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Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ

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Presentazione sul tema: "Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ"— Transcript della presentazione:

1 Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Piazza G. Ermini, 1 I Perugia Prof. Stefano Federici Corso di Psicologia generale Corso di Psicologia generale Corso 4 – Le funzioni della mente: Le emozioni 1. Corpo ed emozioni Embodied Cognition e lembodiment effects Componenti dellemozione Valutazione cognitiva ed emozione Esperienza soggettiva ed emozione Modificazione corporee ed emozione Emozioni e differenze di genere 2. Corpo e sessualità Identità sessuale Identità di genere Ruolo di genere Orientamento sessuale 3. Tecniche educative e psicoterapiche

2 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 1 Corpo ed emozioni 2

3 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodied Cognition La Embodied cognition è un concetto ideato da una corrente di filosofi, cognitivisti e ricercatori di intelligenza artificiale secondo i quali la natura della mente umana sarebbe ampiamente determinata dalla forma del corpo umano. intelligenza artificiale intelligenza artificiale Sostengono che tutti gli aspetti della cognizione (idee, pensieri, concetti e categorie) sarebbero plasmati da aspetti del corpo: Sostengono che tutti gli aspetti della cognizione (idee, pensieri, concetti e categorie) sarebbero plasmati da aspetti del corpo: Il sistema percettivo, le intuizioni che sottostanno alle capacità di movimento, le attività e le interazioni con l'ambiente e la comprensione ingenua del mondo sono integrati nel nostro corpo e nel nostro cervello.Il sistema percettivo, le intuizioni che sottostanno alle capacità di movimento, le attività e le interazioni con l'ambiente e la comprensione ingenua del mondo sono integrati nel nostro corpo e nel nostro cervello. 3

4 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodiment effects1/6 La social cognition si riferisce alla codifica, limmagazzinamento, il recupero e il processamento, nel cervello, di informazioni relative a conspecifici, o membri della stessa specie. Un tempo la social cognition si riferiva ad un approccio specifico della psicologia sociale in cui questi processi erano studiati secondo i metodi della psicologia cognitiva e della teoria dellelaborazione dellinformazione. Un tempo la social cognition si riferiva ad un approccio specifico della psicologia sociale in cui questi processi erano studiati secondo i metodi della psicologia cognitiva e della teoria dellelaborazione dellinformazione. Tuttavia il termine ha finito per essere più ampiamente utilizzato in tutta la psicologia e nelle neuroscienze cognitive. Per esempio, è usato per riferirsi a diverse abilità sociali alterate nellautismo e altri disturbi.Tuttavia il termine ha finito per essere più ampiamente utilizzato in tutta la psicologia e nelle neuroscienze cognitive. Per esempio, è usato per riferirsi a diverse abilità sociali alterate nellautismo e altri disturbi. 4

5 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodiment effects2/6 Gli stati corporei possono essere gli effetti della social cognition. Per esempio Per esempio Se si attiva lo stereotipo anziani le persone camminano lentamente ed eseguono decisioni lessicali più lentamente (Dijksterhuis & Bargh 2001). Se si attiva lo stereotipo anziani le persone camminano lentamente ed eseguono decisioni lessicali più lentamente (Dijksterhuis & Bargh 2001). Allo stesso modo, vedere un membro del proprio gruppo coinvolge la muscolatura del sorriso (Vanman et al. 1997). Allo stesso modo, vedere un membro del proprio gruppo coinvolge la muscolatura del sorriso (Vanman et al. 1997). 5

6 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodiment effects3/6 Gli stati corporei non sono semplicemente gli effetti della cognizione sociale, ma anche la causa. Quando si adotta unespressione del viso o una certa postura essa suscita stati mentali associati. Quando si adotta unespressione del viso o una certa postura essa suscita stati mentali associati. Per esempio Per esempio coinvolgere la muscolatura del sorriso produce emozioni positive (Strack et al.1988),coinvolgere la muscolatura del sorriso produce emozioni positive (Strack et al.1988), mentre accasciarsi produce emozioni negative (Strack 1993).mentre accasciarsi produce emozioni negative (Strack 1993). Anche le azioni producono risultati simili. Anche le azioni producono risultati simili. Per esempio Per esempio Annuendo con la testa produce emozioni positive (Wells & Petty 1980),Annuendo con la testa produce emozioni positive (Wells & Petty 1980), mentre spingere via con le braccia produce effetto negativo (Cacioppo et al. 1993).mentre spingere via con le braccia produce effetto negativo (Cacioppo et al. 1993). 6

7 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodiment effects4/6 Barsalou (2008) spiega questo fenomeno così: Noi ci rappresentiamo delle situazioni familiari che contengono informazioni sul corpo e le fissiamo in memoria. Noi ci rappresentiamo delle situazioni familiari che contengono informazioni sul corpo e le fissiamo in memoria. Ad esempio ricevere un regalo, produce una sensazione positiva e il sorriso.Ad esempio ricevere un regalo, produce una sensazione positiva e il sorriso. Quando si verifica anche una sola parte di questa situazione (ricevere un regalo), attiva il resto del modello situazionale, producendo stati del corpo associati (sorridere). Quando si verifica anche una sola parte di questa situazione (ricevere un regalo), attiva il resto del modello situazionale, producendo stati del corpo associati (sorridere). Allo stesso modo, se si attiva un sorriso, sinnescano rappresentazioni di situazioni che lo contengono, che producono componenti dello schema associati (emozioni positive, la generosità). Allo stesso modo, se si attiva un sorriso, sinnescano rappresentazioni di situazioni che lo contengono, che producono componenti dello schema associati (emozioni positive, la generosità). 7

8 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Embodiment effects5/6 8

9 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Maratona Esperienziale: Dal mio corpo al tuo Luglio 2011 Embodiment effects6/6 [il video è stato rimosso] 9

10 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Le componenti dellemozione Diagramma schematico del processo emotivo. Le 6 componenti dellemozione sono innescate dalle circostanze descritte da certe relazioni individuo- ambiente (Lazarus, 1991; Rosenberg, 1998). Le 6 componenti dellemozione sono innescate dalle circostanze descritte da certe relazioni individuo- ambiente (Lazarus, 1991; Rosenberg, 1998). 10

11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 6 componenti del processo emotivo 11 Valutazione cognitiva La valutazione del soggetto del significate personale delle sue circostanze attuali. Esperienza soggettiva Lo stato affettivo del tono sentimentale che colora lesperienza privata. Tendenze al pensiero e allazione Lurgenza di pensare o agire in modi particolari. Modificazioni corporee interne Le risposte fisiologiche, in particolare quelle che coinvolgono il sistema nervoso autonomo, come i cambiamenti del battito cardia co e dellattività delle ghiandole sudoripare Espressioni facciali Le contrazioni muscolari che muovono i tratti del viso – come guance, labbra, naso e sopracciglia- in particolari configurazioni. Risposte allemozione Come le persone regolano le loro emozioni, reagiscono ad esse o affrontano le situazioni che le hanno indotte.

12 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Valutazione cognitiva ed emozione Schachter e Singer (1962) hanno ipotizzato che se si inducono le persone in uno stato generate di arousal autonomico, la qualità delle loro emozioni è determinata esclusivamente dalla loro valutazione della situazione. autonomico Si tratta della cosiddetta teoria bifattoriale delle emozioni Si tratta della cosiddetta teoria bifattoriale delle emozioni Le emozioni sono il risultato della combinazione di due fattori: uno stato iniziale di arousal inspiegabile più una spiegazione (o valutazione) cognitiva dellarousal in questione.Le emozioni sono il risultato della combinazione di due fattori: uno stato iniziale di arousal inspiegabile più una spiegazione (o valutazione) cognitiva dellarousal in questione. 12

13 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Teorie classiche sullemozione degli anni 60 Le prime teorie sullemozione proponevano differenti relazioni Ira le componenti del processo emotivo. 13

14 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione1/6 Sebbene il processo iniziale di valutazione cognitiva possa verificarsi al di fuori della consapevolezza, lesperienza soggettiva dellemozione – la componente sentimentale – è per definizione consapevole. 14

15 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione2/6 Valutazioni consce e inconsce (Ohman, 2000) Si presentano fotografie di ragni e serpenti a soggetti che: Si presentano fotografie di ragni e serpenti a soggetti che: avevano paura dei serpenti,avevano paura dei serpenti, avevano paura dei ragni oavevano paura dei ragni o non avevano alcuna fobia.non avevano alcuna fobia. In una condizione, le fotografie erano mostrate abbastanza a lungo da permettere ai soggetti il loro riconoscimento conscio. In una condizione, le fotografie erano mostrate abbastanza a lungo da permettere ai soggetti il loro riconoscimento conscio. In unaltra condizione, si utilizzava una procedura denominata mascheramento retrogrado: le fotografie erano mostrate solo per 30 millisecondi e quindi mascherate da una foto neutrale, in modo che i partecipanti non ne riconoscessero il contenuto. In unaltra condizione, si utilizzava una procedura denominata mascheramento retrogrado: le fotografie erano mostrate solo per 30 millisecondi e quindi mascherate da una foto neutrale, in modo che i partecipanti non ne riconoscessero il contenuto. I soggetti fobici dimostrarono risposte fisiologiche quasi identiche (aumento dellattività delle ghiandole sudoripare) alle fotografie del loro oggetto fobico, indipendentemente dal fatto di aver visto coscientemente o no il ragno o il serpente. 15

16 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione3/6 Non tutte le esperienze emotive sono dotate di una componente soggettiva. I ricercatori hanno affermato, in modo convincente, che le emozioni possono manifestarsi anche senza sentimenti consapevoli (Berridge & Winkielman, 2003). I ricercatori hanno affermato, in modo convincente, che le emozioni possono manifestarsi anche senza sentimenti consapevoli (Berridge & Winkielman, 2003). 16

17 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Berridge & Winkielman (2003) What is an unconscious emotion? 17

18 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione4/6 Quando presente, lesperienza soggettiva conscia è molto importante. I sentimenti funzionano da feedback della rilevanza personale delle circostanze attuali. La componente sentimentale dellemozione guida il comportamento, le decisioni e lelaborazione delle informazioni (Clore, Gasper & Garvin, 2001). La componente sentimentale dellemozione guida il comportamento, le decisioni e lelaborazione delle informazioni (Clore, Gasper & Garvin, 2001). 18

19 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione5/6 Sentimenti che modificano lattenzione e lapprendimento Tendiamo a prestare una maggiore attenzione agli eventi congruenti con i sentimenti che stiamo provando rispetto a quelli incongruenti. Di conseguenza, apprendiamo di più degli eventi in sintonia coni nostri sentimenti. Tendiamo a prestare una maggiore attenzione agli eventi congruenti con i sentimenti che stiamo provando rispetto a quelli incongruenti. Di conseguenza, apprendiamo di più degli eventi in sintonia coni nostri sentimenti. Sappiamo che possiamo imparare meglio il materiale nuovo se riusciamo a correlarlo a informazioni già presenti in memoria. I nostri sentimenti durante lapprendimento possono aumentare la disponibilità di ricordi in sintonia con quel sentimento, e questi ricordi sono più facili da correlare al materiale nuovo, anchesso congruente con il sentimento in questione.Sappiamo che possiamo imparare meglio il materiale nuovo se riusciamo a correlarlo a informazioni già presenti in memoria. I nostri sentimenti durante lapprendimento possono aumentare la disponibilità di ricordi in sintonia con quel sentimento, e questi ricordi sono più facili da correlare al materiale nuovo, anchesso congruente con il sentimento in questione. Supponiamo che sentiate la storia di uno studente che viene bocciato. Se vi sentite tristi quando vi raccontano la storia, alcuni dei vostri ricordi su esperienze di insuccesso (specie gli insuccessi scolastici) possono essere facilmente accessibili, e la similarità tra questi ricordi e il materiale nuovo di qualcuno bocciato renderà facile la correlazione. Supponiamo che sentiate la storia di uno studente che viene bocciato. Se vi sentite tristi quando vi raccontano la storia, alcuni dei vostri ricordi su esperienze di insuccesso (specie gli insuccessi scolastici) possono essere facilmente accessibili, e la similarità tra questi ricordi e il materiale nuovo di qualcuno bocciato renderà facile la correlazione. Al contrario, se vi sentite felici quando vi raccontano la storia, i vostri ricordi più accessibili potrebbero essere troppo diversi da un fallimento scolastico per promuovere la correlazione tra vecchie memorie e materiale nuovo. Al contrario, se vi sentite felici quando vi raccontano la storia, i vostri ricordi più accessibili potrebbero essere troppo diversi da un fallimento scolastico per promuovere la correlazione tra vecchie memorie e materiale nuovo. 19

20 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Esperienza soggettiva ed emozione6/6 Sentimenti che modificano la valutazione e i giudizi Le emozioni attivano la tendenza a riprodurre le stesse valutazioni cognitive che inizialmente hanno prodotto lemozione stessa (Lerner & Keltner, 2001; Siemer, 2001). Le emozioni attivano la tendenza a riprodurre le stesse valutazioni cognitive che inizialmente hanno prodotto lemozione stessa (Lerner & Keltner, 2001; Siemer, 2001). Se proviamo paura, per esempio, siamo portati a valutare le circostanze successive come incerte e incontrollabili, e ciò ci induce a considerare eventuali rischi futuri più probabili. Se proviamo paura, per esempio, siamo portati a valutare le circostanze successive come incerte e incontrollabili, e ciò ci induce a considerare eventuali rischi futuri più probabili. AI contrario, il fatto di provare rabbia o felicità, sebbene siano sentimenti di valenza diversa, ci porta a valutare le circostanze successive come certe e controllabili, il che ci induce a considerare eventuali rischi futuri meno probabili (Johnson & Tversky, 1983; Lerner & Keltner, 2001). AI contrario, il fatto di provare rabbia o felicità, sebbene siano sentimenti di valenza diversa, ci porta a valutare le circostanze successive come certe e controllabili, il che ci induce a considerare eventuali rischi futuri meno probabili (Johnson & Tversky, 1983; Lerner & Keltner, 2001). 20

21 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Modificazione corporee ed emozione1/3 Emozioni intense, come paura o rabbia, producono cambiamenti fisici che hanno luogo durante Iarousal emozionale derivanti dallattivazione della divisione simpatica del sistema nervoso autonomo. II sistema nervoso simpatico prepara il corpo ad agire in emergenza, stimolando lorganismo a produrre energia: 1. La pressione sanguigna e il battito cardiaco aumentano. 2. La respirazione diviene più rapida. 3. Le pupille si dilatano. 4. La sudorazione aumenta mentre la secrezione di saliva e muco diminuisce. 5. Il livello di zuccheri nel sangue aumenta per fornire più energia. 6. II sangue si coagula più velocemente in caso di ferite. 7. Il sangue è deviato dallo stomaco e dallintestino al cervello e ai muscoli scheletrici. 8. I peli sulla pelle si rizzano, causando la pelle doca. Man mano che lemozione decresce, il sistema nervoso parasimpatico – deputato alla conservazione dellenergia – prende il sopravvento e riporta lorganismo al suo stato normale. 21

22 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Modificazione corporee ed emozione2/3 Le emozioni positive producono scarse modificazioni corporee perché le loro associate tendenze di pensiero e azione sono ampie e non specifiche? Questo è contraddetto dalleffetto di annullamento delle emozioni positive di Fredrickson et al (2000) The Undoing Effect of Positive Emotions 22

23 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Modificazione corporee ed emozione3/3 Effetto di annullamento delle emozioni positive La gioia e la contentezza producono una più veloce ripresa cardiovascolare dallarousal emotivo negativo persistente rispetto alla neutralità e alla tristezza. La gioia e la contentezza producono una più veloce ripresa cardiovascolare dallarousal emotivo negativo persistente rispetto alla neutralità e alla tristezza. 23

24 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Emozioni e differenze di genere1/3 Le persone hanno forti credenze (ingenue) su come le emozioni differiscono in base al genere di appartenenza. Secondo lo stereotipo femminile, le donne sono più emotive; sperimentano ed esprimono emozioni più spesso. Secondo lo stereotipo femminile, le donne sono più emotive; sperimentano ed esprimono emozioni più spesso. Gli uomini e le donne differiscono maggiormente nellespressione delle emozioni – sia facciale sia verbale – che nellesperienza soggettiva delle stesse (Fischer, 2000). 24

25 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Emozioni e differenze di genere2/3 Gli stereotipi influenzano i rapporti emotivi su giudizi globali: Quanto spesso vi sentite tristi o depressi o in modo retroattivo Quanto eravate in ansia durante lesame della settimana scorsa? Quanto spesso vi sentite tristi o depressi o in modo retroattivo Quanto eravate in ansia durante lesame della settimana scorsa? Le differenze di genere svaniscono quando si parla del qui ed ora del proprio sentire: Quanto vi sentite in ansia adesso? Quanto vi sentite in ansia adesso? Le persone sono più concentrate sullo specifico delle circostanze e dei sentimenti provati e meno sulla conformità di questi sentimenti alle credenze di genere. Le persone sono più concentrate sullo specifico delle circostanze e dei sentimenti provati e meno sulla conformità di questi sentimenti alle credenze di genere. 25

26 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Emozioni e differenze di genere3/3 Uomini e donne differiscono maggiormente nellespressione delle emozioni – sia facciale sia verbale – che nellesperienza soggettiva delle stesse (Fischer, 2000). Le donne, a causa del loro status inferiore, esprimono le emozioni impotenti di tristezza, ansia e paura (emozioni che fanno apparire la persona debole e indifesa); Le donne, a causa del loro status inferiore, esprimono le emozioni impotenti di tristezza, ansia e paura (emozioni che fanno apparire la persona debole e indifesa); gli uomini, in sintonia con il loro status superiore, esprimono le emozioni potenti di rabbia, orgoglio e disprezzo (emozioni che servono a mantenere il controllo e il predominio; Fischer, 2000). gli uomini, in sintonia con il loro status superiore, esprimono le emozioni potenti di rabbia, orgoglio e disprezzo (emozioni che servono a mantenere il controllo e il predominio; Fischer, 2000). 26

27 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 2 Corpo e sessualità 27

28 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Identità sessuale1/2 Lidentità sessuale gli aspetti biologici, anatomo-fisiologiche del sesso. Assetto ormonale a prevalenza di testosterone o di estrogeni e caratteri sessuali primari e secondari morfologicamente tipici di maschi o di femmine. Assetto ormonale a prevalenza di testosterone o di estrogeni e caratteri sessuali primari e secondari morfologicamente tipici di maschi o di femmine. Lidentità sessuale determinata da 5 fattori biologici: (i) i cromosomi sessuali; (ii) la presenza di gonadi maschili o femminili; (iii) la componente neuro- endocrina; (iv) le strutture riproduttive accessorie interne; (v) gli organi sessuali esterni. (i) i cromosomi sessuali; (ii) la presenza di gonadi maschili o femminili; (iii) la componente neuro- endocrina; (iv) le strutture riproduttive accessorie interne; (v) gli organi sessuali esterni. 28

29 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Identità sessuale2/2 Lormone fondamentale nello sviluppo genitale è quello androgeno. Se le ghiandole sessuali dell'embrione producono androgeno a sufficienza, il neonato avrà genitali maschili; se landrogeno non è sufficiente, il neonato avrà genitali femminili, anche se è geneticamente maschio. Se le ghiandole sessuali dell'embrione producono androgeno a sufficienza, il neonato avrà genitali maschili; se landrogeno non è sufficiente, il neonato avrà genitali femminili, anche se è geneticamente maschio. AI contrario, se si aggiungono artificialmente degli androgeni, il neonato avrà genitali maschili anche se è geneticamente femmina. AI contrario, se si aggiungono artificialmente degli androgeni, il neonato avrà genitali maschili anche se è geneticamente femmina. La presenza o lassenza del cromosoma maschile (Y) influenza lo sviluppo sessuale semplicemente perché determina se lembrione secernerà androgeni. Lo sviluppo anatomico dell'embrione femminile non necessita di ormoni femminili, solo dell'assenza di ormoni maschili. In altre parole, la natura produce una femmina a meno che non intervenga landrogeno. Lo sviluppo anatomico dell'embrione femminile non necessita di ormoni femminili, solo dell'assenza di ormoni maschili. In altre parole, la natura produce una femmina a meno che non intervenga landrogeno. 29

30 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Identità di genere1/2 Lidentità di genere le dimensioni soggettive del vissuto della propria identità sessuale. La maggior parte degli individui, affinché le loro esperienze sociali e sessuali siano gratificanti nella vita adulta, hanno bisogno di sviluppare unappropriata identità di genere La maggior parte degli individui, affinché le loro esperienze sociali e sessuali siano gratificanti nella vita adulta, hanno bisogno di sviluppare unappropriata identità di genere I maschi devono arrivare a pensarsi come maschi e le femmine come femmine.I maschi devono arrivare a pensarsi come maschi e le femmine come femmine. 30

31 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Identità di genere2/2 La transessualità La transessualità Condizione di una persona la cui identità sessuale non è corrispondente alla condizione psicologica dellidentità di genere maschile o femminile e Condizione di una persona la cui identità sessuale non è corrispondente alla condizione psicologica dellidentità di genere maschile o femminile e Sovente, persegue lobiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici. Sovente, persegue lobiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici. 31

32 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Ruolo di genere Ruolo di genere le dimensioni sociali espressioni di norme comportamentali sul sesso. Diversamente da quanto avviene per gli altri primati, il comportamento sessuale umano è fortemente determinato dalla cultura che norma: lincesto, lattività sessuale tra i bambini, lomosessualità, la masturbazione, i rapporti sessuali prematrimoniali, ecc. Diversamente da quanto avviene per gli altri primati, il comportamento sessuale umano è fortemente determinato dalla cultura che norma: lincesto, lattività sessuale tra i bambini, lomosessualità, la masturbazione, i rapporti sessuali prematrimoniali, ecc. Per esempio Lincesto è proibito da quasi tutte le culture. Altri aspetti del comportamento sessuale.Lincesto è proibito da quasi tutte le culture. Altri aspetti del comportamento sessuale. Alcune società molto permissive incoraggiano le attività autoerotiche e i giochi sessuali fra i bambini dei due sessi, cui e pure consentito di osservare lattività sessuale degli adulti. l Chewa deli Africa, ad esempio, credono che se ai bambini non è consentito di esercitarsi sessualmente, in seguito non saranno in grado di avere bambini.Alcune società molto permissive incoraggiano le attività autoerotiche e i giochi sessuali fra i bambini dei due sessi, cui e pure consentito di osservare lattività sessuale degli adulti. l Chewa deli Africa, ad esempio, credono che se ai bambini non è consentito di esercitarsi sessualmente, in seguito non saranno in grado di avere bambini. I Sambia della Nuova Guinea hanno istituzionalizzato la bisessualità: dalla prepubertà fino al matrimonio, il ragazzo vive con altri maschi e si impegna in pratiche omosessuali (Herdt, 1984).I Sambia della Nuova Guinea hanno istituzionalizzato la bisessualità: dalla prepubertà fino al matrimonio, il ragazzo vive con altri maschi e si impegna in pratiche omosessuali (Herdt, 1984). 32

33 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Orientamento sessuale Lorientamento sessuale Lorientamento sessuale Si riferisce alla scelta delloggetto del piacere sessuale. Si riferisce alla scelta delloggetto del piacere sessuale. Secondo Alfred Kinsey può essere misurato dal grado in cui un individuo è sessualmente attratto da persone di sesso opposto e/o dello stesso sesso. Secondo Alfred Kinsey può essere misurato dal grado in cui un individuo è sessualmente attratto da persone di sesso opposto e/o dello stesso sesso.Alfred KinseyAlfred Kinsey Lorientamento sessuale sarebbe come un continuum che va dallesclusiva eterosessualità allesclusiva omosessualità.Lorientamento sessuale sarebbe come un continuum che va dallesclusiva eterosessualità allesclusiva omosessualità. Sulla scala a 7 punti di Kinsey, per esempio, gli individui che sono attratti esclusivamente da persone del sesso opposto e che hanno relazioni sessuali solo con tali persone si collocano allestremità eterosessuale della scala (categoria 0); colora che sono attratti esclusivamente da persone del !oro stesso sesso e che stabiliscono relazioni sessuali solo con quelle tipo di persone si trovano allestremità omosessuale del continuum (categoria 6). Gli individui che occupano le categorie 2-4 sono di solito definiti bisessuali. Sulla scala a 7 punti di Kinsey, per esempio, gli individui che sono attratti esclusivamente da persone del sesso opposto e che hanno relazioni sessuali solo con tali persone si collocano allestremità eterosessuale della scala (categoria 0); colora che sono attratti esclusivamente da persone del !oro stesso sesso e che stabiliscono relazioni sessuali solo con quelle tipo di persone si trovano allestremità omosessuale del continuum (categoria 6). Gli individui che occupano le categorie 2-4 sono di solito definiti bisessuali.scala a 7 punti di Kinseyscala a 7 punti di Kinsey 33

34 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Scala Kinsey livello 0 non hanno contatti fisici che portano ad attivazione sessuale od orgasmo e non hanno risposte fisiche nei confronti dei membri del proprio sesso. I contatti e le risposte sessuali sono esclusivamente con individui del sesso opposto. livello 1 hanno occasionali ma rari contatti sessuali con coinvolgimento psico-sessuale con individui del proprio sesso; od occasionali ma rari risposte psichiche senza contatti fisici. La grande preponderanza delle loro esperienze e risposte sessuali è diretta verso individui del sesso opposto. livello 2 hanno una maggiore attività e/o reazioni psichiche di tipo eterosessuale, ma mantengono una più che occasionale attività omosessuale e/o rispondono in modo abbastanza deciso a stimoli omosessuali. livello 3 sono al livello intermedio della scala eterosessuale-omosessuale. Sono ugualmente omosessuali ed eterosessuali nella loro esperienza aperta e nelle reazioni psichiche. In generale apprezzano entrambi i tipi di contatto e non hanno spiccate preferenze per luno o per laltro. Rispondono fisicamente ai partner di entrambi i sessi ed è solo un motivo di circostanza che li può portare a contatti più frequenti con un sesso piuttosto che con laltro. livello 4 hanno una maggiore attività o reazioni psichiche di tipo omosessuale, ma mantengono una più che occasionale attività eterosessuale e rispondono in modo abbastanza deciso a stimoli eterosessuali. livello 5 sono quasi esclusivamente omosessuali nella loro attività sessuale e nelle reazioni. Hanno occasionali ma rare esperienze eterosessuali e a volte reagiscono psichicamente a individui del sesso opposto. livello 6 sono esclusivamente omosessuali sia per quanto riguarda lesperienza aperta omosessuale sia per le loro reazioni psichiche. livello 0 non hanno contatti fisici che portano ad attivazione sessuale od orgasmo e non hanno risposte fisiche nei confronti dei membri del proprio sesso. I contatti e le risposte sessuali sono esclusivamente con individui del sesso opposto. livello 1 hanno occasionali ma rari contatti sessuali con coinvolgimento psico-sessuale con individui del proprio sesso; od occasionali ma rari risposte psichiche senza contatti fisici. La grande preponderanza delle loro esperienze e risposte sessuali è diretta verso individui del sesso opposto. livello 2 hanno una maggiore attività e/o reazioni psichiche di tipo eterosessuale, ma mantengono una più che occasionale attività omosessuale e/o rispondono in modo abbastanza deciso a stimoli omosessuali. livello 3 sono al livello intermedio della scala eterosessuale-omosessuale. Sono ugualmente omosessuali ed eterosessuali nella loro esperienza aperta e nelle reazioni psichiche. In generale apprezzano entrambi i tipi di contatto e non hanno spiccate preferenze per luno o per laltro. Rispondono fisicamente ai partner di entrambi i sessi ed è solo un motivo di circostanza che li può portare a contatti più frequenti con un sesso piuttosto che con laltro. livello 4 hanno una maggiore attività o reazioni psichiche di tipo omosessuale, ma mantengono una più che occasionale attività eterosessuale e rispondono in modo abbastanza deciso a stimoli eterosessuali. livello 5 sono quasi esclusivamente omosessuali nella loro attività sessuale e nelle reazioni. Hanno occasionali ma rare esperienze eterosessuali e a volte reagiscono psichicamente a individui del sesso opposto. livello 6 sono esclusivamente omosessuali sia per quanto riguarda lesperienza aperta omosessuale sia per le loro reazioni psichiche. 34ValutazioneDescrizione0 Esclusivamente eterosessuali. 1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali. 2 Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale. 3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità). 4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale. 5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali. 6 Esclusivamente omosessuali.

35 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Capitolo 3 Tecniche educative e psicoterapiche 35

36 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Maratona Esperienziale: Dal mio corpo al tuo Luglio 2011 La mia immagine del sesso 36 [il video è stato rimosso]

37 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Maternal-deprivation Harry Frederick Harlow Harry Frederick Harlow ( ) was an American psychologist best known for his maternal-separation and social isolation experiments on rhesus monkeys, which demonstrated the importance of care-giving and companionship in social and cognitive development. Harry Frederick Harlow 37 [il video è stato rimosso]

38 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Social isolation Harry Frederick Harlow Harry Frederick Harlow ( ) was an American psychologist best known for his maternal-separation and social isolation experiments on rhesus monkeys, which demonstrated the importance of care-giving and companionship in social and cognitive development. Harry Frederick Harlow 38 [il video è stato rimosso]


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