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1973-2013 A quarantanni dal golpe in Cile (seconda parte) Immagini e testi dal quotidiano «Lotta Continua» Roma, 22 novembre 2013 A cura dellassociazione.

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1 A quarantanni dal golpe in Cile (seconda parte) Immagini e testi dal quotidiano «Lotta Continua» Roma, 22 novembre 2013 A cura dellassociazione culturale «la lotta continua»

2 12 SETTEMBRE 1973, LE DUE EDIZIONI STRAORDINARIE DEL QUOTIDIANO «LOTTA CONTINUA»

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11 MANIFESTAZIONE ALLA BREDA

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20 INCONTRI TRA DEMOCRISTIANI AL PALAZZO DEI CONGRESSI DELLEUR: EMILIO TAVIANI E EDUARDO FREI, CHE QUATTRO MESI DOPO ORDINERÀ IL GOLPE E LASSASSINIO DEL PRESIDENTE ALLENDE

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22 Il lancio della campagna di sottoscrizione, ARMI PER IL MIR CILENO! Lotta Continua, 18 settembre 1973 I compagni che combattono in Cile hanno bisogno di tutto, e soprattutto di armi. Tutti gli antifascisti e i comunisti, in Italia e nel resto del mondo, vivono da giorni con commozione e passione l'eroica lotta dei proletari cileni. Molti sono i compagni, quelli più vecchi come i giovani, la generazione che è cresciuta alla scuola del Vietnam, della riscossa dell'autonomia di classe, dell'antifascismo militante, che sentono di nuovo concreta la parola d'ordine delle brigate internazionali, una parola d'ordine che per l'America Latina è già una fondamentale realtà. Scendere in piazza per il Cile, smascherare in Italia i complici di classe e politici della sanguinaria reazione fascista contro il proletariato cileno, rafforzare la lotta di classe nella linea dell'autonomia operaia e del potere proletario, questi sono i nostri compiti. Ma c'è un dovere, e una possibilità, primari: sostenere materialmente i compagni cileni, far sì che la nostra solidarietà politica si tramuti in cibo, medicinali, per chi combatte, e in armi destinate a giustiziare gli aguzzini fascisti.

23 Non è dunque per una generica sottoscrizione che dobbiamo impegnarci, ma per le armi ai combattenti antifascisti cileni, per la resistenza armata in Cile. Non bisogna perdere altro tempo. Lotta Continua ha preso le iniziative necessarie per consolidare i rapporti diretti con i compagni del MIR cileno. Toccherà a questi compagni, che sono sempre stati il reparto avanzato della lotta di massa, e che oggi si confermano come l'eroica prima fila della resistenza cilena, decidere della gestione degli aiuti che raccoglieremo, in questo momento, e in attesa di più precise indicazioni, noi invitiamo tutti i compagni e gli antifascisti a fornire il più ampio aiuto materiale in denaro, e invitiamo tutte le forze antifasciste a unirsi per concordare il modo di rendere più efficace questa solidarietà, destinandola al MIR, come all'organizzazione che garantisce dell'uso coerente, militante, e non settario, del sostegno esterno. Mettiamo fin da ora a disposizione il giornale per tutti i compagni che vogliono inviare il loro contributo, dandone quotidianamente notizia. Al tempo stesso esortiamo i compagni, in tutte le sedi, a rendere più ampia che sia possibile la raccolta in denaro, facendola diventare un impegno di massa, nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, nei quartieri popolari, con la parola d'ordine: « Armi per il MIR cileno!»

24 La sottoscrizione è stata aperta, presso il giornale, dai compagni della redazione e della tipografia. Ecco un primo elenco: i tipografi (Giovanni, Enzo, Ugo, Piero, ….000; Claudio ….000; Stefano ….000; Sergio ….000; Giancarlo ….000; Alberto ….000; Roby ….000) totale ; i compagni della diffusione e della redazione: ; Marco Pannella, un compagno radicale, un compagno nonviolento, e Vincenzo, ….000. Roma: Stella, Mimmo, Rita, ….000. Torino, un ferroviere, Totale: lire.

25 IL 19 SETTEMBRE PARTE LA CAMPAGNA DI SOTTOSCRIZIONE ARMI AL MIR, PROMOSSA DA LOTTA CONTINUA

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31 90 MILIONI DI LIRE DEL 1973 EQUIVALGONO A CIRCA MILA EURO DI OGGI

32 Lettera degli autori cinematografici, 25 settembre 1973, «Lotta Continua» In sostegno della lotta armata del popolo cileno contro il fascismo e contro la complicità della DC, è stata organizzata per il 3 ottobre a Roma una grande manifestazione popolare, aperta alle più diverse forze culturali e politiche della sinistra. Mentre inviamo la nostra adesione all'iniziativa, desideriamo sollecitare le associazioni degli autori e degli attori, le organizzazioni di cultura cinematografica, i sindacati del cinema, le organizzazioni dei tecnici ad essere presenti alla iniziativa e a propagandarla. Un appello particolare rivolgiamo a tutti gli autori e attori perché si impegnino concretamente nel sostegno, anche economico, della resistenza cilena. Per i compagni che si battono nel Cile non sono sufficienti firme e atti generici di solidarietà. Per il Cile occorrono armi, lotta politica, battaglie culturali, sostegno economico, iniziative di massa ancora più vaste ed avanzate di quelle che hanno caratterizzato la solidarietà militante alla lotta del popolo vietnamita. Nessuna iniziativa deve essere lasciata cadere! Da qualche giorno è in atto una sottoscrizione per le armi ai compagni del MIR cileno promossa da Lotta Continua. Il denaro deve essere inviato a Lotta Continua, via Dandolo 10, Roma, per posta, o utilizzando il conto corrente postale n. 1/63112 specificando «per il MIR». Riteniamo sia giusto sostenere e promuovere questa sottoscrizione come ogni altra iniziativa a favore delle forze della resistenza In Cile, nell'auspicio che un fronte unitario raccolga tutti i partiti e le organizzazioni della sinistra impegnate nella lotta al banditismo fascista e ai suoi complici interni e internazionali ».

33 Hanno firmato e sottoscritto: Alfredo Angeli ….000, Marco Bellocchio ….000, Antonello Branca ….000, Tinto Brass ….000, Luigi Comencini ….000, Lino Del Fra ….000, Roberto Faenza ….000, Giuseppe Ferrara ….000, Marco Ferreri ….000, Andrea Frezza ….000, Giuseppe Giacobino ….000, Marco Leto ….000, Cecilia Mangini ….000, Lionello Massobrio ….000, Mario Monicelli ….000, Valentino Orsini ….000, Elio Petri ….000, Salvatore Samperi ….000, Sergio Spina ….000, Paolo e Vittorio Taviani ….000, Cesare Zavattini ….000.

34 Manifestazione a Roma per il Cile 29 settembre 1973, «Lotta Continua» Mercoledì 3 ottobre ore 21 al Palazzo dello Sport (EUR) manifestazione di sostegno alla lotta armata del popolo cileno, organizzata dal: «Comitato di sostegno alla lotta armata del popolo cileno», «La Comune ». Interverrà Regis Debray; proiezione di filmati inediti sul Cile e sul golpe fascista. Partecipano: Louis Bacalov, Paolo Ciarchi e C.T. «La Comune», Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Giovanna Marini, Pino Masi, Marcello Mastroianni, Yves Montand, I New Trolls, gli Alea, Irene Papas, Paola Pitagora, Rosalino, Alan Sorrenti, Antonello Venditti. Mostra del manifesto cileno e del «murales». Mostra fotografica. Hanno aderito finora: Avanguardia Operaia, Il Comunista, Lotta Continua, il Manifesto, Partito Radicale, PDUP, Potere Operaio, Viva il Comunismo, IV Internazionale, Comitato Vietnam Milano, La Comune, La Nuova Sinistra ed. Savelli, Centro documentazione cinema e lotta di classe, C.D. Proletaria, C.D. Tri Continental, Soccorso Rosso, Circolo Uscita, Il Fronte patriottico di liberazione cileno. Collettivo edili Montesacro, Collettivo comunista Portuense, Comitato di lotta per la casa Primavalle, Comitato di quartiere Garbatella, Gruppo comunista Montagnola, Redazione Città futura, Collettivo politico Campo de' Fiori, Movimento Studentesco Milano, Movimento Studentesco Roma, Lega dei comunisti; e inoltre: Riccardo Lombardi, Joyce Lussu.

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36 Pablo Neruda è morto, 25 settembre 1973, «Lotta Continua» Pablo Neruda, il massimo poeta sudamericano contemporaneo, rivoluzionario, combattente della guerra di Spagna e amico personale dì Allende, è morto domenica a Santiago. Secondo le notizie diramate dalla giunta militare fascista, Pablo Neruda è morto in una clinica dove era ricoverato perché malato di cancro. Una notizia che, dopo le voci propalate in tutti i modi dalla giunta sul presunto «suicidio» di Salvador Allende, va presa, ovviamente, con la massima diffidenza. Pablo Neruda, per le sue idee e la sua militanza politica, antifascista, costituiva infatti, di per sé, un obiettivo obbligato per gli assassini cileni. Quella che qui pubblichiamo è l'ultima poesia di Pablo Neruda: un'invettiva contro i generali golpisti, la Democrazia Cristiana, l'imperialismo americano, scritta subito dopo il colpo di stato.

37 Nixon, Frei e Pinochet fino ad oggi, fino a questo amaro mese di settembre dell'anno 1973, con Bordaberry, Garrastazu e Banzer, iene voraci della nostra storia, roditori delle bandiere conquistate con tanto sangue e tanto fuoco, impantanati nei loro orticelli, predatori infernali, satrapi mille volte venduti e traditori, eccitati dai lupi di New York, macchine affamate di sofferenze, macchiate dal sacrificio dei loro popoli martirizzati, mercanti, prostitute del pane e dell'aria d'America, fogne, boia, branco di cacicchi di lupanare, senza altra legge che la tortura e la fame frustrata del popolo. Pablo Neruda


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