La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La Biblioteca del Centro didattico cantonale di Bellinzona presenta.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La Biblioteca del Centro didattico cantonale di Bellinzona presenta."— Transcript della presentazione:

1

2 La Biblioteca del Centro didattico cantonale di Bellinzona presenta

3 Vincenzo Dalberti Carta geografica del nuovo Cantone Ticino Bandiera Cantone Ticino, con stemma (1803)

4 INDICE 1. IntroduzioneIntroduzione 2. Bandiera e cartina della Repubblica Elvetica /3Bandiera e cartina della Repubblica Elvetica /3 3. Osservazioni su: Argovia (Fricktal) - Giura - NeuchâtelOsservazioni su: Argovia (Fricktal) - Giura - Neuchâtel 4. Il Ticino sotto lElvetica, alcune caratteristiche, /3Il Ticino sotto lElvetica, alcune caratteristiche, /3 5. LAtto di MediazioneLAtto di Mediazione 6. Atto di Mediazione nella parte riguardante il nuovo Cantone TicinoAtto di Mediazione nella parte riguardante il nuovo Cantone Ticino 7. Caratteristiche del Ticino con lAtto di MediazioneCaratteristiche del Ticino con lAtto di Mediazione 8. La costituzione del 19 febbraio 1803La costituzione del 19 febbraio Alcuni personaggi del Piccolo ConsiglioAlcuni personaggi del Piccolo Consiglio 10. La rete viaria ticineseLa rete viaria ticinese 11. Monumento allindipendenza ticinese 1903, Bellinzona piazza IndipendenzaMonumento allindipendenza ticinese 1903, Bellinzona piazza Indipendenza 12. La bandiera del nuovo CantoneLa bandiera del nuovo Cantone 13. Bandiere storicheBandiere storiche 14. La legge sulla scuolaLa legge sulla scuola 15. I PatriziatiI Patriziati 16. Archivio Cantonale 1803Archivio Cantonale La situazione carcerariaLa situazione carceraria 18. Castello Visconteo di LocarnoCastello Visconteo di Locarno 19. Le monete del nuovo CantoneLe monete del nuovo Cantone 20. La Svizzera dalla Repubblica Elvetica alla MediazioneLa Svizzera dalla Repubblica Elvetica alla Mediazione 21. BibliografiaBibliografia

5 INTRODUZIONE La presente ricerca non pretende di essere esaustiva, né tantomeno di essere concorrenziale con gli specialisti del settore, si propone invece di presentare in forma semplice e schematica certi aspetti del periodo storico preso in considerazione, optando soprattutto sugli avvenimenti ticinesi. Lintento è dunque quello di fornire un aiuto ai docenti perché possano, forse, trovare uno spunto di partenza per le loro lezioni. Se abbiamo presentato certi avvenimenti, luoghi o personaggi piuttosto che altri è perché pensiamo siano i più significativi. Abbiamo limitato la ricerca storica al solo materiale disponibile al Centro didattico di Bellinzona. Torna allindice

6 BANDIERA E CARTINA DELLA REPUBBLICA ELVETICA I colori della bandiera ufficiale, disposti orizzontalmente, non hanno nessun legame con la tradizione elvetica e sono unadozione della bandiera tricolore francese. (Vedi capitolo Bandiere storiche) I 19 Cantoni della Repubblica Elvetica. Il Canton Argovia, il Giura e il Cantone di Neuchâtel non facevano parte della Svizzera a quel tempo. Torna allindice

7 Il Fricktal è una parte del Cantone di Argovia che comprende i distretti di Rheinfelden e di Laufenbourg. Nel 1748 lAustria pensava di vendere il Fricktal a Basilea ma cambiò idea lhanno seguente. In un articolo segreto di Campo-Formio (17 ottobre 1797) limperatore Francesco rinunciava al Fricktal in favore del duca di Modena, ma le cose non cambiarono fino alla pace di Lunéville (9 febbraio 1801). Larticolo due di questo trattato disponeva che limperatore cedeva alla Francia il Fricktal e tutti i possedimenti situati tra Zurzach e Basilea. Il governo francese si riservava in seguito il diritto di cedere questa striscia di terra alla Repubblica Elvetica. Ma la cessione non andò mai in porto e il balivo austriaco continuò ad amministrare Rheinfelden. Il medico Fahrländer prese in mano il governo del Fricktal il 6 gennaio 1802, creò una costituzione, e ne divenne il prefetto. Il 18 agosto il direttorio Elvetico ammise il Fricktal come cantone svizzero autonomo. A settembre il prefetto fu rovesciato da un colpo di stato preparato da Karl Fetzer e Baptiste Jehle DOlsberg, questultimo partecipò alle delibere della Consulta. È probabilmente a seguito di questo intervento che il Fricktal fu definitivamente riunito con lAtto di Mediazione al Canton Argovia appena costituito. (DHBS, Neuchâtel, 1921) Il Giura divenne Cantone nel Neuchâtel entrò a far parte della Confederazione Elvetica con il Vallese e Ginevra il 12 settembre OSSERVAZIONI SU: ARGOVIA (FRICKTAL) - NEUCHÂTEL - GIURA Torna allindice

8 Il TICINO SOTTO LELVETICA alcune caratteristiche /3 Ordinamento politico-amministrativo Sotto il regime unitario scomparvero i baliaggi italiani per far posto a due Cantoni (o Prefetture), due semplici divisioni amministrative: il cantone di Bellinzona comprendente Bellinzona e le tre valli ambrosiane (Valli di Riviera, Blenio e Leventina) e il cantone di Lugano comprendente il Sottoceneri (con i distretti di Mendrisio, Lugano), Locarno e la Vallemaggia. Ogni Cantone era amministrato da un Prefetto: il colonnello Giuseppe Rusconi per il Cantone di Bellinzona e Giacomo Bonvicini per il Cantone di Lugano. La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro, Ex-libris, Zurigo, 1975 Torna allindice

9 Questo nuovo ordinamento politico-amministrativo incontrò lopposizione di gran parte del popolo ticinese per motivi diversi: - peso delle imposte - dover fornire un contingente di ottocento soldati per lesercito federale - contegno altezzoso dei rappresentati francesi - contrasto tra i due partiti degli Aristocratici e dei Patrioti, detto anche partito francese Ex voto del soldato Rodoni di Artore, militare al servizio napoleonico ferito nel Dopo il disastro di Russia il governo, nonostante larruolamento coatto di cattivi soggetti, malviventi e vagabondi, non riuscì a racimolare che 26 reclute sulle 180 che avrebbe dovuto fornire alla Francia. Ceschi, Ottocento ticinese, Dadò, 1986 Archivio di stato, Bellinzona Torna allindice

10 LATTO DI MEDIAZIONE LAtto di Mediazione segnò la fine della Repubblica Elvetica, già da tempo in declino. I conflitti tra le due opposte fazioni si acuirono così tanto che Napoleone Bonaparte, dopo solo cinque anni di governo unitario, impose alla Svizzera una nuova Costituzione (30 settembre 1802), denominata Atto di Mediazione. Nasce così la nuova Confederazione di 19 cantoni: tra quelli nuovi compare anche il Ticino con capitale Bellinzona. Non sarebbe stato facile superare i regionalismi per dar vita a un solo cantone: subito divampò la polemica tra Lugano e Bellinzona per la scelta della capitale I nuovi Cantoni: Argovia, Turgovia, San Gallo, Grigioni, Vaud e Ticino Torna allindice

11 Atto di Mediazione nella parte riguardante il nuovo Cantone Ticino Amiens, 27 giugno 1803 (Archivio di stato, Bellinzona) NellAtto di Mediazione campeggia la figura della Francia con nella destra la spada e nella sinistra lalloro. Non figura la data di stampa, né il nome dello stampatore. Torna allindice

12 Caratteristiche del Ticino con lAtto di Mediazione LAtto sarebbe entrato in funzione il 15 aprile 1803 facendo nascere la Confederazione dei 19 Cantoni che diventano Stati. Dovranno accettare norme comuni nel campo delle dogane, delle monete e della politica estera. Novità per il Ticino: -il confine amministrativo interno è annullato -si distribuisce in 8 distretti (Mendrisio, Locarno, Vallemaggia, Lugano, Riviera, Bellinzona, Leventina, Blenio) -si istituisce il Gran Consiglio (potere legislativo), il Piccolo Consiglio (potere esecutivo) e un Tribunale dAppello : sessione inaugurale del Canton Ticino al convento dei Benedettini a Bellinzona Torna allindice

13 LA COSTITUZIONE DEL 19 FEBBRAIO 1803 Art. 1. Il Cantone del Ticino comprende, oltre il territorio rinchiuso ne suoi limiti attuali, la Valle Leventina. Art.2. Egli è diviso in otto Distretti, cioè: Mendrisio, Lugano, Locarno, Valle Maggia Bellinzona, Riviera, Blenio e Leventina. Bellinzona è il Capo luogo del Cantone. Li otto Distretti sono divisi in 38 Circoli. I cittadini si riuniscono, quando vha luogo in Assemblee di Comune, et in Assemblee di Circolo. Art.3. Per esercitare i diritti di Cittadino in unAssemblea di Comune, o di Circolo, si richiede: 1. Essere domiciliato da un anno nel Circolo, o nella Comune; 2. Avere letà danni venti, essere ammogliato, od esserlo stato; oppure avere letà di trentanni se non ammogliato; 3. Esser proprietario, o usufruttuario duno stabile del valore di 200 franchi svizzeri, o dun credito di 300 franchi ipotecato su duno stabile; 4. Nei circolo ove eranvi dei Patriziati, se non si era prima patrizio duna delle Comuni del Cantone, pagare alla cassa de poveri del suo domicilio unannua somma, che sarà regolata dalla Legge, giusta il valore delle proprietà della Comune, in cui minimum sarà di sei franchi, e il maximum di cinquanta; ciò non di meno per la prima elezione sarà sufficiente di pagare il tre per cento del prezzo dellultimo contratto dacquisto del Patriziato. Sono eccettuati da questa quarta condizione i ministri del Culto, e i capi di famiglia nati in Svizzera, o nel paese una volta suddito della Svizzera, i padri di quattro figli, che passano letà di anni 16, glinscritti nelle milizie e che hanno un mestiere, od uno stabilimento. Torna allindice TITOLO 1. DIVISIONE DEL TERRITORIO E STATO POLITICO DEI CITTADINI Storia della Svizzera, Dorand [et al.], Locarno, Dadò, 2001

14 Il 20 maggio 1803 si insediano le prime autorità costituzionali: un Gran Consiglio di 110 deputati, fra i quali viene eletto un Governo di 9 membri. I magistrati ticinesi devono subito confrontarsi con polemiche regionalistiche tra Lugano e Bellinzona per la scelta della capitale, ma anche con altri problemi ben più seri e acuiti dalle difficoltà finanziarie, quali la costruzione della rete stradale, l'istruzione del popolo, la lotta all'indigenza e alle malattie endemiche. L'integrità stessa del cantone è messa in pericolo quando Napoleone, divenuto imperatore, trasforma la Repubblica Cisalpina in Regno d'Italia, che intende ampliare con l'annessione di parte del Ticino. Solo la disastrosa campagna di Russia costringe l'imperatore a ritirare le truppe d'occupazione salvando il Ticino. Con la sconfitta di Napoleone nel 1813 crolla però anche il sistema della Mediazione. Alla fine del 1814 il Ticino si diede una nuova costituzione, che limitava i diritti e le libertà dei cittadini. (Soria della Svizzera, Dorand [et al.], Locarno, Dadò) Carta geografica del nuovo Cantone Ticino, pubblicata dal P. Paolo Ghiringhelli nellHelvetischer Almanch für das Jahr Ceschi, Ottocento ticinese, Dadò, 1986 Torna allindice

15 Il Gran Consiglio elegge il Piccolo Consiglio nelle persone di: V. Dalberti di Olivone, G. Rusconi di Giubiasco, G.B. Maggi di Castel San Pietro, G.B. Quadri di Magliaso, A. Zeglio di Ambrì, A. Maderni di Mendrisio, Zurini arciprete di Riva San Vitale, A. Caglioni di Ascona e G. Reali di Cadro. Una lastra di marmo posta allentrata della galleria dei Benedettini a Bellinzona ricorda la prima seduta inaugurale del Gran Consiglio con queste parole: La seduta costitutiva fu tenuta nel Convento dei Benedettini, ex Banca dello Stato (Piazza Collegiata) Torna allindice Agli albori del secolo XIX il Ticino sorto a dignità di Stato sovrano entrava nella lega dei Cantoni Confederati. Il Gran Consiglio eletto in liberi popolari comizi tenne in questa vetusta sede la sua prima seduta inaugurale il 20 maggio Autorità e popolo riconoscenti un secolo dopo il 20 maggio 1903 commemorando il fausto evento.

16 Il potere giudiziario Lamministrazione della giustizia, completamente separata dal potere legislativo ed esecutivo, è curata dai Giudici di pace, dai Tribunali di prima istanza, da un Tribunale amministrativo e da un Tribunale dAppello, composto di 13 membri nominati per 2 anni dal Gran Consiglio. Torna allindice

17 Alcuni personaggi del Piccolo Consiglio Vincenzo Dalberti primo presidente dellesecutivo 1803 Nato a Milano nel 1763, studioso, specialista di storia economica, ordinato sacerdote nel 1786, tornò al suo paese di origine (Olivone) come cappellano. Qui si trasferì poco prima del 1798, mettendo subito in luce le sue doti politiche. Restò in governo fino al 1814 poi assunse la carica di segretario di Stato e tornò al governo con la Riforma del 1830 fino Morì a Olivone nel 1847, dove è sepolto. Torna allindice

18 Giuseppe Rusconi di Giubiasco Consigliere di stato 1803 Di famiglia di tradizioni militari nacque a Saragozza nel Ritornò nella sua casa patrizia a Giubiasco con il grado di tenente colonnello. Comandante delle milizie del baliaggio bellinzonese e prefetto nazionale del cantone di Bellinzona fino al 1801, morì nel Non era uomo di legge, né pare avesse molto studiato in letteratura, ma era coscienzioso, indefesso, cauto e godeva della stima generale. Era da tutti chiamato il Colonnello. Storia della Svizzera italiana, Franscini, Lugano, 1993 Torna allindice

19 La rete viaria ticinese La prima legge in materia di costruzioni stradali emanata nel 1804, prevedeva la realizzazione della strada maestra che da Chiasso, attraverso il Ceneri, la cui strada fu iniziata nel 1806, avrebbe portato al S. Gottardo. Lonere finanziario di tali impegni pesò molto sul magro bilancio cantonale nel periodo per il 38% in media. Materiali e documenti di storia dellOttocento, nel Duecentesimo della nascita di Stefano Franscini, DIC, DS, UIM, 1996 Cronologia della rete viaria: Mendrisio-Coldrerio 1806 Bellinzona bivio della Moesa Lugano Ponte Tresa Lugano Ostarietta Agno Coldrerio Chiasso Ostarietta Cadenazzo Vira 1810 Cadenazzo Bellinzona Bellinzona Locarno (riva destra del Ticino) Mendrisio-Lugano Bivio Moesa Biasca Giornico 1814 Ponte della Torretta Il ponte della Torretta costruito a Bellinzona nel 1814 toglieva Locarno e i villaggi sulla sponda destra del fiume Ticino da un isolamento stradale plurisecolare. Ceschi, Ottocento ticinese, Dadò, 1986 Stampa di Jakob Meyer,1815 (Lugano, Archivio storico) Torna allindice

20 Le strade, senza eccezione, sono molto belle e solidamente costruite. Particolarmente quella del Monte Ceneri viene lodata dai competenti. Si desidererebbe solo fossero più larghe per evitare le difficoltà di transito. Da Bellinzona a Lugano, Locarno, alle Valli Leventina e Blenio, in parte si può viaggiare magnificamente in diligenza e in parte non si può fare un passo senza ricevere duri colpi alle costole. Il Cantone ha destinato alla costruzione di nuove strade molto più denaro di quanto ricevuto dalle dogane e dai pedaggi. SPESE Entrate e uscite per il Antonio Galli, Il Ticino allinizio dellOttocento, nella descrizione topografica e statistica, di Paolo Ghiringhelli con note, raffronti e aggiunte, Bellinzona-Lugano, Istituto Editoriale Ticinese, 1943 ENTRATE Torna allindice

21 MONUMENTO ALLINDIPENDENZA TICINESE 1903 Lo scultore Natale Albisetti (Stabio ) è ancor oggi una personalità mal conosciuta. Studiò a Brera, si recò a Lione e poi a Parigi. Quattro bronzi e una lastra di marmo ricoprono il monumento allIndipendenza ticinese, costruito nel 1903 per commemorare la nascita del Canton Ticino. LObelisco ricorda la campagna napoleonica in Egitto. 1. Il Ticino accolto dalla Confederazione 2. La pace, labbondanza, la giustizia 1 2 Torna allindice BELLINZONA PIAZZA INDIPENDENZA

22 LA BANDIERA DEL NUOVO CANTONE Flavio Cotti, nella sua allocuzione pronunciata in onore del capo dello Stato francese, ha messo in luce la profonda e positiva influenza che la Francia ha avuto sulle sorti del nostro Cantone già nei secoli addietro. Ha rammentato la Rivoluzione francese del 1789, i cui principi di libertà ed uguaglianza non hanno tardato a propagarsi fino alle nostre latitudini. Cotti ha poi ricordato che se il Ticino nel 1803 è stato elevato al ruolo di Cantone sovrano, ciò è stato possibile grazie all'Atto di mediazione concluso a Parigi in quell'anno, sulla cui firma non poca influenza ebbe Napoleone. Il presidente della Confederazione ha poi concluso il suo discorso ricordando con piacere come i colori della bandiera ticinese siano gli stessi di quelli del comune di Parigi. Articolo apparso sul Corriere del Ticino, sabato 31 ottobre 1998, in occasione della visita in Ticino del presidente della Repubblica francese Jacques Chirac al Castelgrande di Bellinzona. Torna allindice Bandiera attuale

23 Bandiera Cantone Ticino, non adottata (1803 ca.) Misure: tela 180 x 160, asta cm 303 Proprietà: Archivio Cantonale, Bellinzona Bandiera Cantone Ticino, con stemma (1803?) Misure: tela cm 190x175, asta cm 340 Proprietà: Museo storico, città di Lugano Bandiera Repubblica Elvetica (1798) Misure: tela 180x125, asta cm 307 Proprietà: Archivio cantonale, Bellinzona BANDIERE STORICHE Bandiere storiche ticinesi, mostra storica del Duecentesimo dellindipendenza ticinese Lugano, Villa Ciani, agosto-ottobre 1998 (Archivio di stato, Bellinzona) Torna allindice

24 LA LEGGE SULLA SCUOLA La legge prevedeva: - scuola primaria in ogni Comune -obbligo di frequenza per tutti i minorenni -affidamento dellinsegnamento ai Parrochi, Capellani, ed altre persone capaci, e probe indistintamente -multe ai padri, tutori e curatori non adempienti Nessun regolamento stabilì però chi fossero i minorenni quali i tempi dellobbligo, e chi dovesse vigilare e chi finanziare. La prima legge sulla scuola, 4 giugno 1804 Il Canton Ticino aveva istituito la scuola pubblica già nel primo anno della propria esistenza, nel 1804, eppure dopo oltre 25 anni stava ancora aspettando che le buone intenzioni si traducessero in realtà Il Canton Ticino nei primi anni della sua autonomia Scuola ticinese, no. 65, Bellinzona, 1978 Torna allindice

25 I PATRIZIATI La Rivoluzione francese con lintroduzione di nuove strutture e nuove denominazioni (municipalità, prefetto, ecc.), cancella in pratica il termine di vicinia per sostituirlo con borghesia prima e Patriziato poi: dove per Patriziato si intende governo patrizio, denominazione svizzero tedesca attinta secondo il Caroni, alla storia di città che come Bena, Lucerna, Friborgo e Soletta erano rette in modo oligarchico da una categoria di privilegiati. Latto di Mediazione nel 1803 istituirà accanto al Patriziato il Comune politico, per cui si arriverà alla promulgazione di due diverse leggi intese a ordinare e definire quelle che ormai erano considerate istituzioni separate allinterno di uno stesso comune. Regolatti, Il Cittadino, Salvioni, Bellinzona, 1996 Il periodo che corre dal 1803 al 1835 è il periodo che si considera del Patriziato comunale. La Costituzione della Mediazione stabilì agli art. 3 e 4 î requisiti richiesti per esercitare i diritti di cittadino in un assemblea di Comune e di circolo. Fra questi capeggiava allart. 3 cifra 4 il possesso dello stato di Patrizio. Documenti della Commissione di studio sul patriziato ticinese, DI, Bellinzona, 1975 Torna allindice

26 La storia dell'Archivio cantonale, sorto per esigenze amministrative, è legata alla nascita del Canton Ticino nel Fino al 1882 l'archivio non ebbe una sede stabile: non avendo il Ticino una capitale fissa, parte del materiale continuò a peregrinare dal 1821, con un ciclo seiennale fra Bellinzona, Locarno e Lugano, le tre città che a turno ricoprivano la carica di capoluogo. ARCHIVIO CANTONALE 1803 Torna allindice Poche settimane dopo la sua installazione il Piccolo Consiglio nominò un paio di segretari per il suo burò e il primo archivista cantonale, Carlo Lissone. … Una decina di anni più tardi il Consiglio di Stato, sentito il rapporto del suo Segretario qualmente larchivio del Governo è in uno stato di intera confusione, o che per meglio dire non vi è archivio propriamente detto, ne regola certa per rinvenire i documenti, e ritenuto che trattandosi di organizzare larchivio dello stato dallanno 1803 a questa parte (…) è necessario limpiego di moltissimo tempo, decise di nominare ben due archivisti. Al Lissone, riconfermato, venne ad aggiungersi Agostino Pozzi Scrinium, studi e testimonianze…, Locarno, 1976

27 Torna allindice LA SITUAZIONE CARCERARIA Uno dei primi atti legislativi più importanti fu la legge del 15 maggio 1804, firmata del Presidente del Gran Consiglio Rusconi e dai segretari Marcacci e Capra, con la quale il Piccolo Consiglio doveva: - provvedere ad erigere una casa di lavoro (che sarà poi chiamata anche Ergastolo o Casa di forza) - fissare il luogo, le regole, lordine e la direzione di tale stabilimento… - richiamare dai penitenziari di oltre Gottardo i cittadini ticinesi condannati. Ubicazione: la scelta fu facile: Castelgrande di Bellinzona, già proposto nel breve periodo della Repubblica Elvetica, era luogo giudicato ventilato, salubre e vicino allabitato. È difficile ricostruire tutta la storia dellErgastolo cantonale, i documenti sono andati dispersi, i rendiconti governativi possono però fornire ragguagli. Jacomella, Carceri, carcerieri, carcerati, Locarno, Dadò, 1992

28 LE MONETE DEL NUOVO CANTONE Lundici agosto 1803 la Dieta (assemblea dei rappresentanti dei Cantoni) decideva che le emissioni cantonali dovessero avere una stessa unità monetaria, il franco. Le monete dovevano portare da una parte la scritta Confederazione Svizzera con un guerriero abbigliato allantica e appoggiato a uno scudo dentro il quale doveva stare la scritta XIX Cantoni. Dallaltra parte lo stemma e il nome del Cantone. Torna allindice

29 La vecchia Confederazione La Repubblica Elvetica /3 La Mediazione La Restaurazione CRONOLOGIA Torna allindice

30 DIFFERENZE REPUBBBLICA ELVETICA MEDIAZIONE - impopolare - presenza delloccupazione militare - imposta dallesterno, non è un fenomeno spontaneo - fine dellIndipendenza nazionale - non teneva conto della tradizione Svizzera - abolizione del regime corporativo - abolizione delle dogane interne - dichiarazione dei diritti delluomo - 19 cantoni - abolizione dei vecchi privilegi feudali - Repubblica unitaria centralizzata, basata sulla sovranità popolare e la separazione dei poteri: legislativo, esecutivo - popolare - spariscono le truppe doccupazione - porta la pace e la prosperità - teneva conto delle condizioni cantonali - sviluppo economico - 19 cantoni - Stato federativo, il cantone riacquista la sua autonomia - sovranità popolare scompare in alcuni cantoni - rinasce la dieta - separazione dei poteri non è mantenuta a livello cantonale Torna allindice

31 BIBLIOGRAFIA SVIZZERA - La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro, Zurigo, Ex Libris, Calgari / Agliati, Storia della Svizzera, dalla preistoria al 1815, Bellinzona, Casagrande, Kreis, Cento anni della nostra storia, la Svizzera nellOttocento Locarno, Dadò, Dictionaire Historique & biographique de la Suisse, Neuchâtel, Dizionario storico della Svizzera, (trilingue), - Dorand, Storia della Svizzera, Locarno, Dadò, 1989 Torna allindice

32 TICINO - Rossi / Pometta, Storia del Cantone Ticino, Locarno, Dadò, Quirici, Lineamenti di storia ticinese e svizzera, Lugano, Bellinzona Istituto editoriale ticinese, Calgari, Idea di una storia del Ticino, Locarno, Pedrazzini, Il Cantone Ticino nei primi anni della sua autonomia …, Bellinzona, DPE, 1978, in Scuola ticinese, no. 65 (+tavole) - Nel duecentesimo della nascita di Stefano Franscini, materiali e documenti di storia ticinese dell'Ottocento, a cura degli esperti di storia di Scuola media, Bellinzona,UIM, Ghiringhelli, Il Ticino all'inizio dell'Ottocento…, Bellinzona, Lugano, Istituto editoriale ticinese, Nething, Il San Gottardo…, Bellinzona, Banca del Gottardo, 1980 Torna allindice

33 - Foletti, Arte nellOttocento…, Locarno, Dadò, Caldelari, Stradario del borgo di Giubiasco, Porza, Lugano, Trelingua, Ceschi, Ottocento Ticinese, Locarno, Dadò, Scrinium, studi e testimonianze…, Locarno, Guida dellArchivio Cantonale, a cura di Giuseppe Martinola, Bellinzona, Grassi, Bandiere storiche ticinesi, mostra storica del Duecentesimo dellindipendenza ticinese Lugano, Villa Ciani, agosto-ottobre 1998 (Archivio di Stato, Bellinzona) - Ghiringhelli, Il cittadino e il voto, materiali sullevoluzione dei sistemi elettorali nel Canton Ticino, , Locarno, Dadò, Franscini, Storia della Svizzera italiana, dal 1797 al 1802, Lugano, Unione di Banche Svizzere, Jacomella, Carceri carcerieri - carcerati, Locarno, Dadò, 1992 Torna allindice

34 - Galli, Il Ticino allinizio dellOttocento, nella descrizione topografica e statistica Bellinzona-Lugano, Istituto editoriale Ticinese, 1943 Copy: DIC, DS, CDBe - Realizzato da: Onella Monti / Manuel Droz Torna allindice


Scaricare ppt "La Biblioteca del Centro didattico cantonale di Bellinzona presenta."

Presentazioni simili


Annunci Google