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INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRESSO LA POPOLAZIONE DOMICILIATA NEI COMUNI DI FALCONARA M., CHIARAVALLE, MONTEMARCIANO NELLINTORNO DELLA RAFFINERIA API 29 marzo.

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Presentazione sul tema: "INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRESSO LA POPOLAZIONE DOMICILIATA NEI COMUNI DI FALCONARA M., CHIARAVALLE, MONTEMARCIANO NELLINTORNO DELLA RAFFINERIA API 29 marzo."— Transcript della presentazione:

1 INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRESSO LA POPOLAZIONE DOMICILIATA NEI COMUNI DI FALCONARA M., CHIARAVALLE, MONTEMARCIANO NELLINTORNO DELLA RAFFINERIA API 29 marzo 2012 Mauro Mariottini, Marco Baldini Servizio di Epidemiologia Ambientale Agenzia Regionale Protezione Ambientale Marche Ancona Andrea Micheli, Francesca Di Salvo, Paolo Baili, Alberto Turco, Elisabetta Meneghini SC Studi Descrittivi e Programmazione Sanitaria Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Milano Studio caso-controllo di popolazione

2 PREMESSA E ANTEFATTO Presso Falconara M. dal 1950 è presente la raffineria API; presso lo stabilimento che si affaccia sul mare vi sono quartieri residenziali, la città verso il mare ingloba larea interessata. Larea è stata sottoposta a controlli ad hoc per la rilevazione delle concentrazioni atmosferiche di inquinanti attraverso centraline gestite dalla provincia: i livelli di inquinanti includono concentrazioni di PHA e benzolo, spesso su valori apprezzabili ma inferiori ai limiti indicati. I cittadini di Falconara e comuni limitrofi sono da tempo organizzati in comitati che contrastano la presenza della Raffineria. Medici curanti e del vicino ospedale negli anni 90 segnalano un apparente eccesso di casi di tumore ematolinfopoietico nellarea di Falconara. La Regione Marche - Assessorato allAmbiente, negli anni 2000, promuove indagini con la partecipazione dei cittadini e delle realtà locali. Il rischio cancerogeno per luomo di benzolo e dei PHA è da tempo noto: dal punto di vista teorico non esiste un limite accettabile

3 delibera n. 218 del 15 luglio 2006 La regione Marche approva i risultati dello STUDIO di FATTIBILITA promuove lINDAGINE EPIDEMIOLOGICA Studi condotti da ARPAM e con consulenza scientifica di INT: metodo della partecipazione informata 4 dicembre 2006 Convenzione INT – ARPAM approva i risultati della INDAGINE PRINCIPALE promuove INDAGINE ADDITIVA 11 agosto 2010 Convenzione INT – ARPAM a) Ampliamento della numerosità dei rispondenti allintervista (storia abitativa) con medici di famiglia b) analisi della storia residenziale per tutti i soggetti in studio

4 LINDAGINE E FINALIZZATA A SAGGIARE LEVENTUALE ECCESSO DI DECESSI PER LEUCEMIA O LINFOMA O IN GENERALE PER TUMORI EMOLINFOPOIETICI PER COLORO CHE HANNO ABITATO IN PROSSIMITA DELLA RAFFINERIA

5 AREA in STUDIO Falconara Marittima e comuni limitrofi: superficie 65 km 2, popolazione al 2003: abitanti Falconara: (51.6% donne) Chiaravalle: (51.8% donne) Montemarciano: (50.8% donne) Raffineria Corone circolari, 1 km

6 n co = 43 Abitazioni

7 n ca = 26 n ca / n co = 0.6 Abitazioni

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9 n co = 10 Abitazioni

10 n ca = 12 n ca / n co = 1.2 Abitazioni

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12 Disegno dello studio Obiettivo Stimare il rischio relativo (OR) – eccesso - di morte per tumore del sistema emolinfopoietico in funzione della distanza dalla raffineria e del tempo di domicilio StudioCaso-controllo di popolazione: 1 caso + 2 controlli appaiati Modalitàmediante a. storia abitativa e b. storia residenziale Area comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle, Montemarciano Periodo Periodo di osservazione decessi (ICD9: ) Indicatore di esposizioneEsposizione domiciliare cumulata, ultimo domicilio, domicilio principale (domicilio medio) tutte proxi dellignoto indicatore individuale di esposizione; meglio stimato per i soggetti occupazionalmente più presenti a casa

13 Possibili confondenti, abitazioni Caratteristiche abitazione ( 10 vs <10 anni) Zona urbana Piano terra Coabitanti fumatori (fumo passivo) Riscaldamento autonomo legna/carbone Aree coltivate con fitofarmaci Uso regolare di fitofarmaci Traffico < 100 m Distributori carburante < 200 m Industria tessile/calzaturiera < 200 m Industria metalmeccanica < 200 m Carrozzeria < 200 m Lavanderia < 200 m Discarica < 200 m Cava < 200 m Antenne < 200 m Centrali/stazioni elettriche * < 500/200 m Elettrodotti * < 200 m Caratteristiche personali Istruzione Stato civile Fumo attivo Patologie specifiche ataxia telangectasia, neurofibromatosi tipo I, immunodeficienza ereditaria, sindrome Down, riarrangiamenti cromosomici MLLe TEL-AML 1, epatite A, HIV virus, RNA visrus, HTLM II virus Patologie generali allergia, anemia, asma, cardiopatie, diabete, epatiti, emofilia, gastrite, inf. vie urinarie, inf. ghiandole, meningite, mononucleosi, polmonite, tubercolosi, ulcera Occupazione, almeno 10 anni in agricoltura, alimentare, cantiere navale, cuoio, farmaceutica, mineraria, parrucchiere, petrolchimica, sanitaria, tessile, trasporto, trattamento legno, trattamento metalli, vernici (MATline, OCCAM) * Informazione da georeferenziazione

14 Protocollo dellindagine epidemiologica Disegno dello studio, co-ordinamentoINT Individuazione dei casi (schede di morte ICD9: )ARPAM Ricostruzione delle liste anagrafiche da cui campionare i controlli ARPAM Preparazione del questionarioARPAM Preparazione di lettera informativa sullIndagine, informativa sulla privacy, lettera per il consenso ARPAM Campionamento dei controlliINT Ricerca dei familiari dei soggetti in studio, interviste Ricostruzione della storia residenziale ARPAM Individuazione centroide Api, misurazione coordinate abitazioni e residenze (in cieco), calcolo distanza domicilio-API ARPAM Informatizzazione dati raccolti, controllo qualità dati ARPAM Calcolo dei punteggi di esposizione e analisi statistica INT Preparazione report finale INT- ARPAM

15 Rischio relativo di morte (OR*, IC 95% unidirezionale) per leucemia e linfoma non-Hodgkin uomini e donne 81 casi controlli appaiati * Analisi logistica condizionata Esposizione abitativa cumulata Casi/controlli bassa 22/45 media 32/45 alta 27/46 p trend ** a. Controllato per sesso, età e periodo (nellappaiamento) (0.8) 1.1 (0.6) b. Controllato per a. e anche per fumo attivo e per ab. a meno di 200m da distributori carburante ( 0.7) 1.2 ( 0.6) c. Controllato per b. e anche per abitazione in zona urbana ( 0.7) 1.2 ( 0.6) STORIA ABITATIVA ** test ad una coda

16 Rischio relativo di morte (OR, IC 95% unidirezionale) per leucemia e linfoma non-Hodgkin Pensionati, casalinghe, non occupati per almeno 10 anni 36 casi + 53 controlli appaiati * test ad una coda; * anche test a due code Esposizione abitativa cumulata Casi/controlli bassa 7/18 media 16/24 alta 13/11 p trend * a. Controllato per sesso, età e periodo ( 0.7)3.2(1.0)0.041 b. Controllato per a. e anche per fumo attivo ( 0. 8)4.0 ( 1.2) c. Controllato per a. e anche per distributori carburante ( 0.7) 3.1 ( 0.97)0.048 d. Controllato per a. e anche per zona urbana ( 0.7)3.4 ( 1.1) STORIA ABITATIVA

17 Rischio relativo di morte (OR, IC 95% unidirezionale) per leucemia e linfoma non-Hodgkin Pensionati, casalinghe, non occupati per almeno 10 anni che hanno sempre abitato nellarea in studio 34 casi + 50 controlli appaiati STORIA ABITATIVA Esposizione abitativa cumulata Casi/controlli bassa 5/16 media 16/23 alta 13/11 p trend * a. Controllato per sesso, età e periodo ( 0.7)3.6 ( 1.1) b. Controllato per a. e anche per fumo attivo ( 0.9)4.8 ( 1.3)0.019 c. Controllato per a. e anche per distributori carburante ( 0.7)3.4 ( 1.0) d. Controllato per a. e anche per zona urbana ( 0.9)4.7 ( 1.3) * test ad una coda * anche test a due code

18 Punteggio di esposizione residenziale cumulata, quartili bassamediaaltamolto alta p trend casi/controlli 44/8642/8647/8441/87 OR (IC 95% unidirezionale) 10.9 ( 0.6) 1.1 ( 0.7) 0.9 ( 0.6) Rischio relativo di morte (OR*, IC 95% unidirezionale) per leucemia, linfoma non-Hodgkin, mieloma uomini e donne 174 casi controlli appaiati *OR controllato per sesso, età e periodo in appaiamento. Analisi logistica condizionata STORIA RESIDENZIALE

19 Rischio relativo (OR, IC 95% unidirezionale) di morte per leucemia, linfoma NH, mieloma DONNE che hanno sempre risieduto nellarea in studio STORIA RESIDENZIALEEsposizione residenziale cumulata bassamediaaltap trend Tutte le età, casi/controlli 15/5039/4125/ ( 1.6) 1.5 ( 0.8) anni, casi/controlli 12/3227/3011/ ( 1.1) 1.0 ( 0.4) residenza principale > 4 km 4 km casi/controlli28/7451/67 (OR, IC 95%) ( 1.3)

20 Rischio relativo (OR, IC 95% unidirezionale ) di morte per leucemia e linfoma non Hodgkin Donne pensionate, casalinghe, non occupate per almeno 10 anni 22 casi + 34 controlli appaiati Esposizione cumulataStoria abitativaStoria residenziale bassa11 media1.7 (0.6) 5.7 ( 1.5) alta2.6 (0.6) 3.7 ( 0.7) p trend * * Test ad una coda

21 Rapporto casi/controlli leucemia e linfoma non Hodgkin uomini pensionati, non occupati per almeno 10 anni 14 casi + 19 controlli appaiati Esposizione cumulataStoria abitativa ca/co Storia residenziale ca/co bassa2/62/5 media6/97/10 alta6/45/4

22 Rischio relativo (OR, IC 95% unidirezionale ) di morte per leucemia e linfoma non Hodgkin Uomini e donne pensionati, casalinghe, non occupati per almeno 10 anni, che hanno sempre risieduto nellarea in studio 34 casi + 50 controlli appaiati Esposizione cumulataStoria abitativaStoria residenziale bassa11 media2.1 ( 0.7) 4.5 ( 1.4) alta 3.6 (1.1) 4.6 ( 1.3) * p trend * * Test ad una coda; * anche test a due code

23 CONCLUSIONI-1 Lindagine sulla storia abitativa ha evidenziato eccesso del rischio di morte, statisticamente significativo al test a due code in alcune analisi, per leucemia e linfoma non-Hodgkin (77%) nel gruppo di persone che hanno vissuto almeno 10 anni come pensionati, casalinghe o non occupati in abitazioni prossime alla Raffineria

24 CONCLUSIONI-2 Lindagine sulla storia residenziale ha confermato leccesso di rischio di morte per leucemia e linfoma non Hodgkin per le persone che hanno sempre risieduto nellarea in studio e ivi vissuto almeno 10 anni come pensionati, casalinghe o non occupati in residenze non lontane dalla Raffineria ha evidenziato un significativo eccesso di rischio di morte per leucemia, linfoma non Hodgkin e mieloma per le donne che hanno avuto residenza principale a distanza minore di 4 km dalla Raffineria

25 n co = 11 Residenze

26 n ca = 13 n ca / n co = 1.2 Residenze

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31 PREVENZIONE CONTROLLI SANITARI REGISTRO TUMORI DI POPOLAZIONE MONITORAGGIO AMBIENTALE

32 Rischio relativo (OR*, IC 95% unidirezionale) di morte per leucemia, linfoma NH, mieloma Uomini e donne con età 75 anni STORIA RESIDENZIALE Esposizione residenziale cumulata bassamediaaltap trend Leucemia ca/co11/6914/6211/ (0.7) 1.2 (0.6) Linfoma NH ca/co9/6919/629/ (1.2) 1.2 ( 0.5) Mieloma ca/co9/6911/623/ ( 0.6) 0.4 ( 0.1) *Analisi logistica multinomiale


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