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Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona GLI ENTI NON PROFIT disciplina civilistica e fiscale.

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1 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona GLI ENTI NON PROFIT disciplina civilistica e fiscale

2 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Organismi giuridici per la produzione di beni o servizi socialmente utili; I beni o servizi non costituiscono fonte di reddito; Divieto di distribuzione degli utili (non- distribution constraint). Enti non profit: caratteri distintivi

3 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona NON DISTRIBUZIONE DI UTILI MANCATO CONSEGUIMENTO DI UTILI Equilibrio tra ECONOMICITA DELLA GESTIONE & RESPONSABILITA SOCIALE

4 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Tipologie di Enti Non Profit TIPOLOGIAFONTI NORMATIVE Associazioni riconosciuteCodice Civile – artt. 14 – 35 Associazioni non riconosciuteCodice Civile – artt. 36 – 42 FondazioniCodice Civile – artt. 14 – 35 ComitatiCodice Civile – artt Impresa socialeD.Lgs. 24/3/2006 n. 155 Cooperative socialiL. 8/11/1991 n. 381 e L. 52/1992 Organizzazioni non governativeL. 16/12/1987 n. 49 Organizzazioni di volontariatoL. 11/8/1991 n. 266 OnlusD.Lgs. 4/12/1997 n. 460 Associazioni di promozione socialeL. 7/12/2000 n. 383 Enti ecclesiasticiArtt. 18 e ss. Costituzione; L. 20/5/1985 n. 222 Associazioni SportiveL. 398/1991; art. 5 D.Lgs. 460/1997; L. 133/1999 e L. 342/2000; art. 90 L. 289/2002 modificato dalla L. 128/2004 Circoli Aziendali (CRAL)L. 20/5/1970 n. 300, art. 11 (statuto dei lavoratori)

5 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Associazioni Riconosciute Le associazioni sono stabili organizzazioni collettive, dotate di personalità giuridica, per il perseguimento di scopi superindividuali DISCIPLINA CIVILISTICA

6 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona COSTITUZIONE ATTO COSTITUTIVO (espressione della volontà associativa delle parti) STATUTO (regole di organizzazione e funzionamento) Contenuto obbligatorio ex art. 16 c.c. a)Denominazione dellente; b)Scopo sociale: perseguimento bisogni ideali degli associati, anche attraverso attività commerciale, purché strumentale al raggiungimento dello scopo sociale; c)Patrimonio: conferimenti degli associati (dal 1997 possono confluirvi anche beni immobili, eredità, legati o donazioni; d)Sede; e)Norme sul funzionamento e amministrazione: diritti e obblighi degli associati; f)Condizioni (requisiti) per lammissione degli associati; Possono essere indicate, inoltre: a)Norme relative allestinzione dellente; b)Disposizioni relative alla devoluzione del patrimonio.

7 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona RICONOSCIMENTO PERSONALITA GIURIDICA - Autonomia patrimoniale: patrimonio dellassociazione è autonomo e distinto da quello di associati e amministratori; - Limitazione delle responsabilità degli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dellassociazione. Istanza presentata alternativamente: a) alle Province Autonome o alle Regioni a Statuto Ordinario, se lassociazione opera nelle materie attribuite dallo Stato alle Province Autonome o alle Regioni, ex art. 14 D.P.R. 616/1977, oppure le finalità statutarie si svolgono nellambito dei una sola Regione; b) alle Prefetture, se gli enti operano in materie di competenza statale o esercitano lattività nellambito di più Regioni.

8 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Presentazione domanda Riconoscimento nazionale Riconoscimento Regionale Prefettura Presidenza giunta regionale Entro 120 giorni Iscrizione registro persone giuridiche Comunicazione di ragioni ostative o richiesta di documenti integrativi Entro 30 giorni Possibilità di presentare memorie e documenti aggiuntivi Dopo 30 giorni Diniego discrizione In mancanza di comunicazione e discrizione opera il principio del silenzio rifiuto ITER DI RICONOSCIMENTO CONTROLLO SU: - Scopo (lecito e possibile) - Patrimonio (adeguato alla realizzazione dello scopo)

9 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona CONTENUTO DELLA DOMANDA: 1) Istanza sottoscritta dal legale rappresentante; 2) n. 2 copie autentiche di atto costitutivo e statuto, di cui una in bollo; 3) Relazione illustrativa, in duplice copia, sullattività svolta e/o su quella che lente intende svolgere, sottoscritta dal legale rappresentante; 4) Relazione, in duplice copia, sulla situazione economico-finanziaria, corredata da perizia giurata, in caso di beni immobili, e da attestazione bancaria relativa ai beni patrimoniali mobiliari, sottoscritta dal legale rappresentante; 5) n. 2 copie dei bilanci e dei conti consuntivi approvati negli ultimi 3 anni e nel periodo precedente la presentazione dellistanza, se listituzione ha già operato come ente non riconosciuto; 6) Elenco dei componenti degli organi direttivi dellente, sottoscritto dal Presidente, compreso il collegio dei revisori, con indicazione del numero dei soci.

10 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona STRUTTURA ORGANIZZATIVA ORGANI NECESSARI ASSEMBLEA ORGANO AMMINISTRATIVO ORGANI FACOLTATIVI ORGANO DI CONTROLLO STRUTTURA ORGANIZZATIVA

11 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona È convocata dagli amministratori, ex art. 20 c.c.: - Almeno 1 volta lanno per lapprovazione del bilancio; - Quando se ne ravvisi la necessità; - Su richiesta motivata di almeno 1/10 degli associati. Sono di competenza dellassemblea le delibere riguardanti: - Approvazione del bilancio (art. 20 c.c.); - Modifiche dellatto costitutivo e dello statuto (art. 21, c.2, c.c.); - Scioglimento e devoluzione del patrimonio (art. 21, c.3, c.c.); - Nomina e revoca degli amministratori; - Azione di responsabilità contro gli amministratori (art. 22 c.c.); - Esclusione degli associati (art. 24, c.3, c.c.). ASSEMBLEA _ Composta dagli associati; - Funzione: formare la volontà dellassociazione nelle materie riservatele dalla legge o dallatto costitutivo. - Metodo collegiale; Principio Maggioritario; 1 testa 1 voto.

12 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ConvocazioniQuorum Prima convocazioneMaggioranza dei voti e presenza di almeno la metà degli associati. Seconda convocazioneMaggioranza dei voti, qualunque sia il numero degli intervenuti. Deliberazioni particolariQuorum Approvazione del bilancioGli amministratori non hanno diritto di voto Responsabilità degli amministratori Gli amministratori non hanno diritto di voto Modifiche atto costitutivo e statutoQuorum costitutivo: almeno ¾ degli associati Quorum deliberativo: maggioranza dei presenti (salvo diversa disposizione statutaria) Scioglimento dellassociazione e devoluzione del patrimonio Quorum deliberativo: almeno ¾ degli associati Art. 23 c.c.: Sono annullabili, su istanza degli organi dellassociazione, di qualunque interessato o da parte di un PM, le deliberazioni assembleari contrarie: - Alla legge - allatto costitutivo - allo statuto

13 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Amministratore unico o CdA; Carica espressamente accettata e non illimitata; Responsabilità verso lassociazione secondo le norme sul mandato; In caso di CdA: lo statuto deve stabilire se gli amministratori sono tenuti ad operare congiuntamente o disgiuntamente, oppure collegialmente secondo il principio maggioritario; Lamministratore è esonerato dalla responsabilità quando non abbia partecipato allatto che ha cagionato il danno, salvo il caso in cui, essendo a conoscenza dellatto che si stava per compiere, non ha manifestato il proprio dissenso prima del suo compimento (art. 18 c.c.). ORGANO AMMINISTRATIVO

14 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona RECESSO DELLASSOCIATO (art. 24 c.c.) - Lassociato può sempre recedere dallassociazione, salvo che non abbia assunto l obbligo di farne parte a tempo indeterminato; - Dichiarazione di recesso comunicata agli amministratori, per iscritto; - Efficacia con lo scadere dell anno in corso, purch é sia fatta ameno 3 mesi prima della fine dell anno stesso; - L associato receduto non ha diritto alla restituzione della quota e dei contributi versati, in quanto il patrimonio non può essere devoluto ai soci. ESCLUSIONE DELLASSOCIATO (art. 24 c.c.) - Esclusione deliberata dallassemblea in presenza di gravi e fondati motivi; - Possibilità, per lassociato, di ricorso allautorità giudiziaria entro 6 mesi dalla data di notifica della deliberazione di esclusione. - Lassociato escluso non ha diritto alla restituzione dei contributi versati.

15 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ESTINZIONE DELLASSOCIAZIONE (art. 27 c.c.) Lassociazione si estingue per: - Le cause previste dallatto costitutivo; - Raggiungimento dello scopo o impossibilità di conseguirlo; - Venir meno di tutti gli associati; - Delibera assembleare di scioglimento. PATRIMONIO: - Utilizzato per il soddisfacimento dei creditori; - Residuo devoluto in base alle previsioni statutarie; - In assenza di esplicita previsione statutaria lautorità governativa lo devolverà ad associazioni con scopi similari. N.B. IL PATRIMONIO NON PUO ESSERE SUDDIVISO TRA I SOCI

16 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona DISCIPLINA CIVILISTICA

17 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona COSTITUZIONE (art. 36 c.c.) Atto costitutivo registrato presso lufficio dellAE (n.2 copie statuto e atto costitutivo, in bollo, + versamento imposta di registro tramite modello F23); NON è richiesta una forma particolare (forma scritta, verbale o tramite comportamenti concludenti); Forma scritta NECESSARIA se allassociazione vengono apportati beni immobili in proprietà o godimento per un periodo indeterminato o superiore a 9 anni; Forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata NECESSARIA nel caso di adozione di regimi tributari agevolati (ex art. 148, D.P.R. 22/12/1986, n. 917). Accordo tra associati, definito CONTRATTO di ASSOCIAZIONE o ATTO COSTITUTIVO

18 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona COSTITUZIONE SIMULTANEA: Un gruppo di persone si riunisce in assemblea e determina, con la redazione di statuto e atto costitutivo, la costituzione dellassociazione; SUCCESSIVA: Lassociazione non riconosciuta è costituita in 2 momenti distinti: a) Divulgazione del programma e raccolta delle adesioni; b) Convocazione dellassemblea per la redazione e approvazione dellatto costitutivo e dello statuto; PER ADESIONE: Lapprovazione di atto costitutivo e statuto è concomitante alladesione allassociazione. - Denominazione; - Sede; - Scopo: non lucrativo, indicato con chiarezza e precisione; - Condizioni di ammissione; - Regole sullordinamento interno e amministrazione; - Fondo comune; - Scioglimento e liquidazione: si fa riferimento alle norme previste per le associazioni riconosciute. CONTENUTO MINIMO DELLO STATUTO

19 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona FONDO COMUNE - Contributi degli associati - Beni con gli stessi acquistati (anche immobili, partecipazioni, ecc.) - Proventi per prestazione di servizi a associati o terzi, ecc. Art. 37 c.c. – Gli associati non possono richiedere: La divisione del fondo comune; La restituzione della quota in caso di recesso o esclusione. N. B. PER LE OBBLIGAZIONI SOCIALI RISPONDE LASSOCIAZIONE CON IL PROPRIO FONDO COMUNE E ILLIMITATAMENTE E SOLIDALMENTE COLORO CHE HANNO AGITO IN NOME E PER CONTO DELLASSOCIAZIONE N. B. I creditori : - SOCIALI possono rivalersi sul fondo comune o sul patrimonio del soggetto che ha agito in nome e per conto dellassociazione; - PERSONALI dellassociato non possono rivalersi sul fondo comune.

20 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Disciplinata da atto interno (nella pratica si applicano le disposizioni previste per le associazioni riconosciute) STRUTTURA ORGANIZZATIVA ASSEMBLEA Competenze, modalità di convocazione e di deliberazione sono stabilite nello statuto (in caso contrario cfr. ass. riconosciute) CONSIGLIO DIRETTIVO Nominato dallassemblea ordinaria; Carica solitamente triennale; Funzionamento disciplinato dallo statuto; Compie tutti gli atti opportuni per dare esecuzione alle delibere assembleari; delibera, inoltre, su: a)Nomina del Presidente (legale rappresentante dellassociazione); b)Ammissione, recesso, esclusione degli associati; c)Stipulazione di contratti con collaboratori, ecc. COLLEGIO DEI REVISORI Organo non obbligatorio, nominato dallassemblea, con il compito di controllo sulla tenuta della contabilità, sullamministrazione e sulla tenuta dei libri sociali e registri contabili. Composizione e attività sono disciplinate nello statuto.

21 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona LIBRI SOCIALI: Il legislatore non prevede obblighi, anche se, ai fini di una corretta amministrazione si consiglia di tenere: LIBRO DEGLI ASSOCIATI LIBRO VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO LIBRO VERBALI DELLE ASSEBLEE DEGLI ASSOCIATI LIBRO VERBALI DEI REVISORI N. B. Per quanto non esplicitamente previsto dal codice civile per le associazioni non riconosciute sono applicabili le disposizioni relative alle associazioni riconosciute

22 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE Autonomia patrimoniale perfetta Responsabilità limitata NON RICONOSCIUTE Autonomia patrimoniale imperfetta Responsabilità di coloro che hanno agito

23 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ AnconaCONTRATTO ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE Atto pubblico Indicazioni richieste dallart. 16 c.c. ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE Non sono previste forme particolari Indicazioni richieste dallart. 36 c.c.

24 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona DISCIPLINA CIVILISTICA

25 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Atto costitutivo: negozio unilaterale che si perfeziona con la volontà del fondatore Statuto: disciplina struttura e funzionamento dellente - ATTO PUBBLICO - TESTAMENTO CONTENUTO: - denominazione; - sede; - scopo; - patrimonio; - norme su ordinamento e amministrazione; - modalità di erogazione delle rendite o delle prestazioni a terzi; - nome su: estinzione, devoluzione del patrimonio, trasformazione. art. 16 c.c.

26 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona REGIONALE: la fondazione opera nellambito di una sola Regione o in una delle materie trasferite dallo Stato alle Regioni; NAZIONALE: la fondazione opera nellambito di più regioni o nelle materie di competenza statale. ITER ANALOGO A QUELLO PREVISTO PER LE ASSOCIAZIONI N.B. In seguito alla destinazione ad uno scopo del patrimonio e ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, il negozio di fondazione sfugge alla disponibilità del fondatore. Dunque né atto costituito né statuto possono essere modificati nei loro elementi originari, salvo i casi nei quali è competente lautorità governativa (scioglimento e nomina del commissario straordinario; coordinamento e unificazione di amministrazione di più fondazioni; trasformazione della fondazione).

27 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Lo scopo deve avere carattere di pubblica utilità, perseguibile attraverso qualsiasi attività idonea, anche di tipo economico. PATRIMONIO Per limportanza che esso riveste allinterno della fondazione, si tende ad identificare lente con i beni di cui è dotato, in quanto il patrimonio è il mezzo di realizzazione dello scopo. Lentità deve essere commisurata alle risorse necessarie per il conseguimento dello scopo. La destinazione del patrimonio può essere modificata solo dallautorità giudiziaria.

28 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Mancanza di organizzazione a base personale per linesistenza di unassemblea degli associati che esprima la volontà dellente. STRUTTURA ORGANIZZATIVA ORGANO NECESSARIO Organo Amministrativo ORGANI FACOLTATIVI Organi di Controllo

29 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Potere di gestione del patrimonio della fondazione nel rispetto dello scopo stabilito dal fondatore Amministratore unico o CdA (il fondatore può designare la persona o le persone cui spetta la carica di amministratore o riservare la carica a se stesso, anche a vita) Persone fisiche o Persone giuridiche (in questultimo caso gli amministratori effettivi sono gli amministratori della persona giuridica) Controllo di legittimità da parte dellautorità governativa sulle eventuali violazioni di legge o statuto commesse dagli amministratori (art. 25 c.c.)

30 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Lautorità governativa: - Nomina e sostituisce gli amministratori quando le disposizioni contenute nellatto di fondazione non possono attuarsi; - Annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo le deliberazioni contrarie a norme imperative, allatto di fondazione, ordine pubblico e buon costume; - Può sciogliere il consiglio di amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione o della legge; - Può modificare radicalmente latto costitutivo, stabilendo: 1. il coordinamento dellattività di più fondazioni tramite delimitazione delle aree geografiche o distinzione delle categorie dei beneficiari di ciascuna (art. 26 c.c.); 2. lunificazione dellamministrazione di più fondazioni per eliminare spese superflue e gravose (art. 26 c.c.); 3. la trasformazione dellente quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità o il patrimonio è divenuto insufficiente (art. 28 c.c.)

31 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE - Raggiungimento dello scopo - Impossibilità di conseguirlo - Estinzione dichiarata dallautorità giudiziaria competente su istanza di qualunque interessato o dufficio La fondazione si estingue quando si realizzano le cause previste dallatto costitutivo e dallo statuto - FASE DI LIQUIDAZIONE: il Presidente del Tribunale nomina i liquidatori che operano sotto la sua diretta sorveglianza - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO: i beni residui dopo la chiusura della liquidazione sono devoluti secondo le disposizioni dellatto costitutivo o dello statuto. In mancanza di disposizioni vi provvede lautorità governativa.

32 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona DISCIPLINA CIVILISTICA

33 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Struttura chiusa del rapporto: lo scopo deve essere raggiunto da un gruppo ristretto di persone Scopo: di interesse collettivo, non a vantaggio dei promotori Durata: limitata, poiché il comitato si scioglie al raggiungimento dello scopo, salvo il caso in cui ne assuma un altro Patrimonio: è formato dalla raccolta pubblica di fondi, non da apporti dei membri. I sottoscrittori sono coloro che aderiscono al programma promosso dal comitato offrendo i propri contributi Disciplina della responsabilità: i membri del comitato sono solidalmente e personalmente responsabili per le obbligazioni da esso assunte

34 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Atto stipulato in qualunque forma: -Atto pubblico o scrittura privata autenticata o scrittura privata registrata sono necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per gli enti non profit; -Atto pubblico necessario per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica. Operativamente si articola in 2 fasi: -I promotori annunciano al pubblico lo scopo da perseguire ed invitano ad effettuare offerte di denaro (oblazioni) o di altri beni; -I fondi raccolti vengono destinati allo scopo annunciato. Negozio plurilaterale con comunione di scopo, a titolo gratuito

35 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona STRUTTURA ORGANIZZATIVA ASSEMBLEA Composta dai membri del comitato Prende le decisioni per lattuazione dello scopo comune ORGANIZZATORI Eseguono le delibere assembleari (come gli amministratori nelle associazioni) PRESIDENTEOrgano facoltativo Ha la rappresentanza del comitato

36 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ORGANIZZATORI Provvedono alla conservazione e destinazione dei fondi raccolti; Rispondono personalmente e solidalmente del proprio operato (art. 40 c.c.); Possono disporre dei fondi SOLO per la realizzazione dello scopo. FONDI Se i fondi raccolti non sono sufficienti al raggiungimento dello scopo o questo non sia più attuabile o, raggiunto lo scopo si abbia un residuo di fondi, la devoluzione dei beni originariamente accordata può essere modificata. La destinazione non può essere modificata per volontà dei promotori o degli organizzatori, ma solo con provvedimento dellautorità governativa (o regionale).

37 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Quando le risorse raccolte per sottoscrizione pubblica sono sufficienti, i promotori possono chiedere il riconoscimento della personalità giuridica FONDAZIONE Quando il riconoscimento non viene richiesto o non viene concesso, i componenti del comitato assumo responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sorte (art. 41 c.c.) ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE

38 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona DISCIPLINA EX LEGGE 266/1991 (legge quadro sul volontariato)

39 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Soggetti collettivi costituiti al fine di svolgere lattività di volontariato Lattività di volontariato è quella prestata: - personalmente; - spontaneamente; - gratuitamente; - senza fini di lucro; - esclusivamente per fini di solidarietà. SETTORI DI ATTIVITA: 1.AREA SOCIO-ASSISTENZIALE SANITARIA; 2.AREA CIVILE (protezione civile, protezione dei diritti della persona, tutela e valorizzazione dellambiente, protezione del paesaggio e della natura; 3.AREA CULTURALE (tutela e valorizzazione della cultura, del patrimonio storico e artistico, educazione, attività ricreativa turistica e sportiva.

40 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Forma giuridica scelta liberamente ma compatibile con lo scopo solidaristico (enti del libro I c.c., in particolare associazioni). Scrittura privata registrata necessaria per ottenere liscrizione al Registro del volontariato, istituito presso le Regioni e Province autonome. Liscrizione nel Registro del volontariato è condizione necessaria per laccesso ai contributi pubblici, stipulare convenzioni con lo Stato e beneficiare delle agevolazioni fiscali. Hanno diritto alliscrizione le OdV che abbiano i requisiti ex art. 3 L. 266/1991 e che alleghino allistanza di iscrizione la copia dellatto costitutivo e dello statuto. Contro il provvedimento di diniego e contro il provvedimento di cancellazione dal registro è ammesso ricorso al Tar nel termine di 30 giorni dalla sua comunicazione. Il Tar decide in Camera di consiglio entro 30 giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso. La decisione del Tar è appellabile al Consiglio di Stato, entro 30 giorni dalla notifica.

41 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Latto costitutivo, oltre a quanto disposto dal codice civile con riferimento alla forma giuridica assunta dalla OdV, deve prevedere espressamente: lassenza di fini di lucro; la democraticità della struttura; lelettività delle cariche associative e la loro gratuità; la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti; i criteri di ammissione e di esclusione, diritti e obblighi degli aderenti; lobbligo di formazione del bilancio e le modalità di approvazione dello stesso; la devoluzione del patrimonio, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, ad altre organizzazioni di volontariato.

42 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona ASSEMBLEA Organo sovrano a cui partecipano tutti gli aderenti. Lassemblea ordinaria si riunisce almeno una volta allanno per lapprovazione del bilancio preventivo e consuntivo e delibera con le maggioranze stabilite nello statuto. Lassemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dellatto costitutivo e dello statuto. ORGANO ESECUTIVO Nelle OdV a larga base sociale le decisioni prese dallassemblea vengono eseguite da un organo più ristretto, eletto dalla stessa assemblea. PRESIDENTE E responsabile dellorganizzazione; stipula convenzioni tra lOdV e altri soggetti (Comuni, Province, Regioni). E il legale rappresentante dellOdV.

43 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Contributi degli aderenti Contributi di privati Contributi dello Stato, enti o istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti Contributi di organismi internazionali Donazioni e lasciti testamentari Rimborsi derivanti da convenzioni* Entrate da attività commerciali e produttive marginali (art. 5 l. 266/1991) Marginalità dellattività commerciale rispetto a quella istituzionale (D.M. 25/5/1995) * CONVENZIONE: Strumento contrattuale che si conclude mediante trattativa privata con il quale la PA affida la gestione di determinati servizi a soggetti non profit. Possono accedere a tale strumento le OdV costituite ai sensi della legge 266/91, iscritte da almeno 6 mesi nei registri obbligatori tenuti dalle Regioni o Province autonome e che dimostrino attitudine e capacità operativa (art. 7 l.266/91)

44 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Attività di vendita occasionali o iniziative occasionali di solidarietà svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso fini istituzionali dellOdV; Attività di vendita di beni acquistati da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dallorganizzazione senza alcun intermediario; Attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale; Cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari, purché la vendita dei prodotti sia curata direttamente dallorganizzazione senza alcun intermediario; Attività di prestazione di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali, non riconducibili nellambito applicato dellart. 111, comma 3, D.P.R. 917/1986, verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione.

45 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Ente presieduto dal Ministero per gli affari sociali composto: - Da 10 rappresentanti delle organizzazioni e federazioni di volontariato operanti in almeno 6 regioni; - Da 2 esperti e 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. COMPITI: 1.Provvedere al censimento delle OdV e alla diffusione della conoscenza delle attività da esse svolte; 2.Promuovere ricerche e studi in Italia e allestero; 3.Fornire ogni elemento utile per la promozione e lo sviluppo del volontariato; 4.Approvare progetti sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, da OdV iscritte nei Registri istituiti dalle Regioni e Province autonome per far fronte ad emergenze sociali e per favorire lapplicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate. A tale proposito è stato istituito il Fondo per il Volontariato presso il Dipartimento per gli affari sociali; 5.Offrire sostegno e consulenza per progetti di informatizzazione e di banche dati nei settori di competenza; SEGUE

46 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona 6.Pubblicare un rapporto biennale sullandamento del fenomeno e sullo stato di attuazione delle normative regionali e nazionali; 7.Sostenere, anche con la collaborazione delle Regioni, iniziative di formazione ed aggiornamento per la prestazione di servizi; 8.Pubblicare un bollettino periodico di informazione e promuovere altre iniziative finalizzate alla circolazione delle notizie attinenti lattività di volontariato; 9.Promuovere, con cadenza triennale, una Conferenza nazionale del volontariato alla quale partecipano tutti i soggetti istituzionali, i gruppi e gli operatori interessati.

47 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona IMPOSTE DIRETTE

48 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Qualificazione fiscale dellente Ente commercialeEnte non commerciale CommercialeNon commerciale Attività principale o esclusiva

49 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona QUALIFICAZIONE FISCALE DELLENTE: Individuazione delloggetto esclusivo o principale Enti residenti Atto costitutivo in forma di atto pubblico, scrittura privata autenticata o registrata Loggetto esclusivo o principale è determinato in base al contenuto di tale documento (art. 73, c. 4 Tuir) Enti non residenti Loggetto esclusivo o principale è determinato in base allattività effettivamente svolta (art. 73, c. 5 Tuir)

50 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Attività commerciale ex art. 55 TUIR Produttiva di REDDITO DIMPRESA Sono redditi dimpresa quelli che derivano dallesercizio di imprese commerciali. Per esercizio di imprese commerciali si intende lesercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività indicate nellart c.c., e delle attività indicate alle lettere b) e c) del comma 2 dellart. 32 che eccedono i limiti ivi stabiliti, anche se non organizzate in forma dimpresa. Sono inoltre considerati redditi dimpresa: a) i redditi derivanti dallesercizio di attività organizzate in forma di impresa dirette alla prestazione di servizi che non rientrano nellart c.c.; b) i redditi derivanti dallattività di sfruttamento di miniere, cave, torbiere, saline, laghi, stagni e altre acque interne; c) i redditi dei terreni, per la parte derivante dallesercizio delle attività agricole di cui allart. 32, pur se nei limiti ivi stabiliti, ove spettino alle società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché alle stabili organizzazioni di persone fisiche non residenti esercenti attività dimpresa. Le disposizioni in materia di imposte sui redditi che fanno riferimento alle attività commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate nel presente articolo.

51 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona CARATTERISTICHE DELLENTETIPO DI ISCRIZIONENOTE Lente svolge unattività economica riconducibile allart c.c., in via accessoria rispetto a quella istituzionale Lente è tenuto allobbligo di denuncia al REA. Liscrizione (Mod. R) deve avvenire entro 30 giorni dallavvio dellattività economica, e non dalla costituzione dellente. Il REA è una sezione del Registro Imprese e raccoglie, con finalità documentali e statistiche, liscrizione da parte di soggetti collettivi che svolgono unattività economica non in forma dimpresa. Lente svolge unattività economica riconducibile allart c.c., in via esclusiva. Lente è considerato una impresa commerciale e come tale assoggettato allobbligo di iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese. Di regola liscrizione nel registro delle imprese ha efficacia dichiarativa, nel senso che i fatti e gli atti soggetti a iscrizione ed iscritti sono opponibili a chiunque e lo sono dal momento della loro registrazione. ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE Gli enti che, nel perseguimento delle loro finalità, svolgono unattività dimpresa sono tenuti ai seguenti ulteriori adempimenti:

52 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona PERDITA DELLA QUALIFICA DI ENTE NON COMMERCIALE (art. 149 Tuir) Perdita della qualifica di ente non commerciale Qualora venga esercitata prevalentemente attività commerciale Per un intero periodo dimposta INDICATORI DI COMMERCIALITA (art. 149, c. 2 Tuir) 1.prevalenza delle immobilizzazioni relative allattività commerciale (materiali immateriali e finanziarie), al netto degli ammortamenti, rispetto agli investimenti relativi alle attività istituzionali e decommercializzate dal legislatore fiscale. 2.prevalenza dei ricavi derivanti da attività commerciali rispetto al valore normale delle cessioni o prestazioni afferenti le attività istituzionali; 3.prevalenza dei redditi derivanti da attività commerciali rispetto alle entrate istituzionali (contributi, sovvenzioni, liberalità e quote associative). Dal raffronto vanno esclusi i contributi percepiti per lo svolgimento di attività aventi finalità sociale in regime di convenzione o accreditamento; detti contributi, infatti, non concorrono alla formazione del reddito degli enti non commerciali ai sensi dellart. 143, comma 3, del Tuir; 4.prevalenza delle componenti negative inerenti allattività commerciale rispetto alle restanti spese. Il verificarsi di una o più delle suddette ipotesi NON comporta lautomatico mutamento della qualifica, ma è significativo ai fini della formulazione di un giudizio sulla natura dellattività effettivamente esercitata.

53 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona MOMENTO A PARTIRE DAL QUALE SI PERDE LA QUALIFICA DI ENTE NON COMMERCIALE (art. 149 c. 3 Tuir) Il mutamento di qualifica opera a partire dal periodo dimposta in cui vengono meno le condizioni che legittimano le agevolazioni e comporta lobbligo di comprendere tutti i beni facenti parte del patrimonio dellente nellinventario di cui allart. 15 del d.P.R. del 29 settembre 1973, n Liscrizione nellinventario deve essere effettuata entro sessanta giorni dallinizio del periodo dimposta in cui ha effetto il mutamento di qualifica secondo i criteri di cui al d.P.R. 23 dicembre 1974, n La norma vuole costringere ogni ente ad operare fin dallinizio del periodo dimposta una accurata valutazione prospettica della propria attività, ai fini della corretta qualificazione tributaria

54 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI Ires Ente commercialeEnte non commerciale Il reddito, da qualunque fonte provenga, è considerato reddito dimpresa e si determina apportando al risultato economico le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale (art. 81 e ss. Tuir) Il reddito complessivo è costituito dalla somma delle singole categorie di reddito (redditi dimpresa, di capitale, fondiari e diversi) determinate secondo la normativa Irpef (art. 143 e ss. Tuir) Determinazione reddito complessivo

55 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Il reddito complessivo, da assoggettare ad IRES, è dato dalla somma tra redditi fondiari, redditi da capitale, redditi dimpresa e redditi diversi, determinati secondo le norme previste dalla disciplina dellIRPEF. NON si considerano attività commerciali le prestazioni di servizi non rientranti nellarticolo 2195 del codice civile, rese in conformità alle finalità istituzionali dellente senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione. NON sono tassabili: i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; i contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche ai predetti enti per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di cui allart. 8, c. 7, d.lgs. 30/12/1992, n. 502, come sostituito dallart. 9, c. 1, lettera g), d.lgs. 7/12/1993, n. 517, di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali degli enti stessi. Non rilevano né il luogo di produzione, né la destinazione dei redditi. Non concorrono alla formazione del reddito complessivo della fondazione i redditi esenti da imposta, i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.

56 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Le prestazioni di servizi rese da ente non commerciale NON si considerano commerciali a condizione che: non rientrino tra le attività indicate nellart. 2195; siano rese in conformità alle finalità istituzionali dellente; siano rese senza specifica organizzazione; i corrispettivi relativi non eccedano i costi di diretta imputazione Per gli enti non commerciali non è lorganizzazione in forma dimpresa che determina la natura commerciale delle prestazioni di servizi gestite a pareggio, bensì il fatto che siano svolte con una organizzazione ad hoc

57 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Raccolte pubbliche di fondi senza cessione di beni Raccolte pubbliche di fondi con cessione di beni Lattività è non economica e quindi, in ogni caso, non commerciale. Lattività non è commerciale solo alle seguenti condizioni: si tratta di iniziative occasionali; la raccolta dei fondi è effettuata in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; i beni ceduti per la raccolta dei fondi sono di modico valore.

58 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Enti di tipo associativo (art. 148 Tuir) Lattività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, non è considerata commerciale. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo Deroga Si considerano effettuate nellesercizio di attività commerciali le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ( salvo il disposto del c. 1 dellart. 143) agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici Si considerano corrispettivi specifici anche i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto

59 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Associazioni agevolate Esclusione del carattere commerciale delle attività rese, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici. - Associazioni politiche, sindacali e di categoria -Associazioni religiose - Associazioni sportive dilettantistiche - Associazioni assistenziali - Associazioni culturali - Associazioni di promozione sociale - Associazioni di formazione extra scolastica della persona 1. Attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti: - degli associati; - di altre associazioni che svolgono la stessa attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di ununica organizzazione locale o nazionale; - dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali 2. Cessioni di proprie pubblicazioni prevalentemente ad associati ATTIVITA DECOMMERCIALIZZATE

60 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona CONDIZIONI PER LAPPLICAZIONE DEL REGIME AGEVOLATO le associazioni destinatarie abbiano redatto l'atto costitutivo o lo statuto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata; l'atto costitutivo o lo statuto siano conformi alle clausole indicate nel comma 8 dell'art.148, dirette a garantire la non lucratività dell'associazione e ad evitare fenomeni elusivi 1.divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; 2.obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; a tal fine dovrà essere sentita lAuthority di cui all'articolo 3, comma 190, della legge n. 662/96; (segue)

61 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona 3.disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; 4.obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; 5.eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; 6.intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa

62 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita; somministrazione di pasti; erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore; prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito; prestazioni di servizi portuali e aeroportuali; gestione di spacci aziendali e di mense; organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; pubblicità commerciale; telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. PRESUNZIONI DI COMMERCIALITA Lart. 148 c. 4 individua le attività alle quali non si applicano le agevolazioni previste dal c. 3 dello stesso articolo.

63 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona SCHEMA DI SINTESI Tipo di attivitàRegime fiscale Prestazioni di servizi non rientranti nellart c.c. a favore dei soci e dei terzi. Lattività non è commerciale se svolta: in conformità alle finalità istituzionali dellente; senza specifica organizzazione ; dietro pagamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione Le raccolte pubbliche di fondi Lattività non è commerciale se: si tratta di iniziative occasionali; la raccolta dei fondi è effettuata in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; i beni eventualmente ceduti per la raccolta dei fondi sono di modico valore. Attività in regime di convenzione o di accreditamento Lattività non è commerciale se: ha finalità sociali; è svolta in conformità alle finalità istituzionali dell'ente. Attività nei confronti dei soci dietro pagamento di quote associative generiche Lattività non è commerciale se conforme alle finalità istituzionali Attività nei confronti dei soci dietro pagamento di quote associative e corrispettivi specifici Lattività non è commerciale alle seguenti condizioni: lattività deve essere svolta in diretta attuazione degli scopi istituzionali, lo statuto dellassociazione deve essere: redatto nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata; conforme alle clausole indicate nellart. 148.

64 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Tipo di attivitàRegime fiscale Cessioni di proprie pubblicazioni Lattività non è commerciale se: le pubblicazioni sono cedute prevalentemente ai soci lo statuto dellassociazione è: redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata; conforme alle clausole indicate nellart cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita; somministrazione di pasti; erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore; prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito; prestazioni di servizi portuali e aeroportuali gestione di spacci aziendali e di mense; organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; pubblicità commerciale; telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. Queste attività sono sempre commerciali

65 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Disciplina fiscale degli enti non profit IVA

66 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Requisito soggettivo: loperazione deve essere posta in essere da un imprenditore (ai sensi dellart. 4 del d.P.R.. 633/72) ovvero da un lavoratore autonomo (ai sensi dellart. 5 del d.P.R. 633/72); Requisito oggettivo: loperazione deve consistere in una cessione di beni o in una prestazione di servizi, ai sensi rispettivamente degli artt. 2 e 3 del d.P.R. 633/72. Requisito territoriale: loperazione deve essere posta in essere nellambito del territorio dello Stato ai sensi dellart. 7 del d.P.R. 633/72. Se manca uno solo dei requisiti sopra indicati loperazione è fuori campo IVA e, in genere, non è soggetta ad alcun obbligo.

67 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona In base allart. 4 del d.P.R. n. 633/72, gli enti non profit diventano soggetti passivi ai fini Iva quando svolgono (non importa se in via prevalente o accessoria) attività commerciali od agricole. ATTIVITA COMMERCIALE ESERCITATA Esclusiva o PrincipaleAccessoria LIVA si applica su tutte le prestazioni di servizi e le cessioni di beni effettuate LIVA si applica soltanto sulle prestazioni di servizi e le cessioni di beni effettuate nellambito dellattività commerciale

68 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Attività abituale (irrilevanza per le attività occasionali); Attività rientrante in quelle indicate allart c.c. (se commerciale), 2135 c.c. (se agricola), oppure, se trattasi di prestazione di servizi, anche non rientrante nellambito dellart c.c., purché organizzata in forma dimpresa. ENTE COMMERCIALE, se le attività sono esercitate in via principale od esclusiva ENTE NON COMMERCIALE, se le attività sono esercitate in via accessoria

69 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Si considerano effettuate nellesercizio di imprese soltanto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte nellesercizio di attività commerciali o agricole. Si considerano fatte nellesercizio di attività commerciali anche le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti verso il pagamento di corrispettivi specifici, o di contributi supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto, ad esclusione delle: - Associazioni politiche, sindacali e di categoria -Associazioni religiose - Associazioni sportive dilettantistiche - Associazioni assistenziali - Associazioni culturali - Associazioni di promozione sociale - Associazioni di formazione extra scolastica della persona 1. Attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti: - degli associati; - di altre associazioni che svolgono la stessa attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di ununica organizzazione locale o nazionale; - dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali

70 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona le attività siano effettuate in conformità alle finalità istituzionali; l'atto costitutivo o lo statuto dellassociazione sia redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata e contenga le clausole previste dal comma 7 dellart. 4; 1.divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; 2.obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; a tal fine dovrà essere sentita lAuthority di cui all'articolo 3, comma 190, della legge n. 662/96; (segue)

71 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona 3.disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; 4.obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; 5.eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; 6.intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa

72 Corso Base su Non Profit e Cooperazione 27/11/2008 Dott. Comm. Orietta Zagaglia Studio FDZ Ancona Cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, escluse le pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona cedute prevalentemente ai propri associati; erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore; gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; gestione di spacci aziendali, gestione di mense e somministrazione di pasti; trasporto e deposito di merci; trasporto di persone; organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; prestazioni alberghiere o di alloggio; servizi portuali e aeroportuali; pubblicità commerciale; telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari.


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