La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LEGIONELLOSI: epidemiologia,cenni clinici, prevenzione e sorveglianza. Dipartimento di Prevenzione Serv. Igiene Pubblica, 15/12/05. AZIENDA U.L.S.S. 12.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LEGIONELLOSI: epidemiologia,cenni clinici, prevenzione e sorveglianza. Dipartimento di Prevenzione Serv. Igiene Pubblica, 15/12/05. AZIENDA U.L.S.S. 12."— Transcript della presentazione:

1 LEGIONELLOSI: epidemiologia,cenni clinici, prevenzione e sorveglianza. Dipartimento di Prevenzione Serv. Igiene Pubblica, 15/12/05. AZIENDA U.L.S.S. 12 VENEZIANA

2 CENNI STORICI La malattia è stata descritta la prima volta nel luglio del 1976, in seguito ad unepidemia insorta tra i partecipanti ad un raduno di reduci della guerra del Vietnam svoltosi a Filadelphia (Convention of American Legion). La malattia è stata descritta la prima volta nel luglio del 1976, in seguito ad unepidemia insorta tra i partecipanti ad un raduno di reduci della guerra del Vietnam svoltosi a Filadelphia (Convention of American Legion).

3 Legionellosis CDC estimates 8,000 to 18,000 people get Legionnairess disease each year. CDC estimates 8,000 to 18,000 people get Legionnairess disease each year. Estimates of 5% to 30% who have Legionnaires disease die. Estimates of 5% to 30% who have Legionnaires disease die. Legionellosis is an infection caused by the bacterium Legionella pneumophila. Legionellosis is an infection caused by the bacterium Legionella pneumophila.

4 EWGLINET: Casi di legionellosi per anno ( ) in Europa associati ai viaggi

5 Malattia dei Legionari in Europa Anno N. di casi Popolazione (in milioni) Tasso per milione , , , , , , , , ,

6 Casi di legionellosi in Italia dal 1997 al 2003 *

7 N. di casi notificati per regione nel Totale casi:

8 Distribuzione % dei casi per potenziale fonte di esposizione. Italia 2002

9 Legionellosi e viaggi. Luglio ottobre cluster : 35 cluster : –5 campeggi –30 alberghi 9 cluster: solo italiani cluster:due o più casi associati con la stessa struttura tur.- ricettiva in 2 anni.

10 Legionellosis Sources cooling towers cooling towers whirlpool spas whirlpool spas domestic water system – shower heads & aerators domestic water system – shower heads & aerators decorative fountains & misters decorative fountains & misters HVAC humidifiers & HVAC ductwork HVAC humidifiers & HVAC ductwork Nebulizers & other respiratory-care equipment. Nebulizers & other respiratory-care equipment. Warm, stagnant water Warm, stagnant water

11 CONDIZIONI PER LO SVILUPPO DELLA LEGIONELLOSI temperatura ottimale di sviluppo (25°- 45°C) temperatura ottimale di sviluppo (25°- 45°C) pH (5,4-9,2) pH (5,4-9,2) ambiente aerobico ambiente aerobico presenza di elementi nutritivi (alghe, amebe) presenza di elementi nutritivi (alghe, amebe) nebulizzazione dellacqua nebulizzazione dellacqua alto livello di contaminazione alto livello di contaminazione

12 IMPIANTI E PROCESSI TECNOLOGICI A RISCHIO Sono a rischio tutti gli impianti ed i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dellacqua e la sua nebulizzazione: Sono a rischio tutti gli impianti ed i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dellacqua e la sua nebulizzazione: - Impianti di condizionamento - Bagni (apertura rubinetto o doccia) - Torri di raffreddamento - impianti irrigazione giardini - Vasche idromassaggio - Fontane decorative

13 Focolai epidemici o casi sporadici si sono verificati in collettività come: Alberghi Alberghi Ospedali Ospedali Scuole Scuole Convitti Convitti Navi Navi caserme caserme

14 Legionella Batteri di forma bastoncellare, gram-,mobili. Batteri di forma bastoncellare, gram-,mobili. 42 specie, 20 trovate in infezioni umane (L.pneumophila è la più frequentemente rilevata nei casi diagnosticati). 42 specie, 20 trovate in infezioni umane (L.pneumophila è la più frequentemente rilevata nei casi diagnosticati).

15 Legionella spp Agente etiologico Legionella pneumophila e altre specie di Legionella Attualmente si riconoscono 48 specie suddivise in 70 distinti sierogruppi L. pneumophila è ritenuta responsabile di circa l85% dei casi L. pneumophila sierogruppo 1 è ritenuta responsabile fino all 84% di tutti i casi Caratteristiche del microrganismo Benson RF and Fields BS, Classification of the genus Legionella. Semin Respir Infect 1998; 13:90-99.

16 Legionella spp è un germe acquatico che trova il suo habitat ideale negli ambienti caldo-umidi, è capace di sopravvivere in condizioni sfavorevoli agli altri germi (temperatura elevata, presenza di biocidi, ecc.) e si moltiplica in nicchie ecologiche particolari (amebe e altri protozoi, biofilm). Per questo, si ritrova spesso, ed in concentrazioni elevate, nellacqua calda sanitaria di case, alberghi, campeggi, centri sportivi, ospedali, case di riposo, ecc, oltre che nelle torri di raffreddamento degli impianti di condizionamento di grandi edifici e in ogni situazione in cui lacqua ristagna a temperatura di almeno 25°C. Considerazioni

17 Trasmissione La malattia viene in genere acquisita per via respiratoria mediante inalazione di aerosol contenente legionelle, oppure di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento. La malattia viene in genere acquisita per via respiratoria mediante inalazione di aerosol contenente legionelle, oppure di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento. Non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana. Non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana.

18 trasmissione Le goccioline si possono formare sia spruzzando lacqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per limpatto su superfici solide. Le goccioline si possono formare sia spruzzando lacqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per limpatto su superfici solide. Mentre i primi casi sono stati attribuiti a batteri presenti in torri di raffreddamento i più recenti sono causati dalla contaminazione di impianti di acqua potabile, apparecchi sanitari,fontane ecc. Mentre i primi casi sono stati attribuiti a batteri presenti in torri di raffreddamento i più recenti sono causati dalla contaminazione di impianti di acqua potabile, apparecchi sanitari,fontane ecc.

19 Fattori predisponenti Età avanzata Età avanzata Sesso maschile Sesso maschile Alcolismo Alcolismo Tabagismo Tabagismo Viaggi frequenti Viaggi frequenti BPCO BPCO IRC IRC Diabete Diabete Trapiantati Trapiantati neoplasie neoplasie

20 altre caratteristiche….. Sottodiagnosticata Sottodiagnosticata Sottonotificata Sottonotificata

21 CLINICA Febbre di Pontiac Febbre di Pontiac Malattia dei Legionari Malattia dei Legionari

22 Febbre di Pontiac Incubazione breve (24-48 ore) Incubazione breve (24-48 ore) Forma simil-influenzale Forma simil-influenzale Manca interessamento polmonare Manca interessamento polmonare Febbre,cefalea,mialgie,malessere generale Febbre,cefalea,mialgie,malessere generale Si risolve in 2-5 giorni. Si risolve in 2-5 giorni.

23 Malattia dei Legionari Incubazione da 2 a 10 giorni Incubazione da 2 a 10 giorni Esordio in genere brusco con malessere, febbre, cefalea, osteoartralgie e tosse Esordio in genere brusco con malessere, febbre, cefalea, osteoartralgie e tosse Frequente confusione mentale Frequente confusione mentale La polmonite da L. non ha tuttavia caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre polmoniti La polmonite da L. non ha tuttavia caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre polmoniti

24 Malattia dei legionari Complicanze: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, insufficienza renale. Complicanze: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, insufficienza renale.

25 diagnosi Isolamento:richiede terreni di coltura speciali e tempi di crescita lunghi (4- 10 gg.); eseguito sulle secrezioni respiratorie. Isolamento:richiede terreni di coltura speciali e tempi di crescita lunghi (4- 10 gg.); eseguito sulle secrezioni respiratorie. Lisolamento è il criterio diagnostico più specifico e permette lo studio comparativo con ceppi di Legion. isolati dallambiente al fine di individuare la fonte dellinfezione. Lisolamento è il criterio diagnostico più specifico e permette lo studio comparativo con ceppi di Legion. isolati dallambiente al fine di individuare la fonte dellinfezione.

26 diagnosi Antigene urinario : questa prova ha il vantaggio che è facile ottenere un campione di urine (piuttosto che un espettorato adeguato visto che i pazienti hanno una tosse non produttiva), inoltre si positivizza precocemente e puo dare risultati positivi anche per 60 giorni e talvolta anche in corso di terapia antibiotica. Per questi motivi puo essere difficile distinguere tra fase acuta, convalescenza o infezione pregressa. Antigene urinario : questa prova ha il vantaggio che è facile ottenere un campione di urine (piuttosto che un espettorato adeguato visto che i pazienti hanno una tosse non produttiva), inoltre si positivizza precocemente e puo dare risultati positivi anche per 60 giorni e talvolta anche in corso di terapia antibiotica. Per questi motivi puo essere difficile distinguere tra fase acuta, convalescenza o infezione pregressa.

27 Considerazioni finali I serbatoi ambientali di infezione sono collocati allinterno degli ambienti di vita,come le strutture sanitarie (dove soggiornano soggetti più ricettivi), gli alberghi o altri ambienti confinati. I serbatoi ambientali di infezione sono collocati allinterno degli ambienti di vita,come le strutture sanitarie (dove soggiornano soggetti più ricettivi), gli alberghi o altri ambienti confinati. Nella legionellosi il ruolo del laboratorio e importante non solo per la diagnosi eziologica dei casi ma soprattutto per delineare il percorso seguito dal microrganismo per raggiungere lospite recettivo. Nella legionellosi il ruolo del laboratorio e importante non solo per la diagnosi eziologica dei casi ma soprattutto per delineare il percorso seguito dal microrganismo per raggiungere lospite recettivo.

28 SORVEGLIANZAObiettivi - monitoraggio frequenza della Legionellosi dal punto di vista epidemiologico e clinico - monitoraggio frequenza della Legionellosi dal punto di vista epidemiologico e clinico -identificazione di cluster epidemici dovuti a particolari condizioni ambientali al fine di evidenziare i fattori di rischio ed interrompere la catena di trasmissione

29 Sorveglianza della Legionellosi Notifica obbligatoria Classe II Classe IV (focolai epidemici) Sorveglianza speciale nazionale Sorveglianza europea della Legionellosi associata ai viaggi (EWGLI)

30 medico ASL (SISP) Regione ISSMin. Salute Caso isolato al sospetto: entro 48 ore Invio mensile tramite Sistema Informatizzato Invio mensile Legionellosi: notifica obbligatoria (CLASSE II e IV) ISTAT Focolaio epidemico: Entro 24 ore

31 Legionellosi (sorveglianza speciale) Direzione sanitaria dellospedale di diagnosi SISP della ASL di competenza Lab. epidemiologia Regione Min. Salute Invio mensile schede di sorveglianza completate con riferimento allindagineepidemiologica Scheda sorveglianza Schedasorveglianza Ceppi clinici Lab. epidemiologia ISS

32 Flusso informativo delle schede di sorveglianza della legionellosi

33 Sorveglianza europea della Legionellosi associata ai viaggi (EWGLI)– schema generale Centro collaboratore del Paese di diagnosi dei casi presumibilmente associati ai viaggi Centro coordinatore di Londra Istituto Superiore di Sanità SISP della ASL di competenza Ministero della Salute Regione risultati delle indagini Presunta acquisizione in Italia

34 European Surveillance Scheme for Travel Associated Legionnaires Disease - EWGLI CLUSTER: due o più casi associati con la stessa struttura turistico- recettiva nellarco di due anni.

35 Sorveglianza europea della Legionellosi associata ai viaggi (EWGLI) – Procedure casi singoli Per i casi singoli è previsto il contatto della struttura e linvio alla struttura ricettiva di una checklist con indicazioni per la riduzione del rischio cluster Per i cluster la procedura prevede lo svolgimento di unindagine e interventi per la riduzione del rischio. E previsto linvio di un rapporto preliminare (entro 2 settimane) e di un completo (entro 6 settimane). In caso di rapporti incompleti o assenti, le generalità della struttura ricettiva saranno pubblicate sul sito web di EGWLI, sino alla ricezione di un rapporto idoneo

36 Numero di cluster per anno di inizio in Europa

37 Legionellosi associata ai viaggi. Luglio ottobre cluster : 35 cluster : –5 campeggi –30 alberghi n. di casi compreso tra 2 e 6 9 cluster solo turisti italiani Età media 58 anni 87 casi, 4 decessi

38 Esito delle indagini negli alberghi associati a cluster Indagini positive in 23 hotel (65,7%) Indagini positive in 23 hotel (65,7%) In 6 casi ( 26%) Lp a concentrazioni CFU/L In 6 casi ( 26%) Lp a concentrazioni CFU/L In 12 casi (52%) Lp a concentrazioni sup. a CFU/L In 12 casi (52%) Lp a concentrazioni sup. a CFU/L In 5 casi (22%) concentrazione di Lp non nota In 5 casi (22%) concentrazione di Lp non nota Indagini positive nel 58% dei cluster di 2 o 3 casi, nell87% dei cluster con 4 o più casi. Indagini positive nel 58% dei cluster di 2 o 3 casi, nell87% dei cluster con 4 o più casi. Risultati inviati in tempo allo Ewgli. Nessun albergo sul sito web Risultati inviati in tempo allo Ewgli. Nessun albergo sul sito web

39

40 IN CONCLUSIONE La sorveglianza internazionale è essenziale per lidentificazione e la gestione di casi sporadici o di cluster di M. dei Legionari associata ai viaggi. Lo scambio di informazioni permette di intervenire tempestivamente con indagini ambientali ed eventuali interventi di bonifica in modo da assicurare un miglior controllo della malattia in Europa.

41 Misure di prevenzione Lo strumento da utilizzare non è il controllo di laboratorio routinario, ma ladozione di misure preventive basate sullanalisi del rischio. Lo strumento da utilizzare non è il controllo di laboratorio routinario, ma ladozione di misure preventive basate sullanalisi del rischio.

42 Misure di prevenzione Nomina di un responsabile per lidentificazione e la valutazione del rischio potenziale Nomina di un responsabile per lidentificazione e la valutazione del rischio potenziale

43 Registro degli interventi ogni struttura deve avere idonea documentazione degli interventi di valutazione del rischio e di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione. ogni struttura deve avere idonea documentazione degli interventi di valutazione del rischio e di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione.

44 Analisi del rischio Sulla fonte di approvvigionamento dellacqua Sulla fonte di approvvigionamento dellacqua Sui possibili punti di contaminazione Sui possibili punti di contaminazione Sulle condizioni di funzionamento non usuali (es. rotture) Sulle condizioni di funzionamento non usuali (es. rotture)

45 Campionamenti se vengono messe in atto le misure di prevenzione,il campionamento va fatto ad intervalli dipendenti dallanalisi del rischio se vengono messe in atto le misure di prevenzione,il campionamento va fatto ad intervalli dipendenti dallanalisi del rischio devono essere fatti sempre prima dellapertura stagionale di una struttura ricettiva devono essere fatti sempre prima dellapertura stagionale di una struttura ricettiva

46 impianti idrici min. di 100 UFC/L nessun intervento UFC/L verificare misure prevenzione ufc/l in presenza di casi: bonifica più di ufc/l contaminazione importante: bonifica con o senza casi

47 Riferimenti Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 4 aprile 2000 Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 4 aprile 2000 Accordo tra il Min. della Salute e le Regioni del : linee guida sulla legionellosi per i gestori di strutture turistiche e termali Accordo tra il Min. della Salute e le Regioni del : linee guida sulla legionellosi per i gestori di strutture turistiche e termali on-line: on-line:

48


Scaricare ppt "LEGIONELLOSI: epidemiologia,cenni clinici, prevenzione e sorveglianza. Dipartimento di Prevenzione Serv. Igiene Pubblica, 15/12/05. AZIENDA U.L.S.S. 12."

Presentazioni simili


Annunci Google