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ATTUALITA’ DELLA COSTITUZIONE

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Presentazione sul tema: "ATTUALITA’ DELLA COSTITUZIONE"— Transcript della presentazione:

1 ATTUALITA’ DELLA COSTITUZIONE
Liceo Scientifico A.Antonelli Novara 05-12 febbraio 2010 ATTUALITA’ DELLA COSTITUZIONE Liceo Scientifico A. Antonelli Novara 5 e 12 febbraio 2010 Prof.ssa Giuse Ferolo prof.ssa Giuse Ferolo a.s

2 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Una definizione… La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato Costituzione formale e costituzione materiale Costituzione è la struttura essenziale di un ordinamento, un insieme di norme formalizzate in un testo, a volte si tratta di norme consuetudinarie o convenzionali Senza la Costituzione non può esserci nessuno Stato prof.ssa Giuse Ferolo a.s

3 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Una definizione… Costituzione è l’insieme di regole giuridiche con cui vengono disciplinate le modalità di esercizio del potere, nella consapevolezza che non c’è alcun potere illimitato. Essa esplicita i limiti entro cui si può esercitare il potere. Attraverso la limitazione dei poteri pubblici essa garantisce l’esercizio dei diritti da parte dei cittadini. La costituzione serve a chi è debole ed ha bisogno che vengano rispettati i suoi diritti. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

4 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Il costituzionalismo Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, 26 agosto 1789, art. 16: ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione Locke prof.ssa Giuse Ferolo a.s

5 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Il costituzionalismo 1679 Habeas corpus: garanzie contro l’arresto arbitrario 1689 Bill of Rights: re e Parlamento 1701 Act of Settlement: indipendenza del potere dei giudici Stato di diritto: i giudici controllano e garantiscono la conformità delle leggi al testo costituzionale e il rispetto delle leggi da parte dell’esecutivo prof.ssa Giuse Ferolo a.s

6 I fondamenti di una Costituzione
Una costituzione deve essere accettata da coloro che vi sono soggetti, deve avere una base nella condivisione, nella coscienza collettiva, deve essere interiorizzata. La Costituzione identifica le ragioni per cui una collettività si riconosce come insieme di cittadini. La stabilità della scelta di stare insieme si ritrova in un’esperienza storica concreta comune, che fonda anche il patto sul futuro. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

7 Le origini ideali della Costituzione italiana
Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Piero Calamandrei Milano, 26 gennaio 1955 prof.ssa Giuse Ferolo a.s

8 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
L’antifascismo Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. Piero Calamandrei Milano, 26 gennaio 1955 prof.ssa Giuse Ferolo a.s

9 La matrice ideologica dell’antifascismo
fascismo = discriminazione =>costituzione = l’eguaglianza e l’universalità dei diritti dell’uomo fascismo = totalitarismo, NO pluralismo =>costituzione = divisione, distribuzione, articolazione e diffusione dei poteri.   fascismo NO autonomie individuali e sociali =>costituzione = ripristino di tali autonomie e costruzione di un confine delle libertà individuali e dell’organizzazione sociale. fascismo = la politica di potenza, disprezzo del diritto internazionale, celebrazione della guerra =>costituzione = supremazia del diritto internazionale e ripudio della guerra. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

10 Le difese della Costituzione
Categorie totalmente opposte al fascismo Divisione dei poteri e pluralismo Impossibilità di dittatura della maggioranza Impossibilità di un progetto di onnipotenza della politica Pesi e contrappesi dei poteri impediscono il ritorno ad un ordinamento autoritario e l’avvento di nuovo uomo della Provvidenza Costituzione rigida non flessibile (art.138) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

11 Le difese della Costituzione
XII norma transitoria finale=>legata a fatti storici contingenti È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'art. 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

12 Le difese della Costituzione
XIII norma transitoria finale=>legata a fatti storici contingenti: I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive. Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale. I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

13 Un recente tentativo di cambiare la Costituzione
disegno di riforma (16 novembre 2005), prevedeva la sostituzione della seconda parte della Costituzione, ossia l’ordinamento democratico, con un principio in base al quale tutti i poteri dovevano tendenzialmente essere concentrati nelle mani del capo politico progetto bocciato dal popolo italiano attraverso il referendum del 25/26 giugno 2006. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

14 Le origini storiche della Costituzione italiana
La caduta del fascismo La Resistenza La Liberazione Il Referendum L’Assemblea Costituente prof.ssa Giuse Ferolo a.s

15 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La caduta del fascismo 10 luglio 1943: glia alleati sbarcano in Sicilia La seduta del Gran Consiglio del fascismo: la mozione Grandi 25 luglio settembre 1943: i quarantacinque giorni di Badoglio prof.ssa Giuse Ferolo a.s

16 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La Resistenza 8 settembre 1943: l’armistizio 12 settembre 1943: Mussolini viene liberato dai tedeschi 23 settembre 1943: Repubblica sociale italiana CLN Regno del Sud prof.ssa Giuse Ferolo a.s

17 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La Resistenza Gennaio 1944: la questione istituzionale e la richiesta di dimissioni di Vittorio Emanuele III da parte del CLN 27 marzo 1944: svolta di Salerno ad opera di Togliatti Il re accetta di trasferire provvisoriamente i suoi poteri al figlio Umberto II che diventerà luogotenente generale del Regno dopo la liberazione di Roma (5 giugno 1944) e a sottoporre a referendum la questione istituzionale 18 giugno 1944 il socialista riformista Ivanoe Bonomi sostituisce Badoglio alla guida di un governo di coalizione dei partiti antifascisti prof.ssa Giuse Ferolo a.s

18 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La liberazione 25 aprile 1945: l’esperienza dell’antifascismo militante e della lotta di liberazione è la base da cui partirono i padri costituenti Necessità di ricostruire la coscienza del Paese prof.ssa Giuse Ferolo a.s

19 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Il Referendum 2 giugno 1946 referendum istituzionale a suffragio universale Risultati: 54,3% Repubblica; 45,7 % Monarchia 2 giugno 1946 elezione dell’Assemblea costituente Democrazia cristiana 35,2% Partito socialista 20,7% Partito comunista 19 % governo De Gasperi prof.ssa Giuse Ferolo a.s

20 L’Assemblea costituente
Tre grandi orientamenti ideali Liberal-democratico Cattolico Socialista e comunista 22 dicembre 1947: nuova Costituzione approvata a larghissima maggioranza 1° gennaio 1948: entra in vigore la Costituzione repubblicana prof.ssa Giuse Ferolo a.s

21 Finalità della Costituente
Facesti come quei che va di notte,       che porta il lume dietro e sé non giova,   ma dopo sé fa le persone dotte… Dante, Purgatorio, Canto XXII Punto di partenza: velo di ignoranza di Rawls Scopo: accordo di larga maggioranza per trovare il massimo consenso COMPROMESSO ALTO: punto di equilibrio fra esigenze e forze diverse per realizzare la pacificazione sociale prof.ssa Giuse Ferolo a.s

22 Che cos’è un compromesso?
“Che cos’è un compromesso? Gli onorevoli colleghi che si sono serviti di questa espressione, probabilmente l’hanno fatto dando ad essa un senso deteriore. […] In realtà, noi non abbiamo cercato un compromesso con mezzi deteriori... Meglio sarebbe dire che abbiamo cercato di arrivare ad una unità, cioè di individuare quale poteva essere il terreno comune sul quale potevano confluire correnti ideologiche e politiche diverse, ma un terreno comune che fosse abbastanza solido perché si potesse costruire sopra di esso una Costituzione, cioè un regime nuovo, uno Stato nuovo e abbastanza ampio per andare al di là anche di quelli che possono essere gli accordi politici contingenti dei singoli partiti che costituiscono, o possono costituire, una maggioranza parlamentare”. Togliatti prof.ssa Giuse Ferolo a.s

23 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Il compromesso “Se questa confluenza di due diverse concezioni su un terreno ad esse comune volete qualificarla come ‘compromesso’ fatelo pure. Per me si tratta, invece, di qualcosa di molto più nobile ed elevato, dellaricerca di quella unità che è necessaria per poter fare la Costituzione non dell’uno o dell’altro partito, non dell’una o dell’altra ideologia, ma la Costituzione di tutti i lavoratori italiani, di tutta la nazione” Togliatti prof.ssa Giuse Ferolo a.s

24 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Dal passato al futuro Noi siamo prodotti del passato e viviamo immersi nel passato. (Benedetto Croce) … è possibile un futuro solo se manteniamo il rapporto di intelligenza morale con il passato che ci ha prodotti. L’attualità della Costituzione e la sua capacità di resistere ai tentativi di manomissione risiedono nel passato, nei valori e nei principi condivisi che costituiscono l’identità del popolo italiano La Costituzione italiana è difficile da demolire perché non è scritta sulla sabbia, ma sulla roccia di un patto giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono per dignità, non per odio, decisi a riscattare la vergogna ed il terrore del mondo (Piero Calamandrei) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

25 La struttura della Costituzione
Principi fondamentali Dei diritti e dei doveri dei cittadini Titolo I Rapporti civili Titolo II Rapporti etico-sociali Titolo III Rapporti economici Titolo IV Rapporti politici Ordinamento della Repubblica Titolo I Il Parlamento Titolo II Il Presidente della Repubblica Titolo III Il Governo Titolo IV La Magistratura Titolo V Le Regioni, le Province, i Comuni Titolo VI Garanzie costituzionali prof.ssa Giuse Ferolo a.s

26 I principi fondamentali
il principio democratico (art. 1); il principio personalista (artt. 2 e 3) da cui deriva il principio di laicità; il principio lavorista (artt. 1 e 4); il principio pluralista (art. 2); il principio internazionalista (artt. 10 e 11). prof.ssa Giuse Ferolo a.s

27 Il principio democratico
art L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nella forme e nei limiti della Costituzione art. 49 – Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale prof.ssa Giuse Ferolo a.s

28 Il principio democratico
La sovranità appartiene al popolo, ma non è una sovranità assoluta La sovranità è che si deve esercitare all’interno dell’architettura costituzionale che si basa sull’inviolabilità dei diritti dell’uomo e sul pluralismo istituzionale. Il principio democratico postula la democrazia parlamentare: il popolo sovrano indirizza e controlla l'esercizio del potere mediante il sistema della rappresentanza. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

29 Il principio democratico
ll principio democratico viene associato all’idea liberale dell’esercizio della sovranità nel rispetto della Costituzione Viene determinato il fine della sovranità e della libera associazione, che consiste nel determinare le scelte di politica nazionale, e il metodo, che deve essere democratico (art. 49) Referendum è l’unica forma di democrazia diretta (art.75) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

30 Il principio personalista
Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Liberalismo moderno e diritti naturali dell’uomo, riconosciuti, non concessi Istanze del solidarismo socialista e cattolico, evidenti nel richiamo alla solidarietà reciproca dei cittadini prof.ssa Giuse Ferolo a.s

31 Il principio personalista
Art. 3 -Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

32 Il principio personalista
Uguaglianza formale di tutti i cittadini davanti alla legge, concetto di matrice liberale e democratica (Art.3, comma 1°) Deriva dalla rivoluzione francese: abbattimento dei privilegi Uguaglianza sostanziale: ispirazione socialista e marxista (Art.3, comma 2°) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

33 Il principio di laicità
I valori supremi affermati nella Costituzione trovano il loro fondamento nella persona umana e nei diritti inviolabili della persona: diritto alla vita ed alla dignità. Dalla concezione dell’uomo come fondamento del diritto nasce la laicità, proposta come principio dal cattolico Dossetti, ben consapevole dei pericoli derivanti dall’integralismo religioso. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

34 Il principio di laicità
Art. 2 => riconoscimento dei diritti inviolabili, ma riconoscimento del valore delle comunità intermedie, ad es. la famiglia, coppie di fatto (eterosessuali e omosessuali). Art La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Art È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. =>solidarietà =>art.2 Art La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi prof.ssa Giuse Ferolo a.s

35 Il principio di laicità
Nessun credo, nessuna ideologia può imporre che venga meno il rispetto della persona umana, considerata valore fondante, valore in sé. Criterio di convivenza fra diversi in una società multiculturale, ed è un criterio fondamentale => attualità della Costituzione Art.2 parla di noi cittadini del presente e offre criteri per orientare le nostra azioni nel futuro prof.ssa Giuse Ferolo a.s

36 Il principio lavorista
Art.1 - L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Affermazione di forte valenza etica: il lavoro è un aspetto essenziale della dignità umana (Zagrebelsky) Fondare la Repubblica democratica sul merito e sulla competizione avrebbe significato l’affermazione del darwinismo sociale e la negazione del solidarismo. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

37 Il principio lavorista
Art.3 - È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

38 Il principio lavorista
Art.4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

39 Il principio lavorista
Diritto di ispirazione socialista, che garantisce l’effettivo diritto di cittadinanza (1° comma art.1) Compromesso tra ideologia comunista e liberale Affermazione dell’uguaglianza sostanziale, in quanto obbliga le istituzioni a rimuovere le condizioni che, di fatto impediscono l’uguaglianza (2° comma art.3) Diritto - dovere fondamento dei diritti sociali e del principio della solidarietà (art.4) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

40 Il principio lavorista
Diritto al lavoro: Avere accesso al lavoro Non essere espulsi dal lavoro, quando lo si ha Assunzioni dipendono dalla contingenza economica, MA lo Stato deve intervenire in modo da assicurare l’offerta di lavoro anche nei momenti di crisi prof.ssa Giuse Ferolo a.s

41 L’intervento dello Stato in difesa del lavoro
Incentivi fiscali alle industrie in crisi Incentivi per rinnovare i mezzi di produzione e gli edifici e per sostenere la produzione Piano di opere pubbliche, lavori socialmente utili, part time, contratti di formazione professionale Sussidio di disoccupazione involontaria: estrema ratio prof.ssa Giuse Ferolo a.s

42 Lo Stato e il mantenimento del posto di lavoro
La necessità della giusta causa per l’espulsione dal posto di lavoro Strumenti sussidiari: cassa integrazione guadagni, agevolazioni alle imprese per la conversione della produzione, rottamazioni… prof.ssa Giuse Ferolo a.s

43 Il principio pluralista
Il principio pluralista riguarda l’importanza attribuita dalla Costituzione ai corpi intermedi fra la persona e lo Stato. art. 2 riconoscimento dei diritti del cittadino nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità. Contro il monismo fascista, supera la dottrina di Montesquieu della separazione dei poteri Distribuzione e diffusione del potere fra una pluralità di soggetti distinti, che interagiscono in un sistema di limitazioni reciproche. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

44 Il principio pluralista
La distribuzione dei poteri di tipo orizzontale: autonomie territoriali delle Regioni, Province, Comuni, La separazione dei poteri è di tipo verticale: legislativo, l’esecutivo, il giudiziario e le istituzioni di garanzia Indipendenza della magistratura, quindi del potere giudiziario, da ogni altro potere. Art. 101: La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

45 Il principio internazionalista
Art L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

46 Il principio internazionalista
Art 11- L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

47 Il principio internazionalista
Il principio internazionalista rappresenta una delle innovazioni principali ed uno dei punti di massima discontinuità rispetto al precedente ordinamento dello Stato => cancellazione dello ius ad bellum dalle prerogative della sovranità e dall’ordinamento giuridico Deriva dalla contingenza storica e risente dell’eredità della Resistenza Umanità libera dalla minaccia delle guerre, delle violenze, delle discriminazioni, del disprezzo dei diritti universali dell’uomo e dei popoli. Carta delle Nazioni Unite prof.ssa Giuse Ferolo a.s

48 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La libertà religiosa Art. 7 - Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

49 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La libertà religiosa Art. 8 - Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

50 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La libertà religiosa 11 febbraio 1929 Concordato e Patti Lateranensi 1984 Revisione del Concordato Dal 1984 al 1989, varie intese con valdesi, comunità ebraiche, avventisti, assemblee di Dio sono state trasformate in legge, limitando la discriminazione a favore della Chiesa cattolica. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

51 La controversa votazione dell’art. 7
i Socialisti e i Liberali erano contrari a tale articolo che, invece, venne approvato con il voto favorevole di Democristiani e Comunisti. Togliatti e i Comunisti adeguano il proprio comportamento nell'interesse dei Lavoratori e dell'Unità Nazionale Sintesi politica, COMPROMESSO ALTO, non scambio di favori prof.ssa Giuse Ferolo a.s

52 Le parole di Togliatti alla Costituente
Poiché l’organizzazione della Chiesa continuerà ad avere il proprio centro nel nostro Paese e poiché un conflitto con essa turberebbe la coscienza di molti cittadini, dobbiamo regolare con attenzione la nostra posizione nei confronti della Chiesa cattolica e del problema religioso. La nostra posizione è anche a questo proposito conseguentemente democratica. Rivendichiamo e vogliamo che nella Costituzione italiana vengano sancite le libertà di coscienza, di fede, di culto, di propaganda religiosa e di organizzazione religiosa. Consideriamo queste libertà come le libertà democratiche fondamentali, che devono essere restaurate e difese contro qualunque attentato da qualunque parte venga. Palmiro Togliatti, 25 marzo 1947 prof.ssa Giuse Ferolo a.s

53 L’art. 138: il procedimento aggravato
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dai componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

54 Il referendum costituzionale
Costituzione rigida poiché prevede un procedimento aggravato: doppia votazione, maggioranze, referendum per la sua modificazione 2001 approvazione legge costituzionale che attribuisce maggiori poteri alle Regioni (64% favorevoli) 2006 bocciatura legge sul rafforzamento del ruolo del Presidente del Consiglio, diminuzione del potere del Parlamento, esautoramento dell’autorità del presidente della Repubblica (61,7% i NO) prof.ssa Giuse Ferolo a.s

55 Il referendum abrogativo
firme o cinque Consigli regionali per essere valido devono votare più di metà degli aventi diritto Se vince Sì la legge viene abrogata, se vince NO la legge (o una sua parte) resta in vigore Es legge sul divorzio, 1987 legge sul nucleare prof.ssa Giuse Ferolo a.s

56 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
L’art 139 La forma Repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. Si ribadisce solennemente che la Repubblica, scelta dai cittadini con un libero referendum, ha un carattere definitivo. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

57 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
L’attualità Costituzione dotata di un senso unitario: non si può cambiare una parte senza modificare sostanzialmente anche l’altra: dare maggiori poteri al Presidente del Consiglio significa limitare notevolmente il ruolo del Parlamento, dunque limitare la sovranità popolare affermata nell’art.1 L’attualità di una Costituzione non si misura in base a ciò che cambia, ma in base a ciò che resta: la Costituzione italiana ha consentito la crescita del Paese e la pacificazione sociale. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

58 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
L’attualità La costituzione italiana è inattuale, nel senso che non è ancora completamente attuata Es.: diritto allo studio, diritto a una retribuzione sufficiente a garantire una vita dignitosa, no alle discriminazioni sessuali, libertà di informazione (artt. 3 –34 –36 – 37 –38) Non è vecchia o superata: essa contiene le regole del gioco democratico, dunque non invecchia come le leggi ordinarie Dalla Costituzione non dipende la crisi del nostro sistema politico, le ragioni vanno cercate altrove prof.ssa Giuse Ferolo a.s

59 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La revisione Non si possono rivedere - peggiorare i diritti dei cittadini, si possono solo ampliare e potenziare Art. 138 non consente revisioni globali (diverse interpretazioni) Revisione: forte spinta ideale, obiettivi concreti, solidità culturale, profondo senso dello Stato, comprensione della necessità dello Stato per la sopravvivenza della società civile, no squilibrio di poteri, no dittatura Fino ad oggi il Parlamento non è stato in grado di proporre progetto ritenuto accettabile dalla maggioranza dei cittadini Possibilità: colpo di Stato, modifica art.138 => elezione di un’Assemblea costituente prof.ssa Giuse Ferolo a.s

60 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
La manutenzione Dove un’esigenza di rinnovamento è invece avvertita è nell’organizzazione della macchina di governo, centrale periferica. Qui, si ritiene, c’è bisogno non di uno stravolgimento ma di un adeguamento al bisogno crescente di decisioni efficienti. Si è detto giustamente che una democrazia che non sa decidere si condanna alla subalternità ad altri poteri di fatto, che democratici non sono. […] tutto questo è da farsi, ma non è la riforma della Costituzione, ne è l’ordinaria manutenzione. Gustavo Zagrebelsky prof.ssa Giuse Ferolo a.s

61 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Che fare? Aggiustare: superamento del bicameralismo, riduzione del numero dei parlamentari, una più incisiva disciplina della libertà di informazione Non snaturarne l’essenza No al nuovo a tutti i costi Anzi difendere la Costituzione per progettare il futuro prof.ssa Giuse Ferolo a.s

62 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Dipende da noi Ancora le parole di Calamandrei e il loro chiaro riferimento alla Resistenza: A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre in leggi chiare, stabili ed oneste il loro sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono a noi i nostri morti, non dobbiamo tradirli. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

63 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
In conclusione … l’art.54 Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. prof.ssa Giuse Ferolo a.s

64 prof.ssa Giuse Ferolo a.s. 2009-2010
Una speranza La prima riforma di cui abbiamo bisogno è il rinnovamento civile. La Costituzione, senza di ciò, è solo un falso obiettivo. Gustavo Zagrebelsky prof.ssa Giuse Ferolo a.s


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