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Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ

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Presentazione sul tema: "Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ"— Transcript della presentazione:

1 Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Piazza G. Ermini, 1 I Perugia Prof. Stefano Federici Corso di Psicologia dellapprendimento e della memoria – modulo H Corso di Psicologia dellapprendimento e della memoria – modulo H Corso 3 Valutazione delle difficoltà di apprendimento scolastico riconducibili a disturbi di memoria 1. La memoria e Ie basi teoriche del test TEMA 2. Istruzioni sulla somministrazione e sullattribuzione dei punteggi 3. Interpretazione delle funzioni della memoria e il TEMA

2 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 1 La memoria e le basi teoriche del test TEMA 2

3 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Aspetti della memoria La natura multidimensionale della memoria La memoria può essere scomposta in una ampia serie di forme o tipi, ciascuno dei quali presenta un numero apparentemente infinito di variazioni rispetto al compito richiesto, al processo e agli stimoli. La memoria può essere scomposta in una ampia serie di forme o tipi, ciascuno dei quali presenta un numero apparentemente infinito di variazioni rispetto al compito richiesto, al processo e agli stimoli. Non esiste una terminologia uniformemente accettata per descrivere Ie funzioni della memoria.Non esiste una terminologia uniformemente accettata per descrivere Ie funzioni della memoria. 3

4 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Termini usati per descrivere la memoria e i processi mnestici Dicotomie riferite alla memoria Processi mnestici tipici Memoria dichiarativa o procedurale Riconoscimento Sapere che o sapere come Rievocazione Ricordo conscio o comportamenti automatici Ricordo:seriale Elaborazione libero Memoria episodica o intenzione significativa significativa Memoria di lavoro o a lungo termine incidentale Memoria verbale o non verbale spaziale associativo episodico iconico categoriale temporale, ecc. 4

5 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Modello generale dellelaborazione umana dellinformazione: Diagramma 5 Produzione motoria Attenzione diretta Apprendimento e memoria Strategie superiori di controllo: analisi logica, formazione dei concetti, ragionamento, programmazione, flessibilità di pensiero Attenzione e concentrazione MONDO ESTERNO Input sensoriale Abilita di linguaggio Abilità visuo-spaziali, Visuo- costruttive e manipolatorie/spaziali Emozione Memoria di lavoro Memoria a lungo termine

6 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Modello generale dellelaborazione umana dellinformazione Il modello dellelaborazione umana dellinformazione mostra il ruolo fondamentale della memoria in tutti i processi cognitivi più importanti. Le abilità apprese, i fatti e le esperienze immagazzinati sono tutti necessari a favorire Ielaborazione dellinformazione e la memoria di lavoro e a breve termine. Le abilità apprese, i fatti e le esperienze immagazzinati sono tutti necessari a favorire Ielaborazione dellinformazione e la memoria di lavoro e a breve termine. Laccesso allinformazione nella memoria a lungo termine facilita le funzioni superiori di controllo di tutti i tipi. Laccesso allinformazione nella memoria a lungo termine facilita le funzioni superiori di controllo di tutti i tipi. Componenti minori di memoria possono essere concettualizzate e aggiunte al modello, enfatizzando ulteriormente Ionnipresenza della memoria nelle funzioni mentali. Componenti minori di memoria possono essere concettualizzate e aggiunte al modello, enfatizzando ulteriormente Ionnipresenza della memoria nelle funzioni mentali. Lattenzione e la concentrazione sono centrali per il processo di elaborazione in atto in quel momento e al tempo stesso sono prerequisiti per la memoria. 6

7 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Figura del modello di Atkinson e Shiffrin (1977) 7

8 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I vari tipi di memoria: Il registro sensoriale Registro sensoriale Registro sensoriale Rappresenta unisola pre-semantica in cui non ci si pone problemi di significato, ma si reagisce nel modo più opportuno. Rappresenta unisola pre-semantica in cui non ci si pone problemi di significato, ma si reagisce nel modo più opportuno. Si aggiustano canali sensori che hanno diversi tempi caratteristici (ad esempio, acustico e visivo). Si aggiustano canali sensori che hanno diversi tempi caratteristici (ad esempio, acustico e visivo). Il limite superiore di 3 sec. è stabilito da 3 classi di esperimenti: Il limite superiore di 3 sec. è stabilito da 3 classi di esperimenti: 1.salta da una percezione allaltra nel caso di esposizione a figure bistabili (cubo di Necker); 2.esperimenti di binocular rivalry: si inviano separatamente ai due occhi due segnali diversi; il soggetto prende coscienza o delluno o dellaltro, con salti ogni 3 sec; 3.la consapevolezza di una decisione è posteriore – fino a 3 sec allattivazione di potenziali di azione (Libet) per cui allinterno dellisola pre-semantica, sembra non esserci libero arbitrio. Precisamente, Libet ha mostrato che ad una apprensione segue una reazione motoria pilotata da un segnale cerebrale (potenziale di azione) che è in anticipo rispetto alIa consapevolezza. Precisamente, Libet ha mostrato che ad una apprensione segue una reazione motoria pilotata da un segnale cerebrale (potenziale di azione) che è in anticipo rispetto alIa consapevolezza. 8

9 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Necker Cube 9

10 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I vari tipi di memoria: La memoria a breve termine o WM Memoria a breve termine o working memory (WM) Memoria a breve termine o working memory (WM) versione filtrata di memoria sensibile, durata sec. durante la quale avviene il confronto fra isole diverse.; versione filtrata di memoria sensibile, durata sec. durante la quale avviene il confronto fra isole diverse.; capacità 7±2 di pezzetti di informazione (chunk) capacità 7±2 di pezzetti di informazione (chunk) 3 parti di WM: 1. Fonologica; linguaggio, si spegne in 2 sec se non è esercitata; 2. Visuospaziale; spaziale, 3. Esecutiva; coordina Ie altre due e lega alla MLT; Superficiale: procedura puramente sintatticaSuperficiale: procedura puramente sintattica Profonda: interpretazione semantica in relazione a MLTProfonda: interpretazione semantica in relazione a MLT 10

11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I vari tipi di memoria: La memoria a lungo termine Memoria a Lungo Termine Memoria a Lungo Termine durata da minuti a decenni. durata da minuti a decenni. Dichiarativa (conscia) Dichiarativa (conscia) Episodica – SemanticaEpisodica – Semantica Implicita (inconscia) Implicita (inconscia) ProceduraleProcedurale Limmagazzinamento ha luogo come potenziamento a lungo termine degli accoppiamenti sinaptici fra neuroni distinti, meccanismo previsto da D. Hebb. 11

12 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Figura dei sistemi di Memoria 12MEMORIA Memoria a lungo termine Memoria sensoriale Memoria a breve termine Memoria di lavoro Memoria sensoriale Memoria a breve termine Memoria di lavoro Memoria esplicita (dichiarativa) (dichiarativa) Memoria implicita (non dichiarativa) Memoria implicita (non dichiarativa) EpisodicaEpisodicaSemanticaSemanticaProceduraleProcedurale Apprendimento associativo Apprendimento non associativo Eventi personali specifici Significati Conoscenze generali Significati Conoscenze generali Abilità motorie Priming (percettivo- semantico) Condiziona- mento classico AutobiograficaAutobiografica Coscienza anoetica Coscienza autonoetica Coscienza noetica Sensibilizzazione Assuefazione Sensibilizzazione Assuefazione

13 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La neurobiologia della memoria: I livelli biologici I due principali livelli neurobiologici della memoria I due principali livelli neurobiologici della memoria 1. Livello cellulare si possono verificare numerose modificazioni in un singolo neurone, tra le quali si annoverano Ie alterazioni nella membrana e nella fisiologia sinaptica.si possono verificare numerose modificazioni in un singolo neurone, tra le quali si annoverano Ie alterazioni nella membrana e nella fisiologia sinaptica. 2. Livello sistemico o interazione sinergica delle cellule nervose. Ci sono 2 regioni critiche che mediano la memoria:Ci sono 2 regioni critiche che mediano la memoria: la parte mediale del lobo temporale: Iippocampo e Ie fibre che lo connettono e la parte mediale del lobo temporale: Iippocampo e Ie fibre che lo connettono e Ie strutture mediane del diencefalo. Ie strutture mediane del diencefalo. Un danno a ciascuna di queste due regioni tipicamente ostacola Iindividuo nelUn danno a ciascuna di queste due regioni tipicamente ostacola Iindividuo nel fissare nuovi ricordi amnesia anterograda o/e fissare nuovi ricordi amnesia anterograda o/e di ricordare eventi passati amnesia retrograda. di ricordare eventi passati amnesia retrograda. 13

14 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Formazione ippocampale 14

15 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Schema dellencefalo e diencefalo Schema dell'encefalo in cui sono indicati: a) la parte rostrale (IR) e quella caudale (IC) dell'ipotalamo, struttura situata alla base della parte dellencefalo detta diencefalo, b) la parte dorsale del tronco dell'encefalo (TED) e la sostanza reticolare attivante (SRA), che è collocata nel tronco dell'encefalo e si continua nell'ipotalamo caudale. 15

16 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La neurobiologia della memoria: Danni alle strutture biologiche Danno al lobo temporale sinistro Danno al lobo temporale sinistro Memoria verbale Memoria verbale Danno al lobo temporale destro Danno al lobo temporale destro Memoria visiva Memoria visiva Danno bilaterale influirà naturalmente sia sulla memoria verbale che su quella visiva. Il cervello partecipa in maniera globale al funzionamento della memoria. Quindi, i pazienti che hanno riportato un danno al cervello, indipendentemente dal lato o dal punta in cui si e verificato il danno, sona a rischio di presentare una diminuzione della memoria in diverse situazioni. Il cervello partecipa in maniera globale al funzionamento della memoria. Quindi, i pazienti che hanno riportato un danno al cervello, indipendentemente dal lato o dal punta in cui si e verificato il danno, sona a rischio di presentare una diminuzione della memoria in diverse situazioni. Un danno alle strutture temporali o temporolimbiche disturberà lattenzione e la concentrazione al pari di un danno al lobo frontale. Benché la memoria a lungo termine tenda a essere relativamente stabile, la formazione di nuovi ricordi, il mantenimento dellattenzione e la concentrazione sana processi particolarmente fragili tra quelli che si verificano nei sistemi neurali e di conseguenza sana i più sensibili ai danni neurologici. Un danno alle strutture temporali o temporolimbiche disturberà lattenzione e la concentrazione al pari di un danno al lobo frontale. Benché la memoria a lungo termine tenda a essere relativamente stabile, la formazione di nuovi ricordi, il mantenimento dellattenzione e la concentrazione sana processi particolarmente fragili tra quelli che si verificano nei sistemi neurali e di conseguenza sana i più sensibili ai danni neurologici. 16

17 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Obiettivi del test tema TEMA si propone di TEMA si propone di valutare principalmente Ie caratteristiche chiave della memoria che hanno un rilevante interesse clinico, la più importante delle quali è la distinzione tra verbale e non verbale; valutare principalmente Ie caratteristiche chiave della memoria che hanno un rilevante interesse clinico, la più importante delle quali è la distinzione tra verbale e non verbale; esaminare aspetti più specifici della memoria come lapprendimento di coppie associate e la memoria spaziale; esaminare aspetti più specifici della memoria come lapprendimento di coppie associate e la memoria spaziale; valutare lapprendimento nei termini in cui viene riflesso nel ricordo e nel riconoscimento attraverso prove successive di esposizione agli stimoli. valutare lapprendimento nei termini in cui viene riflesso nel ricordo e nel riconoscimento attraverso prove successive di esposizione agli stimoli. Questi obiettivi sono in armonia con Ie definizioni classiche dellapprendimento Questi obiettivi sono in armonia con Ie definizioni classiche dellapprendimento concepito come uno stato inferito dallosservazione di modificazioni nel comportamento, che in questa sede corrispondono alle modificazioni della quantità di materiale ricordato da una prova alla successiva. concepito come uno stato inferito dallosservazione di modificazioni nel comportamento, che in questa sede corrispondono alle modificazioni della quantità di materiale ricordato da una prova alla successiva. 17

18 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Caratteristiche generali di TEMA Definizione Definizione II TEMA è una batteria standardizzata di valutazione globale della memoria da utilizzare con soggetti di età compresa tra i 5 anni e 0 mesi e i 19 anni, 11 mesi e 30 giorni. II TEMA è una batteria standardizzata di valutazione globale della memoria da utilizzare con soggetti di età compresa tra i 5 anni e 0 mesi e i 19 anni, 11 mesi e 30 giorni. Composizione Composizione È composta da una batteria di base di 10 subtest (5 verbali e 5 non verbali) divisa formalmente in una scala di memoria verbale e in una scala di memoria non verbale. È composta da una batteria di base di 10 subtest (5 verbali e 5 non verbali) divisa formalmente in una scala di memoria verbale e in una scala di memoria non verbale. Una combinazione di queste scale forma la scala composita di memoria. Una combinazione di queste scale forma la scala composita di memoria. Vengono presentati inoltre quattro ulteriori subtest (tre verbali e uno non verbale) che possono sostituire uno dei subtest di base, se inappropriato per un particolare soggetto. Questi subtest vengono anche usati per calcolare alcuni indici supplementari, che troverete più avanti.Vengono presentati inoltre quattro ulteriori subtest (tre verbali e uno non verbale) che possono sostituire uno dei subtest di base, se inappropriato per un particolare soggetto. Questi subtest vengono anche usati per calcolare alcuni indici supplementari, che troverete più avanti. È anche disponibile una procedura di ricordo differito, che è basata sulla rievocazione degli stimoli presentati nei primi quattro subtest della batteria di base e che fornisce un indice di ricordo differito.È anche disponibile una procedura di ricordo differito, che è basata sulla rievocazione degli stimoli presentati nei primi quattro subtest della batteria di base e che fornisce un indice di ricordo differito. Media e deviazione standard Media e deviazione standard Ogni subtest ha una media di 10 e una deviazione standard di 3. Anche gli indici della scala sono graduati secondo la metrica consueta, con una media di 100 e una deviazione standard di 15. Ogni subtest ha una media di 10 e una deviazione standard di 3. Anche gli indici della scala sono graduati secondo la metrica consueta, con una media di 100 e una deviazione standard di

19 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Subtest e indici principali e supplementari 19

20 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I tipi di punteggi I punteggi standard I punteggi standard del TEMA sono calcolati in base alle età e consentono di rilevare la distanza dei punteggi ottenuti dalla media normativa del gruppo di standardizzazione. Un punteggio standard di 13 in un subtest e un indice composito di 115 si situano entrambi una deviazione standard sopra la media (84 percentile). I punteggi standard del TEMA sono calcolati in base alle età e consentono di rilevare la distanza dei punteggi ottenuti dalla media normativa del gruppo di standardizzazione. Un punteggio standard di 13 in un subtest e un indice composito di 115 si situano entrambi una deviazione standard sopra la media (84 percentile). Un punteggio standard del TEMA è un valore che descrive la distanza di un punteggio dalla media. Un punteggio standard del TEMA è un valore che descrive la distanza di un punteggio dalla media. I punteggi standard sono utili per fare confronti tra i risultati, nel considerare cioè le differenze tra i subtest e nella valutazione dei punti di forza e dei lati deboli nellambito di un profilo dei punteggi. I punteggi standard sono utili per fare confronti tra i risultati, nel considerare cioè le differenze tra i subtest e nella valutazione dei punti di forza e dei lati deboli nellambito di un profilo dei punteggi. Percentili Un percentile mostra la percentuale del campione normativa che da un punteggio uguale o inferiore a un punteggio specificato. Un percentile di 98, per esempio, significa che il punteggio del soggetto è uguale o superiore a quello del 98% dei soggetti del campione normativo ed è nella fascia più alta di punteggi, pari al 2% dei soggetti. Un percentile mostra la percentuale del campione normativa che da un punteggio uguale o inferiore a un punteggio specificato. Un percentile di 98, per esempio, significa che il punteggio del soggetto è uguale o superiore a quello del 98% dei soggetti del campione normativo ed è nella fascia più alta di punteggi, pari al 2% dei soggetti. I percentili riflettono la frequenza e la rarità di un punteggio nella distribuzione. I percentili riflettono la frequenza e la rarità di un punteggio nella distribuzione. 20

21 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La batteria principale I 5 subtest di ciascuna scala principale (verbale e non verbale) forniscono unampia valutazione della memoria in ciascun ambito esaminando la rievocazione libera e associativa, la rievocazione libera e associativa, le funzioni significative e astratte della memoria, le funzioni significative e astratte della memoria, la rievocazione sequenziale e la rievocazione sequenziale e il processo di apprendimento. il processo di apprendimento. Questa batteria permetterà di dare risposta alla maggior parte delle domande sulle funzioni della memoria. 21

22 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I subtest e gli indici supplementari I 4 subtest supplementari 3 verbali e 1 non verbale: vengono usati per potenziare la batteria principale quando si desidera una valutazione della memoria ancora più dettagliata, e risultano particolarmente utili al neuropsicologo e al ricercatore. 3 verbali e 1 non verbale: vengono usati per potenziare la batteria principale quando si desidera una valutazione della memoria ancora più dettagliata, e risultano particolarmente utili al neuropsicologo e al ricercatore. La somministrazione di questi quattro subtest richiede tipicamente meno di 15 minuti, e permette di derivare ulteriori indici che comprendono La somministrazione di questi quattro subtest richiede tipicamente meno di 15 minuti, e permette di derivare ulteriori indici che comprendono Iindice di rievocazione sequenziale,Iindice di rievocazione sequenziale, Iindice di rievocazione libera eIindice di rievocazione libera e Iindice di attenzione/concentrazione.Iindice di attenzione/concentrazione. Lindice della rievocazione associativa e Iindice di apprendimento, vengono calcolati sulla base dei risultati dei subtest principali somministrati normalmente. Lindice della rievocazione associativa e Iindice di apprendimento, vengono calcolati sulla base dei risultati dei subtest principali somministrati normalmente. 22

23 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Lapprendimento e le curve dellapprendimento I 4 subtest ricordo selettivo di parole, ricordo selettivo di parole, ricordo selettivo visivo, ricordo selettivo visivo, ricordo di oggetti e ricordo di oggetti e ricordo di coppie di parole ricordo di coppie di parole consentono la valutazione della rievocazione immediata nella prima prova e la definizione di una curva di apprendimento nel corso delle prove successive con lo stesso stimolo. Il protocollo di valutazione supplementare del TEMA permette di tracciare il grafico delle curve di apprendimento per una analisi visiva immediata. Il protocollo di valutazione supplementare del TEMA permette di tracciare il grafico delle curve di apprendimento per una analisi visiva immediata. 23

24 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La descrizione dei subtest1/5 1. Ricordo di storie (RDS) 1. Ricordo di storie (RDS) È un test verbale che richiede la rievocazione di brevi storie lette dallesaminatore. È un test verbale che richiede la rievocazione di brevi storie lette dallesaminatore. Il subtest fornisce una misura della rievocazione significativa e semantica ed è legato, per alcuni aspetti, anche alla rievocazione sequenziale.Il subtest fornisce una misura della rievocazione significativa e semantica ed è legato, per alcuni aspetti, anche alla rievocazione sequenziale. 2. Memoria di facce (MDF) 2. Memoria di facce (MDF) È un subtest non verbale che richiede il riconoscimento e Iidentificazione di determinati volti in mezzo a una serie di altri volti che fungono da distrattori. È un subtest non verbale che richiede il riconoscimento e Iidentificazione di determinati volti in mezzo a una serie di altri volti che fungono da distrattori. II subtest valuta la memoria significativa non verbale in un modo estremamente pratico su cui sono state condotte approfondite ricerche per anni.II subtest valuta la memoria significativa non verbale in un modo estremamente pratico su cui sono state condotte approfondite ricerche per anni. La sequenza delle rievocazioni non e rilevante.La sequenza delle rievocazioni non e rilevante. 24

25 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La descrizione dei subtest2/5 3. Ricordo selettivo di parole (RSP) 3. Ricordo selettivo di parole (RSP) È un compito di rievocazione libera verbale in cui il soggetto impara una lista di parole e la ripete; gli vengono ricordate soltanto Ie parole che ha tralasciato di prova in prova. È un compito di rievocazione libera verbale in cui il soggetto impara una lista di parole e la ripete; gli vengono ricordate soltanto Ie parole che ha tralasciato di prova in prova. Valuta Iapprendimento e le funzioni di rievocazione immediata nella memoria verbale.Valuta Iapprendimento e le funzioni di rievocazione immediata nella memoria verbale. Le prove continuano fino a che non si sia raggiunto Iapprendimento della lista o comunque dopo aver eseguito otto prove.Le prove continuano fino a che non si sia raggiunto Iapprendimento della lista o comunque dopo aver eseguito otto prove. Non ha importanza la sequenza della rievocazione.Non ha importanza la sequenza della rievocazione. 4. Ricordo selettivo visivo (RSV) 4. Ricordo selettivo visivo (RSV) È un subtest non verbale analogo al ricordo selettivo di parole in cui i soggetti devono indicare specifici punti in un riquadro, dopo la dimostrazione offerta dallesaminatore, e devono ripetere la prova per cercare di identificare i punti che avevano ricordato in modo errato. È un subtest non verbale analogo al ricordo selettivo di parole in cui i soggetti devono indicare specifici punti in un riquadro, dopo la dimostrazione offerta dallesaminatore, e devono ripetere la prova per cercare di identificare i punti che avevano ricordato in modo errato. Come nel subtest precedente, Ie prove continuano fino a che il soggetto non abbia mostrato di padroneggiare il compito o dopo lottava prova.Come nel subtest precedente, Ie prove continuano fino a che il soggetto non abbia mostrato di padroneggiare il compito o dopo lottava prova. 25

26 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La descrizione dei subtest3/5 5. Ricordo di oggetti (RDO) 5. Ricordo di oggetti (RDO) Lesaminatore presenta una serie di figure, le nomina e invita poi il soggetto a ricordarle, ripetendo questo processo per quattro prove. Lesaminatore presenta una serie di figure, le nomina e invita poi il soggetto a ricordarle, ripetendo questo processo per quattro prove. Sono cosi associati stimoli verbali e non verbali, mentre la rievocazione e interamente verbale, creando una situazione che interferisce con la rievocazione nella maggior parte dei bambini con disturbi di apprendimento ma che è invece neutra o facilitante per i bambini senza difficoltà.Sono cosi associati stimoli verbali e non verbali, mentre la rievocazione e interamente verbale, creando una situazione che interferisce con la rievocazione nella maggior parte dei bambini con disturbi di apprendimento ma che è invece neutra o facilitante per i bambini senza difficoltà. 6. Memoria visiva astratta (MVA) 6. Memoria visiva astratta (MVA) Compito non verbale, valuta la rievocazione immediata di figure non significative il cui ordine non e rilevante. Compito non verbale, valuta la rievocazione immediata di figure non significative il cui ordine non e rilevante. AI soggetto viene presentato un determinato stimolo dopodiché gli viene chiesto di riconoscerlo in mezzo ad alcuni distrattori.AI soggetto viene presentato un determinato stimolo dopodiché gli viene chiesto di riconoscerlo in mezzo ad alcuni distrattori. 7. Sequenze di cifre in avanti (SCA) 7. Sequenze di cifre in avanti (SCA) Compito di rievocazione verbale di cifre, il subtest misura la rievocazione meccanica di una sequenza di cifre. Compito di rievocazione verbale di cifre, il subtest misura la rievocazione meccanica di una sequenza di cifre. 26

27 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La descrizione dei subtest4/5 8. Memoria sequenziale visiva (MSV) 8. Memoria sequenziale visiva (MSV) Compito non verbale, il subtest richiede la rievocazione della sequenza di una serie di disegni geometrici non significativi. Compito non verbale, il subtest richiede la rievocazione della sequenza di una serie di disegni geometrici non significativi. Dapprima vengono presentati i disegni in un certo ordine, poi gli stessi disegni vengono ripresentati in un ordine diverso e il soggetto deve mostrare Iordine in cui erano stati presentati inizialmente.Dapprima vengono presentati i disegni in un certo ordine, poi gli stessi disegni vengono ripresentati in un ordine diverso e il soggetto deve mostrare Iordine in cui erano stati presentati inizialmente. 9. Ricordo di coppie di parole (RCP) 9. Ricordo di coppie di parole (RCP) Compito verbale di apprendimento di coppie associate, il subtest consiste nel chiedere al soggetto di rievocare l altra parola della coppia a mano a mano che Iesaminatore fornisce la prima parola di ciascuna coppia. Compito verbale di apprendimento di coppie associate, il subtest consiste nel chiedere al soggetto di rievocare l altra parola della coppia a mano a mano che Iesaminatore fornisce la prima parola di ciascuna coppia. È un classico compito di psicologia sperimentale in cui vengono usate coppie facili e difficili e che permette di calcolare misure di rievocazione immediata, associativa e di apprendimento.È un classico compito di psicologia sperimentale in cui vengono usate coppie facili e difficili e che permette di calcolare misure di rievocazione immediata, associativa e di apprendimento. 10. Memoria di collocazione spaziale (MCS) 10. Memoria di collocazione spaziale (MCS) È un compito non verbale che valuta approfonditamente la memoria spaziale. È un compito non verbale che valuta approfonditamente la memoria spaziale. Al soggetto viene presentata una serie di grossi punti distribuiti su una pagina dopodiché gli si chiede di rievocare la loro collocazione.Al soggetto viene presentata una serie di grossi punti distribuiti su una pagina dopodiché gli si chiede di rievocare la loro collocazione. 27

28 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale La descrizione dei subtest5/5 11. Imitazione motoria della mana (IMM) 11. Imitazione motoria della mana (IMM) Si tratta di una valutazione psicomotoria, basata sulla visualizzazione della stimolo (modello motorio), della memoria sequenziale. Si tratta di una valutazione psicomotoria, basata sulla visualizzazione della stimolo (modello motorio), della memoria sequenziale. Al soggetto viene chiesto di riprodurre una serie ordinata di movimenti della mana nella stessa sequenza temporale in cui sono stati presentati dallesaminatore.Al soggetto viene chiesto di riprodurre una serie ordinata di movimenti della mana nella stessa sequenza temporale in cui sono stati presentati dallesaminatore. 12. Sequenze di lettere in avanti (SLA) 12. Sequenze di lettere in avanti (SLA) Questo compito verbale è analogo a quelli più comuni di rievocazione di cifre in avanti da cui diverge soltanto per il fatto che si usano lettere invece di numeri. Questo compito verbale è analogo a quelli più comuni di rievocazione di cifre in avanti da cui diverge soltanto per il fatto che si usano lettere invece di numeri. 13. Sequenze di cifre allindietro (SCI) 13. Sequenze di cifre allindietro (SCI) È lo stesso compito di base delle sequenze di cifre in avanti, tranne che per il fatto che il soggetto deve rievocarle in ordine inverso. È lo stesso compito di base delle sequenze di cifre in avanti, tranne che per il fatto che il soggetto deve rievocarle in ordine inverso. 14. Sequenze di lettere allindietro (SLI) 14. Sequenze di lettere allindietro (SLI) Questo compito verbale e analogo a quello delle sequenze di cifre allindietro, salvo che per il fatto che gli stimoli sono costituiti da lettere anziché da cifre. Questo compito verbale e analogo a quello delle sequenze di cifre allindietro, salvo che per il fatto che gli stimoli sono costituiti da lettere anziché da cifre. 28

29 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Il ricordo differito Ci sono 4 compiti di ricordo differito: Ricordo di storie, Ricordo di storie, Memoria di facce, Memoria di facce, Ricordo selettivo di parole e Ricordo selettivo di parole e Ricordo selettivo visivo. Ricordo selettivo visivo. Valutano Iapprendimento e il decadimento del ricordo. È stato rilevato che i risultati divergono fortemente a seconda che vengano somministrati a bambini, a adolescenti o a adulti con specifici disturbi neurologici e lesioni in determinate aree del cervello. È stato rilevato che i risultati divergono fortemente a seconda che vengano somministrati a bambini, a adolescenti o a adulti con specifici disturbi neurologici e lesioni in determinate aree del cervello. Sono anche legati ai meccanismi attentivi e alla buona funzionalità di una varietà di processi cognitivi. Sono anche legati ai meccanismi attentivi e alla buona funzionalità di una varietà di processi cognitivi. Lindice di ricordo differito può servire anche come misura delloblio e può essere di particolare interesse quando viene confrontato con lindice di memoria composita e con lindice di apprendimento.Lindice di ricordo differito può servire anche come misura delloblio e può essere di particolare interesse quando viene confrontato con lindice di memoria composita e con lindice di apprendimento. 29

30 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Le componenti del TEMA Il Test di memoria e apprendimento contiene i seguenti materiali: 1. Manuale per la somministrazione; 2. Protocollo di valutazione; 3. Protocollo di valutazione supplementare; 4. Volume di illustrazioni di volti umani; 5. TEST DI MEMORIA E APPRENDIMENTO (TEMA) 6. Scheda per il ricordo selettivo visivo; 7. Volume di illustrazioni per il ricordo di oggetti e i subtest non verbali; 8. Set di carte per il ricordo differito. L esaminatore avrà bisogno soltanto di materiali per scrivere e di un orologio per calcolare i tempi di risposta: basterà un orologio su cui siano visibili i secondi anche se un cronometro e ovviamente preferibile. 30

31 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Note di cautela La valutazione dei bambini e degli adolescenti è un compito complesso che richiede la conoscenza dello sviluppo infantile, delle differenze individuali, della psicometria, acume clinico ed esperienza non solo relativamente agli strumenti di valutazione ma anche rispetto ai bambini e agli adolescenti La memoria è un fenomeno complesso che può essere suddiviso in numerose componenti che attualmente non possono essere valutate tutte né con il test TEMA né con altri analoghi. Non vengono valutate né la memoria a lungo termine né quella incidentale, benché i compiti di ricordo differito possano essere connessi a queste componenti della memoria. Non vengono valutate né la memoria a lungo termine né quella incidentale, benché i compiti di ricordo differito possano essere connessi a queste componenti della memoria. Le distorsioni della percezione iniziale e dei processi di recupero sono anchesse rilevanti per comprendere la memoria dei bambini, e il contesto degli eventi e della loro rievocazione può influenzare fortemente la memoria degli eventi quotidiani. Le distorsioni della percezione iniziale e dei processi di recupero sono anchesse rilevanti per comprendere la memoria dei bambini, e il contesto degli eventi e della loro rievocazione può influenzare fortemente la memoria degli eventi quotidiani. 31

32 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 2 Istruzioni sulla somministrazione e sullattribuzione dei punteggi 32

33 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Le procedure di base del test 1/2 1. Familiarizzarsi bene con i contenuti del manuale. 2. Esercitarsi nella somministrazione del test non meno di tre volte, prima di usarlo. 3. Somministrare iI test in un ambiente privo di distrattori, adeguatamente illuminato, calmo, riparato e confortevole. 4. Creare una buona relazione con iI soggetto spiegando Ie finalità del test e facendo vivere la seduta di somministrazione come un evento piacevole. 5. Prestare molta attenzione al grado di affaticamento del soggetto e interrompere per tempo la somministrazione se nota segni di stanchezza o di perdita di interesse. 6. Lodare e incoraggiare il soggetto per i suoi sforzi con commenti del tipo: «Stai veramente lavorando bene!». Fare attenzione a non limitare i rinforzi alle sole risposte corrette – la lode va usata anche solo per lo sforzo e la cooperazione. 33

34 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Le procedure di base del test 2/2 7. Se la somministrazione del test viene interrotta da fattori ambientali (per esempio da forti rumori) o da un errore dellesaminatore (per esempio nel leggere o nel presentare un item stimolo), continuare la somministrazione con i due item seguenti e poi tornare allitem interrotto per somministrarlo. 8. Nellattribuzione dei punteggi, dare 1 alle risposte corrette e 0 a quelle scorrette, a meno che non sia specificato diversamente. 9. Somministrare i subtest in ordine (vale a dire cominciando dal subtest 1 e finendo con il 14). 10. Se si usa la procedura del ricordo differito, bisognerebbe cominciare tale somministrazione dopo un intervallo di 30 minuti, ma non bisogna mai interrompere la somministrazione di un subtest in corso per procedere con il ricordo differito. Una volta iniziato, qualunque subtest va portato a compimento senza interruzione. 34

35 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Tempo di somministrazione Quasi tutti i subtest possono essere somministrati in un tempo variabile tra i 4 e i 10 minuti. Alcuni di essi vanno cronometrati. Alcuni di essi vanno cronometrati. Quattro subtest (Ricordo di storie, Memoria di facce, Ricordo selettivo di parole e Ricordo selettivo visivo) vengono somministrati una seconda volta per valutare la capacità di ricordo differito. Quattro subtest (Ricordo di storie, Memoria di facce, Ricordo selettivo di parole e Ricordo selettivo visivo) vengono somministrati una seconda volta per valutare la capacità di ricordo differito. Un esaminatore esperto potrà somministrare la batteria principale in meno di 45 minuti. Non è insolito che siano necessari da 60 a 75 minuti nelle prime tre/cinque somministrazioni quando si sta imparando a usare la batteria. Non è insolito che siano necessari da 60 a 75 minuti nelle prime tre/cinque somministrazioni quando si sta imparando a usare la batteria. 35

36 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I soffitti dei subtest Soffitti limite superiore raggiunto dal soggetto in un subtest oltre il quale non si somministrano più ulteriori item. Vanno utilizzati per abbreviare i tempi di somministrazione di alcuni dei subtest: Vanno utilizzati per abbreviare i tempi di somministrazione di alcuni dei subtest: 1.ricordo di storie, 2.ricordo di oggetti, 3.memoria visiva astratta, 4.sequenze di cifre in avanti, 5.memoria sequenziale visiva, 6.imitazione motoria della mano, 7.memoria di collocazione spaziale, 8.sequenze di lettere in avanti, (o sequenze di cifre allindietro), 9.sequenze di lettere allindietro. Per i subtest Memoria visiva astratta e Memoria di collocazione spaziale, il soffitto si registra quando il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. Per i subtest Memoria visiva astratta e Memoria di collocazione spaziale, il soffitto si registra quando il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. Per Sequenze di cifre in avanti, imitazione motoria della mano, Sequenze di lettere in avanti, sequenze di cifre allindietro e Sequenze di lettere allindietro, il soffitto viene toccato quando il soggetto guadagna meno di 4 punti in ognuno di due item consecutivi. Per Sequenze di cifre in avanti, imitazione motoria della mano, Sequenze di lettere in avanti, sequenze di cifre allindietro e Sequenze di lettere allindietro, il soffitto viene toccato quando il soggetto guadagna meno di 4 punti in ognuno di due item consecutivi. 36

37 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale I soffitti dei subtest Soffitti limite superiore raggiunto dal soggetto in un subtest oltre il quale non si somministrano più ulteriori item. Vanno utilizzati per abbreviare i tempi di somministrazione di alcuni dei subtest: Vanno utilizzati per abbreviare i tempi di somministrazione di alcuni dei subtest: 37 SubtestSoffitti 1. Ricordo di storie, «0» in un dato numero di item 5. Ricordo di oggetti «0» in un dato numero di item 6. Memoria visiva astratta sbaglia 3/5 item consecutivi 7. Sequenze di cifre in avanti < 4 punti in 2 item consecutivi 8. Memoria sequenziale visiva «0» in un dato numero di item 10. Memoria di collocazione spaziale sbaglia 3/5 item consecutivi 11. Imitazione motoria della mano < 4 punti in 2 item consecutivi 12. Sequenze di lettere in avanti < 4 punti in 2 item consecutivi 13. Sequenze di cifre allindietro < 4 punti in 2 item consecutivi 14. Sequenze di lettere allindietro < 4 punti in 2 item consecutivi

38 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Illustrazione dell'uso dei soffitti nel subtest 6 38

39 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Illustrazione dell'uso dei soffitti nel subtest 7 39

40 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: la valutazione del ricordo differito I subtest del ricordo differito I subtest del ricordo differito 1. Ricordo di storie, 2. Memoria di facce, 3. Ricordo selettivo di parole e 4. Ricordo selettivo visivo. devono essere somministrati 30 minuti dopo aver finito di somministrare il subtest Ricordo di storie, nel loro ordine. Nota: Valutare che ci sia tempo sufficiente nella seduta per somministrare i subtest 1-4 sia per la valutazione della memoria immediata sia poi per il ricordo differito, passati i 30 minuti. Nota: Valutare che ci sia tempo sufficiente nella seduta per somministrare i subtest 1-4 sia per la valutazione della memoria immediata sia poi per il ricordo differito, passati i 30 minuti. 40

41 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 1. Ricordo di storie1/4 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio A ogni soggetto vengono somministrate tre storie, una dietro laltra, cominciando nel modo seguente: A ogni soggetto vengono somministrate tre storie, una dietro laltra, cominciando nel modo seguente: Età 5-8 anni: storia 1Età 5-8 anni: storia 1 Età 9-11 anni: storia 2Età 9-11 anni: storia 2 Età anni: storia 3Età anni: storia 3 Si continua eventualmente con le storie 4 e 5. Fine Fine Interrompete il test se il soggetto riporta un punteggio 0 in una qualunque storia o dopo aver somministrato 3 storie. Interrompete il test se il soggetto riporta un punteggio 0 in una qualunque storia o dopo aver somministrato 3 storie. Istruzioni Istruzioni Ambientate la prima storia a seconda delletà del soggetto e dite: Ti racconterò una storia. Ascoltami attentamente perché, dopo che avrò finito, ti chiederò di dirmi tutto quello che ti ricordi della storia. Adesso ti racconto la prima storia. Alla fine della prima storia, dite: Adesso raccontami la storia meglio che ti riesce. Iniziate la seconda e la terza storia con le parole: Adesso proviamo con unaltra. Ricordati di ripeterla nel modo in cui Ihai sentita. Incoraggiate il soggetto se necessario. Ambientate la prima storia a seconda delletà del soggetto e dite: Ti racconterò una storia. Ascoltami attentamente perché, dopo che avrò finito, ti chiederò di dirmi tutto quello che ti ricordi della storia. Adesso ti racconto la prima storia. Alla fine della prima storia, dite: Adesso raccontami la storia meglio che ti riesce. Iniziate la seconda e la terza storia con le parole: Adesso proviamo con unaltra. Ricordati di ripeterla nel modo in cui Ihai sentita. Incoraggiate il soggetto se necessario. 41

42 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 1. Ricordo di storie2/4 Procedura di registrazione Procedura di registrazione Scrivete la storia ripetuta dal soggetto sullo spazio soprastante ciascuna riga della storia stampata sul protocollo di valutazione. Per fare più in fretta, potreste rimaneggiare direttamente il testo stampato sul protocollo di valutazione a mano a mano che il soggetto lo racconta modificandolo. Scrivete la storia ripetuta dal soggetto sullo spazio soprastante ciascuna riga della storia stampata sul protocollo di valutazione. Per fare più in fretta, potreste rimaneggiare direttamente il testo stampato sul protocollo di valutazione a mano a mano che il soggetto lo racconta modificandolo. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II soggetto riceve un punto per ciascun elemento della storia ripetuto correttamente. II punteggio grezzo totale corrisponde alla somma dei punti ricevuti in tutte Le storie ripetute. Notate che il soggetto potrà sempre sostituire un termine con un sinonimo accurato a eccezione dei nomi propri, anche quando viene detto espressamente che e richiesta una risposta «letterale». II soggetto riceve un punto per ciascun elemento della storia ripetuto correttamente. II punteggio grezzo totale corrisponde alla somma dei punti ricevuti in tutte Le storie ripetute. Notate che il soggetto potrà sempre sostituire un termine con un sinonimo accurato a eccezione dei nomi propri, anche quando viene detto espressamente che e richiesta una risposta «letterale». Registrazione dei tempi Registrazione dei tempi Segnate Iora esatta in cui finite il subtest Ricordo di storie nel punta predisposto sul protocollo di valutazione. Inizierete i subtest di Ricordo differito 30 minuti dopo. Se in quel momento starete somministrando un subtest, dovrete finirlo prima di iniziare la sequenza del Ricordo differito. Ricordate che la componente del Ricordo differito va somministrata sempre nella stessa seduta in cui i subtest sono stati somministrati per la prima volta. Segnate Iora esatta in cui finite il subtest Ricordo di storie nel punta predisposto sul protocollo di valutazione. Inizierete i subtest di Ricordo differito 30 minuti dopo. Se in quel momento starete somministrando un subtest, dovrete finirlo prima di iniziare la sequenza del Ricordo differito. Ricordate che la componente del Ricordo differito va somministrata sempre nella stessa seduta in cui i subtest sono stati somministrati per la prima volta. 42

43 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 1. Ricordo di storie3/4 43

44 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 1. Ricordo di storie4/4 44

45 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 2. Memoria di facce1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione; Volume di illustrazioni di volti umani; fiches da gioco o gettoni. Protocollo di valutazione; Volume di illustrazioni di volti umani; fiches da gioco o gettoni. Inizio Inizio Iniziate la somministrazione con litem di prova e poi iniziate dallitem 1 per tutte le età. Iniziate la somministrazione con litem di prova e poi iniziate dallitem 1 per tutte le età. Fine Fine Somministrate tutti gli item. Somministrate tutti gli item. Istruzioni Istruzioni Aprite il libro dei volti alla pagina dellitem di prova. Date al soggetto un gettone, mostrate litem di prova e, indicando la figura, dite: Guarda questo viso. Lasciate cinque secondi di tempo per guardare il volto. Poi, girate pagina e dite: Metti il gettone sul viso che ti avevo mostrato. Se il bambino risponde correttamente, continuate con Iitem 1. Se invece risponde sbagliato, ripetete la presentazione e mostrate la risposta corretta. Poi continuate con Iitem 1. Non sono consentiti ulteriori aiuti. Aprite il libro dei volti alla pagina dellitem di prova. Date al soggetto un gettone, mostrate litem di prova e, indicando la figura, dite: Guarda questo viso. Lasciate cinque secondi di tempo per guardare il volto. Poi, girate pagina e dite: Metti il gettone sul viso che ti avevo mostrato. Se il bambino risponde correttamente, continuate con Iitem 1. Se invece risponde sbagliato, ripetete la presentazione e mostrate la risposta corretta. Poi continuate con Iitem 1. Non sono consentiti ulteriori aiuti. Per le schede con più di un volto, modificate la presentazione dicendo: Guarda questi visi, e poi: Metti i gettoni sui visi che ti ho mostrato. Per le schede con più di un volto, modificate la presentazione dicendo: Guarda questi visi, e poi: Metti i gettoni sui visi che ti ho mostrato. Per la somministrazione di ciascun item, fomite al soggetto un numero di gettoni pari al numero di volti che compaiono nella pagina stimolo. Per Le schede 1-4, il soggetto ha cinque secondi di tempo per prendere visione delle figure stimolo. Per la scheda 5, i secondi a disposizione sono 10. Per la scheda 6, i secondi disponibili diventano 15 e salgono a 20 per la scheda 7. Per la somministrazione di ciascun item, fomite al soggetto un numero di gettoni pari al numero di volti che compaiono nella pagina stimolo. Per Le schede 1-4, il soggetto ha cinque secondi di tempo per prendere visione delle figure stimolo. Per la scheda 5, i secondi a disposizione sono 10. Per la scheda 6, i secondi disponibili diventano 15 e salgono a 20 per la scheda 7. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Sui protocollo di valutazione, segnate il numero di foto che sono state ricordate correttamente. II punteggio grezzo corrisponde al numero di volti ricordati correttamente. Negli item con più di un volto, registrate 1 punto per ogni volto riconosciuto correttamente. Sui protocollo di valutazione, segnate il numero di foto che sono state ricordate correttamente. II punteggio grezzo corrisponde al numero di volti ricordati correttamente. Negli item con più di un volto, registrate 1 punto per ogni volto riconosciuto correttamente. 45

46 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 2. Memoria di facce2/3 46 Consegna: Guarda questi visi

47 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 2. Memoria di facce3/3 47 Consegna: Metti il gettone sui visi che ti avevo mostrato

48 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 3. Ricordo selettivo di parole1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione; Protocollo di valutazione; Inizio Inizio Età 5-8 anni: usate la lista di 8 parole. Età 9-19 anni: usate la lista di 12 parole. Età 5-8 anni: usate la lista di 8 parole. Età 9-19 anni: usate la lista di 12 parole. Fine Fine Interrompete la somministrazione dopo 8 prove o nel caso il soggetto risponda correttamente dallinizio alla fine in due prove consecutive. Interrompete la somministrazione dopo 8 prove o nel caso il soggetto risponda correttamente dallinizio alla fine in due prove consecutive. Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti dirò alcune parole e, dopo che lo avrò fatto, ti chiederò di ripeterle. Dopo che avrete letto la lista di parole, aspettate che egli risponda e poi dite: Hai dimenticato alcune parole. Esse sono …, …, …, adesso ridimmi tutte le parole. Dopo che il soggetto ha detto tutte le parole che ricorda, dite: Stavolta hai dimenticato …, …, …, adesso ridimmi tutta la lista unaltra volta. Dite al soggetto: Ti dirò alcune parole e, dopo che lo avrò fatto, ti chiederò di ripeterle. Dopo che avrete letto la lista di parole, aspettate che egli risponda e poi dite: Hai dimenticato alcune parole. Esse sono …, …, …, adesso ridimmi tutte le parole. Dopo che il soggetto ha detto tutte le parole che ricorda, dite: Stavolta hai dimenticato …, …, …, adesso ridimmi tutta la lista unaltra volta. Interrompete il test se la lista viene ricordata correttamente per la seconda volta consecutiva e date credito per le prove restanti; in caso contrario, ripetete la procedura come indicato sopra. Interrompete il test se la lista viene ricordata correttamente per la seconda volta consecutiva e date credito per le prove restanti; in caso contrario, ripetete la procedura come indicato sopra. Quando il soggetto dice una parola, indicatene lordine scrivendo il numero nella casella corrispondente alla parola (per esempio, se la prima parola ricordata è «mela», scrivete 1 nella casella in cui e scritto «mela»). Ricordate di registrare ogni intrusione (Le parole che non sono nella lista) nelle caselle relative. Interrompete il test dopo 8 prove o nel caso in cui lelenco venga ricordato correttamente per due volte di fila. Quando il soggetto dice una parola, indicatene lordine scrivendo il numero nella casella corrispondente alla parola (per esempio, se la prima parola ricordata è «mela», scrivete 1 nella casella in cui e scritto «mela»). Ricordate di registrare ogni intrusione (Le parole che non sono nella lista) nelle caselle relative. Interrompete il test dopo 8 prove o nel caso in cui lelenco venga ricordato correttamente per due volte di fila. 48

49 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 3. Ricordo selettivo di parole2/3 49

50 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 3. Ricordo selettivo di parole3/3 Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Per ogni parola rievocata correttamente, prendetene nota nella casella che corrisponde a quella parola segnando il numero progressivo con cui e stata ricordata. Per ogni parola rievocata correttamente, prendetene nota nella casella che corrisponde a quella parola segnando il numero progressivo con cui e stata ricordata. Per esempio, se nel corso della prima prova la prima parola che viene rievocata è «mela», scriverete «1» nella casella corrispondente. Se, invece, nel corso della seconda prova, «mela» è la terza parola rievocata, scriverete «3» nella casella in cui è scritto «mela» sotto la seconda colonna. Quindi, il numero che figurerà in ciascuna casella corrisponderà allordine in cui quella data parola e stata rievocata in una data prova. Per esempio, se nel corso della prima prova la prima parola che viene rievocata è «mela», scriverete «1» nella casella corrispondente. Se, invece, nel corso della seconda prova, «mela» è la terza parola rievocata, scriverete «3» nella casella in cui è scritto «mela» sotto la seconda colonna. Quindi, il numero che figurerà in ciascuna casella corrisponderà allordine in cui quella data parola e stata rievocata in una data prova. Se il soggetto rievoca correttamente lintera lista due volte di fila, interrompete la somministrazione e considerate riuscite le prove rimanenti. Se il soggetto rievoca correttamente lintera lista due volte di fila, interrompete la somministrazione e considerate riuscite le prove rimanenti. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza delle risposte. II soggetto riceve un punto per ciascuna parola rievocata. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza delle risposte. II soggetto riceve un punto per ciascuna parola rievocata. 50

51 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 4. Ricordo selettivo visivo1/5 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Scheda per il ricordo selettivo visivo. Protocollo di valutazione, Scheda per il ricordo selettivo visivo. Inizio Inizio Età 5-8 anni: usate il lato con 6 riquadri. Età 9-19 anni: usate il lato con 8 riquadri. Età 5-8 anni: usate il lato con 6 riquadri. Età 9-19 anni: usate il lato con 8 riquadri. Fine Fine Interrompete la somministrazione dopo otto prove o nel caso in cui il soggetto dia tutte le risposte corrette in due prove consecutive. Interrompete la somministrazione dopo otto prove o nel caso in cui il soggetto dia tutte le risposte corrette in due prove consecutive. 51

52 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 4. Ricordo selettivo visivo2/5 Istruzioni Istruzioni Mostrate la scheda al soggetto e dite: Guardami molto attentamente. Toccate i punti secondo una sequenza predeterminata nel modo seguente. Si dovranno toccare 6 o 8 punti a seconda delletà del soggetto, iniziando dal riquadro in alto a sinistra. Nel primo riquadro dovrà essere toccato il punta 4, nel secondo il punto 3, nel terzo il punto 2, e cosi via, secondo la sequenza Si vedano per la posizione dei punti le griglie a p. 9 del protocollo di valutazione (il numero cerchiato in ciascun riquadro indica la posizione del punta partendo dalla sommità del riquadro). Dopo aver mostrato la sequenza di punti al soggetto, ditegli: Mostrami i punti che ho toccato. Mostrate la scheda al soggetto e dite: Guardami molto attentamente. Toccate i punti secondo una sequenza predeterminata nel modo seguente. Si dovranno toccare 6 o 8 punti a seconda delletà del soggetto, iniziando dal riquadro in alto a sinistra. Nel primo riquadro dovrà essere toccato il punta 4, nel secondo il punto 3, nel terzo il punto 2, e cosi via, secondo la sequenza Si vedano per la posizione dei punti le griglie a p. 9 del protocollo di valutazione (il numero cerchiato in ciascun riquadro indica la posizione del punta partendo dalla sommità del riquadro). Dopo aver mostrato la sequenza di punti al soggetto, ditegli: Mostrami i punti che ho toccato. Registrate Le risposte del soggetto nella griglia della prova corrispondente (p. 9 del protocollo). Quando il soggetto ha eseguito la consegna, osservando i punti non segnati sulla griglia, dite: Questi sono i punti che hai dimenticato. Indicate sulla scheda i punti che ha dimenticato e dite: Adesso indica di nuovo tutti i punti. Ripetete questa procedura per tutte Le prove. Se il soggetto indica tutti i punti correttamente, dite: Adesso indica tutti i punti unaltra volta. Registrate Le risposte del soggetto nella griglia della prova corrispondente (p. 9 del protocollo). Quando il soggetto ha eseguito la consegna, osservando i punti non segnati sulla griglia, dite: Questi sono i punti che hai dimenticato. Indicate sulla scheda i punti che ha dimenticato e dite: Adesso indica di nuovo tutti i punti. Ripetete questa procedura per tutte Le prove. Se il soggetto indica tutti i punti correttamente, dite: Adesso indica tutti i punti unaltra volta. Interrompete il test se il soggetto indica correttamente tutti i punti per due volte consecutive e tralasciate la somministrazione delle prove rimanenti. In caso contrario, ripetete la procedura come indicato sopra. Smettete dopo otto prove o in tutti i casi in cui i punti siano stati indicati correttamente per due volte consecutive. Interrompete il test se il soggetto indica correttamente tutti i punti per due volte consecutive e tralasciate la somministrazione delle prove rimanenti. In caso contrario, ripetete la procedura come indicato sopra. Smettete dopo otto prove o in tutti i casi in cui i punti siano stati indicati correttamente per due volte consecutive. 52

53 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 4. Ricordo selettivo visivo3/5 53

54 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 4. Ricordo selettivo visivo4/5 Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Desumendo i dati dalle registrazioni sulle griglie, segnate un 1 nelle caselle per le quali la rievocazione dei punti è avvenuta correttamente. Desumendo i dati dalle registrazioni sulle griglie, segnate un 1 nelle caselle per le quali la rievocazione dei punti è avvenuta correttamente. Se il soggetto rievoca correttamente la posizione di tutti i punti due volte di fila, interrompete la somministrazione e date per riuscite tutte Le prove rimanenti. Se il soggetto rievoca correttamente la posizione di tutti i punti due volte di fila, interrompete la somministrazione e date per riuscite tutte Le prove rimanenti. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza della risposta. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza della risposta. 54

55 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 4. Ricordo selettivo visivo5/5 55

56 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 5. Ricordo di oggetti1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato A). Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato A). Inizio Inizio Iniziate dalla prima pagina per tutti i soggetti. Iniziate dalla prima pagina per tutti i soggetti. Fine Fine Interrompete la somministrazione dopo che tutte le pagine sono state somministrate o, se il soggetto rievoca correttamente tutte le figure di una pagina, interrompete la somministrazione e date per buone le prove rimanenti. Se il soggetto riceve un punteggio «0» in due prove consecutive, interrompete il test. Interrompete la somministrazione dopo che tutte le pagine sono state somministrate o, se il soggetto rievoca correttamente tutte le figure di una pagina, interrompete la somministrazione e date per buone le prove rimanenti. Se il soggetto riceve un punteggio «0» in due prove consecutive, interrompete il test. Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti mostrerò una pagina in cui si trovano delle figure e ti dirò il nome di ciascuna figura. Ecco la prima. Mostrate al soggetto la prima pagina e, indicando la prima figura, dite: Guarda attentamente. Qui cè un dito. Poi continuate a denominare e indicate le figure rimanenti alla velocità di una al secondo. Quando le avete nominate tutte, girate la pagina del Volume di illustrazioni per fare in modo che non siano più visibili e dite: Ora dimmi le figure che ho nominato. Lasciate al soggetto un massimo di 90 secondi per ricordare le figure. Potrete incoraggiare una o due volte i soggetti più esitanti dicendo: Dimmi quel che hai visto, o Nomina le figure che hai visto, ma evitate di interferire con i pensieri o il processo di rievocazione del soggetto. Dite al soggetto: Ti mostrerò una pagina in cui si trovano delle figure e ti dirò il nome di ciascuna figura. Ecco la prima. Mostrate al soggetto la prima pagina e, indicando la prima figura, dite: Guarda attentamente. Qui cè un dito. Poi continuate a denominare e indicate le figure rimanenti alla velocità di una al secondo. Quando le avete nominate tutte, girate la pagina del Volume di illustrazioni per fare in modo che non siano più visibili e dite: Ora dimmi le figure che ho nominato. Lasciate al soggetto un massimo di 90 secondi per ricordare le figure. Potrete incoraggiare una o due volte i soggetti più esitanti dicendo: Dimmi quel che hai visto, o Nomina le figure che hai visto, ma evitate di interferire con i pensieri o il processo di rievocazione del soggetto. 56

57 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 5. Ricordo di oggetti2/3 57

58 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 5. Ricordo di oggetti3/3 Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Il punteggio grezzo corrisponde al numero totale di item rievocati correttamente in tutte e cinque le pagine. Il punteggio grezzo corrisponde al numero totale di item rievocati correttamente in tutte e cinque le pagine. Le risposte devono essere esatte o quasi esatte per essere considerate corrette (per esempio, «cagnetto» per cane è accettabile). Le risposte devono essere esatte o quasi esatte per essere considerate corrette (per esempio, «cagnetto» per cane è accettabile). Laggiunta di un aggettivo appropriato (per esempio, cane nero, banco di scuola, tazza di caffè o simili) non altera la correttezza della risposta. Tuttavia, le descrizioni da sole (per esempio, qualcosa su cui sedersi) non vanno considerate positive. Laggiunta di un aggettivo appropriato (per esempio, cane nero, banco di scuola, tazza di caffè o simili) non altera la correttezza della risposta. Tuttavia, le descrizioni da sole (per esempio, qualcosa su cui sedersi) non vanno considerate positive. Gli oggetti possono essere ricordati in qualunque ordine. Gli oggetti possono essere ricordati in qualunque ordine. 58

59 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 6. Memoria visiva astratta1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (Iato A). Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (Iato A). Inizio Inizio Età 5-8 anni: item 1. Età 9-19 anni: item 11. Se gli item 11 o 12 ricevono 0 punti, tornate allitem 1 e continuate nellordine fino a quando non raggiungete un soffitto. Età 5-8 anni: item 1. Età 9-19 anni: item 11. Se gli item 11 o 12 ricevono 0 punti, tornate allitem 1 e continuate nellordine fino a quando non raggiungete un soffitto. Fine Fine Interrompete la somministrazione se il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. Interrompete la somministrazione se il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. 59

60 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 6. Memoria visiva astratta2/3 Istruzioni Istruzioni Mostrate il primo simbolo stimolo che si trova nel Volume di illustrazioni, cominciate a cronometrare e, indicando la figura, dite: Guarda questo. Lasciate che il soggetto guardi la figura per 5 secondi mentre voi la guardate a vostra volta per dimostrare il comportamento corretto. Dopo 5 secondi, andate alla pagina successiva, della scelta delle risposte, e dite: Trovalo qui. Per dare un prompt verbale potreste dire: Trova quello che è proprio uguale a quello che ti ho mostrato. Se il soggetto risponde correttamente, continuate nella stesso modo con gli item successivi. Se invece il soggetto risponde in modo scorretto, attribuite il punteggio 0 e poi mostrate nuovamente il simbolo stimolo e dimostrategli la risposta corretta. Nessun ulteriore aiuto può essere fornito per gli altri item. Mostrate il primo simbolo stimolo che si trova nel Volume di illustrazioni, cominciate a cronometrare e, indicando la figura, dite: Guarda questo. Lasciate che il soggetto guardi la figura per 5 secondi mentre voi la guardate a vostra volta per dimostrare il comportamento corretto. Dopo 5 secondi, andate alla pagina successiva, della scelta delle risposte, e dite: Trovalo qui. Per dare un prompt verbale potreste dire: Trova quello che è proprio uguale a quello che ti ho mostrato. Se il soggetto risponde correttamente, continuate nella stesso modo con gli item successivi. Se invece il soggetto risponde in modo scorretto, attribuite il punteggio 0 e poi mostrate nuovamente il simbolo stimolo e dimostrategli la risposta corretta. Nessun ulteriore aiuto può essere fornito per gli altri item. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Il punteggio grezzo corrisponde al numero di item a cui si e risposto correttamente. Se il soggetto dà due o più risposte, sollecitatelo a dame una sola dicendo: Scegline una sola. Puoi dare una sola risposta. Per le età da 9 a 19 anni, se il soggetto supera gli item 11 e 12, date per buoni gli item Il punteggio grezzo corrisponde al numero di item a cui si e risposto correttamente. Se il soggetto dà due o più risposte, sollecitatelo a dame una sola dicendo: Scegline una sola. Puoi dare una sola risposta. Per le età da 9 a 19 anni, se il soggetto supera gli item 11 e 12, date per buoni gli item

61 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 6. Memoria visiva astratta3/3 61

62 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 7. Sequenze di cifre in avanti1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Fine Fine Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete la somministrazione se un soggetto totalizza me no di 4 punti in ciascuno di due item consecutivi. Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete la somministrazione se un soggetto totalizza me no di 4 punti in ciascuno di due item consecutivi. 62

63 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 7. Sequenze di cifre in avanti2/3 Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti dirò alcuni numeri. Ascoltami con attenzione, perché dopo che I'avrò fatto ti chiederò di ripeterli nell'ordine esatto in cui li avrò detti io. Dite al soggetto: Ti dirò alcuni numeri. Ascoltami con attenzione, perché dopo che I'avrò fatto ti chiederò di ripeterli nell'ordine esatto in cui li avrò detti io. Leggete i numeri che compaiono nel protocollo di valutazione alla velocità di uno al secondo, abbassando leggermente il tono della voce mentre pronunciate lultimo numero per manifestare al soggetto che avete finito. Se il soggetto comincia a ripetere i numeri prima che abbiate finito di presentare la sequenza, alzate la mana e dite: Aspetta finche non ho finito, e poi continuate dal punto in cui eravate arrivati. Non ripetete nessun item. Leggete i numeri che compaiono nel protocollo di valutazione alla velocità di uno al secondo, abbassando leggermente il tono della voce mentre pronunciate lultimo numero per manifestare al soggetto che avete finito. Se il soggetto comincia a ripetere i numeri prima che abbiate finito di presentare la sequenza, alzate la mana e dite: Aspetta finche non ho finito, e poi continuate dal punto in cui eravate arrivati. Non ripetete nessun item. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Registrate le risposte negli spazi appositi del protocollo di valutazione. II punteggio grezzo corrisponde al numero di cifre rievocate in posizione corretta. Registrate le risposte negli spazi appositi del protocollo di valutazione. II punteggio grezzo corrisponde al numero di cifre rievocate in posizione corretta. 63

64 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 7. Sequenze di cifre in avanti3/3 64

65 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 8. Memoria sequenziale visiva 1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato B). Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato B). Inizio Inizio Età 5-8 anni: somministrate gli item 1-8. Età 9-11 anni: somministrate gli item Età anni: somministrate gli item Età 5-8 anni: somministrate gli item 1-8. Età 9-11 anni: somministrate gli item Età anni: somministrate gli item Fine Fine Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza in due prove consecutive 0 punti. Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza in due prove consecutive 0 punti. 65

66 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 8. Memoria sequenziale visiva 2/3 Istruzioni Istruzioni Mostrate gli item stimolo che troverete sui Volume di illustrazioni, cominciate a cronometrare e, indicando i disegni, dite: Guarda queste figure. Permettete al soggetto di guardare la serie di stimoli per 5 secondi. Poi, girate pagina e dite: Indica le figure nellordine in cui le hai viste nella pagina precedente. Se il soggetto risponde correttamente, continuate come sopra con gli item successivi; se risponde in modo scorretto, segnate un punteggio di 0 e poi mostrate nuovamente le figure stimolo e dimostrate la risposta corretta. Non va dato altro aiuto per nessuno degli item rimanenti. I disegni sulla pagina delle risposte sono numerati per aiutare lesaminatore nellattribuzione dei punteggi. Il tipo di risposta consiste per il soggetto nellindicare i disegni; le risposte verbali sono anchesse accettabili ma andrebbero scoraggiate, tranne che per i soggetti incapaci di indicare. Mostrate gli item stimolo che troverete sui Volume di illustrazioni, cominciate a cronometrare e, indicando i disegni, dite: Guarda queste figure. Permettete al soggetto di guardare la serie di stimoli per 5 secondi. Poi, girate pagina e dite: Indica le figure nellordine in cui le hai viste nella pagina precedente. Se il soggetto risponde correttamente, continuate come sopra con gli item successivi; se risponde in modo scorretto, segnate un punteggio di 0 e poi mostrate nuovamente le figure stimolo e dimostrate la risposta corretta. Non va dato altro aiuto per nessuno degli item rimanenti. I disegni sulla pagina delle risposte sono numerati per aiutare lesaminatore nellattribuzione dei punteggi. Il tipo di risposta consiste per il soggetto nellindicare i disegni; le risposte verbali sono anchesse accettabili ma andrebbero scoraggiate, tranne che per i soggetti incapaci di indicare. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Registrate le risposte date dal soggetto negli spazi fomiti sul protocollo. II punteggio grezzo corrisponde al numero dei disegni rievocati in posizione corretta. Registrate le risposte date dal soggetto negli spazi fomiti sul protocollo. II punteggio grezzo corrisponde al numero dei disegni rievocati in posizione corretta. 66

67 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 8. Memoria sequenziale visiva 3/3 67

68 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 9. Ricordo di coppie di parole 1/4 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio Età 5-8 anni: usate la lista 1. Età 9-19 anni: usate la lista 2. Età 5-8 anni: usate la lista 1. Età 9-19 anni: usate la lista 2. Fine Fine Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza un punteggio grezzo di 1 o di 0 dopo la rievocazione delle prime tre liste. Se il soggetto ottiene un punteggio pieno in una lista, interrompete la somministrazione e considerate riuscite tutte le prove rimanenti. Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza un punteggio grezzo di 1 o di 0 dopo la rievocazione delle prime tre liste. Se il soggetto ottiene un punteggio pieno in una lista, interrompete la somministrazione e considerate riuscite tutte le prove rimanenti. 68

69 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 9. Ricordo di coppie di parole 2/4 Istruzioni (1) Istruzioni (1) Dite al soggetto: Ascoltami attentamente, sto per dirti alcune parole due per volta. Quando avrò finito, ti dirò una delle due parole e ti chiederò la parola che era insieme a essa. Esercitiamoci con una breve lista: nero-bianco, ragazzo- ragazza. Allora, quando dico nero, tu rispondi … (fate una pausa per consentire al soggetto di rispondere). Se il soggetto risponde correttamente, dite: Sì, è esatto. Se risponde in modo scorretto, dite: No, la parola era bianco. La parola successiva è ragazzo. Allora tu dici... (fate unaltra pausa per permettere al soggetto di rispondere). Se il soggetto risponde correttamente dite: Sì, è esatto. Se risponde in modo scorretto, dite: No, la parola era ragazza. Dite al soggetto: Ascoltami attentamente, sto per dirti alcune parole due per volta. Quando avrò finito, ti dirò una delle due parole e ti chiederò la parola che era insieme a essa. Esercitiamoci con una breve lista: nero-bianco, ragazzo- ragazza. Allora, quando dico nero, tu rispondi … (fate una pausa per consentire al soggetto di rispondere). Se il soggetto risponde correttamente, dite: Sì, è esatto. Se risponde in modo scorretto, dite: No, la parola era bianco. La parola successiva è ragazzo. Allora tu dici... (fate unaltra pausa per permettere al soggetto di rispondere). Se il soggetto risponde correttamente dite: Sì, è esatto. Se risponde in modo scorretto, dite: No, la parola era ragazza. Se il soggetto sembra comprendere il compito, procedete con la somministrazione della prima lista appropriata per la sua età. Se invece appare confuso, ripetete lesempio e spiegate nuovamente il compito con parole vostre, ma non usate ulteriori coppie di parole come esempio. Se il soggetto sembra comprendere il compito, procedete con la somministrazione della prima lista appropriata per la sua età. Se invece appare confuso, ripetete lesempio e spiegate nuovamente il compito con parole vostre, ma non usate ulteriori coppie di parole come esempio. 69

70 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 9. Ricordo di coppie di parole 3/4 Istruzioni (2) Istruzioni (2) Iniziate la prova 1 dicendo: Ascoltami attentamente mentre leggo la lista. Leggete ciascuna lista alla velocità di una parola al secondo, con una pausa di due secondi tra una coppia di parole e Ialtra. Dopo aver letto tutta la lista, fate una pausa di due secondi e poi leggete ciascuna parola della lista di richiamo, facendo una pausa per ottenere la risposta dopo ogni parola. Se il soggetto risponde correttamente, dite: Va bene. Se invece il soggetto risponde in modo scorretto, dite: No, la parola è … Dalla seconda alla quarta prova di lettura, introducete ciascuna lettura con le parole: Ascoltami attentamente mentre leggo la lista unaltra volta ma in un ordine differente. Iniziate la prova 1 dicendo: Ascoltami attentamente mentre leggo la lista. Leggete ciascuna lista alla velocità di una parola al secondo, con una pausa di due secondi tra una coppia di parole e Ialtra. Dopo aver letto tutta la lista, fate una pausa di due secondi e poi leggete ciascuna parola della lista di richiamo, facendo una pausa per ottenere la risposta dopo ogni parola. Se il soggetto risponde correttamente, dite: Va bene. Se invece il soggetto risponde in modo scorretto, dite: No, la parola è … Dalla seconda alla quarta prova di lettura, introducete ciascuna lettura con le parole: Ascoltami attentamente mentre leggo la lista unaltra volta ma in un ordine differente. 70

71 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 9. Ricordo di coppie di parole 4/4 71

72 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 10. Memoria di collocazione spaziale 1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato B). Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni (lato B). Inizia Inizia Età 5-8 anni: item 1. Età da 9 anni in poi: item 13. Età 5-8 anni: item 1. Età da 9 anni in poi: item 13. Fine Fine Interrompete la somministrazione se il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. Interrompete la somministrazione se il soggetto sbaglia 3 item su 5 consecutivi. Istruzioni Istruzioni Mostrate la pagina del primo stimolo, cominciate a cronometrare e dite: Guarda il punto. Lasciate che il soggetto guardi Iillustrazione per 5 secondi mentre voi fate altrettanto per dimostrare il comportamento corretto. Poi, girate pagina e dite: Indica dove era il punto. Se il soggetto risponde correttamente, continuate come sopra con gli altri item. Se risponde in modo scorretto, attribuite 0 punti; poi, ripetete litem e dimostrate la risposta corretta dicendo, mentre guardate insieme al soggetto la pagina stimolo: I punti sona qui (indicate ciascuno di essi). Poi, girate pagina e, indicando la corretta localizzazione sulla griglia, dite: I punti sarebbero in queste caselle. Procedete quindi con Iitem seguente. Non sono consentiti altri aiuti. Se un soggetto di 9 o più anni sbaglia Iitem 13, attribuite il punteggio per quellitem, poi ripetetelo e dimostrate la risposta corretta prima di proseguire. Andate allitem 14. Non sono consentiti ulteriori aiuti. Mostrate la pagina del primo stimolo, cominciate a cronometrare e dite: Guarda il punto. Lasciate che il soggetto guardi Iillustrazione per 5 secondi mentre voi fate altrettanto per dimostrare il comportamento corretto. Poi, girate pagina e dite: Indica dove era il punto. Se il soggetto risponde correttamente, continuate come sopra con gli altri item. Se risponde in modo scorretto, attribuite 0 punti; poi, ripetete litem e dimostrate la risposta corretta dicendo, mentre guardate insieme al soggetto la pagina stimolo: I punti sona qui (indicate ciascuno di essi). Poi, girate pagina e, indicando la corretta localizzazione sulla griglia, dite: I punti sarebbero in queste caselle. Procedete quindi con Iitem seguente. Non sono consentiti altri aiuti. Se un soggetto di 9 o più anni sbaglia Iitem 13, attribuite il punteggio per quellitem, poi ripetetelo e dimostrate la risposta corretta prima di proseguire. Andate allitem 14. Non sono consentiti ulteriori aiuti. 72

73 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 10. Memoria di collocazione spaziale 2/3 73

74 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 10. Memoria di collocazione spaziale 3/3 Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo corrisponde al numero di item corretti. Il soggetto può rispondere con una o con entrambe le mani, indicando una casella alla volta o tutte le caselle simultaneamente. II punteggio grezzo corrisponde al numero di item corretti. Il soggetto può rispondere con una o con entrambe le mani, indicando una casella alla volta o tutte le caselle simultaneamente. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza delle risposte. Lordine della rievocazione non influenza la correttezza delle risposte. 74

75 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 11. Imitazione motoria della mano1/4 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizia Inizia Somministrate gli item 1-6 a tutti i soggetti. Fine. Dopo aver somministrato gli item 1-6, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. Somministrate gli item 1-6 a tutti i soggetti. Fine. Dopo aver somministrato gli item 1-6, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. Istruzioni (1) Istruzioni (1) Toglietevi qualunque gioiello o altro dalla mana destra. Date una dimostrazione di tutti gli item usando soltanto la mana destra. Prima di somministrare il primo item, fate imitare al soggetto ciascun movimento cosi come viene raffigurato nella figura uno per volta. Se necessario, insegnate al soggetto a eseguire ciascuno di questi quattro movimenti. Toglietevi qualunque gioiello o altro dalla mana destra. Date una dimostrazione di tutti gli item usando soltanto la mana destra. Prima di somministrare il primo item, fate imitare al soggetto ciascun movimento cosi come viene raffigurato nella figura uno per volta. Se necessario, insegnate al soggetto a eseguire ciascuno di questi quattro movimenti. Accettate le approssimazioni che siano chiaramente riconoscibili come lo stesso movimento. Il movimento palmo su talvolta e un po difficile, e lesaminatore deve tenerne conto nel riconosce re i tentativi del soggetto di riprodurlo. Somministrate gli item alla velocità di un movimento al secondo, sollevando la mano di cm dalla superficie del tavolo e poi colpendolo leggermente con ciascun movimento. Accettate le approssimazioni che siano chiaramente riconoscibili come lo stesso movimento. Il movimento palmo su talvolta e un po difficile, e lesaminatore deve tenerne conto nel riconosce re i tentativi del soggetto di riprodurlo. Somministrate gli item alla velocità di un movimento al secondo, sollevando la mano di cm dalla superficie del tavolo e poi colpendolo leggermente con ciascun movimento. Se il soggetto inizia a rispondere prima che abbiate finito, tenete la mano sollevata, dite: Aspetta finché non ho finito e continuate la presentazione dellitem. Fate sparire la mano dalla vista del soggetto subito dopo aver ultimato la presentazione. Se il soggetto inizia a rispondere prima che abbiate finito, tenete la mano sollevata, dite: Aspetta finché non ho finito e continuate la presentazione dellitem. Fate sparire la mano dalla vista del soggetto subito dopo aver ultimato la presentazione. 75

76 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 11. Imitazione motoria della mano2/4 Istruzioni (2) Istruzioni (2) Le sequenze di movimenti dei vari item sono elencati nel protocollo di valutazione. Le sequenze di movimenti dei vari item sono elencati nel protocollo di valutazione. G rappresenta il movimento palmo giù,G rappresenta il movimento palmo giù, S sta per palmo su,S sta per palmo su, P significa pugno eP significa pugno e L vuol dire di lato.L vuol dire di lato. Per litem 1, cominciate dicendo: Guarda la mia mano. Battete leggermente con il pugno sulla superficie del tavolo alla velocità di un colpo al secondo e poi dite: Adesso fallo tu. Per litem 1, cominciate dicendo: Guarda la mia mano. Battete leggermente con il pugno sulla superficie del tavolo alla velocità di un colpo al secondo e poi dite: Adesso fallo tu. Registrate i movimenti della mana eseguiti dal soggetto sul protocollo di valutazione. Se risponde correttamente, barrate Iitem come corretto e continuate a presentare gli altri item nella stessa maniera. Se risponde in modo scorretto, segnate uno 0 e dimostratelo unaltra volta o anche più volte se necessario. Spiegate al soggetto la corretta procedura (Quando io faccio questo … allora tu …, o usate qualunque altra formulazione che il soggetto possa comprendere). Registrate i movimenti della mana eseguiti dal soggetto sul protocollo di valutazione. Se risponde correttamente, barrate Iitem come corretto e continuate a presentare gli altri item nella stessa maniera. Se risponde in modo scorretto, segnate uno 0 e dimostratelo unaltra volta o anche più volte se necessario. Spiegate al soggetto la corretta procedura (Quando io faccio questo … allora tu …, o usate qualunque altra formulazione che il soggetto possa comprendere). 76

77 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 11. Imitazione motoria della mano3/4 Istruzioni (3) Istruzioni (3) Se il soggetto non riesce a eseguire correttamente litem 1, continuate ugualmente con Iitem 2 e procedete con la somministrazione fino a che non ricorrano i criteri per interrompere il subtest. Non è consentito alcun aiuto dopo il primo item, e nessun altro item può essere ripetuto. Solamente le istruzioni andrebbero ripetute quando ciò risulti necessario. Se il soggetto non riesce a eseguire correttamente litem 1, continuate ugualmente con Iitem 2 e procedete con la somministrazione fino a che non ricorrano i criteri per interrompere il subtest. Non è consentito alcun aiuto dopo il primo item, e nessun altro item può essere ripetuto. Solamente le istruzioni andrebbero ripetute quando ciò risulti necessario. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo corrisponde a un punta per ogni movimento riprodotto dal soggetto nella sequenza corretta. Accettate ogni riproduzione riconoscibile dei movimenti. Il soggetto può eseguire i movimenti con luna mano o con Ialtra anche alternativamente. II punteggio grezzo corrisponde a un punta per ogni movimento riprodotto dal soggetto nella sequenza corretta. Accettate ogni riproduzione riconoscibile dei movimenti. Il soggetto può eseguire i movimenti con luna mano o con Ialtra anche alternativamente. 77

78 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 11. Imitazione motoria della mano4/4 78

79 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 12. Sequenze di lettere in avanti1/2 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Fine Fine Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di 4 punti in ciascuno di due item consecutivi. Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di 4 punti in ciascuno di due item consecutivi. Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti dirò alcune lettere. Ascoltami con attenzione perché, quando avrò finito, ti chiederò di dirmele nello stesso modo in cui te le ho dette io. Leggete le lettere elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando giungete allultima lettera per segnalare che avete finito. Se il soggetto inizia a ripetere le lettere prima che voi abbiate finito di presentare la sequenza, alzate la mana e dite: Aspetta fino a che non avrò finito, dopodiché continuerete fino alla fine dellenunciazione. Non ripetete gli item. Dite al soggetto: Ti dirò alcune lettere. Ascoltami con attenzione perché, quando avrò finito, ti chiederò di dirmele nello stesso modo in cui te le ho dette io. Leggete le lettere elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando giungete allultima lettera per segnalare che avete finito. Se il soggetto inizia a ripetere le lettere prima che voi abbiate finito di presentare la sequenza, alzate la mana e dite: Aspetta fino a che non avrò finito, dopodiché continuerete fino alla fine dellenunciazione. Non ripetete gli item. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Registrate le risposte del soggetto sul protocollo di valutazione. II punteggio grezzo corrisponde al numero di lettere ripetute nella corretta posizione – assegnate un punto per ciascuna lettera rievocata correttamente. Registrate le risposte del soggetto sul protocollo di valutazione. II punteggio grezzo corrisponde al numero di lettere ripetute nella corretta posizione – assegnate un punto per ciascuna lettera rievocata correttamente. 79

80 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 12. Sequenze di lettere in avanti2/2 80

81 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 13. Sequenze di cifre allindietro1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Fine Fine Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. 81

82 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 13. Sequenze di cifre allindietro2/3 Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti dirò dei numeri ma stavolta, quando avrò finito, ti chiederò di dirmeli alla rovescia, allindietro. Quindi, se dico 1-2, che cosa dirai tu? II soggetto dovrebbe rispondere 2-1. Se lo fa correttamente, cominciate dallitem 1. Se non risponde correttamente, ripetete lesempio, spiegandogli il significato di allindietro, se ciò si renderà necessario. Non usate un esempio differente, ma ripetete Iesempio summenzionato tutte le volte che sara necessario o fino a che non vi renderete conto che il soggetto padroneggia il compito. Procedete quindi con litem 1, ricordando ancora: Di i numeri allindietro. Leggete le cifre elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando pronunciate lultima cifra per indicare che avete finito. Poi proseguite con gli item rimanenti. Dite al soggetto: Ti dirò dei numeri ma stavolta, quando avrò finito, ti chiederò di dirmeli alla rovescia, allindietro. Quindi, se dico 1-2, che cosa dirai tu? II soggetto dovrebbe rispondere 2-1. Se lo fa correttamente, cominciate dallitem 1. Se non risponde correttamente, ripetete lesempio, spiegandogli il significato di allindietro, se ciò si renderà necessario. Non usate un esempio differente, ma ripetete Iesempio summenzionato tutte le volte che sara necessario o fino a che non vi renderete conto che il soggetto padroneggia il compito. Procedete quindi con litem 1, ricordando ancora: Di i numeri allindietro. Leggete le cifre elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando pronunciate lultima cifra per indicare che avete finito. Poi proseguite con gli item rimanenti. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo corrisponde al numero di item ripetuti nella posizione corretta (in ordine inverso). Assegnate 1 punto per ogni item rievocato correttamente. II punteggio grezzo corrisponde al numero di item ripetuti nella posizione corretta (in ordine inverso). Assegnate 1 punto per ogni item rievocato correttamente. 82

83 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 13. Sequenze di cifre allindietro3/3 83

84 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 14. Sequenze di lettere allindietro1/2 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Fine. Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. Somministrate gli item 1-4 a tutti i soggetti. Fine. Dopo aver somministrato gli item 1-4, interrompete il subtest se il soggetto totalizza meno di quattro punti in ciascuno di due item consecutivi. Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Ti dirò delle lettere ma stavolta, quando avrò finito, ti chiederò di dirmele alla rovescia, allindietro. Quindi, se dico A-B, che cosa dirai tu? Il soggetto dovrebbe rispondere B-A. Se lo fa correttamente, cominciate dallitem 1. Se non risponde correttamente, ripetete I esempio, spiegandogli il significato di «allindietro» se ciò si renderà necessario. Non usate un esempio differente, ma ripetete lesempio summenzionato tutte le volte che sarà necessario o fino a che non vi renderete conto che il soggetto padroneggia il compito. Procedete quindi con Iitem 1, ricordando ancora: Di le lettere allindietro. Leggete le lettere elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando pronunciate lultima lettera per indicare che avete finito. Poi proseguite con gli item rimanenti. Dite al soggetto: Ti dirò delle lettere ma stavolta, quando avrò finito, ti chiederò di dirmele alla rovescia, allindietro. Quindi, se dico A-B, che cosa dirai tu? Il soggetto dovrebbe rispondere B-A. Se lo fa correttamente, cominciate dallitem 1. Se non risponde correttamente, ripetete I esempio, spiegandogli il significato di «allindietro» se ciò si renderà necessario. Non usate un esempio differente, ma ripetete lesempio summenzionato tutte le volte che sarà necessario o fino a che non vi renderete conto che il soggetto padroneggia il compito. Procedete quindi con Iitem 1, ricordando ancora: Di le lettere allindietro. Leggete le lettere elencate nel protocollo di valutazione alla velocità di una al secondo, abbassando leggermente il tono della voce quando pronunciate lultima lettera per indicare che avete finito. Poi proseguite con gli item rimanenti. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo corrisponde al numero di item ripetuti nella posizione corretta (in ordine inverso). Assegnate 1 punto per ogni item rievocato correttamente. II punteggio grezzo corrisponde al numero di item ripetuti nella posizione corretta (in ordine inverso). Assegnate 1 punto per ogni item rievocato correttamente. 84

85 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Subtest 14. Sequenze di lettere allindietro2/2 85

86 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo di storie (subt. 1)1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione. Protocollo di valutazione. Inizio Inizio A ogni soggetto viene chiesto di rievocare le tre storie somministrate in precedenza. Età 5-S anni: storie 1-3. Età 9-11 anni: storie 2-4. Età anni: storie 3-5. A ogni soggetto viene chiesto di rievocare le tre storie somministrate in precedenza. Età 5-S anni: storie 1-3. Età 9-11 anni: storie 2-4. Età anni: storie 3-5. Fine Fine Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza un punteggio di 0 in una qualunque storia o dopo che ha rievocato tre storie. Interrompete la somministrazione se il soggetto totalizza un punteggio di 0 in una qualunque storia o dopo che ha rievocato tre storie. Istruzioni Istruzioni Dite al soggetto: Vorrei che tu mi dicessi tutto quello che ti ricordi della [storia 1: Il nuoto; storia 2: Il Carnevale; storia 3: La bicicletta; storia 4: I negozi di giocattoli; storia 5: La tormenta]. Cominciate dalla prima delle tre storie da rievocare e proseguite allo stesso modo con le seguenti. Dite al soggetto: Vorrei che tu mi dicessi tutto quello che ti ricordi della [storia 1: Il nuoto; storia 2: Il Carnevale; storia 3: La bicicletta; storia 4: I negozi di giocattoli; storia 5: La tormenta]. Cominciate dalla prima delle tre storie da rievocare e proseguite allo stesso modo con le seguenti. 86

87 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo di storie (subt. 1)2/3 Registrazione Registrazione Registrate la storia rievocata dal soggetto sopra quella già annotata nel protocollo di valutazione. Usate una penna che abbia un inchiostro differente da quello usato precedentemente. Registrate la storia rievocata dal soggetto sopra quella già annotata nel protocollo di valutazione. Usate una penna che abbia un inchiostro differente da quello usato precedentemente. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi Il punteggio grezzo totale corrisponde a un punto per ogni elemento della storia rievocato correttamente. Il punteggio grezzo totale corrisponde a un punto per ogni elemento della storia rievocato correttamente. Usate gli stessi criteri con cui avete valutato la rievocazione delle storie nel ricordo immediato. Usate gli stessi criteri con cui avete valutato la rievocazione delle storie nel ricordo immediato. 87

88 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo di storie (subt. 1)3/3 88

89 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Memoria di facce (subt. 2) 1/2 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni di volti umani, gettoni di plastica. Protocollo di valutazione, Volume di illustrazioni di volti umani, gettoni di plastica. Inizio Inizio Mostrate la scheda del ricordo differito sui Volume di illustrazioni di volti umani (alla fine). Mostrate la scheda del ricordo differito sui Volume di illustrazioni di volti umani (alla fine). Istruzioni Istruzioni Date al soggetto 15 gettoni e, indicando la pagina, dite: Metti i gettoni sui visi che hai visto prima. Lasciate al soggetto un massimo di 2 minuti per eseguire la consegna. Date al soggetto 15 gettoni e, indicando la pagina, dite: Metti i gettoni sui visi che hai visto prima. Lasciate al soggetto un massimo di 2 minuti per eseguire la consegna. Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo corrisponde a! numero dei volti ricordati correttamente. II punteggio grezzo corrisponde a! numero dei volti ricordati correttamente. 89

90 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Memoria di facce (subt. 2)2/2 90

91 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo selettivo di parole (subt. 3)1/3 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, carte stimolo per il ricordo differito. Protocollo di valutazione, carte stimolo per il ricordo differito. Inizio Inizio Età 5-8 anni: usate la lista da 8 parole. Età 9-19 anni: usate la lista da 12 parole. Età 5-8 anni: usate la lista da 8 parole. Età 9-19 anni: usate la lista da 12 parole. Istruzioni (1) Istruzioni (1) Condizione libera. Per la condizione libera, dite al soggetto: Dimmi tutte le parole che riesci a ricordarti della lista [di 8/12 parole] che avevi imparato prima. Per ogni parola rievocata correttamente, prendetene nota sui protocollo di valutazione (prima colonna). Condizione libera. Per la condizione libera, dite al soggetto: Dimmi tutte le parole che riesci a ricordarti della lista [di 8/12 parole] che avevi imparato prima. Per ogni parola rievocata correttamente, prendetene nota sui protocollo di valutazione (prima colonna). Condizione con indizio percettivo verbale. Per la condizione con indizio percettivo verbale, mostrate la prima scheda con le prime due lettere della parola (me) e dite al soggetto: Dimmi che parola è. Ripetete la procedura con le schede rimanenti, presentandole una dopo Ialtra. Ogni volta che una parola viene rievocata correttamente, assegnate un puntp (seconda colonna). Condizione con indizio percettivo verbale. Per la condizione con indizio percettivo verbale, mostrate la prima scheda con le prime due lettere della parola (me) e dite al soggetto: Dimmi che parola è. Ripetete la procedura con le schede rimanenti, presentandole una dopo Ialtra. Ogni volta che una parola viene rievocata correttamente, assegnate un puntp (seconda colonna). 91

92 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo selettivo di parole (subt. 3)2/3 Istruzioni (2) Istruzioni (2) Condizione con indizio percettivo visivo. Per la condizione con indizio percettivo visivo, mostrate al soggetto la prima scheda con tre figure, una delle quali è la parola da rievocare (mela) e dite: Dimmi la parola. Ripetete la procedura con le schede rimanenti, presentandole in ordine. Se la parola viene rievocata correttamente, assegnate un punto (terza colonna). Condizione con indizio percettivo visivo. Per la condizione con indizio percettivo visivo, mostrate al soggetto la prima scheda con tre figure, una delle quali è la parola da rievocare (mela) e dite: Dimmi la parola. Ripetete la procedura con le schede rimanenti, presentandole in ordine. Se la parola viene rievocata correttamente, assegnate un punto (terza colonna). Attribuzione dei punteggi Attribuzione dei punteggi II punteggio grezzo totale corrisponde al numero di parole ricordate unicamente nella condizione libera. II punteggio grezzo totale corrisponde al numero di parole ricordate unicamente nella condizione libera. Le due condizioni con indizio percettivo vengono fornite affinché lesaminatore possa testare i limiti per determinare se Iinsuccesso sia dovuto a problemi iniziali di apprendimento o a problemi di recupero. Le due condizioni con indizio percettivo vengono fornite affinché lesaminatore possa testare i limiti per determinare se Iinsuccesso sia dovuto a problemi iniziali di apprendimento o a problemi di recupero. 92

93 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo selettivo di parole (subt. 3)3/3 93

94 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo selettivo visivo (subt. 4)1/2 Materiali Materiali Protocollo di valutazione, Scheda per il ricordo selettivo visivo. Protocollo di valutazione, Scheda per il ricordo selettivo visivo. Inizio Inizio Età 5-8 anni: usate il lato con i riquadri 1-6. Età anni: usate il lato con i riquadri 1-8. Età 5-8 anni: usate il lato con i riquadri 1-6. Età anni: usate il lato con i riquadri 1-8. Istruzioni Istruzioni Mostrate la Scheda per il ricordo selettivo visivo al soggetto e dite: Indica i punti che hai imparato prima. Segnate un 1 nelle caselle corrispondenti alle rievocazioni corrette. Mostrate la Scheda per il ricordo selettivo visivo al soggetto e dite: Indica i punti che hai imparato prima. Segnate un 1 nelle caselle corrispondenti alle rievocazioni corrette. 94

95 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Procedure di somministrazione: Ricordo differito. Ricordo selettivo visivo (subt. 4)2/2 95

96 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 3 Interpretazione delle funzioni della memoria e il TEMA 96

97 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 97


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