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Un testo (da textus, tessuto) nasce da un intreccio in cui le parole si congiungono o incrociano come i fili di un tessuto. Tale tessuto deve essere: -->

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Presentazione sul tema: "Un testo (da textus, tessuto) nasce da un intreccio in cui le parole si congiungono o incrociano come i fili di un tessuto. Tale tessuto deve essere: -->"— Transcript della presentazione:

1 Un testo (da textus, tessuto) nasce da un intreccio in cui le parole si congiungono o incrociano come i fili di un tessuto. Tale tessuto deve essere: --> intenzionale (frutto di una precisa volontà dellemittente di comunicare qualcosa) --> significativo (deve trasmettere al destinatario qualcosa e possibilmente qualcosa di nuovo) --> compiuto (esaustivo) --> corretto --> coerente (svolgere largomento su cui è incentrato in modo da risultare un testo unitario, compatto) --> coeso (deve avere struttura unitaria, tenuta insieme da precisi legami linguistici o connettivi) --> omogeneo sul piano linguistico-espressivo (deve utilizzare una lingua omogenea, priva di salti di registro)

2 La struttura di un testo --> Parti --> Capitoli --> Paragrafi --> Capoversi --> Enunciati

3 Il testo descrittivo Il testo descrittivo "fa vedere" con le parole come è fatta una cosa (una persona, un animale, un oggetto, un luogo) indicandone le caratteristiche e gli aspetti che possono darne unimmagine chiara ed efficace.

4 Per descrivere bisogna avere capacità di --> Osservazione --> Sintesi --> Analisi Finalità della descrizione: informativa, persuasiva, espressivo-letteraria

5 Le tecniche descrittive: come distribuire i diversi elementi della descrizione Criterio sensoriale Criterio dellordine: a)ordine dal generale al particolare o viceversa; b)ordine spaziale (es. dallinterno allesterno o viceversa); c)ordine temporale (descrivere in momenti diversi)

6 In un testo descrittivo le frasi sono spesso brevi, landamento è paratattico per dare maggiore chiarezza, evidenza e incisività alla descrizione. Ricorrono termini relativi ai dati visivi, uditivi, tattili, olfattivi e gustativi; ricorrono aggettivi e indicatori spaziali (davanti, dietro, in basso, in alto, a sinistra, a destra, in primo piano in secondo piano, in lontananza, sullo sfondo ecc.) La forma

7 La descrizione può essere: OGGETTIVA: la descrizione è fatta attraverso una serie di dati condivisibili da tutti cioè è una descrizione impersonale, che non esprime opinioni o impressioni personali SOGGETTIVA: è una descrizione personale : l'autore esprime sensazioni, opinioni, impressioni personali dandone una personale interpretazione. Loggetto della rappresentazione è filtrato attraverso le opinioni e le emozioni di chi descrive per suscitare analoghe emozioni nel destinatario

8 2 esempi : -Descrizione oggettiva Bertarelli Paola è una bimba di 9 mesi e 10 giorni. La sua altezza e il suo peso sono nella norma: è alta cm 73 e pesa kg 11,3. Di costituzione robusta, gode fin dalla nascita di ottima salute. È allinizio della dentizione. Il suo sviluppo è regolare. È vivace e attenta. Risponde a tutti gli stimoli. Dal punto di vista alimentare, non ha bisogno di alcuna dieta particolare. -Descrizione soggettiva La mia Paoletta è proprio una bella bimba. Ha poco più di 9 mesi ed è un tesoro: è sempre allegra e sorridente, e ogni giorno impara qualcosa di più. Ha grandi occhi azzurri e una selva di capelli biondi, fini fini. È un po cicciottella soprattutto nelle manine e nei piedini, e fa tenerezza a guardarla. Da qualche giorno, poi, ha un dentino proprio in mezzo alla bocca, che sembra voler mostrare a tutti. Mangia di tutto di salute sta benone, anche se ha scambiato il giorno con la notte: di giorno dorme saporitamente e di notte vuole giocare e se non laccontentiamo strilla da perforare i timpani

9 Proposte di analisi n°1 analizziamo il testo che segue, tratto dal celeberrimo romanzo del Collodi, Pinocchio: La casa di Geppetto era una stanzina terrena, che pigliava luce da un sottoscala. La mobilia non poteva essere più semplice: una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato. Nella parete di fondo si vedeva un caminetto col fuoco acceso; ma il fuoco era dipinto, e accanto al fuoco c'era dipinta una pentola che bolliva allegramente e mandava fuori una nuvola di fumo, che pareva fumo davvero. Si noterà: a) luso dellimperfetto, per identificare eventi che durano nel tempo o, meglio, che sono indifferenti alla dimensione cronologica; b) la presenza di una prospettiva: prima vengono descritti gli oggetti al centro della stanza, poi quelli collocati sul fondo; c) la predilezione per una sintassi semplice e paratattica.

10 Pieve di Renno La chiesa, che nel XV secolo aveva soggette più di 30 chiese, sorge a pochi chilometri dalla via Giardini, tra Pavullo e Lama ed ha origini antichissime, collocate nel IX secolo. L'aspetto è rozzo, ma solenne e austero. La facciata a capanna, compatta e priva di elementi decorativi, si presenta oggi con il portone d'accesso e con tre grosse finestre aperte nel All'interno, su uno dei pilastri a sezione ottagonale, sono scolpiti due monogrammi di Cristo a forma di ruota. Pieve di Rocca S. Maria Sempre su una deviazione dalla via Giardini, in comune di Serramazzoni, sorge anche questa antica Pieve (secolo VIII-IX), che ha subito notevoli restauri nella facciata e nella parte superiore; il campanile è stato rifatto. L'interno è singolare, scandito com'è in tre navate da grosse arcate che poggiano su colonne tozze e corte, terminanti con capitelli a decorazione floreale, decisamente la cosa più interessante e autentica del complesso: le foglie stilizzate si uniscono a intrecci, spirali, stelle a sei punte con una invenzione sempre variata. Proposte n°2 e n°3

11 Si noterà : a) nella descrizione degli edifici, la presenza di prospettiva a cannocchiale: dapprima gli aspetti generali (ed a volte le impressioni predominanti, ciò che rende le descrizioni tendenzialmente soggettive), poi quelli più specifici, i dettagli (si legga il brano sulla Pieve di Renno); b) nella descrizione degli edifici, ladozione di altre prospettive, a volte concomitanti con quella cui si è fatto riferimento al punto precedente; una delle più comuni è quella, naturale, che descrive la costruzione come la vedrebbe il visitatore: prima lesterno, poi linterno (si legga il brano sulla Pieve di Renno e quello sulla Pieve di Rocca S. Maria);

12 Esercizio 1 Descrivi un paesaggio dall'alto verso il basso; cioè come se stessi su un aereo e ammirassi il paesaggio dall'alto e poi man mano scendessi. PRIMISSIMO PIANO SECONDO PIANO PRIMO PIANO SFONDO Esercizio 2 Osserva il paesaggio e descrivilo

13 Esercizio 3\4 Descrivi le immagini seguenti, precisando la finalità della descrizione

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