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IL TESTO POETICO Cosè un testo poetico? Quali sono le caratteristiche del testo poetico? Cosa sono le figure retoriche? By Prof.ssa Apolloni Michela.

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1 IL TESTO POETICO Cosè un testo poetico? Quali sono le caratteristiche del testo poetico? Cosa sono le figure retoriche? By Prof.ssa Apolloni Michela

2 Giuseppe Ungaretti Commiato Gentile Ettore Serra poesia è il mondo lumanità la propria vita fioriti dalla parola la limpida meraviglia di un delirante fermento Quando trovo in questo mio silenzio una parola scavata è nella mia vita come un abisso

3 La poesia è una realtà al di sopra della realtà Aldo Palazzeschi …la poesia è imprendibile. Tutto sommato è la vita al suo più alto e intenso grado di partecipazione intima. Mario Luzi …io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei suoi titoli di nobiltà Eugenio Montale, a Stoccolma dove nel 1975 ricevette il premio Nobel per la letteratura

4 la poesia è MISTERIOSA, non la si può definire, la si può percepire a livello emotivo, la poesia è emozione con la poesia ci si trova di fronte a un linguaggio capace di suscitare emozioni e sensazioni, che possono sembrare uniche ma sono universali la poesia supera la realtà concreta, riesce sempre a comunicare esperienze valide per generazioni lontane nello spazio e nel tempo la poesia riflette gli interrogativi degli uomini, la ricerca di sé, lo sbigottimento e lo stupore di fronte alla natura e alla vita, il dolore davanti alla morte e al trascorrere di ogni cosa

5 La poesia è antichissima. E nata con luomo stesso e con le sue emozioni, le sue domande, le sue paure, le risposte che si è dato Agli albori della civiltà la poesia è magia, è preghiera, è la parola del mito e della leggenda. Per lungo tempo rimane solo orale, tramandata di padre in figlio I poemi omerici vengono messi per iscritto nel VI secolo a. C.: inizia la storia della poesia La poesia in Grecia era sempre accompagnata dalla musica (eseguita con la lira e con il flauto), esprimeva in modo soggettivo gli affetti e i sentimenti dei poeti: è POESIA LIRICA La poesia lirica, ancora oggi, esprime il mondo delluomo, la pluralità delle sue esperienze: tormento, passione, domande sul senso della vita, gioia, dolore, contemplazione della natura, riflessione sulla storia

6 Funzione del testo poetico è quella di esprimere e suscitare emozioni Non è importante solo il messaggio che il poeta intende comunicare E importante anche il COME viene comunicato il messaggio Guillaume Apollinaire, Calligrammi La corona La cravatta

7 SIGNIFICANTE SIGNIFICATO Il significante corrisponde al SUONO delle parole, alle LETTERE che compongono le parole, alla loro forma, alla loro combinazione, al ritmo che creano gli accenti Es.: F I O R E In poesia tutto questo assume un valore proprio, non rinvia solamente a dei contenuti (al significato della parola) Ciò significa che le parole sono scelte non solo in base al significato ma anche per leffetto che crea il loro suono Le parole portano con sé diversi significati SIGNIFICATO DENOTATIVO = è il significato letterale di una parola, dà linformazione, indica la persona loggetto o il concetto di cui si parla Es.: FIORE = SIGNIFICATO CONNOTATIVO= è il significato aggiunto a un vocabolo, è il senso figurato, trasferito da un vocabolo allaltro, e permette gli accostamenti anche più strani e deffetto Es.: Maria è un FIORE/Maria è nel FIORE degli anni

8 il SIGNIFICANTE: QUINDI TUTTI GLI ASPETTI FORMALI DEL TESTO VERSI (sinalefe, dialefe, sineresi/dieresi, enjambement)VERSI sinalefedialefesineresi/dieresienjambement STROFE (il sonetto)STROFE sonetto RITMO RIMA (baciata, alternata, incrociata, incatenata)RIMAbaciataalternataincrociataincatenata TIMBRO (FIGURE RETORICHE DI SUONO: onomatopea, assonanza,TIMBROonomatopea,assonanza, consonanza, allitterazione, paronomasia)consonanzaallitterazione,paronomasia FIGURE RETORICHE DI FORMA: anafora, chiasmo, climax, anastrofeFIGURE RETORICHE DI FORMAanaforachiasmo, climaxanastrofe il SIGNIFICATO: IL TEMA DEL TESTO, IL CONTENUTO, LE PAROLE CHIAVE I SIGNIFICATI CONNOTATIVI, LE ESPRESSIONI LE FIGURE RETORICHE DI SIGNIFICATO: similitudine, metafora,LE FIGURE RETORICHE DI SIGNIFICATOsimilitudinemetafora metonimia, sineddoche, ossimoro, sinestesiametonimiasineddocheossimorosinestesia PER COMPRENDERE UN TESTO POETICO SI ANALIZZA DUNQUE

9 si individuano i rapporti esistenti tra il testo poetico e lesterno, le concezioni, i problemi, la cultura dellepoca in cui è vissuto lautore. E un procedimento di CONTESTUALIZZAZIONE Si giunge quindi ad INTERPRETARE il messaggio poetico. Ogni persona, posta di fronte al medesimo testo, può dare uninterpretazione diversa. Dopo lanalisi, la contestualizzazione, linterpretazione comporta un commento personale, un giudizio critico Per comprendere ancora più a fondo i significati di una poesia

10 Linterpretazione di un testo poetico inizia si sviluppa si conclude Con la comprensione del contenuto, attraverso unattenta lettura e una corretta comprensione testuale (anche con parafrasi) Con il riconoscimento del tema, mediante lindividuazione di parole chiave, immagini, nuclei di significato Analizzando SIGNIFICANTE (versi/ritmo/strofe/rime/timbro) e SIGNIFICATO (figure retoriche) Individuando i rapporti tra il testo e lesterno (la vita dellautore, la realtà storico-culturale) e confrontando il testo con altri dello stesso autore o di altri autori Formulando alcune riflessioni e considerazioni personali

11 I testi poetici vengono classificati in tre gruppi fondamentali EPICA: è la narrazione in versi delle imprese degli dèi e degli eroi mitici; questo genere affonda le sue radici nella letteratura greca e latina LIRICA: (dal greco lyra = antico strumento musicale) esprime il mondo interiore del poeta, mettendo in forte rilievo i sentimenti, le riflessioni e le emozioni soggettive POESIA DRAMMATICA: testi destinati alla rappresentazione teatrale -Poema mitologico (canzoni di gesta) -Poema cavalleresco -Poema eroicomico -lirica elegiaca -lirica amorosa - lirica religiosa -lirica civile o patriottica -lirica giocosa o burlesca -Dramma/melodramma -tragedia -commedia * Sono testi poetici inoltre le composizioni accompagnate dalla musica o con un ritmo particolarmente evidente: filastrocche, canti popolari, testi delle opere liriche e i TESTI DELLE CANZONI

12 LA STROFA Ogni poesia è suddivisa in sezioni interne, composte da gruppi di versi, legati tra loro dalla rima e dotati di senso compiuto. Queste sezioni vengono chiamata strofe e prendono il nome dal numero di versi contenuti DISTICO: è una strofa composta da due versi uniti in rima (AA) TERZINA: è una strofa composta da tre endecasillabi a rima incatenata (aba bcb cdc) QUARTINA : è una strofa composta da quattro versi (la rima è variabile) SESTINA : è composta da sei versi, spesso con rima AB AB CC OTTAVA : è composta da otto versi endecasillabi, di cui i primi sei a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata (ABA BAB CC)

13 Il componimento poetico più diffuso della letteratura italiana è il SONETTO Di origine provenzale (sonet = piccola melodia) acquisì la sua struttura tipica in Italia nel medioevo, con il poeta siciliano (della corte di re Federico II) Jacopo da Lentini. Con Francesco Petrarca nel XIV secolo divenne la forma prediletta per le poesie damore e continuò ad essere usato dai poeti fino al Novecento. La poesia contemporanea si presenta libera da strutture e forme predefinite e predilige i versi liberi Il sonetto è sempre costituito da quattro strofe, due quartine e due terzine, tutte in endecasillabi Alla sera Forse perché della fatal quiete tu sei limmago a me sì cara vieni o sera! E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni, e quando dal nevoso aere inquiete tenebre e lunghe alluniverso meni sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cuor soavemente tieni. Vagar mi fai co miei pensier su lorme che vanno al nulla eterno; e intanto fugge questo reo tempo, e van con lui le torme delle cure onde meco egli si strugge; e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier chentro mi rugge. Ugo Foscolo

14 IL VERSO È lunità fondamentale del testo poetico: graficamente coincide con ciascuna riga della poesia. I versi hanno una lunghezza variabile a seconda del numero di sillabe che li compongono e da tale numero prendono il nome e si distinguono in PARISILLABI con un numero pari di sillabe: bisillabo (2 sill.) quadrisillabo (4 ) senario (6) ottonario (8) decasillabo (10) IMPARISILLABI con un numero di sillabe dispari: trisillabo (3) quinario (5) settenario (7) novenario (9) endecasillabo (11)

15 Per contare correttamente le sillabe di un verso è necessario conoscere alcune figure metriche particolari. SINALÈFE è la fusione tra la vocale finale atona (senza accento) di una parola e la vocale iniziale della parola seguente dolce echiara èlanotte esenzavento Sinalefe: le due sillabe diventano una sola e così si contano 11 sillabe: il verso è endecasillabo nelmezzodelcammindinostravita miritrovaiperunaselva oscura

16 DIALÈFE È il contrario della sinalefe. Consiste nella mancata fusione della vocale finale atona di una parola e quella iniziale della parola successiva, in genere perché una delle due è accentata cheladirittavia erasmarrita dialefe: le due sillabe con le vocali rimangono distinte e il verso conta 11 sillabe

17 DIÈRESI SINÈRESI è lo sdoppiamento delle due vocali di un dittongo allinterno di una parola. La dieresi in genere si indica con due puntini sulla prima vocale elelucifissò nelorïrïente dieresi: le due vocali costituirebbero un dittongo, quindi ununica vocale, ma vengono distinte e il verso è di 11 sillabe è il contrario della dieresi. Si ha quando le vocali di uno iato, normalmente separate, vengono unite in ununica sillaba ederralarmonia perquestavalle

18 ENJAMBEMENT Quando la fine di un verso non coincide con una pausa sul piano del significato, quando lultima parola di un verso è collegata alla prima del successivo si ha LENJAMBEMENT (inarcatura/scavalcamento del verso). Lenjambement permette al poeta di dilatare il ritmo della frase Ne LINFINITO di Giacomo Leopardi ci sono tanti enjambement: scavalcare la misura del verso endecasillabo corrisponde al senso di infinito, lenjambement corrisponde allo scavalcamento della siepe Sempre caro mi fu questermo colle e questa siepe che da tanta parte dellultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien leterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa Immensità sannega il pensier mio: E il naufragar mè dolce in questo mare

19 il ritmo La particolare musicalità della poesia è data dagli accenti ritmici Ogni parola ha un proprio accento (accento tonico) Nelle poesie alcune sillabe toniche vengono pronunciate con più forza delle altre. Sono quelle su cui cade laccento ritmico del verso detto ICTUS Leggendo una poesia ci si rende conto che il ritmo è dato dal fatto che gli accenti ritmici cadono nella stessa posizione FratèllidItàlia LItàliasèdèsta DellèlmodiScìpio Sècìntalatèsta Versi senari (sei sillabe): laccento ritmico cade sempre sulla seconda e sulla quinta sillaba

20 il timbro I testi poetici sfruttano i suoni delle parole per trasmettere significati Ciò avviene sia mediante gli elementi musicali (verso/ritmo/rima) sia attraverso particolari effetti sonori creati dalle parole (effetti fonoespressivi) LINSIEME DEI SUONI PREVALENTI IN UN TESTO POETICO DETERMINA IL SUO TIMBRO Il timbro viene caratterizzato dalle FIGURE RETORICHE DI SUONO

21 ONOMATOPEA è luso di parole che IMITANO I SUONI NATURALI (es. tic-tac tin-tin booommm din don dan) o li RICORDANO (es. fruscio tintinnare, rimbombare, boato, ticchettio) Clof, clop, cloch Cloffete, cloppete clocchete chchch… E giù, nel cortile, la povera fontana malata; Che spasimo! sentirla tossire. Aldo Palazzeschi

22 ASSONANZA È lIDENTITA DELLE SOLE VOCALI DI DUE SILLABE FINALI (es. mArE/sAlE lUpO/bUcO) trema un ricordo nel ricolmo secchio E.Montale

23 CONSONANZA è LIDENTITA DELLE CONSONANTI ma non delle vocali (es. matto / dritta cantando / mondi) e andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia comè tutta la vita e il suo travaglio E. Montale

24 ALLITTERAZIONE è la RIPETIZIONE DELLO STESSO SUONO in una parola o nelle parole vicine fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscio che fan le foglie G.DAnnunzio

25 PARONOMASIA è l ACCOSTAMENTO DI DUE PAROLE SIMILI NEL SUONO E DIVERSE NEL SIGNIFICATO es. amore/amaro Chi fui per ritornar più volte volto Dante Alighieri

26 la rima per aumentare il senso del ritmo di una poesia, si fa spesso ricorso alla RIMA: È lidentità di suono tra le ultime sillabe collocate alla fine dei versi, a partire dalla volcale su cui cade laccento tonico (es. màre/giocàre vedère/tacère arrivò/nuotò) Esistono diversi tipi di rima, che vanno schematizzati con le lettere dellalfabeto

27 rima baciata Unisce due versi consecutivi secondo lo schema AABB La vecchia canta: intorno al tuo lettino A cè rose e gigli, tutto un bel giardino. A Nel bel giardino il bimbo saddormenta B La neve fiocca lenta,lenta, lenta… B Giovanni Pascoli

28 rima alternata Unisce due versi alternativamente secondo lo schema AB AB I cipressi che a Bolgheri alti e schietti A van da San Guido in duplice filar B quasi in corsa giganti giovinetti A mi balzarono incontro e mi guardar B Giosuè Carducci

29 rima incrociata Unisce il primo verso con il quarto e il secondo con il terzo secondo lo schema AB BA Il gigantesco rovere abbattuto A lintero inverno giacque sulla zolla B mostrando, in cerchi, nelle sue midolla B i centonovantanni che ha vissuto A Guido Gozzano

30 rima incatenata Lega strofe di tre versi, secondo lo schema ABA BCB CDC è la rima usata da Dante per le migliaia di versi della Divina Commedia, tutta in terzine a rima incatenata O frati dissi, che per cento milia perigli siete giunti alloccidente a questa tanto picciola vigilia de nostri sensi chè del rimanente non vogliate negar lesperienza, di retro al sol del mondo senza gente. Considerate la vostra semenza: nati non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza Dante Alighieri, Inferno canto XXVI)

31 le figure retoriche di forma riguardano lordine/la posizione che hanno le parole nella frase

32 ANAFORA È la ripetizione delle stesse parole allinizio della frase o dei versi Per me si va ne la città dolente per me si va ne leterno dolore per me si va tra la perduta gente Dante Alighieri

33 CHIASMO È la disposizione incrociata di due elementi (parole o frasi) tra loro collegati Le donne i cavalier larmi gli amori le audaci imprese io canto Ludovico Ariosto donne cavalier armi amori

34 CLIMAX È una successione di parole disposte in modo da avere graduale aumento o diminuzione di intensità (ANTICLIMAX) es. sussurrare, parlare, gridare La terra ansante, livida, in tumulto; Il cielo ingombro, tacito, disfatto Giovanni Pascoli

35 ANASTROFE Consiste nella inversione dellordine normale delle parole nella frase, che abitualmente prevede la successione soggetto-verbo- complementi Sempre caro mi fu questermo colle soggetto alla fine del verso

36 Il linguaggio poetico si permette delle espressioni molto particolari, unisce in stretta relazione parole (e significati) che normalmente non vengono accostati. Con le figure retoriche di significato si crea uno scarto tra il linguaggio comune e quello poetico. Le figure di significato più importanti e più usate in poesia sono: La similitudine, la metafora/ la metonimia/la sineddoche/lossimoro/la sinestesia

37 SIMILITUDINE È un paragone tra due termini che presentano somiglianze. E introdotta da formule del tipo: come…così…tal…similmente..sembra Es. hai i capelli splendenti come loro sei forte come un leone

38 METAFORA È la più importante delle figure retoriche Consiste nella sostituzione di una parola con unaltra, che abbia con la prima un rapporto di somiglianza, è come una similitudine abbreviata o sottintesa, in quanto nella metafora scompaiono i termini di paragone. Le metafore vanno interpretate Es. hai i capelli doro sei un leone Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. Salvatore Quasimodo

39 METONIMIA Consiste nella sostituzione di un termine con un altro con il quale cè un rapporto di relazione o continuità logica Es. si sostituisce il materiale con loggetto (i bronzi di Riace) si indica il contenitore al posto del contenuto (bevo un bicchiere) si nomina lautore per intendere lopera (ho letto tutto Leopardi) si nomina leffetto al posto della causa (le sudate carte invece di libri oggetto di studio faticoso/ guadagnarsi da vivere col sudore della fronte)

40 SINEDDOCHE Consiste nella sostituzione di un termine con un altro col quale cè un rapporto di quantità Es. si usa il singolare al posto del plurale (il gatto ama cacciare il topo) si nomina una parte al posto del tutto e viceversa (tetto al posto di casa/ vela al posto di nave)

41 OSSIMORO È laccostamento di due parole di senso opposto, che,logicamente, non potrebbero stare insieme Es. ghiaccio bollente tacito tumulto E il naufragar mi è dolce in questo mare Giacomo Leopardi

42 SINESTESIA Consiste nellattribuire ad un oggetto o ad un fenomeno percepibile con uno dei sensi (es. la vista) una qualità percepibile con un altro senso (gusto/tatto/udito) Fresche le mie parole ne la sera ti sien Gabriele DAnnunzio Lurlo nero della madre Salvatore Quasimodo


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