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1 OSSERVARE E VALUTARE IL COMPORTAMENTO INFANTILE A cura di M.C. Matteucci.

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Presentazione sul tema: "1 OSSERVARE E VALUTARE IL COMPORTAMENTO INFANTILE A cura di M.C. Matteucci."— Transcript della presentazione:

1 1 OSSERVARE E VALUTARE IL COMPORTAMENTO INFANTILE A cura di M.C. Matteucci

2 2 XVIII e XIX secolo: Biografie Infantili o Diari. Il più noto fu scritto da Charles Darwin sul figlio Doddy nel : Lautoeducazione nelle scuole elementari di Maria Montessori :si affermano il metodo sperimentale e : si affermano il metodo sperimentale e lapproccio comportamentista 1882: La mente del bambino di Wilhelm Preyer Anni 1960: si comincia ad apprezzare la ricchezza delle metodologie di tipo osservativo Breve storia del metodo osservativo

3 3 Anni 1970: si registra un aumento delle ricerche che utilizzano il metodo osservativo. Lapproccio etologico favorisce laffermarsi dellosservazione come metodo scientifico rigoroso 1979: Urie Bronfenbrenner critica labuso degli esperimenti di laboratorio in psicologia dello sviluppo. Lapproccio ecologico dà più importanza alle ricerche sul campo rispetto a quelle in laboratorio : il 21% delle ricerche pubblicate su riviste scientifiche italiane adotta il metodo osservativo (Battacchi 1984) Breve storia del metodo osservativo

4 4 In sintesi… Attenzione al bambino nei prima anni di vita come oggetto di indagine Miglioramento tecniche di rilevazione e analisi dati Costruzione di nuovi modelli interpretativi del comportamento infantile Osservazione come metodo di Ricerca

5 5 Validità Ecologica degli studi osservativi Una procedura di ricerca è ecologicamente valida quando misura effettivamente ciò che presume di misurare Bronfenbrenner (1979) Scienza del comportamento inusuale di bambini posti in situazioni insolite con adulti sconosciuti per il più breve tempo possibile!

6 6 Osservazione in condizioni naturaliOsservazionequasisperimentaleOsservazione in laboratorio MINIMOMEDIOMASSIMO Controllo sulle condizioni di osservazione

7 7 Etologica Partecipante Losservazione etnografica Linfant observation (approccio psicoanalitico) Controllata Losservazione quasi sperimentale (Piaget) Losservazione target child Losservazione in laboratorio (Strange Situation) Diversi tipi di osservazione naturalistica

8 8 Sispira alla teoria dellevoluzione di Darwin e alletologia come studio scientifico della biologia del comportamento Losservatore non influenza il comportamento che intende studiare e annulla per quanto possibile la propria soggettività Losservazione avviene nellambiente naturale in cui il comportamento si manifesta spontaneamente Il comportamento osservato viene descritto in modo dettagliato e obiettivo (etogramma) Losservazione è non partecipante e spesso dissimulata. Può utilizzare strumenti di audio-videoregistrazione Losservazione etologica

9 9 Losservatore deve conquistarsi laccesso nel gruppo o comunità che vuole studiare, mostrando la massima disponibilità e il minimo controllo Viene utilizzata per studiare bambini di scuola dellinfanzia (3-5 anni) e di scuola elementare (6-10) Losservazione è partecipante e viene condotta seguendo Losservazione è partecipante e viene condotta seguendo una routine tipica Losservazione etnografica

10 10 Corsaro (1985) ha studiato le relazioni tra bambini in età pre- scolare e la cultura dei pari in una scuola materna americana Sono stati registrati 633 episodi utilizzando le seguenti note: NOTE DI CAMPO (NC): registrano ciò che avviene in modo NOTE DI CAMPO (NC): registrano ciò che avviene in modo letterale e senza interpretazioni NOTE PERSONALI (NP): registrano le reazioni dellosservatore alle caratteristiche degli eventi osservati NOTE PERSONALI (NP): registrano le reazioni dellosservatore alle caratteristiche degli eventi osservati NOTE METODOLOGICHE (NM): precisano gli aspetti NOTE METODOLOGICHE (NM): precisano gli aspetti dellosservazione da modificare NOTE TEORETICHE (NT): colgono gli aspetti del NOTE TEORETICHE (NT): colgono gli aspetti del comportamento dei bambini interessanti per linterpretazione La ricerca etnografica di William Corsaro

11 11 Resoconti narrativi (descrizione dettagliata e puntuale del comportamento) Ingresso sul campo e Processo di Accettazione (losservatore sente di appartenere alla comunità che osserva, la sua presenza non ostacola il fluire delle attività) Unità di raccolta (singoli bambini o eventi interattivi) Analisi del materiale (categorie di analisi) Svantaggi: costi, tempi, soggettività Vantaggi: possibilità di accedere a quantità di informazioni, significati delle pratiche quotidiane, interazioni METODO Etnografico: utilizzo combinato di più tecniche (osservazione partecipante, interviste, questionari, analisi linguaggio) (Molinari, 2002)

12 12 1. Osservazione naturalistica del bambino a casa 2. Losservatore incontra i genitori prima della nascita del bambino 3. Si osserva il bambino per unora a settimana fino al compimento del 2° anno di vita, mantenendo invariati lorario e il giorno della settimana Linfant observation: come si usa

13 13 4. Losservatore non prende note mentre osserva, ma lo fa subito dopo richiamando alla mente tutti gli eventi verificatisi durante la visita 5. Losservatore sottolinea quello che ha visto e provato, non quello che pensa si sarebbe verificato 6. Seminari regolari con un supervisore e altri osservatori, per discutere le osservazioni, gli stati danimo e le interpretazioni Linfant observation: come si usa

14 14 1. Consente allosservatore di fare esperienza delle emozioni del bambino nella scoperta del mondo 2. Rende losservatore sensibile allatmosfera emozionale nella quale il bambino vive e cresce 3. Consente allosservatore di collegare gli stati emozionali della madre con quelli del bambino, di collegare il sostegno fornito alla madre con la sua capacità di comprendere i bisogni fisici, emotivi e cognitivi del bambino 4. Fa capire linfluenza di: identità sessuale, posizione nella famiglia, classe, razza, cultura, effetti degli stili educativi sullo sviluppo infantile, disoccupazione, divorzio, morte, malattia - lampia varietà delle situazioni di vita Linfant observation: perché si usa

15 15 Losservatore - neutrale e partecipe al tempo stesso - è testimone dellunicità della relazione madre-bambino 1948: osservazione del lattante come addestramento alla psicoteriapia infantile presso la Tavistock Clinic di Londra 1949: seminari sullosservazione della diade madre-bambino Losservazione diventa strumento per la formazione, in quanto promuove le capacità dellindividuo di cogliere i dettagli della situazione e levoluzione del processo di crescita del bambino Lesperienza di Esther Bick

16 16 Osservazione di un bambino-bersaglio nella scuola dellinfanzia o nella scuola elementare Ideata e messa a punto in Gran Bretagna negli anni Settanta da un gruppo di ricerca coordinato da Jerome Bruner Raccolta di campioni di comportamento: 20 minuti di osservazione sequenziale per ciascun bambino, in unità di 1 minuto Codifica in 4 dimensioni molari: attività, clima sociale, livello cognitivo, linguaggio Atteggiamento dellosservatore : like a fly on the wall (Sylva et al. 1982) Losservazione target child

17 17 Versione italiana, adattata e perfezionata, della tecnica target child Destinata a bambini di scuola dellinfanzia (3-5 anni) e del primo ciclo di scuola elementare (6-8 anni) Registrazione su schede preformate in unità di osservazione di 1 minuto Familiarizzazione dellosservatore con lambiente Atteggiamento di partecipazione neutrale Camaioni, Bascetta e Aureli 2001

18 18 Tecnica di osservazione, controllata in laboratorio, ideata da Mary Ainsworth e coll. (1978), destinata a bambini tra 12 e 18 mesi di età Valuta lequilibrio tra lattaccamento del bambino alla madre e la sua capacità di esplorare lambiente in modo autonomo Evidenzia le differenze individuali negli stili di attaccamento con le figure di riferimento durante il primo anno di vita Comprende 8 episodi della durata di circa 3 minuti ciascuno, in cui il bambino sperimenta alcune separazioni e successive riunioni con la madre Indicatori dello stile di attaccamento: ansia da separazione, esplorazione, paura dellestraneo, ricongiungimento alla madre La Strange Situation

19 19 Il metodo di indagine piagetiana Metodi in funzione delletà e dei fenomeni considerati Losservazione (primi 3 anni di vita; guidata da ipotesi; P. crea delle situazioni critiche es. nascondere oggetto, indurre comportamento di imitazione) Il metodo clinico (domande emerse da altri bambini; scopo: far emergere concezioni elaborate dai b sulla vita psichica, fenomeni fisici, vita relazione; si articola in funzione delle risposte del b.; viene indirizzata in base allobiettivo) Il metodo critico (genesi e sviluppo pensiero logico durante infanzia e adolescenza; materiale da manipolare; fase cruciale: domande critica posta nel corso dellesperimento per identificare le strutture intellettuali sottostanti le soluzioni dei problemi)

20 20 Camaioni, Aureli, Perucchini, Il Mulino, 2004 Capitolo 1. Losservazione come metodo dindagine in psicologia dello sviluppo Osservazione QUASI-SPERIMENTALE: 1) Guidata da ipotesi precise, generate dalla teoria di riferimento 2) Losservazione avviene nellambiente naturale di vita del bambino 3) Si controllano e si modificano le condizioni naturali per favorire la comparsa delle azioni che si vogliono osservare 4) Le osservazioni sono sistematiche e continuative nel tempo Losservazione secondo Piaget

21 21 Camaioni, Aureli, Perucchini, Il Mulino, 2004 Capitolo 1. Losservazione come metodo dindagine in psicologia dello sviluppo Nello scambio verbale fra psicologo e bambino gli argomenti da toccare sono predefiniti, ma il contenuto, lordine e la formulazione delle domande variano caso per caso Combina alcune caratteristiche dellintervista e della osservazione naturalistica Metodo complesso e che richiede un lungo addestramento Il colloquio clinico secondo Piaget Si evita di annoiare il bambino e di porre domande suggestive

22 22 Raccomandazioni generali Questi strumenti non possono essere utilizzati con bambini di età inferiore ai 3-4 anni nella modalità orale e con bambini di età inferiore ai 7-8 anni nella modalità scritta Bambini e adolescenti possono rifiutarsi di essere intervistati e possono resistere a comunicare i propri sentimenti, atteggiamenti, opinioni ed esperienze I bambini possono non comprendere bene le domande poste dallintervistatore a causa del livello cognitivo limitato INTERVISTE E QUESTIONARI

23 23 Raccomandazioni generali Sono strumenti indiretti di osservazione. Possono essere affiancati a una tecnica di osservazione diretta del comportamento sugli stessi soggetti (metodo misto) Possono essere somministrati agli adulti (genitori, educatori) per rilevare dati sul comportamento dei bambini affidati alle loro cure. I giudizi e le opinioni espressi dagli adulti possono essere soggetti a espressi dagli adulti possono essere soggetti a errori sistematici INTERVISTE E QUESTIONARI

24 24 Camaioni, Aureli, Perucchini, Il Mulino, 2004 Capitolo 1. Losservazione come metodo dindagine in psicologia dello sviluppoCaratteristiche: le domande sono predefinite e si minimizza il rischio di le domande sono predefinite e si minimizza il rischio di ottenere risposte irrilevanti (non so, non ricordo) ottenere risposte irrilevanti (non so, non ricordo) le risposte sono standardizzate e si codificano con le risposte sono standardizzate e si codificano con facilità facilità Si usano quando: si possono prevedere tutte le modalità criteriali di si possono prevedere tutte le modalità criteriali dirisposta si vuole evitare che i soggetti si rifiutino di rispondere si vuole evitare che i soggetti si rifiutino di rispondere si vuole limitare leffetto di fattori quali il livello si vuole limitare leffetto di fattori quali il livello cognitivo o listruzione cognitivo o listruzione Questionari a domande CHIUSE

25 25 Caratteristiche: richiedono ai soggetti una buona capacità di esprimersi richiedono ai soggetti una buona capacità di esprimersi richiedono una codifica laboriosa ed esposta al rischio richiedono una codifica laboriosa ed esposta al rischio di interpretazioni soggettive di interpretazioni soggettive possono far raccogliere informazioni irrilevanti o inutili possono far raccogliere informazioni irrilevanti o inutili Si usano quando: non si conoscono a priori le possibili modalità di non si conoscono a priori le possibili modalità di risposta risposta le risposte sono troppo numerose per elencarle tutte le risposte sono troppo numerose per elencarle tutte le domande richiedono risposte dettagliate e articolate le domande richiedono risposte dettagliate e articolate Questionari a domande APERTE

26 26 Losservazione come fonte di dati Uno dei possibili modi per ottenere informazioni sul fenomeno o problema indagato Aspetti da considerare Qualità dellosservatore Qualità dellosservazione Distorsioni e correttivi

27 27 Qualità dellosservatore Capacità di utilizzare le abilità percettive e cognitive per leggere la realtà Labilità di osservare Il buon osservatore La fase di addestramento Qualità relative alla sfera cognitiva, alla sfera cognitiva, comunicativa e comunicativa e di personalità Controlla laccuratezza e la laccuratezza e lastabilitàdellosservatore ed eventuali carenze dello strumento dello strumentoosservativo

28 28 Qualità dellosservazione Osservazionescientifica Coincide con il guardare un fenomeno in modo sistematico Obiettività dei dati Validità Affidabilità

29 29 Criteri dellosservazione scientifica Selettiva Rileva determinate caratteristiche del fenomeno osservato Controllabile Può essere valutata da chiunque esamina i suoi prodotti Documentabile Fornisce materiale che attesta la sua utilizzazione Camaioni, Aureli, Perucchini, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. Losservazione nella pratica Pianificata È realizzata in modi non casuali rispetto a chi, dove e quando osservare

30 30 LOSSERVAZIONE NELLA PRATICA I diversi Strumenti di Osservazione _______ LOSSERVAZIONE NELLA PRATICA I diversi Strumenti di Osservazione _______

31 31 Tre Strumenti di Osservazione Schema di Codifica Scale di Valutazione Resoconti Narrativi Caratterizzano ambiti teorici e di ricerca diversi

32 32 I Resoconti Narrativi Consistono in descrizioni che registrano il comportamento come si verifica Rilevazione caratterizzata da: Completezza Fedeltà Chiarezza

33 33 I Resoconti Narrativi Oss. Distaccata Aspetti fattuali manifestazioni evidenti Oss. Partecipante Aspetti inferiti, stati psicologici

34 34 I Resoconti Narrativi Resoconto del comportamento e del contesto secondo un ordine temporale, in dettaglio e a basso livello di inferenza e concettualizzazione (Yarrow e Waxler, 1979) Diversi livelli di dettaglio, ma la base comune è … La descrizione sequenziale, non selettiva, piana, narrativa del comportamento con alcune delle condizioni in cui si verifica (Wright, 1960)

35 35 Origine Storica dei Resoconti Narrativi Diari e biografie infantile (Darwin; Preyer; Baldwin) Dagli anni 30 fino agli anni 70: affermazione metodi quantitativi Dagli anni 70: rivalutazione dellosservazione e dei R.N (studio sviluppo del linguaggio e sviluppo sociale)

36 36 Il resoconto Consiste in una descrizione che registra accuratamente il comportamento così come esso si verifica il comportamento così come esso si verifica Può essere realizzato in forma di: DiarioSpecimen

37 37 I vantaggi del resoconto E insostituibile quando si cercano informazioni specifiche informazioni specifiche su un particolare soggetto in relazione a determinati comportamenti in particolaricircostanze E indispensabile in fase preliminare di in fase preliminare di studio, quando il fenomeno da osservare è poco conosciuto E utile in quanto accompagna le rilevazioni quantitative conferendovi vividezza, colore e senso di realtà

38 38 Gli svantaggi del resoconto Rendelaboriosalanalisi dei dati Manca di economia Non consente di replicare i dati i dati

39 39 Rileva soltanto quello che losservatore decide di rilevare prima di cominciare a osservare È costituito da una lista chiusa, predeterminata di codici che corrispondono alle unità comportamentali che si desidera rilevare e obbliga losservatore a rilevare quelle unità e soltanto quelle! Lo schema di codifica

40 40 I vantaggi dello schema di codifica Economiaemaneggevolezza Precisazione e definizione anticipata definizione anticipata del problema ObiettivitàdellarilevazioneQuantificazionedeirisultati

41 41 Lo schema di codifica Deduttivo(razionale)Induttivo(empirico).. È la lente che il ricercatore ha scelto per vedere il mondo … come trovare i codici giusti, che catturano i comportamenti rilevanti e rendono valido lo schema?

42 42 Struttura di uno schema di codifica OrganizzazioneAmpiezza Le categorie possono essere distinte in base a 2 dimensioni:

43 43AmpiezzaCo-occorrentiMutualmenteesclusive ed esaustive

44 44OrganizzazioneEstensionetemporaleAstrazione Molecolari Molari Puntuali Estese

45 45 Le scale di Valutazione (Rating scales) Richiedono allosservatore di formulare un giudizio sul soggetto osservato Il comportamento non è rilevato così come si verifica, ma… … è riferito ad una caratteristica sottostante

46 46 Le scale di Valutazione (Rating scales) Richiedono di rilevare non la specifica manifestazione comportamentale ma il grado in cui quella manifestazione riflette una caratteristica. Scala (categoriale, numerica, grafica)

47 47 Le scale di Valutazione (Rating scales) La posizione non è indicata dai soggetti stessi, ma da una persona esterna (losservatore) Labilità dellosservatore è fondamentale, Possono essere utilizzate anche da genitori ed educatori

48 48 Progettare unosservazione 1. 1.Scelta e organizzazione del contesto organizzativo (osservazioni preliminari per individuare il contesto nel quale è più probabile che compaia i comportamenti che si intendono studiare es. conflitto fra pari; più di una situazione; strutturazione del contesto per favorirne comparsa); 2. 2.Definizione dei tempi di osservazione (durata, momenti della giornata, giorni della settimana) 3. 3.Scelta del chi osservare Tre possibilità: i comportamenti di un soggetto precedentemente individuato; Scansione veloce e sequenziale dei comportamenti di tutti gli individui presenti nella situazione ; Un comportamento di interesse, manifestato anche da più soggetti 4.Dal vivo o video registrare 5.Ridurre la reattività dei soggetti

49 49 Formazione dello psicologo Educazione Attività clinica Ambiti di utilizzo dellosservazione Acquisire un abito mentale obiettivo e critico Rinunciare a preconcetti e pregiudizi Addestramento lungo e difficile Distinguere losservazione dallinterpretazione Essere consapevoli di errori, stereotipi e distorsioni Migliorare la qualità dellinsegnamento

50 50 CONSENSO INFORMATO RISERVATEZZA Aspetti etici Libertà di partecipare alla ricerca Anonimato Libertà di ritirarsi dalla ricerca Conoscenza del proprio ruolo Non riconoscibilità Tutela della persona


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