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LINGUISTICA APPLICATA ALLA DIDATTICA DELLE LINGUE Prof.ssa Floriana Di Gesù

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Presentazione sul tema: "LINGUISTICA APPLICATA ALLA DIDATTICA DELLE LINGUE Prof.ssa Floriana Di Gesù"— Transcript della presentazione:

1 LINGUISTICA APPLICATA ALLA DIDATTICA DELLE LINGUE Prof.ssa Floriana Di Gesù

2 INDICE ARGOMENTI LINGUISTICA APPLICATA ALLA DIDATTICA DELLA LINGUA Concetto apprendimento Neurofisiologia dellapprendimento Struttura del cervello Teorie dellapprendimento Disturbi dellapprendimento Didattica

3 Struttura esame LINGUISTICA APPLICATA A DIDATTICA DELLE LINGUE Lesame si divide in più parti. La prima parte consiste nella produzione di un ppt interattivo in cui si sviluppa, argomentandolo tanto teoricamente quanto praticamente, uno o più argomenti tra quelli studiati. In una seconda parte lalunno sarà chiamato a riferire su almeno 3 degli argomenti presenti nel libro Pensieri vicini parole lontane, edito dalla casa editrice Palumbo, Saranno, inoltre, materia di esame i seminari che durante il corso svolgeranno i professori invitati.

4 APPRENDIMENTO Lapprendimento, secondo la definizione proposta dallo psicologo Ernest Hilgard, può essere considerato come quel «processo intellettivo attraverso cui lindividuo acquisisce conoscenze sul mondo che, successivamente, utilizza per strutturare e orientare il proprio comportamento in modo duraturo» (Hilgard, 1971). Altri teorici che hanno offerto una definizione di apprendimento: Burton (1963), Gagné (1965), Maslow (1970), Pelechano (1975), Hilgard (1979), Davis (1983), Minsky (1986), Pérez Gómez (1988), Zabalza (1991:174), Ato (1996), Bleger (1998), De Giorgio (2000), ChevrieR et alii(2000), Knowles et alii (2001:15).

5 APPRENDIMENTO Una definizione che integra diversi concetti, soprattutto quelli inerenti allarea della didattica, è espressa da Alonso et alii (1994): Aprendizaje es el proceso de adquisición de una disposición, relativamente duradera, para cambiar la percepción o la conducta como resultado de una experiencia.

6 APPRENDIMENTO Molti gli intenti di classificazione delle teorie dellapprendimento.dellapprendimento Alonso y Gallego (2000) classificano le teorie secondo unimportanza pedagogica,tra quelle che individuano qua inseriamo Teorie ComportamentisteComportamentiste Teorie CognitivisteCognitiviste Tipologia dellApprendimento secondo Gagné Teoria Umanista di RogersRogers Teorie Neurofisiologiche Metodo Construttivista

7 APPRENDIMENTO Diversi sono stati i modelli e le teorie sugli stili di apprendimento. In questo contesto si è scelto di analizzare solo i seguenti modelli, considerati più funzionali alle strategie didattiche che un docente può adottare nel suo insegnamento

8 APPRENDIMENTO Secondo il quadrante cerebrale (Herrmann) Corticale Sinistro; Limbico Sinistro; Corticale Destro, Limbico Destro. Secondo la maniera di processare l'informazione (Kolb) Adattativo o Produttivo; Divergente o Sensibile; Convergente o Decisionale; Assimilatore o Teorico. Secondo la categoria bipolare (Felder e Silverman) Attivo/riflessivo; Sensoriale/Intuitivo; Visivo/Verbale; Induttivo/Deduttivo; Sensoriale/Globale. Secondo il tipo di Intelligenza (Gardner) Logico-matematico; Linguistico-Verbale; Corporale- Cinestetico; Spaziale; Musicale; Interpersonale, Intrapersonale; Naturalista. Secondo il sistema (VAK-PNL)Visivo; Uditivo; Cinestetico.

9 APPRENDIMENTO HBDI Prima di analizzare l Herrmann Brain Dominance Instrument (HBDI), risultato, a sua volta, dell'elaborazione del modello di Sperry (1973) sull'intermodalità cerebrale e di quello di McLean (1975) sul cervello limbico e corticale; è opportuno rendere noto che questa tipologia di modelli è l'applicazione in glottodidattica degli studi della neurolinguistica (branca della neurologia e della linguistica) che cerca di esplorare come il cervello comprende e produce il linguaggio e la comunicazione. Gli studi sull'emisfericità cerebrale hanno permesso di rivalutare il ruolo dei due emisferi nell'apprendimento verbale. L'emisfero sinistro è deputato ad effettuare tutte le operazioni di carattere analitico e razionale, mentre quello destro presiede alla percezione olistica della realtà. (Vedi Danesi)Herrmann

10 APPRENDIMENTO HBDI Herrmann Brain Dominance Instrument Herrmann Herrmann elaborò modello ispirandosi al funzionamento del cervello, divise i due emisferi cerebrali in quattro quadranti che rappresentano quattro forme diverse di operare, pensare, creare, apprendere, etc. Si avrà, quindi, un quadrante diviso in: Corticale Sinistro e Limbico Sinistro ed un altro quadrante diviso in: Corticale Destro e Limbico Destro. Il Corticale Sinistro: individua la personalità dell'Esperto, caratterizzato per essere, logico, analitico, concreto, dal carattere freddo e distante, competitivo. Intellettualmente brillante, critico, il suo tipo di ragionamento procede per ipotesi che devono essere supportate da modelli e teorie, da ciò la sua generale propensione per le scienze matematiche e tecniche. Il suo tipo di apprendimento è volto a conoscere la teoria prima di passare alla sua applicazione. In questo contesto, prendendo in analisi ogni quadrante, si farà riferimento anche alla ricaduta glottodidattica di tale modello, secondo la strutturazione che ha fornito Chalvin (1995).

11 APPRENDIMENTO HBDI Il Limbico Sinistro: definito l' Organizzatore, è un pianificatore puntiglioso, preciso e metodico, dal carattere introverso ed emotivo, procede per formalizzazione di strutture. Il suo stile di apprendimento è strutturato, consequenziale, non riesce a passare alla sintesi di un concetto se prima non ha interiorizzato tutti i passaggi intermedi. Il Corticale Destro: è definito lo Stratega, caratterizzato per essere intuitivo, integratore, brillante ed indipendente. Il suo carattere, in generale, è estroverso, aperto. Il suo stile di apprendimento si basa sulla concettualizzazione e sulla sintesi. Procede per associazioni e riesce ad apprendere attraverso l'integrazione di immagini e metafore. Un procedere decisamente olistico. il Limbico Destro: definito il Comunicatore dal carattere estroverso ma sensibile ed emotivo, è un idealista che reagisce male alle critiche dal momento, che mette una forte carica affettiva in ciò che fa. Il suo stile di apprendimento è fortemente imperniato sul concetto di motivazione e di implicazione emotiva. Ama il dialogo ed il lavoro di gruppo, dal momento che ha necessità di condividere esperienza, predilige, inoltre, tanto l'espressione orale quanto la scritta. Modello HERRMANN IN AULAAULA

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13 APPRENDIMENTO HDBI La ricaduta didattica dell'applicazione di tale modello, consiste, principalmente, nell'adozione, da parte del docente, di strategie didattiche e pedagogiche che tengano conto di queste modalità emisferiche, della dominanza di una rispetto all'altra. Inoltre, il docente, deve, soprattutto, tenere conto della sua o delle sue modalità, che possono coincidere o meno con quelle della classe, e, pertanto, differenziare e articolare l'insegnamento al fine di migliorare, la sua pedagogia ed il processo di acquisizione/apprendimento.

14 APPRENDIMENTO KOLB L'altro modello oggetto d'analisi e quello elaborato da Kolb Experimental Learning (1984) che parte dal presupposto secondo cui per apprendere bisogna elaborare l'informazione che si riceve. Per Kolb, l'apprendimento ha senso di esistere solo in quanto processo olistico in fieri, basato sull'esperienza, che prevede, quindi, un'interazione persona- ambiente, un continuo scambio di input e output con l'ambiente esterno. Nel modello, il concetto dell'apprendimento basato sull'esperienza è raffigurato come un circolo costituito da quattro elementi, ovvero: esperienza concreta; osservazione riflessiva; formazione di concetti astratti e sperimentazione attiva. Per Kolb, l'apprendimento può iniziare da uno qualsiasi dei quattro punti, da esso partire e ad esso ritornare, in una spirale continua.

15 APPRENDIMENTO KOLB ActuarReflexionar TeorizarExperimentar

16 APPRENDIMENTO KOLB Kolb, inoltre, disegna dei profili di apprendente: Adattivo o Produttivo; Divergente o Sensibile; Convergente o Decisionale; Assimilatore o Teorico. Il primo traccia il profilo di un alunno che predilige esperienza concreta e sperimentazione attiva, che sa mettere in atto la tecnica del problem solving. Lo stile di apprendimento di tale tipologia di apprendente è improntato su una partecipazione attiva alle dinamiche della classe, inoltre, preferisce che le teorie vengano introdotte dopo la descrizione delle loro possibili applicazioni

17 APPRENDIMENTO KOLB Il Divergente o Sensibile: delinea la figura di un apprendente che predilige l'osservazione e la riflessione, la cui sensibilità ed emotività sono molto accentuate. Tale profilo è quello di un discente portato per il ragionamento, per il questionarsi sui tanti perché, ma senza che tutto ciò gli precluda rapporti interpersonali, scambi di idee. Viene stimolato dalla la tecnica del brainstorming per la formulazione di idee. La tipologia del discente è quella di chi è predisposto verso gli studi umanistici.

18 APPRENDIMENTO KOLB Il terzo profilo, ovvero quello del Convergente o Decisionale si caratterizza per l'uso della concettualizzazione astratta e della sperimentazione attiva, valutando in ogni cosa il rapporto costi-benefici. Meno creativo ed emotivo del Divergente, preferisce pianificare e fissarsi delle mete. Il suo stile d'apprendimento lo porta a lavorare per il raggiungimento degli obiettivi specifici ed impara per prove ed errori. Tale tipologia predilige le scienze fisiche. L'ultimo profilo, l' Assimilatore o Teorico, è portato per le scienze pure, in lui predominano osservazione riflessiva e concettualizzazione ed il ragionamento induttivo, che lo porta a costruire delle ipotesi e a dare soluzioni di tipo teorico. L' Assimilatore tende ad essere obiettivo, razionale, logico, più interessato ai fatti che alle persone.

19 APPRENDIMENTO KOLB L'impiego del modello di Kolb, da parte del docente è anch'esso finalizzato alla considerazione delle differenze individuali, per potere valorizzare inclinazioni ed attitudini del discente attraverso la decodifica della modalità con cui esso apprende. Per ogni profilo descritto, vi è una tipologia di docente privilegiato. Pertanto, per l'Adattivo il docente dovrebbe essere un facilitatore, per il Divergente l'istruttore dovrebbe essere un motivatore, per il Convergente il docente dovrebbe diventare un coach, infine per l'Assimilatore il docente è l'esperto a cui fare riferimento.l'Adattivo

20 APPRENDIMENTO FSLSM Il Felder-Silverman Learning Style Model (1988) si propone come integrazione e riorganizzazione di modelli precedenti (Myers-Briggs Type Indicator), in particolare, nello specifico, esso riprende ed elabora il modello di Kolb. la tipologia dell'apprendente viene suddivisa in cinque coppie dicotomiche: Sensoriale/Intuitivo, Visuale/Verbale, Induttivo/Deduttivo, Attivo/Riflessivo e Sequenziale/Globale. La prima coppia contrappone una tipologia d'alunno (Sensoriale) concreto, pratico, orientato verso i fatti, a cui piace risolvere problemi logici, ad un alunno (Intuitivo), orientato verso la teoria, innovativo, a cui piace lavorare con concetti astratti e comprende, facilmente, nuovi concetti. La seconda coppia dicotomica è formata dal Visuale, discente che preferisce la presentazione visuale del materiale sotto forma di film, presentazioni guidate, mappe concettuali, etc; e dal Verbale, che è maggiormente stimolato all'apprendimento da spiegazioni orali o scritte, ricorda meglio ciò che legge rispetto a ciò che ascolta.

21 APPRENDIMENTO L'Induttivo è un alunno il cui tipo di apprendimento va dal particolare all'universale, di contro il Deduttivo, preferisce un tipo di approccio che va dall'universale al particolare. Nella coppia Attivo /Riflessivo, si nota che il primo ha uno stile di apprendimento basato sulla condivisione del concetto e dell'esperienza, sullo scambio di idee, sul lavoro cooperativo, mentre il secondo, basa il suo apprendimento sul lavoro individuale e sulla riflessione personale. Infine, l'ultima coppia vede il contrapporsi di un tipo di alunno Sequenziale, che apprende per sequenze, porzioni di contenuto sempre strettamente correlate tra di loro, ordinate e lineari; e di un tipo Globale che apprende visualizzando subito la totalità del contenuto, ciò lo aiuta nel difficile compito del problem solving, dal momento che riesce a dare subito una visione d'insieme.

22 APPRENDIMENTO Quello di Felder può essere considerato un modello misto che include stili di apprendimento di altri modelli, il docente, si può servire di tale modello che risulta essere, se si vuole, una risposta in chiave pedagogico-didattica, alle Wh questions, ovvero, questo modello aiuta alla migliore comprensione del cosa, del come e del quando lo studente apprende.

23 APPRENDIMENTO- GARDNER Gardner (1983), fu il primo a parlare di intelligenza in termini di capacità di risoluzione di problemi e non come fattore misurabile da test psicometrici. Propose, quindi, l'esistenza di sette intelligenze, che poi ampliò a nove. Nella sua teoria delle Intelligenze Multiple egli afferma che l'intelligenza è funzionale e che si manifesta in diverse maniere, in contesti differenti ed è il risultato dell'interazione di fattori biologici e medio-ambientali. La teoria delle Intelligenze Multiple scommette su di un nuovo modello d'insegnamento/apprendimento centrato sull'alunno e sullo sviluppo delle abilità e strategie delle diverse intelligenze. Le otto dimensioni dell'intelligenza sono le seguenti: Linguistica, Logico- matematica, Spaziale, Musicale, Corporale-cinestetica, Inter e Intrapersonale, infine, Naturalistica.

24 APPRENDIMENTO Per intelligenza Linguistica s'intende la capacità di strutturare i significati e le funzioni delle parole e del linguaggio o usi pratici dello stesso, come la retorica ed il metalinguaggio. L'alunno in cui è dominante tale intelligenza è predisposto alla lettura e alla scrittura, è abile nei giochi di parole e nel raccontare storie. Il suo stile di apprendimento è incentrato sul dialogo, sul dibattito, ha bisogno di prendere appunti e di crearsi suoi schemi per l'apprendimento. Una didattica improntata su questa tipologia deve incoraggiare in aula la creazione del dibattito, deve procedere attraverso il brain storming, l'elaborazione di diari di bordo, mappe concettuali esplicative, etc.

25 APPRENDIMENTO L'intelligenza Logico-matematica si caratterizza per la capacità di usare un ragionamento matematico e per la sensibilità nel costruire schemi e relazioni logiche. I tipi di processi dell'alunno con questo tipo d'intelligenza sono la classificazione, l'inferenza, la generalizzazione, il calcolo e la dimostrazione di ipotesi. Una delle strategie ottime per l'insegnamento dell'intelligenza matematica è il Cooperative Learning al fine di favorire il dibattito e la discussione per il conseguimento dell'obiettivo didattico specifico. Il docente, pertanto, secondo quanto afferma Campbell (1996), dovrebbe attuare delle strategie d'insegnamento volte a sviluppare i processi del ragionamento logico- matematico e fornire delle abilità per codificare e ricordare l'informazione, e per estrapolare gli elementi principali di un problema. Dovrebbe, inoltre, saper configurare tutti i passaggi che portano alla soluzione di un problema e sviluppare il metodo adeguato per arrivare alla soluzione dello stesso.

26 APPRENDIMENTO L'alunno in cui domina l'intelligenza Spaziale, è dotato di una raffinata capacità di percezione del colore, della linea, della forma e dello spazio nonché delle relazioni che intercorrono fra di loro. Ha una facilità nel visualizzare o nel rappresentare graficamente idee. Colui che possiede una intelligenza spaziale apprende per immagini, disegni. Una strategia didattica da adottare per facilitare l'apprendimento di questa tipologia di alunno, sarebbe quella di esplicitare concetti e teorie attraverso le creazioni di mappe concettuali, diagrammi di flusso o tabelle. Le strategie elencate hanno la finalità di coadiuvare nella rappresentazione, nella definizione e nella sintetizzazione dell'informazione.

27 APPRENDIMENTO L'Intelligenza Musicale si definisce come la capacità di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere le forme musicali. Il discente in cui predomina questa predisposizione intellettuale presenta una forte sensibilità al ritmo, al tono, alla melodia di un pezzo in musica. Pertanto, le sue strategie d'apprendimento saranno incentrate sull'ascolto e sulla ricerca di sonorità espressive, privilegiando tutto ciò che abbia connessione con la musica ed il canto. Le strategie che il docente dovrebbe adottare per stimolare l'apprendimento in tale alunno, consistono nell'impiego di mezzi e strumenti quali registrazioni, cd e video musicali, strumenti musicali, etc. che aiutino a veicolare l'informazione da immagazzinare.

28 APPRENDIMENTO Colui che è dotato di una intelligenza Corporale-cinestetica presenta una capacità di usare tutto il corpo per esprimere idee e sentimenti. E' dotato di coordinazione ed equilibrio, inoltre, ama la manipolazione e la trasformazione di oggetti. Queste caratteristiche plasmano anche il suo stile di apprendimento che predilige giochi di ruolo, simulazioni, drammatizzazioni, giochi di manipolazione tattile ed esperienze di apprendimento diretto. Pertanto, le strategie di insegnamento dovrebbero incentrarsi tutte sul concetto dell'apprendimento attraverso il fare.

29 APPRENDIMENTO Se analizziamo le intelligenze Inter e Intrapersonale, si nota che si intende con la prima quella propensione a percepire e stabilire gli stati d'animo, le motivazioni e i sentimenti delle altre persone, avvalendosi, soprattutto, della decodifica delle espressioni del volto, della mimica corporale. L'alunno dotato di tale intelligenza ama condividere le sue idee con gli altri, è un ottimo moderatore nelle dinamiche di classe e sovente è il leader organizzativo del gruppo. Pertanto, le tecniche d'insegnamento più efficaci da adottare per attivare l'apprendimento nell'alunno con queste caratteristiche, sono il dibattito, le simulazioni, l'apprendimento cooperativo, il tutto con la finalità di favorire l'interazione dinamica tra gli alunni.

30 APPRENDIMENTO Il secondo tipo d'intelligenza connota colui il quale penetra facilmente la sua psiche e sa discernere le proprie emozioni, che è capace di autoriflessione e d'intuizione. Lo stile d'apprendimento si contraddistingue per una capacità di prefissarsi degli obiettivi, di riflettere e pianificare, sempre, però ponderando e gestendosi il suo tempo. La strategia didattica idonea è la costruzione di un tipo di apprendimento metacognitivo e l'organizzazione di attività che accrescano l'autostima ed il pensiero critico. In ultimo, l'intelligenza Naturalista si riferisce alla capacità di comprendere il mondo naturale e di lavorare efficacemente con esso. Tale predisposizione predilige un tipo di ragionamento che procede per osservazione e dimostrazione delle tesi. L'alunno dotato di intelligenza naturalistica ama utilizzare il ragionamento induttivo e deduttivo per sperimentare e fare le sue ricerche. La strategia d'insegnamento adatta in questo contesto consiste nell'adozione di tecniche che stimolino l'alunno ad osservare ed a fare esperienza diretta.

31 APPRENDIMENTO Naturalmente, solo attraverso un'osservazione strutturata il docente può identificare i cosiddetti punti forti delle otto intelligenze nei suoi discenti, e, quindi, confezionare dei momenti di apprendimento e di verifica orientati secondo le diverse tipologie, per assicurare l'approfondimento del sapere. Inoltre: «La enseñanza y el aprendizaje de las distintas inteligencias se realiza mediante una rica y amplia gama de tareas y proyectos de trabajo, que costituyen lo que nosotros hemos convenido en llamar 'curriculum cognitivo'. Dicho curriculum es un simple vehículo para ayudar a los alumnos a aprender cómo aprender de forma significativa» (Prieto Sánchez- Fernández García, 2000: 55).

32 APPRENDIMENTO PNLPNL E' universalmente noto che l'apprendimento passa attraverso i sensi, pertanto, le modalità sensoriali con cui operiamo sono soprattutto tre: visiva, auditiva e cinestetica. Una disciplina, la PNL (Programmazione Neurolinguistica) nata negli '70 ad opera del matematico Bandler e del linguista Grinder, (Bandler-Grinder, 1975) ha considerato tali modalità centro, non solo di percezione, ma anche di rappresentazione mentale della realtà. L'analisi della maniera in cui alcuni importanti terapeuti (Milton Erickson, Virginia Satir e Fritz Perls ) utilizzavano in psicoterapia con esiti positivi la decodifica del tono e timbro della voce, del non verbale, del movimento e postura, portò loro alla creazione del modello VAK (Visual-Auditory Kinaesthetic). La PNL distingue, quindi, tre tipi di sistemi rappresentazionali, che, dicendolo con Huxley (1980), rappresentano le nostre porte di percezione, il setaccio attraverso cui si filtrano le esperienze. Suddetti sistemi la PNL li chiama Mappe mentali. La mappa, però non è il territorio ma una sua rappresentazione, pertanto esso non deve essere limitante. Erickson può essere considerato il padre della ipnoterapia terapeutica; Virginia Satir fu un'importante terapeuta familiare, infine, Fritz Perls fu il fondatore della terapia gestàltica.

33 APPRENDIMENTO PNL L'applicazione di questo postulato alla didattica è ottimale, dal momento che la PNL è il frutto di molteplici campi di indagine correlati tra loro, quali il neurologico, il linguistico ed il comportamentale. Il presente metodo in didattica facilita lo studio sulle diverse modalità d'immagazzinamento dell'informazione, dal momento che fornisce principi e tecniche di carattere pratico che portano il docente alla selezione di materiali e di attività rispettando lo stile dell'apprendente e agevolandolo, quindi, nel suo processo d'apprendimento. Analizzando questi sistemi si avrà che il discente con il sistema di rappresentazione Visivo più sviluppato, è più osservatore, fisionomista, procede per selezione d'immagini, avendo una memoria fotografica che lo aiuta ad orientarsi tanto praticamente, quanto mentalmente, aiutato, inoltre, da una sua selezione funzionale del colore. La visualizzazione, nella sua strategia d'apprendimento, lo aiuta a stabilire relazioni tra diverse idee e concetti.

34 APPRENDIMENTO PNL L'Uditivo presenta una spiccata percezione dei suoni, dei rumori in base a cui organizza la sua percezione della realtà. Predilige l'armonia di un suono, elemento, questo, che lo aiuta a ricordare le porzioni di contenuto che presentano inflessioni a lui gradevoli, lo stesso dicasi per le alterazioni timbriche, o le modulazioni della voce all'interno del discorso, che rimangono registrate nella sua memoria uditiva. Il suo apprendimento è, quindi, improntato solo sul ricordo di ciò che ascolta, difficilmente prende appunti, pertanto è raro che riesca a riportare concetti lunghi e articolati.

35 Il Cinestetico ha un approccio con la realtà molto epidermico, si potrebbe affermare che assaggia la vita e annusa la realtà. Tutto il suo apprendere passa attraverso i sensi. L'alunno cinestetico apprende attraverso il fare, apprende attraverso ciò che sperimenta. Ha bisogno di essere coinvolto, non solo intellettualmente, ma soprattutto fisicamente in ogni attività, pertanto ama tutti i giochi di ruolo, le drammatizzazioni e le simulazioni.

36 APPRENDIMENTO PNL Ogni sistema rappresentazionale presenta delle submodalità, ovvero le caratteristiche specifiche di ogni sistema, saperle riconoscere in modo consapevole significa riuscire ad ottenere una comunicazione efficace.

37 APPRENDIMENTO Attività in classe secondo tipologie apprendimento Attività

38 APPRENDIMENTO Quadri comparativi del cervellocomparativi

39 APPRENDIMENTO QUESTIONARI Test di KolbKolb Questionario stili e modalità apprendimentomodalità Questionario sinistro destrosinistro Questionario stili apprendimento LSLS


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