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La post-scrittura Ovvero: Credevate che fosse finita?

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Presentazione sul tema: "La post-scrittura Ovvero: Credevate che fosse finita?"— Transcript della presentazione:

1 La post-scrittura Ovvero: Credevate che fosse finita?

2 Scrivere non basta Rileggere non è un lusso Interventi pesanti e interventi leggeri Qualche verifica minimale –Gli esempi –Lo stile e il registro –La connessione esplicita fra le idee

3 La revisione Lo scopo della revisione: mettersi dalla parte del lettore Controllare la correttezza dei termini: si rischia di fare confusione accezione/eccezione, causalità/casualità, convezione/convenzione, calore/colore, precessione/processione, commissione/commistione, scatologico/escatologico, atrofia/eutrofia

4 Cambiare lordine delle parole: la comprensione può essere più facile –Controllare lordine degli elementi Il professore lesse larticolo sulla clonazione delle cavie del suo dottorando. Il professore lesse larticolo del suo dottorando sulla clonazione delle cavie. –Evitare le preposizioni vicine Il Premio Nobel sta entrando nellaula magna con sul viso unespressione raggiante. Il Premio Nobel sta entrando nellaula magna con unespressione raggiante sul viso. –Avvicinare gli elementi logicamente correlati Il gruppo di indigeni nelle prime ore del mattino levò il campo per incalzare la propria preda. Il gruppo di indigeni levò il campo nelle prime ore del mattino per incalzare la propria preda.

5 Eliminare le parole superflue: un testo è incisivo quando è sintetico –Termini inutili Il piccolo primate mi osserva con due occhi grandi e azzurri. Il piccolo primate mi osserva con occhi grandi e azzurri. –Pronomi relativi Ogni tipo di equazione differenziale ha un particolare procedimento con cui risolverle. Ogni tipo di equazione differenziale ha un particolare procedimento di risoluzione. –Doppie negazioni Il subacqueo non riuscì a non entrare nella grotta che la sua lampada frontale stava illuminando. Il subacqueo volle entrare nella grotta che la sua lampada frontale stava illuminando.

6 Controllare la coerenza interna La terminologia, i simboli, le unità di misura, le convenzioni tipografiche: tutto devessere COERENTE La velocità è aumentata da 80 km/h a 100 chilometri allora. La pressione è scesa da 3 atmosfere a 5 x 10 4 Pa. NO!

7 Controllare gli ausiliari dei servili Verbi ausiliari: essere e avere Verbi servili: volere, potere, dovere Regola generale: Se il verbo è intransitivo, lausiliario del servile è essere Se il verbo è transitivo, lausiliario del servile è avere Piovere: È piovuto -> Sarebbe potuto piovere Mangiare: Ho mangiato -> Ho dovuto mangiare Ma attenzione alle eccezioni! Funzionare (intr.): Il motore ha funzionato -> -> Il motore avrebbe dovuto funzionare Sbandare (intr.): Lauto ha sbandato -> Lauto avrebbe potuto sbandare Divorziare (intr.): Mia moglie e io abbiamo divorziato -> -> Mia moglie e io abbiamo voluto divorziare

8 Eliminare i che La lotta contro i che devessere metodica e spietata. Pensate di essere davanti a un videogioco: appena compare un che, pam! fatelo fuori. (Beppe Severgnini)

9 Eliminare i che Non cè più il futuro che cera una volta. È una scritta che è comparsa su un muro di Milano, e che è stata riprodotta sulle pagine del Corriere. Se è il motto dei trentenni italiani – come pare – bisogna dire che non è male. In fondo è più una constatazione che una lamentela. Capisco che il Paese non abbia tempo doccuparsi di questi dettagli, ora che è troppo preso dalle disavventure di un galletto sbranato dalla chioccia che laveva visto fare il pavone ai Telegatti (unaltra prova che lItalia è uno zoo). Però cè in ballo il futuro di una generazione. È una cosa che dobbiamo ricordare, ogni tanto. Qual è il problema? Lo sapete che la flessibilità (necessaria) è diventata incertezza (dolorosa). Il lavoro immobile – ormai impossibile, salvo che nella fantasia degli ultraconservatori di sinistra – ha lasciato il posto allottovolante dellimpiego. Su e giù, giù e su, dentro e fuori, sopra e sotto. Allinizio pare che ci si diverta: ma poi, immagino, vien da vomitare. Tempo fa avevo proposto che venisse modificato larticolo 1 della Costituzione: LItalia è una Repubblica fondata sullo stage. La proposta che ho fatto ha divertito gli interessati, ma è stato un riso amaro. Lo stage – periodo gratuito di lavoro – sta diventando un aiuto stabile che i ragazzi italiani offrono alle aziende. Domanda: ma non doveva essere il contrario? (Da un articolo di Beppe Severgnini)

10 Eliminare i che Non cè più il futuro che cera una volta. È una scritta che è comparsa su un muro di Milano, e che è stata riprodotta sulle pagine del Corriere. Se è il motto dei trentenni italiani – come pare – bisogna dire che non è male. In fondo è più una constatazione che una lamentela. Capisco che il Paese non abbia tempo doccuparsi di questi dettagli, ora che è troppo preso dalle disavventure di un galletto sbranato dalla chioccia che laveva visto fare il pavone ai Telegatti (unaltra prova che lItalia è uno zoo). Però cè in ballo il futuro di una generazione. È una cosa che dobbiamo ricordare, ogni tanto. Qual è il problema? Lo sapete che la flessibilità (necessaria) è diventata incertezza (dolorosa). Non cè più il futuro di una volta. È una scritta comparsa su un muro di Milano, riprodotta sulle pagine del Corriere. Se è il motto dei trentenni italiani – come pare – non è male. In fondo non è una lamentela: è una constatazione. Capisco: il Paese non ha tempo doccuparsi di questi dettagli. Al momento è troppo preso dalle disavventure di un galletto sbranato dalla chioccia dopo aver fatto il pavone ai Telegatti (unaltra prova, lItalia è uno zoo). Però cè in ballo il futuro di una generazione. Forse è il caso di ricordarsene, ogni tanto. Qual è il problema?

11 Eliminare i che Il lavoro immobile – ormai impossibile, salvo che nella fantasia degli ultraconservatori di sinistra – ha lasciato il posto allottovolante dellimpiego. Su e giù, giù e su, dentro e fuori, sopra e sotto. Allinizio pare che ci si diverta: ma poi, immagino, vien da vomitare. Tempo fa avevo proposto che venisse modificato larticolo 1 della Costituzione: LItalia è una Repubblica fondata sullo stage. La proposta che ho fatto ha divertito gli interessati, ma è stato un riso amaro. Lo stage – periodo gratuito di lavoro – sta diventando un aiuto stabile che i ragazzi italiani offrono alle aziende. Domanda: ma non doveva essere il contrario? Il lavoro immobile – ormai impossibile, se non nella fantasia degli ultraconservatori di sinistra – ha lasciato il posto allottovolante dellimpiego. Su e giù, giù e su, dentro e fuori, sopra e sotto. Uno allinizio si diverte, pare. Ma poi, immagino, vien da vomitare. Tempo fa avevo proposto una modifica allarticolo 1 della Costituzione: LItalia è una Repubblica fondata sullo stage. La mia proposta ha divertito gli interessati, ma è stato un riso amaro. Lo stage – periodo gratuito di lavoro – sta diventando un aiuto stabile dei ragazzi alle aziende. Domanda: ma non doveva essere il contrario?

12 Eliminare i che Non cè più il futuro di una volta. È una scritta comparsa su un muro di Milano, riprodotta sulle pagine del Corriere. Se è il motto dei trentenni italiani – come pare – non è male. In fondo non è una lamentela: è una constatazione. Capisco: il Paese non ha tempo doccuparsi di questi dettagli. Al momento è troppo preso dalle disavventure di un galletto sbranato dalla chioccia dopo aver fatto il pavone ai Telegatti (unaltra prova, lItalia è uno zoo). Però cè in ballo il futuro di una generazione. Forse è il caso di ricordarsene, ogni tanto. Qual è il problema? Lo sapete: la flessibilità (necessaria) è diventata incertezza (dolorosa). Il lavoro immobile – ormai impossibile, se non nella fantasia degli ultraconservatori di sinistra – ha lasciato il posto allottovolante dellimpiego. Su e giù, giù e su, dentro e fuori, sopra e sotto. Uno allinizio si diverte, pare. Ma poi, immagino, vien da vomitare. Tempo fa avevo proposto una modifica allarticolo 1 della Costituzione: LItalia è una Repubblica fondata sullo stage. La mia proposta ha divertito gli interessati, ma è stato un riso amaro. Lo stage – periodo gratuito di lavoro – sta diventando un aiuto stabile dei ragazzi alle aziende. Domanda: ma non doveva essere il contrario? (Da un articolo di Beppe Severgnini)

13 Altre trasformazioni testuali –Dalla forma passiva alla forma attiva A mano a mano che arrivano, i dati provenienti dai sensori vengono processati dal supercomputer del centro di ricerca. Il supercomputer del centro di ricerca processa i dati provenienti dai sensori a mano a mano che arrivano. –Evitare i suoni ripetuti Tutte le altre stelle che costellano la volta stellata sono caratterizzate soltanto da una sigla. Tutte le altre stelle che ricoprono la volta celeste sono caratterizzate soltanto da una sigla.

14 –Eliminare le asimmetrie La zebra si defilò rapidamente perché aveva sentito lodore del predatore e per la paura. La zebra si defilò rapidamente perché aveva sentito lodore del predatore e perché ne aveva paura. Nonostante la mancanza di risultati certi e sebbene non avesse ancora terminato lesperimento, il professor XYZ decise di proporre ugualmente larticolo alla rivista. Sebbene gli mancassero dei risultati certi e non avesse ancora terminato lesperimento, il professor XYZ decise di proporre ugualmente larticolo alla rivista. Una commissione di chirurghi inglesi ha fortemente sconsigliato il trapianto di faccia come possibile cura di persone sfigurate da incidenti o malattie. Questo a causa sia di problemi tecnici che psicologici. Una commissione di chirurghi inglesi ha fortemente sconsigliato il trapianto di faccia come possibile cura di persone sfigurate da incidenti o malattie. Questo a causa di problemi sia tecnici sia psicologici.

15 I rischi con le asimmetrie… Ho ereditato un violino e un dipinto che si sono rivelati un Rembrandt e uno Stradivari. Peccato che Rembrandt facesse pessimi violini e Stradivari orribili dipinti.

16 La forma finale Limpaginazione non è banale Titolo, autore e titoletti: tre elementi trascurati I paragrafi non sono arbitrari Lequilibrio fra spazi pieni e spazi vuoti: mai troppo piombo Le caratterizzazioni particolari: stiamoci attenti La struttura della pagina: la cartella-standard Il formato del file: cerchiamo la compatibilità Prendiamoci il tempo per un po di riflessione

17 La check-list finale –Largomento trattato è di sicuro interesse per il lettore al quale è destinato? –La trattazione è consona alle caratteristiche del canale e del destinatario? –Sono evidenziati i punti-chiave? –Lattacco è abbastanza attraente? –Ci sono concetti che andrebbero trattati più ampiamente? –Ci sono concetti superflui? –Le eventuali interviste forniscono dati pertinenti?

18 –Ci sono dati e termini tecnici che potrebbero essere sostituiti con frasi esplicative di maggior chiarezza? –Citazioni e riferimenti sono esatti e appropriati? –La forma letteraria è abbastanza pulita e scorrevole? –Sono corretti i riferimenti alle eventuali illustrazioni e le relative didascalie? –Ci sono termini e parole particolari da segnalare alleditore?

19 Il materiale supplementare Le immagini: mai più senza! –Non c'è articolo senza immagini –La risoluzione: basterà? –Il formato: cerchiamo (ancora) la compatibilità –La consegna: serve una linea veloce Per saperne di più –I siti Web –La bibliografia


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