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Metodo di lotta politica fondato sul sistematico ricorso alla violenza, con particolari connotazioni oggettive e soggettive. Dal primo punto di vista.

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Presentazione sul tema: "Metodo di lotta politica fondato sul sistematico ricorso alla violenza, con particolari connotazioni oggettive e soggettive. Dal primo punto di vista."— Transcript della presentazione:

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2 Metodo di lotta politica fondato sul sistematico ricorso alla violenza, con particolari connotazioni oggettive e soggettive. Dal primo punto di vista esso si distingue per la modalità della condotta, la qualità della persona offesa l'entità del danno e per il suo perdurante effetto nell'ambito dell'assetto sociale. Esso è, infatti, caratterizzato dalla capacità di colpire chiunque appartenga ad una data categoria sociale ed in qualunque momento, secondo imprevedibili logiche di clandestinità e segretezza. Dal punto di vista soggettivo, invece, si contraddistingue per la motivazione ideologica che lo sorregge.

3 Nella prima metà degli anni settanta, gruppi eversivi di sinistra (Brigate Rosse, Nuclei armati proletari, Prima linea) si affacciano sulla scena politica italiana dichiarando di praticare la lotta armata per colpire lo stato e la classe dirigente borghese con lobiettivo di innescare un moto rivoluzionario Queste organizzazioni clandestine, per raggiungere il loro obiettivo, perpetrarono ferimenti, rapimenti ed omicidi di decine di persone tra docenti, magistrati, giornalisti pubblici ufficiali ecc. Il punto di maggior forza dellattacco eversivo contro le istituzioni repubblicane coincise con il rapimento del Presidente della DC Aldo Moro e l uccisione dei 5 agenti della sua scorta – avvenuti nel mattino del 16 marzo 1978, e dopo 55 giorni dal rapimento con lassassinio dellostaggio.

4 Questi drammatici accadimenti, se da una parte corrisposero al momento di maggiore aggressività del terrorismo rosso, dallaltra parte segnarono linizio della sua fine. Lassalto allo stato provocò, infatti, forti reazioni nella coscienza popolare e nelle istituzioni democratiche. Per combattere il fenomeno eversivo, lo Stato, approvò speciali decreti antiterrorismo che permisero agli organi di polizia e alla magistratura di colpire e sconfiggere le organizzazioni terroristiche.

5 RAPIMENTO E UCCISIONE MORO

6 Sulla scena politica degli anni settanta, accanto alle organizzazioni clandestine eversive della sinistra, vanno ricordate le organizzazioni di marca fascista, il c.d. terrorismo nero, che commisero una serie di attentati diretti a colpire indiscriminatamente la popolazione civile ( Piazza Fontana, Il treno Italicus, Piazza della Loggia, Stazione di Bologna).Piazza FontanaIl treno Italicus Piazza della LoggiaStazione di Bologna

7 Piazza Fontana 12 dicembre 1969 esplode una bomba nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, a Milano con 16 morti e 88 feriti.

8 Piazza della Loggia- Brescia Brescia, 28 maggio Orrenda strage in piazza della Loggia: una bomba fascista ha falciato la folla che si ammassava per ascoltare un comizio unitario antifascista (Pci-Dc-Psi-Psdi-Pri) e dalle Acli per protestare contro il terrorismo fascista, Sei morti, un centinaio i feriti. E' un crimine che trova precedenti solo nell'attentato alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano, avvenuto il 12 dicembre del '69.

9 ITALICUS La notte del 4 agosto 1974 una bomba esplode nella vettura numero 5 dell'espresso Roma- Brennero. I morti sono 12 e i feriti circa 50, ma una strage spaventosa è stata evitata per questione di secondi: se la bomba fosse esplosa nella galleria che porta a San Benedetto Val di Sambro i morti sarebbero stati centinaia.

10 STAZIONE BOLOGNA 2 agosto 1980: un sabato di sole, code in autostrada e alla stazione di Bologna molta gente sui binari ad attendere il treno per andare in vacanza. Alle 10,25 la sala d' aspetto di seconda classe e' squarciata da un'esplosione. Due valige cariche d' esplosivo lasciate nell' angolo tra la sala d' aspetto di seconda classe e i locali annessi della tavola calda della stazione vengono fatte scoppiare per mezzo di un timer. La deflagrazione distrugge tutta l'ala sinistra dell' edificio e investe il treno Adria Express fermo sul primo binario a nove metri di distanza dal luogo dello scoppio. Il bilancio finale della tragedia e' impressionante: 76 morti e oltre 200 feriti, 79 dei quali gravissimi.

11 Treno Napoli - Milano 904 Erano le 19,08 del l 23 Dicembre 1984 sul rapido "904" proveniente da Napoli e diretto a Milano, strapieno di viaggiatori, quando nella galleria di S. Benedetto Val di Sambro, una volontà criminale, politico mafiosa, eversiva delle Istituzioni, innestando l'esplosivo contenuto nella grande valigia posta nel Rapido 904con un comando a distanza, volle un massacro di cittadini innocenti. La forza d'urto, impressionante, causò 15 morti, e 267 feriti in maniera anche gravissima, alcuni dei quali morirono a distanza di anni.

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13 Gli avvenimenti dell'11 settembre 2001 hanno posto prepotentemente in primo piano la guerra al terrorismo nell'agenda politica internazionale. Il terrorismo internazionale è attualmente una delle sfide più urgenti che la comunità internazionale deve affrontare. La minaccia di azioni terroristiche coinvolge tutti gli esseri umani e le società. Tutti i paesi hanno il compito di contribuire alla lotta contro il terrorismo in sinergia con le risoluzioni ONU.

14 La repressione del terrorismo su scala mondiale potrebbe avere effetti sicuramente maggiori laddove si procedesse all'elaborazione non tanto di norme di diritto penale internazionale, quanto all'elaborazione di convenzioni internazionali, volte alla promozione di un vero e proprio diritto internazionale penale, ovverosia di un complesso di norme internazionali tendenti alla tutela di interessi che l'intera comunità internazionale avverte come propri e la cui tutela sia affidata ad un organo di giustizia internazionale e non alle autorità giudiziarie dei singoli Stati.

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