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0 CORSO INAIL A CURA DELLITAL-UIL LOMBARDIA 08 aprile 2005.

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1 0 CORSO INAIL A CURA DELLITAL-UIL LOMBARDIA 08 aprile 2005

2 1 COSE LINAIL LINAIL assiste i lavoratori vittime di infortuni e malattie professionali ( Istituto Nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro) Deve garantire lassistenza sanitaria e le prestazioni economiche in caso di inf/mp Eroga prestazioni economiche, mentre le prestazioni sanitarie vengono erogate dal SSN attraverso le ASL( Aziende Sanitarie Locali)

3 2 COSE LINAIL Dal 1965 ( anno in cui è stato emanato il T.U. sullassicurazione contro gli inf e le mp- DPR 1124/65) a oggi, lINAIL è molto cambiato. Con il D.lvo 38/2000, si è passati da un ruolo puramente risarcitorio a una fase attiva nellambito della tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, come la prevenzione nei luoghi di lavoro e la riabilitazione e il reinserimento del lavoratore nella vita sociale oltre che lavorativa. Ruolo che attualmente è svolto in modo marginale.

4 3 SOGGETTI TUTELATI Lassicurazione INAIL si applica ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai lavoratori italiani allestero e a chi svolge un lavoro in ambito domestico. Agli alunni e agli insegnanti che svolgono esercitazioni tecniche e pratiche. I dipendenti pubblici – quando si trovino nelle condizioni disciplinate dal T.U.- oltre al riconoscimento della causa di servizio.

5 4 SOGGETTI TUTELATI Il personale dellEnte Ferrovie s.p.a. e i dipendenti delle Poste Italiane a seguito della trasformazione giuridica degli Enti(privatizzazioni) I lavoratori parasubordinati e i lavoratori dellarea dirigenziale.

6 5 IL RAPPORTO ASSICURATIVO PREMI E CONTRIBUTI Le spese per lassicurazione sono a totale carico del datore di lavoro. Nei confronti del lavoratore non vengono operate trattenute di alcun genere. Il premio è collegato al rischio lavorativo e alle retribuzioni corrisposte dal datore di lavoro

7 6 IL RAPPORTO ASSICURATIVO PREMI E CONTRIBUTI Le eccezioni sono: Gli artigiani e i coltivatori diretti, in quanto le figure del datore di lavoro e del lavoratore si sovrappongono. I lavoratori co-co-co o a progetto, in quanto il premio è 1/3 di esso a loro carico e 2/3 a carico del committente.

8 7 SEDE COMPETENTE A partire dal 12 luglio 2004, la sede competente a trattare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è quella nel cui ambito territoriale rientra il domicilio dellassicurato.

9 8 L'assicurazione comprende tutti i casi di infortunio avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal lavoro per più di tre giorni INFORTUNIO SUL LAVORO Art.2 T.U.1124/1965 INFORTUNIO SUL LAVORO Art.2 T.U.1124/1965 PRESUPPOSTI CAUSA VIOLENTA OCCASIONE DI LAVORO PRESUPPOSTI CAUSA VIOLENTA OCCASIONE DI LAVORO

10 9 RAPIDA : di intensità concentrata in breve lasso di tempo... VIOLENTA : di forma acuta ESTERNA: dallesterno verso linterno a modifica dellequilibrio biologico Causa violenta Causa violenta ( Art. 2 T.U. ) LA CAUSA DEVE ESSERE: EFFICIENTE: in grado di causare …...

11 10 Tagli, traumi, schiacciamenti, ecc.... ENERGIA MECCANICA Causa violenta Causa violenta ( Art. 2 T.U. ) ENERGIA ELETTRICA ENERGIA TERMICA INTOSSICAZIONI ACUTE Conduttore di calore, assideramento Scosse, folgorazioni

12 11 Carbonchio tetano brucellosi leptospirosi morva sifilide vetrai epatite virale INFEZIONICAUSAPSICHICA Rapina minacce altro …. Causa violenta ( Art. 2 T.U. )

13 12 OCCASIONE DI LAVORO CONCETTO PIU AMPIO RISPETTO A SUL LUOGO DI LAVORO O DURANTE LORARIO DI LAVORO QUALSIASI SITUAZIONE RICOLLEGABILE ALLO SVOLGIMENTO DELLATTIVITA LAVORATIVA IN MODO DIRETTO O INDIRETTO CONCETTO PIU AMPIO RISPETTO A SUL LUOGO DI LAVORO O DURANTE LORARIO DI LAVORO QUALSIASI SITUAZIONE RICOLLEGABILE ALLO SVOLGIMENTO DELLATTIVITA LAVORATIVA IN MODO DIRETTO O INDIRETTO ATTIVITA LAVORATIVA INFORTUNIO COLLEGAMENTO

14 13 TIPI DI RISCHIO Rischio generico Rischio specifico Rischio generico aggravato Rischio elettivo

15 14 Rischio generico Grava sulloperaio come su ogni altra persona allo stesso modo

16 15 Rischio specifico Proprio dello svolgimento della prestazione lavorativa o inerente a unattività connessa alla prestazione lavorativa

17 16 Rischio generico aggravato Il rischio che, pur essendo generico, subisce un incremento qualitativo/quantitativo in dipendenza dellattività lavorativa

18 17 Rischio elettivo E il rischio determinato da una scelta arbitraria del lavorare

19 18 INFORTUNIO Indennizzabile Quando deriva da Rischio generico aggravato Rischio specifico ( proprio/improprio ) Comportamento anche colposo del lavoratore

20 19 Indennizzabile Quando deriva da Rischio elettivo Rischio Generico Comportamento doloso del lavoratore INFORTUNIO

21 20 Il D.Lgs. N° 38/2000 Linfortunio in itinere Finalmente nel nuovo contesto normativo trova collocazione anche la tutela dellinfortunio in itinere originariamente non ricompreso nel testo unico, ma oggetto di ripetuti interventi della magistratura che hanno via via ampliato la tutela Finalmente nel nuovo contesto normativo trova collocazione anche la tutela dellinfortunio in itinere originariamente non ricompreso nel testo unico, ma oggetto di ripetuti interventi della magistratura che hanno via via ampliato la tutela La nuova disposizione, tuttavia, non ha recuperato tutti i principi giurisprudenziali intervenuti nel tempo, daltronde sarebbe stato pressoché impossibile farlo a fronte di una continua evoluzione La nuova disposizione, tuttavia, non ha recuperato tutti i principi giurisprudenziali intervenuti nel tempo, daltronde sarebbe stato pressoché impossibile farlo a fronte di una continua evoluzione

22 21 Il D.Lgs. N° 38/2000 Linfortunio in itinere Definizione: è quello occorso al lavoratore - durante il normale percorso di andata e ritorno da luogo di abitazione a quello di lavoro; - durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro; - durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti, nel caso in cui non sia presente la mensa aziendale Definizione: è quello occorso al lavoratore - durante il normale percorso di andata e ritorno da luogo di abitazione a quello di lavoro; - durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro; - durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti, nel caso in cui non sia presente la mensa aziendale Sono escluse dalla tutela le interruzioni o le deviazioni dal percorso non dipendenti dal lavoro non necessitate

23 22 Il D.Lgs. N° 38/2000 Linfortunio in itinere Si intendono necessitate le interruzioni dovute a: - cause di forza maggiore; - esigenze essenziali ed improrogabili - adempimento obblighi penalmente rilevanti Si intendono necessitate le interruzioni dovute a: - cause di forza maggiore; - esigenze essenziali ed improrogabili - adempimento obblighi penalmente rilevanti E coperto anche luso del mezzo privato purché necessitato E coperto anche luso del mezzo privato purché necessitato Sul concetto di necessitato sicuramente dovrà fare ulteriore chiarezza la giurisprudenza Sul concetto di necessitato sicuramente dovrà fare ulteriore chiarezza la giurisprudenza

24 23 INFORTUNIO IN ITINERE – INFORTUNIO OCCORSO DURANTE IL PERCORSO CASA- LAVORO quando il mezzo usato sia lunico a disposizione del lavoratore quando il percorso sia quello diretto o deviazioni necessitate quando lorario imposto dallorganizzazione del lavoro che il lavoratore deve rispettare, sia tale da costringerlo ad affrontare un rischio della strada più grave a causa degli utensili da trasportare ancorché scomodi ed ingombranti a causa delle avverse condizioni atmosferiche a causa del tipo di percorso e del buio

25 24 INFORTUNIO SUL LAVORO LA DENUNCIA

26 25 COME RESPONABILE DELLA SICUREZZA- cosa devi fare quando nella tua azienda succede un infortunio Se ti è possibile intervieni subito verifica il modulo di denuncia parla con i colleghi (raccogli informazioni) ricostruisci per quanto possibile il contesto nel quale è accaduto informa linfortunato o la sua famiglia sulla possibilità di tutela gratuita da parte del patronato

27 26 devi fare quando nella tua azienda succede un infortunio COME RESPONABILE DELLA SICUREZZA - cosa devi fare quando nella tua azienda succede un infortunio se non ti è possibile intervenire subito: –informati appena ti è possibile verifica la copia della denuncia –parlane con linteressato (tutela) –parlane con i colleghi per capire e ricostruire il contesto Tutto ciò ti sarà utile nellesercizio del tuo ruolo ai fini della prevenzione e per garantire allinfortunato il suo diritto alla tutela

28 27 LE MALATTIE PROFESSIONALI SONO DOVUTE ALLAZIONE NOCIVA, LENTA E PROTRATTA NEL TEMPO, DI UN LAVORO O DEI FATTORI NEGATIVI PRESENTI NELLAMBIENTE IN CUI SI SVOLGE LATTIVITA LAVORATIVA. LE MALATTIE PROFESSIONALI ASSICURATE NELLINDUSTRIA SONO 58, MENTRE IN AGRICOLTURA SONO 27. SONO ELENCATE IN UNA APPOSITA LISTA E SI DEFINISCONO TABELLATE. SONO INDENNIZZABILI INOLTRE LA SILICOSI E LASBESTOSI.

29 28 LE MALATTIE PROFESSIONALI OGNI FORMA MORBOSA CHE POSSA RITENERSI CONSEGUENZA DI ATTIVITA LAVORATIVA PUO ESSERE DENUNCIATA ALLINAIL ANCHE SE NON ETABELLATA. IN QUESTO CASO OCCORRE DOCUMENTARE IL NESSO CAUSALE TRA IL LAVORO E LA M.P. ALCUNI ESEMPI DI MP NON TABELLATE: -IL TUNNEL CARPALE DEGLI ADDETTI AL MONTAGGIO -AFFEZIONI ARTICOLARI QUALI ERNIE DORSALI DEGLI ASSISTENTI DELLE CASE DI RIPOSO.-AFFEZIONI PSICHICHE DA STRESS ( ORARIO PROLUNGATO ) - TUMORI DEI LAVORATORI IMPEGNATI IN LAVORAZIONI CONSIDERATE CANCEROGENE. TUMORI DELLE FOSSE NASALI PER I LAVORATORI DEL LEGNO E DELLA PELLE -IPOACUSIA NEI MURATORI.

30 29 LA DENUNCIA DELLA M.P. IL LAVORATORE DEVE DENUNCIARE PER ISCRITTO, ANCHE ATTRAVERSO LINVIO DEL CERTIFICATO MEDICO AL DATORE DI LAVORO LA MALATTIA PROFESSIONALE ENTRO 15 GIORNI DALLA SUA MANIFESTAZIONE, PENA LA PERDITA DELLINDENNIZZO PER IL TEMPO ANTECEDENTE LA DENUNCIA IL LAVORATORE PUO DENUNCIARE ALLINAIL DI SUA INIZIATIVA LA M.P. E PUO CHIEDERE ALLA D.P.L., NEI CASI GRAVI, DI ACCERTARE LE CIRCOSTANZE IN CUI SI E MANIFESTATA LA MALATTIA. IL DATORE DI LAVORO DEVE INVIARE ALLINAIL LA DENUNCIA DI M.P. ENTRO 5 GIORNI DA QUELLO IN CUI NE HA AVUTO NOTIZIA.

31 30 INCHIESTA DELLA AUTORITA DI PUBBLICA SICUREZZA IN CASO DI INFORTUNIO O DI M.P., CHE PROVOCANO LA MORTE O UNA INABILITA DI DURATA COMPLESSIVA SUPERIORE A 30 GIORNI, LAUTORITA DI PUBBLICA SICUREZZA, TRASMETTE COPIA DELLA DENUNCIA, RICEVUTA DAL DATORE DI LAVORO, ALLA D.P.L. COMPETENTE PER IL TERRITORIO. LA D.P.L. DEVE PROCEDERE ALLINCHIESTA E QUALORA SI CONFIGURINO IPOTESI DI REATO, IL VERBALE DOVRA ESSERE TRASMESSO ALLA COMPETENTE PROCURA DELLA REPUBBLICA. SE IL PROCEDIMENTO PENALE SI CONCLUDE CON UNA SENTENZA DI CONDANNA, IL LAVORATORE O I SUOI FAMILIARI POSSONO CHIEDERE IL RISARCIMENTO IN SEDE CIVILE PER QUELLA PARTE DI DANNI NON INDENNIZZATI DALLINAIL.

32 31 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? IL LAVORATORE CHE HA SUBITO UN INFORTUNIO SUL LAVORO DEVE RENDERSI REPERIBILE ALLE VISITE MEDICHE DI CONTROLLO. LE FASCE ORARIE NON SI APPLICANO SOLO PER GLI ACCERTAMENTI DI MALATTIA ORDINARIA, MA ANCHE NEI CASI DI INABILITA CONSEGUENTI A INFORTUNIO. ( SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE N DEL 9/11/2002)

33 32 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? IN UNA PRECEDENTE SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE ( LA N. 1247/02), ERA AFFERMATO CHE LOBBLIGO DI DISPONIBILITA E LEGITTIMAMENTE REGOLABILE DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA. SI DEVE PERO OSSERVARE CHE NEL CASO ESAMINATO CON LA SENTENZA N /02, IL CONTRATTO NON CONTENEVA LOBBLIGO DEL LAVORATORE INFORTUNATO DI ESSERE DISPONIBILE NELLE FASCE ORARIE.

34 33 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? PRECEDENTI SENTENZE AVEVANO ESPRESSO ORIENTAMENTO CONTRARIO E LO STESSO INAIL HA CHIARITO LA NON APPLICABILITA DELLART. 5 DELLA LEGGE 638/83 ( FASCE PER LE VISITE DI CONTROLLO) IN CASO DI INF/MP.

35 34 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? LA CORTE DI CASSAZIONE HA FONDATO LA SUA DECISIONE SU UNA INTERPRETAZIONE DELLART. 5 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI. 1° COMMA: SONO VIETATI GLI ACCERTAMENTI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO SULLA IDONEITA E SULLA INFERMITA PER INF./MP DEL DIPENDENTE. 2° COMMA: IL CONTROLLO DELLE ASSENZE PER INFERMITA PUO ESSERE EFFETTUATO SOLTANTO ATTRAVERSO I SERVIZI ISPETTIVI DEGLI ISTITUTI PREVIDENZIALI COMPETENTI, I QUALI SONO TENUTI A COMPIERLO QUANDO IL DATORE DI LAVORO LO RICHIEDA.

36 35 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? IL 2° COMMA PARLA SOLO DI INFERMITA, PERTANTO LA CORTE HA RITENUTO CHE SI APPLICHI IL CONTROLLO ANCHE IN CASO DI INFORTUNIO. PARTENDO DA QUESTA PREMESSA, LA CORTE HA RITENUTO CHE SE NON CI FOSSERO LE FASCE ORARIE, I LAVORATORI SAREBBERO SVANTAGGIATI, PERCHE IL CONTROLLO POTREBBE ESSERE EFFETTUATO IN QUALSIASI MOMENTO.

37 36 VISITE DI CONTROLLO ANCHE PER I LAVORATORI INFORTUNATI? NON SI RIESCE COMUNQUE A CAPIRE CHE COSA ACCADREBBE SE IL LAVORATORE, PUR PRESENTE, SI RIFIUTASSE DI ESSERE CONTROLLATO. LA SENTENZA DESTA MOLTE PERPLESSITA ED E AUSPICABILE UN INTERVENTO DELLE SEZIONI UNITE PER SUPERARE LE ATTUALI INCERTEZZE.

38 37 PRESTAZIONI ECONOMICHE IL LAVORATORE INFORTUNATO O AFFETTO DA M.P. CHE GLI IMPEDISCE DI LAVORARE HA DIRITTO AD AVERE DAL DATORE DI LAVORO: - LINTERA RETRIBUZIONE PER IL GIORNO DELLINFORTUNIO O DELLA MANIFESTAZIONE DELLA M.P. - IL 60% DELLA RETRIBUZIONE PER I PRIMI 3 GIORNI SUCCESSIVI, SALVO LE CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE FISSATE DAI CONTRATTI COLLETTIVI - LEVENTUALE INTEGRAZIONE DELLINDENNITA DI TEMPORANEA EROGATA DALLINAIL PER RAGGIUNGERE IL 100% DELLA RETRIBUZIONE GIORNALIERA.

39 38 PRESTAZIONI ECONOMICHE DALLINAIL: LINDENNITA DI TEMPORANEA A PARTIRE DAL 4° GIORNO SUCCESSIVO ALLEVENTO, PARI AL 60% DELLA RETRIBUZIONE GIORNALIERA PER I PRIMI 90 GIORNI E AL 75% DELLA STESSA, DAL 91° GIORNO IN POI. NUMEROSI CONTRATTI COLLETTIVI PREVEDONO CHE IL PAGAMENTO DELLINDENNITA DI TEMPORANEA SIA FATTO DIRETTAMENTE DALLAZIENDA ( ART. 70 DPR 1124/65 ), CHE SARA SUCCESSIVAMENTE RIMBORSATA DALLINAIL.

40 39 LA RENDITA PER INABILITA PERMANENTE PER INFORTUNI E MP ANTECEDENTI AL 25/7/2000 GLI EVENTI CHE ABBIANO PROVOCATO UNA DIMINUZIONE DELLA CAPACITA LAVORATIVA SUPERIORE AL 10% DANNO DIRITTO A UNA RENDITA. LA RENDITA, COMMISURATA ALLA RETRIBUZIONE E ALLA GRAVITA DEL DANNO, E SOGGETTA A VARIAZIONI NEL CASO DI PEGGIORAMENTO O MIGLIORAMENTO. - REVISIONI ATIVE (INAIL) - REVISIONI PASSIVE (LAVORATORE)

41 40 LA RENDITA PER INABILITA PERMANENTE PER INFORTUNI E MP ANTECEDENTI AL 25/7/2000 CAPITALIZZAZIONE DELLA RENDITA SE IN SEDE DI ULTIMA REVISIONE, RISULTA UN GRADO DI INABILITA TRA L11% E IL 15%, LINAIL LIQUIDA IL VALORE CAPITALE DELLA RENDITA. LULTIMA REVISIONE SI ATTUA DOPO 10 ANNI DALLA DATA DI COSTITUZIONE PER INFORTUNIO, OPPURE DOPO 15 ANNI DALLA DATA DI COSTITUZIONE DA MALATTIA PROFESSIONALE.

42 41 LINDENNIZZO PER INABILITA PERMANENTE (ART.13 D.LGS. 38/2000) INF/MP DAL 25 LUGLIO 2000 A COPERTURA DEL DANNO BIOLOGICO OVVERO DELLA LESIONE DELLINTEGRITA PSICO-FISICA SUBITA DAL LAVORATORE, PER GLI INFORTUNI E LE MALATTIE PROFESSIONALI DENUNCIATE A PARTIRE DAL 25/7/2000 E STATO PREVISTO UN INDENNIZZO.

43 42 LINDENNIZZO PER INABILITA PERMANENTE (ART.13 D.LGS. 38/2000) DANNO BIOLOGICO A PARTIRE DAL 25/7/2000 GLI INF. E LE M.P. VENGONO INDENNIZZATE : IN CONTO CAPITALE SE IL DANNO E DI GRAVITA COMPRESA TRA IL 6% E IL 15%. CON UNA RENDITA COMPOSTA DA DANNO BIOLOGICO E RIDOTTA CAPACITA LAVORATIVA PER DANNI DI GRAVITA SUPERIORE AL 15% NESSUN INDENNIZZO PER DANNI DI GRAVITA INFERIORE AL 6% ( FRANCHIGIA)

44 43 DANNO BIOLOGICO LINDENNIZZO DEL DANNO BIOLOGICO E AREDITTUALE, IN QUANTO LA MENOMAZIONE PRODUCE LO STESSO PREGIUDIZIO PER TUTTI GLI ESSERI UMANI. E CRESCENTE AL CRESCERE DELLA GRAVITA DEL DANNO. E VARIABILE IN FUNZIONE DELLETA( DECRESCE AL CRESCERE DELLETA) E VARIABILE IN FUNZIONE DEL SESSO( TIENE CONTO DELLA MAGGIORE LONGEVITA FEMMINILE)

45 44 DANNO BIOLOGICO SISTEMA DI INDENNIZZO IN CAPITALE DANNO DA 6% A 15% IL DANNO BIOLOGICO SI FISSA STABILENDO LA GRAVITA DELLE MENOMAZIONI E CONSIDERANDO IL SESSO E LETA DEL SOGGETTO. IL DANNO BIOLOGICO CRESCE CON LAUMENTARE DEL DANNO E DIMINUISCE CON LAUMENTARE DELLETA.

46 45 DANNO BIOLOGICO SISTEMA DI INDENNIZZO IN CAPITALE DANNO DA 6% A 15%: ESEMPIO UOMO- GRADO 6% ETA 21 ANNI INDENNIZZO IN CAPITALE 4710,09 UOMO- GRADO 6% ETA 51 ANNI INDENNIZZO IN CAPITALE 3222,69 DONNA – GRADO 6% ETA 21 ANNI INDENNIZZO IN CAPITALE 5151,66 DONNA – GRADO 6% ETA 51 ANNI INDENNIZZO IN CAPITALE 3524,82

47 46 INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN RENDITA DANNO DAL 16% AL 100% SI UTILIZZA UNA TABELLA DEL DANNO BIOLOGICO CHE CONTIENE I VALORI DELLA RENDITA ANNUA IN CORRISPONDENZA AL SOLO GRADO DI MENOMAZIONE, IN QUANTO LETA E IL SESSO DEL DANNEGGIATO, INCIDENDO SULLA DURATA DELLA RENDITA VITALIZIA, DETERMINANO LA DIVERSIFICAZIONE DELLINDENNIZZO GLOBALE. INOLTRE E PREVISTA UNA ULTERIORE QUOTA DI RENDITA, IN AGGIUNTA A QUELLA PER DANNO BIOLOGICO, CHE INTENDE RISARCIRE LE CONSEGUENZE PATRIMONIALI, PRESUNTE PER LEGGE, DELLA MENOMAZIONE.

48 47 INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN RENDITA DANNO DAL 16% AL 100% TALE QUOTA DI RENDITA E COMMISURATA AL GRADO DI MENOMAZIONE E A UNA PERCENTUALE DELLA RETRIBUZIONE PERCEPITA, UTILIZZANDO UNA APPOSITA TABELLA DEI COEFFICIENTI. LA RETRIBUZIONE PERCEPITA SI CONSIDERA ENTRO I LIMITI MINIMI E MASSIMI FISSATI PER LEGGE. ATTUALMENTE 12360,60 RETR.MINIMA 22955,40 RETR.MASSIMA

49 48 INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN RENDITA DANNO DAL 16% AL 100% IPOTIZZIAMO QUINDI UN INFORTUNATO CON IL 16%, CHE GUADAGNA 20000,00 ALLANNO, IL CALCOLO SI EFFETTUA IN QUESTO MODO. 1)IL DANNO BIOLOGICO E DI 1032,91 ANNUO 2)LA RETRIBUZIONE DI 20000,00 E ALLINTERNO DEL MIN/MAX, PERTANTO SI CONSIDERA PER INTERO, MOLTIPLICANDOLA PER UN COEFFICIENTE RICAVATO DALLA TABELLA APPOSITA, CHE CON IL16% E LO 0,4.

50 49 INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN RENDITA DANNO DAL 16% AL 100% CALCOLIAMO LA RENDITA 20000,00 x 0,4 = 8000,00 x 16%= 1280, , ,91 = 192,74 MENSILI 12

51 50 QUOTE INTEGRATIVE SPETTANO AL TITOLARE DI RENDITA CHE SIA CONIUGATO E/O ABBIA FIGLI A CARICO. PER OGNI PERSONA SPETTA UNA MAGGIORAZIONE DEL 5%. PER IL CONIUGE NON SEPARATO SPETTANO ANCHE SE NON E A CARICO, DIVERSAMENTE DAI FIGLI CHE DEBBONO ESSERE A CARICO. FINO AI 18 ANNI SE NON LAVORANO, FINO AI 21 ANNI SE SONO STUDENTI DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE, FINO AI 26 ANNI SE UNIVERSITARI. A PRESCINDERE DALLETA IN CASO DI INABILITA.

52 51 REVISIONE RENDITA CON IL D.LVO N. 38/2000, IN CASO DI AGGRAVAMENTO ( ENTRO 10 ANNI DALLA DATA DELLINFORTUNIO O ENTRO 15 ANNI DALLA M.P.) SI PUO CHIEDERE LA REVISIONE UNA SOLA VOLTA PER I DANNI INFERIORI AL 16%. RESTA COMUNQUE AMMESSA LA POSSIBILITA DI ULTERIORI DOMANDE DI AGGRAVAMENTO PER RAGGIUNGERE IL DIRITTO ALLA RENDITA. (ALMENO IL 16%)

53 52 REVISIONE RENDITA LE REVISIONI PER GLI INFORTUNI SONO SCADENZATE PER LEGGE E AVVENGONO NEI PRIMI 4 ANNI, OGNI ANNO - SUCCESSIVAMENTE AL 7° ANNO E INFINE AL 10° ANNO. PER LE MALATTIE PROFESSIONALI, FINO AL 15° ANNO E POSSONO AVERE CADENZA ANNUALE. PER LE SILICOSI, LE ASBESTOSI E PER MALATTIE NEOPLASTICHE INFETTIVE O PARASSITARIE SONO SEMPRE POSSIBILI SENZA SCADENZA.

54 53 REVISIONE RENDITA REVISIONE ATTIVA: ATTIVATA DALLINAIL. REVISIONE PASSIVA: ATTIVATA DA PARTE DELLINTERESSATO. A TALI REVISIONI PASSIVE POSSONO ACCEDERVI ANCHE I NON TITOLARI DI RENDITA.

55 54 DISCIPLINA DELLE PREESISTENZE NON LAVORATIVE LE MENOMAZIONI PREESISTENTI DERIVANTI DA FATTI ESTRANEI AL LAVORO, ASSUMONO RILEVANZA SOLO SE CONCORRENTI ED AGGRAVANTI ALLE MENOMAZIONI DI ORIGINE LAVORATIVA.

56 55 DISCIPLINA DELLE PREESISTENZE LAVORATIVE PREESISTENZE INDENNIZZATE IN RENDITA: IN QUESTO CASO IL GRADO DEL NUOVO INFORTUNIO VIENE VALUTATO SENZA TENERE CONTO DELLE PREESISTENZE, ANCHE PERCHE IL LAVORATORE CONTINUERA A PERCEPIRE ANCHE LA PRECEDENTE RENDITA. PREESISTENZE NON INDENNIZZATE IN RENDITA: IN QUESTO CASO LE PREESISTENZE ASSUMONO RILEVANZA SOLO SE CONCORRENTI ED AGGRAVANTI.

57 56 LA PRESCRIZIONE IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SI PRESCRIVE NEL TERMINE DI 3 ANNI E 150 GIORNI (210 PER LE REVISIONI) DAL MOMENTO IN CUI IL DANNO RISULTA ESSERE INDENNIZZABILE E CIOE RAGGIUNGE IL GRADO DELL11% PER I CASI ANTE 25/7/2000 E PER QUELLI SUCCESSIVI, QUANDO LINABILITA RAGGIUNGE IL 6%

58 57 INTEGRAZIONE ALLA RENDITA NEL CASO DI RICADUTE, DURANTE IL PERIODO DELLE CURE E FINO A QUANDO IL TITOLARE DELLA RENDITA NON PUOLAVORARE, LINAIL INTEGRA LA RENDITA DI INABILITA FINO ALLA MISURA MASSIMA DELLINDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA. LINTEGRAZIONE E DOVUTA ANCHE AL LAVORATORE DISOCCUPATO.

59 58 RENDITA AI SUPERSTITI IN CASO DI INFORTUNIO MORTALE O IN CASO DI DECESSO DI TITOLARE DI RENDITA CAUSATA DALLA PATOLOGIA PER LA QUALE LA RENDITA VIENE EROGATA, I SUPERSTITI POSSONO FARE LA DOMANDA ALLINAIL PER OTTENERE LA RENDITA DI REVERSIBILITA. LINAIL E COMUNQUE TENUTO A COMUNICARE AI SUPERSTITI DEL TITOLARE DI RENDITA DI QUESTA POSSIBILITA. IL TERMINE PER LA RICHIESTA, PENA LA DECADENZA, E DI 90 GIORNI DALLA RICEZIONE DELLA SUDDETTA COMUNICAZIONE.

60 59 RENDITA AI SUPERSTITI LE QUOTE SPETTANO AL MAX FINO AL 100%. 50% AL CONIUGE SUPERSTITE 20% AI FIGLI INABILI O MINORENNI, FINO AI 21 ANNI PER LA FREQUENZA SCUOLA MEDIA SUPERIORE, FINO AI 26 ANNI PER UNIVERSITARI CON FREQUENZA DEL NORMALE CORSO DI LAUREA.

61 60 ASSEGNO FUNERARIO NE HANNO DIRITTO I SUPERSTITI DI LAVORATORI DECEDUTI A CAUSA DI INFORTUNIO SUL LAVORO O M.P. IN ALTERNATIVA CHIUNQUE DIMOSTRI DI AVERE SOSTENUTO LE SPESE FUNERARIE. G.U. N. 281 DEL 30/11/04 ATTUALMENTE LIMPORTO E DI 1630,73

62 61 SPECIALE ASSEGNO CONTINUATIVO MENSILE QUANDO IL DECESSO DEL TITOLARE DI RENDITA NON INFERIORE AL 65%, SIA AVVENUTO PER CAUSE NON DIPENDENTI DALLEVENTO CHE HA DETERMINATO LA CONCESSIONE DELLA RENDITA, IL CONIUGE E I FIGLI HANNO DIRITTO ALLA PRESTAZIONE, A CONDIZIONE CHE NON PERCEPISCONO RENDITE, PRESTAZIONI ECONOMICHE PREVIDENZIALI O ALTRI REDDITI, DI IMPORTO PARI O SUPERIORE A QUELLO DELLASSEGNO SPECIALE IN PRESENZA DI REDDITI INFERIORI, LINAIL CORRISPONDE LA DIFFERENZA. I REDDITI SONO QUELLI DELLANNO PRECEDENTE ALLEVENTO.

63 62 ASSEGNO PER ASSISTENZA PERSONALE CONTINUATIVA SPETTA AL TITOLARE DI RENDITA PER INABILITA AL 100% CHE PRESENTI MENOMAZIONI TALI PER CUI ABBIA BISOGNO DI ESSERE ASSISTITO DA ALTRA PERSONA E PURCHE GIA NON PROVVEDANO ALTRE ISTITUZIONI. G.U. N. 281 DEL 30/11/04 ATTUALMENTE E DI 406,99

64 63 ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA NE FRUISCONO GLI INVALIDI CON INABILITA SUPERIORE AL 33%( VALUTATA SECONDO LE TABELLE DEL T.U. 1124/65), DICHIARATI INIDONEI E QUINDI INCOLLOCABILI PRESSO AZIENDE PRIVATE E PUBBLICHE.(E LINAIL CHE ACCERTA PER ORA LINIDONEITA) E UN ASSEGNO MENSILE, IL CUI VALORE VIENE RIVALUTATO ANNUALMENTE CON D.M. VALORE ATTUALE 210,43 G.U. DEL 7/9/04

65 64 RENDITA DI PASSAGGIO VIENE CORRISPOSTA, IN AGGIUNTA ALLE ALTRE PRESTAZIONI, AL LAVORATORE AFFETTO DA ASBESTOSI O SILICOSI, CON INABILITA DI QUALUNQUE GRADO, PURCHE NON SUPERIORE ALL80%, CHE ABBIA VOLONTARIAMENTE ABBANDONATO PER RAGIONI DI SALUTE, LA LAVORAZIONE CHE HA PROVOCATO LA MALATTIA.

66 65 RNDITA DI PASSAGGIO VIENE CORRISPOSTA PER UN ANNO DALLA DATA DI ABBANDONO DELLA LAVORAZIONE. LIMPORTO E PARI AI 2/3 DELLA RETRIBUZIONE MEDIA GIORNALIERA. PUO ESSERE RICONOSCIUTA UNA SECONDA VOLTA, ENTRO 10 ANNI DALLA PRIMA, A CONDIZIONE CHE LA NUOVA LAVORAZIONE, PURCHE NON SILICOTIGENA, RISULTI COMUNQUE DANNOSA PER LA SUA MALATTIA.

67 66 CURE TERMALI E SOGGIORNI CLIMATICI SPETTANO AI TITOLARI DI RENDITA PER I QUALI NON SIA SCADUTO IL TERMINE REVISIONALE E AI MALATI DI SILICOSI E ASBESTOSI SENZA LIMITE TEMPORALE. CONSISTONO NELLEFFETTUARE CURE E SOGGIORNI PRESSO STRUTTURE CONVENZIONATE CON LINAIL LA CONCESSIONE E DATA DAL MEDICO DELLINAIL LE SPESE DI VIAGGIO E DI SOGGIORNO SONO A CARICO DELLINAIL, SIA PER LINVALIDO SIA PER LEVENTUALE ACCOMPAGNATORE, SE VIENE DIMOSTRATA LA NECESSITA DELLA SUA PRESENZA. GLI ONERI DELLE CURE SONO A CARICO DEL S.S.N., SALVO IL PAGAMENTO DEL TICKET PER I NON ESENTI (ATTUALMENTE E DI 50,00 )

68 67 BREVETTO E DISTINTIVO DONORE E UNA PRESTAZIONE ONORIFICA ED ECONOMICA. SI OTTIENE CON UNA INABILITA NON INFERIORE AL 50% LA PRESTAZIONE VIENE FORNITA UNA SOLA VOLTA LIMPORTO VARIA SE IL RICHIEDENTE E GRANDE INVALIDO(80-100%)- 127,05- --OPPURE MUTILATO DEL LAVORO(50%- 79%)- 95,03

69 68 EROGAZIONE INTEGRATIVA DI FINE ANNO SPETTA AI TITOLARI DI RENDITA PER DANNO RICONOSCIUTO TRA L80% E IL 100%, CON REDDITI POSSEDUTI NON SUPERIORI AI LIMITI CHE LINAIL STABILISCE OGNI ANNO.

70 69 ASSICURAZIONE INAIL A CHI SVOLGE LAVORO DOMESTICO AVERE UNETA COMPRESA TRA I 18 ED I 65 ANNI SVOLGERE IN VIA ESCLUSIVA E SENZA VINCOLO DI SUBORDINAZIONE, LAVORO DOMESTICO. NON AVERE ALTRA ATTIVITA PER LA QUALE SUSSISTA LOBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLALTRO ENTE O CASSA PREVIDENZIALE

71 70 RENDITA DIRETTA A CHI SVOLGE LAVORO DOMESTICO AVERE RIPORTATO UN INFORTUNIO DA CUI CONSEGUE UNA INABILITA PERMANENTE, UGUALE O SUPERIORE AL 33% NON E REVERSIBILE – COSTO ANNUO ASSICURAZIONE 12,91


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