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Corso di formazione Organizzazione e Gestione dellemergenza 7 giugno 2013 Istituto Comprensivo di Ronco Scrivia a.s. 2012/13.

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1 Corso di formazione Organizzazione e Gestione dellemergenza 7 giugno 2013 Istituto Comprensivo di Ronco Scrivia a.s. 2012/13

2 Una emergenza può essere definita come un fatto, una situazione, una circostanza diversa da tutti gli avvenimenti che si presentano normalmente alle persone. Essa può presentarsi in modi e tempi non completamente prevedibili.

3 Lemergenza : -è un fenomeno non interamente codificabile; -può evolvere con rischi a persone o cose; - richiede un intervento immediato.

4 Si può verificare Internamente allambiente di lavoro Esternamente allambiente di lavoro

5 Attività interna allambiente di lavoro incendi di varia origine e natura (su materiali altamente infiammabili, combustibili, depositi, in zone isolate od affollate, in locali pubblici, con elevata presenza di persone, panico, ecc.);

6 Esplosioni Esplosioni conseguenti a gas, vapori infiammabili od altri materiali in opportuna concentrazione nellaria ambiente, esplosivi;

7 Emergenze infortuni Interno malfunzionamenti tecnici di impianti generali (acqua, gas, distribuzione di energia elettrica ecc.). infortuni (asfissia, traumi meccanici, elettrocuzione, ustioni, avvelenamento, ecc.);

8 Eventi esterni Terremoti, crolli Frane, smottamenti…

9 Condizioni meterologiche estreme tromba daria neve allagamenti, alluvioni

10 Altri eventi pericolosi Inquinamenti ambientaliCoinvolgimento in incidenti aerei, ferroviari…

11 Altre catastrofi naturali o provocate attentati, sommosseminaccia armata

12 levoluzione positiva dellemergenza dipenderà in gran parte dal corretto e tempestivo intervento dellorganizzazione locale. Organizzazione

13 Per intervenire si deve Conoscere levento Conoscere cosa implica Decidere cosa fare

14 Venire a conoscenza dellevento in maniera dettagliata ed in tempi rapidi (tramite un sistema di allarme e reporting interno, da predisporre e provare periodicamente) Come operare

15 Cosa sapere Conoscere i pericoli ed i rischi tipici dei possibili eventi e le modalità di approccio allintervento

16 Evacuazione Saper decidere se attivare subito il sistema di evacuazione e salvataggio delle persone presenti (stimando la possibile evoluzione negativa)

17 PIANO DI EVACUAZIONE Attivare le modalità operative di intervento (interne e/o esterne) secondo modelli predefiniti

18 NORME DI PREVENZIONE INCENDI D.M. 26 agosto 1992: Norme di prevenzione incendi per ledilizia scolastica Scuole di Tipo 0: fino a 100 persone Scuole di Tipo 1: da 101 a 300 persone Regola Tecnica specifica di prevenzione incendi

19 Le scuole di tipo 0 (fino a 100 persone) non sono soggette alla pratica di prevenzione incendi e pertanto le misure di sicurezza antincendio e per levacuazione sono a cura del Dirigente scolastico con la collaborazione del S.P.P.

20 D.M. 16 febbraio 1982: attività soggette alle visite di prevenzione incendi Trattasi di 97 attività per le quali è previsto il rilascio del Certificato di Prevenzione incendi su esame e parere preventivo del progetto, redatto da tecnico abilitato attività n° 85attività n° 85: scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti

21 D.Lgs. 81/08:...in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro art. 46: (Prevenzione incendi) Prevede lemanazione di uno o più Decreti per la Valutazione del Rischio di Incendio (V.R.I.), dove saranno specificati: - le misure preventive e protettive; - le misure precauzionali di esercizio; - i metodi di controllo e manutenzione del mezzi antincendio; - i criteri per la gestione delle emergenze

22 Allarme incendio Il sistema di allarme, da usare in caso di emergenza, può essere costituito dallo stesso impianto a campanelli già in uso purché: -il comando sia posto in locale costantemente presidiato; -Sia convenuto un particolare suono.

23 ATTREZZATURE ED IMPIANTI DIPREVENZIONE INCENDI La distanza per raggiungere lestintore più vicino non deve superare i 30 metri. In prossimità di quadri o apparecchiature elettriche è previsto lestintore ad anidride carbonica (CO2)

24 Estintori Per contenere e combattere un incendio è necessario intervenire subito, al massimo minuti da quando è iniziata la combustione. A questo scopo risulta determinante il primo intervento, che spesso può essere effettuato da qualsiasi persona si trovi sul posto. Il mezzo più efficace per questo primo intervento è rappresentato dagli estintori portatili. Occorre quindi saper identificare il tipo più adatto di estintore in relazione alla natura del combustibile (es.: petrolio, carta, legno, app. elettriche, ecc.).

25 Estintori ad anidride carbonica (CO2 L'anidride carbonica è un gas inerte, non combustibile e non comburente, il quale, essendo più pesante dell'aria, si deposita sul combustibile impedendone il contatto con l'aria (azione di soffocamento). Viene conservato allo stato liquido in bombole, con pressione di circa 75 atm. Una volta liberata provoca un raffreddamento così intenso da trasformarsi, in parte, in ghiaccio secco. Tale processo assorbe una grande quantità di calore alla combustione (azione di raffreddamento).

26 Impiego Per azionare l'estintore ad anidride carbonica occorre: 1) alzare il cono erogatore; 2) togliere la sicura; 3) impugnare la maniglia e schiacciare il pulsante, dirigendo il getto alla base delle fiamme. È da notare che il getto è efficace solo se usato da distanza ravvicinata. Gli estintori a CO2 sono indicati per qualsiasi tipo di incendio; in particolare, dato che la CO2 non è conduttrice di elettricità, per interventi su incendi coinvolgenti macchine e apparecchiature elettriche sotto tensione.

27 Gli estintori vanno ubicati lungo le vie duscita e fissati a muro e opportunamente segnalati Linstallazione di idranti è richiesta, in aggiunta agli estintori, per scuole di tipo 1 o maggiori. La scelta ed il dimensionamento di tali impianti è di competenza di un tecnico abilitato

28 Controlli e manutenzione Il datore di lavoro è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza delle attrezzature ed impianti di protezione antincendio Lattività di controllo periodica e la manutenzione deve essere eseguita da personale competente e qualificato (D. M. 10/03/98 art. 6.4)

29 Controllo e manutenzione Trattasi di azioni preventive da organizzare con il personale scolastico al fine di garantire lefficienza e la disponibilità dei presidi antincendio. In particolare lazione di sorveglianza dovrà essere formalmente assegnata alle persone sensibili, mentre il controllo e la manutenzione saranno affidate a ditte esterne specializzate.

30 Registro dei controlli Le azioni preventive devono essere riportate in un apposito registro dei controlli, predisposto per ogni plesso scolastico.

31 Informazione e formazione antincendio Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori unadeguata informazione e formazione sui rischi dincendio e relative misure di sicurezza

32 In particolare tutti i lavoratori (ed alunni) devono essere informati sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, mentre i lavoratori incaricati a specifiche mansioni (primo soccorso e lotta antincendio) devono frequentare corsi di formazione specifici in relazione al livello di rischio valutato.

33 Esercitazioni antincendio Per ogni plesso scolastico dovrà essere predisposto un piano di emergenza la cui validità dovrà essere verificata attraverso prove di evacuazione da effettuare almeno due volte nel corso dellanno scolastico. Lesercitazione antincendio dovrebbe essere preparata ed attuata senza preavviso al fine di rendere più autentico Il comportamento delle persone coinvolte.

34 Obiettivi del Piano Affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica. Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni.

35 Obiettivi del Piano Coordinare i servizi di emergenza. Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente di servizio e degli alunni.

36 Obiettivi del Piano Definire procedure da attuare in caso di emergenza da parte del personale docente, di servizio e degli alunni per la messa al sicuro delle persone e la salvaguardia dei beni Individuare le figure che si occupano della gestione delle emergenze.

37 Obiettivi del Piano Predisporre piani di evacuazione con lindicazione dei percorsi desodo, dei presidi antincendio, dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione dellenergia elettrica, del gas e degli impianti di riscaldamento/condizionamento. - definire le istruzioni per lattivazione dei soccorsi esterni.

38 Schema di sintesi del Piano demergenza

39 Addetti alle emergenze Coordinatore dellemergen za Addetti antincendio Addetti al primo soccorso

40 Addetti alla gestione delle emergenze Responsabile di classe (docente) Studenti apri e chiudi fila Responsabile del piano (collaboratori scolastici)

41 Addetti alla comunicazione dellemergenza Addetti alla messa in sicurezza degli impianti (corrente elettrica, gas) Addetti allaccessibilità dei soccorsi

42 Coordinatore dellemergenza La mansione di coordinatore dellemergenza normalmente viene svolta dal dirigente scolastico, dai collaboratori del Dirigente e da altri sostituti. Alla segnalazione di unemergenza attivare gli addetti del caso e recarsi sul posto dellevento Valutare la situazione di emergenza e la necessità di evacuare ledificio

43 Se necessario dare il segnale di evacuazione generale e ordinare alladdetto alle comunicazione dellemergenza di agire secondo le procedure codificate Se necessario ordinare agli addetti agli impianti di agire secondo le procedure codificate

44 Se necessario recarsi al punto di raccolta e controllare che tutte le persone abbiano evacuato ledificio. Quindi attendere i soccorsi

45 In caso di feriti o mancanti allappello raccogliere tutte le informazioni necessarie e comunicarle alle squadre di soccorso Allarrivo dei soccorsi esterni, cedere il coordinamento e restare a disposizione

46 Al termine della situazione di pericolo segnalare la fine dellemergenza

47 Istruzioni specifiche IN CASO DINCENDIO IN CASO DINFORTUNIO O MALORE IN CASO DI ALLAGAMENTO IN CASO DI ALLUVIONE IN CASO DI TERREMOTO IN CASO DI ORDIGNO ESPLOSIVO IN CASO DI FUGA DI GAS

48 Coordinatore delle emergenze Attiva gli addetti alla lotta antincendio e si reca sul posto dellevento per coordinare le azioni dintervento. Nel caso in cui lincendio sia localizzato e quindi domabile provvede allevacuazione delle classi limitrofe.

49 Nel caso dincendio diffuso, dirama immediatamente lallarme di evacuazione come previsto, attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza per la chiamata dei soccorsi, dispone il sezionamento degli impianti ed avvisa gli addetti allaccessibilità dei soccorsi Al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta ed effettua la ricognizione dei presenti ed attende i soccorsi esterni

50 Infortunio o malore Attiva gli addetti al primo soccorso e si reca sul posto dellevento per coordinare gli interventi. Se lazione di primo soccorso risulta inefficace attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza ed avvisa gli addetti allaccessibilità dei soccorsi. Allarrivo dei soccorsi esterni resta a disposizione per eventuale collaborazione

51

52 Attiva gli addetti appositamente istruiti per lintercettazione della fornitura generale dellacqua; qualora la perdita derivi dallimpianto antincendio (idranti interni) dispone momentaneamente la disattivazione dellalimentazione elettrica relativa fino al ripristino delle condizioni di normalità. Se necessario richiede il sezionamento dellimpianto elettrico generale per evitare il rischio elettrico. Allagamento

53 Alluvione Alla notizia di situazioni a rischio (fiumi in piena, periodi di intensa piovosità) mantiene i contatti con la protezione civile presso la prefettura locale al fine di valutare la sospensione dellattività scolastica. Nel caso di evento improvviso comunica lallarme generale disponendo a tutti i presenti di salire ai piani più alti delledificio portando con sé i farmaci delle cassette di pronto soccorso, i documenti didentità ed eventuali torce elettriche

54 Terremoto Al termine del movimento tellurico il coordinatore dellemergenza valuta la necessità e la possibilità dellevacuazione immediata dello stabile, dirama immediatamente lallarme di evacuazione come previsto ed attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza per la chiamata dei soccorsi.

55 Terremoto Dispone altresì il sezionamento degli impianti ed avvisa gli addetti allaccessibilità dei soccorsi; al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta ed effettua la ricognizione dei presenti ed attende i soccorsi esterni

56 Terremoto

57 Ordigno esplosivo Alla segnalazione della presenza di un ordigno esplosivo il coordinatore dellemergenza attiva lallarme di evacuazione secondo la procedura codificata e dispone la chiamata delle forze dellordine. Al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta per la ricognizione dei presenti, quindi attende le forze dellordine.

58 Ordigno esplosivo Alla scoperta di un oggetto sospetto dispone limmediata evacuazione delle zone limitrofe e ne vieta a chiunque lavvicinamento fino allarrivo delle forze dellordine.

59 Fuga di gas Alla segnalazione di una fuga di gas allesterno delledificio, dispone limmediato sezionamento nel punto di fornitura e dà il segnale di pre -allarme. Nel caso la fuga non venga eliminata richiede lintervento dellente fornitore e dei vigili del fuoco.

60 Addetti alla lotta antincendio Incendio localizzato Prelevare lestintore più vicino Intervenire sulle fiamme Se necessario richiedere lintervento di altri addetti formati Collaborare con gli altri addetti alla lotta antincendio Rimuovere eventuali materiali combustibili e/o infiammabili per circoscrivere lincendio Allontanare eventuali persone presenti Segnalare al coordinatore dellemergenza lo stato dellevento

61 Incendio diffuso Informare il coordinatore dellemergenza sullo stato dellevento. Attendere la conferma del sezionamento elettrico per lutilizzo degli idranti. Attaccare lincendio senza compromettere la propria incolumità. Seguire le istruzioni del coordinatore dellemergenza e dei soccorsi esterni

62 Addetti primo soccorso La mansione di addetto al primo soccorso normalmente viene svolta dal personale ausiliario o dai docenti che devono aver frequentato apposito corso di formazione

63 Azioni Su richiesta del coordinatore dellemergenza e comunque in caso di necessità recarsi presso linfortunato. Effettuare gli interventi di primo soccorso secondo la formazione ricevuta. Alloccorrenza chiedere i presidi sanitari della cassetta di pronto soccorso.

64 Azioni Se necessario chiedere la collaborazione dei colleghi presenti. Se lazione di primo soccorso risulta inefficace richiedere i soccorsi esterni. Assistere linfortunato fino allarrivo dei soccorsi esterni e comunque attenersi alle indicazioni del coordinatore dellemergenza

65 Responsabili di classe /docenti La mansione di responsabile di classe viene svolta dal docente che nel momento dellemergenza ha in carico una classe

66 Azioni Allascolto del segnale di preallarme e/o allinsorgere di unemergenza: mantenere la calma in tutta la classe; in base al tipo di emergenza eseguire le rispettive norme comportamentali previste;

67 Evacuazione edificio Verificare laccessibilità del percorso da seguire secondo il piano di evacuazione esposto. Prelevare il registro di classe. Fare uscire gli alunni ordinatamente senza spingersi e senza correre preceduti dallo studente "apri-fila" e seguiti da quello "chiudi-fila. Accertare che le persone incaricate assistano eventuali disabili.

68 Azioni Se il percorso non è agibile sceglierne uno alternativo. In caso non sia possibile evacuare, ritornare in classe e chiamare i soccorsi esterni. Una volta raggiunto il punto di raccolta fare lappello, compilare il modulo di ricognizione e consegnarlo al coordinatore dellemergenza comunicando eventuali dispersi e feriti.

69 Studenti apri/chiudi fila Gli studenti apri e chiudi fila dovranno essere individuati in ciascuna classe

70 Allascolto del segnale di preallarme e comunque su indicazione del responsabile di classe - Mantenere la calma -Seguire le istruzioni del responsabile di classe e le procedure stabilite Azioni

71 Cosa fanno Allordine di evacuazione delledificio: Gli apri-fila incaricati devono seguire il responsabile nella via di fuga stabilita, guidando i compagni al punto di raccolta; I chiudi-fila hanno il compito di verificare da ultimi la completa assenza di compagni nella classe evacuata e di chiudere la porta; Gli studenti incaricati dovranno assistere eventuali disabili; Una volta raggiunto il punto di raccolta non disperdersi e restare in gruppo a disposizione del responsabile della classe in modo da facilitare le operazioni di ricognizione

72 Responsabili di piano La mansione di responsabile di piano viene svolta dai collaboratori scolastici presente in ciascun piano.

73 Cosa fanno Allinsorgere di unemergenza Individuare la fonte del pericolo e valutarne lentità. Avvertire immediatamente il coordinatore dell'emergenza ed attenersi alle disposizioni impartite.

74 Cosa fanno Verificare la percorribilità dei percorsi desodo. Favorire il deflusso ordinato dal piano. Vietare l'uso degli ascensori. Controllare che tutti i locali del piano siano stati sfollati (bagni, archivi …). Al termine dellevacuazione dirigersi sul punto di raccolta e restare a disposizione del coordinatore dellemergenza segnalando eventuali persone in difficoltà o locali non accessibili. Allordine di evacuazione delledificio

75 Addetti alla comunicazione di emergenza Effettuare la telefonata dando le seguenti informazioni: Nome dellistituto Nome proprio Indirizzo dellistituto e numero di telefono Motivo della richiesta Locali oggetto dellevento Stato di avanzamento dellevento Indicazioni sul percorso

76 Addetti allaccessibilità dei soccorsi La mansione di addetto all accessibilità dei soccorsi potrà essere svolta dai collaboratori scolastici che normalmente effettuano lapertura e la chiusura di porte, portoni e cancelli. La presenza degli addetti allaccessibilità dei soccorsi dovrà essere garantita costantemente durante lattività scolastica.

77 Cosa fanno Prelevare le chiavi dei locali oggetto dellemergenza; Verificare che i cancelli esterni di accesso siano aperti; Verificare che le vie di transito interne ed esterne allarea scolastica siano libere da mezzi in sosta; Recarsi in strada ed attendere i soccorsi; Allarrivo dei soccorritori restare a disposizione per eventuale collaborazione

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