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Ing. Alberto BOTTI LA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO NEL PROCESSO CIVILE Vibo Valentia, 27 gennaio 2010.

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Presentazione sul tema: "Ing. Alberto BOTTI LA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO NEL PROCESSO CIVILE Vibo Valentia, 27 gennaio 2010."— Transcript della presentazione:

1 Ing. Alberto BOTTI LA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO NEL PROCESSO CIVILE Vibo Valentia, 27 gennaio 2010

2 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Chi è il CTU (Consulente Tecnico di Ufficio) ? è un ausiliario del Magistrato è un soggetto terzo (super partes) è un pubblico ufficiale 2

3 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Cosa fa il C.T.U. ? Adempie al mandato assegnatogli dal Giudice Rispetta il principio del contraddittorio 3

4 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Cosa NON fa il C.T.U. ? Il C.T.U. non è un mezzo di prova Sul C.T.U. non incombe lonere della prova La C.T.U. non può essere esplorativa 4

5 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Principali argomenti : La normativa di riferimento - Articoli commentati del codice di procedura civile Le attività propedeutiche alla redazione della relazione - Esame documenti / sopralluogo / relazioni CTP / nuovi documenti La redazione dellelaborato peritale La redazione dellistanza di liquidazione La convocazione del CTU per chiarimenti Novità introdotte dalla Legge (modifiche al C.p.C.) Privacy e CTU Il CTP La conciliazione innanzi al CTU art. 696-bis c.p.c. Esempi di consulenze realmente svolte 5

6 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Codice di Procedura Civile Art Consulente tecnico Quando e' necessario, il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica Art Attività Il consulente tecnico assiste alle udienze alle quali è invitato dal giudice istruttore; compie, anche fuori della circoscrizione giudiziaria, le indagini di cui all'articolo 62, da se solo o insieme col giudice secondo che questi dispone. Può essere autorizzato a domandare chiarimenti alle parti, ad assumere informazioni da terzi e a eseguire piante, calchi e rilievi. Anche quando il giudice dispone che il consulente compia indagini da se solo, le parti possono intervenire alle operazioni in persona e a mezzo dei propri consulenti tecnici e dei difensori, e possono presentare al consulente, per iscritto o a voce, osservazioni e istanze 6 La normativa di riferimento

7 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Norme di Attuazione del Codice di Procedura Civile Art. 90 att.- Indagini del Consulente senza la presenza del Giudice. Il consulente tecnico che, a norma dell'articolo 194 del Codice, è autorizzato a compiere indagini senza che sia presente il giudice, deve dare comunicazione alle parti del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni, con dichiarazione inserita nel processo verbale d'udienza o con biglietto a mezzo del cancelliere. Il consulente non può ricevere altri scritti difensionali oltre quelli contenenti le osservazioni e le istanze di parte consentite dall'articolo 194 del Codice. In ogni caso deve essere comunicata alle parti avverse copia degli scritti difensionali. Art. 92 att. – Attività. Se, durante le indagini che il consulente tecnico compie da sé solo, sorgono questioni sui suoi poteri o sui limiti dell'incarico conferitogli, il consulente deve informarne il giudice, salvo che la parte interessata vi provveda con ricorso. Il ricorso della parte non sospende le indagini del consulente. Il giudice, sentite le parti, dà i provvedimenti opportuni. 7 La normativa di riferimento 2

8 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Decreto Ministeriale 30 maggio 2002 Adeguamento dei Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizioni dellautorità giudiziaria in materia civile e penale. Decreto Presidente della Repubblica n° 115 del 30 maggio 2002 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materie di spese di giustizia Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 16/3/90 (Indennità di missione) Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 15/2/95 (Indennità di vitto) Delibera 26 giugno 2008 n. 46 del Garante Linee guida in materia di trattamento di dati personali da parte dei consulenti tecnici e dei periti ausiliari del Giudice e del Pubblico Ministero Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali 8 La normativa di riferimento 3

9 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 9 Le attività propedeutiche alla redazione della relazione 1.La ricezione dellincarico 2.Il rifiuto per incompatibilità con le parti 3.Ludienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti 4.La nomina dei consulenti tecnici diparte (CTP) e i rapporti tra il CTU e i CTP 5.Listanza per limpiego di coadiutori del CTU 6.Listanza per lutilizzo di laboratori esterni per lespletamento di prove e di analisi specialistiche 7.Il ritiro dei fascicoli di parte e il loro esame 8.I sopralluoghi, la redazione dei verbali e dei rilievi 9.I rapporti con i procuratori legali delle parti 10.Collegio di periti: rapporti con gli altri membri 11.Le memorie tecniche prodotte dalle parti

10 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 10 La ricezione dellincarico Il Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) riceve lincarico al proprio domicilio a mezzo dellUfficiale Giudiziario che notifica allinteressato (o alla persona presente al domicilio) il biglietto di Cancelleria con il quale il Giudice lo convoca in udienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti. In tale documento sono indicati la data, lora, la sezione e il Tribunale (ovvero altro ufficio dove è amministrata la Giustizia: Giudice di Pace, Corte dAppello, Tribunale Ordinario, ecc.). Alcune volte, il testo della convocazione non contiene lora delludienza; in tal caso deve intendersi ora di rito (h 9.00). Può accadere che il CTU si trovi nellaula di udienza per altro procedimento e il Giudice, se lo ritiene, può nominare tale Consulente seduta stante, senza averlo avvisato, avendo preventivamente verificato che la competenza del CTU sia pertinente alla materia oggetto di accertamento. Laccettazione dellincarico comporta per il Consulente lonere di completare il compito affidato.

11 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 11 Il rifiuto per incompatibilità con le parti – art. 192 c.p.c., art. 89 att. Lincompatibilità avviene quando il CTU: 1) ha interesse nella causa in cui è nominato o in altra vertente su identica questione di diritto; 2) se egli stesso o la moglie è parente fino al quarto grado (74 ss. c.c.), o è convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori; 3) se egli stesso o la moglie ha causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito con una delle parti o alcuno dei suoi difensori; 4) se ha dato consiglio o prestato patrocinio (82) nella causa, o ha deposto in essa come testimone, oppure ne ha conosciuto come arbitro (810, 815) o vi ha prestato assistenza come Consulente tecnico (61); 5) se è tutore (343 ss. c.c.), curatore (392 c.c.), procuratore, agente o datore di lavoro di una delle parti; se, inoltre, è amministratore o gerente di un ente, di unassociazione anche non riconosciuta (36 ss. c.c.), di un comitato (39 c.c.), di una società (2247 ss. c.c.) o stabilimento che ha interesse nella causa. Nei casi in cui il CTU si trovi in almeno uno dei casi pocanzi indicati è indispensabile presentare in cancelleria, con un anticipo di almeno 3 giorni rispetto alla data di convocazione, la comunicazione scritta al Giudice della incompatibilità con le parti, indicandone il motivo.

12 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 12 Ludienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti ATTIVITA DA SVOLGERE DURANTE LUDIENZA 1.giuramento; 2.formulazione dei quesiti; 3. termine entro il quale depositare in cancelleria lelaborato peritale; 4.acconto spese ed a chi viene posto a carico; 5.data di inizio delle operazioni peritali; 6.eventuali altre richieste da formulare al Giudice a cui segue la disposizione del Magistrato stesso (necessità di avvalersi di personale ausiliario necessario ad espletare il mandato assegnato, autorizzazione ad accedere presso pubblici uffici, ecc.); 7.ritiro dei fascicoli delle parti.

13 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 13 La nomina dei consulenti tecnici diparte (CTP) e i rapporti tra il CTU e i CTP La nomina dei consulenti tecnici di parte se non è verbalizzata durante ludienza, deve essere eseguita a cura dei rispettivi difensori delle parti in conformità a quanto indicato nel verbale. Una questione che solleva sempre controversie è la frequente disposizione indicata a verbale … il Giudice pone termine fino allinizio delle operazioni peritali per la eventuale nomina dei consulenti tecnici di parte. In pratica, le parti possono nominare i rispettivi consulenti tecnici mediante il deposito in Cancelleria, prima dellaccesso (eventualmente anche il giorno stesso, nel caso in cui linizio delle operazioni peritali è fissato nel pomeriggio, a chi spetta tale incombenza può recarsi di mattina in Cancelleria per espletare la formalità della nomina del CTP) una nota contenente le generalità dei propri tecnici, consegnandone al CTU copia al momento dellinizio delle operazioni peritali.

14 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 14 Listanza per limpiego di coadiutori del CTU A fronte di comprovate esigenze per lespletamento dellincarico in materie specialistiche che esulano dalla propria competenza, il CTU può chiedere al Giudice lAUTORIZZAZIONE di avvalersi di suoi ausiliari (ad esempio, nel caso di accertamenti di immissioni sonore, il CTU può chiedere di avvalersi di società oppure di uno specialista che dispone dei fonometri e delle altre apparecchiature per eseguire tali misure). È necessario chiedere al Giudice di disporre lanticipo che copra anche tale spesa. Il CTU NON DEVE CONTRARRE DEBITI verso terzi per i propri doveri di ufficio.

15 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 15 Il ritiro dei fascicoli di parte e il loro esame Lesame dei fascicoli delle parti è fondamentale al fine di comprendere loggetto di contesa. Il CTU deve VALUTARE LA DOMANDA DELLA RICORRENTE (attrice) e le prove offerte, nonché ANALIZZARE LA RISPOSTA DELLA CONVENUTA e le proprie controdeduzioni (con eventuale inversione dellonere della prova). Su tali elementi, sul sopralluogo e sulle note tecniche dei CTP deve fondare la propria tesi, MOTIVANDOLA.

16 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 16 I sopralluoghi, la redazione dei verbali e dei rilievi Il sopralluogo DEVE essere eseguito nella data indicata nel verbale di udienza. Può accadere che una delle parti chieda di rinviare la data del sopralluogo, rispetto a quella indicata nel verbale di udienza. La risposta deve essere negativa, ad eccezione di gravi motivi dei quali la parte fornisce idonei giustificativi. Alla presenza eventuale dei consulenti tecnici delle parti, le operazioni peritali iniziano con la LETTURA DEI QUESITI; quindi si esegue la ricognizione dei luoghi traendo DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA. Lobiettivo dellaccesso è quello di ACCERTARE I LUOGHI con riferimento ai quesiti e alloggetto della contesa. È possibile raccogliere a verbale sommarie informazioni da sottoporre al vaglio del Giudice, come pure le osservazioni formulate dalle parti e dai loro consulenti tecnici. Al termine si redige il VERBALE di ACCESSO.

17 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 17 I rapporti con i procuratori legali delle parti È bene ricordare che il CTU è un AUSILIARIO del Magistrato. Questo comporta un atteggiamento di RISERVATEZZA, IMPARZIALITÀ e INDIFFERENZA dal momento di ricezione dellincarico fino allemissione della sentenza. I rapporti con i procuratori delle parti devono essere improntati alla massima PROFESSIONALITÀ e NEUTRALITÀ. Normalmente, i procuratori non dovrebbero cercare contatti con il CTU se non per motivi strettamente connessi allincarico peritale: modalità di inoltro di un documento, informazioni sulla logistica del luogo di accertamento, ecc.. Da un punto di vista deontologico non è corretto che un procuratore esprima concetti che riguardano il merito della causa in assenza dellaltro procuratore. Lintegrazione del CONTRADDITTORIO e la TRASPARENZA sono i principi base cui si ispira il buon CTU.

18 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 18 Le memorie tecniche prodotte dalle parti Le memorie tecniche redatte dalle parti nel corso dellespletamento della CTU sono MOLTO IMPORTANTI e meritano un ATTENTO ESAME perché: forniscono elementi validi per la valutazione tecnica e per la risposta ai quesiti; il CTU BENEFICIA di analisi già eseguite da altri per condividerle o per confutarle; integrano il contraddittorio, un fondamento del diritto, senza il quale si rischia di sbagliare. Il buon CTU fornisce il doveroso commento alle tesi di ciascun CTP in un apposito paragrafo, dove il CTU motiva laccoglimento ovvero il rigetto di ciascuna tesi proposta dai rispettivi CTP. Le modifiche al c.p.c. prevedono che il CTU invii la relazione alle parti e riceva le controdeduzioni

19 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 19 La redazione dellelaborato peritale Il contenuto della relazione i paragrafi riproducono il quesito del Giudice le affermazioni vanno motivate le tesi delle parti vanno accolte oppure confutate motivando le propria tesi La forma della relazione utilizzo del formato legale (25 righe per cartella) paragrafi numerati / pagine numerate / data / rilegatura La raccolta e la presentazione degli allegati organizzare gli allegati per agevolarne la consultazione

20 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 20 La redazione dellistanza di liquidazione 1.Vacazioni 2.Onorario a percentuale (sul valore dei beni stimati) 3.Indennità (per le attività svolte fuori dal comune di residenza) 4.Spese

21 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 21 La redazione dellistanza di liquidazione 2 ESEMPIO - Valore oggetto di causa ,00 Art. 11 – D.M. Giustizia 30 maggio 2002 (G.U. n° 182 del 5 agosto 2002) ONORARIO A PERCENTUALE minimomassimo Totale Euro 2.798, ,82 maggioraz. art.51 DPR n. 115Euro 559, ,36 maggioraz. art.52 DPR n. 115Euro 2.798, ,82 TOTALE Euro 6.155, ,00 Importi imponibili, IVA esclusa Maggiorazioni applicabili se sussistono i requisiti previsti dalla norma

22 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 22 La redazione dellistanza di liquidazione 3 ESEMPIO - Valore oggetto di causa: non determinato ESEMPIO - Termine assegnato per completare lincarico 90 giorni Art. 4 della Legge 319/80 come modificato dal D.M. Giustizia 30 maggio 2002 (G.U. n° 182 del 5 agosto 2002, art. 1) Onorario a vacazione consultazione atti, attività peritali, stesura e correzione minute totale vacazioni:180 1x14,68= 179x8,15=1.458,85 Totale Euro (1)=1.473,53 maggioraz. art.51 DPR n ,70 maggioraz. art.52 DPR n ,53 Totale Euro (2)=3.241,76 Maggiorazioni applicabili se sussistono i requisiti previsti dalla norma

23 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 23 La redazione dellistanza di liquidazione 4 INDENNITA (art. 55 DPR n. 115) ESEMPIO di n° 1 giorno di missione (dalle h 9:00 alle 21:00) e n° 2 pasti rif. Norman°/cadTotale indennità missioneDPCM 16/3/90124,12 indennità vittoDPCM 15/2/95230,5561,1 TOTALE85,22

24 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 24 La redazione dellistanza di liquidazione 5 SPESE (art. 56 DPR n. 115) Le spese sono solo quelle STRETTAMENTE NECESSARIE allespletamento dellincarico e devono essere ANALITICAMENTE INDICATE nellistanza di liquidazione. La norma prevede che il CTU ALLEGHI leventuale corrispondente DOCUMENTAZIONE. Le spese che maggiormente ricorrono per una consulenza tecnica nel campo delledilizia civile sono le seguenti: –percorrenza auto –marche da bollo –Fotocopie –Fotografie –certificati

25 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 25 La convocazione del CTU per chiarimenti Cosa fare ANALIZZARE PREVENTIVAMENTE i rilievi e le note critiche preparare preventivamente una nota in risposta (se del caso) ATTENDERE in udienza le richieste del Giudice Come dispone il Giudice: fornire i chiarimenti a verbale, ovvero con specifica nota da depositare successivamente in Cancelleria Mantenere un comportamento improntato alla PACATEZZA DEI TONI ed alla SOSTANZA DEI CONTENUTI Cosa NON fare Cedere alle PROVOCAZIONI del difensore cui la CTU nuoce RISPONDERE DIRETTAMENTE ai difensori, senza il consenso del Giudice

26 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 26 Modifiche al Codice di procedura civile Art. 46 comma 1 e 5; art. 52 comma 1 L la preventiva formulazione dei quesiti da parte del Giudice, rispetto alludienza in cui il consulente compare per il giuramento (art. 46 comma 4); la preventiva trasmissione alle parti della relazione redatta dal CTU, le osservazioni delle parti a tale elaborato e la sintetica valutazione di tali osservazioni ad opera del CTU e quindi il deposito in Cancelleria (art. 46 comma 5); la trasparenza nellassegnazione degli incarichi e il limite di concentrazione al 10% in rapporto a quelli affidati dallufficio (art. 52 comma 1).

27 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 27 Privacy e CTU Delibera del Garante i dati oggetto di trattamento possono essere solamente quelli necessari ad adempiere allincarico ricevuto; le misure di sicurezza idonee a preservare i dati da accessi ed utilizzo indebito, ovvero idonee a ridurre al minimo il rischio di distruzione e di accesso non autorizzato devono essere quelle stabilite dal Codice sia in maniera preventiva (art. 31) sia nel rispetto delle misure minime (art. 33, 34, 35 e Allegato B disciplinare tecnico allegato al Codice)

28 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 28 La conciliazione innanzi al CTU ex 696-bis c.p.c. È una circostanza rara Il CTU chiede al Giudice in udienza quando esperire il tentativo di conciliazione Durante il tentativo di conciliazione il CTU non deve esprimere valutazioni di merito sulla controversia Di norma, il tentativo di conciliazione andrebbe esperito al termine del periodo assegnato al CTU, salvo diverso avviso del Giudice

29 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 29 Il Consulente Tecnico di Parte - C.T.P. È una FIGURA IMPORTANTE nel processo civile Incombe LONERE DELLA PROVA per gli argomenti tecnici, se CTP attrice / ricorrente CONTROLLA lattività del CTU ed ESPRIME VALUTAZIONI a seguito del suo operato con controdeduzioni (anche alla luce delle recenti modifiche al c.p.c.) PRINCIPALI ERRORI DEL CTP Non ha partecipato alla formulazione della citazione / ricorso / costituzione Compare al sopralluogo senza conoscere il quesito, nè gli atti di causa

30 ORGANICO TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA Dati Consiglio Superiore della Magistratura Giudici ordinari Giudici ordinari n° 14 Giudici Onorario di Tribunale Giudici Onorario di Tribunale n° 10 Bacino di Utenza/Residenti Dati ricavati dal censimento 2001

31 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI 31 Classificazione Argomenti Relazioni C.T.U. A.T.P. Appalti pubblici Appalti privati Ascensori Danni da locazione Divisioni ereditarie Distanze Danni da mezzi dopera Esproprio Equo canone Estetica Estimo Infiltrazioni Millesimi Rumore Termotecnica (compreso distacco impianto comune) Usucapione Urbanistica

32 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Riprendiamo dopo la pausa Ringrazio per la cortese attenzione. Ing. Alberto BOTTI Via Giulio Bas ROMA Tel Fax Cell Vibo Valentia, 27 gennaio 2010.

33 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI ESEMPI : 1.Taglio delle scale per costruire un ascensore 2.Lavori pubblici - anomalo andamento dellappalto 3.Temperatura erogata da un impianto di riscaldamento comune con istanza ex art. 92 att. c.p.c. 33

34 ESEMPIO n° 1: il taglio di queste scale comporta pericolo per la sicurezza? 34 Lonere della prova spetta alla parte che esegue il lavoro (il condominio in questo caso) Il CTP del condominio non è stato in grado di fornire il progetto dellintervento, il Giudice ha poi deciso il ripristino Importanza del CTP e dellonere della prova

35 ESEMPIO n° 2: Appalti pubblici : anomalo andamento dellappalto? 35 La parte attrice imposta una robusta tesi tecnica nella citazione Sotto il profilo tecnico contabile lappalto è complesso, occorre organizzarsi tempestivamente e motivare la propria tesi Importanza di condividere la tesi tecnica nella citazione La convenuta dimostra un profilo debole e poco competente

36 ESEMPIO n° 3: Temperatura erogata da un impianto di riscaldamento comune 36 La parte attrice non si fa assistere da un CTP e non dimostra competenze termotecniche La CTU presenta il rischio di dover eseguire misure non codificate da alcuna normativa La convenuta mantiene un profilo di sorveglianza dimostrando competenza tecnica Lattrice ha attuato una strategia processuale errata

37 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI ALTRI ESEMPI 37

38 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI A prima vista, una realizzazione non proprio desiderabile! Questa esecuzione è a regola darte? Le apparenze ingannano, se lopera non è finita! 38

39 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Il problema qui è la tinteggiatura, ma …. … almeno aspettiamo che asciughi! 39

40 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Qui, questa costruzione si può fare? 40

41 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Verificare se le infiltrazioni sussistono. Un caso di assoluta evidenza. 41

42 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI Una lesione da non sottovalutare … … considerata anche la presenza di altre fessure. 42

43 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE ing. Alberto BOTTI La causa di questo incendio? Un computer lasciato acceso, alimentato da una linea elettrica inadeguata. 43

44 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Il contenuto del presente testo ha solo finalità divulgative, è frutto dellesperienza dello scrivente, di unaccurata analisi della normativa e della pertinente giurisprudenza. Le opinioni contenute nel presente testo sono quelle dellautore, in nessun caso responsabile per il loro utilizzo. Il lettore utilizza il contenuto del testo a proprio rischio, mantenendo indenne lautore da qualsiasi pretesa risarcitoria. 44 Vibo Valentia, 27 gennaio 2010.

45 LA CONSULENZA TECNICA CIVILE Ringrazio per la cortese attenzione. Ing. Alberto BOTTI Via Giulio Bas ROMA Tel Fax Cell Vibo Valentia, 27 gennaio 2010.


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