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Inno a Dio Creatore. Parte del Pentateuco, dove il centro è l esodo e lalleanza Primo capitolo della Genesi Genesi 1 non è lunico testo che parli della.

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Presentazione sul tema: "Inno a Dio Creatore. Parte del Pentateuco, dove il centro è l esodo e lalleanza Primo capitolo della Genesi Genesi 1 non è lunico testo che parli della."— Transcript della presentazione:

1 Inno a Dio Creatore

2 Parte del Pentateuco, dove il centro è l esodo e lalleanza Primo capitolo della Genesi Genesi 1 non è lunico testo che parli della creazione Non affermazioni sulla creazione, ma viene celebrato il Dio Creatore Domanda: non come, ma perché Dio ha creato il mondo linterrogativo originario delluomo minacciato nella sua esistenza minacciata, la domanda circa il principio come fondamento e sostegno dellesistere nel presente. Il problema originario del fondamento e sostegno dellesistenza è comune a tutta lumanità, si incontra presso tutte le razze, culture e religioni, è proprio dellessere umano. Parte del Pentateuco, dove il centro è l esodo e lalleanza Primo capitolo della Genesi Genesi 1 non è lunico testo che parli della creazione Non affermazioni sulla creazione, ma viene celebrato il Dio Creatore Domanda: non come, ma perché Dio ha creato il mondo linterrogativo originario delluomo minacciato nella sua esistenza minacciata, la domanda circa il principio come fondamento e sostegno dellesistere nel presente. Il problema originario del fondamento e sostegno dellesistenza è comune a tutta lumanità, si incontra presso tutte le razze, culture e religioni, è proprio dellessere umano.

3 Titolo : 5,1: questo è il libro della genealogia di Adamo Bürë´šît : principio della Bibbia, principio dellessere stesso nella creazione, principio di quella catena ininterrotta di eventi e di parole che noi chiamiamo storia della salvezza, principio del dialogo tra Dio e luomo, principio che avrà la sua riedizione decisiva e definitiva nell «in principio era il Verbo» del prologo di Giovanni Titolo : 5,1: questo è il libro della genealogia di Adamo Bürë´šît : principio della Bibbia, principio dellessere stesso nella creazione, principio di quella catena ininterrotta di eventi e di parole che noi chiamiamo storia della salvezza, principio del dialogo tra Dio e luomo, principio che avrà la sua riedizione decisiva e definitiva nell «in principio era il Verbo» del prologo di Giovanni

4 1-11 : il protagonista è luomo, Adamo e la storia universale : ha per soggetto Abramo, i primi patriarchi e linizio della storia di Israele, popolo eletto

5 2,4a Cielo e terra 5,1 Adamo 6,9 Noè 10,1 I tre figli di Noè 11,10 Sem 2,4a Cielo e terra 5,1 Adamo 6,9 Noè 10,1 I tre figli di Noè 11,10 Sem 11,27-25,11 Terach- Abramo 25,12-18 Ismaele 25,19-35,29 Isacco – Giacobbe 36,1-37,1 Esaù- Edom 37,2-50,26 Giacobbe: Giuseppe e i suoi fratelli 11,27-25,11 Terach- Abramo 25,12-18 Ismaele 25,19-35,29 Isacco – Giacobbe 36,1-37,1 Esaù- Edom 37,2-50,26 Giacobbe: Giuseppe e i suoi fratelli Genesi 12-50

6 Struttura di insieme Linguaggio simbolico Contesto storico: esilio Dove: Babilonia Confronto con i testi di mitologia antica

7 Stile: non descrittivo, non racconto, ma riflessione in forma narrativa Genere letterario: inno (cfr. Sal 8; Sal 104), liturgia Struttura: litania, formule inclusione tra 1,1 e 2,4a: cè la ripetizione degli stessi vocaboli (cielo e terra/ terra e cielo, principio- origine, creare); ripetizione di alcuni ritornelli: Dio disse, 10 volte, allusione alle dieci parole del Decalogo e fu sera e fu mattina (1, ) e così avvenne (1, ) e vide che era cosa buona (1, ).

8 INTRODUZIONE: 1,1-2 8 OPERE IN 6 GIORNI 1. LUCE 4. SOLE,LUNA, STELLE separazione 2.FIRMAMENTO 5. ACQUA E ARIA separazione a. TERRA ASCIUTTAa. CREATURE TERRESTRI separazioneb. VEGETAZIONE 7 CONCLUSIONE: 2,1-4

9 1° giorno Creazione della luce Separazione delle tenebre 2° giorno Creazione del firmamento Separazione dei due abissi 3° giornoCreazione della terra e delle piante Separazione dellacqua 4° giorno Creazione degli astriStrumenti della luce 5° giorno Creazione dei pesci e degli uccelli Nellacqua e nellaria 6° giornoCreazione degli animali e delluomo Sulla terra

10 inizio Dio disse comando Vi sia … Si radunino … Sia fatta adempimento E così avvenne giudizio E Dio vide che era cosa buona conclusione E fu sera e fu mattino … giorno

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12 Titolo In principio: non è linizio temporale, ma esistenziale, lorigine che da senso, la struttura originaria di ogni essere vivente dipendente da Dio e soprattutto delluomo, creatura di Dio; Dio creò: questo verbo ha sempre per soggetto Dio nella Bibbia e si trova nei testi post- esilici, come il Deuteroisaia per parlare dellopera esclusiva di Dio, della creazione e della salvezza; lesilio veniva visto come un ritorno al caos originario; per dire Dio è usato ~yhil{a/ al plurale: non è, come qualcuno ha pensato, reminiscenza politeistica, ma in ebraico e nelle lingue semite spesso si usa il plurale per dire Dio per eccellenza; Il cielo e la terra: merismo, per dire tutto, sono i due estremi che riassumono lintero essere.

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15 Immagini negative: deserto senza vita, tenebra che nega la luce, abisso che minaccia, caos Spirito di Dio aleggiava: soffio, alito di vita che vola

16 3 Dio DISSE : Sia la luce!. E la luce fu. 4 Dio vide che la luce era cosa buona/bella e separò la luce dalle tenebre 5 e Dio chiamò la luce giorno mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

17 E la luce fu.

18 Dio disse: Parola di Dio Prima creatura: luce Dio vede, constata Cosa buona, bella Separa chiama

19 6 Dio DISSE : Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque. 7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che sono sopra il firmamento. E così avvenne. 8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

20 Dio chiamò il firmamento… CIELO

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22 9 Dio DISSE : Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un unico luogo e appaia lasciutto. E così avvenne. 10 Dio chiamò lasciutto terra mentre chiamò la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. 11 E Dio DISSE : La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie. E così avvenne: 12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. 13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

23 Dio disse:

24 Dio crea lasciutto Ricorda il passaggio del mar Rosso la possibilità della vita

25 Dio disse: Precisa organizzazione delluniverso, una prima fondamentale classificazione dei vegetali in 3 categorie

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27 Dio DISSE : Ci siano fonti di luci nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni 15 e siano fonti di luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E così avvenne: 16 Dio fece le due fonti di luci grandi: la fonte di luce maggiore per regolare/governare il giorno e la fonte di luce minore per regolare la notte, e le stelle. 17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18 e per regolare/governare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. 19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

28 Dio disse:

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30 20 Dio DISSE : Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo. 21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 22 Dio li BENEDISSE : Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra. 23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

31 Dio disse:

32 Ornamento del cielo e del mare: pesci e uccelli Mostri marini: non figure mitiche, ma creature Elemento nuovo: benedizione, possibilità di trasmettere la vita

33 E Dio vide che era cosa buona

34 24 Dio DISSE : La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici secondo la loro specie. E così avvenne: 25 Dio fece gli animali selvatici secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.

35 Dio disse: Elemento nuovo: benedizione degli animali e degli uomini, capacità e possibilità di trasmettere la vita Benedizione diretta di Dio: unico datore di vita Divisione degli animali in 3 categorie (bestiame, rettili, bestie selvatiche)

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37 E Dio vide che era cosa buona

38 26 E Dio DISSE : Facciamo luomo a nostra immagine, a nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. 27 Dio creò luomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. 28 Dio li BENEDISSE e DISSE loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra. 29 Poi Dio DISSE : Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. 30 A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde. E così avvenne. 31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

39 Dio disse:

40 Dio creò luomo a sua immagine

41 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa MOLTO buona

42 Creazione degli animali e degli uomini nello stesso giorno Stessa benedizione Tutto inizia con Facciamo. Questo verbo al plurale è stato interpretato in diversi modi: per i Padri della chiesa è la Trinità; per alcuni ci sono reminiscenze mitologiche- politeistiche; si potrebbe trattare di una deliberazione presa dal consiglio divino, come allinizio di Giobbe; è un plurale maiestatis, che però come forma non si trova in ebraico; molti parlano di un pluralis deliberativo, coortativo- esortativo, Dio esorta se stesso

43 il primo vocabolo immagine sottolinea lessere riproduzione plastica delloriginale, il secondo somiglianza evidenzia la distanza con loriginale; lantropologia cerca di capire anche che tipo di somiglianza si tratta: fisica, spirituale, il dominio sugli animali, luomo visto come sovrano- vicario di Dio sulla terra. Sicuramente vuole mettere in risalto il ruolo delluomo, la sua dignità ma anche la sua missione, il suo compito. Sembra che lipotesi più appropriata sia la consapevolezza delluomo creato come partener di Dio, capace di dialogare con Dio: ecco la sua grande dignità. Anche il dominio che luomo deve esercitare non è sfruttamento, ma compito di responsabilità; infatti, in questo momento luomo è creato erbivoro, è un regno di pace.

44 1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Dio, nel settimo giorno portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4aQueste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.

45 Dio nel settimo giorno….

46 Dio benedisse il settimo giorno perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto

47 Il Sabato è creato come luogo di incontro tra Dio e luniverso; sarà istituito al monte Sinai (Es 20,8-11) e coincide con la costruzione del santuario nel deserto (Es 31,12-17): cè un parallelismo tra la creazione del mondo e la costruzione del santuario, tra creazione e liturgia (altre mitologie concludono il racconto con la costruzione del tempio). Il sabato è il fine della creazione, è una finestra che dalleternità si apre sul tempo: a differenza di altre religioni, dove lo spazio in cui è costruito il tempio diventa sacro, per il popolo ebraico il tempo è sacro, il sabato è la possibilità di incontro con Dio, oltre il tempo stesso, lebreo si ferma per fare spazio alla Presenza; il significato del sabato ci dice la nostra origine da Dio, ma anticipa anche il nostro fine, ciò che avverrà nellescatologia, lincontro con Dio faccia a faccia. Lungi dallessere un giorno perso, il riposo del sabato è santo, giorno di pace e armonia; è anche un giorno di lode e di riconoscenza a Dio datore di vita, nostro Creatore. Fine delluomo: sabato, incontro con Dio Spazio alluomo che fa spazio a Dio Tutto appartiene a Dio, anche il tempo Dio ha creato il tempio, la casa


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