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DEMOCRAZIA E PROSPERITA’.

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Presentazione sul tema: "DEMOCRAZIA E PROSPERITA’."— Transcript della presentazione:

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2 DEMOCRAZIA E PROSPERITA’.
PROGETTO EUROPA 50 ANNI DI PACE, DEMOCRAZIA E PROSPERITA’. E ORA QUALE FUTURO? EUROPA INSIEME

3 STORIA DELL’UNIONE EUROPEA:
Per secoli, la storia dell’Europa è stata contrassegnata da scontri armati e da guerre tra due o più Stati. Durante il XX secolo, gli antagonismi tra le maggiori potenze europee culminarono nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Intensificando la loro collaborazione a livello politico e a livello economico si arrivò alla costituzione di tre comunità: CECA = Comunità del Carbone e dell’Acciaio : trattato di Parigi Stati (a cui aderirono Italia, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) EURATOM CEE = Comunità economica Europea : trattato di Roma Gli stessi paesi aderirono ad un’altra comunità: CEEA = Comunità per l’Energia Atomica.

4 COLONNE PORTANTI DELL’UNIONE EUROPEA:
L’Unione Europea si basa su tre comunità già superate: La CE (Comunità Europea) La PESC (la politica estera e la sicurezza comune) La GAI (Cooperazione nel campo della giustizia e degli affari interni)

5 DIRITTI CIVILI E POLITICI PER I CITTADINI EUROPEI:
I diritti politici e civili e politici che spettano ai cittadini europei sono: Possibilità di circolare e soggiornare in qualunque degli Stati membri Diritto all’elettorato passivo e attivo nello stato di residenza per le elezioni comunali ed europee

6 ISTITUZIONI DELL’UNIONE EUROPEA:
Le istituzioni di maggior rilievo sono: Il consiglio dei ministri Il parlamento europeo La commissione europea La corte di giustizia europea

7 I VALORI ALLA BASE DELLA TRASFORMAZIONE IN UE:
I valori alla base della trasformazione in Ue erano, e sono tuttora, non molto i confini geografici o una religione comune, quanto piuttosto: Dei valori politici, circa l’appartenenza a un sistema democratico e la garanzia per i cittadini della tutela dei diritti umani La sfera economica doveva essere caratterizzata da un sistema economico aperto e di mercato, nel cui centro stavano la tutela dei diritti sociali dei cittadini Delle decisioni comuni in 31 differenti settori

8 TRATTATO DI ROMA: La cerimonia si tenne solennemente in Campidoglio.
Esso prevedeva: L’eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati membri L’istituzione di una tariffa doganale esterna comune L’introduzione di politiche comuni nel settore dell’agricoltura e dei trasporti La creazione di un Fondo Sociale Europeo L’istituzione della Banca Europea degli Investimenti Lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati membri Il trattato non ha mai subito modifiche ed è attualmente in vigore.

9 L’€URO: Uno dei più grandi obbiettivi raggiunti, che si prefissava anche il trattato di Roma, è stata l’unione monetaria. Grazie all’introduzione dell’Euro, moneta legale dei paesi partecipanti. La denominazione EURO fu proposta dalla Germania, poiché si considerava conveniente sostituire l’espressione ECU con un’altra parola facilmente pronunciabile nelle diverse lingue dell’UE.

10 ASPETTI POSITIVI DELL’EURO:
L’esistenza di una moneta unica ha favorito numerosi vantaggi: Maggiore sicurezza nel commercio e nelle relazioni internazionali Riduzione dei costi delle transazioni all’interno dell’UEM Maggiore trasparenza dei prezzi Maggiore stabilità macroeconimica Sparizione delle pressioni speculative di fronte ad altre monete Vantaggi sia in politica estera e sicurezza comune sia nella cooperazione negli ambiti di giustizia e nella politica interna.

11 ASPETTI NEGATIVI DELL’EURO:
Tuttavia si possono osservare anche degli inconvenienti, quali: Impossibilità di realizzare politiche monetarie a livello nazionale Necessità di limitare a livello nazionale l’uso di politiche fiscali espansive Probabilità della nascita di problemi di disoccupazione in alcune zone Possibile speculazione dei prezzi (come in Italia)

12 LA COSTITUZIONE Il progetto per la creazione della COSTITUZIONE è stato approvato nel luglio 2003. Il trattato che adotta la Costituzione: firmato dai capi di governo dei 25 Paesi membri il 28 ottobre Roma nella stessa sala in Campidoglio dove nacque nel 1957 la CEE con la firma dei trattati di Roma

13 Il trattato costituzionale si suddivide in 4 parti :
1) Le principali disposizioni costituzionali (obiettivi,competenze, istituzioni, processi decisionali …); 2) La Carta europea dei diritti fondamentali adottata dal Consiglio europeo a Nizza nel 2000; 3) Le politiche di funzionamento dell’UE, insieme alle disposizioni dei precedenti trattati; 4) Le disposizioni generali e finali del trattato (es. procedure di adozione e revisione della Costituzione stessa).

14 LE SUE FUNZIONI: Raccoglie in un unico testo i risultati di 50 anni di integrazione europea Migliora la trasparenza e l’apertura dell’UE e delle sue istituzioni Rafforza la legittimazione democratica dell’intero sistema con una maggiore partecipazione al Parlamento europeo Accresce la sua efficacia e capacità d’azione

15 LA NOVITẢ: tipo “ASCENDENTE”
La Costituzione rappresenta il 1° processo decisionale europeo di tipo “ASCENDENTE” Cioè dal basso verso l’alto. Infatti grazie ad esso un gruppo di minimo MILIONE di cittadini dell’UE, dei quali sono state raccolte le firme, possono sottoporre una proposta di legge al Consiglio europeo. In altri termini essi possono far sentire direttamente la propria voce in una delle qualsiasi materie di legislazione.

16 IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI:
Rappresenta una delle maggiori innovazioni introdotte. Ẻ il VOLTO dell’ Unione e consiste in un nuovo attore costituzionale investito di un doppio incarico: alto rappresentante della PESC; Commissario responsabile per le relazioni esterne. Egli è assistito dal servizio europeo per l’azione estera, composto dai funzionari del Consiglio, della Commissione e dei servizi diplomatici degli stati membri.

17 IL SISTEMA DI “COOPERAZIONE RAFFORZATA”:
Ora che la Costituzione non è ancora stata ratificata, è ancora in vigore il Trattato di Nizza (art. 43) Secondo il quale gli stati membri possono instaurare tra loro una COOPERAZIOEN RAFFORZATA Alle seguenti condizioni: Almeno 8 membri Utilizzata solo in ultima istanza Riguardante gli obiettivi e gli interessi dell’UE e degli Stati membri Rispettante i trattati ed le istituzioni Rispettante diritti, obblighi e competenze dei membri non partecipanti.

18 Nel 2005 il testo costituzionale è stato ratificato da 15 Stati, frenando un testo firmato a Roma nel 2004 da tutti. Il Presidente Borrel ha passato in rassegna 4 scenari possibili per il famoso testo: Mantenere l’attuale con qualche aggiunta Salvare gli elementi innovativi per arrivare ad un “mini-trattato” istituzionale Riaprire i negoziati su alcuni punti più contestati (ad esempio la parte 3°) con un ritardo di 4-5 anni L’abbandono del trattato ed i ritorno al testo di Nizza come punto di partenza. In attesa della soluzione migliore egli suggerisce di continuare a produrre risultati tangibili.

19 I simboli dell’Unione Europea, che permettono di identificarla in quanto realtà politica sono:
la bandiera europea l’inno europeo 9 maggio, la giornata dell’Europa

20 Turchia: sì o no? L’UE non è basata sulla religione ma su:  rispetto dignità umana  tolleranza e non discriminazione Il negoziato ora è sospeso, anche per opposizioni di stati membri, ma è possibile la sua entrata se essa dimostrerà: di essere stabile, democratica e prospera di adottare i nostri valori e le nostre politiche comunitarie di garantire i diritti umani Ora è avviata verso un processo di ambiziose riforme; la sua entrata potrà anche garantire un importante ruolo di “ponte” verso le diverse civiltà musulmane e non.

21 50 anni dopo abbiamo molte cose da festeggiare:
pace e stabilità  50 anni senza guerre tra i paesi membri; è inoltre un importante soggetto che contribuisce al mantenimento della pace nel mondo libertà e democrazia prosperità  livelli di vita tra i più alti al mondo occupazione e crescita  creazione di un mercato unico e di nuovi posti di lavoro

22 Sentirsi a casa anche quando non lo si è
E DOMANI ? dichiarazione di Berlino con l’obiettivo di risollevare l’UE dalla sua crisi istituzionale posizione unica sulle grandi sfide poste dalla globalizzazione (immigrazione, terrorismo, competizione globale, salvaguardia di clima&ambiente) investimenti in alta tecnologia e ricerca scientifica maggiore coinvolgimento dei cittadini, soprattutto dei più giovani far recepire il messaggio di 50 anni di storia Sentirsi a casa anche quando non lo si è

23 ISTITUTO GIUSEPPE MARCHESINI
SACILE (PN) DI: DE FILIPPI JESSICA LIVAN DALILA SEGATTO MAIA


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