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I porti di riferimento per le province del Lazio: accessibilità, criticità prospettive Osservatorio trasporti e infrastrutture Unioncamere Lazio V Focus.

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1 I porti di riferimento per le province del Lazio: accessibilità, criticità prospettive Osservatorio trasporti e infrastrutture Unioncamere Lazio V Focus di approfondimento

2 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale europeo Il trasporto merci Nel 2005 nei porti Europei (Ue27) sono state movimentate milioni di tonnellate. Di queste il 63% sono merci scaricate. In generale in tutti gli Stati membri la quantità di merci sbarcate e superiore a quella di merci imbarcate. Con 586 milioni di tonnellate il Regno Unito ha registrato la percentuale più alta dellUe27 (16%) seguito dallItalia (14%) e dallOlanda (12%) Nel 2005 il 60% del trasporto marittimo dellUe 27 riguarda destinazioni/origini extra Ue. Il trasporto internazionale intra-Ue rappresenta il 28%, mentre il trasporto nazionale si è attestato intorno all11%. Tuttavia la situazione cambia da paese a paese. Ad esempio, il traffico nazionale ha fatto registrare percentuali molto basse in Bulgaria, Cipro Belgio, Germania, Irlanda, mentre ha un peso elevato in Grecia, Italia, Danimarca, Portogallo e Regno Unito. Trasporto merci nei porti Eu27, valori in percentuale anno 2005 Fonte: Eurostat

3 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale europeo I primi 20 porti per il trasporto merci Porto/merci (mln tonn)IngressoUscitaTotale 1Rotterdam (NL)268,677,2345,8 2Antwerp (BE)80,665,2145,8 3Hamburg (DE)64,244,1108,3 4Marseille (FR)74,119,293,3 5Bergen (NO)16,557,473,9 6Le Havre (FR)53,617,270,8 7Immingham (UK)43,717,060,7 8Tees & Hartlepool (UK)19,935,955,8 9Algeciras (ES)32,223,055,2 10London (UK)45,08,953,8 11Dunkerque (FR)35,912,648,5 12Taranto (IT)29,218,647,9 13Amsterdam (NL)32,115,047,1 14Bremen & Bremerhaven (DE)24.,622,146,7 15Wilhelmshaven (DE)35,410,546,0 16Costanta (RO)23,920,644,6 17Trieste (IT)39,73,743,4 18Genova (IT)31,311,342,6 19Southampton (UK)25,414,639,9 20Tallin (EE)3,735,138,8 Fin dal 1997 Rotterdam e Antwerp mantengono le prime posizione in testa alla classifica dei primi porti in Europa per quantità di merci movimentate. Rotterdam, da solo, pesa per il 23%. Il porto olandese svolge un ruolo importante nel trasporto di prodotti e di container sia sulle rotte europee che su quelle intercontinentali come ad esempio Stati Uniti, Far East. Tra quelli elencati, il porto a maggiore specializzazione è quello di Wilhelmshaven, in Germania, dove il 95% delle merci movimentate è costituito da Liquid Bulk. Dal 1997 tutti i porti elencati hanno registrati aumenti di traffico tranne Londra. Il volume di merci movimentate nel porto di Algeciras in Spagna ha fatto registrare crescite del 6% allanno dal 1997 al Tra i porti italiani, il primo è Taranto, specializzato soprattutto in merci secche. Fonte: Eurostat Classifica dei porti europei, anno 2005

4 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale europeo I primi 20 porti per il trasporto container Porto/Container (1000 TEUs)Totaledi cui vuoti 1Rotterdam (NL) Hamburg (DE) Antwerp (BE) Bremen & Bremerhaven (DE) Algeciras (ES) Gioia Tauro (IT) Felixstowe (UK) Valencia (ES) Le Havre (FR) Barcelona (ES) Piraeus (EL) Southampton (UK) Las Palmas (ES) Genova (IT) La Spezia (IT) Marseille (FR) Constanta (RO) Bilbao (ES) Göteborg (SE) London (UK) Se prendiamo in considerazione il solo trasporto di container Rotterdam mantiene la prima posizione in classifica, mentre al secondo posto si colloca Amburgo. È da notare che i primi porti mediterranei sono Gioia Tauro ed Algeciras. Per entrambi i porti la movimentazione dei container rappresenta lattività più rilevante. Tra i porti elencati, lincremento di traffico più significativo nel biennio 2004/2005 è quello fatto registrare dal porto di Costanta in Romania (+122%). Questo risultato è dovuto principalmente alla entrata in funzione del nuovo terminal container nel In tutti i porti elencati il volume dei container vuoti movimentati segue lo stesso andamento del totale, ad eccezione dei porti di Gioia Tauro e Le havre dove il volume dei container vuoti movimentati aumenta mentre il totale del movimento container diminuisce. Fonte: Eurostat Classifica dei porti europei, anno 2005

5 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale europeo Il trasporto passeggeri Contrariamente al caso delle merci, non ci sono differenze significative tra il numero di passeggeri imbarcati e quelli sbarcati, dovute al fatto che la maggior parte degli spostamenti corrisponde alle principali linee ferry. LItalia e la Grecia sono i paesi che fanno registrare il maggior numero di passeggeri imbarcati e sbarcati (rispettivamente 86 e 79 milioni), grazie anche al gran numero di collegamenti nazionali come ad esempio lungo lo stretto di Messina o verso le isole. La Danimarca, che si posiziona al terzo posto, offre molti collegamenti con le isole, la Germania, la Svezia e la Norvegia. Fonte: Eurostat Trasporto passeggeri nei porti Ue27, valori in percentuale, anno 2005

6 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale europeo I primi 20 porti per il trasporto passeggeri Porto/passeggeri (x 1000)IngressoUscitaTotale 1Dover (UK) Calais (FR) Paloukia Salaminas (EL) Perama (EL) Helsimborg (SE) Piraeus (EL) Elsinore (DK) Messina (IT) Reggio Calabria (IT) Helsinki (FI) Stockholm (SE) Rødby (DK) Puttgarden (DE) Tallinn (EE) Napoli (IT) Algeciras (ES) Palma Mallorca (ES) Santa Cruz de Tenerife (ES) Capri (IT) Turku (FI) Per quanto riguarda il trasporto passeggeri tra i primi 20 porti europei figurano 4 porti italiani, 3 greci e 3 spagnoli. Dal 1997 Dover e Calais restano i porti con maggiore traffico passeggeri, tuttavia i termini assoluti si è ridotto il numero di transiti anche a seguito del miglioramento dei collegamenti aerei e ferroviari tra i due paesi. I primi porti italiani sono quelli di Messina e Reggio Calabria che nel 2005 hanno fatto registrare oltre 9 milioni di passeggeri ciascuno. Tra i porti italiani riportati in classifica quello che ha mostrato un andamento migliore è il porto di Napoli con un aumento del + 4% nel 2005 rispetto allanno precedente dovuto principalmente ad un aumento del numero di navi da crociera arrivati nel porto. A differenza delle merci il trasporto passeggeri è condizionato molto dalla stagionalità. Fonte: Eurostat Classifica dei porti europei, anno 2005

7 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale Italiano Alcuni dati Accosti portuali Totale Italia Italia Settentrionale Italia Centrale Italia Meridionale Passeggeri Prodotti petroliferi Altre merci liquide Merci secche alla rinfusa Merci in colli Container RO/RO Altre merci Pescato Diporto Mezzi di servizio Ormeggio navi militari Il sistema portuale italiano è costituito da un insieme ampio ed articolato di strutture ed impianti che rispondono alle più diverse esigenze di mobilità di merci e persone, generando allo stesso tempo notevoli opportunità commerciali e di lavoro. Lungo i versati della penisola ci sono 156 porti, per complessivi 282 km di banchine. La maggior parte degli accosti è destinata al traffico passeggeri e alla gestione delle merci secche ed alla rinfusa e al traffico Ro/Ro. Il versante tirrenico è quello che conta il maggior numero di porti, ben 107, localizzati soprattutto nelle Regioni del Sud e nelle Isole; sotto laspetto dellorganizzazione, i porti del Nord anche se in numero minore offrono una migliore qualità di infrastrutture ed un maggior numero di servizi. Fonte: Conto Nazionale dei Trasporti Ripartizione degli accosti per servizio nei porti italiani, anno 2006

8 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale Italiano Alcuni dati Traffico Var 2005/2004 Merci arrivate ( x1000 tonn) % Merci partite (x 1000 tonn) % Passeggeri arrivati (x 1000) % Passeggeri partiti (x 1000) % Fonte: Istat Trasporto merci e passeggeri in navigazione internazionale e di cabotaggio, anni Landamento del traffico, nel periodo 2000 – 2005, ha mostrato andamenti diversi per le merci e per i passeggeri. In particolare, il movimento delle merci aumenta con ritmo irregolare, mentre quello passeggeri è in calo durante tutto il periodo. I porti più grandi sono impegnati prevalentemente negli scambi internazionali, mentre gli altri porti accolgono prevalentemente il traffico di cabotaggio e quello di passeggeri. Le merci imbracate rappresentano oltre il 30% del movimento complessivo di prodotti, mentre i passeggeri imbarcati sono circa il 50%

9 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale Italiano Alcuni dati La Sicilia movimenta il circa il 34,2% dei flussi in origine, seguita dalla Sardegna (14,2%) e Puglia (14,1%9) Per quanto riguarda gli sbarchi, le prime regioni sono la Sicilia (17,8%), la Liguria (14,8%) e la Campania (10,2%) Rilevanti sono i flussi di traffico versi i Paesi mediterranei, America e Paesi dellEuropa Centro Orientale Il 48,25% delle tonnellate complessive sbarcate imbarcate è costituito da rinfuse liquide, il 20,2% da rinfuse solide, e il 14,9% da merci containerizzate Gioia Tauro continua ad essere il porto con i maggiori volumi di traffico containerizzato Tuttavia i porti italiani risentono di forti carenze infrastrutturali e di mancanza di spazi a terra per la movimentazione delle merci e gli investimenti previsti in molti casi sono fermi Mancano adeguati spazi retroportuali e sono ancora carenti le sinergie con gli interporti La maggior parte dei porti, soprattutto quelli di maggiori dimensioni, si trovano ad essere parte integrante del tessuto urbano con notevoli commistioni tra il traffico commerciale e il traffico privato urbano Le criticità espongono il nostro sistema portuale alla concorrenza degli altri scali mediterranei, soprattutto quelli spagnoli (ad es. Valencia e ed Algeciras) che sono in forte espansione I ritardi nella definizione dei tracciati dei corridoi intermodali che interessano lItalia (corridoio V e corridoio 24) rischiano di avere pesanti ricadute sui porti liguri e su quelli dellalto Adriatico

10 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale Italiano I primi 20 porti per il trasporto merci Porto/merci (mln tonn)ImbarchiSbarchiTotale 1Taranto Trieste Genova Augusta Venezia Gioia Tauro Ravenna Livorno Santa Panagia Porto Foxi Milazzo Savona – Vado La Spezia Napoli Brindisi Cagliari Gela Piombino Fiumicino Civitavecchia I porti italiani che hanno totalizzato il maggior traffico merci nel 2005 sono Taranto e Trieste Il primato di Taranto è da ascriversi allentrata in esercizio del nuovo terminal container e a politiche mirate allo sviluppo dei traffici commerciali. La maggior parte dei porti indicati in classifica è specializzato nel trasporto container o delle rinfuse liquide. I porti laziali, Fiumicino e Civitavecchia si posizionano agli ultimi posti di questa classifica. Piuttosto lontano si posiziona il porto di Gaeta Fonte: Istat Classifica dei porti italiani, anno 2005

11 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale Italiano I primi 20 porti per il trasporto passeggeri Porto/merci (mln tonn)ImbarchiSbarchiTotale 1Messina Reggio Calabria Napoli Capri Piombino Olbia Ischia Porto Portoferraio Genova Livorno Civitavecchia Milazzo Palau La Maddalena Sorrento Lipari Ancona Pozzuoli Venezia Bari La classifica è stilata sulla base del traffico passeggeri complessivo realizzato dai porti italiani nel 2005 Il trasporto marittimo dei passeggeri nel nostro paese è legato principalmente ai collegamenti con le isole La tratta che fa registrare il maggior numero di passeggeri è quella che collega la Calabria con la Sicilia. Messina e Reggio Calabria realizzano insieme circa il 25% del traffico totale. La regione che vanta il maggior numero di porti in questa classifica è la Campania. In generale, se si esclude il collegamento con la Sicilia, il trasporto marittimo di passeggeri è caratterizzato da una forte stagionalità e fa registrare i volumi maggiori nei mesi estivi per i movimenti turistici. Tra i porti laziali solo Civitavecchia rientra in questa classifica, all11° posto. Formia e Ponza sono molto distanti con, rispettivamente, 241 mila e 287 mila passeggeri nel 2005 Fonte: Istat Classifica dei porti italiani, anno 2005

12 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Il network dei porti laziali

13 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Il network dei porti laziali

14 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Il network dei porti laziali Il network dei porti laziali si costituisce a seguito dellallargamento della circoscrizione territoriale dell'Autorità Portuale di Civitavecchia a Fiumicino e Gaeta. Lo scopo di questa nuova organizzazione è quello di ridistribuire sul territorio le risorse offerte dagli scali portuali regionali per favorire il trasporto marittimo e la crescita dei traffici, grazie allampliamento dell'offerta ed alla specializzazione di ciascun porto. Infrastrutture nei porti laziali per capitaneria di porto, anno 2006 Capitaneria di porto Numero porti Numero accosti Accosti che svolgono servizio di Lunghezza complessiva accosti (m) Superfici piazzali per le merci (mq) PasseggeriMerci secche Merci in colli RO/ROContainer Civitavecchia Roma Gaeta Totale Fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

15 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Il network dei porti laziali La capitaneria di Porto di Civitavecchia ha competenza sui porti di Civitavecchia, Marina di Montalto di Castro e Santa Marinella La capitaneria di porto di Roma ha competenza sui porti di Fiumicino e Anzio Infine, la Capitaneria di porto di Gaeta ha competenza sui porti di Formia, Gaeta, Ponza, S.Felice al Circeo, Scauri, Sperlonga, Terracina La distribuzione degli accosti per tipologia di servizio dimostrano la vocazione diportistica e al traffico passeggeri dei porti laziali. Molto importante è la componente stagionale nel traffico passeggeri dati i collegamenti tra le isole pontine e Formia nei mesi estivi e laumento di domanda di posti barca nei mesi estivi

16 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Civitavecchia Il porto di Civitavecchia per la sua posizione geografica sul Tirreno al centro dellItalia, per i collegamenti stradali e ferroviari alle più importanti reti nazionali ed europee, per essere il naturale sbocco sul mare di Roma e per la vicinanza allaeroporto di Fiumicino, rappresenta una realtà importante nello scenario del Mediterraneo. Categoria2006Var. % (2006/2005) Rinfuse liquide (tonn) % Rinfuse solide (tonn) % Merci in colli (tonn) % Passeggeri (numero) % Contenitori (Teus) % Autovetture % Altro % Totale tonnellate % Fonte: Autorità portuale di Civitavecchia Nellanno 2006, il traffico realizzato nel porto di Civitavecchia ha mostrato risultati positivi per tutti i comparti ad eccezione dei Container e delle rinfuse liquide. Le principali merceologie sono rinfuse, cereali, legname, prodotti siderurgici e chimici, auto nuove e container Il porto è collegato direttamente allautostrada A12. Il completamento della superstrada Orte – Civitavecchia consentirà il collegamento veloce con lautostrada A1 e con la E45 La linea ferroviaria di riferimento è la Torino – Reggio Calabria alla quale il porto e direttamente collegato Lattività logistica trae beneficio dal centro intermodale, attivo dal giugno 2006, situato a circa 2 km dal porto e a 1,5 km dallo svincolo autostradale della A12. Il centro intermodale è dotato di terminal per linterscambio gomma- gomma e ferro-gomma Traffico nel porto di Civitavecchia, anno 2006

17 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Civitavecchia LAutorità Portuale già da qualche tempo ha avviato ad opere di restauro delle aree del vecchio porto. Le opere più importanti previste nel Piano Regolatore Portuale prevedono che alla fine dei lavori: il forte Michelangelo, accoglierà attività socio-culturali lantico molo del Bicchiere accoglierà un grande Centro oceanografico del Mediterraneo al posto degli attuali silos del grano larsenale del Bernini verrà reinterpretato in chiave moderna la Darsena Romana sarà restaurata e valorizzata e accoglierà un albergo con circa 500 posti letto, sale convegni, ristorante e spazi commerciali Il porto diventerà in questo modo un punto di aggregazione e sarà maggiormente integrato nella città. Tra le priorità dellAutorità Portuale di Civitavecchia cè quella di rafforzare il ruolo del porto come terminal di crociere. Già nel 2006 il traffico passeggeri creato da tale comparto ha fatto registrare un aumento, rispetto al 2005, del 29% nel numero di passeggeri e del 6% per il numero di navi

18 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Fiumicino Il porto di Fiumicino oltre ad essere un importante porto per la pesca ed il diporto è un punto di partenza per le navi Tirrenia che collegano il litorale laziale con le isole ponziane, la Sardegna e il golfo di Napoli. Oltre al traffico passeggeri, il porto di Fiumicino movimenta circa il 50% dei prodotti petroliferi regionali caratterizzandosi come scalo specializzato. Il traffico petrolifero utilizza due terminal off-shore poste a largo del porto di Fiumicino e collegati a terra attraverso sea-line che alimentano una stazione di accumulo e di rilancio localizzato a nord del molo guardiano destro Categoria2006 Rinfuse liquide (tonn)6.542 Rinfuse solide (tonn)0 Contenitori (Teus)0 Automezzi e trainati0 Altro0 Totale tonnellate6.542 Traffico nel porto di Fiumicino, migliaia di tonnellate anno 2005 Fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Attualmente il punto di forza di Fiumicino è la vicinanza allaeroporto Leonardo da Vinci È prevista la costruzione di un ramo ferroviario che metta in collegamento diretto porto e aeroporto, inoltre la connessione diretta con lautostrada A12 agevolerà i collegamenti con il centro intermodale di Civitavecchia

19 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Fiumicino LAutorità Portuale ha progettato la riqualificazione del waterfront e la realizzazione di uno scalo commerciale, collegato alla piattaforma logistics laziale che si sta sviluppando nellarea dellaeroporto Leonardo da Vinci. I progetto di sviluppo prevedono: Il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla flotta peschereccia La realizzazione di un moderno porto turistico sullIsola Sacra per posti barca, con servizi moderni ed efficienti ed aree dedicate alla cantieristica La riqualificazione e lo sviluppo dei cantieri lungo il Tevere e soprattutto lincremento del traffico passeggeri e croceristico grazie alla vicinanza dellaeroporto di Fiumicino

20 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Gaeta Il porto di Gaeta è una struttura a servizio del Lazio meridionale, con una particolare predisposizione al traffico da diporto e passeggeri. Il porto dispone di oltre metri di accosti che svolgono servizi ai passeggeri, alle merci, al diporto ed alla pesca e di mq di piazzali per lo stoccaggio delle merci. Categoria2006 Rinfuse liquide (tonn)1.944 Rinfuse solide (tonn)604 Contenitori (Teus)0 Automezzi e trainati0 Altro184 Totale tonnellate2.733 Traffico nel porto di Gaeta, migliaia di tonnellate anno 2005 Fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti La tipologia di merci trattate è costituita principalmente da prodotti siderurgici e petroliferi. Tuttavia il porto è attrezzato per il trattamento dei prodotti agroalimentari Il Piano Regolatore portuale prevede di potenziare le strutture per il trattamento dei prodotti refrigerati allo scopo di costituire una piattaforma logistica per le merci a temperatura controllata anche per la vicinanza del mercato di Fondi. Per quanto riguarda i collegamenti il porto non ha un accesso diretto allautostrada A1 o alla rete ferroviaria. I progetti di sviluppo del territorio prevedono la realizzazione di una bretella di collegamento con il tratto autostradale Roma – Latina e interventi di adeguamento sulla Pontina. Per quanto riguarda le ferrovie, la messa in esercizio del troncone Formia – Gaeta permetterà laccesso alla rete nazionale.

21 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Il sistema portuale del Lazio Porto di Gaeta I progetti di di riqualificazione del porto di Gaeta prevedono la realizzazione di 500 metri di banchine unarea per la movimentazione delle merci di mq strutture per la movimentazione e la sosta dei container e lavori alla viabilità per unarea di mq Il tutto sarà connesso con la linea ferroviaria Napoli-Roma. Nel prossimo futuro sarà riqualificato il waterfront e saranno realizzate nuove banchine per attrarre un maggior numero di passeggeri grazie anche alla offerta turistica delle vicine località di Formia, Sperlonga, Terracina, S.Felice al Circeo

22 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Altri porti di riferimento Porto di Napoli Il porto di Napoli è il fulcro marittimo della città e del suo hinterland e, nello stesso tempo, snodo strategico delle rotte dallAtlantico al Mar Nero. È uno scalo polifunzionale esteso su una superficie di mq che dispone di 30 fra banchine e calate per più di 11 km di banchina e 70 ormeggi. Al centro del porto unarea di mq, con tre ormeggi, è destinata alle riparazioni navali, servita da 4 bacini che possono ospitare navi sino a tonnellate di stazza lorda. Laccesso al porto di Napoli è problematico a causa dellinserimento dellinfrastruttura nel tessuto urbano centrale; oltre ai noti problemi di congestione della rete si pongono problemi di angustia di alcuni accessi. Il settore commerciale movimenta rinfuse solide, liquide, container e merci varie. Il traffico contenitori, in particolare, è cresciuto negli ultimi anni in maniera tale da farlo diventare uno dei punti di forza dell'economia portuale partenopea. Entrambi i poli sono situati in prossimità del centro urbano in unarea ad alta densità di traffico che crea pesanti problemi di congestione nella viabilità interportuale. Laccesso allautostrada si trova non molto distante a circa 1,5/2 km; mentre allinterno del porto si trovano binari ferroviari raccordati con la rete nazionale.

23 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Altri porti di riferimento Porto di Livorno Lo specchio acqueo del porto di Livorno si estende per metri quadri, mentre la superficie terrestre è pari a metri quadri, dei quali si trovano allinterno dei varchi doganali. Il porto offre più di metri lineari di banchine dotate di 90 accosti, con una profondità pari a -13 metri. Larea totale dei terminal copre una superficie di 1 milione di mq allaperto e di mq coperti. La notevole estensione del porto di Livorno lo colloca in una posizione unica non solo tra i porti dell'Alto Tirreno, ma anche a livello nazionale e Mediterraneo inoltre, lenorme disponibilità di aree consente agli operatori non solo di poter stoccare la merce senza problemi ma, elemento di forte valore, di poter controllare direttamente la distribuzione della mercé stessa e, in definitiva, la catena logistica relativa a quella tipologia di traffico, sia all'interno del porto sia nelle sue immediate vicinanze, quindi senza dover ricorrere né a trasferimenti della merce né ad operatori terzi per la distribuzione. Gli accosti del primo polo sono nelle immediate vicinanze dei varchi portuali, mentre quelli del secondo si trovano ad una distanza di circa 1 km. Per entrambi il collegamento con la A12 prevede una tratta di circa 1 km di viabilità urbana ed ulteriori 4 km di viabilità extraurbana. La A12 Genova-Livorno-Rosignano rappresenta una fondamentale via daccesso a Livorno ed al suo porto. Lungo il suo percorso si incontrano numerosi ed importanti nodi di collegamento con altre autostrade. La rete ferroviaria portuale ha uno sviluppo di 60 Km e serve la totalità delle banchine. Il porto è servito direttamente da tre stazioni ferroviarie che convergono nella stazione di smistamento Livorno-Calambrone; dalle stazioni Porto Vecchio e Porto Nuovo partono i carri merci, mentre la stazione di San Marco svolge funzioni complementari per il movimento di carri merci provenienti dal retroterra.

24 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Altri porti di riferimento Porto di Ancona Il porto di Ancona è situato sul litorale adriatico per la facilità di collegamento con l'altra sponda dell'Adriatico e con i porti dell'est europeo e della Turchia, Ancona è chiamata la "porta d'Oriente". Nellultimo decennio la movimentazione ha registrato un incremento generale di tutte le merci con delle punte elevate per le merci secche alla rinfusa (il tonnellaggio è aumentato del 50%), per quelle liquide (con un incremento di oltre il 40%), e per il traffico di merci utilizzate in container (aumentato del 170% di tonnellaggio). Il movimento in uscita è costituito prevalentemente da cabotaggio nazionale e intracomunitario (Francia – Grecia – Spagna). Nel corso degli ultimi 20 anni il traffico passeggeri nel porto di Ancona è cresciuto a ritmi molto sostenuti. Gli accosti centrali del bacino si trovano nelle immediate vicinanze dei varchi doganali e del centro storico cittadino, quelli laterali distano circa 2km dalla viabilità portuale. Lasse di penetrazione sud attraversa una zona densamente abitata ed è questo passaggio che crea maggiori problemi; gli enti locali e lAutorità Portuale sono impegnati su questo fronte per risolvere i problemi di viabilità attraverso la realizzazione di percorsi più brevi e veloci per la riduzione delle interferenze tra traffico portuale e urbano. Autostrada A14: Da Nord Da Sud Casello Ancona Nord in 5 km di viabilità extraurbana Casello Ancona Sud attraverso un percorso extraurbano di 15 km SS.16: Da Nord Da Sud Attraverso una tratta portuale urbana di 16 km Attraverso una tratta urbana di 4 km

25 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Riferimenti normativi in tema di portualità La regolamentazione del settore portuale italiano poggia sulla: Legge 28 gennaio 1994 n. 84 Riordino della legislazione in materia portuale La legge 84/94 disciplina lordinamento e le attività portuali per adeguarli agli obiettivi del Piano Generale dei Trasporti, dettando contestualmente principi direttivi in ordine allaggiornamento e alla definizione degli strumenti attuativi del piano stesso, nonché alladozione e modifica dei pian regionali dei trasporti Tra i punti fondamentali della legge 84/94 ci sono: Costituzione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie Classificazione dei porti Programmazione e realizzazione delle opere portuali. Piano Regolatore Portuale. Istituzione delle Autorità Portuali e dei suoi organi Risorse finanziarie delle Autorità Portuali Disciplina delle concessioni Regolamentazione delle operazioni portuali e delle prestazioni di lavoro

26 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Riferimenti normativi in tema di portualità In base allart 4 della Legge 84/94 i porti possono essere classificati in: Categoria I: porti o specifiche aree portuali, finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato Categoria II, classe I: porti o specifiche aree portuali di rilevanza economica internazionale Categoria II, classe II: porti o specifiche aree portuali di rilevanza economica nazionale Categoria II, classe III: porti o specifiche aree portuali di rilevanza economica regionale e interregionale Il porto di Gioia Tauro è classificato di rilevanza economica internazionale ed è inserito nella categoria II, classe I con funzione commerciale, peschereccia, turistica e da diporto

27 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Riferimenti normativi in tema di portualità La legge 84/94 assegna allAutorità Portuale i compiti di: Indirizzo, programmazione, coordinamento e controllo delle operazioni portuali Manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nellambito portuale e mantenimento dei fondali del porto previa comunicazione al Ministero delle Infrastrutture Affidamento e controllo delle attività direte alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale. Nellambito dei compiti di governo generale compresi nel primo punto hanno particolare rilevanza competenze specifiche come la concessione di autorizzazioni alle imprese portuali, la vigilanza sullapplicazione delle tariffe, la concessione delle aree demaniali e delle banchine, ladozione del Piano Regolatore Portuale. Gli organi dellAutorità Portuale sono: Il Presidente Il comitato Portuale Il Segretario Generale Il Collegio dei Revisori dei Conti Il Presidente dellAutorità Portuale viene nominato dal Ministro dei Trasporti, previa intesa con la Regione interessata, con apposito decreto, nellambito di una terna di esperti nei settori delleconomia e dei trasporti portuali, designati dalla Provincia, dai Comuni, e dalle Camere di commercio la cui competenza coincide con la circoscrizione nel cui ambito ricade il porto

28 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Riferimenti normativi in tema di portualità Il Decreto Legislativo 112/98 definisce le competenze delle Regioni in materia di porti e conferisce alle regioni e agli enti locali tutte le funzioni non espressamente indicate negli articoli del presente capo e non attribuite alle autorità portuali dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni e integrazioni. Tra le diverse funzioni conferite alle Regioni ci sono quelle relative: allestimo navale alla disciplina della navigazione interna alla programmazione, pianificazione, progettazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica e manutenzione dei porti di rilievo regionale ed interregionale, delle opere edilizie a servizio dell0attività portuale alla gestione del sistema idroviario Padano-Veneto al rilascio delle concessioni di beni del demanio dalle navigazione interna, del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia; tale conferimento non opera nei porti e nelle aree di interesse nazionale individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 1995

29 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio Riferimenti normativi in tema di portualità In base al D. Lgs 112/98 restano allo Stato tutte le attività relative alla: predisposizione dei piani di indirizzo in tema di politica dei trasporti concessione di autorizzazioni alluso di infrastrutture classificazione dei porti gestione del Registro navale Italiano disciplina della sicurezza della navigazione costituzione e gestione del sistema di traffico marittimo VTS

30 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio I porti nella finanziaria 2007 La Legge finanziaria 2007 riconosce limportanza degli hub portuali come strutture organizzative per il trasporto integrato atti a favorire lintermodalità e come interfaccia tra il trasporto marittimo e quello terrestre garantendo efficacemente la continuità delle operazioni. Per questo motivo è previsto che il Ministero dei Trasporti destini 100 milioni di per lo sviluppo dei grandi Hub portuali (di cui il 50% alle attività di Gioia Tauro) Un comitato interministeriale presieduto dal Presidente del Consiglio sarà incaricato della distribuzione delle risorse È stata varata una norma che consente di utilizzare tempestivamente 120 milioni di Le Autorità Portuali possono riscuotere autonomamente le tasse erariali, la tassa di ancoraggio e altre tasse, canoni e diritti vari con i quali possono autofinanziare le attività di manutenzione Le Autorità Portuali sono, inoltre, esonerate dal vincolo del 2% sulla spesa ce impediva lutilizzo delle risorse disponibili Viene istituito presso il Ministero dei Trasporti un fondo di 50 milioni di da ripartire tra le Autorità portuali con finalità perequative Infine, sono stanziati 90 milioni di nel triennio per lindustria navalmeccanica

31 Osservatorio trasporti e ambiente Unioncamere Lazio I porti nella finanziaria 2008 In linea con la precedente manovra, la finanziaria 2008 prevede un investimento di 129,2 mln di Euro per i porti. Di questi, 100 milioni sono destinati ad opere di infrastrutturali legati allintermodalità (servizi di carico e scarico, collegamenti stradali e ferroviari). Nel periodo 2008/2013, le somme messe a disposizione per le infrastrutture portuali saranno complessivamente di 600 milioni di euro. Interventi a sostegno sono previsti anche per la cantieristica con 20 milioni di euro nel Nel triennio 2008/2010 i finanziamenti disponibili saranno 80 milioni. Linvestimento totale per il settore portuale e per il trasporto marittimo nel periodo 2008 – 2013 sarà complessivamente di 717,6 milioni di euro. Per ciascuno dei prossimi 3 anni saranno messi a disposizione 77 milioni di euro per finanziare lEcobonus, per incentivare gli autotrasportatori ad utilizzare le autostrade del mare


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