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IL PATTO DAULA UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA. UNA DOVEROSA PREMESSA …Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti.

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1 IL PATTO DAULA UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA

2 UNA DOVEROSA PREMESSA …Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro limpegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità; per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è lindifferenza alla politica, indifferentismo, che è, non qui per fortuna, in questo uditorio, ma spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani, un po una malattia dei giovani. La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica.

3 E io quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscerà di quei due emigranti, due contadini che traversavano loceano, su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e laltro stava sul ponte e si accorgeva che cera una gran burrasca, con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora uno di questi contadini, impaurito, domanda a un marinaio ma siamo in pericolo? E questo dice secondo me, se continua questo mare, tra mezzora il bastimento affonda. Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno, dice: Beppe, Beppe, Beppe,….che cè! … Se continua questo mare, tra mezzora, il bastimento affonda e quello dice che me ne importa, non è mica mio! Questo è lindifferentismo alla politica. UNA DOVEROSA PREMESSA

4 E così bello e così comodo. La libertà cè, si vive in regime di libertà, ci sono altre cose da fare che interessarsi di politica. E lo so anchio. Il mondo è così bello. E vero! Ci sono tante belle cose da vedere, da godere oltre che ad occuparsi di politica. E la politica non è una piacevole cosa. Però, la libertà è come laria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per ventanni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro, di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica. (…) Piero Calamandrei Milano, 26 gennaio 1955 UNA DOVEROSA PREMESSA

5 INTRODUZIONE Il presente progetto nasce dalla convinzione di poter offrire agli studenti strumenti di consapevolezza critica affinché possano essere persone competenti e colte, ma anche attive. Principale strumento metodologico è il dialogo inteso come momento di scambio al fine di promuovere lo sviluppo di un pensiero critico, problematico, aperto allo scambio nella pluralità delle posizioni soggettive, flessibile di fronte alle rapide trasformazioni del mondo contemporaneo. La tesi principale consiste nel rendere consapevoli i cittadini che la propria libertà nasce non tanto nellesercizio dei diritti, quanto invece dalla convinzione che le libertà civili esistano solo quando esiste un profondo senso di responsabilità (e quindi dovere) civile. Senza un senso profondo di dovere civile non può esistere la libertà.

6 INTRODUZIONE Nel presente contesto, il senso del dovere viene inteso come impegno che un individuo ha nei confronti della propria coscienza, il sentirsi impegnato a seguire un principio che diviene norma per la propria vita e non tanto come rispetto allautorità che può infliggere la sanzione. La libertà risiede pertanto nella scelta dei principi che divengono fondamento per la propria esistenza. Il dovere come condizione della libertà. Il documento principale al quale far riferimento è il testo della Costituzione italiana che potrà essere considerata la fonte principale dei doveri civili oltre che uno strumento che può permettere il superamento del relativismo morale.

7 Quali doveri civili (oltre agli espliciti) possiamo, dunque, rintracciare nel testo costituzionale? Vengono di seguito elencati alcuni degli articoli della Costituzione sui quali proporre una riflessione sul dovere civile implicito e sulleventuale conflitto tra doveri. Le classi a cui proporre il presente percorso possono essere sia del biennio iniziale che del triennio di una scuola secondaria o centro di formazione per la duttilità e la potenzialità che esprime. Può essere parte di un POF distituto come anche proposta di lavoro per il singolo consiglio di classe o docente sia di area storico letteraria che economico – giuridica. INTRODUZIONE

8 Articolo della CostituzioneProposta di riflessione 2 Doveri di solidarietà politica, economica e sociale. Conflitto tra legoismo personale e la partecipazione e/o condivisione in società. 3 co.2; 33; 34 Diritto/dovere allo studio e diritto al riconoscimento del merito che diviene un obbligo per lo Stato e per chi in esso opera. 4; 35 Diritto/dovere al lavoro. 11 Diritto del cittadino di non partecipare al conflitto/ dovere dello Stato di intervento per obbligo pattizio. 21 Diritto alla manifestazione del pensiero/ dovere ad argomentare. 30; 31 Diritti/ doveri della famiglia e dello Stato. RIFLESSIONE SUI DIRITTI/DOVERI

9 32 Diritto alla salute diritto alla dignità personale/dovere dello Stato e dei singoli. 41 Diritto alla libertà economica/dovere del rispetto della sicurezza altrui. 42Diritto alla proprietà privata/dovere di rispetto della legge. 48; 49; 50Diritto di voto/dovere di partecipazione. 52 Dovere di fedeltà verso lo Stato che concede libertà (La Patria non matrigna del fascismo ma la madre generosa si veda dibattito preparatorio in Assemblea costituente)/diritto di libertà. 53Dovere di contribuzione/diritto ai servizi dello Stato. 54 Dovere di osservanza della Costituzione e delle leggi/diritto al rispetto della legge.

10 IL PROGETTO Il progetto didattico «Patto dAula» è stato elaborato e redatto alla stregua di una traccia da implementare e dettagliare a seconda del contesto di riferimento. Gli assunti di partenza: rispettare le regole «conviene», non in senso utilitaristico o pragmatico, bensì in unottica di sviluppo «del senso del dovere» in contrapposizione allinteresse personale; adempiere ai doveri favorisce e, in una certa misura garantisce, lesercizio dei diritti.

11 OBIETTIVO Obiettivo del progetto è creare consapevolezza: il «sé» vs. la collettività; linteresse personale vs. il dovere morale; indifferenza vs. responsabilità. Durante le attività verranno formati allievi che avranno il compito di riprodurre il progetto in altre classi/istituti.

12 FASE 1: PREPARAZIONE E RICERCA DELLE FONTI Selezione delle fonti al fine di focalizzare i punti chiave, i principali diritti-doveri su cui si intende lavorare e gli aspetti significativi legati al concetto di «dovere morale»: la Costituzione Italiana; lo Statuto dello Studente; regolamenti dIstituto; etc… La presente fase di lavoro è a carico dellinsegnante/docente.

13 FASE 2: LETTURA E DISCUSSIONE IN AULA In base ai materiali selezionati vengono programmate letture e organizzati momenti di discussione in aula al fine di introdurre ed analizzare i temi evidenziati. Obiettivo è la riproduzione delle dinamiche proprie di un processo decisionale compromissorio. È fondamentale porre particolare attenzione agli aspetti relazionali degli allievi/studenti al fine di far partecipare ognuno di essi alla discussione. Nella presente fase è cura dellinsegnante/docente annotare tutte le indicazioni utili.

14 FASE 3: ELABORAZIONE DEI TESTI In base agli elementi annotati dallinsegnante/docente, vengono elaborate le bozze degli «articoli» del patto daula, delle «norme» in esso contenute. Verranno accolte, discusse ed annotate tutte le proposte, Obiettivo è far sorgere conflittualità connesse al tema del «relativismo morale»: i contenuti dei testi elaborati devono essere, il più possibile, relativi a principi morali di comportamento, ad aspetti relazionali e volti alla collettività del gruppo. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente redigere e formalizzare le differenti proposte emerse dal confronto.

15 FASE 4: LA CONSAPEVOLEZZA DELLA SCELTA La stimolazione allacquisizione della consapevolezza della scelta si configura come passaggio obbligato per la prosecuzione del progetto. Si pone laccento sul fatto che si può scegliere e sul «come» scegliere, non sul «cosa» scegliere. È previsto lutilizzo di strumenti di varia natura: video, letture, testimonianze, discussione in aula. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente individuare e valutare gli indicatori necessari.

16 FASE 5: LA SCELTA Le differenti proposte emerse e formalizzate al temine del modulo quarto vengono sottoposte a votazione attraverso attività di simulazione in aula: si consiglia la modalità di voto a scrutinio segreto al fine di favorire lautonomia della scelta. È previsto lutilizzo di tutti gli strumenti necessari alla riproduzione di un «seggio»: urne, schede, etc... Obiettivo è proporre lesercizio del diritto-dovere al voto. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente assumere il ruolo di garante del corretto svolgimento delle votazioni.

17 FASE 6: IL PATTO DAULA In seguito allo scrutinio, si procede alla stesura del Patto dAula definitivo. Ogni allievo dovrà firmare il Patto dAula ed assumere limpegno a rispettarlo. Lo scopo è far sorgere negli allievi/studenti la consapevolezza dellesercizio di un «dovere morale» in contrapposizione allazione dettata dallimposizione di un obbligo e dalla sanzione. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente individuare e valutare gli indicatori necessari.

18 FASE 7: I CONFLITTI MORALI Attraverso il confronto con la «realtà esterna allaula», con il «mondo al di fuori della scuola», gli allievi/studenti vengono accompagnati in un percorso di riconoscimento ed elaborazione dei conflitti emergenti. Conflitti morali tra scuola, famiglia, media e società: lo scopo è favorire la consapevolezza del «relativismo morale», ovvero della negazione di una «dottrina della via giusta». Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente accompagnare gli allievi/studenti, evitando situazioni di eccessiva contrapposizione.

19 FASE 8: LA DRAMMATIZZAZIONE Sulla base dei materiali raccolti nel modulo precedente si procede allelaborazione di testi, immagini, canovaccio o storyboard al fine di produrre drammatizzazioni, mostre, role playing o altra forma espressivo-espositiva. Attraverso attività di focus group, si favorirà il coinvolgimento delle famiglie e degli insegnanti/docenti. Si consiglia il supporto di esperti e partner. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente individuare gli allievi/studenti che avranno il compito di riprodurre il progetto in altre classi/istituti (peer education).

20 FASE 9: LA VERIFICA Al termine del progetto verrà proposto un questionario di autovalutazione agli studenti/allievi, agli insegnanti/docenti e a tutti gli altri soggetti coinvolti. Ulteriore elemento di verifica sarà l'osservazione del feed-back sui comportamenti. Nella presente fase sarà cura dellinsegnante/docente analizzare i questionari di autovalutazione.


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