La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Attività motoria e Microinfusore Cataldo Torelli U.O. di Endocrinologia e Diabete Osp. Ped. Giovanni XXIII.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Attività motoria e Microinfusore Cataldo Torelli U.O. di Endocrinologia e Diabete Osp. Ped. Giovanni XXIII."— Transcript della presentazione:

1 Attività motoria e Microinfusore Cataldo Torelli U.O. di Endocrinologia e Diabete Osp. Ped. Giovanni XXIII

2 Ma cè labbiamo comunque fatta (sono un cagnaccio... così mi ha definito il mio super preparatore Giancarlo Damen) come del resto si vede ABBIAMO tagliato il traguardo. Sarebbe stato bello anche fare come dico io... il tempo ! Ma dopo mezzora di corsa ad un buon ritmo, ho messo da parte latleta ed ho pensato al motto Diabete no Limits: per il tempo ci penseremo lanno prossimo! Ho parlato al plurale perché lIronman, pure essendo una dura gara individuale, definiamola una lotta contro se stessi (ancora un po piu estrema con il nostro mellito optional...), è stato anche un momento di forte condivisone grazie all'atmosfera di amicizia creatasi all'interno dello staff già dallinizio in un viaggio divertente e bellissimo in Germania, dove Cristian, Monica, Nicola, Mario e la mia paziente Antonella mi hanno coccolato, incitato e accompagnato sino agli ultimi kilometri, dolorosi e sofferenti, gareggiando nella mia mente fianco a fianco, con me, in quei 3,8km di nuoto in un lago burrascoso mosso dalle braccia di 2500 atleti, nei 180 Km di bici tra le dure salite e pericolose discese immerse in splendidi paesaggi,ed infine,in quegli interminabili 42km di corsa nei verdi parchi tedeschi e per le stradine di una splendida cittadina qui finalmente vicini anche fisicamente…..

3 Tutto sommato glicemia abbastanza controllata durante la gara: nelle prime tre ore è stata molto alta, ma poi si è ben stabilizzata. Il micro ha fatto il suo dovere, anche se il mio autocontrollo va perfezionato. I miei errori ? Ho mangiato poco e gli alimenti da ingerire andavano meglio testati in allenamento.

4 8,7 % DEI PAZIENTI SEGUITI

5

6

7 Schema di terapia con CSII Bolo Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità Bolo Colazione Pranzo Cena Basale I N S U L I N E M I A

8 IL MICROINFUSORE (CSII) RIDUCE LA VARIABILITÁ INTRA INDIVIDUO DI ASSORBIMENTO DELLINSULINA CHE E SOMMINISTRATA NELLO STESSO SITO PER LA DURATA DEL CATETERE. PERCHE IL MICROINFUSORE ? LA TERAPIA INFUSIONALE CONTINUA RENDE TUTTO PIU FACILE CON IL VANTAGGIO DI UNA PRECISIONE ED UNA VELOCITA DI ADEGUAMENTO DELLINSULINA NECESSARIA.

9

10

11

12 L. G. Iniezioni multiple – 4 iniezioni al dì HbA1c: 8.7 % ETA: 13 a DURATA DIABETE: 3 a

13 S.S. Microinfusore HbA1c: 8 % ETA: 18 a DURATA DIABETE: 9 a

14 DCCT New Engl J Med, 1993 EDIC JAMA, 2002

15 FATTORI CHE INFLUENZANO LA RISPOSTA ALLA TERAPIA INSULINICA: INSULINA ASSORBIMENTO, STATO FISICO SCHEMA DI TERAPIA SITO DI INIEZIONE E TECNICA ES.FISICO INTENSITÁ E DURATA MOMENTO DELLA GIORNATA ALLENAMENTO O COMPETIZIONE CONTROLLO METABOLICO GLICEMIA INIZIALE PRECEDENTE IPOGLICEMIA CONDIZIONI AMBIENTALI TEMPERATURA CLIMA POCO INFLUENZATO DURANTE MICROINFUSIONE

16 HANDICAPS PER I CONSIGLI PRATICI DURANTE AUTOCONTROLLO ATTIVITA MOTORIA NEL BAMBINO SCARSE CONOSCENZE SULLA RISPOSTA DELLA GLICEMIA ALLESERCIZIO FISICO DIFETTO DI RACCOMANDAZIONI EVIDENCE-BASED PER PREVENIRE LE COMPLICANZE ACUTE (IPOGLICEMIA ED IPERGLICEMIA CON O SENZA KETOSI) LINEE-GUIDA POCO MIRATE SUL TIPO DI ES. FISICO E SULLE STRATEGIE PER PREVENIRE LE COMPLICANZE ACUTE

17 APPRENDI PER TENTATIVI ED ERRORI PER ATTIVITA RICREAZIONALI E PER PRINCIPIANTI E NECESSARIO UN PERIODO DI TENTATIVI ED ERRORI PER STABILIRE INDIVIDUALMENTE : IL TIMING E LA RIDUZIONE DELLINSULINA, IL QUANTITATIVO DI CARBOIDRATI

18 ESPERIENZA Conoscenze Convinzioni Consapevolezza CAMBIAMENTO Altre conoscenze Altri comportamenti Altri atteggiamenti RIFLESSIONE Cosa accade ? Come fare questo ? Cosa significa ? Cosa voglio ? Cosa posso fare ? APPROFONDIMENTO Nuove intuizioni Nuove relazioni Nuove possibilità Autogetione Il Diabete come processo di apprendimento continuo

19 Il punto di vista del paziente Non è facile, vai in ipo poi impari a conoscerti. Ti aiuta sul piano fisico e mentale, riconosci i tuoi limiti. La medicina sportiva non ti dà lidoneità anche se stai bene e devi far intervenire qualcuno. Non ho detto di avere il diabete perché quello sport è Vietato, ma io sono attento. Ho difficoltà a capire se è ipo o stanchezza, se cè qualcosa che ti piace fare il diabete lo adatti.

20 Tutti lo sapevano in squadra e sono stati solidali. I miei genitori non volevano, quando ho avuto il diabete, che facessi sport, ma mi sono imposto. Anche quando ho sospeso per lo studio e poi ho ripreso per una gara ho provato soddisfazione a vincere. Quando ho avuto il diabete dicevano che ero debole e non potevo continuare a fare nuoto. Il punto di vista del paziente

21 1 LE VALUTAZIONI PRIMA DI INIZIARE: DURATA SFORZO INTENSITA SFORZO GLICEMIA DI PARTENZA RAPPORTO CON I PASTI NATURA DELLO SFORZO (nuovo o abituale) EVENTUALI ESPERIENZE PRECEDENTI

22 2COSA FARE PRIMA DI INIZIARE: DECIDERE: TENERE O NO IL MICROINFUSORE MODIFICARE LA DOSE DI INSULINA PIANO DI ALIMENTAZIONE PER AT. PROTRATTA

23 Admon G., Pediatrics 2005 Nessuna differenza nel numero delle ipoglicemie acute tra pz. con microinfusore ON al 50 % della basale e pazienti con microinfusore OFF. Aumento delle ipoglicemie tardive tra 2,5 e 12 ore dopo nei pazienti con microinfusore ON.

24 DirecNet, D.Care, 2006

25 MICROINFUSORE SI O NO STACCARE SE SPORT CHE POSSONO DANNEGGIARE IL MICROINFUSORE STACCARE SE ATTIVTA < 1 ORA SE STACCATO INIETTARE BOLO RIDOTTO PER ATTIVITA > 1 ORA IN RAPPORTO A INTENSITA NON STACCARE DURANTE ALLENAMENTO NON STACCARE SE SFORZO PROLUNGATO

26 DOSE DINSULINA MODIFICA BOLO PASTO PRECEDENTE SE ATTIVITA SVOLTA 2 – 4 ORE DOPO PASTI, DURATA > 30 MIN. MODIFICA LA BASALE SE ATTIVITA LONTANO DAI PASTI MODIFICA LA BASALE NOTTURNA PER ATTIVITA INTENSA E PROLUNGATA (IPOGLICEMIA TARDIVA) MODIFICA IL BOLO DEL PASTO SUCCESSIVO PER ATTIVITA INTENSA

27 Schema di terapia con CSII Bolo Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att.fisica Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att.fisica Bolo Colazione Pranzo Cena Basale I N S U L I N E M I A BICICLETTA 1 ORA CHO RIDUZIONE BASALE RIDUZIONE BOLO SUCCESSIVO

28 Schema di terapia con CSII Bolo Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att. fisica Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att. fisica Bolo Colazione Pranzo Cena Basale I N S U L I N E M I A BICICLETTA 1 ORA CHO RIDUZIONE BOLI PRIMA - DOPO

29 Schema di terapia con CSII Bolo Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att. fisica Profilo della somministrazione di insulina con CSII: boli somministrati prima dei pasti e infusione basale a diverse velocità + att. fisica Bolo Colazione Pranzo Cena Basale I N S U L I N E M I A BICICLETTA 1 ORA CHO SOSPENSIONE MICROINFUSORE + RIDUZIONE BOLI PRIMA E DOPO

30 SUPPLEMENTODI CARBOIDRATI ATTIVITA LEGGERA < 30 NO CARBOIDRATI ATTIVITA INTENSA < GR. CARBOIDRATI ATTIVITA PROLUNGATA : IN RAPPORTO ALLINTENSITA ASSUMERE 15 – 30 GRAMMI DI CARBOIDRATI OGNI 30 – 60 ASSUMERE CARBOIDRATI (SNACK DOPO CENA) PER SFORZI PARTICOLARMENTE PROLUNGATI PER EVITARE IPOGLICEMIA TARDIVA

31 MONITORAGGIO DELLA GLICEMIA PRIMA DELLATTIVITA DURANTE SE PROLUNGATA (OGNI ORA) AL TERMINE DELLATTIVITA OGNI 3-4 ORE NELLE 12 ORE DOPO SE SFORZO INTENSO E PROLUNGATO (IPOGLICEMIA TARDIVA)

32 GLICEMIA DI PARTENZA E RISCHIO IPOGLICEMIA Ϣ GLICEMIA < 120 RISCHIO 100 % Ϣ GLICEMIA 120 – % Ϣ GLICEMIA > %

33 Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la Federazione Medico Sportiva Italiana e Il Centro Universitario di Ricerca Interdipartimentale sull'Attività Motoria dell'Università degli Studi di Perugia dedicato a tutti gli atleti e gli sportivi tesserati con il CONI, le Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti di Promozione Sportiva, che abbiano necessità di supporto per la gestione del diabete mellito.

34 Per le persone sportive con diabete di tipo 1 in terapia insulinica con microinfusore, ci sono due possibilità: modificare la velocità basale o disconnettere il microinfusore. Questa ultima possibilità è da riservare solo a chi pratica sport che potrebbero danneggiare lo strumento; quindi, se la sessione di attività dura meno di 1 ora si può consigliare di controllare la glicemia prima e dopo lesercizio e non somministrare boli dinsulina prima. Se invece lattività è più prolungata sono consigliabili boli pre-esercizio, anche se è aumentato il rischio che si verifichi ipoglicemia nel corso dellattività. E più opportuno mantenere luso del microinfusore durante lallenamento, individuando praticamente come ridurre la velocità basale, per mantenere un controllo glicemico adeguato. In particolare, in linea teorica, si raccomanda: Se lesercizio fisico viene praticato nel pomeriggio (dopo almeno 2 ore dal pasto), è opportuno ridurre la velocità basale del 25%, 50% e 75%, se lallenamento dura più di 30 minuti e lintensità dellesercizio è, rispettivamente, lieve, moderata, intensa; Se lesercizio fisico viene praticato la sera, è opportuno ridurre del 25% la velocità basale durante la notte e sospendere la pompa al momento dellesercizio. Se però lesercizio dura più di unora, va somministrato un bolo: velocità basale per ore di esercizio (25%, 50%, 75% per esercizio di lieve, moderata e alta intensità); Se lesercizio fisico praticato è molto intenso, la velocità basale non va ridotta ed è necessario un bolo di 2-3 unità a fine sessione, per correggere liperglicemia da stress (normalmente presente anche nei soggetti che non hanno il diabete).

35 La terapia con microinfusore (CSII) ha rivoluzionato la cura del diabete I dati dello studio DCTT ed EDIC hanno dimostrato limportanza del controllo metabolico intensivo sulle complicanze micro e macrovascolari Sin da allora studi clinici, randomizzati e non, hanno dimostrato lefficacia del microinfusore in tutti i gruppi di età I sensori per il monitoraggio continuo della glicemia hanno cambiato il modo con cui i microinfusori possono manipolare la glicemia controllando lipoglicemia e rendendo transitabile nella realtà il sogno di un pancreas artificiale. Tamborlane, 2008

36 OGNI MATTINA NELLA SAVANA UN LEONE SI SVEGLIA E CORRE DIETRO AD UNA GAZZELLA PER POTER MANGIARE OGNI MATTINA UNA GAZZELLA NELLA SAVANA CORRE PER NON ESSERE MANGIATA DAL LEONE

37


Scaricare ppt "Attività motoria e Microinfusore Cataldo Torelli U.O. di Endocrinologia e Diabete Osp. Ped. Giovanni XXIII."

Presentazioni simili


Annunci Google