VARIE SCUOLE ASL N.8 ANNO SCOLASTICO 2002/2003 Tipologia handicapScuole materne Scuole element. Scuole medie inf. Scuole medie super. Centro formaz. Profess. totale Vista Udito Motorio Intellet Down Disturbi psicorel Disturbi comport Disturbi apprend Altro Totale

9 ALUNNI DISABILI NELLE SCUOLE SUPERIORI DELLAPROVINCIA DI TV SCUOLE SUPERIORI ANNO 2000/01 ANNO2001/02 IPSSAR 30,% 32% IPSIA 24,% 1 9% IPSAA 18,% 1 9% ITAS 10,% IISS % IPC 13% 14% IPSS 2,% 5,% EX IST.MAG. 1,% 2% IST.TECN 1,% 1% IST.DARTE 1,% 1% % CALCOLATA SUL TOT.N.DISABILI ISCRITTI

10 SCELTE ALUNNI DISABILI 2/3 DEGLI ALUNNI SCELGONO GLI ISTITUTI PROFESSIONALI LISTRUZIONE PROFESSIONALE E QUELLA PIU VICINA A QUELLAREA DI STUDENTI CHE HANNO MENO POSSIBILITA DI SUCCESSO FORMATIVO ELEVATO. SCELTA ATTIVA O SCELTA PASSIVA. LORIENTAMENTO NON PUO ESSERE LIMITATO A UNA SEMPLICE SCELTA DINDIRIZZO PROFESSIONALE RELATIVO ALLE PROPRIE COMPETENZE,MA DEVE SOPRATTUTTO ANALIZZARE E VALUTARE ALCUNI ASPETTI FONDAMENTALI, QUALI LA PERSONALITA,LEMOTIVITA,LAUTOSTIMA DEL SOGGETTO.

11 SPORTELLO C.T.I. LO SPORTELLO OFFRE UN SERVIZIO DI CONSULENZA ORIENTATIVA A SUPPORTO DELLE SCELTE SCOLASTICHE DEGLI ALUNNI DISABILI E LORO GENITORI. BISOGNI ESPRESSI DAGLI UTENTI.

12 ORIENTAMENTO DI UN DISABILE INTELLETTIVO ASPETTI EMERSI DOPO IL PRIMO INCONTRO: SCARSA CAPACITA DI RAPPRESENTARE SE STESSO IN UNA SPECIFICA ATTIVITA LAVORATIVA TENDENZA A IDEALIZZARE LE ATTIVITA LAVORATIVE SOTTOVALUTAZIONE DELLE SUE CAPACITA IMMAGINE DI SE MOLTO SVALUTATA SCARSE ABILITA DECISIONALI

13 FASI DELLINTERVENTO PRIMA :CONOSCI TE STESSO ATTITUDINI,INTERESSI,VALORI, ASPIRAZIONI, CARATTERE. SECONDA:LE ABILITA FUNZIONALI AUTONOMIA,ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE,ORDINE E PRECISIONE,ABILITA DECISIONALI. TERZA:IL MONDO DEL LAVORO LE VARIE PROFESSIONI,SETTORI ECONOMICI,I SERVIZI DEL TERRITORIO CHE ORIENTANO AL LAVORO.LOFFERTA FORMATIVA.


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