In provincia di Benevento si concentra più del 50% della produzione vitivinicola campana. Gli ampi volumi di produzione, però, sono, spesso, collocati.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Innovazione e competenze al centro delle reti territoriali scuola-impresa Costantino Formica NAPOLI OPEN INNOVATION SMART.
Advertisements

La responsabilità sociale nel sistema agroalimentare: opportunità, strumenti e criticità a cura di Nicoletta Saccon Mantova , 9 novembre 2011.
1 Quali spazi per le isc in Trentino? Alcune risposte tratte da: –Unindagine su I limiti del welfare trentino; un confronto tra le rappresentazioni di.
Le collaborazioni avviate dallAgenzia dellInnovazione con CNR, CRUI, ISS, ENEA e Fondazione Silvio Tronchetti-Provera 21 luglio 2009.
SUBFORNITURA TOSCANA ON LINE Workshop - Firenze, 26 giugno 2002 Subfornitura: situazione e problemi aperti a cura di Riccardo Perugi.
Obiettivi generali 4Migliorare le esternalità che incidono sui fattori di sviluppo del sistema delle imprese 4Favorire lattrazione sul territorio di imprese.
Lo sviluppo del Progetto Capitale umano nei mercati territoriali Fondo di perequazione /09/2010Unioncamere Emilia-Romagna.
Programma Transfrontaliero Italia-Francia Marittimo Programma Transfrontaliero Italia-Francia Marittimo Livorno 26/11/2007 Asse 1 Accessibilità e Reti.
Prodotto, innovazione e binomio prodotto-cliente
Orientamento e inserimento lavorativo
I nuovi modelli di governance locale: I Sistemi turistici locali
INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE LOCM dei prodotti vitivinicoli Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA)
LAZIENDA ha vitati Circa 500 mila bottiglie prodotte 10 etichette.
1 RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E ALTA FORMAZIONE I PUNTI DI FORZA 1. Presenza capillare delle università e degli enti pubblici di ricerca 2.
Ministro per lInnovazione e le Tecnologie I Piccoli Comuni e il digital divide I Centri Territoriali per i Piccoli Comuni Guido Pera Area sviluppo e-government.
Business and Strategic Risk e la sua gestione attraverso la pianificazione aziendale Marco Venuti 2013 Risk and Accounting.
ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI NEL SETTORE DELL’EDILIZIA
28 ottobre 2006 VERSO IL PIANO STRATEGICO DELLA CITTÀ DI ALGHERO Incontro di presentazione degli obiettivi strategici del Piano Alghero città della conoscenza.
Progetto INTRAPRENDERE : 4 finestre sul mondo del lavoro per i giovani Venerdì 14 dicembre 2012.
Dott. Mauro Scattolini – Confcooperative Marche - Fedagri
Ministero dello Sviluppo Economico PROGRAMMAZIONE Percorso di confronto partenariale per la redazione della proposta di accordo di partenariato.
Le tecnologie per la mobilità sostenibile
Progetti Integrati di Filiera (PIF)
UNIVERSITA: dalla ricerca e dalla cultura di impresa lo stimolo ad affrontare la sfida del lavoro autonomo Lorenzo Silengo Società degli incubatori dellUniversità
Avvio del Centro di Competenza VoIP Microsoft Università degli Studi Roma Tre Dipartimento di Informatica e Automazione 16 settembre 2009.
Le parole chiave della didattica lifelong
AZIONE TOTALE NEI MERCATI BEACHWEAR E UNDERWEAR
IL TITOLO DI STUDIO IN USCITA DAL NOSTRO ISTITUTO E’ QUELLO DI DIPLOMATO PERITO TECNICO IN AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA.
La valorizzazione e il Trasferimento Tecnologico Luigi Carrino - Coordinatore Scientifico Dipartimento di Gestione e Coordinamento Incontro allOrdine degli.
Progetto NEW POLIS Intervento Convegno 12 luglio 2010 Hotel De la Ville, Avellino Dott. Luciano Mandato.
Tavolo «ambiti tecnologici» 12 dicembre Agenda dei lavori I.I risultati dellultima sessione II.Il lavoro svolto nel frattempo III.I risultati ad.
I livelli della valutazione 1.La valutazione del contributo del progetto alla realizzazione degli obiettivi del Programma Nazionale di ricerca 2.La valutazione.
Individuare e certificare le competenze La progettazione della formazione per competenze nei percorsi in alternanza Umberto Vairetti, 2004.
I SERVIZI PER LE IMPRESE e PER I TERRITORI RURALI Firenze, dicembre 2001 PROGETTAZIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE.
Sintesi della seduta di lavoro del tavolo «ambiti tecnologici» 14 novembre 2012.
CTS DISTITUTO Struttura flessibile CTS DI RETE Il C.T.S. di Rete, ha maggiore capacità di esercitare il ruolo di interlocutore significativo e credibile.
scienza di eccellenza: eccellenze della ricerca scientifica europea
1 Michellone Giancarlo Allo stato attuale i contenuti del presente documento non impegnano ancora il Project Manager e non riflettono necessariamente la.
Corso per Tecnico Superiore Retail e Marketing Intelligence Civitanova Marche Dicembre 2011 MODULO TECNICA COMMERCIO INTERNAZIONALE I FATTORI DI.
IRC – 2011 I nnovazione, R icerca, C ompetitività Dalla “rete” per la conoscenza al “network” per competere.
Sfide 2004 Buone prassi e trasferibilità nelle politiche di sviluppo del territorio Maurizio Sorcioni Responsabile comunicazione di Italia Lavoro s.p.a.
Gruppo di Lavoro - INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’ FILIERA FLORICOLA POSITIVINEGATIVI INTERNI Punti di forza Presenza di un distretto floricolo Presenza di.
Maria Giuseppina Magnano di San Lio Funzionario Direttivo SIAS Sicilia Orientale - Catania PSR Sicilia IMPRONTE Riscoperta ed utilizzazione dei.
L'Iniziativa Comunitaria Equal. L'Iniziativa comunitaria Equal: Nasce nell'ambito della Strategia Europea per l'Occupazione E’ cofinanziata dal Fondo.
Università degli Studi di Pavia
I basic del Marketing Corso di Formazione e Valorizzazione Stilisti.
FORUM P.A. “LA PROMOZIONE INTEGRATA DEGLI STRUMENTI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLA REGIONE LAZIO: AZIONI PER LO SVILUPPO DI UN MERCATO VERDE” Arpalazio Ing.
I quattro siti di coltivazione selezionati
Il Documento Unico di Programmazione
CRISI DELLE “VOCAZIONI” SCIENTIFICHE SEMINARIO EDUCATION.
Interreg Marittimo PROGRAMMA DI COOPERAZIONE ITALIA-FRANCIA MARITTIMO
Una passione per il vino e per il territorio, lunga più di 100 anni… the official presentation Copyright © 2013 oconevini.it - Tutti i Diritti sono riservati.
Napoli, 30 giugno 2005 Workshop di presentazione dell’Avviso per la selezione dei Progetti di Formazione Workshop di presentazione dell’Avviso per la selezione.
Cibo e Territorio. Strategie territoriali e innovazione organizzativa delle produzioni agro- alimentari locali e di qualità. Benedetto Meloni Ester Cois.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
MISURA 16 –TIPO DI OPERAZIONE
MISURA 16 –TIPO DI OPERAZIONE Gruppi operativi del PEI per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura CRITERI DI SELEZIONE Focus Area.
Il mercato dell’ortofrutta Tendenze e prospettive.
24 aprile 2007 Alberobello Lo sviluppo rurale e il ruolo dei GAL nella programmazione Francesco Mantino (INEA, Rete Nazionale per lo sviluppo.
PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA dall’elaborazione del progetto all’attuazione I progetti integrati di filiera in Italia: obiettivi e strategie regionali.
Progetto ZOViSA (ZOnazione Viticola alla Scala Aziendale)
Livinglabs.regione.puglia.it. In caso di raggruppamento, nome e marchio di ciascuna impresa partner Denominazione e marchio Impresa/Raggruppamento Descrizione.
Innovazione tecnologica e gestionale In Sanità Elettronica Tonino Pedicini Direttore Generale Agenzia Regionale Sanità - Campania ICAR – NAPOLI.
Produzione Integrata del pomodoro in coltura protetta: nuovi materiali e strategie ecocompatibili FINAGRICOLA SCARL Viale Spagna, Zona Industriale
P ROGETTI I NTEGRATI di F ILIERA dall’elaborazione del progetto all’attuazione Prime analisi quali-quantitative della progettazione integrata, delle Misure,
Bioplastiche da Residui per Innovazioni Olistiche Capofila: Ing. Attilio Colucci - La Molara s.r.l. Responsabile Scientifico: Dr.ssa Barbara Immirzi Istituto.
UNIVERSITA’ FEDERICO II° NAPOLI LA STRUTTURA DEI COSTI E DEI RICAVI DELLE IMPRESE LA CLASSIFICAZIONE DEI COSTI COSTI FISSI COSTI VARIABILI COSTI DIRETTI.
IL SANNIO FA RETE Benevento – 30 Marzo 2015 LE RETI SI PRESENTANO.
LE FUNZIONI DELL’IMPRESA E LE TEORIE SULLE FINALITA’ IMPRENDITORIALI Università di Napoli, Federico II Prof. Sergio Sciarelli.
Format messo a disposizione da L’Azienda (personalizzare con logo aziendale e nome del relatore aziendale)
Transcript della presentazione:

In provincia di Benevento si concentra più del 50% della produzione vitivinicola campana. Gli ampi volumi di produzione, però, sono, spesso, collocati sul mercato senza determinare una reale creazione di valore per gli operatori della filiera. Le analisi sulle dinamiche di settore individuano nel crescente interesse del mercato verso i vini spumanti di qualità un’occasione importante per diversificare l’offerta produttiva del potenziale di vendemmia beneventano con particolare riferimento a quello di pianura. I vitigni storici dell’areale sannita sono l’Aglianico e la Falanghina, vitigni che presentano una elevatissima attitudine alla spumantizzazione. La declinazione di produzione di spumanti di qualità, in concreto significa: zonazione per l’individuazione di siti maggiormente idonei all’ottenimento di basi spumanti particolarmente idonee; tipizzazione attraverso la selezione e l’utilizzo di lieviti autoctoni; certificazione dell’identità “sannita” con lo studio dei trascrittomi dei due vitigni principe; valutazione della sostenibilità economica dell’innovazione di prodotto introdotta. Perché un partenariato per il vino co-progettazione creazione di una rete di “eccellenze del territoriali”

Il partenariato di progetto Soggetto capofila del progetto è La Cantina Sociale “La Guardiense” di Guardia Sanframondi I Partner sono: -Dipartimento di Studi dei Sistemi Economici, Giuridici e Sociali, Università degli Studi del Sannio - Prof. Giuseppe Marotta - Responsabile Scientifico dell’intero progetto di ricerca nonché della sezione afferente l’ambito economico - Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta, dell’Ambiente e delle Produzioni Animali-Università degli Studi di Napoli Federico II - Prof. Luigi Frusciante nonché Preside del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con sede in Avellino - Responsabile scientifico della sezione del progetto afferente l’ambito genetico - Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II - Prof. Salvatore Spagna Musso - Responsabile scientifico della sezione del progetto afferente l’ambito enologico Prof. Luigi Moio

Fabbisogni del settore  Struttura organizzativa della filiera vitivinicola caratterizzata dal ruolo determinante delle Cooperative, le principali attive in Campania nel comparto, che costituiscono gran parte della realtà di tipo industriale sviluppatasi sul territorio. Criticità:  ampi volumi di produzione collocati sul mercato senza creazione di valore per gli stakeholder dell'impresa Riguarda sia le aziende associate che non;  a fronte di un importante aumento della qualità prodotta, il prezzo corrisposto dal mercato non è adeguato a compensare le forti riduzioni conseguite in termini di volumi produttivi.

Sebbene la diffusione e il consolidamento della produzione a marchio abbia indotto un incremento nei livelli qualitativi della produzione, l'incremento di prezzo rimane inadeguato a compensare le forti perdite sui ricavi totali CRISI DEI VINI SUL MERCATO Oggi la disponibilità di uva eccede la richiesta di vini da parte del mercato e ciò richiede una diversificazione della produzione Criticità : scarso collegamento tra filiera e reale vocazionalità dei diversi areali  Produzione indistinta di tutte le tipologie di vino e da tutte le cultivar storiche dell'areale;  Confusione nel consumatore: difficoltà ad attribuire un reale e oggettivo valore al prodotto. Fabbisogni forte domanda di innovazione per dare nuovo slancio al comparto, orientata essenzialmente verso due obiettivi: 1) qualificare la viticoltura e l'enologia del Sannio, dando un'identità oggettiva alle varie produzioni; 2)individuare tipologie produttive che potrebbero costituire uno sbocco alternativo e qualificante per il potenziale di vendemmia beneventano. INTERESSE DEL MERCATO VERSO I VINI SPUMANTI DI QUALITÀ Dinamiche congiunturali e criticità

Finalità del progetto  Aumentare la competitività attraverso l'introduzione di nuove tecnologie ed innovazioni di prodotto e di processo.  Promuovere l'internazionalizzazione delle imprese e delle produzioni.  Migliorare la corrispondenza dei prodotti e dei processi agli standard qualitativi richiesti dal mercato finale.

A seguito dei risultati raggiunti dal gruppo di ricerca dell'area enologica nell'ambito del progetto TERROIRS DM 12 AGOSTO 2008 W 6774 del MiPAAF (realizzato, anch'esso, in provincia di Benevento) che hanno evidenziato l'elevata attitudine alla spumantizzazione dei vitigni Falanghina e Aglianico, sono stati individuati come obiettivi specifici del progetto PIF Vitis: l’individuazione di siti maggiormente idonei all'ottenimento di basi spumante di alta qualità mediante attività di zonazione (individuazione di aree povere in K). la selezione ed utilizzo di lieviti autoctoni ed unici derivanti da un processo di isolamento dalle uve Falanghina e Aglianico, al fine di completare l'iter di tipizzazione degli spumanti "sanniti". la spumantizzazione sperimentale nel centro di microvinificazione ad hoc allestito presso l'azienda capofila e analisi chimico e sensoriale dei vini Aglianico e Falanghina durante la presa di spuma. l’individuazione del rapporto ottimale tra vini base Falanghina e Aglianico mediante prove di spumantizzazione di miscele dei due vini al fine di individuare una nuova gamma di spumanti cuvè. la definizione di protocolli di lavorazione standard mirati all'ottenimento di prodotti di qualità. l’individuazione dei tratti genetici responsabili delle caratteristiche di qualità e distintività della bacca dei due vitigni, attraverso lo studio del loro trascrittoa - ovvero dell'insieme dei geni espressi dalla pianta in fase vegetativa. Obiettivo prioritario di questa attività è quello di monitorare l'espressione dei geni nella loro interazione con il terroir e fornire un modello utile alla definizione delle condizioni ottimali di coltivazione e produzione di uve di qualità, nonché, alla realizzazione di un "Atlante di espressione dell'Aglianico e della Falanghina" - indispensabile a definire la distintività "sannita" dei due vitigni. L'attività proposta vuole, quindi, consegnare alla realtà produttiva beneventana uno strumento utile nella gestione del prodotto in vigna e in cantina Obiettivi specifici

Trasferibilità e valore aggiunto Filiera L'applicazione degli opportuni protocolli di spumantizzazione, messi in campo dalla sperimentazione attuata attraverso le opportunità offerte da tale misura del PSR, prevede una ricaduta significativa su tutte e quattro le Cantine Sociali presenti nella provincia beneventana, in termini di: - diversificazione dell'offerta con un prodotto che risponde alle mutate esigenze del mercato; - smaltimento delle eventuali eccedenze di vino; - individuazione di un prodotto identitario del territorio sannita. Aziende L'applicazione degli opportuni protocolli di spumantizzazione consentirà alle aziende di:  diversificare l'offerta con un prodotto che risponde alle mutate esigenze del mercato;  smaltire le eventuali eccedenze.