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La dislessia Modelli e ipotesi eziologiche Luisa Vardiero.

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Presentazione sul tema: "La dislessia Modelli e ipotesi eziologiche Luisa Vardiero."— Transcript della presentazione:

1 La dislessia Modelli e ipotesi eziologiche Luisa Vardiero

2 2 Introduzione n Che cosè la dislessia? n La dislessia è una disfunzione dellapprendimento innata che comporta lievi o gravi incompetenze nei processi di codifica e di decodifica del testo scritto, spesso associati a disturbi nellarea matematica. n Viene attualmente considerata come il più frequente disturbo specifico dellapprendimento (DSA). n In Italia si calcola che riguardi almeno persone.

3 3 È importante distinguere un Disturbo specifico dellapprendimento da altre manifestazioni riconducibili alla vasta gamma delle comuni difficoltà di apprendimento, con cause specifiche (carenze esperienziali gravi difficoltà emotive, motivazionali,…)

4 4 La dislessia si differenzia (anche se ne può essere accompagnata) da problemi nella scrittura (disgrafia e disortografia), problemi nel calcolo (discalculia) e, talvolta, anche in altre attività cognitive (orientamento, modalità di memorizzazione).

5 5 La dislessia… ….NON è una malattia NON è da curare o curabile può essere intesa come un modo dessere oppure, secondo G.Stella...

6 6 conseguenza funzionale di una peculiare architettura neurofisiologica […] che in quanto tale non è modificabile. Cit. in Giacomo Stella (a cura di), La dislessia. Aspetti clinici, psicologici e riabilitativi. Franco Angeli, Milano, p.12

7 7 Lapproccio e la tipologia di intervento dipendono dallaccento posto sulla dimensione….. Genetica Ambientale

8 8 PARADOSSO CLASSIFICATORIO: poiché la dislessia è caratterizzata da una particolare architettura neurofisiologica... La questione genetica / ambientale è ambigua e la dislessia può essere definita atipica per la sua valenza neurofisiologica senza essere una malattia

9 9 Un disturbo specifico dellapprendimento è sempre connotato dalle seguenti caratteristiche: n innatezza; n funzionalità, cioè essere legato ad una specifica funzione e non rimandare ad una sottostante patologia o lesione (deficit sensoriale o neurologico); n indipendenza da fattori cognitivi, come ad esempio lintelligenza; n forte prevalenza dellereditarietà, come dimostrato dallo studio sui gemelli omozigoti

10 10 Differenza tra n PSICO- SOMATICO Un disagio / problema psichico atteggiamento organico n SOMATO- PSICHICO Una particolarità neurologica disturbo psicologico

11 11 Difficoltà fondamentali nella dislessia Difficile accesso allautomatizzazione della scrittura a livello di associazione grafema- fonema (ma spesso vi sono talenti spiccati nelle aree della musica, delle arti figurative, nello sport e nelle abilità meccaniche e manuali)

12 12 Difficoltà di orientamento spaziale : a inversione di lettere e di numeri a sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d) a difficoltà ad imparare le tabelline e informazioni in sequenza (lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi) a confusione sui rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni)

13 13

14 14 Principali distorsioni

15 15 DISTORSIONE SPECULARE APE n La parola viene letta come se fosse riflessa in uno specchio

16 16 La dislessia si presenta come un complesso di caratteristiche soggettivamente condivise in misura più o meno estesa. Di seguito è riportato un elenco di tratti, comportamenti, abilità, differenze percettive o di sviluppo che possono essere presenti in misura più o meno ampia negli individui dislessici.

17 17 Stile di apprendimento n Lacquisizione delle abilità connesse alle prime fasi dello sviluppo è stata più lenta rispetto alla media (camminare, parlare, ecc.) n La capacità di lettura e scrittura è significativamente inferiore alla vivacità intellettiva n Viene frequentemente rimproverato, accusato di agire in modo stupido o di essere pigro o sbadato, immaturo e di non impegnarsi abbastanza. n Il quoziente di intelligenza è nella media o sopra la media, ma il rendimento scolastico è basso, specie nelle prove scritte

18 18 …stile dapprendimento n Ha una bassa auto-stima, tende a nascondere le debolezze. n Tende ad eccellere in materie quali arte, ingegneria, meccanica, costruzioni, amministrazione, vendite, musica, design, e sport. n Ha difficoltà a mantenere lattenzione; sembra iper. n Gli riesce difficile concentrarsi ed è molto vivace. n Va bene agli esami orali, ma ha scarsi risultati a quelli scritti. n Apprende rapidamente attraverso losservazione, la dimostrazione, la sperimentazione e gli aiuti visuali. n E bravo a mettere in pratica idee astratte. n Sogna molto ad occhi aperti; si perde facilmente nei propri pensieri; perde il senso del tempo.

19 19 Abilità nella letto/scrittura n E molto lento nella lettura. n Può avere una ragionevole rapidità di lettura, ma non comprende ciò che ha letto (iperlessia). n Non legge mai per il gusto di farlo. n Può essere distratto dal riconoscere disegni nel testo scritto e si lamenta che le parole saltano fuori dalla pagina. n Legge male ad alta voce. n Nella lettura e nella scrittura mostra ripetizioni, trasposizioni, aggiunte, omissioni, sostituzioni o inversioni di lettere, parole e numeri.

20 20 …abilità nella letto/scrittura n Durante la lettura può provare mal di testa, giramenti di testa o malessere. n Si confonde con alcuni tipi di lettere, numeri o parole e tende ad invertirli n Tende a non ricordare le elencazioni (nomi, cose, numeri, ecc.) specie se in sequenza. n Si confonde facilmente con le lunghe spiegazioni verbali, specie se in sequenza. n Esprime le sue idee con difficoltà.

21 21 Abilità nella letto/scrittura n Nella lettura e/o nella scrittura tende a ripetere sillabe, parole e addirittura intere frasi, talvolta legge o scrive parole al contrario, talvolta salta le parole. n Dimentica la parte centrale della frase o ciò che ha appena finito di leggere. n Trova difficoltà nel compitare correttamente. n è facilmente distratto da stimoli sonori. n Gli capita di equivocare ciò che sente. n Ha difficoltà nel verbalizzare i suoi pensieri. n Può pronunciare male parole lunghe o trasporre parole e frasi nel parlare.

22 22 Visione n Durante la lettura si lamenta di provare sensazioni di movimento o di vedere le parole in movimento o distorte. n Può vedere sulla pagina cose che non ci sono. n Ha problemi visivi che i test standard non sembrano rivelare. n Trova difficile vedere le cose nel modo appropriato.

23 23 Lateralizzazione n Può avere difficoltà con i compiti che implicano abilità motorie. n Ha difficoltà a copiare o a riassumere correttamente. n La scrittura è talvolta illeggibile. n Può non essere in grado di leggere la propria scrittura. n La scrittura può continuamente oscillare da leggibile a illeggibile.

24 24 Lateralizzazione n Il modo in cui tiene in mano la penna è inconsueto. n Può essere ambidestro. n Appare non coordinato e goffo nei movimenti quando gioca o è impegnato in attività sportive. n Spesso confonde la destra con la sinistra e il sopra con il sotto.

25 25 Memoria n Ha problemi con la memoria a breve termine. n Generalmente ha uneccellente memoria a lungo termine. n Ha problemi di memoria con linformazione strutturata in sequenza. n Pensa principalmente per immagini e non ricorrendo al dialogo interno.

26 26 Comportamento n Può essere molto disordinato e brama attenzione. n In realtà è molto più indietro con gli studi di quanto non appaia. n In classe disturba oppure fa il buffone, oppure è troppo calmo. n Può essere emotivo o ansioso in merito ai suoi problemi scolastici, alla lettura, alla scrittura, alla matematica. n è propenso alle allergie. n Può avere una soglia di sensibilità al dolore molto elevata o molto bassa. n Ha un forte senso del fair play e della giustizia. n Può essere ipersensibile, emotivo e aspira alla perfezione

27 27 Tempo n Sperimenta difficoltà nella consapevolezza del tempo, nella sua gestione e nellessere puntuale.

28 28 Matematica n Si basa sulle sue dita per contare. n Può essere capace di contare bene, ma ha difficoltà a contare gli oggetti. n Non sa amministrare il denaro. n E bravo in aritmetica, ma non in problemi che implichino il linguaggio. n E incapace di afferrare i concetti di algebra o del calcolo.

29 29 Molti dislessici sono anche discalculici, ovvero non riescono a: n imparare le tabelline n fare calcoli in automatico n fare numerazioni regressive n imparare le procedure delle operazioni aritmetiche.

30 30 Tempo oggettivo ABC CAB Tempo soggettivo della scena onirica Tratto da C. Musatti, Trattato di psicanalisi, Torino, Bollati Boringheri, 1977 simbolico-primario… Il pensiero dislessico si avvicina ad una logica di tipo simbolico-primario…

31 31 Ipotesi eziologiche e modelli a confronto Due possono essere i filoni di ricerca e sperimentazione che riguardano, le teorie… n FONOLOGICA n DELLA SINDROME COMPLESSA

32 32 n fonologica: più fondata, secondo le ricerche attuali, che collega la dislessia ad un pregresso deficit dello sviluppo linguistico n della sindrome complessa: secondo la quale il disturbo sarebbe dovuto a molteplici deficit a livello sensoriale e motorio.

33 33 IL MODELLO A DUE VIE n Proposto per la prima volta nel 1978 da M. Coltheart, viene definito anche modello a doppio accesso e deriva dallo studio longitudinale sia dei normali processi di lettura sia dei casi di disturbo dislessico. n Viene oggi concordemente considerato il modello standard di spiegazione del processo di decodifica del testo.

34 34 ANALISI VISIVA RICONOSCIMENTO DI LETTERE E PAROLE CODICE VISIVO CODICE FONOLOGICO Conversione in suono della parola stampata iperlessia 1 2 RECUPERO DELLA MEMORIA SEMANTICA SOGLIA DI ATTIVAZIONE ACCESSO LESSICALE IL MODELLO A DUE VIE

35 35 consiglio / coniglio Errore tipico della dislessia (attribuzione di diverso valore semantico) e raro nella disortografia. Indice della presenza di una marcata tendenza introvertita, che porta a non adattarsi al messaggio semantico ma a proiettarlo sul testo ?

36 36 Come riconoscere la dislessia? Esiste un protocollo di osservazione che permette di pervenire ad una pre-diagnosi del problema e che consente allinsegnante di inviare lalunno ad una diagnosi specialistica fornendo già dei criteri oggettivi di preallarme. Il protocollo di riconoscimento riguarda i seguenti criteri: n inesatta legatura dei segni n andamento del tracciato n ritoccatura del segno n tendenza alla micro o macrografia n occupazione dello spazio del foglio

37 37 Altri protocolli di riconoscimento... n Il protocollo di riconoscimento del problema disortografico si basa invece sulla frequenza degli errori di contenuto semantico e di ortografia (tipica è linversione delle lettere e delle sillabe) che sono molto più numerosi della media della classe. n Per la difficoltà di lettura si usano criteri quali la lentezza di pronuncia (rispetto ad una media di quattro sillabe al secondo), la faticabilità, omissioni, inversioni di parole o di lettere e salti di riga. n Nella discalculia si presentano difficoltà relative alla lettura, scrittura e ripetizione dei numeri, difficoltà nel rispetto delle procedure di risoluzione delle operazioni e nella manipolazione dei numeri (tabelline, calcolo a mente e scritto).

38 INTERVENTI DIDATTICI

39 39 Ogni intervento su un soggetto dislessico deve quindi essere mirato... non ad una totale remissione del sintomo MA alluso di strategie didattiche che rafforzino luso della letto/scrittura e assecondino le modalità di apprendimento dello studente, puntando ad un livello soddisfacente di apprendimento.

40 40 Accorgimenti consigliati agli insegnanti fornire sempre la possibilità di ascoltare il testo fornire sempre testi evidenziando le parti essenziali e usando al massimo le informazioni grafiche usare forme di verifica orale non richiedere la scrittura da dettato valutare solo i contenuti e non lortografia

41 41 Accorgimenti consigliati agli insegnanti favorire lutilizzo del software e dei sussidi didattici(calcolatore, tavole) valutare, nel calcolo, la procedura di soluzione e non i risultati, tenendo però conto del fatto che alcuni studenti discalculici sono, a volte anche straordinariamente, in grado di pervenire intuitivamente alla soluzione dei problemi matematici utilizzare un lessico familiare rendere espliciti i collegamenti tra le informazioni

42 42...sono essenzialmente di competenza del logopedista o del pedagogista e riguardano ogni tentativo possibile di passare da una modalità digitale ad una automatizzazione e velocizzazione del processo di letto/scrittura. Sono basate su esercizi di rinforzo della associazione morfema (simbolo visivo) e fonema (suono) e sul recupero, nella difficoltà di scrittura, degli schemi motori per la realizzazione del grafema e lassemblamento in parole. I principali interventi riabilitativi...

43 43 Strategie per lapprendimento u luso delle reti di Petri nello studio della Storia: corrisponde invece alla necessità che i bambini dislessici hanno di ancorare lapprendimento ad un controllo di tipo multisensoriale, che prevede luso di procedure tattili, visive, una generale costruzione del pensiero e un controllo preciso sulla sequenza e sul senso degli eventi.

44 44 Caratteristiche delle reti di Petri: n uso della famiglia di reti definite temporali. n utilizzo di simboli grafici che possono rappresentare qualsiasi tipologia di sistema o qualsiasi argomento, purché svolto in unottica temporale. n Gli elementi grafici possono essere rappresentati da un grafico sferico (primo gruppo) o da un rettangolo per quelli del secondo gruppo.

45 45 Un sistema di archi o frecce permette di connettere gli elementi del primo gruppo con quelli del secondo gruppo, una regola indica che non può esistere un collegamento diretto tra elementi dello stesso gruppo. Nel caso delle reti di Petri le sfere saranno denominate condizioni, mentre i rettangoli eventi.

46 46 Procedura di costruzione di una rete di Petri - si ritagliano e colorano delle forme geometriche di cartone o carta spessa (condizioni e eventi, ma anche semplicemente cause ed effetti) - si evidenziano, sul testo, parole chiave - si stampano e si ritagliano - si incollano nelle figure - si inseriscono nelle reti

47 47 Unulteriore strategia di apprendimento riguarda la costruzione di algoritmi semplificati nella discalculia… o lutilizzo di programmi informatici, di cui si illustrano alcuni esempi...

48 48 SOLUZIONI HARDWARE QuickPAD - Tastiera con uno schermo che consente di visualizzare 4 righe di 40 caratteri ciascuna. - La memoria totale è di 128 Kb di memoria: ogni folder (10) può contenere un numero molto elevato di files, per un totale di 70 pagine di testo che possono successivamente essere trasferite al PC tramite il ricevitore a raggi infrarossi in dotazione. - Permette di scrivere facilmente senza che ulteriore concentrazione venga richiesta per svolgere altre operazioni (apertura di programmi e files, salvataggio, ecc.). - Consente di scrivere in classe senza lingombro di un normale PC, è facilmente trasportabile. - Si rivela particolarmente utile in casi di marcata disgrafia.

49 49 Big Keys Plus. Risulta adatta per lavviamento alla lettoscrittura attraverso luso del computer: i tasti in ordine alfabetico consentono di identificare facilmente le lettere da digitare, per cui risulta particolarmente utile in caso di dislessia grave. Le lettere possono essere in stampato minuscolo, per una completa corrispondenza tra segno digitato e segno scritto. IntelliKeys e Overlay Maker: IntelliKeys (unita al programma Overlay Maker) è una tastiera riconfigurabile che ai vantaggi di Big Keys unisce la possibilità di creare tastiere personalizzate per svolgere anche esercizi di tipo didattico.

50 50 SOLUZIONI SOFTWARE Word: il programma di videoscrittura Word contiene due opzioni (Strumenti: Controllo ortografico e grammaticale e Correzione automatica) che risultano particolarmente utili con soggetti disortografici. Calcolatrice di Windows: la calcolatrice degli Accessori di Windows può essere un valido aiuto in casi di discalculia.

51 51 Riconoscimento vocale: il riconoscimento vocale Naturally Speaking Preferred consente la scrittura tramite dettatura e non produce errori di tipo ortografico. La sintesi vocale incorporata legge qualsiasi testo venga importato nel programma. Risulta di indubbia efficacia per problemi di dislessia, disortografia e disgrafia. IntelliTalk: è una semplice sintesi vocale che legge i testi scritti, utile se si desidera avere un controllo sulla corretteza di quanto si sta scrivendo. Può essere utilizzato in casi di disortografia per facilitare lautocorrezione.

52 52 ICR: il sistema di riconoscimento ottico dei caratteri con sintesi vocale Kurzweil 3000 permette di importare tramite scanner compatibili (è compatibile con tutte le migliori marche) documenti che contengono testo e farli leggere alla sintesi vocale. In questo modo è possibile far leggere al computer le parti scritte di giornali, libri di testo, ecc.

53 53 SOFTWARE DIDATTICO Tra i numerosi programmi di lettoscrittura, segnaliamo: Il Jolly; Il Pescatore; Il Gioco della Rana; Tachistoscopio; Invasori; Corsa ad Ostacoli; Il Labirinto; Battaglia navale; Anafore; Cloze che da tempo vengono utilizzati a scopo riabilitativo per i disturbi della lettoscrittura. Si utilizzano con tastiera e non prevedono lutilizzo del mouse. La collana Living Books accompagna e facilita le lettura del testo con voce, animazioni e sottolineature del testo che viene letto.

54 54 Le Enciclopedie multimediali consentono di apprendere accompagnando i contenuti con suoni ed immagini. Programmi aperti come Clicker 4 consentono la presentazione personalizzata di contenuti con modalità alternative alla sola scrittura. Diario multimediale e La casa delle Storie di Stanley motivano alla produzione del testo scritto permettendo linserimento di suoni ed immagini.

55 55 ABC Lalfabetiere - per i bambini delle prime classi elementari - aiuta a sviluppare abilità e competenze necessarie per un apprendimento della letto-scrittura "a larga banda", - possibilità di esercitazione, sulla base di una scelta analoga di materiali, oltreché in ITALIANO, anche in LINGUA INGLESE, - ABC-LAlfabetiere consente infine di memorizzare/salvare automaticamente, collegandole con nome/sigla individuali, linsieme delle coordinate, opzioni ecc. scelte di volta in volta nel corso delle sedute, e di riattivare il complesso delle regolazioni, così predisposte, allinizio di ogni nuova fase di lavoro, richiamando con un "clic" sul nome o sigla i dati relativi al discente con cui si opera.

56 56 INVASORI Il gioco è volto a facilitare ed automatizzare la localizzazione dei tasti della tastiera e a favorire il riconoscimento operativo delle lettere dellalfabeto e dei numeri. Sono previsti diversi livelli di complessità: dalla scrittura di sole lettere e numeri, a parole bisillabe e trisillabe piane e complesse. Nelle componenti più semplici può essere utilizzato da bambini che stanno per accedere al primo ciclo delle elementari, mentre nelle parti più complesse può essere fruito da alunni che frequentano almeno il secondo ciclo della scuola elementare. E prevista la possibilità di modificare il contenuto degli esercizi.

57 57 IL LABIRINTO Il gioco, che si rivolge a bambini e ragazzi tra i 9 ed i 14 anni, sviluppa la capacità di riconoscere il valore dei connettivi logici nella costruzione di un significato. Diversi livelli di complessità prevedono il completamento di frasi o di brani attraverso diverse alternative fornite dal gioco. Per poter procedere nellesercizio è necessario considerare i connettivi e la continuità semantica tra le informazioni. E prevista la possibilità di modificare il contenuto degli esercizi

58 58 HIGHLIGHTER Lettura e analisi del testo Il software facilita la lettura del testo scritto richiedendo allalunno di evidenziare le frasi importanti, non importanti, molto importanti. Il computer riconosce le risposte e presenta i risultati in un diagramma, permettendo di confrontare le risposte errate con quelle corrette. E prevista la possibilità di modificare il contenuto degli esercizi.

59 59 C.A.R.L.O. Il programma si propone di facilitare i processi di scrittura, o più in generale di elaborazione di testi, in soggetti affetti da diversi tipi di disabilità. È particolarmente adatto a facilitare l'apprendimento della scrittura, ma è concepito anche come uno strumento che accompagna l'attività nel soggetto che ha già acquisito il codice scritto ma che, per diversi motivi, ha degli impedimenti nella scrittura manuale. È utile per i disabili motori e anche per i disgrafici gravi o per i soggetti che non riescono ad automatizzare, cioè a velocizzare, le procedure di scrittura. In tal senso il programma può essere al tempo stesso considerato sia uno strumento di facilitazione didattica che una vera e propria protesi che supporta l'espletamento di una funzione.

60 60 Il programma è basato sull'interazione fra due funzioni : la predizione ortografica, cioè la capacità di predire la parola che deve essere scritta sulla base di un dizionario di frequenza d'uso personalizzato, che viene costruito con l'utente; la sintesi vocale, che permette all'utente di riascoltare ciò che sta scrivendo, in qualunque fase del processo di scrittura, in modo da fornirgli una verifica in tempo reale dell'attività che sta svolgendo.

61 61 BIBLIOGRAFIA FORNITA DALLASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Associazione Italiana Dislessia (a cura dell'), Il mago delle formiche giganti. La dislessia a scuola: tutti uguali, tutti diversi, Libriliberi, 2002 Associazione Italiana Dislessia (a cura dell'), La dislessia raccontata agli insegnanti. Come riconoscerla. Cosa fare in classe, Libriliberi, 2002 Associazione Italiana Dislessia (a cura dell'), Le poesie che non so leggere, Libriliberi, 2002 BICKEL Jacqueline, Apprendere bene studiare con entusiasmo, Omega, 1995 BONISTALLI Edo, Prevenzione e trattamento della dislessia, La Nuova Italia, 1996 BOURCIER Arlette - MUCCHIELLI Roger, La dislessia, La Nuova Italia, 1994 BROTINI Mario, Le difficoltà di apprendimento. Come affrontare disgrafie, disortografie, dislessie, discalculie, Edizioni del Cerro, 1999 BRUNO Mari, Le difficoltà di apprendimento del linguaggio scritto e il disadattamento scolastico, Edizioni del Cerro, 1989 BUCCIARELLI Bice, Test per la dislessia in età scolare, Omega, 1990 CARLINO BANDINELLI Angela, Dislessia e disgrafia. Cause, problematiche e proposte didattico-operative per la riabilitazione alla letto-scrittura, Oasi, 2000 CARRAVIERI Eleonora - VALENZANO Susanna, La dislessia e il momento di lettura, Omega, 1985 CORNOLDI Cesare (a cura di ), I disturbi dell'apprendimento. Aspetti psicologici e neuropsicologici, Il Mulino, 1991 CORNOLDI Cesare, Le difficoltà di apprendimento a scuola, Il Mulino, 1999 CORNOLDI Cesare, Metacognizione e apprendimento, Il Mulino, 1995 CROWDER Robert G. - WAGNER Richard, Psicologia della lettura, Il Mulino, 1998 CURCI Paolo, In tema di dislessie, Guerini e Associati, 1998 CUTILLI Anna, Disgrafia e dislessia nel cambiamento della scuola elementare. Esperienze di una insegnante, Tracce, 1995 DAVIS Ronald D., Il dono della dislessia, Armando, 1998 DE BENI Rosanna - CISOTTO Lerida - CARRETTI Barbara, Psicologia della lettura e della scrittura, Centro Studi Erickson, 2001 DE BENI Rosanna - PAZZAGLIA Francesca, Lettura e metacognizione, Centro Studi Erickson, 1993

62 62 DE BENI Rossana - PAZZAGLIA Francesca, La comprensione del testo. Modelli teorici e programmi di intervento, Utet Libreria, 1995 Dislessia e disturbi dell'apprendimento. Atti del convegno (Caserta, aprile 1988), Omega, 1988 ELLIS Anrew W., Lettura, scrittura e dislessia: un approccio cognitivo, SEI, 1992 GIROLAMI BOULNIER Andrée, Prevenzione della dislessia e della disortografia, Omega, 1990 GUDERZO Maurizia - STELLA Giacomo, I disturbi del linguaggio parlato e scritto. Criteri diagnostici, La Goliardica Pavese, 1991 JADOULLE André, Apprendimento della lettura e dislessia, Armando, 1996 KOCHER Francis, La rieducazione dei dislessici, Armando, 1968, stampa 1992 KVILEKVAL Pamela, Il metodo Panlexia. La rieducazione della dislessia, Ma. Gi., 1998 LEDDOMADE Bice, La dislessia. Problema relazionale, Armando, 1979 MAZZONCINI Bruna - MUSATTI Lucilla, La strada maestra. I disturbi dell'apprendimento e la formazione degli insegnanti, Carocci, 1993 MEAZZINI Paolo, La lettura negata ovvero la dislessia e i suoi miti. Guida al trattamento degli errori e delle difficoltà di lettura in cattivi lettori, Franco Angeli, 2002 MEIRIEU Philippe, I compiti a casa. Genitori, figli, insegnanti: a ciascuno il suo ruolo, Feltrinelli, 2002 PERROTTA Emma - BRIGNOLA Marina, Giocare con le parole. Training fonologico per parlare meglio e prepararsi a scrivere, Centro Studi Erickson, 2000 RAGNOLI Marinella, Divertirsi con l'ortografia. Schede per l'apprendimento di vocali, consonanti e parole, Centro Studi Erickson, 2000 RICCARDI RIPAMONTI Itala, Le difficoltà di letto-scrittura, Centro Studi Erickson, 2002 SARTORI Giuseppe, la lettura. Processi normali e dislessia, Il Mulino, 1984 SCATAGLINI Carlo - GIUSTINI Annalisa, Scienze facili. Unita didattiche semplificate per la scuola elementare e media, entro Studi Erickson, 2000 SCATAGLINI Carlo - GIUSTINI annalisa, Storia facile. Unità didattiche semplificate per la scuola elementare e media, Centro Studi Erickson, 1999 SCATAGLINI Carlo, Geografia facile. Unità didattiche semplificate per la scuola elementare e media. Con CD-ROM, Centro Studi Erickson, 2002 STELLA Giacomo - PIPPO Jole, Apprendere a leggere e a scrivere, Signum Scuola, 1992 STELLA Giacomo (a cura di), La dislessia. Aspetti clinici, psicologici, riabilitativi, Franco Angeli, 2000 VICARI Stefano - CASELLI Maria Cristina, Disturbi dello sviluppo. Neuropsicologia clinica. Ipotesi riabilitative, Il Mulino, 2002 ZAVATTONI Vittorio, Dislessia evolutiva e sentimento d'inferiorità, Patron, 1992


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