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Il Castello Estense di Ferrara Manjola Shyti Giovani Wolff Sfredo Cristhian Bleichvel Johann.

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Presentazione sul tema: "Il Castello Estense di Ferrara Manjola Shyti Giovani Wolff Sfredo Cristhian Bleichvel Johann."— Transcript della presentazione:

1 Il Castello Estense di Ferrara Manjola Shyti Giovani Wolff Sfredo Cristhian Bleichvel Johann

2 Introduzione Questo lavoro è su il castello Estense, in Ferrara; Abbiamo fatto alcune interviste com persone ferrarese o no e abbiamo scoperto cosa sanno il popolo; Dopo delle interviste, abbiamo messo le storia del castello per sapere tutto che ha successo com questo castello, che è il simbolo della città di Ferrara.

3 Le domande per gli intervistati 1.Come si chiama? 2.Sei ferrarese? 3.Ha già visitato il castello estense? 4.Lei conosce la storia del castello? 5.Lei sa quando il castello è stato costruito? 6.Sa perchè il castello è stato costruito? 7.Lei sa qualche curiosità sul castello?

4 La intervista con Maria 1.Maria 2.Si 3.Si, tante volte 4. Un’ può 5. Non mi ricordo esattamente l’anno, ma penso che sia stato costruito nel periodo E’ stato costruito per difesa. 7.Si, Il giardino degli aranci come simbolo di natura pacificata. Il Giardino degli Aranci assunse le caratteristiche attuali, come testimonia la “granata svampante”, impresa personale del duca (Alfonso I) che si vede scolpita sui capitelli della loggia.

5 La intervista con Marco 1.Marco 2.Si 3.Si 4.Cosi, ma proviamo con le domande 5.Il Castello degli Este, detto anche Castello di San Michele, posto nel centro cittadino, fu costruito a partire dal Nel 1385, Il Castello Estense sorse come strumento di controllo politico e militare 7.Credo che per me una cosa meravigliosa è L’Appartamento della Pazienza”. Questo l’appartamento era formato da questa camera della Pazienza inscritta nel perimetro della Torre di Santa Caterina, da una camera adiacente, un camerone, un salotto e una loggetta.

6 La intervista con Giovanna 1.Giovanna 2.No 3.Si, tanto volte 4.No tanto 5.No, non sono brava per la storia io. 6.Penso che era un segno di grande forza politica 7.Mi dispiace, ma non ho un’ formazione per questo

7 La intervista con Francesco 1.Francesco. 2.Si. 3.Si, invece molto volte. 4.Penso di si. 5.Il Castello degli Este è stata costruito a partire dal Questo divenne il simbolo di un potere dispotico a dominio della città, definitivamente sottomessa. Un segno di grande forza politica e militare che tolse ogni velleità alle famiglie ferraresi di competizione con gli Este nel controllo della città. 7.Si. Le prigioni del Castello, che nei sotterranei ebbero un’inespugnabile e tetra ubicazione. Qui non vennero rinchiusi i detenuti comuni, normalmente destinati alle carceri cittadine del Palazzo della Ragione, bensì personaggi d’alto rango o, comunque, prigionieri sui quali gli Estensi intendevano assicurasi una particolare sorveglianza. Negli interrati delle torri è possibile ancora oggi scorgere, graffite sui mattoni delle pareti, le scritte tracciate dai reclusi a memoria della loro infelice sorte.

8 La intervista con Stefania 1)Stefania 2)No 3)Si 4)Lei ha letto um libro e si ricorda che nel Castello abitava la famiglia D`Este, e che piu ou meno nel 1500 c`era il duca Alfonso, con molti figli. Lei anche ha detto che il castello è stato ristruturato dopo un terremoto. 5)Lei pensa che negli anni o prima. 6)Come Ferrara era un città medievale sarebbe buona una fortezza per difendersi. 7)Lei pensa che sia l`unico castello in Italia con l`acqua intorno. E pensa que Ferrara sia una dei primi città a avere un piano di urbanisazione.

9 La intervista con Vasiliki 1)Vasiliki 2)No 3)Si 4)No molto. Solo sa che la famiglia D`Este abitava su castello. 5)No lo sai. Pensa che sia )Pensa che sia solo per abitare, perchè il castello è dentro della città e non in punto alto. 7)Lei si ricorda che hanno pochi mobili dentro del castello e anche che ci sono espechi inclinati.

10 La intervista con Giada 1)Giada 2)No 3)Si 4)Lei ha detto che la famiglia Estense abitatava il castello. 5)No lo sai quando 6)Pensa che, insieme al muro, è una fortezza, per protegere la famiglia nel quel`epoca medievale 7)Non si ricorda di niente

11 La intervista con Beatrice 1)Beatrice 2)Si 3)Si 4)Sa che abitava la famiglia Estense e che ha una prisione nel castello. 5)Negli anni )Per difendersi e abitare. 7)Quando era piccola ha sentito una storia de due ragazzi che si sono enamorati, ma gli genitori di loro non volevano questo amore fra le due. Se lei non si sbaglia, la storia è finita con la morte del ragazzo nella prigione del castello.

12 La intervista con Isabelle 1)Isabelle 2)No 3)No 4)No 5)No 6)No 7)Lei solo sa che ha una mostra provisoria adesso, degli animali.

13 La intervista con Giuseppe 1)Giuseppe 2)Si 3)Si 4)Solo un pò, perchè ha visitato il Castello quando era piccolo. Si ricorda che la famiglia Estense abitava nel castello e che c’è una prigione. 5)Forse nelle )Per abitazione della famiglia Estense 7)Lui sa che è uno dei pochi Castello con acqua intorno.

14 La intervista con Alfonso 1)Alfonso 2)No 3)No 4)L’unica cosa che lui sa è che il Castello è stato riformato 5)Pensa che sia nel 1500 o più 6)Forse abitazione, ma non è sicuro di questo 7)No

15 La intervista con Marco 1)Marco 2)No 3)Si 4)Lui sa che il Castello è già stato ristrutturato e che una volta era al potere del papato. 5)Nel )Per protezione della famiglia reale. 7)Non ci sono tanti mobili dentro del Castello e che l’acqua intorno viene del film Po.

16 La Storia del castello Estense Nel 1264, la famiglia d`Este domina la scena politica della città e del territorio de Ferrara, perchè era meglio che la rivale famiglia dei Salinguerra; Con Nicolò II d`Este, il potere della casata è confermato, perchè Ferrara era in via di un sviluppo urbano sorprendente; Nel 1385 il popolo ferrarese aveva famme e carestia e loro hanno fatto una rivolta cruenta contro i governanti; Nicolò II si sente in pericolo e ordina la costruzione del castello di San Michele in quel anno, su proggeto di Bartolino da Novara; Nel 1395 è fondata l`università ferrarese, su governo di Alberto, fratello di Nicolò II, che pensava nelle arti e negli studi;

17 Nicòlo III, figlio di Alberto, aveva un grande fiuto politico e lui ha datto solidità allo Stato; Leonello ha sucesso Nicolo e dopo de lui è venuto Borso, con chi la famiglia guadagna il titolo Ducale nel 1471; Ercole I, che è il successore, è riuscito a sopprimere una rivolta nel 1476 e ha fatto importanti lavori di decorazione nel Castelo; Con Ercole I e l`architetto Biaggio Rossetti, le mure cittadine sono ampliatte e l`aspetto della città è cambiato; Con Alfoso I, figlio di Ercole I, Ferrara è diventata una temuta potenza militare. Nel 1505 ha una guerra contro Veneza e dopo gli scontri contro l`esersito papale di Giulio II; Ad Alfonso I successe il figlio Ercole II, nel La sua moglie era figlia del re di Francia Luigi XII e lei ha influenziato la corte e la cultura ferrarese;

18 Nel ducato di Ercole II, il castello è transformato nell`edificio che è oggi, con la aiuta dell`architetto Girolamo da Carpi; Nel 1559, Ercole II muore e Alfonso II diventa il nuovo duca, ma il ducato venne stremato economicamente dopo una crociata contro i turchi e alcune bataglie; Il castello è anche stato dannegiato nel 1570, dopo un desastroso terremoto, ma è stato ristaurato; Con la morte di Alfonso II nel 1597, senza un erede leggittimo, gli Este sono obligati a abbandonare la città di Ferrara e il castello, nel 1598 e fare un trasferimento al vicino ducato di Modena.

19 Nel 1597 Alfonso II muore e Ferrara è trasformata in una provincia periferica dello Stato della Chiesa; Il papa Clemente VIII revoca l’investitura agli Estensi e per questo la famiglia è costretta a lasciare la città nel 1598, muovendosi a Modena; La città era ora sede dei Cardinati Legati e quindi le importanti raccolte d’arte che stavano accumulati nel Castello sono dispersati; Molte opere d’arte sono trasferiti al palazzo Ducale di Modena, però molte sono perse e trovate più tardi nel raccolte romane. Da quel momento il Castello era completamente spogliato; Il Castello è stato utilizzato per 250 anni come la residenza dei Cardinali che erano più importanti che il governo della città e come sede principale per i mandati pontifici nel territorio ferrarese;

20 Questo garantisce una buona condizione di manutenzione dell’edificio, ma senza nuovi grandi arricchimenti architettonici; Durante questo periodo del Castello dei Cardinali, ci erano piccoli trasformazioni in alcune parti del Castello; Nel inizio del seicento e del settecento, sono realizati alcuni e limitatissime interventi, che oggi sono visibile perchè ci sono notizie su il lavoro dei artisti che avevano fatto i lavori; Ci sono qualche interventi che sono stati immediati dopo la Devoluzione per dimostrare la nuova situazione politica; Ci sono anche interventi legati ad eventi particolari, come eventi speciali, visite importante, fastosi ricevimenti e cerimonie; Nel 1634 e nel 1718 due incendi sono successi e con questo il Castello ha perso importanti decorazioni ed affreschi;

21 Poche tracce del seicento e del settecento possono essere visti in esterno. Un esempio evidente è il piccolo balconcino in legno sormontato da un medaglione in pietra che è stato fatto nel 1773 dal cardinale Scipione Borghese per realizzare un punto focale; Nel secolo diciannove le truppe francesi di Napoleone invadono la città e occupano il Castello, però non ci sono segni evidenti di questo breve periodo; Nel 1813 gli austriaci occupano il Castello e allora l’edificio ritorna alla destinazione usuale che ne avevano dato i Cardinali Legati, però adesso con una piccola guarnigione militare e celle destinate ai prigioneri politici; In questo momento fino a 1860, quando Ferrara è annessata al Regno d’Italia, diversi pittori sono chiamati a lasciare un traccio artistico nel Castello, specialmente in una parte del piano nobile; Qualche sale del Castello hanno conservato lo stesso assetto decorativo di quella epoca.

22 1900-OGGI Il Castello si trova in un buono stato di conservazione, visto che durante sua storia è rimasto un edificio vivo e attivo, senza abbandono; Durante la maggioranza del secolo 20 il Castello viene utilizzato come rappresentanza di uffici di istituzioni ed Enti locali e di Stato; Nel 1927 sul Corriere Padano è pubblicato il articolo “Per decoro e per l’arte: sgomberiamo il Castello estense”. È la prima volta che si parla di questo problema di modo chiaro e aperto; Oggi il Castello è il simbolo della città e un esempio di un monumento medievale conservato.

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