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Introduzione Descrizione geografica del territorio Storia della città di Marsala Storia della sede comunale di Marsala Marsala: Città del vino In giro.

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Presentazione sul tema: "Introduzione Descrizione geografica del territorio Storia della città di Marsala Storia della sede comunale di Marsala Marsala: Città del vino In giro."— Transcript della presentazione:

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2 Introduzione Descrizione geografica del territorio Storia della città di Marsala Storia della sede comunale di Marsala Marsala: Città del vino In giro per la città!

3 Marsala (Maissala in siciliano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. È il primo comune della provincia di Trapani ed il quinto della Sicilia per popolazione. Famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei mille dell'11 Maggio 1860 e per la produzione dell'omonimo vino Marsala, per cui, dal 1987, è Città del Vino». Sorge sulle rovine dell'antica città punica di Lilibeo (Lilibeum in latino), dal cui nome deriva l'appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti. Nel suo territorio sorge il complesso paesaggistico dell'arcipelago delle Isole dello Stagnone, un'area marina interessata dalla presenza delle saline, della pratica del Kite Surf e dell'archeologia, vista la presenza della famosa Isola di Mozia, antica città fenicia. Marsala è ben collegata al resto del mondo grazie all'Aeroporto di Trapani-Birgi. INDICE

4 Punta estrema occidentale della Sicilia, Marsala sorge su Capo Boeo, con vista sulle isole Egadi e sulle isole dello Stagnone (queste ultime fanno parte del territorio comunale). Proprio l'arcipelago dello Stagnone è una delle zone più suggestive della città, essendo riserva naturale e avendo un ricco patrimonio storico. Mothia, scavo archeologico a cielo aperto, (una delle isole), infatti, fu insediamento fenicio che diede origine alla attuale città. Quando i siracusani riuscirono a espugnare Mothia, dopo innumerevoli e vani assedi, la distrussero. I sopravvissuti fondarono, insieme ai nuovi padroni romani, Lilybaeum proprio dove oggi sorge Marsala. Il clima è mite con punte di 40 gradi in estate, con forti venti (caratteristico della zona è lo Scirocco, un vento caldo) e giornate umide e afose; inverni solitamente piovosi, con temperature che oscillano tra i 5 e i 10 gradi. Il territorio del comune marsalese, nei suoi 241 km² di estensione, ha un ricco patrimonio culturale e paesaggistico. Il comune di Marsala fino alla fine degli anni Settanta contava all'interno del suo territorio, anche la frazione di Petrosino (che poi con un referendum della popolazione deciderà di diventare un comune autonomo) raggiungendo quasi abitanti.

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6 Mothia Lilibeo Vespri Siciliani Sbarco di Garibaldi Impero Romano INDICE

7 Risulta impossibile affermare con esattezza il momento in cui i primi abitanti si stabilirono nel territorio di Marsala. Le tracce più antiche risalgono al Paleolitico Inferiore ma resti di antichi insediamenti vengono continuamente portati alla luce ancora oggi. L'unica cosa certa è che la prima area a svilupparsi in senso urbano fu l'isola di Mozia, grazie ai Cartaginesi che ne fecero un'importante scalo commerciale per i loro traffici nel Mediterraneo. Nel 397 a.C., Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, nel tentativo di diventare unico signore della Sicilia, ridusse Mozia ad un cumulo di macerie. Gli abitanti si rifugiarono allora nel promontorio antistante dove sorse la città di Lilibeo, così chiamata per la sua posizione geografica: rivolta verso la Libia, per i Fenici Lelub. I NDIETRO

8 Durante le guerre puniche, che Romani e Cartaginesi combatterono in queste acque, Lilibeo mantenne un ruolo di primo piano: la sua posizione strategica sul mare e la difficoltà dei suoi fondali rendevano la città inespugnabile per chi non ne avesse una conoscenza approfondita.Era il quattordicesimo anno della 1° guerra punica ( 250 a.C. ) quando l'esercito romano giunse a Lilybeo con 200 navi per porvi l'assedio e ne passarono altri 10 prima che riuscisse ad averla vinta. Sulla scia dei Cartaginesi, i Romani continuarono a sfruttare la città come base navale. Durante questo periodo, venne inviato come questore a Lilibeo Marco Tullio Cicerone che la definì splendidissima civitas. I NDIETRO

9 Ricoperta di onori ma sempre al centro delle guerre espansionistiche di Roma, decadde insieme all'impero, fu devastata dai vandali ( sec. VI ) e rifiorì a nuovo splendore sotto la dominazione degli Arabi che ne cambiarono il nome in Marsa Ali ( porto di Ali ). La città si arricchì allora di raffinati palazzi e moschee, purtroppo andati completamente distrutti. La grandezza storico-artistica di Marsala risiede proprio nel fatto che le sue terre furono attraversate da diverse popolazioni e culture, ognuna delle quali ha lasciato i suoi segni nell'arte e nelle tradizioni locali. Se niente è rimasto dell'architettura di quel periodo, è anche vero che le tracce della dominazione araba si ritrovano in alcuni piatti tipici, come il cous cous, la cubbaita e gli sfinci, nella toponomastica e in numerose parole dialettali. I NDIETRO

10 Fu poi la volta di Normanni, Svevi, Angioini. Nel 1282, anno dei Vespri Siciliani, la popolazione si ribellò al duro governo dei francesi e passò sotto le mani degli Aragonesi. La dominazione spagnola rappresenta il periodo più difficile della storia della città, lasciata ad una lenta decadenza, dilaniata dai banditi e dalle incursioni dei pirati. Alla seconda metà del '500 risale la costruzione del quartiere militare, in Via Garibaldi, oggi sede di alcuni uffici comunali. E' anche vero però che, nel 1500, Marsala appariva come un centro dotato di una fiorente attività economica fondata sulla cerealicoltura, l'allevamento e la produzione del sale per il quale furono costruiti gli impianti tutt'ora funzionanti nella zona dello Stagnone. Il vino rimase invece un'attività riservata al fabbisogno locale fino al 1700, quando i mercanti inglesi lo resero famoso in tutto il mondo. I NDIETRO

11 L'11 maggio 1860 Marsala entra ufficialmente nella storia dell'unificazione d'Italia. Garibaldi sbarca nel porto di Marsala con i suoi Mille e, insieme ai picciotti siciliani che si uniscono alla spedizione, libera l'Italia meridionale dall'opprimente regno borbonico per consegnarla poi a Vittorio Emanuele. Ogni anno a Marsala, l'11 maggio, le manifestazioni cittadine ricordano quest'importante pagina di storia. Molto tempo dopo, nel 1943, sempre l'11 maggio, Marsala subì le conseguenze della seconda guerra mondiale: gli alleati bombardarono la città, con gravissimi danni e centinaia di morti che gli valsero la Medaglia d'Oro al Valor Civile. I NDIETRO

12 INDICE Quartiere spagnolo (sede comune) La sede del Comune di Marsala si trova all'interno dei palazzi spagnoli che un tempo costituivano il quartiere militare della città. Gli edifici furono costruiti con denaro civico alla fine del Cinquecento su decisione dei cittadini, stanchi dei soprusi delle truppe spagnole di passaggio o di presidio. Col tempo, però, finirono per ospitare sia i militari spagnoli che i Borboni, fino all'Unità d'Italia. L'ingresso di via Garibaldi immette, attraverso un grande arco centrale, in un ampio atrio, al centro del quale si trovano una fontana e un albero secolare, mentre in fondo si trova una delle caffetterie storiche della città. I due piani si sviluppano secondo una struttura rettangolare di stile rinascimentale e ospitano gli uffici comunali, sottoposti negli anni a opportuni lavori di ristrutturazione. Il quadrilatero si estende da via Garibaldi a via Santa Caterina, passando per piazza del Popolo e via Vespri. L'ala sud - ovest dell'ex quartiere spagnolo è stata da alcuni anni adibita a mercato del pesce. Palazzo VII Aprile Oggi sede del Consiglio Comunale e di alcuni uffici municipali, il palazzo fu costruito nel XVI secolo, mentre l'attuale facciata risale alla metà del secolo XVIII. Dopo il 1860 assunse l'attuale denominazione in ricordo di uninsurrezione popolare avvenuta a Marsala contro i Borboni il 7 aprile di quell'anno. Si distingue per una struttura a due piani, in cui spiccano gli eleganti portici e, al centro, una torre che di cui fanno parte anche un orologio e una campana, in passato utilizzata per chiamare a raccolta i componenti del Consiglio. La tradizione vuole che laddove oggi sorge Palazzo VII Aprile fosse ubicata la Loggia dei Pisani, una struttura a portico in cui si esercitavano il cambio ed il mercato. Per questo, ancora oggi, la piazza antistante viene chiamata "Loggia". SINDACI

13 Prof. Luca Frazzitta Rag. Domenico Ruggeri Rag. Giuseppe Augotta Cav. Vincenzo Regina Dott. Stefano Russo Avv. Salvatore Grillo Avv. Edoardo Alagna Dott. Gaspare Garamella Prof. Vincenzo Grassellino On. Avv. Francesco Pizzo Rag. Vincenzo La Vela Avv. Gaspare Sammaritano Enol. Isidoro Spanò Di Rocco Dott. Vito Vittorio Pellegrino Prof. Antonino Lombardo Angotta Avv. Roberto Genna Dott. Vito Vittorio Pellegrino Avv. Edoardo Alagna Dott. Vito Vittorio Pellegrino Avv. Edoardo Alagna Avv. Gaspare Sammaritano Prof. Rosario Pazzaro Avv. Gaspare Sammaritano Dott. Michele Angileri Prof. Rosario Pazzano Avv. Egidio Alagna Avv. Gaspare Sammartano Avv. Matteo Gandolfo Avv. Egidio Alagna Avv. Gaspare Sammartano Avv. Matteo Gandolfo Dott. Vincenzo Genna Prof. Luigi Sciacca Sen. Pietro Pizzo Avv. Ludovico Anselmi Dott. Vincenzo Genna Not. Salvatore Lombardo Not. Eugenio Galfano Not. Salvatore Lombardo Avv. Lorenzo Carini On. Giulia Adamo

14 Il Marsala è un vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto nel comune di Marsala e nell'intera provincia di Trapani. La tradizione vuole che la Sibilla andava vaticinando nelle contrade il futuro degli uomini dopo aver bevuto in una coppa d'oro il prezioso liquore di Bacco. La fama del vino Marsala si deve a John Woodhouse, commerciante di Liverpool che nel 1773 capitò a Marsala per affari. Nella sosta a Marsala Woodhouse e la sua flotta ebbero modo di gustare il vino prodotto nella zona, che veniva invecchiato in botti di legno, ed acquistava un sapore simile ai vini spagnoli e portoghesi. Woodhouse organizzò una prima spedizione verso l'Inghilterra. Gli inglesi con il passare del tempo lo apprezzarono sempre più. Nel corso del XIX Sec. anche altre famiglie si dedicarono alla viticoltura e alla produzione del vino Marsala, creando una serie di "bagli", Ingham- Withaker, Florio e altri. Queste famiglie furono le prime a dare vita all'industria del vino e ad esportarlo in tutto il mondo. Agli inizi del 1900 le ditte produttrici erano 50. INDICE

15 CARATTERISTICHE Il Marsala è primo vino ad aver ottenuto il riconoscimento della DOC, è uno dei quattro più grandi vini da dessert al mondo. Ha una gradazione di circa 18 gradi. A secondo della quantità di zuccheri il Marsala può essere secco, semisecco e dolce. In base alla gradazione può essere: Fine, Superiore, Superiore Riserva, Vergine e/o Soleras, Vergine Soleras Riserva. Devono essere degustati in un bicchiere a tulipano. Può essere usato come aperitivo e come vino da dessert, fuori pasto come vino da meditazione. Le uve usate a bacca bianca sono: Grillo, Damaschino, Catarratte, Insolia; a bacca nera: Pignatello, Nero d'Avola, Nerello Mascalese.

16 Marsala è uno dei principali centri della Sicilia per il suo patrimonio storico monumentale e paesaggistico e per la sua vitalità economica e culturale. A Marsala non si è turisti per caso ma per apprezzare l'enorme patrimonio culturale. La città suscita innumerevoli sensazioni, data dal sapore dei diversi popoli che l'anno abitata. Marsala fa nascere la voglia di essere viaggiatori, di scoprire una storia antica, che passa dai punici, dai romani, dagli arabi e dai normanni. La scoperta della città parte dal centro storico, racchiuso dalle porte di porta Garibaldi e l'arco di Porta Nuova, che delimitano un centro ricco di chiese e antichi palazzi. Più in là Capo Boeo e l'area archeologica che ha portato alla luce la Venere Callipigia, percorrendo la carta si giunge alla riserva naturale dello Stagnone habitat naturale di fenicotteri, aironi e cavalieri di Italia, e di fronte al quale si stagliano le Isole Egadi. INDICE

17 o Duomo di Marsala (XVII secolo) dedicato a San Tommaso di Canterbury e costruito su impianto normanno del Conserva un organo a canne. o Chiesa del Purgatorio o Convento, chiesa e campanile del Carmine o Chiesa di San Matteo o Chiesa e monastero di San Pietro

18 o Palazzo VII aprile (XVI/XVII secolo), costruito sul sito della precedente Loggia dei Pisani. o Palazzo Fici o Palazzo Spanò-Burgio o Teatro Comunale, di inizio Ottocento con 300 posti a sedere, riaperto nel 1994 ed intitolato a Eliodoro Sollima. o Cine Teatro Impero, d'epoca fascista

19 o Castello di Marsala o Porte di Marsala Lungo le mura della città di Marsala si aprivano quattro porte: Porta Mazara, Porticella, Porta Nuova e Porta di Mare. Questultima cambiò il nome divenendo Porta Garibaldi dopo lingresso di Garibaldi a Marsala l11 maggio Definita dal Marchese di Villabianca la più nobile ed elegante tra le porte della città, … perché fatta vedasi di nobile fabbrica, con cupola, colonne, e balaustrata di gustosa fattura … Allesterno della porta è stato scritto: Il Signore protegga il tuo entrare e il tuo uscire.

20 Chi si trova a Marsala può approfittare per fare un giro per uno dei tanti musei che la città offre. Tra questi ricordiamo il Museo degli arazzi fiamminghi, istituito grazie ad una preziosa donazione, fatta da Monsignor Antonio Lombardo, già vescovo di Messina, di otto arazzi fiamminghi del tardo '500 che narrano le principali vicende della conquista di Gerusalemme da parte dei romani Vespasiano e Tito. Interessante pure il Museo dell'Agricoltura Baglio Biesina, sulla via Salemi che custodisce utensili e attrezzi usati dai contadini risalenti anche ai primi dell'800. Il Museo garibaldino all'interno del Complesso Monumentale San Pietro invece, ospita preziosi reperti risorgimentali. Come abbiamo già detto sopra, un autentico gioiello è custodito nel Museo Archeologico 'Baglio Anselmi' che ospita un relitto di nave punica ritrovata presso punta alga, sul litorale nord. Fu usata durante la Battaglia delle Isole Egadi, che concluse la Prima guerra punica, ed è in assoluto l'unico esemplare al mondo, importantissimo per lo studi della tecnica navale Fenicia.

21 La via del sale - le saline di Marsala (Trapani) La litoranea che va da Marsala a Trapani e fiancheggiata dalle Saline che vanno dalla Laguna dello Stagnone (che circonda Mozia) fino a Trapani. E' possibile ammirare la cristallizzazione e la raccolta del sale da giugno fino a settembre. Lungo la via si vedono per tutto lanno le montane di sale parzialmente ricoperte di tegole. Le saline di Marsala sono uno splendido spettacolo, soprattutto al tramonto, quando la luce del sole manda riflessi rossi sulle acque delle vasche di raccolta. Una visita da non mancare.

22 SOFTWARE UTILIZZATO : Microsoft Office PowerPoint 2007 CLASSE II D LICEO SCIENTIFICO STATALE P. RUGGIERI ANNO 2011/2012


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