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COMPITI AUTENTICI: CRITERI DI QUALITA’ RECUPERO DEL SAPERE PREGRESSO; USO DI PROCESSI COGNITIVI COMPLESSI; RIFERIMENTO A CONTESTI SIGNIFICATIVI E REALI;

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Presentazione sul tema: "COMPITI AUTENTICI: CRITERI DI QUALITA’ RECUPERO DEL SAPERE PREGRESSO; USO DI PROCESSI COGNITIVI COMPLESSI; RIFERIMENTO A CONTESTI SIGNIFICATIVI E REALI;"— Transcript della presentazione:

1 COMPITI AUTENTICI: CRITERI DI QUALITA’ RECUPERO DEL SAPERE PREGRESSO; USO DI PROCESSI COGNITIVI COMPLESSI; RIFERIMENTO A CONTESTI SIGNIFICATIVI E REALI; STIMOLO DELL’INTERESSE DEGLI STUDENTI; DIFFERENTI PERCORSI RISOLUTIVI; SFIDA ALLE CAPACITA’ DEGLI STUDENTI.

2 COMPITI AUTENTICI PER MOTIVARE

3 PARTIRE DALLA FINE INDIVIDUARE LE COMPETENZE, CONOSCENZE, ABILITA’ E I LIVELLI DI PADRONANZA DEFINIRE PROVE O COMPITI CHE PROVANO(METTONO ALLA PROVA) LE COMPETENZE COME INSEGNARE CONOSCENZE E ABILITA’ DI CUI GLI ALUNNI HANNO BISOGNO PER AFFRONTARE LE PROVE

4 SCHEMA PER SCRIVERE LE COMPETENZE ELEMENTO A VERBO DI AZIONE (comprendere...) ELEMENTO B UNO O PIU’ OGGETTI SU CUI INSISTE (...testi con diverse strutture...)

5 Il compito significativo: uno spazio reale per rilevare, osservare e valutare competenze

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7 FASE IDEATIVA INDIVIDUARE LA COMPETENZA DA SVILUPPARE; INDICARE CONOSCENZE ED ABILITA’; SCEGLIERE L’APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE; STABILIRE IL COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE.

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11 UNO STRUMENTO PER ANALIZZARE UN COMPITO IN SITUAZIONE E’ PROGETTUALE Nasce da una progettazione intenzionale e partecipata che comporta il diretto coinvolgimento degli allievi E’ REALISTICO Risponde cioè a un bisogno, a uno stimolo della realtà, ad una esigenza del contesto sociale E’ OPERATIVO Richiede azioni precise degli allievi, attività laboratoriali, concrete, con risvolti pratici e operativi OFFRE SPAZI DI RESPONSABILITA’ E AUTONOMIA Gli allievi sono coinvolti nel produrre un risultato, nel fornire un esito funzionale, nel portare a termine un compito complesso E’ SPENDIBILE Attinente cioè al quotidiano, al vissuto, all’esperienza, non unicamente riferibile a un sapere teorico, astratto, avulso dal contesto E’ COMPLESSO Capace di mettere in gioco competenze molteplici, di attivare i vari aspetti della persona NECESSITA DI CONOSCENZE E ABILITA’ DISCIPLINARI Non è estraneo al percorso didattico, al contrario necessita delle discipline quali strumenti per realizzarlo E’ TRASVERSALE Pluridisciplinare e portatore di apprendimenti anche metodologici, strategici, metacognitivi E’ AUTOCONSAPEVOLIZZANTE Genera stimoli, motivazioni, spunti di autovalutazione, assunzioni di responsabilità E’ COMPRENSIBILE E VERIFICABILENon in astratto(attraverso operazionismi fittizi e artificiosi) ma sul campo E’ ELABORATO SOCIALMENTESi realizza attraverso la contestualizzazione e la condivisione sociale delle informazioni

12 PROCEDURA DI LAVORO ANALISI gruppo classe PROGETTAZIONE compito unitario in situazione COMPONENTI COMPETENZA CONOSCENZE DISCIPLINARI METODOLOGIE FUNZIONALI VALUTAZIONE

13 LA PROGETTAZIONE INIZIALE: LA SITUAZIONE DI PARTENZA Analizzare la situzione di partenza è il primo passo per la progettazione: ma COSA e COME analizzare? RILEVARE I REALI BISOGNI FORMATIVI ALLIEVI Il loro poter essere tramite la competenza ALLIEVI Il loro essere reale

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15 QUALI E QUANTI COMPITI DI PRESTAZIONE? COMPITO DI PRESTAZIONE DI LUNGA DURATA COMPITO DI PRESTAZIONE DI BREVE DURATA

16 COMPITI AUTENTICI PER VALUTARE

17 LINEE GUIDA PER SCRIVERE COMPITI DI PRESTAZIONE 1. Descrivere uno scenario/stimolo (una situazione "L’insegnante di lettere della 3A deve spostare i libri della classe in un nuovo armadio") e far seguire, se possibile, uno stimolo visivo (ad esempio il disegno dell'armadio, dei libri e dello scaffale). 2. Decidere quante domande può produrre uno scenario/stimolo. La scelta dovrebbe essere stabilita in base al numero di operazioni che si vuole che i ragazzi facciano quindi alle conoscenze/abilità che i ragazzi devono dimostrare di possedere. 3. Decidere il formato di risposta: scelta multipla con quattro opzioni, risposta aperta breve, risposta aperta articolata.

18 STRUTTURA E FUNZIONE DI UN COMPITO DI PRESTAZIONE A BREVE DURATA Q1 Q2 Q3 = P = C

19 PROGETTAZIONE DI UNA PROVA 1. scegliere i contenuti 2. definire la competenza 3. definire la situazione 4. creare le domande 5. creare le risposte

20 PASSI PER PROGETTARE UN COMPITO DI PRESTAZIONE

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22 CARATTERISTICHE DI UNA PSBD Le quattro dimensioni che caratterizzano una prova sono: SITUAZIONE DOMANDA E RISPOSTE MODELLI DI RIFERIMENTO CURRICOLO

23 ESEMPI DI UN COMPITO DI PRESTAZIONE

24 ESEMPIO COMPITO AUTENTICO FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA COMPETENZA: Autonomia SOGGETTI COINVOLTI: Bambini di 6 anni, genitori di bambini nuovi iscritti; TEMPO DI SVOLGIMENTO: Al mattino, durante il momento del pre- inserimento dei bambini che inizieranno la frequenza il prossimo anno; DINAMICA DELLO SVOLGIMENTO: Ciascun bambino frequentante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia accompagna un genitore e mostra la casellina dove ripone i disegni e gli effetti personali, la casellina dove mette lo zainetto, l’attaccapanni dove mette la giacca e ne spiega l’utilizzo. Mostra poi come ci si devecomportare in bagno nell’utilizzo dei servizi igienici e nel lavare le mani, verbalizzando le varie fasi. Mostra e spiega il modo di utilizzare i vari angoli dell’aula.

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26 Esempio di compito autentico – fine scuola primaria – competenza Studio COMPITO: LEGGERE UN TESTO DA RIFERIRE ORGANIZZANDOLO IN UNA MAPPA CHE POSSA SERVIRE COME TRACCIA PER L’ESPOSIZIONE. PRODOTTO FINALE: una mappa del testo letto, esposizione orale STRUTTURA DELLA PROVA: organizzazione in step progressivi Discipline coinvolte: o Storia o Geografia o Scienze o Italiano o Tecnologia ? o Arte e immagine ? Descrizione del compito Devi preparare una lezione di storia, fingendo di essere un professore della futura scuola media che vuole spiegarlo ai suoi alunni. Leggi attentamente il testo che ti viene fornito che è un capitolo di storia di un libro di prima media. Per comprenderlo in modo approfondito puoi dividerlo in pezzi o in sottocapitoli. Costruisci una mappa, uno schema del testo letto o, più semplicemente, prendi degli appunti. La mappa, o lo schema o gli appunti, ti serviranno come scaletta da seguire per riesporre l’argomento alla classe. Studiati bene la mappa, lo schema o gli appunti e rileggi il testo fino a essere sicuro di ricordarlo bene per spiegarlo ai tuoi alunni. Ora prova a esporre oralmente ai tuoi compagni il contenuto dell’argomento che hai studiato sforzandoti però di non ripetere dall’inizio il testo letto ma seguendo la tua mappa. Puoi partire dalle conclusioni oppure dal fatto che ti sembra più importante e puoi anche aiutarti con immagini o con altri supporti L’importante è che alla fine tu abbia detto i concetti fondamentali, che li abbia collegati correttamente, che tu sia stato in grado di illustrare l’argomento in modo che anche i tuoi alunni l’abbiano compreso. Naturalmente, siccome fai finta di essere un professore che fa lezione, dovrai usare, per esporre l’argomento, un linguaggio corretto e le parole specifiche che servono a far capire l’argomento. Competenze da utilizzare: · Comprendere un testo · Costruire una mappa del testo letto · Esporre un argomento in modo personale a partire da uno schema · Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina

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28 Tav. 4 Esempio compito autentico fine scuola primaria – competenza: riconoscere le proprie specificità e potenzialità I bambini con il gruppo classe vanno in biblioteca e scoprono “il libro” e il piacere della lettura di storie diverse. Successivamente ne scelgono uno con l’impegno di leggerlo. Dopo varie attività svolte in classe ogni bambino sceglie un libro, o una parte di esso che più gli è piaciuto, tra quelli letti, e lo presenta ai compagni nella modalità a lui più congeniale. Esempi di prestazioni: Racconto della storia; Lettura di una pagina che più lo ha emozionato; Disegno/collage/immagini rappresentative; Articolo sul giornale della scuola; Semplice ipertesto; Animazione di una parte letta;

29 TABELLA PIENAMENTE RAGGIUNTO RAGGIUNTOPARZIALMENTE RAGGIUNTO CONOSCENZA DI SE’Esprime le proprie preferenze motivandole Esprime le proprie preferenze Non sempre esprime le proprie preferenze CONOSCENZA DEL PROPRIO MODO DI ESSERE di essere Esprime le emozioni che la lettura ha suscitato Motiva le proprie emozioni. Va aiutato a riconoscere le emozioni suscitate. COSPAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE SCELTE Sceglie il libro in base al proprio interesse Sceglie un libro su consiglio di un compagno o dell’insegnante. Va stimolato a scegliere un libro che gli piaccia. CAPACITA’ DI SCELTA E DI GIUDIZIO Esprime un parere personale motivando la tipologia e la modalità di lettura. Esprime un parere personale in merito alla lettura fatta. Esprime con fatica il proprio parere.

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