La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

FISIOLOGIA UMANA Dott. Ernesto Rampin ANNO ACCADEMICO 2007-2008.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "FISIOLOGIA UMANA Dott. Ernesto Rampin ANNO ACCADEMICO 2007-2008."— Transcript della presentazione:

1 FISIOLOGIA UMANA Dott. Ernesto Rampin ANNO ACCADEMICO

2 APPARATO RESPIRATORIO RICHIAMI DI ANATOMIA

3

4

5

6

7

8

9

10

11 RESPIRAZIONE REVISIONE A.A

12 INTRODUZIONE La RESPIRAZIONE ha la funzione di assumere ossigeno dallambiente esterno necessario per la combustione dei carboidrati ed eliminare lanidride carbonica che si forma dalla combustione stessa. Lossigeno viene veicolato dallemoglobina contenuta nei globuli rossi del sangue, lanidride carbonica veicolata nel plasma e in piccola quantità dalla stessa emoglobina

13 Lapparato preposto alla respirazione è lapparato respiratorio. Gli organi fondamentali sono i polmoni. Lunità funzionale respiratoria è lalveolo polmonare

14 PANORAMICA POLMONE CUORE ALVEOLI

15

16 PRESSIONE PARZIALE Pressione dei gas = forza esercitata dalle molecole di gas che urtano contro lunità di superficie delle pareti del recipiente che lo contiene unità di misura 1 atm = 760 mmHg Pressioni parziali nelle miscele di gas: pressione che avrebbe il singolo gas se occupasse tutto il volume disponibile per la miscela gassosa ed è pari alla pressione totale moltiplicata per la percentuale di gas nella miscela.

17 PRESSIONE PARZIALE DEI GAS

18 PRESSIONE PARZIALE DELLARIA ARIA SECCA % -- PRESS. PARZ. mmHg ARIA INSPIRATA OSSIGENO20,98% – 160mmHg (760 x 20,98) = 159,45 20,79% --158mmHg ANIDRIDE CARBONICA 0,04% – 0,3 mmHg0,04% -- 0,3mmHg AZOTO 78,06%+ Gas inerti 0,92% 79% mmHg78,4% mmHg ACQUA (VAPORE)0% -- 0 mmHg0,75% -- 5,7mmHg (Pressione dellaria a 0°C e a livello del mare = 1 atm = 760 mmHg)

19 PRESSIONI PARZIALI DEI GAS in mmHg Aria inspirataAria espirataAria alveolare Ossigeno Anidride carbonica 0, Azoto594, Acqua5,0047

20 FASI DELLA RESPIRAZIONE i.VENTILATORIA: ingresso dellaria negli alveoli e successiva emissione ii.ALVEOLO-CAPILLARE (DIFFUSIONE): trasporto dei gas dagli alveoli alla circolazione ematica e viceversa iii.CIRCOLATORIA: trasporto dei gas dal distretto ematico polmonare alla periferia (competenza del sistema cardiovascolare) iv.TISSUTALE: utilizzazione dellossigeno nelle cellule e nei tessuti con produzione di anidride carbonica (biochimica metabolica)

21 i. F. VENTILATORIA - SPAZIO PLEURICO

22 i. F. VENTILATORIA - MECCANICA ALVEOLARE

23 i. F. VENTILATORIA - SPIROMETRIA 1

24 i. F. VENTILATORIA - SPIROMETRIA 2

25 i. F. VENTILATORIA - ESPIRAZIONE FORZATA

26 i. F. VENTILATORIA - REGOLAZIONE DELLA VENTILAZIONE

27 ii. DIFFUSIONE – SCHEMA DELLALVEOLO

28 ii. DIFFUSIONE - SUPERFICIE DI SCAMBIO GASSOSO

29 ii. DIFFUSIONE ALVEOLARE E regolata dalla relazione: Δp Q = K q t d Q = quantità di gas diffuso K = costante caratteristica per ogni gas q = superficie di contatto Δp = differenza di pressione t = tempo di contatto d = spessore della membrana

30 ii. DIFFUSIONE - SCAMBIO GASSOSO ALVEOLARE

31 Lossigeno passa dallalveolo polmonare al plasma sanguigno e quindi allinterno dei globuli rossi o emazie, dove si lega allEME dellemoglobina (Hb). Ogni molecola di emoglobina contiene 4 molecole di EME. Una molecola di ossigeno si lega ad una molecola di eme, quindi 4 molecole di ossigeno si legano ad una molecola di emoglobina, secondo la reazione di equilibrio: Hb + 4O 2 HbO 2 ii. DIFFUSIONE - TRASPORTO DELLOSSIGENO

32 ii. DIFFUSIONE – OSSIGENAZIONE EMATICA Nelluomo lemoglobina è di circa 15 g in 100 ml di sangue intero (15 g/dl) Ogni grammo di emoglobina fissa 1,39 ml di ossigeno. 100 ml di sangue intero fissano: 15x1,39 = 20,8 ml di ossigeno Pari ad una saturazione del 100%. Essendo il sangue non completamente ossigenato si stima che lossigeno fissato sia di circa 20 ml

33 ii. EMOGLOBINA Lemoglobina (Hb) è una proteina globulare complessa formata da quattro sottounità ognuna delle quali contiene una molecola di eme (derivato porfirinico contenente una molecola di ferro bivalente) coniugato con un polipeptide (globina). Si riconoscono almeno quattro tipi di polipeptidi che differiscono per lunghezza della catena (numero di aminoacidi) e variazione di alcuni aminoacidi costitutivi.

34 ii. STRUTTURA DELLEME

35 ii. STRUTTURA DELLA EMOGLOBINA

36 ii. GLOBINE Polipeptide α Polipeptide β: costituiscono le normali catene di emoglobina ( detta A) nelluomo adulto. Polipeptide δ: sostituisce le catene β e forma lemoglobina detta A 2 presente nel sangue per circa il 2,5% della emoglobina totale Polipeptide γ: sostituisce le catene β e si trova solo nel sangue fetale. Dopo sei mesi dalla nascita è presente solo in tracce.

37 ii. AFFINITA OSSIGENO EMOGLOBINA Laffinità ossigeno - emoglobina dipende da: Pressione parziale dellossigeno: allaumento della press. parz. aumenta laffinità. Temperatura del sangue: allaumento della temperatura laffinità si riduce pH del sangue: al diminuire del pH diminuisce laffinità (laffinità dipende anche dal 2,3 difosfoglicerato prodotto della glicolisi allinterno delle emazie)

38 ii. CURVA DISSOCIAZIONE Curva di dissociazione emoglobina - ossiemoglobina in funzione della pressione parziale di ossigeno Hb + O 2 HbO 2

39 ii. FUNZIONE DELLA TEMPERATURA Hb + O 2 HbO 2 Laumento della temperatura aumenta lenergia cinetica dellossigeno e quindi la velocità delle molecole che tendono a sfuggire dallambiente ritardando la sua combinazione con leme della emoglobina

40 ii. FUNZIONE DEL pH -1 Nella reazione tra emoglobina e ossigeno si libera un ione idrogeno HbH + O 2 HbO 2 + H + Un aumento del pH, quindi la tendenza alla basicità, neutralizza lione idrogeno per cui la reazione si sposta verso destra, cioè aumenta la ossiemoglobina. Al diminuire del pH (aumento degli ioni idrogeno) diminuirà la affinità della emoglobina per lossigeno

41 ii. FUNZIONE DEL pH-2 + pH (aumenta basicità) stessa saturazione con pO 2 basso. A parità di pO 2 : con +pH aumenta % di saturazione emoglobina 95%; con –pH riduce % di saturazioone di Hb 43%. -pH (aumenta acidità) stessa saturazione con pO 2 elevato

42 ii. ANIDRIDE CARBONICA Lanidride carbonica (CO 2 ), prodotta dal metabolismo cellulare, entra nella corrente ematica e si solubilizza nel plasma come ione bicarbonato HCO 3 - per circa l80% e la parte rimanente si lega alla globina (GLO) e non alleme. Si verifica lequilibrio: GLO GLO-CO 2 CO 2 + H 2 O H 2 CO 3 H + + HCO % 20%

43 iii. OSSIGENAZIONE TESSUTI

44 iii. SOLUZIONE TAMPONE EMATICA Il pH del sangue è di 7,4 e viene mantenuto pressochè costante da vari sistemi tampone: bicarbonato/acido carbonico Emoglobina/ossiemoglobina Fosfato monoacido/fosfato biacido H 2 PO 4 - H + + HPO 4 -- Proteine plasmatiche (agiscono da anfoteri)

45 ii. VARIAZIONI DI pH DEL SANGUE-1 Acidosi respiratoria: ipoventilazione polmonare con ritenzione di CO 2 e aumento dellacido carbonico con conseguente aumento degli ioni idrogeno e riduzione del pH ematico (aumento acidità del sangue) Alcalosi respiratoria: iperventilazione polmonare con aumentata eliminazione di CO 2 e conseguente riduzione dellacido carbonico e quindi degli ione idrogeno con aumento del pH ematico (aumento basicità del sangue) acidosi CO 2 + H 2 O H 2 CO 3 H + + HCO alcalosi

46 ii. VARIAZIONI DI pH DEL SANGUE-2 Nella acidosi respiratoria, leccesso di anidride carbonica stimola i chemocettori aumentando la frequenza respiratoria per opporsi alla ipoventilazione Al contrario nella alcalosi respiratoria la riduzione della anidride carbonica deprime i chemocettori riducendo la frequenza respiratoria per opporsi alla iperventilazione

47 ii. VARIAZIONI DI pH DEL SANGUE-3 Il pH ematico può essere modificato da un alterato metabolismo cellulare e tissutale. Possiamo avere: Acidosi metabolica: quando le cellule e i tessuti producono una quantità esagerata di ioni idrogeno. Nel sangue vengono tamponati dallo ione HCO 3 - con produzione di acido carbonico in eccesso e quindi di CO 2 che stimola i chemocettori producendo una iperventilazione per allontanare lanidride carbonica. Alcalosi metabolica: per perdita anomala di H +, nel sangue si riduce lacido carbonico e quindi viene limitata la eliminazione di CO 2 con riduzione della frequenza respiratoria

48 CHEMOCETTORI I chemocettori sono dei regolari chimici del respiro e rispondono alla variazione della quantità di anidride carbonica, ossigeno e al pH del sangue. Sono delle formazioni tissutali particolari che prendono il nome di GLOMI e si trovano sullarco aortico e alla divisione della carotide comune in carotide esterna e interna: GLOMI AORTICI E GLOMI CAROTIDEI

49 RESPIRAZIONE La frequenza normale è di in-espirazioni al minuto Tachipnea aumento della frequenza respiratoria con respiro superficiale Bradipnea riduzione delle frequenza respiratoria Ipossia anossia difetto carenza di ossigeno agli organi e tessuti. Lipossia può provocare CIANOSI (colorito bluastro dei tessuti per eccesso di emoglobina di colore scuro, rispetto alla ossiemoglobina di colore più chiaro. Lemoglobina deve superare i 5 g/dl) Dispnea respiro faticoso, il soggetto che ne è affetto prova la sensazione spiacevole di fame daria Ipercapnia ritenzione esaltata di anidride carbonica


Scaricare ppt "FISIOLOGIA UMANA Dott. Ernesto Rampin ANNO ACCADEMICO 2007-2008."

Presentazioni simili


Annunci Google