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Villa Madama Marta Ferrelli e Flavia Scafella 2°N Anno Scolastico 2013-2014 Roma, 21 dicembre 2013.

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1 Villa Madama Marta Ferrelli e Flavia Scafella 2°N Anno Scolastico Roma, 21 dicembre 2013

2 Ubicazione del monumento

3 Piantina di Villa Madama VILLA MADAMA LA LOGGIA SALA DEL FREGIO SALA DI GALI LEO

4 La costruzione I lavori cominciarono nel 1518, sotto il papato di Leone X, per volere del cugino cardinale Giulio de' Medici. Nel periodo successivo al Medioevo, infatti, la nuova società romana usciva dai palazzi oscuri e fortificati entro le mura, per godere di sereni soggiorni nelle ville di campagna. Anche il futuro Papa, pertanto, volle commissionare l'edificazione di una villa di campagna su di uno sperone alle pendici di Monte Mario. A tal proposito incaricò Raffaello Sanzio di eseguire il progetto, e Antonio da Sangallo il Giovane di occuparsi dell'esecuzione dei lavori. I lavori subirono un rallentamento per la prematura morte di Raffaello avvenuta nel 1520 all'età di 37 anni ma ripresero e furono terminati per la parte edilizia ( ) dopo l'elezione di Giulio che divenne il secondo papa della famiglia Medici col nome di Clemente VII (1523). Nei lavori fu impegnato un formidabile gruppo di artisti. Oltre ad Antonio da Sangallo, furono presenti in cantiere Giulio Romano, erede della bottega di Raffaello, che si dedicò alle decorazioni insieme a Baldassarre Peruzzi e Giovan Francesco Penni. Giovanni da Udine si occupò degli stucchi e Baccio Bandinelli delle sculture.

5 Conseguenze… La realizzazione definitiva del progetto, tuttavia, fu irrimediabilmente compromessa dalle vicissitudini che visse lo stato Pontificio sotto il papato di Clemente VII. Nel 1527, infatti, il Sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi di Carlo V, e il conseguente accordo tra il Papa e l'Imperatore tolsero qualsiasi priorità alla realizzazione dell'ambizioso progetto di Raffaello. Durante questo tragico episodio della storia romana la villa fu saccheggiata e data alle fiamme. Il Vasari racconta che il papa pianse vedendola bruciare dal suo rifugio di Castel Sant'Angelo. Nel corso dell'Ottocento e i primi del Novecento la villa finì in rovina, venendo adibita a fienile, magazzino agricolo e, finanche, ad alloggiamento di truppe.

6 Il restauro Nel 1913 fu acquistata da Maurice Bergès, un ingegnere di Tolosa innamorato di Roma, che incaricò del restauro Marcello Piacentini. Nel 1925 fu acquistata dalla nobile famiglia Dentice di Frasso che, in tre anni, completò il progetto di restauro. All'intervento di Piacentini è dovuta la costruzione del secondo piano che i Dentice di Frasso vollero il più possibile in armonia con il progetto originario.

7 Le nostre foto

8 Fonti https://www.google.it/search?q=villa+madama&hl=it&rlz=1T4ACP W_itIT429IT429&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=8MjFUrasEsfm 7AayooCAAQ&ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1366&bih=566 https://maps.google.it/maps?q=villa+madama&hl=it&ie=UTF- 8&ei=x8nFUs-7Gev3ygOQkIGACw&ved=0CAoQ_AUoAg


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