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CONSUMISMOCOME PIAGA SOCIALE. NICHILISMO COME MORALE CONSUMARE E DISTRUGGERE OGGETTI PER ARRIVARE AL BENESSERE E ALLESERCIZIO DELLA LIBERTA.

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1 CONSUMISMOCOME PIAGA SOCIALE

2 NICHILISMO COME MORALE CONSUMARE E DISTRUGGERE OGGETTI PER ARRIVARE AL BENESSERE E ALLESERCIZIO DELLA LIBERTA

3 AUMENTO DELLA SFERA DEL CONSUMO PUBBLICITA VEICOLO DI QUESTA LOGICA

4 IDENTITA DI CIASCUNO SEMPRE PIU RAPPRESENTATA DAGLI OGGETTI CHE POSSIEDE

5 PER DIFFERENZIARSI OCCORRE SOSTITUIRLI PAROSSISTICAMENTE

6 GALIMBERTI: Il rispetto che Kant indicava come fondamento della legge morale, e disfunzionale al mondo delleconomia che, creando un mondo di cose sostituibili, con modelli sempre avanzati, produce di continuo un mondo da buttar via.

7 Gunther Anders: Lumanità che tratta il mondo come un mondo continuamente da buttar via, tratta anche se stessa come unumanità da buttar via.

8 TRATTARE LE COSE SENZA RISPETTO,PENSARE LE COSE STESSE SOLO IN VISTA DELLA LORO FINE, PERCHÉ SONO TUTTE SOSTITUIBILI, NON CI FA AFFEZIONARE AD ESSE E IL MONDO STESSO DIVENTA EVANESCENTE.

9 ANNULLAMENTO DELLA CONCEZIONE DEL TEMPO SENZA SEPARAZIONI CRONOLOGICHE SENZA LEGAMI COL PASSATO NÉ COL FUTURO TEMPO PROVVISORIO VACUO EFFIMERO

10 CONSEGUENZE DEVASTANTI DEL CONSUMISMO SE LE COSE DIVENTANO INCONSISTENTI ANCHE NELLUOMO SI GENERA LINCONSCIA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE PROVVISORIO VACUO EFFIMERO

11 SI PERDONO QUEI VALORI CHE CHE DOVREBBERO ESSERE PORTATORI DI BENESSERE INDIVIDUALE E SOCIALE

12 Tutto diventa merce di scambio anche le relazioni si determinano come prive di impegno e di costrutto Vedi aumento separazioni Iper funzionalismo del contesto lavorativo tempo libero privo di senso

13 Tempo non lavorativo vissuto come assenza di tempo Caduta di qualsiasi orizzonte di senso

14 MORIN Solo resistendo possiamo creare una breccia nella cappa di plexigas dellindifferenza,per rispondere con un sorriso ad un sorriso, per consolare chi piange. Sorridere, ridere, scherzare, giocare, accarezzare, abbracciare significa anche resistere

15 VIZI ETÀ MODERNA VUOTO ESISTENZIALE DIFFUSO NEI GIOVANI INVECE È PRESENTE UNA SORTA DI NICHILISMO

16 QUESTO VUOTO PROVOCA UNO STATO INERZIALE ED UNO STATO DI SOLITUDINE SENZA DISPERAZIONE E SENZA DEPRESSIONE

17 Unassenza di gravità, di chi si accinge a muoversi in uno spazio in disuso, dove non si può lanciare nessun messaggio perché intanto non cè nessuno che possa raccoglierlo Malinconie radicali che nessun diario riesce a contenere perchè il volume delle sensazioni è troppo al di là delle parole.

18 SI GENERA UN DISTACCO RAZIONALE DA TUTTO E TUTTI SENZA SLANCI EMOTIVI NEL GHIACCIO DEI RAPPORTI ANAFFETTIVI

19 CONTENIMENTO EMOTIVO PROVOCA COMPORTAMENTISMO GENERALIZZATO ESISTIAMO NEL BRANCO CONFORMISTI E OMOLOGATI

20 NON SI PUÒ USCIRE DA QUESTO SCHEMA LA NON OMOLOGAZIONE PUÒ ESSER VISTA COME DISTRUZIONE DELLORDINE

21 IN QUESTO ORIZZONTE I GIOVANI FATICANO A LEGGERE IL LORO LIBRO EMOTIVO VIENE INSEGNATO TUTTO NON VIENE LORO INSEGNATO A COLLEGARE MENTE E CUORE CHE È CONDIZIONE E PREREQUISITO PASSAGGIO ADOLESCENZA-ETÀ ADULTA

22 ADOLESCENZA ETÀ CHE VA DAI 15 AI 30 ANNI CIRCA, COLLOCATA TRA LA PUERITIA E LA IUVENTUS E NELLA QUALE CONTINUANO LO SVILUPPO E LA CRESCITA (DEVOTO-OLI )

23 DAL LATINO ADOLESCERE: CRESCERE, MATURARE NELLETIMOLOGIA NON È PRESENTE NESSUN ELEMENTO CHE RINVII A SITUAZIONI DI CRISI NELLA NOSTRA EPOCA INVECE LADOLESCENZA EVIDENZIA UN PORTATO DI PROBLEMATICITÀ

24 IN PASSATO NON VENIVA INTESA COME ETÀ CRITICA VENIVA SCANDITA DA RITI DI PASSAGGIO E PROVE INIZIATICHE RITUALI CHE GARANTIVANO IL SOSTEGNO EMOTIVO E PSICOLOGICO PER ENTRARE NELLADULTITA

25 NELLA NOSTRA EPOCA CONNOTAZIONI DI RISCHIO E DI PATOLOGIA DERIVATO DEL PERMANERE DEL RAGAZZO AL DI FUORI DEL MONDO ADULTO

26 PROLUNGAMENTO DELLA SCOLARIZZAZIONE POSTICIPO DELLINSERIMENTO LAVORATIVO MATURITÀ SESSUALE ANTICIPATA VENGONO INTERPRETATI COME RESISTENZA O INCAPACITÀ A DIVENTARE ADULTI

27 TALE CONDIZIONE HA CREATO MAGGIORI PROBLEMATICITÀ EVIDENZIATA GIÀ NEL 1904 DA HALL COME PERIODO MOLTO TUMULTUOSO E POTENZIALMENTE EVOCATORE DI COMPORTAMENTI A RISCHIO

28 ANNA FREUD (1966) PERIODO NEL QUALE IL SOGGETTO VIVE UNA CRISI DI IDENTITÀ DURANTE IL QUALE SI HANNO DEI FENOMENI PSICHIATRICI VISIBILI O INVISIBILI, INSTABILI E TRANSITORI

29 ATTUALMENTE A CAUSA DEL SUO PROLUNGAMENTO ALCUNI AUTORI CONFERISCONO AD ESSA CARATTERISTICHE PIÙ SFUMATE E MENO CONFLITTUALI ABBANDONANDO LIDEA DELLA CRISI

30 CAPRARA E SCABINI: UN PERIODO DURANTE IL QUALE IL CONFLITTO SEMBRA LENTAMENTE SFUMARE IN UN LUNGO COMPROMESSO, CHE PROLUNGA LA FASE DI MORATORIA, CREANDO UNA GENERAZIONE DI GIOVANI ADULTI CON UNA COLLOCAZIONE ANCORA Più IMPRECISA DEGLI ADULTI STESSI.

31 ELEMENTI COSTANTI 1. 1.MATURAZIONE FISICA:PUBERTA MATURAZIONE SESSUALE SUL PIANO FISIOLOGICO PSICOLOGICO INTELLETTUALE

32 AUMENTO STATURA PESO COMPARSA CARATTERI SESSUALI SECONDARI ORGANI SESSUALI DIMENSIONI E CARATTERISTICHE ADULTE ESTETICAMENTE E CINESTESICAMENTE DISARMONICO SGRAZIATO

33 2. 2. DAL PUNTO DI VISTA COGNITIVO STADIO INTELLIGENZA FORMALE PENSIERO IPOTETICO-DEDUTTIVO PUO COSTRUIRE SISTEMI E TEORIE IPOTESI E DEDUZIONI

34 TALI TEORIE POSSONO ESSERE FANTASTICHE DISTANTI DALLA REALTA CONCRETA MA LA CAPACITA DI ASTRAZIONE E UN ELEMENTO DETERMINANTE

35 PER ATTIVARE I MECCANISMI DI DIFFERENZIAZIONE ED INTEGRAZIONE DEL SE FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO DI UNA PROPRIA IDENTITA

36 ANDARE AL DI LA DELLESPERIENZA PERMETTE LA POSSIBILITA DI ELABORARE UN CODICE PERSONALE UNA FILOSOFIA DI VITA CREDENZE E VALORI DIVERSITA E INDIPENDENZA

37 SI APRONO MONDI POSSIBILI CONFRONTABILI CON QUELLO REALE CIO PERMETTE DI DARE UN VALORE AL TEMPO CHE DIVENTA REALE E PROGRAMMABILE NON VAGO E INDEFINITO

38 IN QUESTO MODO PUO LANCIARSI NEL FUTURO PROGRAMMARE LA PROPRIA VITA INDIVIDUARE DIFFICOLTA CONVIVERE CON LE ANSIE OSSERVARE COMPORTAMENTI ED EMOZIONI COSTRUIRE IL CONCETTO DI SE

39 3. 3. ATTIVAZIONE ISTINTUALE SESSUALE E AGGRESSIVA RIPROPOSIZIONE COMPORTAMENTI INFANTILI DIFFICOLTA NEL CONTROLLO DELLE PULSIONI

40 TENSIONE ISTINTUALE NUOVA TURBOLENTO AGGRESSIVO INSOFFERENTE INCAPACE DI MANIFESTARE I CONSUETI MECCANISMI DI ADATTAMENTO PERSONALITA ANCORA INFANTILE MA ANCHE SUFFICIENTEMENTE ADULTA PER SOGNARE LADULTITA

41 ALCUNI PENSIERI SENTIMENTI IDEE INFANTILI PROSEGUONO SENZA TROVARSI IN DISACCORDO CON GLI ATTUALI ALTRI NO E CIO PRODUCE CONFUSIONE

42 PER SUPERARLA CERCHERA UN APPRODO IDENTIFICANDOSI DA UN LATO UN PO DI PIU COI GENITORI DALLALTRO CON ALTRI ELEMENTI DI IDENTIFICAZIONE (PARI, INSEGNANTI, PARTNER,ECC.)

43 CAMBIAMENTO RAPPORTO COI GENITORI PREVEDE A. A. INTENSIFICAZIONE IDENTIFICATIVA CON ESSI B. B. INFLUENZA GENITORIALE MITIGATA DALLATTIVAZIONE DI NUOVI RAPPORTI EMOTIVAMENTE SIGNIFICATIVI

44 QUESTO CONDUCE ALLA SEPARAZIONE EMOTIVA E COGNITIVA DAI GENITORI CHE INGENERA IL PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE SEPARAZIONE E INDIVIDUAZIONE STRETTAMENTE CONNESSI

45 UN PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE ADEGUATO COMPORTA UN IDONEO DISTACCO EMOTIVO DAI GENITORI

46 SEQUENZA PARALLELA EMOZIONE- COGNIZIONE: DISTANZIAMENTO=RABBIA AUMENTO DELLINTERIORIZZAZIONE=COLPA EQUILIBRIO FINALE=SENSO DI INDIPENDENZA

47 AVVIENE PER BLOS LA DE-IDEALIZZAZIONE DELLE FIGURE DI ATTACCAMENTO CON UNA VALUTAZIONE PIU REALISTICA DELLE LORO CAPACITA E DELLA PROPRIA IMMAGINE

48 ANCHE PER LA TEORIA DELLATTACCAMENTO AVVIENE ALLO STESSO MODO: MAGGIORE CAPACITA COGNITIVA E SVILUPPO DELLIO MAGGIORE DISTANZIAMENTO DALLE FIGURE DI ATTACCAMENTO

49 GENITORI COME FIGURE DI ATTACCAMENTO DI RISERVA RISPETTO AL PARTNER SENTIMENTALE CHE DIVENTA QUELLA PRIMARIA SEPARAZIONI VIA VIA PIU LUNGHE E FREQUENTI CON PERIODI DI RIAVVICINAMENTO

50 IN QUESTE SEPARAZIONI LADOLESCENTE SI CONFRONTA CON SE STESSO SI MISURA ALLINTERNO DI UNA DIALETTICA COSTANTE TRA AUTONOMIA E ATTACCAMENTO CHE ALLA FINE PRODURRA LA STABILIZZAZIONE DI RAPPORTI SIGNIFICATIVI CON LALTRO

51 MA PER COMPLETEZZA OLTRE LE DINAMICHE PIU SPECIFICATAMENTE INTERIORI OCCORRE ANCHE LEGGERE I COMPORTAMENTI DEI RAGAZZI A PARTIRE DALLA LORO STORIA E DAI CONTESTI DI RIFERIMENTO

52 LA DISCONTINUITA NON IMPLICA ROTTURA TOTALE CON CIO CHE SI E STATI O DISINTERESSE PER CIO CHE SI SARA

53 SOLO DOVE CE UNA STORIA CREDENZE VISSUTI VALORI RELAZIONI AFFETTI QUESTA PUO ESSERE MESSA IN CRISI PER STABILIZZARSI NELLINDIVIDUAZIONE E NELLAUTONOMIA

54 SCANSIONE TEMPORALE 1. 1.PREADOLESCENZA 2 ANNI CONNESSA ALLA PUBERTA PROVOCA CONFLITTI E DIFFICOLTA DI ACCETTAZIONE 2. PRIMA ADOLESCENZA FINO AI 14 ANNI ALTO INDICE DI TURBOLENZA INTERORE

55 3. MEDIA ADOLESCENZA O ADOLESCENZA DURA 2 O 3 ANNI CARATTERIZZATA DA UNA FASE DI CONSOLIDAMENTO DELLIDENTITA DISTACCO DAI GENITORI MAGGIORE DEFINIZIONE DEL SE RITORNO DI CONFORMITA ALLE REGOLE DEGLI ADULTI

56 4. TARDA ADOLESCENZA STABILIZZAZIONE DEL SE SI AFFRONTANO I PROBLEMI SI SPERIMENTA UN NUOVO SENSO DI SE PER AMPLIARLO

57 COSA AVVIENE CONCRETAMENTE? 9/12 ANNI SVILUPPO INTERESSI PERSONALI SPESSO IN CONTRASTO CON QUELLI GENITORIALI VITA SOCIALE PIU RICCA ED INTENSA RIDUZIONE DEGLI SPAZI CONDIVISI (MENTALI E CONCRETI) COI GENITORI CONDIVISIONE COI PARI PRIVILEGIATA

58 VERSO I 14 ANNI SVILUPPO DELLINTERESSE SESSUALE SENSO DI ACCETTAZIONE DA PARTE DELLALTRO FORTEMENTE DETERMINATO DALLASPETTO ESTERIORE

59 NELLACCETTAZIONE ESTERNA LADOLESCENTE COSTRUISCE LIMMAGINE DI SE PARTICOLARE ATTENZIONE VIENE DEDICATA AL CORPO INSORGENZA DI PREOCCUPAZIONI ED ANSIE

60 ARRIVA QUINDI UNA FASE DI DISTACCO SEMPRE PIU MARCATA DAI GENITORI ATTENZIONE VERSO IL CORPO ANCORA SIGNIFICATIVA MA CON ACCETTAZIONE DELLESTERIORITA ANCHE ATTRAVERSO MODO DI ESSERE-CAPACITA SEDUTTIVA-INTELLETTO

61 QUESTO VIAGGIO CHE COMPORTA UN DISTACCO DALLE CERTEZZE PASSATE CREA DUBBI RECRIMINAZIONI INCERTEZZE SOLO QUANDO LA FAMIGLIA SARA IN GRADO DI SOSTENERE QUESTO ALLONTANAMENTO IL DISTACCO SARA POSSIBILE

62 MA IL DISTACCO DI UN MEMBRO PER LA FAMIGLIA COMPORTA RIMODELLAMENTI RELAZIONALI COMPENSATORI COMPLICATO DAL FATTO CHE SPESSO IL DISTACCO AVVIENE IN UN ETA CRUCIALE ANCHE PER GLI ADULTI LA MEZZA ETA

63 DUPLICE COMPITO GENITORIALE DI FASE PROMOZIONE DELLAUTONOMIA NEL PERCORSO FUNZIONE DI SUPPORTO REGOLATIVO CERTO E PRESENTE PONENDO LIMITI IN MODO ADEGUATO COMUNICAZIONE CHIARA DI VALORI

64 ACCETTAZIONE DEL PROPRIO CORPO DELLA SESSUALITA CAPACITA DI VIVERE PARTE DEL TEMPO COL GRUPPO DI RIFERIMENTO EXTRA-FAMILIARE INAMORAMENTO IDEALE DI SE TESO VERSO UN FUTURO BRILLANTE ELEMENTI CHE SE VISSUTI IN MODO ADEGUATO PERMETTONO LO SVILUPPO DI UN SE INTEGRO E AUTONOMO

65 SOLO SUPERANDO QUESTI COMPITI REALIZZERA UNA RINASCITA PSICOLOGICA E SOCIALE PER ACCEDERE AL MONDO ADULTO

66 ADOLESCENTE SI MUOVE IN UN CONFINE SOTTILE CIO CHE LASCIA PROTEZIONE FAMILIARE CIO CHE ACQUISTA AUTONOMIA SENSO DI IDENTITA REALIZZAZIONE IDEALI

67 PER SUPERARE QUESTA IMPASSE CIO CHE PERDE DEVE ESSERE COMPENSATO DA CIO CHE ACQUISTA

68 I SEI BISOGNI FONDAMENTALI DELLADOLESCENTE BISOGNO DI SICUREZZA (DA UN SOSTEGNO ESTERNO AD UNO INTERNO) PROPRIETA EMOTIVA (CAPACITA DI SEPARARSI DAI SIGNIFICATIVI DA FALLIMENTI INCERTEZZE A VANTAGGIO DI UN SE INTEGRATO E COESO)

69 3. 3. DIMENSIONE SEGRETA (SPAZIO SEGRETO COME OGGETTO TRANSIZIONALE) RESIDENZA EMOTIVA (SPAZIO- LUOGO DELLE EMOZIONI CHE SPESSO NON COINCIDE CON LA RESIDENZA ANAGRAFICA)

70 5. 5.RECIPROCITA NELLA RELAZIONE (DALLA STRUTTURAZIONE AFFETTIVA SU BASE PROTETTIVA ALLA RECIPROCITA E COMPLEMENTARIETA OTTENIBILI ATTRAVERSO RESPONSABILIZZAZIONE E CAPACITA DI GIUDIZIO)

71 6. 6. IL SENSO DEL TEMPO (CONTROLLO E ANTICIPO MENTALE DEL FUTURO PER REINTERPRETARE IL PASSATO)

72 QUESTI BISOGNI SONO DEL TUTTO NATURALI SONO LA MODALITA FISIOLOGICA NORMALE CONOSCERLI FONDAMENTALE PER GLI ADULTI PER TENTARE DI LEGGERNE IL COMPORTAMENTO

73 COMPITO GENITORIALE PRIMARIO: COMPRENDERE IL COMPORTAMENTO DEL RAGAZZO PER ATTUARE STRATEGIE CONGRUE DI SOSTEGNO

74 2 DOMANDE STRETTAMENTE INTRECCIATE QUALI DIFFICOLTA E QUALI MECCANISMI PSICOLOGICI PRODUCONO IL DISAGIO? COME QUESTI MECCANISMI INCIDONO IN AMBITO SCOLASTICO?

75 LADOLESCENTE SI CONFRONTA CON CONTESTI DIFFERENTI IN MANIERA DIFFERENTE PERCHE SI STA PREPARANDO ALLA INDIVIDUAZIONE ANCHE CON IL CONTESTO SCOLASTICO SI CONFRONTERA IN TERMINI DIFFERENTI RISPETTO AL PASSATO

76 ANCHE CON QUEL CONTESTO SI CONFRONTERA AGGIRANDOSI TRA RISORSE E CERTEZZE, DEBOLEZZE E VULNERABILITA DAL RAPPORTO TRA BISOGNI E CARATTERISTICHE DI CONTESTO POTRA USCIRNE VALORIZZATO E MATURO OPPURE SCONFITTO E FRUSTRATO

77 FENOMENI INTRAINDIVIDUALI DI FASE E INSORGENZA DEL DISAGIO ELEMENTI DI CONTESTO E STORICI CAPITALISMO AVANZATO CARATTERISTICHE COMUNI SUBSTRATO PER LINSORGENZA DI COMPORTAMENTI A RISCHIO

78 SENTIMENTI ED EMOZIONI SACRIFICATI A FAVORE DI RELAZIONI SUPERFICIALI E CADUCHE EFFETTI: MESSA IN DUBBIO SENSO DI APPARTENENZA COMUNITA E VALORI CONDIVISI TRA GENERAZIONI RISCHIO CRISI MECCANISMI DI IDENTIFICAZIONE

79 ESSE COMBINATE CON LA PRECARIETA DEL SENSO DI ACCETTAZIONE E DAFFETTO DEGLI ADOLESCENTI PROVOCA DIFFICOLTA DI COSTRUIRE IDENTITA COESE E SEPARATE

80 DIFFICOLTA INDIVIDUALI INNERVATE SU DIFFICOLTA SOCIALI E STORICO- CULTURALI BANCO DI PROVA ESTREMAMENTE IMPEGNATIVO FATTO DI PASSAGGI PIU LENTI NON PIU TRANSIZIONI VELOCI CON CRONICIZZAZIONI SEMPRE PIU NUMEROSE

81 ALCUNI PERMANGONO NEL GUADO PER TUTTA LA VITA PERMANENZA A CASA DEI GENITORI CONDIZIONE DI PERENNE ADOLESCENZA

82 PASSAGGIO INFANZIA –NUOVA IDENTITA SENTIMENTI DI LUTTO VISSUTI EMOTIVI RABBIA RIFIUTO PASSIVITA DA ELABORARE ANCHE IN CONTESTO SCOLASTICO

83 EMOZIONI NORMALI CHE SI RISOLVERANNO POSITIVAMENTE SULLA BASE DI ESPERIENZE AFFETTIVE POSITIVE SOGGETTI CUI SONO MANCATE FIGURE ACCUDIMENTO NON RIENTRANO IN QUESTA ANALISI

84 QUESTI ULTIMI REAGIRANNO A QUESTI BISOGNI SECONDO 6 MODALITA DI PERSONALITA AUTARCHICO (CON SENSO DI SFIDUCIA VERSO LALTRO) AUTARCHICO (CON SENSO DI SFIDUCIA VERSO LALTRO) PARENTIFICATO, IPER-CONTROLLATO, IPER-RESPONSABILIZZATO PARENTIFICATO, IPER-CONTROLLATO, IPER-RESPONSABILIZZATO PUNITIVO, CONTROLLANTE E DITTATORE PUNITIVO, CONTROLLANTE E DITTATORE

85 IL RICERCATORE DI ALTRE FIGURE DI RIFERIMENTO IL RICERCATORE DI ALTRE FIGURE DI RIFERIMENTO IL MALATO (RECUPERO ACCUDIMENTO) IL MALATO (RECUPERO ACCUDIMENTO) IL DIPENDENTE IL DIPENDENTE

86 QUESTI SOGGETTI A SCUOLA AVRANNO BISOGNI SPECIFICI LA SCUOLA DOVRA CONFRONTARSI CON ESSI PER AIUTARLI O QUANTOMENO GESTIRLI

87 NEGLI ADOLESCENTI LO SFONDO COMUNE SIA IN QUELLI CHE HANNO VISSUTO ESPERIENZE NEGATIVE CHE IN QUELLI HANNO VISSUTO ESPERIENZE DIFETTUALI E LALLONTANAMENTO DALLE FIGURE DAGLI AFFETTI INFANTILI

88 DIVENTA CENTRALE SOSTITUIRLE PER OVVIARE AL SENSO DI PERDITA DUPLICE DINAMICA CONCENTRAZIONE SU DI SE INCREMENTO RELAZIONALE

89 RAPPORTO COI PARI CENTRALE PER ELABORARE TUTTI QUESTI SENTIMENTI SCUOLA LUOGO DI ELEZIONE PER FAVORIRE QUESTA DINAMICA SCUOLA LUOGO DI ELEZIONE PER FAVORIRE QUESTA DINAMICA SVILUPPO DI RELAZIONI CHE INCIDONO SULLA CRESCITA INDIVIDUALE

90 MATURAZIONE CORPOREA E SESSUALE BISOGNO COMPULSIVO DI SENTIRSI ATTIVO ANCHE SOLO STANDO IN MOVIMENTO COME COMPENSAZIONE PULSIONALE

91 MOVIMENTO COME ILLUSIONE CONTROLLO REALTA BASATO SU FANTASIA E ONNIPOTENZA MAGICA NEGAZIONE SENTIMENTI INCAPACITA E IMPOTENZA RIFIUTO TENDENZE INFANTILI

92 ENFASI AZIONE A SCAPITO RIFLESSIONE O INATTIVITA SOLO QUANDO: LAZIONE SARA UTILIZZATA IN SENSO EVOLUTIVO LAZIONE SARA UTILIZZATA IN SENSO EVOLUTIVO LE CREDENZE AUTOEFFICACIA DIVENTERANNO REALISTICHE E REALI LE CREDENZE AUTOEFFICACIA DIVENTERANNO REALISTICHE E REALI AZIONE FAVORIRA MATURAZIONE

93 EVOLUZIONE NEGATIVA AZIONE COME COAZIONE A RIPETERE CON IMPLICAZIONI PATOLOGIZZANTI E COMPORTAMENTI A RISCHIO IMMATURITA AFFETTIVA PRODUCE SCARSA TOLLERANZA ALLE FRUSTRAZIONI E ENFATIZZAZIONE PRINCIPIO DI PIACERE

94 CONSEGUENZA DERESPONSABILIZZAZIONE DELLATTO INCAPACITA DI CONSIDERARE LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI

95 QUESTO MECCANISMO PSICOLOGICO ILLUSTRA DIFFICOLTA RIFLESSIONE SU DI SE E PROPRIE AZIONI SI SPIEGANO SI SPIEGANO PROVOCAZIONI VERSO ADULTI ATTI DI PROVA BULLISMO COMPORTAMENTI VIOLENTI COMPORTAMENTI A RISCHIO

96 ALTRO ELEMENTO SENSO DI ONNIPOTENZA IMBATTIBILEINDISTRUTTIBILE AUDACE SENZA LIMITI MOLTE INTERPRETAZIONI A RIGUARDO

97 RISULTANTE FATTORI PERSONALITA- SPECIFICITA DELLEVENTO RISULTANTE FATTORI PERSONALITA- SPECIFICITA DELLEVENTO VOGLIA DI SPERIMENTARE SITUAZIONI NUOVE E SFIDARE LA SORTE IGNORANDONE I RISCHI VOGLIA DI SPERIMENTARE SITUAZIONI NUOVE E SFIDARE LA SORTE IGNORANDONE I RISCHI ERRORE DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI PERICOLO ERRORE DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI PERICOLO VALUTAZIONE DISTORTA DELLA CAPACITA DI CONTROLLO DELLA SITUAZIONE VALUTAZIONE DISTORTA DELLA CAPACITA DI CONTROLLO DELLA SITUAZIONE RINFORZO DELLAUTOSTIMA TRAMITE OTTIMISMO IRREALISTICO RINFORZO DELLAUTOSTIMA TRAMITE OTTIMISMO IRREALISTICO

98 COMPORTAMENTI RINFORZATI DAPASSIVIZZAZIONE GENITORI ULTRA DISPONIBILI PER ACQUISTI BENI DI CONSUMO

99 CONSEGUENZA FIGLI PASSIVI NELLA SODDISFAZIONE DEI DESIDERI INCAPACI DI CONFRONTARSI CON IL LIMITE

100 CONFRONTO COL LIMITE INESISTENTE A LIVELLO FISICO CON LALTRO CON LE FORZE DELLA NATURA CHE CONFERISCE FALSO SENSO DI POTENZA CON MEZZI E GRADO DI LIBERTA CHE NON SANNO GESTIRE

101 DOMINIO SU TUTTO AIDSSOSTANZEVELOCITA MANCA SPERIMENTAZIONE IMPOTENZA RELATIVA INCRUENTA E REVERSIBILE DEL PROPRIO LIMITE

102 RUOLO DELLADULTO SOCIETA IN RAPIDA EVOLUZIONE MINORI CERTEZZE VALORI CONOSCENZE COMPETENZE PRIMA TRASMESSE INTERGENERAZIONALMENTE COMPETENZE FIGLI SPESSO MAGGIORI

103 IN PRESENZA DI INCOMBENZE LAVORATIVE DISAGI AFFETTIVI INSICUREZZE NON SPERIMENTA RAPPORTI SIGNIFICATIVI VIVE CON DISAGIO E PREOCCUPAZIONE LA TRANSIZIONE DEL FIGLIO

104 FIGLIO PER INDIVIDUAZIONE NECESSITA SCONTRO GENITORI INSICURI DEL PROPRIO RUOLO SI SENTIRANNO ATTACCATI NON SOLO COME GENITORI MA ANCHE COME PERSONE SENTENDOSI RIFIUTATI

105 CONSEGUENZE PER I FIGLI DIFFICOLTA A SVILUPPARE UN SENSO AUTONOMO DI SE(ADULTI PSICOLOGICMENTE ETERODIRETTI) ISOLAMENTO E PARALIZZANTE SENSO DI SOLITUDINE ISOLAMENTO E VARI LIVELLI DI TERRORE

106 IL GRUPPO COME ANCORA DI SALVEZZA IDENTIFICAZIONE FORTE COI MEMBRI PIU E FORTE LIDENTIFICAZIONE MAGGIORE SARA IL DISTACCO DA TUTTO IL RESTO ADULTI ALTRI RAGAZZI REGOLE CIVILI REGOLARI

107 ALTRI CASI ADOLESCENTI CUI VIENE RICHIESTA ADESIONE IMMAGINE IDEALE IPERVALORIZZATA QUASI PERFETTA IRRAGGIUNGIBILE FONTE DI FRUSTRAZIONE ELEVATA INCAPACITA DI VIVERE CON QUELLIDEALE DI IO PROVANO SENSI DI COLPA E ATTUANO COMPORTAMENTI E PRATICHE AUTODISTRUTTIVE

108 PROVANO INSICUREZZA SONO STRAORDINARIAMENTE VULNERABILI ALLE SEPARAZIONI VOGLIA DI SVINCOLARSI DALLA FAMIGLIA PAURA DI FARLO RABBIA PER INCAPACITA DI AUTONOMIA CONFUSIONE PERDITA DEGLI APPIGLI NAUFRAGIO

109 SCUOLA E BISOGNI DELLADOLESCENTE CENTRALE NELLUOMO E LATTIVITA DI PENSIERO LA SCUOLA E IL LUOGO DEPUTATO PER ESSA DOVREBBE PERCIO CAPTARE QUESTA NECESSITA E SODDIFARLA

110 IN REALTA SI EVIDENZIA UNA DIFFICOLTA DA PARTE DELLISTITUZIONE AD INTERCETTARE TALE BISOGNO CARATTERIZZANDOSI PIUTTOSTO COME MONDO ESTRANEO SEPARATO PRIVO DI STIMOLI POCO PIACEVOLE E INTERESSANTE

111 RUOLO FONDAMENTALE SCUOLA PER GLI ADOLESCENTI CON BISOGNI DIFFERENTI DA QUELLI VISSUTI IN PRECEDENZA SPESSO LA SCUOLA FATICA AD INTERPRETARE QUESTI BISOGNI

112 ESEMPI OBIETTIVI GENERICI OBIETTIVI GENERICI (CONOSCERE E IMPORTANTE PER IL FUTURO) LONTANI NEL TEMPO (IMPORTANZA DELLA SCUOLA PER TROVARE UN LAVORO) LONTANI NEL TEMPO (IMPORTANZA DELLA SCUOLA PER TROVARE UN LAVORO) LEGATI SOLO ALLE PRESTAZIONI LEGATI SOLO ALLE PRESTAZIONI

113 OBIETTIVI POCO MOTIVANTI PER IMPEGNARSI IN UNATTIVITA FATICOSA E POCO GRATIFICANTE ECCO ALLORA STUDENTI CON PESSIMI RISULTATI RISCHIO DI RIPETENZE E ABBANDONI STUDENTI CON BUONI RISULTATI CHE VIVONO MALE LA LORO CONDIZIONE

114 ENTRAMBI ALLINTERNO DI QUESTO CONTINUUM VIVRANNO PROBLEMATICAMENTE IL RAPPORTO CON LA SCUOLA I PRIMI NON ADEGUATI ALLE ASPETTATIVE DI GENITORI E INSEGNANTI I SECONDI PERCHE CRITICATI O DERISI PROPRIO IN QUANTO BRAVI

115 SECCHIONE PERFETTINO AMATO E STIMATO DAGLI ADULTI MA IN SCARSA SINTONIA COI PARI COMPORTA RISCHI DI MINIMIZZARE LA PROPRIA BRAVURA RENDENDO IMPEGNO DISVALORE SCUOLA AMBITO POCO GRATIFICANTE

116 I DUE POLI DEL CONTINUUM INVECE DI RAFFORZARSI SUL PIANO DEL VALORE E DELLAUTOEFFICACIA OPTERANNO PER TECNICHE DIFENSIVE DI NASCONDIMENTO I PRIMI DEBOLEZZE PSICOLOGICHE E LACUNE CONOSCITIVE I SECONDI LIMPEGNO E LE CAPACITA

117 ANCHE I CREATIVI ANTICONVENZIONALI SI DEVONO CENSURARE LA SCUOLA DIFENDE NOZIONI, STRATEGIE, TECNICA TRADIZIONALE AVRANNO DIFFICOLTA A CONFORMARSI ALLE REGOLE DEL GRUPPO

118 ELEMENTO DI DISTURBO PER INSEGNANTI CHE NON SANNO RAPPORTARSI A LORO PUR RICONOSCENDONE LE CAPACITA INTELLETTUALI COMPAGNI DIFFICOLTA DI RELAZIONE CON LORO ESUBERANZA E VOGLIA DI SPERIMENTARE

119 MODALITA DI APPRENDIMENTO I RAGAZZI NON DECIDONO PROPRI OBIETTIVI DI CONOSCENZA OVVIO SENTIRLI LONTANI E PER NULLA INTERESSANTI OCCORRE UN INVESTIMENTO PARTECIPATIVO AFFINCHE RICONOSCANO OBIETTIVI E MODALITA DI RAGGIUNGIMENTO

120 CONFRONTO COI PARI CON ADULTI E ISTITUZIONE SCOLASTICA I PRIMI CON BISOGNI SIMILI CONFLITTO E FRUSTRAZIONE IDEM ADULTI BISOGNO DI RICONOSCIMENTO BISOGNO DI DISTANZIAMENTO

121 SCUOLA RIGIDA CHE SQUALIFICA E VIENE A SUA VOLTA SQUALIFICATA (PARCHEGGIO, OBBLIGO, NON UNA OPPORTUNITA) ELEMENTO DI CONFLITTO COSTANTE INNERVATO SU PROBLEMATICHE DI CRESCITA

122 SULLA SCUOLA SI SCARICANO MOLTE PROBLEMATICHE SPECIFICHE DEL RAGAZZO DELLA FAMIGLIA DELLA SOCIETA

123 SCUOLA COME LUOGO DOVE POTER ESPRIMERE IL PROPRIO DISAGIO SENZA SENTIRSI TROPPO DANNEGGIATI SENZA TIMORE DI DANNEGGIARE TROPPO OPPURE IL TERRENO DOVE LE CONTRADDIZIONI DELLE RICHIESTE DIVENTANO PIU EVIDENTI

124 LA SCUOLA E IL LUOGO DOVE IL RAGAZZO PASSA PIU TEMPO VIVENDO CON MAGGIORE INTENSITA LE PROPRIE EMOZIONI E DOVE SI MANIFESTANO LE SUE PROBLEMATICHE

125 PER RISPONDERE AD ESSE LA SCUOLA AVRA DIVERSE MODALITA POTENZIARE LALLEANZA DEL RAGAZZO CON LA VALIDITA DEGLI APPRENDIMENTI ATTRAVERSO PROGRAMMI PIU FLESSIBILI

126 OBIETTIVI INDIVIDUATI E DECISI DAI RAGAZZI IMMEDIATI E IMPORTANTI PER SE PIU LA CONSAPEVOLEZZA DI POTER CONTROLLARE LE STRATEGIE DEL LORO RAGGIUNGIMENTO POTRANNO DIVENTARE INTERESSANTI E NON FATICOSI

127 LA SCUOLA DEVE SVECCHIARSI NON ANDARE A RIMORCHIO DI CONOSCENZA E SAPERE MA PRODURRE CONOSCENZA INFORMAZIONI SAPERE DIVENATRE UN VALORE ATTUALIZZATO E RIVOLTO AD UN FUTURO SEMPRE PIU LONTANO

128 CULTURA DEL COMPUTER ACQUISITA SPESSO SPONTANEAMENTE ATTRAVERSO AMICI VENDUTA COME CONOSCENZA ACQUISITA A SCUOLA AVREBBE ALTRO VALORE

129 CONTRADDIZIONE PER LA SCUOLA PASSAGGIO DA UN SISTEMA FORMATIVO SCUOLACENTRICO AD UNO POLICENTRICO CON CRISI CONSEGUENTE DI IDENTITA MA IN SCARSITA DI RISORSE E IN PRESENZA DI REGOLE RIGIDE AMPLIAMENTO PROBLEMI DA RISOLVERE PREVENZIONE COMPORTAMENTI-RISCHIO EDUCAZIONE STRADALE,ED.ALIMENTARE SOSTITUZIONE DELLA FAMIGLIA SUL FRONTE EDUCATIVO E DELLACCUDIMENTO

130 PRIMA DINAMICA COMPORTA DIFFUSIONE NON GERARCHIZZATA E SENZA CENTRO DELLE RESPONSABILITA FORMATIVE DIFFUSIONE NON GERARCHIZZATA E SENZA CENTRO DELLE RESPONSABILITA FORMATIVE INCOERENZA CLIMI E STLI CONOSCITIVI E COMUNICATIVI INCOERENZA CLIMI E STLI CONOSCITIVI E COMUNICATIVI MANCATA INTEGRAZIONE IN UN PROCESSO UNITARIO MANCATA INTEGRAZIONE IN UN PROCESSO UNITARIOAPPRODO ITER SOCIALIZZANTE CHE IMPEDISCE LA COSTRUZIONE DI UNA SOLIDA IDENTITA PERSONALE E SOCIALE

131 SECONDA DINAMICA RICHIESTE MAGGIORI SU CAMPI SEMPRE PIU ALLARGATI E DIFFERENTI IMPEDISCE CHIARA DEFINIZIONE DI SE E DEL PRORIO RUOLO

132 SECONDO IL TIPO DI RISPOSTA CHE ADOTTEREMO AVRA ESITO POSITIVO NEL FAVORIRE APPRENDIMENTO E CRESCITA SEPARAZIONE E INDIVIDUAZIONE PER COSTRUIRE IO AUTONOMI OPPURE ARRESTERA APRENDIMENTI ED EVOLUZIONE PRODUCENDO ULTERIORE DISAGIO

133 QUANDO DIFFICOLTA SCUOLA INTERCETTANO DIFFICOLTA SOGGETTO RISCHIO DERIVA PATOLOGIA O DEVIANTE AUMENTA SENSIBILMENTE

134 LA SCUOLA FATICA A RISPONDERE ALLE RICHIESTE CHE LA SOCIETA LE PONE NON INVESTE RISORSE NELLA COMPRENSIONE DELLE DIFFICOLTA DELLALUNNO NON INVESTE RISORSE NELLA COMPRENSIONE DELLE DIFFICOLTA DELLALUNNO NON HA OCCASIONI PER RIFLETTERE SU SE STESSA NON HA OCCASIONI PER RIFLETTERE SU SE STESSA NON E CAPACE DI ACCETTARE CREATIVITA VOGLIA DI SPERIMENTARE DI RICERCARE NON E CAPACE DI ACCETTARE CREATIVITA VOGLIA DI SPERIMENTARE DI RICERCARE NON E PRONTA A SOSTENERE LE SPINTE EVOLUTIVE INDIVIDUALI Né QUELLE SOCIALI NON E PRONTA A SOSTENERE LE SPINTE EVOLUTIVE INDIVIDUALI Né QUELLE SOCIALI

135 PERDERA VIA VIA IL SUO RUOLO SE NON VERRA MODIFICATA IN RIFERIMENTO A SOGGETTI NUOVI CUI SONO RICHIESTE COMPETENZE PERSONALI NUOVE E SE NON SARA CAPACE DI TENER CONTO DEI BISOGNI INDIVIDUALI DI CRESCITA E SVILUPPO IDENTITARIO

136 DISAGIO SCOLASTICO PERMANERE CON UN ALTO COINVOLGIMENTO EMOTIVO IN UNA SITUAZIONE DI MALESSERE NON PATOLOGIA MA CAUSA E SEGNALE DI UN PROBLEMA BEN PIU IMPORTANTE

137 TUTTE LE MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE NEI DIVERSI PERIODI DELLETA EVOLUTIVA SI MANIFESTANO INIZIALMENTE ANCHE COME DISAGIO SCOLASTICO

138 NON CE ANCORA DEFINIZIONE CHIARA DEL TERMINE ABBANDONO DROP-OUT DISPERSIONE SINONIMI SENZA DEFINIZIONE IMPOSSIBILITA DI CERCARE ETIOLOGIA

139 IL DISAGIO SCOLASTICO IN OGNI CASO DEVE ESSERE AFFRONTATO A SCUOLA ANCHE SE PRESUPPONE ALTRI AMBITI DI DISAGIO QUI DIVENTA CENTRALE A SCUOLA DEVE ESSERE DIAGNOSTICATO A SCUOLA DEVE ESSERE CORRETTO

140 IL DISAGIO SCOLASTICO NASCE DALLINCONTRO FRA IL RAGAZZO E LA SCUOLA DALLA DIALETTICA TRA LE RICHIESTE ISTITUZIONALI E LE RISPOSTE INDIVIDUALI

141 STATO EMOTIVO NON CORRELATO SIGNIFICATIVAMENTE AD ALTRI DISTURBI (PSICOPATOLOGICI, DAPPRENDIMENTO, LINGUISTICI, COGNITIVI) O AD ALTRE DIFFICOLTA (SOCIALI, CULTURALI, FAMILIARI) CHE SI MANIFESTA ATTRAVERSO UN NINSIEME DI COMPORTAMENTI DISFUNZIONALI (SCARSA PARTECIPAZIONE, DISATTENZIONE, COMPORTAMENTI DI RIFIUTO E DI DISTURBO, CATTIVO RAPPORTO COI COMPAGNI,ASSOLUTA MANCANZA DI SPIRITO CRITICO) CHE NON PERMETTONO AL SOGGETTO DI VIVERE ADEGUATAMENTE LE ATTIVITA DI CLASSE E DI APPRENDERE CON SUCCESSO UTILIZZANDO IL MASSIMO DELLE PROPRIE CAPACITA COGNITIVE, AFFETTIVE E RELAZIONALI (Mancini e Gabrielli)

142 SI ASSOCIA SPESSO A SCARSA AUTOSTIMA A SCARSA AUTOSTIMA A MANIFESTAZIONI DI INSICUREZZA A MANIFESTAZIONI DI INSICUREZZA AD ABBANDONO SCOLASTICO AD ABBANDONO SCOLASTICO PUO DIVENTARE CAUSA DI DISADATTAMENTO E DEVIANZA

143 LA SCUOLA DEVE IMPEDIRE CHE SI GIUNGA A QUESTO LIVELLO PROMUOVENDO LA CRESCITA SOTTO OGNI ANGOLAZIONE COMPRESI QUELLE NON ACCETTABILI ATTO CREATIVO SPIRITO CRITICO ATTIVANDO PROGETTI E STRATEGIE DI PRECOCE INDIVIDUAZIONE DEL DISAGIO E RISOLVERLO

144 DEVE PROMUOVERE LAGIO E LA SALUTE SCOLASTICA COME DIMENSIONE DINAMICA CHE SCATURISCE DALLA CAPACITA DEL SOGGETTO DI ADATTARSI ALLA SCUOLA E DI QUESTA AI BISOGNI DEL SOGGETTO

145 NEL RAPPORTO CON LE FIGURE DI ATTACCAMENTO PRINCIPALI SI REALIZZANO MODELLI OPERATIVI INTERNI CHE CHE SI CONFRONTANO NEL SISTEMA RELAZIONALE SCOLASTICO E SI DIREZIONANO VERSO LAGIO O IL DISAGIO LUNGO TUTTO IL PERCORSO

146 IN QUESTO PERCORSO LA SALUTE SCOLASTICA SI SVILUPPA IN STRETTA CONNESSIONE CON LA SALUTE IN GENERALE E CON QUELLA PSICOLOGICA IN PARTICOLARE SE VIVE BENE A SCUOLA VIVE BENE ANCHE IL RESTO

147 LA SCUOLA DEVE PROMUOVERE LA SALUTE INTESA COME: QUELLINSIEME DI PROCESSI, AZIONI E INTERVENTI CHE METTONO IN GRADO LA COMUNITA SCOLASTICA DI SOSTENERE E MIGLIORARE LA CONDIZIONE DI SALUTE E IL BENESSRE DI TUTTI I SUOI MEMBRI: NELLA PRATICA STUDENTI, INSEGNANTI E TUTTI COLORO CHE RUOTANO SISTEMATICAMENTE ATTORNO A QUESTO AMBIENTE DI LAVORO INCLUSI I GENITORI,DOVRANNO PARTECIPARE DI UN AMBIENTE FISICO SOCIALE CULTURALE E RELAZIONALE PORTATORE DI EQUILIBRIO E FAVOREVOLE ALLA SALUTE (OMS)

148 DISAGIO SCOLASTICO PRIMO SEGNALE CHE I PROCESSI DI ADATTAMENTO CHE INDIVIDUO E SCUOLA METTONO IN ATTO STANNO FALLENDO E CHE LA SALUTE SCOLASTICA STA COMPROMETTENDOSI

149 FATTORI DI RISCHIO DISAGIO

150 CONCETTO DI RISCHIO DIFFICILMENTE DEFINIBILE IN ADOLESCENZA PER DIFFICILE INDIVIDUAZIONE EZIOPATOGENETICA DEI DISTURBI PSICOLOGICI DIFFICILE INDIVIDUAZIONE EZIOPATOGENETICA DEI DISTURBI PSICOLOGICI MINORE DEMARCAZIONE DEL CONFINE PRESENTE IN QUESTA FASE EVOLUTIVA TRA SALUTE E MALATTIA MINORE DEMARCAZIONE DEL CONFINE PRESENTE IN QUESTA FASE EVOLUTIVA TRA SALUTE E MALATTIA

151 LA MULTIFATTORIALITA RENDE ASSAI PROBLEMATICA LA DISTINZIONE TRA NORMALITA E ANORMALITA LA DISTINZIONE TRA NORMALITA E ANORMALITA LIDENTIFICAZIONE DI LINEE DI CONTINUITA/DISCONTINUITA FRA SANITA E PATOLOGIA LIDENTIFICAZIONE DI LINEE DI CONTINUITA/DISCONTINUITA FRA SANITA E PATOLOGIA LINDIVIDUAZIONE DI FATTORI DI RISCHIO E DI PROTEZIONE CERTI LINDIVIDUAZIONE DI FATTORI DI RISCHIO E DI PROTEZIONE CERTI

152 LA MULTIFATTORIALITA CONNESSIONE DI (DIMESIONI FISICA COGNITIVA EMOTIVA SOCIALE) E INFLUENZE (FAMILIARE SOCIALE CULTURALE) RENDE PROBLEMATICA DISTINZIONE TRA NORMALE E ANORMALE INDIVIDUAZIONE DI FATTORI RISCHIO/PROTEZIONE SICURI

153 ANALIZZARE E CONOSCERE I FATTORI RISCHIO SIGNIFICA POTER IDENTIFICARE DEI PREDITTORI DELE CONDIZIONI DISADATTIVE PER: 1. INTERVENTI TERAPEUTICI 2. PROGRAMMI DI PREVENZIONE

154 OMS FATTORI DI RISCHIO PER LA SALUTE MENTALE POVERTA POVERTA PRIVAZIONI PRIVAZIONI DISOCCUPAZIONE DISOCCUPAZIONE MIGRAZIONI MIGRAZIONI TENSIONI TRA ETNIE E GRUPPI TENSIONI TRA ETNIE E GRUPPI MANCANZA DI DIMORA MANCANZA DI DIMORA TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE SOLITUDINE SOLITUDINE DISGREGAZIONE SISTEMI SOCIALI DISGREGAZIONE SISTEMI SOCIALI

155 DATI MINISTERO SANITA 15% ADOLESCENTI CON SIGNIFICATIVI PROBLEMI PSICOLOGICI ETA PIU CRITICA PRIMA ADOLESCENZA IN ESSA CONDOTTE CHE DIVENTANO MOLTO RISCHIOSE O PATOLOGICHE USO SOSTANZE ABUSO ALCOL GUIDA PERICOLOSA GRAVIDANZE INDESIDERATE MALATTIE SESSUALI

156 COMPORTAMENTI VIOLENTI RIFIUTO DEL CORPO O PATOLOGICI DISTURBI ALIMENTARI PSICOSI DEPRESSIONE SUICIDIO FORME FOBICHE O OSSESSIVE FORTE CONNESSIONE DISAGIO ADOLESCENZIALE DISAGIO SCOLASTICO SPESSO LE MANIFESTAZIONI PIU EVIDENTI E PRECOCI IN AMBITO SCOLASTICO

157 SEGNALI COMPORTAMENTI DI CHIUSURA COMPORTAMENTI DI CHIUSURA COMPORTAMENTI AGGRESSIVI VERSO STUDENTI E INSEGNANTI COMPORTAMENTI AGGRESSIVI VERSO STUDENTI E INSEGNANTI SOSPETTOSITA SOSPETTOSITA DIFFICOLTA DI SOCIALIZZAZIONE DIFFICOLTA DI SOCIALIZZAZIONE

158 MANIFESTAZIONI DISAGIO A VOLTE SILENTI DIFFICOLTA NELLINDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI DISTURBI RELAZIONALI SE APPRENDIMENTO E DISCIPLINA PERMANGONO IN SINTONIA CON ASPETTATIVE INSEGNANTI SOFFERENZA EMERGE CON GRANDE DIFFICOLTA

159 SITUAZIONI DIFFICILI DA TRATTARE SUL PIANO TERAPEUTICO NEI CASI EVIDENTI ABBIAMO SCARSO RENDIMENTO BOCCIATURE ABBANDONO OPPURE PROBLEMI COMPORTAMENTO AGGRESSIVITA TRASGRESSIONE ISOLAMENTO RITIRO DEMOTIVAZIONE DEFICIT DELLATTENZIONE IDEE SUICIDARIE DA INSUCCESSO PERCEZIONE PERSECUTORIA DEL GRUPPO

160 SCUOLA AMBITO PIU IMPORTANTE OLTRE QUELLO FAMIGLIARE DIFFICOLTA DI CRESCITA E RELAZIONE CHE SI MANIFESTANO CON SPECIFICI ED EVIDENTI COMPORTAMENTI: SCARSO RENDIMENTO SCARSO RENDIMENTO ABBANDONO ABBANDONO BULLISMO BULLISMO USO SOSTANZE USO SOSTANZE ABUSO ALCOLICO ABUSO ALCOLICO

161 OPPURE CON SENTIMENTI PIU COPERTI E NASCOSTI MA PROBLEMATICI IN EGUAL MISURA: SENTIMENTO DI INADEGUATEZZA SENTIMENTO DI INADEGUATEZZA NON ACCETTAZIONE DI SE NON ACCETTAZIONE DI SE SENTIMENTO DI NON SENTIRSI ACCETTATI SENTIMENTO DI NON SENTIRSI ACCETTATI ADESIONE RIGIDA ALLE REGOLE SCOLASTICHE ADESIONE RIGIDA ALLE REGOLE SCOLASTICHE ADESIONE RIGIDA E ACRITICA ALLE REGOLE DEL GRUPPO ADESIONE RIGIDA E ACRITICA ALLE REGOLE DEL GRUPPO

162 DATI CENSIS 13 RIPETENTI SU 100 MEDIE ( BAMBINI/RAGAZZI OGNI ANNO) MEDIA EUROPEA 6 ABBANDONI 2,2% SCUOLA DELLOBBLICO 16,53% SUPERIORI 65,5% UNIVERSITA

163 RELAZIONE CONDIZIONE INFANZIA E ADOLESCENZA 5% NON ARRIVA ALLA LICENZA MEDIA 17,8% ABBANDONO SCUOLA SUPERIORE 27,6% NON RAGGIUNGE IL DIPLOMA

164 DATI DISAGIO 18,1% SOGGETTI CON DISAGIO MEDIO-GRAVE SCUOLA MEDIA INFERIORE (61,2% MASCHI) 22,1% SCUOLA MEDIA SUPERIORE BENESSERE E MALESSERE PERCEPITO 4,3% MALESSERE MARCATO 34% APATIA INDIFFERENZIATA 61% BENESSERE PREVALENZA MASCHILE SITUAZIONI DI DISAGIO SINTETIZZABILE IN UN 20% DI STUDENTI IN ETA ADOLESCENZIALE E PREADOLESCENZIALE DENTRO IL MALESSERE

165 EZIOLOGIA DEL DISAGIO BASSA PRESTAZIONE SCOLASTICA BASSA PRESTAZIONE SCOLASTICA BASSO LIVELLO DI AUTOSTIMA DIFFICILE DISTINGUERE CAUSA –EFFETTO IDENTIFICAZIONE NEGATIVA CON LA SCUOLA IDENTIFICAZIONE NEGATIVA CON LA SCUOLA TUTTI EPIFENOMENI DEL DISAGIO NON CAUSE

166 MANCATA CO-COSTRUZIONE DI SENSO TRA INSEGNANTE E ALLIEVO APPRENDIMENTO COME INCONTRO TRA PERSONE E SAPERI INESISTENTE ANCORA UNA LETTURA SCUOLA SVALUTATA DAI GENITORI PARCHEGGIO DALLA POLITICA DALLECONOMIA

167 INTERPOSIZIONE DEI RAGAZZI TRA SQUALIFICA E OBBLIGO PUO PROSEGUIRE MA CON DEFICIT MOTIVAZIONALI O ABBANDONARLA PER RINCORRERRE GUADAGNI IN GRADO DI SODDISFARE IL CONSUMISMO IMPERANTE E INTERIORIZZATO

168 ABBANDONO E DISPERSIONE EPIFENOMENO DEL DISAGIO SCOLASTICO CHE VA INDAGATO CHE VA INDAGATOPARTENDO DAL GENERALE AL PARTICOLARE DAL MACROSISTEMICO ALLINDIVIDUALEALLA STORIA SCOLASTICA PERSONALE

169 GLI ELEMENTI DA INDAGARE PER FORMULARE IPOTESI SUL DISAGIO SONO MOLTEPLICI PIU SIGNIFICATIVI: 1. AMBIENTE SOCIO-CULTURALE-ECONOMICO 2. SCUOLA CON LE SUE REGOLE E I SUOI ORDINAMENTI 3. SIGNIFICATO VALORIALE STORICO DETERMINATO CHE LA SCUOLA ASSUME 4. RELAZIONI SCUOLA-GENITORI 5. ESPERIENZE SCOLASTICHE PREGRESSE 6. CARATTERISTICHE INDIVIDUALI

170 RITENIAMO PIU UTILE SONDARE LE ULTIME 3 SAPERE, SAPER FARE E SAPER ESSERE CRESCITA PSICOLOGICA DELLINDIVIDUO LIO SONO LA SCUOLA DEVE FAVORIRE QUESTA CRESCITA

171 GLI ASPETTI FENOMENOLOGICI DEL DISAGIO NON SEMPRE COMPAIONO TUTTI ASSIEME SONO LEGATI ALLETA ALLA STORIA PERSONALE AI CONTESTI DI RIFERIMENTO NEI PRIMI ANNI DELLE SUPERIORI PEGGIORAMENTO RAPPORTI COI COMPAGNI MAGGIORE COINVOLGIMENTO DEL SE ADESIONE PASSIVA E ACRITICA ALLO STUDIO PROBLEMI SUL PIANO DISCIPLINARE

172 ASPETTI MACROSCOPICI: AMBIENTE SISTEMA DI ATTACCAMENTO SEGNIPSICOPATOLOGICIDISTURBIAPPRENDIMENTOLINGUAGGIO SFERA EMOTIVA AFFETTIVA ESPERIENZENEGATIVEPRECOCI DINAMICHE FAMILIARI VULNERABILITA INDIVIDUALE INDIVIDUALE AUTOSTIMACONCETTO DI SE SCARSAAUTOEFFICACIA FATTORIINTRINSECI ALLA SCUOLA DINAMICHE DI CLASSE DINAMICHERELAZIONALI COI PARI INCONTRICON/NELLASCUOLA DISAGIO SVILUPPISUCCESSIVIEVOLUZIONE

173 TUTTI QUESTI FATTORI COSTITUISCONO UNO STATO DI VULNERABILITA INDIVIDUALE CHE PREDISPONE ALLO SVILUPPO DEL DISAGIO MA DA SOLI NON SONO SUFFICIENTI AL SUO MANIFESTARSI ALTRE VARIABILI INCONTRI CON: COMPAGNI INSEGNANTI DISCIPLINE VARIABILI DI INTERAZIONE TRAEVOLUZIONE E CONTESTO

174 IL SOGGETTO CON DISAGIO SCOLASTICO E PREVALENTEMENTE MASCHIO ( RAPPORTO 2 A 1 CON LE FEMMINE) SENZA DIFFICOLTA DI RENDIMENTO NE DEFICIT COGNITIVI CON PROBLEMI RELAZIONALI (DIFFICOLTA DI RAPPORTI CON GLI ADULTI) CON DIFFICOLTA INDIVIDUALI (BASSA AUTOSTIMA) CON SVILUPPI PROBLEMATICI DEL SISTEMA DI ATTACCAMENTO

175 SONO INDIVIDUI CHE NON TROVANO NEGLI ADULTI PUNTI DI RIFERIMENTO CERTI CHE HANNO RAPPORTI PROBLEMATICI E AMBIVALENTI COI PARI PAURA DI ESSERE EMARGINATI LI SPINGE A METTERSI AL CENTRO DELLATTENZIONE O AD EMERGINARSI TOTALMENTE DEVONO FARSI DA SE NON AVENDO NESSUNO IN GRADO DI SOSTENERLI LEADER NEGATIVI O ISOLATI O MARGINALI

176 RAGAZZI IMPERMEABILI CHE NON LASCIANO ENTRARE NESSUNA TRACCIA POSITIVA CHE NON LASCIANO ENTRARE NESSUNA TRACCIA POSITIVA NON VISTI CHE SPESSO AGISCONO LA PROVOCAZIONE PER DIVENTARE VISIBILI ISOLATI E MARGINALI

177 ESPERIENZE SCOLASTICHE NEGATIVE PREGRESSE SCUOLA MATERNA ESPERIENZA DI SPAVENTO ALLINGRESSO CAUSA CONFUSIONE CREATA DAI COMPAGNI DI SOGGETTI POCO ABITUATI AI COETANEI O MOLTO ABITUATO AL CONTROLLO INSEGNANTE SEVERA ALTRI BAMBINI VISSUTI COME VIOLENTI ALTRI BAMBINI VISSUTI COME VIOLENTI

178 RAPPORTO CON LE FIGURE DELLA CURA (GENITORI) NEI PRIMI ANNI DI VITA DIFFICOLTA DI SEPARAZIONE E INSERIMENTO A SCUOLA PER CHI NON HA AVUTO ATTACCAMENTO SICURO BASSA AUTOSTIMA DIFFICOLTA RELAZIONALI DIFFICOLTA SCOLASTICHE

179 LAVORARE NELLINDETERMINATEZZA SCUOLA COME SISTEMA COMPLESSO MA ANCHE APERTO MINISTERO ASSESSORATI REGIONALI PROVINCIALI E COMUNALI ALLA P.I. DIRIGENTI SCOLASTICI REGIONALI DIRIGENTE DISTITUTO INSEGNANTISTUDENTI PERSONALE VARIO DISCIPLINE+GENITORI SERVIZI SOCIALI SERVIZI SANITARI

180 SERVIZI SOCIALI E SCUOLA DEVONO CONOSCERE AMBIENTE DI PROVENIENZA RAGAZZI UNO PER UNO SERVIZI SANITARI PER LETA EVOLUTIVA QUELLI LEGATI ALLA SALUTE MENTALE DOVRANNO DARE CONTRIBUTO PER INDIVIDUARE SOGGETTI CON DISAGIO DETERMINARNE CAUSE ELABORARE PROGETTI DI SUPERAMENTO

181 PROGETTI CALATI NELLA REALTA TERRITORIALE CAPACE DI ATTINGERE A TUTTE LE RISORSE ATTUATO A PIU LIVELLI (INTERVENTI SULLE FAMIGLIE SULLE SINGOLE CLASSI SUL SINGOLO SOGGETTO) CAUSE E SINTOMI INTERVENIRE SU ENTRAMBI MA CON UN INTERVENTO DI RETE

182 RILEVAZIONE DEL DISAGIO STRUMENTI OPERATIVI (TVD-TMA- SOCIOMETRICO) INCONTRI DEL CONSIGLIO DI CLASSE INTERVENTO VERO E PROPRIO ATTIVAZIONE STRATEGIE CON DOCENTI STUDENTI E SERVIZI TERRITORIALI COINVOLTI VERIFICA RISOMMINISTRAZIONE TEST QUESTIONARI VALUTAZIONE GRADIMENTO PER I RAGAZZI

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