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ALLEGATI.

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Presentazione sul tema: "ALLEGATI."— Transcript della presentazione:

1 ALLEGATI

2 AGENDA: Indagine qualitativa Consulenti Descrizione del punto vendita
Piano di comunicazione Iniziative GREEN SWOT Analysis Calcolo del B.E.P. Fonti

3 1. Indagine qualitativa

4 INDAGINE QUALITATIVA Al fine di verificare la bontà della nostra idea, abbiamo effettuato un’indagine di tipo qualitativo sfruttando la tecnica dell’intervista in profondità. Quest’ultima ci ha permesso in primis di capire il livello di sensibilità degli intervistati al tema oggetto del progetto, ovvero la sostenibilità ambientale, ed in secondo luogo ci ha dato modo di capire quanto fosse apprezzato il nuovo format distributivo ideato. Così facendo abbiamo potuto raccogliere critiche, suggerimenti e spunti creativi che hanno contribuito a perfezionare il progetto. Abbiamo scelto di intervistare 12 soggetti tra loro volutamente eterogenei per il quale potrebbe essere studiato il punto vendita green. Successivamente abbiamo ritenuto opportuno approfondire l’argomento con alcuni esperti del settore. Di seguito sono riportati gli insights dei nostri informant.

5 I NOSTRI INFORMANT Insegnante, 51 anni
“Agire a sostegno dell’ambiente significa essere educati a farlo. La formazione viene fin da piccoli…io non ce l’ho avuta e mi rendo conto che la mia scarsa attenzione all’ambiente deriva da quello. […] Un negozio green dovrebbe avere la possibilità di raccogliere proposte perché spesso sono le persone che vivono la quotidianità che ti danno degli spunti…” Professore, 57 anni “Io sono molto attento all’ambiente. Conosco bene il concetto di energia rinnovabile e cerco giornalmente di insegnarne l’importanza ai miei alunni. Personalmente sono indignato per quanto poco si faccia in Italia rispetto ai paesi esteri e la colpa è in parte dei governi e in parte della gente che tratta la cosa come se non la riguardasse. […] Conosco diversi punti vendita green nella mia zona (Vicenza), che però vendono più che altro prodotti eco-sostenibili o bio. Li ho visitati ma non li ho trovati troppo innovativi. La vostra idea mi piace…forse perché sono un insegnante.”

6 Studentessa, 26 anni “Visiterei un punto vendita green per curiosità e anche per una questione di moda. So che questo della sostenibilità ambientale è il trend del momento quindi l’idea potrebbe funzionare però…non è che i bambini sono un po’ troppo volubili? Oggi vogliono una cosa e domani un’altra…insomma questi prodotti green possono avere presa sui bimbi?” Studente alla facoltà di psicologia, 23 anni “Se trovassi sulla mia strada un punto verde probabilmente potrei vedere cosa propongono anche se è un argomento un po’ lontano da me. […] Mi immagino un punto vendita un po’ caratteristico, nel senso che per attrarre nuovi clienti deve essere diverso. Serve personale molto ben informato che possa persuadere i clienti. Me lo immagino semplice nell’esposizione dei prodotti magari mettendo in evidenza le diverse caratteristiche che ogni prodotto ha e perché quel prodotto è ecosostenibile. […] Il messaggio deve essere martellante e deve solleticare tutti i sensi per essere efficace. […] I bimbi non sono contaminati ancora dal consumo moderno e quindi si fanno affascinare anche da quelle cose che non affascinano invece i genitori…L’idea dello spazio ricreativo permette anche di educare i bambini a queste tematiche; facendo sperimentare i prodotti del punto vendita al bimbo durante le attività, il bimbo lega un vissuto positivo e lo carica di emozioni positive”.

7 Ingegnere 29 anni “L’idea del punto vendita green può funzionare però…alla fine chi compra i prodotti non sono i bambini ma sono i genitori…nel senso, supponiamo che voi riusciate ad attirare l’attenzione dei bambini…ottimo. Poi? Chi è che paga per quei prodotti che distribuite nel vostro punto vendita? I genitori! Cosa succede se gli adulti non sono sensibili all’argomento come non lo sono io?” Impiegata 49 anni “Non sono molto sensibile alle logiche green, per esempio non faccio la raccolta differenziata. Non ho mai visitato un punto di vendita green ma immagino ne sarei incuriosita…dovrebbe avere pannelli solari e dovrebbe riciclare i prodotti. […] L’idea di uno spazio “green” mi piace. Dovreste soprattutto puntare sull’intrattenimento e l’organizzazione di incontri.”

8 Educatrice, 30 anni, mamma di FloraLuna e Soledad
“Sono molto attenta alle tematiche del green tant'è che la mia casa è in realtà un prefabbricato di legno fatto arrivare dall'estero, che rispetta tutta una serie di parametri a tutela dell'ambiente. Mangio solo alimenti biologici o le verdure del mio orto. Io e mio marito siamo vegetariani e alle mie figlie vieto cibi come la Nutella o bevande come la Coca Cola. Vestiamo capi artigianali, che non contengono sostanze nocive o tossiche per la pelle. […] Penso che un punto vendita green possa corrispondere più a logiche commerciali…magari non è davvero dettato dall’attenzione all'ambiente però riconosco che può essere un primo passo in avanti. Ci porterei le mie figlie…” Casalinga, 55 anni “…dal canto mio, per sostenere l’ambiente, faccio la raccolta differenziata e cerco di non usare l’auto. […] Se mi dici un punto vendita green mi viene in mente qualcosa di verde con prodotti mediamente più costosi. […] Beh si ci vedo bene dei bambini. È una buona idea coinvolgerli magari educandoli anche a mangiare sano.”

9 Studente, 25 anni “Un punto vendita green me lo immagino interamente in legno; se fosse in plastica o in ferro non lo ricollegherei alla natura.. Mi vengono in mente cose bio in caso di food, tessuti in juta, canapa, alimentazione fotovoltaica…vorrei vedere proprio dei bei pannelloni fotovoltaici sul tetto. […] L’idea vostra mi piace…non so perché ma mi ricorda un pò ikea…Penso ci porterei mio figlio…è un concetto molto importante da far passare a un figlio ma non so se preferirei comprare un gioco della chicco o un gioco ecosostenibile…” Dirigente bancario, 55 anni “…associo l’ecosostenibilità all’idea di mangiare sano e penso che dovreste coinvolgere i bambini…la vostra è un’ottima idea perché penso possano fare da leva sui genitori.”

10 Casalinga, 53 anni Ti è mai capitato di avere un’esperienza di acquisto in un punto vendita sostenibile? “No.. non ho mai pensato di farlo ma so che diverse aziende sono sempre più orientate alla sostenibilità. Per esempio distribuendo i detersivi sfusi…Un punto di vendita green me lo immagino con prodotti sfusi, riciclati, con un impianto per l’energia solare…Penso sarebbe frequentato da molti…La vostra idea mi piace molto anche perchè imparerebbero già da piccoli a rispettare l’ambiente.” Cuoca, 54 anni “…Le imprese distributrici dovrebbero usare meno incartamenti possibili, confezioni con plastica riciclata…oppure dovrebbero pagare quando qualcuno porta indietro le bottiglie di vetro. […] Un punto di vendita sostenibile me lo immagino con lo stretto necessario…legno…cose sfuse… Sarebbe poi frequentato da chi ha cura per l’ambiente.”

11 2. Consulenti

12 Prof.ssa Antonella Carù – Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e responsabile del Corso di Laurea Specialistica in Marketing Management dell'Università Bocconi. “Conoscendo la materia del green marketing posso dire che rivolgersi al segmento dei bambini mi sembra una soluzione nuova e molto interessante. Credo sia efficace il concetto di educazione dei bambini.” Delmenico Carlo – Direttore Responsabilità Sociale d’Impresa e Relazioni Esterne, presso SimplySma “Collocare la vostra idea di format distributivo all’interno di un ipermercato si può fare ma solo se lo declinate sotto forma di corner. Dal canto mio posso darvi la possibilità di visitare uno dei punti vendita green della lnostra insegna in modo da toccare con mano e analizzare gli interventi che sono stati fatti. […] La nostra scelta di creare questi punti di vendita “green” è stata prevalentemente motivata da una questione di reputazione…in termini di redditività se ne sentono un po’ le conseguenze. Per questo non possiamo privarci di prodotti “normali”…”

13 Prof.ssa Stefania Borghini – Collabora con l'Area Marketing della SDA Bocconi School of Management. Esperta di kids marketing. “Mi piace molto la vostra idea, essendo madre di due bimbi mi sentirei parte di un punto vendita come il vostro, i servizi dedicati ai bambini sono molto importanti per le famiglie. Sicuramente lo frequenterei, attratta sia dal serivizio bar che dall’assortimento totalmente green.” Prof. Fabrizio Marignetti – ordinario dell’Università di Cassino È stato interpellato in quanto esperto in bioedilizia. Le sue consulenze sono state relative alle tipologie di materiali e alle tecnologie ecocompatibili di nuova generazione da utilizzare per la costruzione del nostro punto vendita. Bonifacio Francesca – disegnatrice fumettista Consulenza grafica per la realizzazione del logo e del simbolo dell’area bambini.

14 3. Descrizione del punto vendita

15 CONTROSOFFITTO E PAVIMENTO
Un fornitore ideale per il nostro punto vendita potrebbe essere l’azienda Wood che propone controsoffitti realizzati quasi esclusivamente con cartone e legno riciclati, che garantiscono una performance efficace in termini di isolamento termico e fono assorbenza. Il pavimento è realizzato in bamboo, in quanto il suo utilizzo ha un impatto minimo sull’ecosistema.

16 SPAZIO BAR Bancone del bar Espositore vino
Per l’angolo bar avremmo pensato di utilizzare oggetti di design ecologico come quelli qui rappresentati.

17 SPAZIO LIBRERIA L’arredamento della libreria potrebbe essere realizzato con legno e materiali riciclati e senza l'utilizzo di additivi chimici.

18 SPAZIO DEDICATO ALL’EDUCAZIONE DEI BAMBINI
Anche per l’angolo bambini avremmo pensato di utilizzare materiali come il pallet e il legno riciclato.

19 SEDIE E POLTRONE Tutti gli elementi di arredo potrebbero essere realizzati esclusivamente con materiale di scarto

20 TOILETTES Sarebbero progettati per consumare la minore quantità possibile di acqua poiché il flusso derivante dal lavabo verrebbe riutilizzato per i sanitari.

21 LAMPADE A BASSO CONSUMO
Anche per quanto riguarda l’illuminazione è stata pensata una soluzione alternativa: Ekó, costruita con materiali riciclati, ottenuti principalmente da lampade esaurite. Ekò dimezza l’inquinamento sfruttando al meglio le sorgenti a basso consumo e soprattutto completa il ciclo virtuoso del processo di smaltimento perché prodotta con i rifiuti differenziati altrimenti non adoperabili.

22 VERNICI SEFOSE A partire da un brevetto di P&G, adotteremmo un’alternativa alle vernici che contengono pericolosi solventi, il Sefose, un composto a base di sostanze organiche. Questo prodotto è ottenuto da una combinazione di zuccheri e oli vegetali e offre la possibilità di dipingere vaste superfici, sostituendo le attuali resine tossiche.

23 IN COSA INNOVIAMO … INNOVAZIONI CUSTOMER-BASED INNOVAZIONE MARKET-BASED - Nel sistema percettivo del cliente e nella customer experience Nello sviluppo di una “dimensione relazionale” col cliente Nell’offerta commerciale: assortimento, ambiente, servizi, etc.

24 4. Piano di comunicazione

25 DOV’E’ NATUN?

26 PERCHÉ QUESTA LOCATION?
Giardino Reale Mole Antoneliana Piazza Castello Museo Egizio Biblioteca Nazionale Porta Susa

27 GUERRILLA MARKETING Promoter travestiti da “tartaruga”, personaggio simbolo del nostro punto di vendita, animeranno le strade e le piazze principali della città di Torino nelle giornate antecedenti all’apertura del negozio e nei weekend: 10 persone per 6 giornate Un’originale macchina ecologica girerà per le strade di Torino a comunicare l’apertura di Natun: 1 macchina per 6 giorni 2 hostess a guidarla Hostess, vestite con i colori del nostro negozio (verde e lilla), distribuiranno in due punti strategici della città, simpatici volantini riportanti le indicazioni per raggiungere Natun e le iniziative progressivamente organizzate: 2 stand in Piazza Rivoli e Piazza Castello 6 hostess per 6 giornate

28 ATTIVITÀ PROMOZIONALI OUT-DOOR
Piazza Rivoli Piazza Castello

29 ATTIVITA’ CONTINUATIVE
Attività promozionali in-store: hostess in coincidenza del lancio di nuovi prodotti, di periodi di sconti speciali o in occasione della presentazione delle nuove collezioni di artisti e designer Sampling distribuiti nei periodi promozionali prevalentemente nell’area destinata alla vendita di prodotti alimentari Espositori sottoforma di lavagne di piccoli dimensioni collocate all’inizio di ciascun’area per pubblicizzare prodotti o comunicarne sconti

30 ATTIVITA’ NELLE SCUOLE
Pre e post apertura di Natun saranno organizzate attività promozionali fuori dalle principali scuole elementari e medie della città volte a far conoscere il punto vendita alle mamme e ai loro bimbi. Si sfrutterà l’immagine della tartaruga per attirare la loro attenzione e consegnare gadget e volantini

31 PRESENZA SU INTERNET Presenza in blog tematici come:
Intendiamo sfruttare il servizio offerto da blogger professionisti nel garantire la presenza del pdv sui blog di nostro interesse Video Portal Delivery per garantire la diffusione in maniera virale di un video che proponga l’atmosfera e le caratteristiche del nostro pdv Sito di Natun: Un’agenzia specializzata si occuperà della creazione del sito e del relativo posizionamento nei motori di ricerca italiani. Es.

32 MEDIA PLAN Pubblicazione di articoli su quotidiani locali come: “Epolis “ (3 uscite) e “City” (6 uscite) della città di Torino Attività di publicity da parte di testate del settore o inserite nel contesto del green

33 AGENZIA PARTNER PER IL MARKETING OPERATIVO
L’agenzia “LppFactory” di Mantova potrebbe gestire per noi l’organizzazione delle giornate promozionali, la gestione del personale hostess/promoter, la creazione degli stand, dei sampling, delle divise del personale, nonché interagire con gli istituti scolastici per la creazione di progetti dedicati alla sostenibilità. In particolare la suddetta agenzia ha implementato un progetto interamente dedicato al Green che prevede: Le hostess vengono scelte in base alla vicinanza sul territorio al punto vendita tagliando i costi di spostamento I gadget scelti sono a basso impatto: biodegradabili, riciclabili, ecocompatibili, in linea con il posizionamento del punto di vendita Le attività unconventional sono create in modo da rispettare l’ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile

34 BUDGET ATTIVITA’ COSTI Inaugurazione Punto Vendita - 5000 euro
Guerilla marketing promoter vestiti da“tartarughe” affitto macchina ecologica hostess negli stand euro - 400 euro (6 giorni) + 2 hostess*6 giorni= 1240 euro -2520 euro (personale) (stand, volantini, divise)= 4520 euro Attività promozionale -2 hostess/giornata -sampling -lavagne -volantini -300 euro/ giornata -300 euro/ evento 50 euro 1000 euro/ anno Consulenza nelle scuole - 500 euro/anno Sito internet Blog Video Portal Delivery -3000 euro 5000 euro 18000 euro Giornali locali -9000 euro

35 5. Iniziative GREEN

36 INIZIATIVE per l’AMBIENTE
Per ogni spesa superiore a 50€ il punto vendita si impegna a piantare un albero Futura adesione al progetto Bioforest (www.bioforest.it) per la salvaguardia della foresta primaria Il programma “carta fedeltà” prevede premi come: buoni per impianti che utilizzano energia rinnovabile (solare), la possibilità di fare donazioni ad associazioni che tutelano l’ambiente, l’opportunità di adottare parti di foresta sottoposta a tutela Possibilità di monitorare in loco i progressi fatti in ogni iniziativa

37 FUTURE CERTIFICAZIONI
Il nostro progetto prevede entro i primi anni di attività: l’adeguamento agli standard necessari ad ottenere certificazioni ambientali di prodotto (EDP Dichiarazione Ambientale di Prodotto) la redazione di documenti come il “Bilancio Ambientale” e il “Bilancio Energetico”

38 6. SWOT Analysis

39 PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA OPPORTUNITA’ MINACCIE
Mission forte: “…Perché tutti possano vivere Green…” Offerta multiprodotto e multiservizio per vivere un’esperienza a 360° Coerenza nella proposizione di valore: sistema totalmente “green” Attività innovative dedicate soprattutto al segmento kids e all’intrattenimento adulti Prezzi sopra la media a causa dell’elevato posizionamento del pdv e della tipologia del settore Store loyalty e brand loyalty da creare da zero in un settore difficile da fidelizzare per i “non green” Concorrenza trasversale (bar, librerie, negozi di abbigliamento, etc.) Servizi molto diffusi nei concept attuali (angolo bar, angolo libreria, etc.) PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA Crescente pressione collettiva verso il tema green (istituzioni, privati, aziende, etc ...) Crescente consapevolezza e sensibilità per l’ambiente, per la sostenibilità e l’alimentazione naturale Diffusione di prodotti green nei settori più diversi Limite culturale alla diffusione di un consapevole comportamento sostenibile nel nostro Paese Diffidenza circa rapporto qualità/prezzo per i “non green” Rischio di scadere in un fenomeno di moda o di brand washing OPPORTUNITA’ MINACCIE

40 7. Calcolo del B.E.P

41 Popolazione torinese (900.596)
TABELLE EXCEL calcolo potenziale di domanda Popolazione torinese ( ) Uomo Donna Single + divorziati Età 20-49 21,00% 20,50% Risultato scrematura età 40.872 36.905 Reddito > 26000€ 31,30% Risultato scrematura reddito 12.793 11.551 Scrematura interesse green* 6,70% Risultato scrematura green 857 774 Famiglie torinesi Famiglie totali torino Età 25-40 30,40% Risultato scrematura età 67.827 Reddito >26000 31,30% Risultato scrematura reddito 21.230 Interesse green 6,70% Risultato green 1422,4056 Bambini di famiglie con reddito>26000 31.850 Bambini di famiglie green 2.133 Fonte:

42 Previsioni di bilancio
Al fine di calcolare il B.E.P. del nostro punto vendita, una volta stimata la domanda potenziale, abbiamo ipotizzato la percentuale di clienti che realmente acquistano nel punto di vendita che risulta diversa tra acquirenti green e non green. A questa percentuale è stato applicato un tasso di crescita sia dopo i primi sei mesi sia dopo il primo esercizio. In particolare, abbiamo ritenuto opportuno che gli acquisti da parte dei consumatori non green inizino solo a partire dal secondo semestre del primo esercizio poiché, prima devono condividere i valori trasmessi col programma di comunicazione e interessarsi ad un mondo a cui non appartengono. È stata effettuata una seconda stima sulle quantità acquistate in un mese delle diverse categorie che è stata poi tenuta costante nel corso degli esercizi.

43 Calcolo del Break Even Point
Per calcolare il BEP abbiamo utilizzato la formula riguardante le imprese multiprodotto (CF/MDC medio). Abbiamo quindi unito tutti i costi fissi del nostro negozio e li abbiamo divisi per il margine di contribuzione medio dei nostri prodotti (calcolato dividendo la differenza tra ricavi e CV per le quantità totali vendute), ottenendo un BEP in quantità di Dividendo poi questo risultato per le quantità vendute in un singolo anno, troviamo il BEP in anni, il quale risulta essere pari a un anno e tre mesi.

44 8. Fonti

45 ANALISI E STRUTTURAZIONE DELL’IDEA
SITOGRAFIA ANALISI E STRUTTURAZIONE DELL’IDEA – l’importanza dell’eco sostenibilità – le città italiane a misura di bambino, Torino prima su tutte – a scuola con l’energy manager – innovazioni nei punti retail – ricerca delle innovazioni esistenti

46 SEGMENTAZIONE E TARGET
– dati anagrafici e reddituali – distribuzione della popolazione - progetto otonga

47 MATERIALI PER LA MESSA A PUNTO DEL PUNTO VENDITA
– gel fotovoltaico – pavimento in bambù – illuminazione sostenibile – infissi – vernici

48 MATERIALI PER L’ARREDAMENTO
– eco bagni – scaffalature – allestimento zona bar e zona relax – espositore prodotti vinicoli

49 ASSORTIMENTO PUNTO VENDITA
– giocattoli ecosostenibili – giocattoli in materiale biodegradabile – peluche per bambini – zaini per bambini – libri in carta riciclata – cartoleria – colori e penne per bambini

50 ASSORTIMENTO PUNTO VENDITA
– abbigliamento eco-fashion, prodotti naturali ed ecosostenibili – eco T-shirt – abbigliamento sostenibile – abbigliamento in cotone organico

51 BIBLIOGRAFIA S. CASTALDO, Retail & Channel Management, Egea, Milano, 2008 S. CASTALDO, Analisi e gestione dei canali distributivi, Bologna, Il Mulino, 2005 H. ASSAEL, Consumer Behavior, Houghton Mifflin S.CASTALDO, Retailing e Innovazione, l’evoluzione del marketing nella distribuzione, Egea, Milano


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