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Ing. Franco Di Stadio (Telespazio S.p.A.)

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Presentazione sul tema: "Ing. Franco Di Stadio (Telespazio S.p.A.)"— Transcript della presentazione:

1 il Programma NASA “FIRES” Forest fIRes imaging Experimental System come nasce una tecnologia
Ing. Franco Di Stadio (Telespazio S.p.A.) Dr. Evaristo Cisbani (Istituto Superiore di Sanità) Convegno associato al Premio Nazionale “Meteorite d’Oro”, IV Edizione Secinaro (AQ), Novembre 2008 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

2 Telespazio S.p.A. Telespazio, una Joint Venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%), è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Satellite operations, Difesa, Network & Connectivity, Osservazione della Terra, Navigation and Infomobility 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

3 come nasce una tecnologia…
il background tecnico di Telespazio le attività di “sviluppo del business” negli USA la definizione del team statunitense ed italiano l’indicazione “innovativa” della NASA le attività tecniche e i risultati raggiunti TuttoScienze & l’Interrogazione Parlamentare l’intervento dell’ESA per il Programma FUEGOSAT la normativa attuale: Legge 353/2000, O.P.C.M. 3606/2007 e 3624/2007 e Direttiva 2008 “Ecosistema Incendi 2008” (Legambiente) il Brevetto Nazionale ed Internazionale di Telespazio SpA 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

4 le mappe di rischio (1/2) La Protezione Civile aveva ed ha bisogno di indicazioni affidabili circa le aree a massimo rischio di incendio. Fino alla seconda metà degli anni ‘90 le sole indicazioni possedute erano fornite da un indice di rischio basato su variabili climatiche misurate solamente in alcune località, ma per calcolare un indice di rischio più preciso erano e sono necessarie informazioni più accurate e con maggiore dettaglio spaziale sullo stato della vegetazione. Solo il telerilevamento satellitare si presenta, allora come ora, come una tecnologia efficace se si vogliono ottenere informazioni frequenti, omogenee ed esatte su vaste aree circa lo stato della vegetazione, cioè uno dei principali fattori che determina gli incendi. Il calcolo, la diffusione e l’utilizzazione dell'indice di rischio di incendio boschivo in tempo reale mediante mappe di rischio, è stato ricavato dai dati giornalieri del sensore AVHRR installato sui satelliti NOAA. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

5 le mappe di rischio (2/2) Carta dell'indice di rischio giornaliero di incendio boschivo di un'area dell'Italia meridionale. I colori rosso e viola indicano un rischio più elevato. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

6 sviluppo del business negli USA
contratto di consulenza (già attivo) con la Cassidy & Associates indicazione del Congresso USA (Agosto 1999): “EARTH SCIENCES - 8. An increase of $ 2,500,000 for a joint U.S./Italian space-based research initiative for the study and detection of forest fires.” (pag.80) Il Programma FIRES è stato un programma varato senza scambio di fondi ! 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

7 Definizione del team USA ed italiano
Congresso USA   Rochester Institute of Technology (RIT) Rochester, NY - USA Cayuga Community College (CCC) Syracuse, NY - USA Telespazio (TPZ) Roma, I - EU University of Genoa (UG) Genoa, I - EU Contraves Spazio* (CSR) Rome, I - EU * ora Rheinmetall Italia S.p.A. InterSpace (INS) Rome, I - EU 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

8 l’indicazione “innovativa” della NASA
Il 24 Settembre 1999, prima dell’apposizione della firma del Presidente Clinton sul budget della NASA per il 2000 (20 Ottobre 1999), ha avuto luogo la riunione di presentazione del Programma FIRES. La soluzione proposta da Telespazio S.p.A. per il segmento spaziale del sistema era costituita da una costellazione di 12 satelliti su tre diversi piani orbitali a circa 45° di inclinazione, ad una quota di circa 750 km. Questa architettura avrebbe consentito di servire aree geografiche rilevanti tra i 25 ed i 50 gradi di latitudine con un “revisit time” di circa 20 minuti. In considerazione della scarsità dei fondi a disposizione, la NASA indicò, quale unica via per proseguire gli studi, il riorientamento degli sforzi per trovare una soluzione che consentisse di dimostrare la valenza delle soluzioni di bordo e di terra proposte con l’utilizzo di soli sistemi spaziali esistenti ! 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

9 La problematica Incendi
Qualche statistica sugli incendi boschivi ? 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

10 catena di strumenti di supporto nella lotta agli incendi boschivi
Stato: Consolidato Indice di Rischio Fornisce statistica Definisce aree di rischio Prevenzione Mappa aree bruciate Rivelazione tempestiva Detezione fumi e nubi tossiche Crisi Monito- raggio La relazione tra le varie fasi di lotta agli incendi e le competenze di Fires. La linea tratteggiata che lega il programma fires con il monitoraggio, sta a ricordare che il monitoraggio e’ un by-product (prodotto secondario, non strettamente richiesto) dell’algoritmo di identificazione. Vedi anche trasparenza 32 dove questo e’ ricordato. Punto di partenza per la classificazione Identifica Zona di interesse Programma Fires Stato: Prototipo 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

11 gli ingredienti del metodo di rivelazione tempestiva
Dati Satellitari Modello Radiativo Parametri Ancillari Algoritmo di rivelazione GOES / IMAGER MSG / SEVIRI TERRA, AQUA / MODIS Emissività a terra Temperatura del suolo Incendio: Temperatura, Posizione e dimensione Trasmittanza Atmosferica Gli ingredienti essenziali del metodo, non credo ci sia molto da dire. Nelle prossime trasparenze verranno presentati in qualche dettaglio i vari componenti. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

12 I satelliti disponibili
27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

13 Requisiti e Sensori Satellitari disponibili
Requisiti Cruciali Sensori Polari Prontezza: min Localizzazione: < 1km Non esiste il satellite ottimale! Necessarie informazioni da più satelliti Vista importanza del tempo di rivisita, inevitabile l’uso dei satelliti geostazionari Efficienza di rivelazione: > 90% Nel riquadro i requisiti utente che piu’ impattano nella scelta del metodo. Purtroppo tempo di rivisita e risoluzione spaziale (che derivano da prontezza e localizzazione) fanno a pugni come mostrato nella figura di destra. In linea di principio e’ possibile avere alta risoluzione e tempo di rivisita rapido; questo richiede un alto numero di satelliti che significherebbe costi proibitivi (un po’ l’idea iniziale di Fuego). Sensori Geostazionari Falsi Allarmi: < 10% Ottimale 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

14 l’importanza del tempo di rivisita
15 min Geostazionario Terra Aqua >= 2 ore Questa trasparenza cerca di mostrare l’importanza del tempo di rivisita e comunque mette in relazione la rivisita piuttosto favorevole di DUE satelliti polari (TERRA e AQUA) e UN satellite geostazionario. In qualche ora, l’incendio può raggiungere dimensioni che non lo rendono più controllabile. Il tempo di rivisita è essenziale per una pronta rivelazione Questo impone l’uso di satelliti geostazionari  GOES per il continente americano MSG (Meteosat 2nd generation) per Europa e Africa. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

15 le bande disponibili in MSG e GOES
SEVIRI Finestre Atmosferiche nello SWIR/TIR (mm): (sat K) Tempo di rivisita: 15 minuti (operazione normale) 5 minuti (modo speciale) Nel grafico superiore sono riportate le bande del SEVIRI (MSG) in rosso, con righettate in verde quelle utilizzate dal metodo “FIRES”; le stesse sono indicate anche sulla destra. In particolare, la banda molto sensibile agli incendi, presenta purtroppo, una saturazione a K. Questo limita in qualche modo le prestazioni dell’algoritmo di identificazione. Nel grafico inferiore le 4 bande disponibili su GOES/IMAGER. Per entrambi i grafici, in blu e’ indicata la trasparenza tipica dell’atmosfera. Tempo di rivisita e dimensione pixel vale grossomodo per entrambi. Dimensione Pixel: 3x3 km (nadir) Approx. 5x(3-4) km (Europa) In blu la trasparenza dell’atmosfera SEVIRI: operativo da 29/Jan/04 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

16 Satelliti GOES The GOES 10 (WEST) and GOES 8 (EAST) fields of view
I due satelliti GOES disponibili all’epoca di FIRES. Nota come purtroppo il nord america e’ piuttosto decentrato rispetto alla verticale. E questo naturalmente peggiora ancora di piu’ la risoluzione a terra. The GOES 10 (WEST) and GOES 8 (EAST) fields of view GOES/IMAGER pixel (al Nadir) = 1 km (visibile), 4 km (infrarosso) 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

17 MSG IR 4, 0.8 e 0.6 Una delle primi immagini ricevute da Telespazio/Roma 12/06/2003 Red = 3.9 mm Green = 0.8 mm Blue = 0.6 mm L’immagine e’ ottenuta combinando le tre bande indicate nella trasparenza. In particolare la rossa a 3.9 um e’ in realta’ una infrarossa e quindi i colori sono un po’ falsati, ma rendono bene la differenza di qualita’ rispetto a GOES precedente. 3712 x 3712 pixels 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

18 le bande del SEVIRI / MSG
0.6 0.8 1.6 3.9 6.2 7.3 8.7 9.7 10.8 12.0 13.4 HRV Ancora MSG con tutte le sue bande. Tratteggiate in verde quelle utilizzate e gia’ introdotte nella trasparenza 15. In basso a destra l’immagine a piu’ alta risoluzione (1 km a NADIR) nel visibile. Per ottenere l’alta risoluzione, si acquisisce solo una parte dell’emsfero. La parte da acquisire puo’ essere configurata a seconda delle esigenze. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

19 MSG/SEVIRI Ground Resolution
Global Fire Map / Aug 5 km 3.1 km 4 km Qui si vede come varia la risoluzione a terra spostandosi dal Nadir che si trova all’equatore, ma spostato di 10 gradi (mi sembra di ricordare) rispetto a Greenwich (si scrive cosi ?). In particolare nell’area mediterranea la risoluzione a terra e’ di circa 5 km 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

20 Il modello Radiativo 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

21 Il modello radiativo utilizzato
Rl :radiance at TOA el :earth emissivity tl :atmospheric transmissivity Bl :Planck emission law TE :earth surface temperature TA :effective atm. temperature El,S :solar irradiance JS :solar azimuth angle zED :earth-detector distance zTOA :atmosphere altitude zSE :sun/TOA-earth distance Sono 4 i termini che sono stati utilizzati per definire il modello radiativo. TOA = Top Of Atmosphere (in pratica sul sensore del satellite) L’equazione dice che: La radianza misurata dal sensore satellitare e’ uguale alla emissione terrestre (che aumenta in caso di incendio), all’emissione della atmosfera (diretta – termine 2) e riflessa dalla stessa superficie terrestre (3) ed infine dal termine solare riflesso dalla terra. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

22 Caratteristiche del metodo
Uso delle finestre termiche del Geostazionario MSG 4, 8, 11, 12 (e SWIR a 1.6) micron Modello Radiativo ‘consistente’ emissività del terreno, trasmittanza atmosferica termine solare, atmosferico e terrestre Equazione sub-pixel (a la Dozier) aumenta sensibilità spaziale Sistema multi-temporale (o di contrasto) migliora falsi allarmi ed efficienza E questi sono gli ingredienti che caratterizzano il metodo. Fulcro e’ l’equazione sub-pixel per cercare di recuperare “software” la risoluzione spaziale che purtroppo i geostazionari non hanno. Una volta risolta l’equazione sub pixel (vedi oltre), si analizza anche la serie storica per migliorare efficienza e ridurre i falsi allarmi. Si applicano quindi i criteri che identificano l’eventuale incedio. Si usano altri satelliti per ricavare altre grandezze, di minor variazione nel tempo (ad esempio l’emissivita’ del terreno). Criteri di identificazione basati su quantità fisiche energia sviluppata temperatura incendio-ambiente dimensione potenziale Supporto dei sensori polari (a maggiore risoluzione) MODIS 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

23 Equazione Fondamentale
(sub-pixel equation) 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

24 L’equazione sub-pixel per l’incendio
(t) Incendio Fondo (t+Dt) - = Frazione di pixel con variazione r Variazioni atmosferiche e del sole (trascurabili, ad eccezione dello SWIR) Temperatura Incendio Temperatura del fondo Ecco l’equazione fondamentale; e’ sostanzialmente l’equazione della trasparenza 21 ma scritta in forma “differenziale”, ovvero come differenza di radianze in due tempi successivi. In presenza di incendio si ipotizza che questo e’ quello che varia di piu’ e quindi i termini atmosferico e solare si trascurano (in solare si modellizza utilizzando i dati tabulati di irraggiamento solare). Ci sara’ una equazione per ogni banda spettrale utilizzata (fino a 5 per MSG)  Una equazione per ciascuna finestra atmosferica 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

25 Il processamento 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

26 l’implementazione del modello
Radianze Geostaz. Emissività Terreno Minimizza sistema di equazioni dell’incendio Calcola geometria di acquisizione Seleziona sulla base di: - bontà minimizzazione - temperatura incendio - dimensione incendio - potenza incendio Maschera terra/mare Stima temperatura di background Questo e’ il flusso generale del processamento. Nella prossima trasparenza in pratica e’ esploso il PARALLELOGRAMMA rosso e il ROMBO giallo. Stima “umidità atmosfera” (TPW) Fornisce coordinate incendi rivelati e caratteristiche Valuta il termine solare 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

27 selezione dell’incendio
Mappa emissività del suolo Dati del geostazionario 4 mm 11 mm 12 mm Radianze al tempo t +Dt 6.7 mm Trasmittanza Radianze al tempo t Coregistrazione / Fusione Tbck > T0 Risolve equazione sub-pixel loop sui pixel dell’immagine yes Residue < S DRl > Nl Tfire-Tbck > DT Post Processamento Rumore intrinseco del sensore Temperatura del suolo Convergenza del minimizzatore del sistema Anche qui, il flow chart parla da solo Condizione di incendio Possibile Incendio (Allarme) 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

28 la catena di processamento
Acquisition Wavelet Decompression Gross Segment Selection MSG Level 1.5 Products Region, Bands and Frames Quick-Look MSG Data Cloud Masking Transmission over TCP/IP Frames Coregistration Geo/Polar Emissivity Images Ingestion and Region Selection Pre-Processing TCP/IP Server Configuration Data Detection Procedure Fire Product Generate data, if fire detected Processing Questa invece e’ la catena di processamento con le tre fasi principali, acquisizione dei dati, la generazione dei dati ancillari e la generazione del prodotto finale. Manca in realta’ da disseminazione del prodotto agli utenti finali (guardia forestale, protezione civile, comuni …) In definitiva un sistema piuttosto complesso che richiede non solo un buon algoritmo ma anche una organizzazione efficace. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

29 Risultati 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

30 un caso reale: autunno 2001 / West Coast / USA
Saturazione e Problemi di calibrazione detail 83k pixel/frame 24 frame GOES consecutivi Cloud perturbation High sun irradiance Documented Fire Questa trasparenza riassume il risultato dell’analisi dei pochi frame GOES che avevamo con degli incendi documentati. Ciascuna croce rossa corrisponde ad un presunto incendio. Mostra anche i problemi tipici che si incontrano nell’analizzare questi dati: - problema delle nubi, e soprattutto del fronte nuvoloso che varia rapidamente con il tempo. E’ necessario un cloud masking piuttosto sofisticato - il problema dell’eccessiva irradiazione solare, per esempio in zone desertiche - i problemi del sensore stesso; in questo caso effetti di saturazione problemi di calibrazione. Il dettaglio dovrebbe essere piu’ uniforme, invece di avere la presenza delle strisce mostrate. I punti 3 e 0 sono presumibilmente incendi reali di cui pero’ non si ha documentazione Band 4 mm 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

31 filmato GOES / California
Filmino GOES/California 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

32 Un caso reale: Penisola Iberica, Agosto 2003
11:00 11:15 11:30 11:45 04/Aug/03 12:03 BIRD/MIR Giallo=incendio identificato nei frame precedenti Rosso=nuovo pixel incendiato Qui passiamo ai risultati di MSG (nel corso di CDMC-Fuego). I dati sono della disastrosa estate del 2003 nella penisola iberica, al confine tra portogallo e spagna. Si vedono gli incendi ad occhio nudo, mentre i puntini rossi e gialli sono stati generati automaticamente dal processatore di incendi con metodo “FIRES”. In molti casi, si vede come l’algoritmo, non solo e’ in grado di vedere un fuoco sul nascere (early detection), ma anche di seguirne l’evoluzione nel tempo (monitoraggio dell’incendio). Queste affermazioni non derivano strettamente da queste immagini, ma dalle analisi quantitative (con grafici) che sono nella documentazione. 12:00 12:15 12:30 12:45 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

33 immagine BIRD e risultati SEVIRI / MODIS
SEVIRI: 01-05/Aug/03 ROSSO: BIRD (Satellite Alta Risoluzione) GIALLO: MODIS (Satellite polare media risoluzione) VERDE: SEVIRI (Satellite Geostazionario, bassa risoluzione, alta frequenza di rivisita) La stessa zona della diapositiva precedenti, ma ottenuta dal satellite ad alta risoluzione BIRD ad un preciso istante (4/Agosto/03 ore 12:03). I simboli sono i risultati su diversi giorni (il giorno e’ indicato dal numeretto) delle analisi svolte con MSG e con MODIS. I dati MSG sono stati processati col metodo descritto sopra. I dati MODIS con metodo semiautomatico derivato dallo stesso metodo. Anche se difficile da percepire, si puo’ notare che in generale, il numeretto verde e’ antecedente al corrispondente numeretto giallo. Soprattutto per i fuochi piu’ “sparsi”. Anche questa conclusione deriva da una analisi piu’ approfondita che e’ descritta nei documenti del progetto. Tenere conto che dei dati MSG si avevano diversi buchi (mancanza di dati), dal giorno 1 a 5 probabilmente con i dati MSG abbiamo coperto il 30% del tempo. Il numero corrisponde al giorno di Agosto in cui è avvenuta la rivelazione dai dati SEVIRI con il metodo FIRES. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

34 filmato MSG / Penisola Iberica
Filmino Penisola Iberica 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

35 Final Presentation Il 17 Settembre 2002, presso il R.I.T. ha avuto luogo la riunione finale del progetto con la piena soddisfazione del Cliente. Michael Richardson, il Program Manager del R.I.T., (mi) ha scritto: “… We felt your work was very informative and will be an important contribution to the FIRES program. We believe you have completed all elements within the Statement of Work with no open actions. … We would also like to extend a special thanks to your technical team. It was obvious they put considerable effort into this project and did a fine job of presenting their results in the final briefing. We look forward for the opportunity to work together again….” Nella foto, la pecora nera del gruppo e’ identificata dalla presenza di barba e baffi. Puoi ricordare che ordino’ un piatto con 5 aragoste (tante quante i commensali), e mangio’ anche le chele, quindi si lecco soddisfatto i baffi! Il team italiano al… Red Lobster 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

36 la pubblicazione su TuttoScienze
L’11 Settembre 2002 veniva pubblicato su “TuttoScienze” (l’inserto scientifico del quotidiano “La Stampa” di Torino) un articolo che presentava il lavoro svolto nell’ambito del Progetto FIRES dal team italiano. In particolare, si metteva in evidenza che gli sviluppi avevano condotto alla realizzazione di un algoritmo che poteva distinguere, di giorno, un fiammifero acceso in una fotografia scattata da una distanza di diversi chilometri!... 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

37 l’Interrogazione Parlamentare (1/2)
A seguito dell’articolo apparso su TuttoScienze, il 18 Settembre 2002 fu presentata alla Camera dei Deputati un’Interrogazione Parlamentare (Atto Camera n.3/01381) dove si riconosceva la tecnologia satellitare messa a punto da Telespazio come una tecnologia efficace alla prevenzione degli incendi boschivi e dove si chiedeva se il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali intendeva aver parte, anche con risorse finanziarie proprie, al completamento del Progetto FIRES. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

38 l’Interrogazione Parlamentare (2/2)
Nella seduta n.238 dell’11 Dicembre 2002 il Sottosegretario di Stato competente, pur sollevando delle riserve per la tecnologia proposta dovute, essenzialmente, alla forte antropizzazione del territorio italiano, non escludeva che, “con il presupposto di un interesse da parte della Telespazio e di un accertamento della validità delle attività già realizzate, basato su dati certi e provati, si possa finanziare in parte il programma, quale sostegno a una iniziativa tecnico-scientifica nata in Italia e che ha trovato apprezzamento negli Stati Uniti”. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

39 interesse / intervento ESA
Il programma FIRES/NASA ha avuto un importante proseguimento nell’ambito delle attività ESA sulla prevenzione degli incendi (programma FUEGO-SAT), contribuendo a definire le scelte in questo ambito. Nelle intenzioni originali infatti il programma FUEOGO-SAT prevedeva l’uso di una costellazione di satelliti dedicati, con elevato tempo di rivisita L’ottimale sfruttamento dei satelliti geostazionari proposto da FIRES, eventualmente combinato con informazioni di satelliti a lungo periodo di rivista La disponibilità del nuovo satellite stazionario METEOSAT Gli costi elevati di una costellazione dedicata hanno indotto ESA a promuovere e finanziare nuove iniziative con le quali sono state sviluppate le potenzialità del metodo ideato in FIRES. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

40 Iniziative ESA dopo FIRES
FiresMed ( ): “Study for monitoring of fires in the mediterranean aera by geostationary and polar satellites” dove i processori sviluppati per i satelliti GOES sono stati adattati ed ottimizzati per il nuovo METEOSAT/SEVIRI CDMC-Fuegosat ( ): “Fire Observability and Demonstration”. Progetto che ha coinvolto gruppi Italiani, Spagnoli e Francesi rivolto ad una dimostrazione di funzionalità del sistema di rilevamento degli incendi CDMC2-ETIV ( ): Rivolto, al perfezionamento dell’algoritmo di rivelazione e allo sviluppo del sistema di processamento dei dati ancillari 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

41 Brevetto Telespazio SpA
In questi ultimi anni Telespazio SpA ha portato avanti i propri sviluppi per il perfezionamento dell’algoritmo di rilevamento di incendi boschivi. Il 28 Luglio 2006 Telespazio ha depositato una domanda di Brevetto Nazionale (n ) / Internazionale (n.PCT/EP2007/057802) dal titolo “Automatic detection of fires on earth’s surface and of atmospheric phenomena such as clouds, veils, fog or the like, by means of a satellite system.” 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

42 normativa attuale Legge Quadro in materia di Incendi Boschivi (Legge n.353/2000); Gli Incendi Boschivi e il Catasto delle Aree Bruciate (O.P.C.M. 3606/2007 e 3624/2007); Direttiva sugli indirizzi operativi per la campagna estiva 2008: la direttiva è incentrata sull’attività di prevenzione. Tale attività era stata avviata fin dal 2000 con la legge quadro del 21 novembre -la n che imponeva l’introduzione del catasto delle aree incendiate, con l’obbligo di non modificare la preesistente destinazione d’uso dei terreni bruciati per almeno 15 anni; l’attuazione del catasto era stata poi ribadita lo scorso anno con le ordinanze n del 28 agosto 2007 e n del 22 ottobre 2007. “Ecosistema Incendi 2008” (Legambiente) 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

43 la nostra dedica… da “la Repubblica” del 23 Luglio 2007:
“… E in Abruzzo, nella zona di Acciano, in provincia de L'Aquila, è precipitato proprio un Canadair della Protezione Civile, impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio all'Eremo di Sant'Erasmo: il pilota, Andrea Golfera, è morto; il copilota, Daniele Ret, è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale de L'Aquila. …” gli autori della presentazione desiderano dedicare questo loro lavoro alla memoria del pilota Andrea Golfera che ha sacrificato la sua vita nello svolgimento del suo dovere, per il bene di noi tutti e dell’ambiente nel quale viviamo ogni giorno. 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

44 grazie per l’attenzione!
Ing. Franco Di Stadio Business Development Telespazio S.p.A. 965, Via Tiburtina 00156 Rome - Italy tel fax: mob 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio

45 bozza di sommario 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio
Pregresso background tecnico Telespazio; mappe di rischio (vedi anche l’articolo “Il Rischio Incendi Boschivi e le possibili contromisure”) (Evaristo / Franco). Attività di sviluppo del business (contratto con la Cassidy&Associates  indicazione del Congresso USA “8. An increase of $2,500,000 for a joint U.S./Italian space-based research initiative for the study and detection of forest fires”) (Franco); Definizione del team di sviluppo: N.A.S.A.  R.I.T. (Rochester, NY - USA), Cayuga Community College (poi R.A.C.N.E./N.A.S.A., ora I.A.G.T.; Auburn, NY – USA), Telespazio S.p.A. (Roma, Italia – UE) con Oerlikon Contraves (ora Rheinmetall Italia S.p.A.), Università di Genova e InterSpace (spin-off dell’Università di Roma “La Sapienza”) (Franco); La riunione di presentazione del Programma del 24 Settembre 1999 (Syracuse, NY – USA); costellazione di 12 satelliti  forte indicazione del Program Manager del N.A.S.A. Langley Research Center (utilizzare sistemi spaziali esistenti) (Franco); L’algoritmo e i risultati (taglio divulgativo): nota tecnica “Band Selection Study and Processing Algorithm” e relativa presentazione finale (vedi anche gli articoli “Il Programma FIRES ed il Satellite FIRESAT” e “Il Rischio Incendi Boschivi e le possibili contromisure”) (Evaristo); Interrogazione parlamentare del e Risposta dell’ (Franco); Interesse / Intervento ESA: sviluppi successivi al Programma NASA FIRES e abbandono dell’architettura spaziale del sistema FUEGOSAT [http://esamultimedia.esa.int/docs/GMES/RISK_S10%5B1%5D.2_Ph2_V1.0_11_01_05_SpaceInfrastructureRequirements_Astrium_Validated.pdf] (Evaristo). L’audizione, al Senato della Repubblica (13ª Commissione Permanente – Territorio, Ambiente, Beni Ambientali), del Direttore del Dipartimento di Protezione Civile Guido Bertolaso (10 Ottobre 2007); tragedia del canadair del 23 Luglio 2007 (Franco); Gli Incendi Boschivi e il Catasto delle Aree bruciate (O.P.C.M. 3606/2007 e 3624/2007) [http://www.protezionecivile.it/minisite/index.php?dir_pk=795&cms_pk=14021] (Franco) Il 28 Luglio 2006 Telespazio ha depositato una domanda di Brevetto Nazionale (n ) / Internazionale (n.PCT/EP2007/057802) dal titolo “Automatic detection of fires on earth’s surface and of atmospheric phenomena such as clouds, veils, fog or the like, by means of a satellite system.” (Franco) 27/03/2017 All rights reserved © 2007, Telespazio


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