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Un tempo in Italia arrivò il popolo degli Enotri guidati dal re Italo. Questo popolo veniva dallAfrica e,attraversando il mar Mediterraneo, sbarcò nelle.

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Presentazione sul tema: "Un tempo in Italia arrivò il popolo degli Enotri guidati dal re Italo. Questo popolo veniva dallAfrica e,attraversando il mar Mediterraneo, sbarcò nelle."— Transcript della presentazione:

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2 Un tempo in Italia arrivò il popolo degli Enotri guidati dal re Italo. Questo popolo veniva dallAfrica e,attraversando il mar Mediterraneo, sbarcò nelle coste dell Italia Meridionale. Il re Italo,rimase incantato da quella terra fertile ricca di verde, di fiori colorati, di alberi da frutto. Decise di rimanere in quel posto e ordinò ai suoi uomini di costruire un bellissimo castello. Però re Italo non sapeva che in quel posto viveva uno stregone di nome Malefico. Un giorno, mentre il re faceva una passeggiata, per conoscere meglio il luogo, incontrò una bellissima fanciulla di nome Italia. I due fecero amicizia e sinnamorarono,. Ma, la ragazza era triste perché Malefico era suo padre e se avesse scoperto il loro amore li avrebbe puniti perché era geloso di lei e della sua terra. Purtroppo Malefico aveva delle spie nel bosco che gli riferirono dellamore fra Italo e Italia. Arrabbiato, fece scendere sul regno una fitta nebbia che coprì tutte le bellezze. La gente non vide più nulla e neanche il sole riuscì a penetrare. Tutto era buio. Italo non si scoraggiò e cominciò a cercare Italia. Dopo tanti pericoli e difficoltà riuscì a trovarla. Il loro amore era così forte che riuscì a spezzare lincantesimo. Malefico venne distrutto dallamore di Italo e Italia. Da quel giorno, tutta quella terra tornò ad essere bella, fertile e ricca di verde. Italo e Italia si sposarono e vissero sempre felici e contenti e in onore del loro amore quella terra prese il nome di Italia.

3 Alunna Pappalardo Sarah

4 Tanti secoli fa, lItalia non era una sola nazione. Vi vivevano tanti popoli. Tra questi cera quello degli Enotri, guidati dal loro re Italo, che erano sbarcati sulle coste dellItalia meridionale da un paese lontano. LItalia era un paese ricco di flora e di fauna, che incantava tutti con la sua bellezza. Gli Enotri decisero di vivere lì. Un giorno Italo si innamorò, ricambiato, di una bella fanciulla che si chiamava Bianca. Lei era corteggiata dal cattivo Scuro che, ingelosito, fece un sortilegio: fece appassire la flora e morire la fauna.

5 Il popolo era disperato. Bianca, però, aveva un vitellino magico che richiamò tutti gli altri animali dei boschi più lontani e tutto ritornò come prima. Scuro fu catturato da Italo e chiuso in prigione. Bianca e Italo si sposarono e il luogo in cui vissero si chiamò Italia, cioè terra dei vitelli, per ricordare quell avventura. Alunno Pagano Claudio

6 Una volta lItalia era una terra molto coltivata e con tante spighe, sempre piena di sole, di alberi e di animali. Un giorno il popolo degli Enotri giunse, attraverso il mare, con delle navi e sbarcò nelle coste dellItalia Meridionale. A quei tempi tanti vitelli pascolavano nelle pianure di quella terra e il loro re Italo la chiamò per questo, Italia, cioè Terra dei vitelli. Il re Italo decise di festeggiare la conquista di quella terra con un banchetto e ordinò ai suoi servi di uccidere dieci vitelli. Ma gli Enotri non sapevano che a guardia dei vitelli cera un pastore –mago di nome Vulcano molto bravo a fare magie e gelosissimo dei suoi vitelli e della sua terra. Appena si accorse del furto si arrabbiò e fece eruttare lEtna. Tutta la cenere ricoprì il cielo e oscurò il sole così le piante e gli animali di quella terra morirono. Dopo qualche tempo il pastore decise di andare a chiedere perdono al pastore. Vulcano fece un patto con Italo : avrebbe annullato lincantesimo se fosse diventato viceré e rispettati i suoi vitelli. Il re accettò e lincantesimo svanì. Tutti gli abitanti di quella terra tornarono e vissero serenamente perché la terra era ritornata ricca, fertile, piena di animali e con tanti fiumi. Bella come la nostra Italia.

7 Alunno Maimone Mario Dario

8 Cerano una volta due bambine ed un bambino che erano molto amici fra loro e si chiamavano Rossa, Bianca e Verde che avevano il potere di colorare tutto quello che toccavano con il rosso, il bianco e il verde. In una bella giornata di sole, che poi si rivelò non tanto bella,accadde una disgrazia: in Italia sparirono tutti i colori e divenne tutto trasparente a causa della magia di una strega cattiva che era invidiosa delle bellezze della natura. Restarono solo i tre colori che i bambini avevano il potere di dare alle cose:il verde, il bianco, il rosso. Nella cittadina dove abitavano sembrava non esistere più nulla, cosicché spaventati da questa situazione, chiesero aiuto alla loro fata madrina. La fata Arcobaleno gli disse che, se volevano salvare la loro Patria dovevano andare nella grotta del mostro Tanticolori che gli avrebbe suggerito cosa fare. I bambini avevano paura ma, dovevano salvare lItalia! I bambini si presentarono davanti al mostro il quale disse a Verde colorare un tessuto verde, a Bianca di colorare un tessuto bianco ed a Rossa di colorare un tessuto rosso. Dopo averli colorati li cucirono insieme e andarono, così come Tanticolori gli aveva detto di fare,nel bosco a cercare una volpe rossa, un pappagallo verde, ed un coniglio bianco. Felici di averli trovati i bambini portarono gli animali in un grande prato e fecero ciò che Tanticolori gli aveva ordinato: >. I bambini fecero quanto era stato detto loro e meravigliosamente tutto cominciò a riacquistare i colori perduti. Tutta lItalia ringraziò i bambini ed i loro amici animali e le stoffe che i bambini avevano cucite insieme diventarono la bandiera dItalia verde, bianca e rossa in memoria di quella magica avventura. Così vissero tutti colorati, felici e contenti.

9 Alunna Buglio Ilenia

10 Tanto tempo fa, lItalia era divisa in tanti regni ciascuno dei quali aveva una bandiera di colore diverso tanti quanti sono i colori dellarcobaleno. Cerano sempre delle guerre tra i regni perché i sudditi pensavano che il colore della propria bandiera fosse più bello ed importante di quello degli altri. Dopo lunghe battaglie restarono solo i colori di tre regni: verde, bianco e rosso. Il sovrani dei tre regni decisero che erano stanchi di combattere perché la guerra fino a quel giorno aveva portato solo tanta tristezza tra le persone che lavevano combattuta, così decisero di restare uniti e non restare soli. I colori delle tre bandiere diventarono i colori di ununica bandiera verde, bianca e rossa perché i sovrani avevano capito che ciò che conta non era il colore della bandiera, ma lunione e la solidarietà fra loro. Così nacque il tricolore simbolo di un nuovo grande Regno: lItalia fondato sulla pace e la collaborazione fra i sudditi.

11 Alunna Maimone Francesca

12 La leggenda dei fratelli tricolore Tanti anni fa vivevano in un paesino tre fratelli che per vivere coltivavano i campi. Il padre, morendo, aveva lasciato loro questi compiti: il più grande avrebbe coltivato lattuga, il secondo cipolle ed il terzo pomodori. Dopo averli coltivati andavano al mercato e per venderli si vestivano dei colori di quello che vendevano: tutto il mercato così li conosceva col nome di fratelli tricolore.

13 Un giorno, però scoppiò una guerra nel paesino dove vivevano e dovettero arruolarsi. Combattevano tanto valorosamente che il loro battaglione aveva come bandiera un tricolore, verde, bianco e rosso. Un giorno però durante un bombardamento morirono, mentre tentavano di salvare una famiglia dallo scoppio di una bomba. Quando lItalia fu unita, in memoria delle loro gesta la bandiera del nuovo Regno fu il tricolore. Alunna Canuti Chiara

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15 G iacca rossa A rrivò da Genova a Marsala nel R egno delle due Sicilie e consegnò I l regno a Vittorio Emanuele II B uono A vventuroso L iberale D onò la sua vita all I talia

16 C oraggioso uomo A bile statista V alido diplomatico O peratore instancabile dell U nità del R egno dItalia

17 Co M battè con i P A trioti per lunità della Na Z ione con diploma Z ia e ost I nazione diffondeva i N formazioni agli ital I ani

18 I talia bella T utta colorata A rmoniosa L uminosa terra I ncantevole A llegra e amichevole sempre

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20 Leroe dei due mondi LEroe partì da Quarto Solcando il mare Pieno di speranza nel cuore. Vennero i suoi uomini Tutti indossavano una camicia rossa, ma venivano da ogni dove: dalle città, dai monti, dal mare. Avevano lasciato le donne, i vecchi padri, le madri e le culle. Ma il cuore ad un solo grido rispondeva: donare la vita per lItalia e difendere lamata bandiera. Erano solo mille! Di lì a poco dinanzi a loro sarebbe apparso un esercito potente. Ma che cosa importa? Viva l Italia, viva Garibaldi! Avanti camice rosse, sfidate la sorte!

21 LItalia da mangiare O Italia ti vorrei mangiare perché tu sei dolce come una caramella, sei buona e bella come la nutella, sei dolce come un tiramisù e solo tu sai come tirarmi su. O Italia a volte sei monella quando i papà sono senza lavoro, quando non aiuti la gente che soffre, ma sei sempre tu la più bella e mi piaci come mi piacciono la pizza e le lasagne. Ti vorrei mangiare a colazione pranzo e cena! Sai Italia, ti mangerei anche di baci. Oggi ho finito qui ma riprendo un altro dì.

22 Italia Italia bella! Terra armoniosa e allegra, di prati, boschi e mari circondata. Lamore della tua gente Risuona in ogni cuore, che batte forte e si commuove al suono del tuo nome: Italia: Ti voglio bene.

23 Allegra tu sei Unica per sempre Gioiosa ogni minuto Universale Romantica Insostituibile Incantevole Terra Armoniosa Limpida Importante- Auguri Importante Ti voglio bene Ammirata Luccicante Invincibile Armoniosa

24 La pitrice dItalia Se io fossi una pittrice dipingerei lItalia di bei colori. Di bianco dipingerei il cuore degli uomini per fargli sparire la voglia di fare la guerra. Di rosso dipingerei ogni brutta azione in segno dellamore. Di verde dipingerei ogni bambino perché noi siamo la speranza di unItalia di pace amore e felicità.

25 LItalia ha mille colori LItalia, è la terra dei tre colori, il verde, il bianco e il rosso. Verde è il colore della natura, il gambo delle rose appena sbocciate, delle foglie degli alberi di un prato di primavera. Bianco della serenità, tutti i bambini felici per tutta leternità, rosso il colore più acceso di tutti, come le labbra di tutte le donne. Che bella lItalia, con colori vivaci, più belli di tutti i colori del mondo, evviva lItalia!

26 I colori della mia bandiera La mia bandiera ha i seguenti colori: il verde è il colore della speranza di vedere un futuro migliore. Il bianco è il colore della pace ed io che sono un bambino desidero tanta serenità per la mia famiglia. Il rosso è il colore dellamore quello di cui ha sempre bisogno il cuore di un bambino.

27 Brilla Ancora per Noi difendi i nostri Diritti di Italiani E insieme Rimarremo Ancorati alla nostra Terra Ridente Impareggiabile Colorata Orgogliosa e con tanta voglia di Lottare per Organizzare un futuro Radioso ed Entusiasmante

28 Italia LItalia è bella e spettacolare, un collage di regioni davvero eccezionale. Ognuna ha la sua storia, le sue tradizioni, ma tutte insieme fan nazione tra nazione. Famosa è per storia, arte e cultura e ciò migliora la vita futura. Io lamo tanto e le sono grato dessere libero e beato.

29 Italia Adoro il tricolore perché è nel mio cuore. LItalia è profumata lItalia è uno stivale in mezzo al mare. LItalia sii sincera giura non ci sarà mai guerra. Tutti insieme per lunità gloriosi uomini di buona volontà, tutti insieme hanno lottato e la nostra terra hanno salvato e per sempre siamo tutti fratelli dItalia.

30 Anno scolastico Istituto Comprensivo A. Malerba Catania Concorso Italia tra fiabe e poesia Elenco dei lavori della classe III B - Insegnante Laura Fisichella Sezione 1 Fiabe Italia alunna Pappalardo Sarah La leggenda di Bianca e Scuro alunno Pagano Claudio Il pastore magico alunno Maimone Mario Dario Il tricolore dellamicizia alunna Buglio Ilenia Il tricolore italiano alunna Maimone Francesca La leggenda dei fratelli tricolore alunna Canuti Chiara Sezione 2 Acrostici, mesostici e poesie Hanno collaborato per i disegni e le poesie gli alunni della classe terza sez B : 1.Bruno Andrea, 2.Buglio Ilenia, 3. Canuti Chiara, 4.Cutuli Rossella, 5.DAntonio Giuseppe, 6.Liggieri Giuliano, 7.Maimone Francesca, 8.Maimone Mario, 9. Mannino Eléna, 10.Pagano Claudio, 11.Pappalardo Sarah, 12.Patti Eleonora, 13.Puccia Carmen, 14. Sciuto Giuseppe Pio, 15.Zappalà Chiara La copertina è dellalunna Pappalardo Sarah.

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