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Di Andrea M. Classe 2 C scuola secondaria di I grado G. Verdi.

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1 Di Andrea M. Classe 2 C scuola secondaria di I grado G. Verdi

2 OriginiOriginiOrigini Chi lo ha inventatoChi lo ha inventatoChi lo ha inventatoChi lo ha inventato Il principioIl principioIl principioIl principio Gradi di apprendimentoGradi di apprendimentoGradi di apprendimentoGradi di apprendimento Dove si praticaDove si praticaDove si praticaDove si pratica Principali date dello sviluppo del judoPrincipali date dello sviluppo del judoPrincipali date dello sviluppo del judoPrincipali date dello sviluppo del judojudo

3 La lotta è una degli sport più vecchi del mondo. L'apporto della cultura cinese, in fatto di combattimento a mani nude fu notevole; vennero applicate le avanzate nozioni mediche e i principi taoisti dello yin e yang.yin e yang La conoscenza dei punti vitali dell'organismo permise di sviluppare tecniche di combattimento che si basavano sui colpi inferti: gli atemi.gli atemi llJudo è un'arte marziale, uno sport e una filosofia giapponese. È anche una disciplina per la formazione dell'individuo nel senso morale e caratteriale. È diventato ufficialmente disciplina olimpica nel 1964, a Tokyo, e ha rappresentato alle Olimpiadi di Atene 2004 il terzo sport più universale, con atleti da 98 paesi. judo

4 Yin e Yang rappresentano le due forze primordiali, opposte ma complementari, presenti in tutte le cose dell'Universo. Il simbolo dello yin e dello yang è questo:

5 Nelle arti marziali giapponesi con il termine atemi si indicano sia le tecniche di percussione, sia specifici punti del corpo verso i quali devono essere portate le tecniche. Questi punti sono anche detti punti vitali e se li si percuote si impedisce all'avversario di reagire ulteriormente.

6 Jigoro Kano Il patrimonio marziale nipponico rischiava di essere dimenticato per sempre se un uomo non lo avesse rimesso in discussione. Si chiamava Jigoro Kano, nato il 18 ottobre 1863 a Mikage. Delicato di salute, era alto solo un metro e cinquanta e pesava 48 chili. A 16 anni decise di rafforzare il proprio corpo con la pratica della ginnastica e del baseball. Kano sapeva che nel periodo feudale veniva praticato in Giappone il jujutsu, una disciplina con la quale un uomo poteva battere un avversario anche di gran forza, e cominciò ad interessarsene. Si procurò percio' numerosi Densho, i libri segreti e con un suo compagno di studi tentò di addestrarsi da solo. A soli 22 anni aprì il suo primo dojo, di soli 12 tatami e con l'aiuto di soli nove discepoli creò il Kodokan Judo (la Scuola per seguire la "Via"). judo

7 judo Il principio base del Judo è conosciuto universalmente attaraverso le parole stesse del suo fondatore Jigoro Kano: "La flessibilità può neutralizzare la forza bruta". La parola "Ju-do" infatti è composta da due ideogrammi: "ju" significa cedevolezza, "do" si traduce con via. Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude.

8 kyu dan Gradi di cintura colorata Gradi di cintura nera judo

9 Dojo, è un termine giapponese che significa etimologicamente luogo (jō) dove si segue la via (dō). E' un termine di provenienza buddista: la sala di meditazione di certi templi si chiama "Dojo", ed è anche il nome della palestra in cui si studia un'arte marziale. Idealmente è un ambiente vasto il cui suolo è ricoperto di tatami (stuoie di paglia o di materiale plastico), i muri sono spogli e in genere di colore chiaro. judo

10 1860 nascita di Jigoro Kano (morto nel 1938) 1922 il Judo viene dichiarato completo nei suoi mezzi e nei suoi fini 1934 primi campionati del Giappone 1948 prima federazione Europea 1951 prima federazione Internazionale 1956 primi Campionati Mondiali 1964 ammissione ai giochi Olimpici (maschile) 1988 ammissione delle donne alle Olimpiadi (sport dimostrativo) judo


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