La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Kant 1724-1804. Le domande fondamentali Dalle Lezioni di logica: che cosa posso sapere, cosa devo fare, che cosa mi è dato sperare, che cos'è l'uomo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Kant 1724-1804. Le domande fondamentali Dalle Lezioni di logica: che cosa posso sapere, cosa devo fare, che cosa mi è dato sperare, che cos'è l'uomo."— Transcript della presentazione:

1 Kant

2 Le domande fondamentali Dalle Lezioni di logica: che cosa posso sapere, cosa devo fare, che cosa mi è dato sperare, che cos'è l'uomo.

3 Antropologia e fenomenismo La nostra conoscenza riguarda i fenomeni, ossia ciò che dell'oggetto conosciuto appare al soggetto conoscente. L'in sé dei fenomeni, chiamato da Kant noumeno, rimane invece oscuro. Trascendentale: condizioni pre-empiriche della conoscenza. Rivoluzione copernicana: non inseguiamo più loggetto, ma accettiamo di conoscere solo ciò che è adatto alla struttura del nostro intelletto. Lontologia è resa dipendente da una teoria del soggetto.

4 Critica della Ragion Pura Dottrina degli elementi Estetica trascendentale Intuizioni. Sensazioni. Spazio e Tempo Analitica trascendentale Intelletto. Concetti. Categorie. Io penso Dialettica trascendentale Ragione. Idee. Dottrina del metodo Probabile radice comune

5 Io penso Soggetto trascendentale che opera una sintesi concettuale sul materiale delle sensazioni. Accompagna tutte le mie rappresentazioni. Senza latto dellIo penso le intuizioni resterebbero cieche, non avremmo coscienza delle nostre esperienze. Detto anche appercezione trascendentale: non è un Io personale. È il soggetto della coscienza in generale. È l'unica e medesima cosa in ogni coscienza e autocoscienza.

6 …sempre sullIo penso Nella prima edizione della CRP lio penso è presentato come una realtà psicologica. Nella seconda edizione, Kant applica anche ad esso il fenomenismo: l'uomo non conosce se stesso per come è, ma soltanto per come appare a se stesso. L'io sa di essere, cioè sa che è, ma non ciò che è. È un soggetto postulato a partire dalla sintesi dei dati empirici, ma non è esso stesso oggetto di intuizione. La coscienza di sé non è una conoscenza di sé.

7 Critica al concetto di anima Dialettica trascendentale. Paralogismi: limiti della ragione. La ragione confonde lIo penso con una sostanza, ma si tratta di una funzione logica. Lanima non è conoscibile come un sé: la critica parte dai limiti della ragione.

8 Antropologia e morale Obiettivo: fondare la morale sulla ragione. Ricerca un criterio sicuro su cui fondare lagire della volontà. Imperativo categorico Espressione della ragione. Non mina la libertà. La libertà sceglie ciò che è ragionevole. libertà volontà ragione

9 Imperativo categorico Cosa accadrebbe se la mia volontà personale fosse elevata a massima universale? La morale kantiana si fonda sullantropologia: luomo è un fine in sé in quanto essere razionale. La morale kantiana è autonoma (non eteronoma): è essa stessa a stabilire i criteri del proprio agire. Non agisco in vista di un fine (per es. il paradiso). La norma morale si impone per se stessa: è il bene indicato dalla ragione.

10 Recupero dellanima Immortalità dellanima ed esistenza di Dio vengono recuperate in sede pratica. 1. luomo tende alla felicità. 2. lagire morale non garantisce la felicità. 3. luomo tende a realizzare il sommo bene, ma in questa vita è impraticabile. 4. questa tendenza continua dopo la morte (postulato dellimmortalità dellanima). 5. Dio è garante del fatto che questo processo giungerà a buon fine.


Scaricare ppt "Kant 1724-1804. Le domande fondamentali Dalle Lezioni di logica: che cosa posso sapere, cosa devo fare, che cosa mi è dato sperare, che cos'è l'uomo."

Presentazioni simili


Annunci Google