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La responsabilità per inadempimento del prestatore di servizi di ospitalità turistica Cassazione Civile, Sez. III 03 dicembre 2009, n. 25396 Gasparotto.

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1 La responsabilità per inadempimento del prestatore di servizi di ospitalità turistica Cassazione Civile, Sez. III 03 dicembre 2009, n Gasparotto Silvia, Maggi Veronica,

2 Massima Lorganizzatore ed il venditore del pacchetto turistico assumono, nellambito del rischio di impresa, unobbligazione di risultato nei confronti dellacquirente e, pertanto, la loro responsabilità sussiste ogniqualvolta sia ravvisabile una responsabilità contrattuale diretta del prestatore di servizi nei confronti del consumatore per il servizio resogli (o non resogli) e non è correlata ad un suo difetto di diligenza nella scelta del prestatore di servizi di cui si avvalga, ovvero alla possibilità di controllare in concreto le modalità operative nellesecuzione della prestazione. Lobbligo di somministrare vitto e alloggio non esaurisce lambito della prestazione alberghiera, la quale implica necessariamente anche doveri accessori di salvaguardia dellincolumità dei clienti in relazione alle caratteristiche proprie del contesto in cui il soggiorno ha luogo.

3 I Soggetti La Signora U.R. Soggiorno presso lalbergo Tour Operator Alpitour

4 I fatti La signora U.R. acquista un viaggio organizzato dal tour operator Alpitour SpA Durante il soggiorno la signora riporta lesioni personali al polpaccio a causa del morso di una piccola scimmia presente nellalbergo dove soggiornava. La scimmia era di proprietà dellalbergatore, il quale la teneva allo scopo di divertire i turisti

5 Ricostruzione del giudizio La signora agisce giudizialmente nei confronti di Alpitour, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni, per limporto di Lire , ai sensi del D.Lgs. N. 111 del 1995, art. 14. Alpitour resiste e chiama in causa le A G SpA, dalla quale chiede di essere garantita e che a sua volta resiste negando la responsabilità della propria assicurata.

6 Ricostruzione del giudizio 1° Grado Con sentenza del 20 gennaio 2003 il Tribunale di Cuneo rigetta la domanda della signora U.R.

7 Ricostruzione del giudizio Appello La Corte dappello di Torino respinge il gravame della soccombente e la condanna alle spese del grado con sentenza n del 2004

8 Ricostruzione del giudizio Appello La Corte dappello ritiene, infatti, che: a.la diligenza richiesta a chi organizza il viaggio è quella del buon padre di famiglia (art c.c.) e il servizio alberghiero era stato pienamente rispondente alle aspettative della cliente quanto al vitto e allalloggio b.Levento dannoso non si è verificato nel corso dellesecuzione delle prestazioni contrattualmente assunte dallorganizzatore del viaggio, bensì va ricondotto alla condotta personale, quale soggetto privato, del gestore della struttura alberghiera. Da ciò deriva lillecito extracontrattuale per non aver custodito lanimale (art c.c.) c.Il D.Lgs. N. 111 del 1995, art. 14 si riferisce al «mancato o inesatto adempimento» e non può essere inteso in senso così ampio ed indeterminato da porre a carico dellorganizzatore lobbligo di controllare qualsiasi comportamento dei loro collaboratori locali.

9 Ricostruzione del giudizio Cassazione La signora U.R. ricorre per cassazione affidandosi a tre motivi, cui le società intimate resistono con distinti controricorsi. La sentenza viene infine cassata con rinvio alla medesima Corte dappello in diversa composizione.

10 Ricostruzione del Giudizio Tre motivi di ricorso della signora U.R. 1.Riconosce la violazione del D.Lgs. n. 111 del 1995, art 14 2.Insufficienza e contraddittorietà della motivazione 3.La violazione e la falsa applicazione dellart.112 c.p.c. in relazione allart c.c.

11 Motivo 1: D.Lgs. n. 111 del 1995, Art. 14 (Mancato o inesatto adempimento) 1. In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico l'organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile. 2. L'organizzazione o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.

12 Motivo 2: La signora U. ritiene del tutto incomprensibile lopinione della Corte territoriale, la quale sostenne che il fatto non fosse avvenuto nel corso delle prestazioni contrattualmente assunte. La scimmia era infatti utilizzata, per trattenere i clienti dallalbergatore, prestatore di servizi di cui Alpitour si era avvalsa. Era perciò indifferente che levento dannoso fosse avvenuto allingresso dellalbergo o sulla spiaggia di pertinenza. Era ugualmente indifferente che il fatto fosse riconducibile a responsabilità extracontrattuale dellalbergatore.

13 Motivo 3: La signora U. ritiene inoltre che la Corte dappello avrebbe dovuto solo accertare se ricorressero le ipotesi esimenti di cui al D.Lgs.n. 111 del 1995, art 17, comma 1, da provarsi dal tour operator, avendo lattrice pienamente soddisfatto gli oneri probatori a suo carico.

14 D.Lgs. N. 111 del 1995 Art. 17, comma 1 (Esonero di responsabilità) 1. L'organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 15(Responsabilità per danni alla persona) e art 16 (Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona)quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore.

15 Codice di procedura civile Art. 112 Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; e non può pronunciare d'ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto dalle parti.

16 Codice Civile Art Danno cagionato da animali. Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.

17 Ricostruzione del giudizio Corte di cassazione La Corte di Cassazione stabilisce che il punto è solo quello di decidere se sia configurabile una responsabilità contrattuale dellalbergatore per le lesioni fisiche provocate al cliente da un animale selvatico che egli tenga in albergo e nelle aree di pertinenza. Ove la risposta fosse positiva, la responsabilità dellorganizzatore del viaggio verso il consumatore discenderebbe direttamente dal citato art. 14, comma 2, salvo il suo diritto di rivalersi verso il prestatore di servizi.

18 Conclusione: La sentenza viene dunque cassata con rinvio alla medesima Corte dappello in diversa composizione, affinché decida nel rispetto degli enunciati principi diritto e liquidi anche le spese del giudizio di legittimità.


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