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BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI LINQUINAMENTO ACUSTICO Avv. Federico Peres B & P – avvocati Butti – Butti – Peres – Zalin – Chilosi via Leoni n. 4 – 37121.

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1 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI LINQUINAMENTO ACUSTICO Avv. Federico Peres B & P – avvocati Butti – Butti – Peres – Zalin – Chilosi via Leoni n. 4 – Verona tel. 045/ – fax 045/ Sito

2 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI INQUINAMENTO ACUSTICO NORMATIVA NAZIONALE SPECIFICA NORMATIVA COMUNITARIA NORMATIVA NAZIONALE GENERALE D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 (non vigente) Ante disciplina di settore Post 2002 – disciplina generale DIRETTIVA 49/2002 d.p.c.m. 1 marzo 1991 Decreti attuativi: es. d.p.c.m. 14 novembre 1997 TUTELA PENALE art. 659 c.p. d.p.c.m. 1 marzo 1993 LEGGE quadro n. 447/1995 TUTELA CIVILE art. 844 c.c. D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142

3 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Prima del 2002 DISCIPLINA di SETTORE: non esisteva una disciplina organica sullinquinamento acustico. Erano stati adottati solamente una serie di provvedimenti che regolavano le singole sorgenti mobili. Dopo il 2002 DISCIPLINA GENERALE: Direttiva 2002/49/CE, pubblicata sulla G.U.C.E. n. 18 del NORMATIVA COMUNITARIA

4 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI DIRETTIVA 2002/49/CE prevenire, evitare e ridurre gli effetti nocivi derivati dallesposizione al rumore ambientale. OBIETTIVO ECCEZIONI Rumore prodotto dalla stessa persona esposta, dalle attività domestiche e dal vicinato

5 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI DIRETTIVA 2002/49/CE: VALORI LIMITE La direttiva comunitaria contiene varie definizioni. Importante è la definizione di descrittore acustico – ovvero la quantità fisica che descrive il rumore ambientale avente un rapporto con leffetto nocivo (ex art. 3, lett. d.) - In essa si individuano, per i diversi periodi della giornata – diurno, serale, notturno e complessivo (che include giorno, sera e notte) - Continua Dir. 49/2002

6 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI il valore limite Al SUPERAMENTO di tali valori, fissati dai singoli Stati membri, Le competenti autorità dei singoli Stati esaminano o applicano provvedimenti di attenuazione del rumore (ex art. 3, lett. r) Continua Dir. 49/2002

7 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Prevede inoltre una serie di SCADENZE In particolare: 18 luglio 2004 adozione da parte degli Stati membri delle DISPOSIZIONI legislative, regolamentari e amministrative necessarie per CONFORMARSI alla direttiva (art. 14, co. 1) Continua Dir. 49/2002

8 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI 30 luglio luglio 2009 elaborazione da parte degli Stati membri e, ove opportuno, adozione di MAPPE ACUSTICHE relative al precedente anno solare per alcune località genericamente indicate (art. 7, co. 1) presentazione da parte della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio di una RELAZIONE sullattuazione della Direttiva (art. 11, co. 1) Continua Dir. 49/2002

9 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI CRITICA I valori limite riportati nellAllegato VI della Direttiva, pur non essendo vincolanti per gli Stati, sono MENO RESTRITTIVI di quelli attualmente in vigore in Italia, ai sensi del D.P.C.M. n. /1997

10 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI D.lgs 19 agosto 2005, n. 194 emanato in attuazione della DIRETTIVA 2002/49/Ce relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale

11 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI In particolare: STATO – funzioni generali. es: disciplina inquinamento acustico porti, aeroporti, ferrovie. REGIONI – controllo e prevenzione inquinamento acustico prodotto da sorgenti fisse in generale. COMUNI – controllo rumore derivante dalla circolazione stradale. NORMATIVA NAZIONALE D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 (non vigente)

12 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI rubricato: limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nellambiente esterno. il decreto è ancora applicato, in quanto richiamato nel regime transitorio della legge quadro 447/1995. continua: normativa nazionale D.P.C.M. 1 marzo 1991

13 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Decreto emanato in attuazione dellart. 4, L , n.833 e dellart. 2, co. 14, L , n.349. Disciplinava inquinamento acustico proveniente da IMPIANTI INDUSTRIALI e da ATTIVITÀ TEMPORANEE. Nel preambolo si chiariva il CARATTERE TRANSITORIO del decreto, in attesa di approvazione di una legge quadro in materia. continua: normativa nazionale D.P.C.M. 1 marzo 1993

14 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Richiedeva ai COMUNI di effettuare la ZONIZZAZIONE ACUSTICA – ovvero suddividere territorio in classi o aree acusticamente omogenee. Non prevedeva un termine entro il quale ultimare la classificazione. Individuava DUE REGIMI differenti: continua: d.p.c.m. 1 marzo 1993

15 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI TRANSITORIO – in vigore in attesa della zonizzazione. Associava alle 4 DIVERSE ZONE individuate allart. 6, dei limiti di accettabilità per il periodo diurno e notturno. DEFINITO – in vigore ultimata la zonizzazione. Prevedeva differenti limiti per le SEI CLASSI in cui si sarebbe dovuto suddividere il territorio comunale. continua: d.p.c.m. 1 marzo 1993

16 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Le SEI CLASSI previste (poi riprese dalla legge quadro) erano: Classe I – aree particolarmente protette Classe II – aree per uso prevalentemente residenziale Classe III – aree di tipo misto Classe IV – aree di intensa attività umana Classe V – aree prevalentemente industriali Classe VI – aree esclusivamente industriali continua: d.p.c.m. 1 marzo 1993

17 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Erano previsti dei PIANI di RISANAMENTO - le IMPRESE avrebbero dovuto presentare questi piani alla REGIONI entro 6 MESI dallentrata in vigore del decreto, per garantire ladeguamento ai limiti previsti dal decreto. La Corte Costituzionale con ha dichiarato lillegittimità costituzionale di alcune parti del decreto perché incidenti sulla competenza delle regioni e delle province autonome. continua: d.p.c.m. 1 marzo 1993 Sentenza , n. 517

18 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI La ZONIZZAZIONE ACUSTICA non è stata attuata Solo il REGIME TRANSITORIO ha trovato parziale applicazione. In questo contesto normativo è stata approvata la continua: d.p.c.m. 1 marzo 1993 LEGGE QUADRO 447/1995

19 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Ampi poteri alla REGIONI e agli ENTI LOCALI Obiettivo: tutela AMBIENTE ESTERNO e AMBIENTE ABITATIVO dallinquinamento acustico Mantiene obbligo per i COMUNI di effettuare ZONIZZAZIONE ACUSTICA LEGGE QUADRO 447/1995

20 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI rispetto al D.P.C.M. 1 marzo 1993: Ruolo delle REGIONI: elaborare CRITERI GUIDA per zonizzazione POTERI SOSTITUTIVI in caso di INERZIA dei Comuni continua: legge quadro 447/1995 DIFFERENZA

21 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Riprende dal d.p.c.m. del 1 marzo 1991, specificandoli ulteriormente, una serie di tra cui: VALORI limite di EMISSIONE – valore massimo di rumore che può essere emesso da sorgente sonora. Da misurarsi in prossimità sorgente stessa. VALORI limite di IMMISSIONE – valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nellambiente, abitativo o esterno. Da misurarsi in prossimità dei ricettori. continua: legge quadro 447/1995 LIMITI di ACCETTABILITA

22 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI VALORI di ATTENZIONE – valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per lambiente. VALORI di QUALITA – valori di rumore da conseguire nel breve, medio e lungo periodo, con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare obiettivi di tutela previsti dalla legge. continua: LIMITI di ACCETTABILITA Tra i valori limite di immissione rientra il c.d. VALORE LIMITE DIFFERENZIALE

23 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI dato dalla DIFFERENZA tra il RUMORE AMBIENTALE e il RUMORE RESIDUO Dal momento che il RUMORE AMBIENTALE è costituito dallinsieme del rumore residuo e del rumore prodotto dalle specifiche fonti disturbanti il VALORE DIFFERENZIALE ha lo scopo di misurare il RUMORE PRODOTTO dalle singole fonti disturbanti

24 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI Non trova applicazione per la classe IV – che comprende AREE ESCLUSIVAMENTE INDUSTRIALI Il LIMITE DIFFERENZIALE è quantificato in: 5 dB nel periodo diurno3 dB nel periodo notturno ATTENZIONE

25 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI coincidente con il regime transitorio già disciplinato nel d.p.c.m. 1° marzo 1991, in quanto COMPATIBILE con la legge quadro. ha individuato per ognuna delle sei classi i VALORI LIMITE di emissione, immissione, attenzione e qualità. In attesa che i Comuni procedano a suddividere il territorio in classi, la legge quadro ha previsto REGIME TRANSITORIO d.p.c.m. 14 novembre 1997

26 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI La legge quadro prevede di natura esclusivamente continua: legge quadro 447/1995 La legge quadro prevede lemanazione di numerosi DECRETI ATTUATIVI, molti dei quali sono già stati adottati. Ad esempio il d.p.c.m SANZIONI AMMINISTRATIVA

27 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI continua: legge quadro 447/1995 ESEMPI di sanzioni sono: Sanzione da a euro per chi non ottempera ad ordinanza contingibile ed urgente adottata dal sindaco ai sensi dellart. 9 (salve le eventuali conseguenze penali ex art. 650 c.p.). Sanzione da 571 a euro per chi, nellesercizio di una sorgente fissa o mobile di emissioni sonore, supera i valori limite di emissione o di immissione.

28 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI continua: normativa nazionale D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dellinquinamento acustico derivante dal a norma dellart. 11 della legge 447/1995 TRAFFICO VEICOLARE

29 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI In particolare si osservi che: Lordinamento nazionale fornisce ulteriori strumenti di tutela dallinquinamento acustico: sotto il PROFILO PENALE sotto il PROFILO CIVILE continua: normativa nazionale art. 659 c.p. art. 844 c.c.

30 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI A. PROFILO PENALE continua: normativa nazionale art. 659 c.p. Ai sensi dell Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con larresto fino a tre mesi o con lammenda fino a euro 310. Si applica lammenda da euro 103 a euro 518 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dellAutorità.

31 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI A. PROFILO PENALE continua: normativa nazionale A seguito dellentrata in vigore della legge 447/1995, la giurisprudenza della Cassazione penale non è ununanime nel pronunciarsi sul tema SOPRAVVIVENZA art. 659 c.p. Questione: EABROGATO per la Cass. pen., sez. I, , n. 6291: deve intendersi depenalizzata, in forza del principio di specialità (…), costituendo tale condotta lillecito amministrativo di cui allart. 10, co. 2, L. 447/1995.

32 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI continua: A. Profilo penale SOPRAVVIVENZA art.659 c.p. NON è ABROGATO per la Cass. pen., sez. I, , n. 443: si esclude labrogazione per entrata in vigore dellart. 10, co. 2, L.447/1995, poiché le due le due norme perseguono scopi diversi: lart. 659 c.p. sanziona gli EFFETTI negativi della rumorosità sulla tranquillità pubblica; lart. 10, co. 2, L. 447/1995 sanziona il SUPERAMENTO dei LIMITI di rumorosità fissati, indipendentemente da un effettivo disturbo.

33 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI B. PROFILO CIVILE continua: normativa nazionale art. 844 c.c. Lpone un divieto a carattere generale. Il proprietario di un fondo può far cessare le immissioni (incluse quelle acustiche) sul proprio fondo che superino la NORMALE TOLLERABILITÀ, avuto riguardo: alla condizione dei luoghi; al contemperamento delle esigenze della produzione con le ragioni della proprietà; alla priorità di un determinato uso.

34 BUTTI AND PARTNERS - AVVOCATI B. PROFILO CIVILE continua: normativa nazionale LAPPLICAZIONE dellart. 844 c.c. ha comportato numerose pronunce giurisprudenziali, dalle quali si può dedurre che: per DETERMINARE LINTOLLERABILITÀ delle immissioni acustiche si possono utilizzare i limiti fissati dal d.p.c.m , n; la disciplina di settore persegue una finalità pubblica. Non è quindi da escludere lAPPLICABILITÀ dellart. 844 c.c. ai RAPPORTI TRA PRIVATI.

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