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Questa è una presentazione parzialmente interattiva ed introduttiva della modalità di utilizzo CPC (Creative PC = Computer Creativo) del computer in ambito.

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2 Questa è una presentazione parzialmente interattiva ed introduttiva della modalità di utilizzo CPC (Creative PC = Computer Creativo) del computer in ambito abilitativo- riabilitativo-psicoeducativo. Informazioni generali su CPC, sui principi su cui si basa, sul quadro in cui si inserisce e sugli sviluppatori si possono trovare allindirizzo Progetti/Percorso-per-logopedisti, Progetti/Percorso-per-logopedisti ulteriori informazioni nelle slides relative a occasioni dove largomento è stato trattato ed in alcuni altri testi. Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì AVANTI

3 Definizione di ciò che faccio: il mio lavoro consiste nel giocare tutto il giorno, e nel riflettere per buona parte del restante tempo a quale sia il modo migliore per giocare. (Se la definizione di una esistenza siffatta sorprende, vedere ad esempio Eric Berne, A che gioco giochiamo?, Bompiani, 2000) AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

4 Intenti: vi faccio prima faticare un po (per far nascere delle domande) e poi rispondo. Creo e propongo un percorso che spinga ad interrogarsi, ed intanto man mano aiuto a risolvere gli enigmi. Quando avrete combattuto la strenua lotta, avrete la padronanza dello strumento ma soprattutto la conoscenza dei principi per utilizzarlo. Riferimenti personali allarte denominata Maieutica; un gran maestro ne fu Socrate. Io un semplice ammiratore. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

5 La parte che viene qui svolta riguarda particolarmente le funzioni di animazione personalizzata, avendo iniziato da queste la messa a punto delle pagine che state percorrendo e ripromettendomi di approfondire altri aspetti in prossimi testi reperibili al momento opportuno nel sito agli indirizzi indicati. Ritengo in ogni caso che per le altre funzioni principalmente utilizzate in CPC (attribuzione di azione ad un tasto, gestione del passaggio da una diapositiva ad unaltra o transizione, inserimento dei suoni dalla finestra di attribuzione azione e da quella della gestione transizione) chiunque sia già sufficientemente preparato, e per tali argomenti faccio riferimento a ciò che si è detto e visto nella relazione del corso. Un piccolo supplemento riguardante le azioni dei pulsanti e le transizioni tra diapositive è stato appena aggiunto in coda al presente modulo. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

6 Darò nel seguito alcune informazioni soprattutto per ciò che riguarda la modalità Autore in PowerPoint, direttamente applicabili alla versione 2007, tenendo conto del fatto che in PowerPoint le funzioni sono le stesse, a volte si accede alle loro impostazioni in modi leggermente diversi perché le barre dei menù sono state in seguito modificate. Per PowerPoint 2010 le cose sono per lo più immutate rispetto alla versione Tutti i necessari ulteriori ragguagli ed approfondimenti sulle funzioni di PowerPoint (nelle diverse versioni e con confronti tra una versione e laltra) si trovano ampiamente nel sito di Microsoft ed in una miriade di altre fonti. Qui mi atterrò alla presentazione ed allutilizzo di quelle funzioni che sono usate in CPC e che a volte sono state scoperte proprio durante e per lo sviluppo di questo tipo di impostazione di lavoro. Inizialmente consiglio di muoversi tra le pagine della presente guida in modalità Lettore e di passare a quella Autore solo quando indicato nelle istruzioni. Man mano, una volta acquisita sufficiente dimestichezza, la navigazione potrà essere effettuata completamente in modalità Autore, passando a quella di lettura quando si desideri verificare un effetto che si è costruito o che era già presente. Quando parlarò, senza specificare, di clic o cliccare, mi riferisco al pulsante sinistro del mouse. Se altre modalità sono necessarie esse vengono precisate. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

7 Alcune informazioni generali: Quando si è in modalità Autore nella visualizzazione normale, si hanno due o più suddivisioni verticali della pagina in zone: quella a sinistra è la zona delle miniature delle pagine: ogni pagina vi è rappresentata attraverso una miniatura di sé stessa; quella centrale è la zona di lavoro, dove si immettono gli oggetti, si decidono le azioni etc. (schiaccia tasto MOSTRA qui a fianco) tasto della visualizzazione normale (di solito impostata di default) Importante: a seconda di dove si è cliccato con il mouse nella pagina in modalità autore, ciò che si farà sarà riferito alla zona delle miniature, oppure a quella centrale di lavoro. Ad es. se io clicco con il mouse nella zona delle miniature e poi faccio copia e incolla, una miniatura verrà copiata ed incollata, il che significa che la pagina corrispondente verrà copiata ed incollata, ossia duplicata. Se invece ho cliccato con il mouse nella zona centrale e faccio copia ed incolla, copierò ed incollerò loggetto che attualmente è eventualmente selezionato nella zona centrale, oppure incollerò un oggetto che era nella memoria se nessun oggetto era selezionato. Se si incollano o cancellano delle pagine, gli eventuali riferimenti delle funzioni alle altre pagine (ad es. al clic vai a pagine 5) si reimpostano automaticamente; il clic dellesempio manderà sempre alla pagina giusta. MOSTRA NASCONDI BARRA DELLE MINIATURE DELLE PAGINE FINESTRA DI LAVORO AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

8 Quando impostate una azione, una animazione etc., provatene il funzionamento subito (passando alla modalità Lettore, così da essere sicuri che succeda proprio ciò che volevate che succedesse. A volte (o meglio sempre) è necessario modulare i parametri (velocità, tempi, dimensioni, distanze percorse, colori, caratteristiche del suono…). Se una azione, una animazione etc. non danno il risultato sperato (ad es. non si sente laudio proprio là dove si è sicuri di averlo messo) ed in nessun modo riuscite a trovare la causa dellatipia, cancellate loggetto e rifate dallinizio (from scratch). A volte le anomalie dipendono da piccoli particolari che non si colgono facilmente. Se leffetto erroneo è degno di interesse perché è particolare, curioso, strano e non se ne capisce la causa ma potrebbe servire in futuro per un altro lavoro, conservatelo copiando la pagina/le paghine in cui avviene ed incollandola/e in un nuovo file appena creato (o meglio importando – è possibile sempre riutilizzare vecchie sequenze di diapositive importandole - in un nuovo file la pagina o le pagine incriminate). Con pazienza, se necessario, analizzerete lanomalia in seguito e magari potrà esservi utile. Se non capite una cosa o non è detto chiaramente di che si tratta, non stateci troppo sopra e passate innanzi. Vedrete che il problema poco a poco si chiarirà (mantenetevi nella domanda senza necessariamente avere la risposta…). AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

9 Bravissimi/e, siete arrivati nella parte di esercizio vero e proprio, dove potrete apportare delle modifiche e sperimentare le varie funzioni di costruzione. Sapete già come navigare da una pagina allaltra. Innanzitutto esploriamo quindi il passaggio dalla modalità Lettura alla modalità Autore: esso si fa schiacciando Esc sulla tastiera per passare in Autore. Per il viceversa, occorre schiacciare la piccola icona a forma di schermo per proiezione diapositive posta in basso a sinistra della finestra principale, oppure si va dal menù Presentazione > Dallinizio; qui sotto le relative illustrazioni. Per andare da Autore a Lettore Se siete riusciti, avete visto che in modalità Autore si naviga da una diapositiva allaltra in modo molto semplice cliccando nella barra delle icone delle varie pagine (di solito a sinistra della finestra principale) oppure attraverso i tasti su e giù o pagina su e pagina giù della tastiera (dopo aver selezionato la barra delle icone delle pagine o deselezionato qualsiasi oggetto). Quando di nuovo ci si sposta in modalità Lettura lo scorrimento da una diapositiva allaltra è vincolato allo schiacciare i tasti di navigazione appositamente costruiti. Al contrario in modalità Autore la funzionalità degli stessi tasti di navigazione (qui le due grandi frecce colorate) è disabilitata. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

10 Non abbiate timore di modificare delle cose in modo inopportuno quando siete in modalità Autore: è sufficiente che dopo ogni modifica dubbia voi clicchiate sulla icona Annulla modifica e la modifica scomparirà. Al limite, richiudete il file senza salvare, e poi riapritelo. torna indietro in ciò che hai fatto (ovvero: annulla la modifica) Guardate ora cosa succederà al prossimo passo: arriverete di nuovo in una pagina con la scritta MARIO, dove questa volta vi chiedo di passare in modalità Autore e provare a fare due cose: primo, selezionare larea in alto a destra della finestra di lavoro trascinando il cursore del mouse e vedere che cosa appare (a,b); secondo: vedi pagina successiva. AVANTI INDIETRO a b Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

11 Secondo: aprire la finestra dellanimazione personalizzata, partendo dal menù Animazioni. Se riuscirete a fare entrambe le cose, benissimo: ritornate in modalità Lettura e proseguite; se non siete riusciti, ugualmente tornate in modalità Lettura e avanti. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

12 Come richiesto, passate in modalità Autore (tasto Esc da tastiera) e provate sia a selezionare gli oggetti (nascosti perché trasparenti) presenti in alto a destra, sia ad aprire la finestra relativa alla costruzione di animazione personalizzate. Potete cercare anche altri oggetti presenti nella pagina. Non tutti sono animati. Ricordate la via per tornare poi in modalità Lettore e proseguire? AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

13 Descrivo ciò che dovreste aver visto: i pallini disposti ai vertici e lungo il bordo dei rettangolini in fine linea azzurra segnalano che delle forme di tipo rettangolo sono presenti nella pagina e sono state selezionate. Un modo per selezionare uno o più oggetti di una pagina è proprio questo: ci si pone in una zona dove non vi siano oggetti (eventualmente leggermente fuori dal bordo della diapositiva), si schiaccia il pulsante sinistro e mantenendolo schiacciato ci si allarga in unarea di dimensione voluta, poi si lascia il tasto del mouse; se vi sono degli oggetti compresi in questarea, essi verranno evidenziati. Un altro modo è quello di cliccare con il cursore nelle zone dove il cursore stesso cambia forma (il che segnala che lì cè un oggetto); loggetto in questione verrà evidenziato; di nuovo si cerca un altro oggetto; ogni oggetto su cui si clicca premendo contemporaneamente Crtl o maiuscolo viene aggiunto alla selezione; se si riclicca su un oggetto già selezionato esso viene tolto dalla selezione. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

14 Prima che i tre rettangoli trasparenti venissero selezionati essi erano già anche segnalati dalla presenza di bandierine numerate: questo perché si tratta di oggetti animati. Vedremo forse più avanti la funzione delle bandierine. A che cosa servono invece i rettangoli privi di colore che avete selezionato? Essi sono delle forme rese trasparenti ed a cui si è data una animazione, in questo caso di semplice entrata temporizzata e sequenziale nella pagina. Se in modalità Autore si ritorna in una pagina MARIO (in Autore navigate attraverso i tasti su, giù, Pag su, Pag giù, oppure cliccando sulle icone delle pagine nella barra laterale di sinistra) e lì si passa in Lettura, si noterà che i rettangoli non si vedono, ma si sentono le frasi. E proprio questa la loro funzione: entrare invisibilmente nella pagina e fungere da sostegno allaudio. Questo è uno dei tre o quattro modi interessanti in cui consiglio di attaccare ed usare gli effetti audio. Provate a rivedere una delle pagine MARIO, poi tornate qui, ponetevi in modalità Lettore se già non ci siete ed andate avanti. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

15 Questo uso di oggetti trasparenti per sostenere laudio, permettendo allo stesso tempo di temporizzare a piacimento le parole, le frasi, i suoni che si sentono, è molto interessante (per inciso, forme trasparenti servono anche, al di fuori dellanimazione, per incollare audio in zone delle pagine - ad es. in corrispondenza della bocca di un animale rappresentato in fotografia - dove si vuole che cliccando si oda una qualsiasi cosa: anticipo così la trattazione della funzione Azione: attribuire una azione, tra varie a scelta, ad un oggetto (compresa la funzione fai suono)). Invito (tra due pagine, dove ci sarà di nuovo MARIO e dove vi porterete di nuovo in modalità Autore), a selezionare ognuno dei tre rettangoli ed a modificarne le proprietà grafiche (formato) così da farne apparire il contorno e linterno (un rettangolo per volta o tutti assieme, è indifferente). Conviene in questo caso selezionare cliccando in corrispondenza del bordo o dellinterno di ciascun rettangolo, con il tasto sinistro e poi quello destro, o direttamente con quello destro. Appare un menù Contestuale in cui si sceglie Formato forma. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì Voce Formato forma

16 Quello sotto a sinistra è il menù contestuale. Le principali caratteristiche di formato delloggetto si possono modificare direttamente attraverso le icone della barra in alto; oppure si sceglie Formato forma in basso aprendo la finestra seguente, da cui le modifiche possono essere fatte in modo più particolareggiato. colore trasparenza tavolozze dei colori Andate ora, come detto, nella pagina MARIO seguente, ponetevi in modalità Autore e provate a modificare il formato dei rettangoli, in modo da renderli visibili. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

17 Come richiesto, passate in modalità Autore e cercate di rendere non trasparenti i tre rettangoli animati invisibili posti in alto a destra. Potete anche spostarli dove volete, modificarne le dimensioni, orientarli diversamente. Ciò non cambia la loro funzionalità. Potendo, provate a cambiarne lanimazione. Ma si vedrà in seguito come fare. Se necessario spostate il cartello giallo che contiene questo testo, o ridimensionatelo. Ricordate la via per passare alla modalità Autore? E quella per tornare poi in modalità Lettore e proseguire? AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

18 Ora che vi siete impratichiti con: la navigazione; il passaggio da Lettore ad Autore e viceversa; la selezione di oggetti, andiamo ad analizzare che cosa cè nella pagina MARIO che permette lanimazione. Eseguiremo il secondo compito assegnato qualche pagina fa, ossia quello di aprire i comandi dellanimazione, modificare le caratteristiche delle animazioni esistenti, crearne di nuove. Si vedono, nella terza finestra che ora si è aggiunta a destra in visualizzazione normale, e precisamente nella zona indicata dalle frecce nere (chiamiamola elenco delle animazioni degli oggetti), i nomi degli oggetti animati: i nostri tre rettangoli trasparenti, più una WordArt MARIO che è la scritta grande. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

19 I tre nomi dei rettangoli (e non quello della forma WordArt) sono evidenziati perché essi erano selezionati quando è stata scattata la foto di questa immagine. Se vi spostate in una qualsiasi diapositiva MARIO (ora vi apparirà molto agevole muovervi verso una qualsiasi diapositiva navigando in modalità Autore) ed aprite la finestra per lanimazione (anche in PowerPoint la finestra ha le stesse caratteristiche, vi si accede in modo un po diverso ma praticabilissimo), potrete vedere che ogni scritta relativa ad un oggetto (es. rettangolo 6), posta nella zona dellelenco delle animazioni degli oggetti, si evidenzia se il rettangolo corrispondente è selezionato. Ogni voce dellelenco indica: in che modo lanimazione ha inizio (ad un clic, a tempo oppure dopo lanimazione precedente), il tipo di animazione (una piccola icona verde per le entrate, gialla per le evidenziazioni, rossa per le uscite, bianca per i percorsi), il nome delloggetto animato associato ad un numero; se si clicca sulla scritta, a destra della stessa appare una freccia che permette di aprire un menù per andare a precisare ulteriormente le caratteristiche dellanimazione. INDIETRO MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

20 AVANTI Subito sotto la zona dellelenco le due frecce accanto alla scritta Riordina permettono di modificare la posizione di uno o più oggetti nellelenco (selezionare prima uno o più oggetti che si vogliono spostare in su o in giù nellelenco). Vediamo che cosa altro contiene questa finestra: In alto, aggiungi effetto permette di aggiungere un altro effetto di animazione alloggetto selezionato (parlerò nel seguito di un solo oggetto, dando per scontato che se la selezione è su più oggetti, leffetto viene assegnato a tutti). Questa opzione è presente solo se è selezionato loggetto nella zona centrale della pagina di lavoro. In tal caso, tutte le animazioni relative a quelloggetto sono selezionate nellelenco della zona elenco animazioni oggetti. Se invece è selezionata una voce nellelenco delle animazioni degli oggetti, in alto non appare più aggiungi effetto ma cambia. Leggermente più in basso vi è lopzione rimuovi che cancella uno o più effetti di animazione da uno o più oggetti (a seconda di che cosa è selezionato e dove è la selezione). INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

21 Appena più sotto compare una scritta che specifica leffetto di animazione (effetto che si è assegnato attraverso aggiungi effetto). Sotto a questa, in ordine, sono specificabili la modalità di inizio, le proprietà e la velocità dellanimazione. Più in basso la zona dellelenco delle animazioni degli oggetti, già descritta, sotto a questa il meccanismo per riordinare, seguito da un pulsante per riprodurre gli effetti di animazione presenti ed un altro pulsante per fare la stessa cosa ma passando in modalità Lettura. Infine la possibilità di selezionare e deselezionare lanteprima automatica dellanimazione su cui si sta lavorando. Proseguiamo ora così: tornate alla diapositiva con la scritta grande MARIO precedentemente incontrata, e andiamo a modificare lanimazione della WordArt. Tale animazione, se vi spostate in Lettura e la osservate, ha una comparsa in dissolvenza ed un suono collegato, uno xilofono. Aprite la finestra per gestire lanimazione personalizzata, se ancora non lo avete fatto; selezionate nella zona centrale di lavoro la scritta MARIO, verificate che nella zona dellelenco delle animazioni la riga corrispondente si è selezionata. INDIETRO MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

22 Selezionate la scritta MARIO cliccando in essa una volta e poi cliccandone il bordo; spostate ora liberamente la scritta MARIO dalla sua posizione. Deselezionatela schiacciando in un posto qualsiasi della zona di lavoro; riselezionatela; vedrete che la selezione nella zona dellelenco delle animazioni appare e scompare di conseguenza. Un appunto: avrete notato che, come accennato in precedenza, esistono due modalità di selezionare un testo (la WordArt è una forma di testo che si inserisce dal menù Inserisci > WordArt): una permette di modificare il testo ed è associata ad una linea tratteggiata del contorno in PowerPoint 2007; laltra permette di spostare tutto loggetto in cui il testo compare ed è associata ad una linea continua del contorno; in entrambe le modalità, il cursore messo sul bordo assume la forma a frecce incrociate e permette lo spostamento se si mantiene premuto il tasto sinistro e si trascina; se ci si posiziona sul testo, in entrambe le modalità il cursore prende la forma adatta per scrivere; cliccando, si è pronti a modificare il testo). E probabile che il primo click sulla scritta MARIO la selezioni in modo da modificare il testo; il secondo click sul bordo dà una selezione delloggetto intero. INDIETRO MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

23 AVANTI Approfitto per incollare unaltra immagine di tutta la pagina. Questo tipo di fotografie al contenuto dello schermo si attua con Maiuscolo+Stamp da tastiera e permette, tra laltro, di fare degli scherzi goliardici. Per averne un esempio, passate, se non lo siete, alla modalità Lettore ed andate alla pagina successiva pazientando poi per alcuni secondi se non saprete più che pesci pigliare. INDIETRO Tenete presente che esistono dei software anche gratuiti che hanno una funzione specifica denominata screen grabber o screen capture o catturaschermo (ora presente anche in Accessori di Windows) la quale permette di catturare con facilità lo schermo o parti di esso, anche per svariate volte successive, e salvarle in formato grafico (questo anche quando si è in un gioco o altro). MOSTRA NASCONDI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

24 Si tratta di uno scherzo, naturalmente. Anche se non vi sembra, siete comunque in modalità Lettore. Cliccate in basso in corrispondenza dellicona di Internet Explorer, dopo di che avrete 1 secondo di tempo per cliccare sulla icona tavolozza di colori, e riappariranno le frecce per navigare. Andate avanti pigiando sulla familiare freccia viola! Cliccate pure ovunque, non riuscirete ad uscirne! AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

25 Ciò che avete vissuto è utile da una parte per abituarsi a non temere mai gli scherzi che i software possono fare. Ma anche per mettere in evidenza che ciò che si può costruire padroneggiando al un certo livello (accessibile a chiunque) un sistema autore è tuttaltro che preparare sequenze prevedibili e ordinate. La sorpresa, la novità, la complessità, il caotico possono presentarsi (e venir proposti) ad ogni piè sospinto. INDIETRO Naturalmente questa riflessione è utile sapendo che con particolari tipologie di soggetti è necessario costruire paesaggi o scenari che abbiano caratteristiche di ordine, routinarietà, prevedibilità e solo progressivamente, in unottica di accompagnamento in un percorso di evoluzione, andare verso aspetti meno prevedibili, rispondenti a regolarità meno evidenti. MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

26 Ancora alcune osservazioni che la presenza della fotografia fatta alla pagina completa mi permette. Quando si è allinterno di un software di gioco o si guarda un video ad es., può essere utile avere preventivamente attivato un programma di cattura multipla dello schermo, in modo da potere, senza uscire dal gioco stesso, fotografare varie volte e poter poi riportare le immagini così acquisite in tabelle comunicative, in sequenze figurate etc. INDIETRO Per fare ciò occorre disporre, come già detto, di un buon programma di cattura dello schermo e saperlo utilizzare bene. A volte vi sono dei problemi nella cattura di schermate soprattutto durante lesecuzione di software o di filmati, e si deve provare in vari modi per riuscire a risolvere. MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

27 Ripropongo per unultima volta di lavorare sulla pagina con la scritta MARIO. Andremo proprio a modificare lanimazione di tale WordArt, rendendola anche dipendente da un tasto creato nella pagina. In base a ciò che farete sulloggetto WordArt MARIO potrete poi andare ad indagare sui tre rettangolini prima trasparenti, e su ogni altra cosa che abbia una animazione. Non sempre, vi anticipo, scoprirete a tutta prima come una animazione funziona. INDIETRO Vi sono animazioni alquanto complesse, la cui preparazione richiede attenzione e tempo. Ma a volte danno soddisfazione. Tenete presente che un qualsiasi tasto che inneschi una parte di una animazione può essere nascosto prima di un certo istante, può apparire solo in seguito alla pressione di un altro tasto, può essere reso inattivo. MOSTRA NASCONDI AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

28 Selezionata la WordArt MARIO aprite la finestra dellanimazione personalizzata. Ora apriremo la box di dialogo che consente la modifica delle caratteristiche dellanimazione che regola il movimento di MARIO. Le modifiche delle proprietà dellanimazione si possono fare in parte anche attraverso i pulsanti presenti nella finestra dellanimazione personalizzata. Di solito io clicco sulla freccina a destra del nome delloggetto animato ed utilizzo la finestra di dialogo che si apre dal menù visibile nella figura, alla voceOpzioni effetto…. AVANTI INDIETRO MOSTRA NASCONDI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

29 In questa finestra, nella parte accessibile dalla linguetta Effetto si può impostare laudio collegato allanimazione (scegliendo tra un elenco di effetti audio già presenti oppure andando a prendere un file audioregistrato e salvato precedentemente o scaricato da raccolte presenti sul web) ed altre caratteristiche. Qui si vede che MARIO ha associato un suono che si chiama chimes ed è un file di estensione wav. Il testo è impostato per essere animato tutto insieme. Questa finestra di dialogo consente facilmente di eseguire molte operazioni di impostazione, ma non la scelta dellanimazione: questa deve necessariamente essere impostata dalla finestra dellanimazione personalizzata, dal pulsante Aggiungi effetto o Cambia effetto in alto. AVANTI MOSTRA NASCONDI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

30 Nella parte accessibile dalla linguetta Intervallo si gestisce il modo in cui lanimazione ha luogo, dopo quanto tempo, la velocità, leventuale ripetizione ed altre proprietà tra cui la dipendenza da un click su un pulsante trigger (ad es. una stella come quella che compare nella pagina successiva). Invito innanzitutto a richiudere questa box di dialogo, tornare alla finestra principale dellanimazione personalizzata e reimpostare il tipo di animazione per MARIO. Qui si vede che loggetto WordArt MARIO viene animato in modo Dopo precedente, con un ritardo di 1 secondo. Dato che WordArt 7: MARIO compare per prima nella finestra delle animazioni, il suo precedente sarà lapertura stessa della pagina. La velocità è media, nessuna ripetizione, non cè dipendenza da trigger. AVANTI MOSTRA NASCONDI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

31 MOSTRA NASCONDI Qui a destra si è selezionato WordArt 7: MARIO nella zona dellelenco delle animazioni; compare allora il pulsante Cambia in alto. Lanimazione che vi verrà scelta si sostituirà a quella attualmente selezionata. MOSTRA NASCONDI INDIETRO A sinistra è selezionato nella pagina loggetto MARIO; è quindi a disposizione il pulsante Aggiungi effetto in alto nella finestra dellAnimazione personalizzata. Dal menù a discesa si accede ad altre box di dialogo per scegliere tra vari tipi di animazione AVANTI Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

32 Provate ad assegnare a volontà effetti di animazione alla scritta MARIO; provate la possibilità di concatenarli, di integrarli, di eliminarli e sostituirli; di farli dipendere dal click del mouse (non funziona se non si immette anche un trigger: questo perché nelle nostre impostazioni si è scelto di evitare che il generico click del mouse abbia effetto), da un certo tempo (Dopo precedente), da un Con precedente. Non dimenticate di sperimentare anche lutilizzo dei suoni. Non ci resterà poi che provare a legare lazionamento dellanimazione ad un pulsante presente nella pagina (e per legarlo al click su un pulsante in unaltra pagina? Quesito a cui invito a pensare senza ancora voler dare una risposta…). Provate ad assegnare a volontà effetti di animazione alla scritta MARIO; provate la possibilità di concatenarli, di integrarli, di eliminarli e sostituirli; di farli dipendere dal click del mouse (non funziona se non si immette anche un trigger: questo perché nelle nostre impostazioni si è scelto di evitare che il generico click del mouse abbia effetto), da un certo tempo (Dopo precedente), da un Con precedente. Non dimenticate di sperimentare anche lutilizzo dei suoni. Non ci resterà poi che provare a legare lazionamento dellanimazione ad un pulsante presente nella pagina (e per legarlo al click su un pulsante in unaltra pagina? Quesito a cui invito a pensare senza ancora voler dare una risposta…). MOSTRA NASCONDI AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

33 Invito a costruire un pulsante nella pagina MARIO, in modo da poterlo utilizzare come trigger. Tornate ad una pagina MARIO, inserite una forma come nellesempio qui sotto; selezionate la scritta MARIO, andate nella finestra di animazione, portatevi alla box dove si stabilisce il trigger. Ricordate alcune cose dette un po di diapositive fa? Il presente spazio di testo (si tratta di un oggetto rettangolo bianco) appare e scompare in dipendenza dal pulsante trigger MOSTRA che poi diventa NASCONDI. Se copiate sia il rettangolo sia il pulsante (tenendo conto che ve ne sono due sovrapposti) ed incollate in unaltra pagina, il meccanismo continuerà a funzionare. Ricordate alcune cose dette un po di diapositive fa? Il presente spazio di testo (si tratta di un oggetto rettangolo bianco) appare e scompare in dipendenza dal pulsante trigger MOSTRA che poi diventa NASCONDI. Se copiate sia il rettangolo sia il pulsante (tenendo conto che ve ne sono due sovrapposti) ed incollate in unaltra pagina, il meccanismo continuerà a funzionare. MOSTRA NASCONDI AVANTI Cercate nellelenco il nome della forma che avete creato per farla diventare pulsante trigger Qualsiasi oggetto può diventare pulsante. Se non trovate agevolmente il nome nellelenco, tornate alla forma e scrivetevi qualcosa dentro: ciò facilita il reperimento. INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

34 Siamo giunti verso il termine di questa prima puntata di approfondimento delle modalità di utilizzo di PowerPoint come software autore in CPC, larte di usare creativamente il computer in ambito di aiuto. Seguono alcune pagine con ulteriori informazioni spicciole. Si rimanda per aggiornamenti ed integrazioni a visitare il sito autismo della ASL CN1 sede Mondovì, in particolare pagina Percorsi-e- Progetti/Percorso-per- logopedisti Siamo giunti verso il termine di questa prima puntata di approfondimento delle modalità di utilizzo di PowerPoint come software autore in CPC, larte di usare creativamente il computer in ambito di aiuto. Seguono alcune pagine con ulteriori informazioni spicciole. Si rimanda per aggiornamenti ed integrazioni a visitare il sito autismo della ASL CN1 sede Mondovì, in particolare pagina Percorsi-e- Progetti/Percorso-per- logopedisti MOSTRA NASCONDI AVANTI Come si nota, nellarea dellelenco delle animazioni avviene un cambiamento: la presenza di un Trigger è segnalata in modo che una nuova parte di elenco viene dedicata al trigger stesso ed a tutto ciò che esso innesca. In questo caso solo una animazione di WordArt 7:MARIO consistente in un effetto di entrata; ma le animazioni dipendenti dal trigger possono essere molte (ad es. ad un effetto di entrata può seguirne uno di enfasi, poi una uscita di scena e così via). A differenza di ciò che succedeva prima, ora la scritta MARIO compare solo quando la forma viene cliccata. INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

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36 Cose da ricordare: - Quando si crea un oggetto che abbia una immagine, è meglio mettere una forma e dentro di essa, attraverso la gestione del formato della forma, un riempimento consistente nel file grafico di tale immagine (Riempimento a immagine o trama > Inserisci da file). Quando limmagine dovesse essere sostituita, basterà modificare il riempimento e ogni azione o animazione che si sarà attribuita alloggetto verrà conservata. - Inserimento di Gif animate o Animated Gifs: molto bello lutilizzo di Gif animate, che conservano la loro animazione quando vengono inserite nelle diapositive; lanimazione viene inoltre conservata anche inserendo la Gif animata come file in una forma, la quale pertanto potrà a sua volta essere animata con Animazione personalizzata, portando ad una interessante possibilità di integrazione di animazioni. - non si conoscono i numeri che PowerPoint assegna agli oggetti; quando necessario (nel caso ad esempio di animazioni di oggetti senza nome) si scrive un numero dentro e ciò facilita il capire il numero assegnato da PowerPoint -. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

37 Cose da ricordare: - quando cè una animazione, come quella delle freccione su ogni pagina, la si può copiare ed incollare su altre pagine. Ciò risulta molto utile perché a volte un effetto di animazione può richiedere molto tempo e fatica per essere costruito. Basta allora selezionare contemporaneamente tutti gli oggetti che fanno parte dellanimazione, copiarli ed incollarli nella nuova destinazione -naturalmente, per copiare, selezionare e poi Ctrl+C; per incollare, Ctrl+V; per copiare ed incollare, selezionare e poi velocemente Ctrl+C CtrlV. -Per selezionare due o più oggetti che siano esattamente sovrapposti, andare in una zona limitrofa dove non vi siano oggetti e con il tasto sinistro del mouse pigiato stendere la selezione sulloggetto visibile; anche quelli sotto ad esso rimarranno selezionati. -Per fare spostamenti millimetrici di un oggetto selezionato, Tenere pigiato Ctrl e direzionare lo spostamento con le freccette di direzione. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

38 Cose da ricordare: -Per ridimensionare in gradi continui un oggetto, tenere premuto Alt e ridimensionare. - Anche un oggetto trasparente può fungere da pulsante. I pulsanti trasparenti aprono molte strade alla varietà dei meccanismi e degli effetti. - Nella modalità che non permette alle diapositive di avanzare al click in ogni punto e da tastiera, non funzionano neppure le animazioni in sequenza di clic (se io lascio una delle animazioni dipendente da un clic generico, non posso attivarla; essa deve iniziare in base ad un tempo prefissato, oppure con una animazione precedente oppure dipendere da un click su un preciso oggetto trigger). -Costruendo un certo meccanismo in una pagina e poi copiandolo ed incollandolo in pagine successive, o copiando ed incollando ripetutamente la pagina dove lo si è costruito, tutte le pagine avranno il meccanismo funzionante ma in più ogni oggetto del meccanismo avrà lo stesso nome e lo stesso numero, e ciò facilita eventuali modifiche successive al meccanismo nelle pagine per attuare nuovi effetti. AVANTI INDIETRO Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì

39 Grazie per lattenzione e per la partecipazione attiva e condivisa Grazie per la possibilità offertami di aver potuto contribuire con questo lavoro Per comunicazioni, confronto, richieste: Visitate ed in particolare Luciano Destefanis 2012, C.A.S.A. ASL CN1 sede Mondovì SOLO TEMERARI INDIETRO


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