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Prof. Maurizio Polato Dott. Stefano Faè Provincia di Gorizia – 27 Giugno 2007 PROVINCIA DI GORIZIA Osservatorio Provinciale sulle Cooperative Sociale:

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1 Prof. Maurizio Polato Dott. Stefano Faè Provincia di Gorizia – 27 Giugno 2007 PROVINCIA DI GORIZIA Osservatorio Provinciale sulle Cooperative Sociale: Progetto Rating

2 Modello di Rating per le Coop. Sociali della Prov. di GORIZIA La scheda analitica di valutazione dellequilibrio economico finanziario Rating e Basilea 2 Rating o Posizionamento relativo? Dal Posizionamento ad una stima della PD

3 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Composizione La scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario e patrimoniale della cooperativa si compone di diverse sezioni dedicate alla: riclassificazione delle poste del conto economico e dello stato patrimoniale; variazione delle principali grandezze economiche/patrimoniali; analisi dei flussi finanziari e dei principali indicatori di bilancio; analisi delle informazioni integrative desunte dai questionari.

4 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Composizione Nella riclassificazione delle poste di bilancio è stato impiegato il criterio della pertinenza gestionale al fine di porre in risalto: la destinazione economica degli investimenti; le attività al servizio della gestione operativa caratteristica della cooperativa; le specificità economico finanziarie delle cooperative.

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7 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Composizione

8 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Indicatori

9 1.Fatturato/Break even point: 2.Fatturato/capitale investito gestionale: 3.Ciclo monetario:

10 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Indicatori 4.MON*/Fatturato: 5.OF/MOL*: 6.Spread=ROI- (OF/CT):

11 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Indicatori 7.Indice di indebitamento: 8.Indice di copertura degli immobilizzi:

12 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Indicatori

13 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Informazioni questionario

14 Scheda valutativa dellequilibrio economico finanziario della coop: Grafici

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16 Modello di Rating per le Coop. Sociali della Prov. di GORIZIA Rating e Basilea 2 Rating o Posizionamento relativo? Dal Posizionamento ad una stima della PD

17 Modello di Rating per le Coop. Sociali della Prov. di GORIZIA Rating e Basilea 2 Rating o Posizionamento relativo? Dal Posizionamento ad una stima della PD

18 I dati necessari: Dati quantitativi, ad es.: Dati qualitativi, ad es: Indici di bilancio Indici sullandamento del rapporto Prospettive del settore Discontinuità societarie Il meccanismo di calcolo: Una procedura oggettiva e non arbitraria, che aiuti a non dimenticare nessun aspetto rilevante, eventualmente con un supporto statistico o informatico Il risultato: Un voto numerico (o unetichetta) cui verrà agganciata – attraverso losservazione nel tempo dei clienti che hanno ricevuto quel voto – una certa probabilità di insolvenza AAA Basilea 2: come si fabbrica un rating?

19 Già oggi le banche aggiustano i tassi richiesti sui prestiti per compensare i relativi rischi Basilea 2 renderà più diffusa e precisa questa prassi Per ogni credito, il tasso praticato dovrà coprire –Le perdite statisticamente attese dalloperazione –Il costo del capitale da detenere a fronte del prestito Basilea 2: le nuove regole del gioco

20 Tasso Probabilità di insolvenza Speranza di recupero Rischio di aumento nellimporto Durata della operazione Rating Garanzie personali Garanzie reali Forma tecnica Margini inutilizzati Basilea 2: le nuove regole del gioco

21 Con Basilea 2, rating, garanzie, forma tecnica prescelta, durata diverranno le leve con cui unimpresa potrà ridurre il costo che la banca associa ai suoi prestiti, guadagnando laccesso a tassi più bassi e a maggiori volumi prestati Basilea 2: le nuove regole del gioco

22 Modello di Rating per le Coop. Sociali della Prov. di GORIZIA Rating e Basilea 2 Rating o Posizionamento relativo? Dal Posizionamento ad una stima della PD

23 Rating o Posizionamento relativo? Un modello esplicito di rating tende a sovrapporsi ai modelli di rating elaborati dalle banche. Il problema è quello di fornire informazioni INTEGRATIVE e NON ALTERNATIVE rispetto a quelle dei finanziatori.

24 Rating o Posizionamento relativo? Un modello esplicito di rating richiede dati non facilmente reperibili. Ad esempio: serie storica con adeguata profondità delle COOP fallite e non fallite. Dati relativi ad ambiti di provenienza bancaria (CR, andamento rapporto…) Dati settoriali.

25 Rating o Posizionamento relativo? Si è scelto quindi di proporre un modello di posizionamento delle singole cooperative basato su opportuni dati di bilancio relativi allanno I principali step dellanalisi sono stati:

26 Rating o Posizionamento relativo? Individuazione degli indicatori di riferimento:

27 Rating o Posizionamento relativo? Eliminazione degli outlier sulla base di un processo di selezione statistica perfezionato in collaborazione con il dipartimento di Statistica della Facoltà di economia dellUniversità di Udine Tale processo ha portato allindividuazione di 103 cooperative. Leliminazione delle cooperative, con valori delle componenti principali spesso fortemente anomali, hanno riguardato 17 casi su 120.

28 Rating o Posizionamento relativo? Estrazione di 3 componenti principali al fine di ridurre gli indicatori di riferimento (le 3 componenti spiegano il 77,3% della variabilità) La correlazione tra indicatori di base e componenti è la seguente: La prima componente è direttamente legato a FATT/CI (0.761) ed inversamente legato a CM (-0.833) la seconda componente è inversamente legato a IND (-0.798) e a OF/MOL ( ); la terza componente è direttamente legata a MON/F (0.810).

29 Rating o Posizionamento relativo? Interpretazione grafica dei risultati Grafici polari per i cinque indicatori di base STANDARDIZZATI Grafici polari per i tre indicatori sintetici (componenti principali) STANDARDIZZATI

30 Rating o Posizionamento relativo? Grafici polari per i cinque indicatori di base Coop_ Z-RFCI05 Z-CMGG05 Z-RMONF05Z-ROFMOL05 Z-IIND05

31 Rating o Posizionamento relativo? Grafici polari per i tre indicatori sintetici Coop_ IS1 IS2IS3

32 Rating o Posizionamento relativo? Come indicatore assoluto è possibile utilizzare larea del triangolo individuato. rapportando larea al valore massimo ammesso dal criterio di selezione (relativo al triangolo più esterno del grafico) determinato nel caso in cui tutti gli indicatori assumono una valore di 4, si ottiene un indicatore relativo.

33 Rating o Posizionamento relativo? Per linterpretazione dellindicatore relativo va segnalato che questo, per costruzione, varia nellintervallo [0; 1] e assume: valore nullo quando almeno due degli indicatori sintetici assumono il valore -4; valore pari a 0.25 quando tutti i tre indicatori sintetici assumono valore nullo, situazione che rappresenta il caso medio; valore unitario quando il triangolo individuato assume il valore massimo ammesso dal criterio di selezione;

34 Rating o Posizionamento relativo? Va detto che questo non è lunico indicatore di tipo relativo calcolabile; infatti, ad esempio è possibile rapportare larea del triangolo anche al suo massimo effettivo, ossia al valore osservato nelluniverso selezionato (IGRME). Entrambi questi indicatori grafici sono però di tipo compensatorio, ossia esiste un fenomeno di compensazione tra i valori degli assi per cui valori uguali degli indicatori grafici possono corrispondere a valori diversi degli indicatori sintetici. Dal punto intuitivo è piuttosto facile capirlo poiché esistono infiniti triangoli con la medesima area.

35 Rating o Posizionamento relativo?

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39 Modello di Rating per le Coop. Sociali della Prov. di GORIZIA Rating e Basilea 2 Rating o Posizionamento relativo? Dal Posizionamento ad una stima della PD

40 Il presupposto è rappresentato dallipotesi di poter disporre di una stima circa la complessiva probabilità di default ad 1 anno delle COOP. SOCIALI. Ipotizzando che il tasso di default atteso sia pari, ad esempio, all1,5%, lobiettivo è quello di spalmare questa misura complessiva sulle diverse classi di rating in modo che: le probabilità di default associate a ciascuna classe di rating garantiscono che la probabilità di default complessiva attesa sia pari alla misura stimata (1,5%); le probabilità di default associate a ciascuna classe di rating si distribuiscono secondo una funzione logistica. le probabilità di default associate a ciascuna classe di rating si distribuiscono in modo da replicare in modo abbastanza fedele la distribuzione delle le probabilità di default associate a scale di rating/scoring note (rating di Agenzie Ufficiali).

41 Dal Posizionamento ad una stima della PD Il presupposto è rappresentato dallipotesi di poter disporre di una stima circa la complessiva probabilità di default ad 1 anno delle COOP. SOCIALI. Tale stima viene estrapolata facendo riferimento ai TASSI DI DECADIMENTO MEDIO relativi al TERZO SETTORE (dati Banca dItalia).

42 Dal Posizionamento ad una stima della PD

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