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TCP/IP Sistemi Classe 5. I protocolli TCP/IP TCP/IP è una famiglia standard di protocolli progettati per reti di grandi dimensioni che utilizzano collegamenti.

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1 TCP/IP Sistemi Classe 5

2 I protocolli TCP/IP TCP/IP è una famiglia standard di protocolli progettati per reti di grandi dimensioni che utilizzano collegamenti WAN. TCP/IP fu sviluppato nel 1969 dal DARPA (Department of Defense Advanced Research Project Agency), come risultato di un esperimento di condivisione di risorse denominato ARPANET. Lo scopo era quello di creare un protocollo che fosse in grado di assicurare collegamenti di rete per comunicazioni ad alta velocità

3 Standard TCP/IP I protocolli della famiglia (suite) TCP/IP sono di Pubblico Dominio. Vengono pubblicati in una serie di documenti denominata RFC (Request for Comments) e sono disponibili su Internet. StatoDescrizione RequiredDeve essere implementato su tutti i gateway e gli host basati su TCP/IP Recommendedconsigliato Electivefacoltativo Limited UseNon previsto limpiego generale Not recommended sconsigliato

4 Architettura di protocolli TCP/IP I protocolli TCP/IP corrispondono ad un modello teorico a quattro livelli (Modello DARPA). APPLICAZIONE TRASPORTO INTERNET INTERFACCIA DI RETE Ciascuno dei livelli corrisponde a uno o più dei sette livelli del modello OSI.

5 Architettura di protocolli TCP/IP Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Data-Link Fisico Applicazione Trasporto Internet Interfaccia di rete TCPUDP IP OSITCP/IP SNMPSNMP RIP DNS SMTPSMTP FTPFTP Tel net Ether net Token Ring Frame Relay ATM Suite del protocollo TCP/IP ARP IGMPICMP

6 Livello Interfaccia di rete I livelli 1 e 2 non vengono specificati: questo fa parte delle specifiche di progetto di DARPA, in quanto TCP/IP doveva essere in grado di appoggiarsi non solo su qualsiasi supporto fisico, ma anche su qualsiasi rete. Lunico compito è quello di fornire il pacchetto del corretto indirizzo di livello 2 del nodo della struttura (LAN, MAN o WAN) con cui collegarsi.

7 Livello Internet Coincide con iI livello rete del modello ISO/OSI ed il principale protocollo implementato in questo livello è il protocollo IP (Internet Protocol),in grado di offrire solo servizi non connessi. Scambia cioè solo pacchetti non numerati e non effettua alcun tipo di controllo né sul flusso né sul contenuto; il suo scopo principale è quello di gestire linstradamento dei pacchetti stessi

8 Livello Trasporto Il livello di trasporto fornisce servizi di comunicazione per sessioni e datagrammi al livello applicazione. I principali protocolli sono: one-to-one TCP che fornisce un servizio di comunicazione one-to-one affidabile, orientato alla connessione. Il protocollo TCP consente di stabilire una connessione TCP, di stabilire la sequenza dei pacchetti inviati e di tenerne traccia e ripristinare i pacchetti persi durante la trasmissione; one-to-one one-to-many UDP che fornisce un servizio one-to-one o one-to-many per comunicazioni non affidabili senza connessione

9 Livello Applicazione Il livello di applicazione fornisce alle applicazioni la possibilità di accedere ai servizi degli altri livelli e definisce i protocolli che verranno utilizzati dalle applicazioni per lo scambio dei dati. I protocolli più comunemente usati sono: HTTP (HyperText Transfer Protocol) usato per il trasferimento dei file che compongono le pagine dei siti Web; FTP (File Transfer Protocol) utilizzato per il trasferimento interattivo di file; SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) utilizzato per il trasferimento dei messaggi di posta elettronica e di eventuali allegati; Telnet, protocollo di emulazione di terminale utilizzato per laccesso in remoto a Host di rete

10 Gli indirizzi IP L'indirizzamento IP permette di identificare ogni host all'interno di una rete TCP/IP. Grazie all'utilizzo delle classi di indirizzi ed al subnetting è possibile organizzare e gestire in modo più efficiente il proprio network. Un indirizzo IP, chiamato anche indirizzo logico, rappresenta un identificativo software per le interfacce di rete, esso viene utilizzato in combinazione con l'indirizzo fisico (MAC), il quale consente di determinare in modo univoco ogni interfaccia di un dispositivo di rete.

11 Struttura di un indirizzo IP Un IP Address è un numero di 32 bit suddiviso in quattro gruppi da 8 bit ciascuno, la forma con la quale viene solitamente rappresentato è detta decimale puntata (Dotted Decimal). Essendo ogni numero rappresentato da 8 bit, può assumere un range di valori da 0 a 255. Utilizzando 32 bit per indirizzo è possibile avere combinazioni di indirizzi differenti. In realtà esistono alcuni indirizzi particolari, di conseguenza non tutti i valori sono disponibili al fine di identificare un host nella rete.

12 Struttura di un indirizzo IP NET-ID HOST-ID

13 Classi di Indirizzi IP Per permettere una migliore organizzazione della rete, gli indirizzi disponibili sono stati suddivisi in classi in base alle dimensioni del network da gestire. In questo modo verranno utilizzate le classi più adatte ad alla dimensioni della rete, con conseguente minore spreco di ip address. Sono disponibili cinque classi di indirizzi IP, di cui solo le prime tre possono essere utilizzate per assegnare indirizzi agli host. Le classi vengono convenzionalmente denominate: A, B, C, D, E

14 Indirizzi di classe A Gli indirizzi di classe A hanno: 8 bit nella porzione NETID e 24 bit nella porzione HOSTID per cui è possibile indirizzare 2 24 – 1 = – 1 (la configurazione tutti ZERO non è permessa) = hosts. 126 reti I valori decimali del primo ottetto vanno da 0 a

15 Indirizzi di classe B Gli indirizzi di classe B hanno: 16 bit nella porzione NETID E possibile quindi indirizzare 2 (16-2) = reti e 16 bit nella porzione HOSTID per cui è possibile indirizzare 2 16 – 1 = – 1 (la configurazione tutti ZERO non è permessa) = hosts. I valori decimali del primo ottetto vanno da 128 a

16 Indirizzi di classe C Gli indirizzi di classe C hanno: 24 bit nella porzione NETID E possibile quindi indirizzare 2 (24-3) = reti e 8 bit nella porzione HOSTID per cui è possibile indirizzare 2 8 – 1 = 255 – 1 (la configurazione tutti ZERO non è permessa) = 254 hosts. I valori decimali del primo ottetto vanno da 192 a

17 Attribuzione degli indirizzi IP E possibile attribuire indirizzi IP qualsiasi nellambito di una rete locale non connessa ad Internet. Invece, nel caso in cui si preveda di interconnetere la rete ad altre reti basate sullo stesso protocollo o ad Internet, è opportuno procedere allassegnazione degli indirizzi IP seguendo una politica ben precisa per evitare successivi conflitti. Per ottenere gli indirizzi IP è necessario rivolgersi alle organizzazioni che a livello internazionale, nazionale e locale gestiscono le assegnazioni (InterNIC o IANA)

18 Indirizzi IP privati Con indirizzi IP privati si intendono alcune classi di indirizzi, definite nella RFC 1918, riservate alle reti locali non connesse ad internet allo scopo di ridurre le richieste di indirizzi pubblici. Chiunque può utilizzare questi indirizzi per la propria rete locale, perché i pacchetti relativi a tali reti non vengono instradati dai router internet, e quindi essi non entreranno in conflitto con analoghi indirizzi posti su altre reti locali. Nel caso occorra connettere ad Internet una rete locale che utilizza queste classi indirizzi si deve ricorrere al NATing (Network Address Translation).

19 Tabella degli indirizzi IP privati Le classi in questione sono: indirizzo iniziale indirizzo finaleclassi Numero di indirizzi disponibili singola classe A classi B contigue classi C contigue

20 Le sottoreti In una rete, come quelle di classe A e B, in cui il numero di Hosts è teoricamente elevato e quindi difficilmente implementabile senza utilizzare dei routers, si è pensato di adottare il metodo di indirizzamento di sottorete per poter assegnare gruppi di indirizzi a segmenti di rete come se queste ultime fossero reti distinte. In altre parole il metodo di indirizzamento di sottorete consiste nel prendere in prestito alcuni bit della HOSTID da trasferire sulla NETID.

21 Maschera di sottorete I.P Maschera Bit 1 nella maschera Bit corrispondente nellIP appartiene al NETID Bit 0 nella maschera Bit corrispondente nellIP appartiene al HOSTID

22 Indirizzi di sottorete Dallesempio precedente risulta quindi possibile determinare i seguenti sei indirizzi di sottorete: Sono esclusi gli indirizzi 000 e 111

23 Valori ammessi per indirizzi di sottorete Sempre dallesempio precedente risulta quindi che i possibili indirizzi IP determinati con lutilizzo della maschera utilizzata sono: Da a Da a

24 Esempio


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