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Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 1 LEuro Project Management: Pianificazione, Programmazione, preventivo e controllo del progetto.

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Presentazione sul tema: "Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 1 LEuro Project Management: Pianificazione, Programmazione, preventivo e controllo del progetto."— Transcript della presentazione:

1 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 1 LEuro Project Management: Pianificazione, Programmazione, preventivo e controllo del progetto

2 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 2 LA STESURA DEL PIANO DI LAVORO

3 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 3 1.Gestire e monitorare il progetto 2.Facilitare la comunicazione fra i partner e con gli stakeholders 3.Consentire un controllo approfondito del progetto A COSA SERVE UN PIANO DI LAVORO

4 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 4 1.Studio di fattibilità (requisiti, vincoli, stima delle caratteristiche dei prodotti, risorse, costi, benefici, ecc..) 2.Organizzazione del progetto (gruppi di lavoro, comunicazione, ciclo di vita, rapporti con la committenza) 3.Risorse umane e strumenti 4.Controllo delle attività e azioni correttive I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO

5 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 5 Linsieme di azioni atte allesecuzione della strategia di progetto PIANIFICAZIONE: definizione

6 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 6 PROGETTO = INSIEME DI PROCESSI volti al raggiungimento di obiettivi generali e di obiettivi specifici

7 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 7 Per pianificare i processi richiesti per il raggiungimento degli obiettivi occorre: definire singole fasi del macro processo autoconsistenti e concatenate considerando le interrelazioni esistenti tra ambiti di progettazione

8 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 8 Strumenti di supporto alla progettazione La capacità di individuare, definire, "scomporre" e "tempificare" le singole attività necessarie alla realizzazione di un progetto costituisce una risorsa competitiva essenziale:la corretta gestione del fattore tempo è infatti il primo passo per la buona riuscita di un progetto.Tra gli strumenti che il project management offre per modulare con un buon grado di certezza la tempistica complessiva delle diverse fasi e azioni da intraprendere, il diagramma di GANTT e il diagramma di PERT sono i più diffusi.

9 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 9 Strumenti: le carte di Gantt È un diagramma a barre che permette di visualizzare lallocazione temporale delle attività. Permette di visualizzare in modo immadiato lestensione delle attività e dellintero progetto Facilita la valutazione dello stato di avanzamento delle attività

10 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 10

11 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 11 Strummenti: diagramma di PERT Program Evaluation and Review Technique È una forma di programmazione più sofisticata del Gantt adatta particolarmente per progetti con molte fasi interattive, descrive graficamente le relazioni di: causa-effetto precedenza logica successione temporale che intercorrono tra le diverse attività di un progetto. Ciascuna attività è rappresentata da una casella, chiamata nodo, che contiene informazioni basilari sull'attività stessa.

12 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 12 Esempio di diagramma di PERT

13 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 13 STRUTTURA PER FASI

14 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 14 Per ogni fase devono essere stabiliti: durata (inizio/fine e complessiva) obiettivi ed attività previste prodotti e risultati attesi metodi e tecniche di lavoro ruolo e compiti dei partner ruolo e compiti di eventuali soggetti esterni risorse (budget di fase) azioni di diffusione

15 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 15 Coerenza tra durata complessiva e singole fasi di lavoro Equilibrio tra durata, obiettivi/risultati e azioni intraprese DURATA

16 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 16 Obiettivi Chiari – descrizione non ambigua, con pochi termini tecnici di cui è opportuno illustrare il significato Realistici – devono essere raggiungibili nel loro insieme (risultato, tempi, costi, qualità) Misurabili – devono prevedere elementi di misurazione

17 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 17 Obiettivo generale e obiettivi di fase Fase 1 Realizzare lanalisi di contesto e di fabbisongo formativo Individuare le metodologie di training Realizzare lanalisi dei requisiti, metodologici, didattici e tecnici del modello e-Rutal Individuare, dallanalisi di contesto, gli elementi di base per favorire la trasferibilità Fase 2 Realizzare la progettazione esecutiva con le linee guida di tipo didattico- metodologico, tecnico e contenutistico (storyboards) per: lambiente delle-Rural Learning Portal; i corsi e percorsi per i destinatari individuati Fase 3 Realizzare lo sviluppo del prototipo delle-Rural Learning Portal, contenente: lambiente i prototipi dei corsi e dei percorsi Fase 4 Fare il testing e valicare con potenziali utenti il prototipo delle-Rural Learning Portale e individuare gli elementi di miglioramento del modello di e-learning realizzato Fase 5 Elaborare la metodologia per lanalisi di trasferibilità, secondo le linee emerse dalla fase 1 Individuare i punti di forza (e le eventuali debolezze da superare) che consentono di trasferire il modello delle-Learning Portal in altri contesti produttivi, culturali, linguistici, educativi Progettare unazione formativa rivolta in modo innovativo allimprenditore agricolo e agli altri soggetti, in grado di superare i limiti di un approccio prevalentemente contenutistico ed i limiti di un approccio fondamentalmente guidato dalla tecnologia.

18 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 18 Risultati/Prodotti attesi I risultati/prodotti di ogni singola fase devono essere: chiaramente identificati consequenziali e collegati ai risultati/prodotti delle altre fasi congruenti con il budget disponibile descritti in modo dettagliato (contenuto/supporto/lingue/n°copie/destinatari)

19 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 19 Risultati/Prodotti attesi

20 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 20 La struttura organizzativa Per la gestione di un progetto occorre definire la struttura organizzativa in funzione della quale saranno assegnati i compiti e le responsabilità fra i partner, il ruolo di eventuali soggetti esterni e di altri organi di gestione particolari di cui si ritiene utile la costituzione. La struttura definisce anche i rapporti fra i vari soggetti che lavoreranno al progetto e identificherà le relazioni di questi con le principali funzioni/attività.

21 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 21 La struttura organizzativa

22 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 22 Livelli di organizzazione e cooperazione del progetto Comitato Scientifico Direttivo, impegnato nella convalida scientifica dellimpianto progettuale e dei prodotti (con la presenza di esperti di rilevanza nazionale ed europea, afferenti alle organizzazioni partner, nel campo dellapplicazione delle nuove tecnologie in ambito educativo- formativo e della diffusione delle-business nel territorio rurale); Comitato Tecnico di progetto, impegnato nel coordinamento del progetto, nel monitoraggio continuo del progetto, fase per fase, e nella convalida dei prodotti (questo comitato sarà composto dai project leader di progetto di tutti i partner); gruppi di fase - Task Team, per ciascuna macro-fase o pacchetto di attività (Work Package-WP) del progetto, composto dalle risorse dei partner direttamente coinvolti (minimo a livello senior) nella fase, ed impegnati nellesecuzione delle attività, nella redazione delle relazioni ed in tutte le attività previste per la fase considerata. Ogni gruppo di fase sarà coordinato dal project leader del partner responsabile di fase (come indicato nel Gantt).

23 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 23 Ruoli di processo Contraente – è lorganismo responsabile del progetto di fronte alla committenza, a lui è affidata la gestione del progetto in tutte le sue parti. Si avvale di uno staff in cui emerge il Rappresentante legale, il Responsabile del progetto ed il Responsabile amministrativo. Coordinatore ammistrativo – è lorganismo a cui viene affidato il compito di affiancare il Contraente nella gestione degli aspetti amministrativi e di reandiconto. Risponde al Contraente. Si avvale di uno staff in cui emerge il Rappresentante amministrativo. Coordinatore Tecnico- Scientifico – è lorganismo che per esperienza e competenza giuda le attività scientifiche previste. Risponde al Contraente. Si avvale di uno staff in cui emerge il Responsabile Scientifico. Leader di fase – è lorganismo che rispetto agli obiettivit di fase ed alle proprie competenze viene indicato come coordinatore e responsabile delle attività della fase. Risponde al Contraente. Si avvale di uno staff in cui emerge il Responsabile del progetto e lEsperto.

24 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 24 Metodi e tecniche di lavoro Individuare metodi di lavoro adeguati rispetto agli obiettivi generali e a quelli specifici di fase Indicare tecniche e strumenti appropriati rispetto alle attività previste Adottare metodi e tecniche di lavoro chiari e condivisi tra i partner

25 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 25 Ruolo e compiti dei partner Coinvolgimento di tutti i partner Chiarezza di ruoli e compiti di ciascun partner Ripartizione dei carichi di lavoro in funzione delle competenze

26 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 26 Ruoli, metodi e tecniche di lavoro

27 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 27 Ruoli, metodi e tecniche di lavoro

28 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 28 I profili professionali

29 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 29 Le risorse professionali Project Leader - Responsabile della conduzione di progetti di formazione-ricerca, con competenze negli aspetti metodologici, didattici, gestionali. Pianifica le attività del progetto di sua competenza; seleziona e coordina le risorse umane e tecnologiche coinvolte a livello della sua organizzazione partner. Subject Matter Expert - partecipa all'analisi e allo sviluppo. Fornisce i contenuti secondo i protocolli stabiliti nel progetto (per es.: analisi, selezione delle fonti; abstract e contenuti pre-trattati per il successivo trattamento di redazione dei contenuti). Researcher/Socio-economic Analyst -Esperto dei metodi e delle tecniche di ricerca sociale a livello macro e micro, in grado di progettare ed erogare modelli e strumentazioni idonee alla rilevazione dei fabbisogni e dei contesti socio-organizzativi sui quali si svolgono rilevanti processi di cambiamento, elaborando al tempo stesso le sintesi utili ai fini del progetto E-Learning designer - Esperto di metodologie didattiche, sa progettare modelli di servizio per le-learning e corsi e percorsi relativi, a partire dall'analisi degli obiettivi, dei destinatari, fino alla definizione delle più appropriate tecniche di presentazione, interazione e monitoring dell'apprendimento, secondo le logiche delle-learning. Si occupa anche della predisposizione dei prototipi di formazione per i formatori-tutor ondine, relativamente alle metodologie didattiche per le-learning.

30 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 30 Le risorse professionali Tutor e-learning - Facilitatore del processo di apprendimento, figura di riferimento e supporto per i discenti, sia durante lo studio individuale, sia in aula virtuale. Ha il compito di fornire suggerimenti didattici, assistenza e approfondimenti sui quesiti posti dagli allievi, agevolando lo sviluppo del programma e la motivazione. Web-writer/Content manager - Esperto di comunicazione scritta e di tecniche redazionali. E' in grado di realizzare la redazione di testi didattici con un linguaggio adeguato alle caratteristiche dei destinatari, alle specifiche del progetto e alle peculiarità dei supporti impiegati per le-learning. Learning Administrator - Esperto di organizzazione e gestione dei servizi tecnologici e didattici che consentono la realizzazione del servizio di e-learning; conosce le tecnologie utilizzate e le funzionalità dellambiente dellapprendimento ed è in grado di supportare lefficienza del back-office del servizio. Web Engineer/E-learning Engineer - Esperto di progettazione e sviluppo di applicazioni web-based, con particolare esperienza nellapplicazione delle tecnologie di LMS (Learning Management Systems) e conoscenza dei principali standard tecnologici in uso e linguaggi di programmazione.

31 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 31 Modello

32 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 32 Ruolo e compiti di eventuali soggetti esterni Specificare la natura del contributo offerto Chiarire le modalità di coinvolgimento Valutare limpatto economico e lopportunità di inserire alcune di queste risorse nel proprio staff

33 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 33 Risorse economiche Previsione di spesa coerente con le attività programmate e i prodotti/risultati attesi (costi reali) Ripartizione del budget equilibrata rispetto alle fasi di attuazione del progetto Distribuzione delle quote di budget tra partner adeguate ai carichi di lavoro/ruoli

34 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 34 Nel programma di lavoro occorre prevedere … A) Il Piano di Qualità, monitoraggio e controllo procedure, criteri e risorse per il monitoraggio continuo e la valutazione delle attività e dei risultati/prodotti

35 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 35 B) Il Piano di diffusione strategie e attività di diffusione adeguate (cosa, chi, come, quando, a chi) basate sul coinvolgimento attivo di tutti i partner (condivisione del piano di commercializzazione - se previsto)

36 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 36 coerente sostenibile equilibrato Il Piano di lavoro deve essere

37 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 37 Schema tipo per la stesura del piano di lavoro FASE E DURATA OBIETTIVI SPECIFICI ATTIVITÀ PREVISTE PRODOTTI/ RISULTATI ATTESI RUOLO DEI PARTNER COINVOLTI RUOLO DI EVENTUALI SOGGETTI ESTERNI INDICATORI DI RAGGIUNGIME NTO DEGLI OBIETTIVI

38 Il Piano di Lavoro Claudio Maria Vitali Slide 38 Valutazione delle fasi di lavoro


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